PESCARA – Una serata intensa, partecipata e ricca di emozioni ha accompagnato la tappa pescarese di “Diritto a stare bene”, ospitata nel giardino del Bar Ber di Rosanna Paolini, nel cuore di Piazza Salotto.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Essere Oltre ETS insieme a EMI Italy Academy™, ha portato la psicologia, la pedagogia, la poesia e la cittadinanza attiva fuori dai luoghi tradizionali, trasformando uno spazio aperto della città in un luogo di ascolto, riflessione e condivisione. Un incontro nato per avvicinare le persone ai temi della prevenzione e del benessere, attraverso un linguaggio accessibile, umano e capace di accogliere anche la voce del pubblico.
Al centro della serata, il disagio giovanile, affrontato attraverso testimonianze, interventi, parole e poesie dedicate all’educazione emotiva, alle relazioni familiari e alla necessità di costruire una comunità capace di riconoscere i segnali della sofferenza prima che possano trasformarsi in isolamento, rabbia, perdita di fiducia o violenza.
La prevenzione come presenza concreta nei luoghi della comunità
La Dott.ssa Assunta Di Basilico, presidente dell’Associazione Essere Oltre ETS, da sempre impegnata nel sociale e particolarmente sensibile alle condizioni di fragilità, disagio e abbandono, ha dedicato negli anni spazi, progetti e iniziative alla prevenzione educativa e al sostegno delle persone e delle famiglie. Il suo impegno nasce dall’ascolto concreto dei bisogni e dalla convinzione che il benessere non debba restare confinato nei soli luoghi istituzionali, ma debba raggiungere le persone negli ambienti in cui vivono, si incontrano e costruiscono relazioni.
È in questa prospettiva che l’Associazione Essere Oltre ETS promuove una prevenzione itinerante: entra nelle piazze, nei giardini, nei locali, nelle scuole, nei centri culturali e nei quartieri, trasformando ogni luogo disponibile in uno spazio di parola e di partecipazione. La presidente Assunta Di Basilico dedica particolare attenzione all’ascolto del pubblico, alle domande spontanee, alle esperienze e alle testimonianze delle persone, perché la prevenzione autentica non consiste soltanto nel trasmettere contenuti, ma anche nel riconoscere ciò che una comunità sente, teme e chiede.
Attraverso una motivazione autentica e coinvolgente, il Dott. Alessandro Iacubino ha saputo entrare in sintonia con le emozioni delle persone presenti, catturandone l’attenzione e favorendo un confronto profondo e partecipato. Insieme alla Dott.ssa Assunta Di Basilico, ha ascoltato le parole, le esperienze e le fragilità emerse dal pubblico, trasformandole in occasioni di condivisione, consapevolezza e crescita collettiva.
Due percorsi distinti ma profondamente complementari: il Dott. Iacubino porta in tutta Italia il progetto “Diritto a stare bene”, diffondendo la cultura dell’ascolto e della prevenzione psicologica; Assunta Di Basilico promuove in forma itinerante il benessere educativo e pedagogico, avvicinando la pedagogia ai luoghi della vita quotidiana. Insieme divulgano l’importanza dell’educazione emotiva, della responsabilità relazionale e di un sostegno preventivo capace di raggiungere le persone prima che il disagio si radichi.
Il loro obiettivo comune è creare spazi accoglienti nei quali ciascuno possa sentirsi riconosciuto, ascoltato e libero di esprimere le proprie emozioni senza il timore di essere giudicato, affinché il diritto a stare bene diventi un’esperienza accessibile, condivisa e vicina a ogni persona.
Nel corso dell’incontro, la Dott.ssa Di Basilico e il Dott. Alessandro Iacubino, psicologo di EMI Italy Academy™, hanno richiamato l’attenzione sull’importanza di agire tempestivamente, promuovendo occasioni educative e relazionali rivolte ai giovani, agli adulti e alle famiglie. Portare il supporto alla prevenzione ovunque sia possibile significa rendere il benessere più vicino, accessibile e umano.
Famiglie, relazioni e responsabilità educativa
Un’attenzione particolare è stata dedicata alle famiglie che attraversano separazioni, conflitti o momenti di fragilità. La conclusione di una relazione tra adulti non dovrebbe mai trasformarsi in un terreno sul quale alimentare odio, disprezzo o svalutazione dell’altro. I figli hanno il diritto di essere tutelati, accompagnati e aiutati a conservare il legame affettivo con entrambi i genitori, senza essere coinvolti nelle ferite e nelle contrapposizioni degli adulti.
Educare significa seminare rispetto, responsabilità, dialogo e capacità di riconoscere le emozioni proprie e altrui. Significa offrire parole al dolore prima che esso cerchi altre forme per manifestarsi. Per questo la prevenzione educativa deve iniziare molto prima dell’eventuale cura e molto prima che il disagio possa tradursi in comportamenti violenti o penalmente rilevanti.
La testimonianza di Nonna Olga
Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Nonna Olga, dell’Associazione CROX, impegnata nel mantenere viva la memoria di Christopher, tragicamente ucciso per un debito di settanta euro. Le sue parole hanno attraversato il silenzio del pubblico e riportato al centro una domanda fondamentale: che cosa possiamo fare, come adulti e come comunità, affinché simili tragedie non si ripetano?
L’Associazione Essere Oltre ETS, insieme al Dott. Alessandro Iacubino, ha espresso la volontà di affiancare Nonna Olga nel suo percorso di sensibilizzazione, affinché la sua testimonianza possa diventare uno strumento di prevenzione, consapevolezza e responsabilità sociale rivolto soprattutto ai giovani e alle famiglie.
La voce giovane e consapevole di Joele Semplicino
Particolarmente significativo è stato l’intervento di Joele Semplicino, giovane universitario di Giurisprudenza impegnato nel sociale, che ha offerto al pubblico lo sguardo consapevole di una nuova generazione. Le sue parole hanno richiamato l’attenzione sul disagio vissuto da molti giovani, spesso nascosto dietro il silenzio, l’isolamento, la rabbia o comportamenti che vengono giudicati senza interrogarsi sulle ferite e sulle difficoltà da cui possono avere origine.
Joele ha sottolineato quanto sia importante non fermarsi alle apparenze e non lasciare sola una persona nel momento della fragilità. Dietro ogni gesto, anche quello apparentemente più incomprensibile, può esistere una storia che chiede di essere ascoltata. Da qui il richiamo alla responsabilità degli adulti, delle famiglie, delle istituzioni e dell’intera comunità: accorgersi dei segnali, creare occasioni di dialogo e intervenire prima che il dolore si trasformi in chiusura, violenza o perdita di fiducia nella vita.
Il suo intervento è stato anche un invito rivolto ai giovani a non considerarsi semplici spettatori della realtà, ma protagonisti capaci di scegliere, partecipare e contribuire al bene comune. Stare bene, infatti, non significa soltanto non soffrire: significa sentirsi riconosciuti, ascoltati e liberi di esprimere ciò che si prova, sapendo di poter incontrare qualcuno disposto ad accogliere senza giudicare.
Attraverso un linguaggio diretto, autentico e vicino alla sensibilità dei suoi coetanei, Joele ha ricordato che la legalità non nasce unicamente dal rispetto delle norme, ma anche dall’educazione al rispetto dell’altro, dalla responsabilità delle proprie azioni e dalla capacità di non rimanere indifferenti davanti alle fragilità e alle ingiustizie.
La sua voce ha rappresentato quella parte di gioventù che non si arrende all’indifferenza e che desidera partecipare alla costruzione di una società più giusta e solidale. Un impegno civile che Joele porta avanti promuovendo la legalità, i diritti umani, la giustizia sociale, l’ascolto dei cittadini e la partecipazione democratica, affinché anche le nuove generazioni possano trovare spazi reali nei quali essere ascoltate e contribuire alle decisioni che riguardano il loro futuro.
Una partitura di parole, poesia e impegno civile
La Dott.ssa Assunta Di Basilico, il Dott. Alessandro Iacubino e Joele Semplicino, insieme alla testimonianza di Nonna Olga e alle parole poetiche di Raffaele Rubino, hanno toccato il cuore delle persone presenti, creando una profonda armonia. Come in una partitura musicale, ogni intervento ha rappresentato una nota diversa: pedagogia, psicologia, poesia, testimonianza, impegno civile e ascolto. Note differenti che, incontrandosi, hanno dato vita a un’unica melodia di amore, rispetto e speranza per le nuove generazioni.
A moderare la serata è stata Alessandra Melideo, che ha accompagnato con sensibilità e attenzione i diversi momenti dell’incontro, favorendo il dialogo tra gli ospiti e il pubblico. Un ringraziamento particolare è rivolto a Elvira Carmentano, le cui decorazioni hanno contribuito a rendere lo spazio ancora più accogliente e armonioso.
Numerose sono state anche le frasi e le poesie dedicate al diritto a stare bene, donate da Giulia Madonna, Joele Semplicino, Marselia Paparella, Luisa Picciano, Raffaele Rubino e da tante altre persone che hanno scelto di condividere parole d’amore, vicinanza, speranza e consapevolezza.
Un sentito ringraziamento va a tutto il pubblico, presente con attenzione, sensibilità e partecipazione. L’ascolto, gli sguardi, le domande e le emozioni condivise hanno reso l’incontro un’esperienza autentica, dimostrando quanto sia forte il bisogno di creare spazi nei quali le persone possano sentirsi accolte e libere di confrontarsi.
Un viaggio itinerante per il diritto a stare bene
“Diritto a stare bene” continuerà il proprio percorso in forma itinerante, portando la cultura della prevenzione, della relazione e del benessere nei luoghi della vita quotidiana. Incontrare psicologi, pedagogisti ed educatori non deve essere considerato possibile soltanto all’interno di studi professionali, strutture sanitarie o sedi istituzionali: la prevenzione può entrare nelle piazze, nei giardini, nei locali, nelle scuole, nei centri culturali, nei quartieri e in tutti gli spazi nei quali le persone vivono e costruiscono comunità.
Portare i professionisti tra le persone significa diffondere conoscenze e strumenti di consapevolezza prima che il disagio diventi emergenza. Significa rendere il benessere educativo e psicopedagogico un patrimonio condiviso, capace di favorire relazioni più sane, adulti più attenti e giovani maggiormente ascoltati.
L’obiettivo dell’Associazione Essere Oltre ETS, della presidente Assunta Di Basilico e dei professionisti coinvolti è proseguire questo viaggio in ogni luogo possibile, affinché il diritto a stare bene diventi un’esperienza condivisa e una responsabilità collettiva.
Perché prevenire significa prendersi cura prima che la sofferenza diventi una ferita profonda. E perché, prima della cura e prima di ogni possibile reato, possiamo ancora scegliere di seminare ascolto, rispetto, responsabilità e amore.