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Premio Fabrizio De André 2026: finale a Villa Bonelli e semifinali in Abruzzo

🚨 PREMIO DE ANDRÉ 2026: LA VENTICINQUESIMA EDIZIONE SPOSTA LA FINALE A VILLA BONELLI E ACCENDE LE SEMIFINALI IN ABRUZZOL’eredità artistica e civile di Fabrizio De André torna a illuminare le nuove generazioni di talenti della musica, della poesia e della pittura nazionale. Il 18 e 19 settembre 2026, lo splendido parco monumentale di Villa Bonelli a Roma ospiterà eccezionalmente le serate finali della 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica”, il prestigioso riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany con la direzione di Luisa Melis. A causa dei lavori di riqualificazione PNRR che interessano la storica sede di Piazza De André alla Magliana, la manifestazione si sposta temporaneamente nella vicina villa storica, garantendo l’ingresso completamente gratuito e la continuità del welfare culturale nel Municipio Roma XI. 🏛️🎸✨Le finali capitoline, sostenute dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e coordinate da Zètema Progetto Cultura, vedranno sul palco i vincitori delle sezioni poesia e pittura (selezionati rispettivamente da Vincenzo Costantino Cinaski e Roberto Sironi) e la consegna delle ambite Targhe Faber, la cui giuria d’eccellenza è presieduta da Dori Ghezzi. La volata verso Roma passerà però dall’Abruzzo: il 26, 27 e 28 agosto l’ex Convento delle Clarisse di Caramanico Terme (PE) ospiterà le semifinali nazionali della sezione musica. I trenta sfidanti scaturiscono dal contest online (che conta oltre mille iscritti) e dalle selezioni live del tour di scouting itinerante “E ti piace lasciarti ascoltare” curato da Teresa Mariano, che fino al 21 agosto attraverserà dieci regioni italiane per scovare le migliori voci emergenti del Paese, libere dalle mode commerciali. 🌐🎨🎙️👇 Qual è l’album o la canzone capolavoro di Fabrizio De André che ha segnato in modo indelebile la tua vita e la tua formazione culturale? Raccontacelo nei commenti!#PremioDeAndre2026 #DoriGhezzi #LuisaMelis #VillaBonelli #iCompany #CaramanicoTerme #TargaFaber #CanzoneDAutore #ZetemaCultura #ScoutingMusicale #MeteoRoma

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DeAndrè26-Locandina

Roma – Nel fitto panorama delle riforme estetiche e dei programmi dedicati alle industrie creative nell’Eurozona, la storicizzazione della canzone d’autore e lo scouting dei nuovi talenti musicali si impongono come asset fondamentali per il welfare culturale e la promozione del territorio. Venerdì 18 e sabato 19 settembre 2026, lo splendido e monumentale parco pubblico di Villa Bonelli a Roma, situato in Via Camillo Montalcini 1, ospiterà in via eccezionale la fase finale della 25ª edizione del prestigioso “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica”. Il riconoscimento, istituito nel 2002 e patrocinato ufficialmente dalla Fondazione Fabrizio De André ETS, è prodotto ed eseguito dalla società iCompany sotto la direzione artistica di Luisa Melis. La manifestazione punta a incentivare la creatività libera di autori, interpreti ed esecutori emergenti, slegandola dalle rigide logiche commerciali e dalle mode passeggere del mercato discografico contemporaneo.

Il trasferimento logistico a Villa Bonelli dovuto ai cantieri PNRR della Magliana

La scelta di spostare il proscenio della kermesse all’interno dei giardini di Villa Bonelli risponde a precise esigenze di pianificazione urbanistica e ingegneristica municipale. La storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana — quadrante in cui la rassegna era felicemente tornata nel corso dell’ultimo biennio — risulta infatti attualmente indisponibile in quanto oggetto di un imponente intervento strutturale di riqualificazione edilizia e rigenerazione urbana. Il trasferimento temporaneo nel parco di Via Montalcini, situato nel medesimo distretto di prossimità, è stato coordinato per garantire la piena continuità dei servizi culturali di prossimità e preservare il viscerale legame storico che unisce il festival alla comunità locale del Municipio Roma XI, offrendo alla cittadinanza un’arena all’aperto ad accesso completamente libero e gratuito.

Il parterre istituzionale e la direzione di Dori Ghezzi per le Targhe Faber

La sostenibilità politica e organizzativa delle due serate finali è blindata dal sostegno formale dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, con il coordinamento tecnico del Dipartimento Attività Culturali e il supporto logistico della società in house Zètema Progetto Cultura. Sul palco capitolino saliranno i finalisti della sezione musica e i vincitori assoluti delle sezioni parallele dedicate alla pittura (selezionati dal critico Roberto Sironi) e alla poesia (vagliati dal saggista Vincenzo Costantino Cinaski). Il momento di massimo spessore mediatico sarà contrassegnato dalla consegna della Targa Faber e della Targa “Quelli che cantano Fabrizio”, onorificenze assegnate da una giuria d’eccellenza composta da giornalisti, critici musicali e docenti universitari, presieduta da Dori Ghezzi. L’albo d’oro del premio vanta il passaggio di leggende e icone del pop e del rock nazionale, tra cui Brunori Sas, Diodato, Madame, Daniele Silvestri, Fiorella Mannoia, Vinicio Capossela, Niccolò Fabi e Samuele Bersani.

Le semifinali ad agosto a Caramanico Terme e il tour di scouting nei borghi

La roadmap selettiva per l’individuazione dei finalisti della sezione musica prevede una complessa e rigorosa transizione interregionale. I trenta semifinalisti nazionali si esibiranno dal vivo il 26, 27 e 28 agosto 2026 all’interno della cornice monumentale dell’ex Convento delle Clarisse a Caramanico Terme, in provincia di Pescara, borgo dell’Appennino abruzzese in cui le sessioni live saranno interamente coordinate e gestite dall’Associazione Centro Adriatico Produzione Musica ETS. Venti concorrenti sono stati selezionati direttamente dal contest online ufficiale di Luisa Melis, che registra annualmente oltre mille iscritti; i restanti dieci profili derivano invece dalla terza edizione del fortunato tour nazionale di scouting itinerante “E ti piace lasciarti ascoltare”, ideato dal manager Teresa Mariano e organizzato dall’Associazione Borghi Artistici.

La rete nazionale dei centri di produzione e la chiusura del tour in Calabria

Il format d’avanguardia “E ti piace lasciarti ascoltare” si configura come una fitta rete sussidiaria di cooperazione culturale che unisce teatri, live club, festival e centri di formazione artistica regionali per mappare sul campo il capitale umano emergente. Il tour live, programmato dal 27 giugno al 21 agosto 2026, attraversa linearmente dieci regioni della penisola per decretare in ogni tappa un vincitore diretto da inserire nelle griglie delle semifinali pescaresi. Dopo aver toccato l’Emilia-Romagna, la Toscana, il Piemonte, la Liguria, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, la carovana dello scouting farà tappa nel Lazio il 6 agosto e in Sardegna il 9 agosto, per poi sigillare i verbali delle selezioni venerdì 21 agosto in Calabria. Questo capillare monitoraggio territoriale dimostra empiricamente come l’immensa eredità artistica e la saggistica civile di Fabrizio De André continuino a operare come un faro metodologico imprescindibile per le nuove generazioni di cantautori italiani.

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A Roma l’Esercito 1659 Drone Challenge: civili e militari si sfidano a cielo aperto a 130 all’ora

La fantascienza atterra direttamente nel cuore della Capitale a 130 chilometri all’ora! Preparatevi a vivere un’esperienza visiva, tecnologica e sensoriale assolutamente senza precedenti: l’Ippodromo Militare “Giannattasio” di Tor di Quinto a Roma ospiterà (sabato 19 e domenica 20 settembre) la primissima ed epica edizione dell'”Esercito 1659 Drone Challenge”. Si tratta di una spettacolare e adrenalinica gara di volo FPV (First Person View) organizzata da Difesa Servizi e dall’Esercito Italiano, che vedrà scontrarsi all’ultimo millimetro i migliori 10 piloti civili professionisti d’Italia contro i formidabili assi militari delle Forze Armate! I piloti guideranno i droni sul circuito a ostacoli usando speciali visori ottici che trasmettono in diretta, e le spettacolari immagini “soggettive” in volo verranno proiettate in tempo reale sui mega-schermi ledwall del pubblico, per far vivere agli spettatori l’adrenalina vertiginosa della gara. La kermesse, totalmente gratuita e pensata per le famiglie, offrirà anche l’immenso “Drone Village” con lanci acrobatici dei Paracadutisti dell’Esercito, i concerti della Banda, e tantissime attrazioni per i bambini (simulatori di volo militari, unità cinofile, pony, arrampicata sportiva e street food). Alle cerimonie e ai talk istituzionali presenzieranno anche i vertici del Ministero della Difesa e del gruppo Leonardo. Leggi il programma dettagliato di tutte le finali nel nostro articolo completo 👇

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Da sinistra_ L'AD di Difesa Servizi Luca Andreoli, il sottosegretario di Stato alla Difesa Senatrice Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello

Roma – Immaginate di potervi librare nell’aria a velocità pazzesche, sfrecciando a pochi centimetri dal suolo e sfiorando ostacoli complessi con millimetrica precisione, il tutto stando comodamente seduti su una sedia ma vivendo l’esperienza in primissima persona. Non è la trama di un film di fantascienza, ma la potentissima e adrenalinica realtà del volo FPV (First Person View), la disciplina tecnologica e sportiva che sta letteralmente rivoluzionando il mondo dell’intrattenimento e dell’aeronautica moderna.
Per celebrare questa straordinaria innovazione, la Capitale si prepara a ospitare un evento assolutamente senza precedenti nella storia italiana. Nelle giornate del 19 e 20 settembre, la gloriosa cornice dell’Ippodromo Militare “Generale Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto si trasformerà nell’arena iper-tecnologica dell’“Esercito 1659 Drone Challenge, la precisione incontra la velocità”. Si tratta della primissima, spettacolare e attesissima competizione sportiva nazionale capace di unire e far gareggiare fianco a fianco i migliori piloti civili e i formidabili assi militari dei droni, pronti a darsi battaglia su circuiti aerei e percorsi sfidanti per testare le proprie abilità di volo, i riflessi fulminei e la concentrazione assoluta.

Adrenalina pura e visori virtuali: la rivoluzione delle gare FPV

La manifestazione, patrocinata dal CONI e dal Comune di Roma, rappresenta un’iniziativa ambiziosa promossa dal Ministero della Difesa, abilmente organizzata da Difesa Servizi (la società in house del Dicastero che valorizza gli asset militari in chiave civile) e dallo stesso Esercito Italiano. Il cuore pulsante dell’intero weekend sarà proprio la Challenge FPV: i piloti guideranno i loro potentissimi droni indossando speciali visori ottici che trasmetteranno le immagini grandangolari della telecamera di bordo direttamente ai loro occhi in tempo reale, senza alcun ritardo.
Ma il pubblico non resterà certo a guardare il cielo a mani vuote. Per permettere alle famiglie e ai visitatori di vivere in prima persona la medesima, fortissima scarica di adrenalina della gara, le vertiginose riprese soggettive dei droni verranno proiettate istantaneamente su giganteschi schermi ledwall installati presso le tribune, garantendo un’esperienza sensoriale e immersiva senza eguali. L’evento ospiterà due gironi distinti: la durissima competizione “PRO” (valida ufficialmente come quarta tappa del Campionato Italiano di Droni FPV organizzata dall’Aero Club d’Italia) con 10 piloti d’élite; e la spettacolare competizione “OPEN”, che vedrà scendere in pista ben 32 piloti (16 agguerriti civili, tra cui la famosa campionessa italiana Luisa Rizzo, e 16 militari dell’Esercito).

Il villaggio dell’Esercito: attrazioni per bambini e tecnologia militare

L’Esercito 1659 Drone Challenge non è però soltanto una gara di velocità pura, ma una grandissima e colorata esperienza collettiva, totalmente gratuita, accessibile a tutti e dichiaratamente pet-friendly. A fare da contorno al circuito aereo ci sarà l’immenso e interattivo EI 1659 Drone Village: uno spazio espositivo imponente, suddiviso in aree tematiche, dove i militari in uniforme racconteranno e mostreranno al pubblico civile le tecnologie più avanzate e innovative attualmente in uso alle nostre Forze Armate, permettendo ai cittadini di toccare con mano l’innovazione della Difesa.
L’attenzione maggiore, come da tradizione, sarà riservata alle famiglie. Per i più piccoli è stata infatti allestita una “Kid Experience” semplicemente indimenticabile: i bambini potranno provare l’ebbrezza di pilotare velivoli sui sofisticati simulatori di volo ufficiali dell’Esercito, incontrare da vicino le bravissime unità cinofile a quattro zampe con i loro istruttori, salire in sella ai docili pony militari per scoprire il delicato legame tra cavallo e cavaliere, o persino cimentarsi nel Military Fitness e sulla divertente parete d’arrampicata assistita.

Il programma completo: dai paracadutisti alle finali mozzafiato

Il cartellone degli eventi è fittissimo e ricco di sorprese istituzionali e spettacolari. Sabato 19 settembre, dopo l’apertura del Villaggio alle ore 10:00, i riflettori si accenderanno sull’Opening Ceremony (ore 11:00) condotta dalla giornalista Valentina Bisti, alla presenza di alte autorità civili e militari, tra cui il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Carmine Masiello, e l’Amministratore Delegato di Difesa Servizi, Luca Andreoli.
La cerimonia sarà impreziosita dalle esibizioni storiche della Banda dell’Esercito Italiano e, soprattutto, dai due spettacolari lanci di precisione effettuati dai Paracadutisti del Centro Sportivo Olimpico (previsti alle 11:40 e alle 18:30). Il sabato pomeriggio sarà interamente dedicato alle prove cronometrate dei droni sul circuito, culminando poi in serata con il concerto della live band Carola Jasmins. La domenica (20 settembre) sarà invece il giorno della verità e del cardiopalma: la mattinata si aprirà con le eliminatorie incrociate, per poi lasciare spazio, alle 12:00, al seguitissimo talk ANSA intitolato “I Droni e lo Sport: tra innovazione e tecnologia” (con ospiti del calibro dell’AD di Leonardo, Lorenzo Mariani). Dalle 12:30 prenderanno il via le tiratissime finali assolute, prima per la Categoria OPEN e poi per la Categoria PRO, che culmineranno alle 14:10 con la solenne cerimonia di premiazione dei vincitori, presentata dal noto volto televisivo Veronica Maya. Un appuntamento imperdibile per scoprire come la precisione chirurgica dei piloti italiani sappia incontrare l’altissima velocità tecnologica.

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Capannelle rinasce dopo cento anni: una grande festa gratuita restituisce l’ippodromo storico ai romani

La Capitale recupera e festeggia in grande stile uno dei suoi simboli sportivi e sociali più amati e iconici! Domenica 20 settembre, l’Ippodromo delle Capannelle spalanca i suoi cancelli all’intera città di Roma per una gigantesca giornata di festa a ingresso totalmente gratuito (dalle ore 12:00 alle 21:00). L’evento celebra un doppio, storico e meraviglioso traguardo: la riapertura ufficiale dell’impianto capitolino (strappato a decenni di rovinoso degrado e a un disastroso maxidebito di 20 milioni di euro, grazie a un “miracoloso” restyling durato solo 144 giorni a cura del Comune e del Ministero) e il clamoroso centenario della grandissima ristrutturazione architettonica del lontano 1926. Il Sindaco Roberto Gualtieri e l’Assessore Onorato invitano tutte le famiglie romane a partecipare a una domenica ricca di emozioni. Il programma è sterminato: aree street food per pranzare all’aperto, il magico “Pony Village” dedicato ai bambini, l’emozionante Inno d’Italia suonato dal vivo dalla Banda della Polizia Locale e, ovviamente, lo spettacolo dell’ippica con ben otto corse ufficiali! Sarà inoltre possibile prenotare esclusivi tour guidati per esplorare i segreti inaccessibili del dietro le quinte dell’ippodromo (dalla sala del peso fino alle gabbie di partenza con il pulmino). Gran finale al tramonto con DJ Set di lounge music. Leggi il programma completo e gli orari per non perderti nulla nel nostro articolo 👇

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Ippodromo Capannelle Roma

Roma – Esistono luoghi, nel tessuto urbano di una metropoli infinita come la Capitale, che non sono semplici e freddi contenitori di cemento, ma rappresentano dei veri e propri scrigni capaci di custodire la memoria, la passione e l’identità di intere generazioni di cittadini. L’Ippodromo delle Capannelle è, senza ombra di dubbio, uno di questi luoghi magici. Dopo aver attraversato anni bui, segnati da un profondo, malinconico e apparentemente inarrestabile declino strutturale, questo tempio sacro dell’ippica italiana è finalmente pronto a spalancare di nuovo e con orgoglio i suoi maestosi cancelli.
La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di domenica 20 settembre 2026: l’Amministrazione Capitolina ha infatti deciso di invitare l’intera città a una gigantesca, emozionante e coloratissima giornata di festa, rigorosamente aperta a tutti e a ingresso completamente gratuito (dalle ore 12:00 fino alle 21:00). Una data che non è stata assolutamente scelta a caso, ma che coincide perfettamente con la storica e affascinante ricorrenza del centenario della primissima e grande ristrutturazione architettonica, avvenuta nel lontano 1926, che regalò all’impianto il volto inconfondibile che tutti noi oggi amiamo e conosciamo.

Dal baratro dei debiti alla rinascita: un vero miracolo istituzionale

La storia recente di Capannelle è stata una vera e propria corsa a ostacoli, forse la più difficile mai disputata su quelle piste. Come ha ricordato senza mezzi termini l’Assessore ai Grandi Eventi e allo Sport, Alessandro Onorato, l’impianto comunale era sprofondato in un abisso: «Dopo decenni ininterrotti di drammatica malagestione amministrativa e un maxidebito spaventoso di oltre 20 milioni di euro nei confronti dell’Amministrazione, Roma Capitale ha deciso coraggiosamente di assumersi la totale responsabilità di gestire questo impianto, ereditato in condizioni letteralmente disastrose».
Ciò che è accaduto nei mesi successivi ha davvero del miracoloso. Grazie a una strettissima, fruttuosa e inedita sinergia istituzionale con il MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, guidato dal ministro Francesco Lollobrigida), l’ippodromo è stato riqualificato in tempi record. In soli 144 giorni di cantieri frenetici, spalmati su una superficie immensa di oltre 134 ettari, sono state sistemate e messe in sicurezza tutte le piste di galoppo e di trotto, le eleganti aree comuni e le strutture operative, affidando temporaneamente la gestione alla società capitolina Zètema Progetto Cultura. L’impianto, che aveva già ospitato le prime corse tecniche lo scorso 4 settembre alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, torna finalmente a essere un simbolo luminoso di legalità, ripartenza e speranza occupazionale per le decine di professionisti che vi lavorano quotidianamente.

Le parole del Sindaco Gualtieri: “Un patrimonio salvato e restituito”

Il Primo Cittadino della Capitale non ha nascosto la sua enorme soddisfazione per il traguardo raggiunto a tutela della memoria cittadina. «Festeggiare i gloriosi cento anni di Capannelle all’interno di un ippodromo che è finalmente tornato a respirare e a vivere è una grandissima vittoria per Roma», ha dichiarato Roberto Gualtieri. «Abbiamo lavorato intensamente, fianco a fianco con il Ministero, per riqualificarlo e garantire continuità lavorativa. Oggi celebriamo un traguardo straordinario per un luogo meraviglioso che ha accompagnato le domeniche di generazioni di romani e di appassionati sportivi. Avergli restituito una prospettiva futura significa preservare un patrimonio sociale importantissimo. Sarà una festa meravigliosa per le famiglie».

Il programma della giornata: street food, corse e l’Inno d’Italia

La domenica di festa promette di regalare emozioni ininterrotte, pensate non solo per i rigidi e puristi appassionati di ippica, ma per ogni singolo cittadino alla ricerca di una giornata diversa a contatto con la natura. I cancelli si apriranno alle ore 12:00, dando immediatamente il via alle profumatissime aree dedicate allo street food, ai pic-nic liberi sul prato e all’animazione per le famiglie.
Il momento solenne scatterà alle ore 13:50 sul palco allestito di fronte all’elegante tribuna d’onore: dopo i saluti istituzionali dell’Assessore Onorato e del Sottosegretario Patrizio La Pietra, andrà in scena l’emozionante e imperdibile esibizione della Banda musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, che intonerà fieramente l’Inno d’Italia. Subito dopo, dalle 14:40 alle 18:50, il cuore sportivo dell’impianto tornerà a battere fortissimo con la disputa in rapida successione di ben otto affascinanti corse ufficiali, culminanti con le tradizionali premiazioni al tondino dei proprietari, dei formidabili fantini e dei preparatori dei cavalli vincitori.

Tour segreti dietro le quinte, Pony Village e Dj Set al tramonto

Ma le sorprese per i visitatori sono letteralmente infinite. Per tutto l’arco del pomeriggio (dalle 14:00 alle 18:00), i più piccoli avranno a disposizione il magico “Pony Village”, un’area sicura dove bambine e bambini potranno partecipare ad attività ludiche, avvicinarsi e accarezzare i pony sotto la stretta e rassicurante supervisione di personale specializzato. Negli stessi orari, partiranno gli attesissimi “Ippotour” per le famiglie (prenotazione obbligatoria al call center 060608): si tratta di esclusive visite guidate gratuite alla scoperta dei segreti inaccessibili del dietro le quinte dell’ippodromo.
I fortunati visitatori potranno esplorare la raffinata Club House (che ospiterà anche una rara mostra filatelica a tema ippico), la leggendaria Sala storica del Peso per i fantini, l’adrenalinico tondino di insellaggio e, a bordo di un comodo pulmino, persino la delicatissima area delle gabbie di partenza. Infine, quando i cavalli torneranno a riposare nelle scuderie, la festa non si fermerà: dalle 18:30 alle 21:30 la giornata si chiuderà in bellezza con un rilassante DJ set di lounge music, accompagnando il pubblico a godersi i magici colori del tramonto romano direttamente sul parterre fronte pista.

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A quarant’anni dal Nobel la scienza celebra l’eccellenza: i premi nel nome del genio di Rita Levi-Montalcini

La genialità, la resilienza e l’immenso talento femminile al servizio del progresso umano! A Roma si è tenuto un evento straordinario, intitolato “L’eccellenza è donna”, per inaugurare ufficialmente le celebrazioni del 40° anniversario dello storico e meraviglioso Premio Nobel per la Medicina conferito alla nostra mitica Rita Levi-Montalcini (avvenuto nel 1986). L’iniziativa, promossa dall’Accademia Tiberina in stretta collaborazione con la Levi-Montalcini Foundation (guidata da Piera e Claudia Levi-Montalcini), l’Accademia Cartagine 2.0 e l’Università Guglielmo Marconi, ha trasformato la Capitale nel centro di gravità della ricerca e della cultura. La cerimonia si è aperta con un momento di altissima commozione: la sala intera ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Emma Bonino (recentemente scomparsa), per unire idealmente queste due straordinarie donne italiane nel nome della libertà e della dignità della persona. Il momento clou del congresso è stata la consegna del “Premio Rita Levi-Montalcini”, che ha premiato donne straordinarie come la giornalista scientifica di Repubblica Elvira Naselli, Ilaria Antonini della Rai, la manager culturale Laura Valente, l’attrice Alessandra Dolci e la nota firma Angela Kosta, insieme a numerosi luminari della scienza e dell’arte. Scopri tutti i premiati e gli obiettivi di questo nascente e meraviglioso appuntamento annuale nel nostro approfondimento dedicato 👇

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Il Premio Rita Levi-Montalcini

Roma – La storia della medicina, della ricerca scientifica e del progresso umano è stata spesso scritta da donne dal coraggio inestimabile e dall’intelletto finissimo, che hanno dovuto superare ostacoli immani per poter donare le proprie geniali scoperte al mondo intero. Tra queste pioniere assolute, svetta senza dubbio alcuno la figura immensa, quasi mitologica, di Rita Levi-Montalcini. Celebrare oggi il suo inarrivabile talento femminile nelle sue innumerevoli e sfaccettate espressioni, rendendo al contempo un solenne e doveroso omaggio alla sua memoria, significa innanzitutto mantenere viva la fiammella della conoscenza.
È esattamente questo il nobilissimo obiettivo che ha animato “L’eccellenza è donna”, il prestigioso congresso inaugurato nella giornata del 18 settembre nella Capitale, che ha ufficialmente dato il via alle celebrazioni nazionali e internazionali per il 40° anniversario dello storico e meritatissimo Premio Nobel per la Medicina, assegnato alla luminare italiana nel lontano 1986. L’importante iniziativa congressuale, che ha riunito sotto lo stesso tetto istituzioni accademiche, eccellenze culturali e vertici del mondo scientifico, è stata sapientemente promossa dalla storica Accademia Tiberina (istituzione che vanta ben 213 anni di storia), in strettissima collaborazione con la Levi-Montalcini Foundation, con l’Accademia Culturale Internazionale Cartagine 2.0 e con la partecipazione attiva dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi.

Il genio femminile: la forza motrice della società moderna

Il titolo scelto per l’evento, “L’eccellenza è donna”, non è certamente un semplice e vuoto slogan di facciata, ma nasce dalla profonda e sentita volontà di valorizzare quello che i sociologi definiscono il “genio femminile”: un connubio potentissimo fatto di intelligenza analitica, creatività fuori dagli schemi, immensa capacità di resilienza scientifica e culturale, e un contributo silenzioso ma decisivo alla crescita e allo sviluppo della società contemporanea.
Una prospettiva civile e morale che trova proprio nella figura di Rita Levi-Montalcini un riferimento assoluto, luminoso e insuperabile. Scienziata di caratura mondiale, stimata senatrice a vita della Repubblica Italiana e protagonista indiscussa e rispettata della ricerca accademica internazionale, la Levi-Montalcini ha rappresentato per intere generazioni di giovani studentesse un modello vivente di totale e disinteressata dedizione alla conoscenza. Particolarmente significativo è stato il supporto della Levi-Montalcini Foundation all’evento, magistralmente rappresentata dalla Presidente Piera Levi-Montalcini, dalla Vicepresidente Claudia Geromel Levi-Montalcini e dal dottor Marcello Merlino, figure instancabili nel mantenere viva l’eredità della scienziata.

Il minuto di silenzio per Emma Bonino e i grandi ospiti

L’apertura della cerimonia, però, ha regalato ai presenti un momento di grandissima e intensa commozione generale, che ha travalicato i rigidi confini della scienza per abbracciare quelli dei diritti civili. L’intera sala ha infatti osservato un lunghissimo e toccante minuto di silenzio in memoria di Emma Bonino, recentemente e dolorosamente scomparsa. Questo ricordo corale è stato l’occasione perfetta per richiamare, pur attraverso due percorsi di vita profondamente differenti, il tema sacrosanto e universale della libertà assoluta e della dignità inalienabile della persona: valori fondanti e democratici che gli organizzatori hanno voluto associare idealmente alle due straordinarie figure femminili italiane.
Il programma della fitta giornata, condotto con grande professionalità dalla moderatrice Antonietta Micali, ha visto alternarsi al microfono il professor Luca Alfieri (Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Guglielmo Marconi) e Alessandro Della Posta (Presidente dell’Accademia Cartagine 2.0). I momenti di altissimo e rigoroso approfondimento scientifico sono stati inoltre intervallati da intensi interventi artistici, tra cui ha spiccato la formidabile esibizione della soprano Caterina Novak (insignita nel 2009 dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica), che ha incantato la platea con la sua estensione vocale.

Il Premio Rita Levi-Montalcini: l’elenco delle eccellenze premiate

Il cuore pulsante ed emozionante dell’intera iniziativa è stata, senza dubbio, la cerimonia ufficiale di consegna del Premio Rita Levi-Montalcini. Questo riconoscimento, assegnato di concerto dall’Accademia Tiberina e dalla Levi-Montalcini Foundation, è andato a illuminare personalità che si sono distinte in modo straordinario e inequivocabile nei settori nevralgici del giornalismo, della cultura, dell’arte e della scienza medica.
Tra le donne premiate spiccano nomi del calibro di Ilaria Antonini (giornalista della TGR Rai 2), Angela Kosta, Elvira Naselli (firma scientifica del quotidiano la Repubblica), Laura Valente (nota manager culturale per le arti performative e i complessi museali) e l’attrice e regista Alessandra Dolci. Il prezioso riconoscimento è stato inoltre orgogliosamente conferito a luminari e personalità di spicco del mondo prettamente scientifico, quali Marcello Merlino, Aldo Repeti e Francesco Girardi. Parallelamente, l’Accademia Culturale Internazionale Cartagine 2.0 ha conferito l’esclusiva Targa Rita Levi-Montalcini alla giornalista Manuela Biancospino e alla soprano Caterina Novak, oltre ad aver assegnato i tradizionali “Premi Cartagine” ad altre illustri figure di rilievo. L’obiettivo, supportato anche mediaticamente da Radio Studio 107 Milano e TV Lombardia, è quello di trasformare questo bellissimo congresso in un vitale appuntamento annuale fisso, per dimostrare al mondo che investire nel talento, nella ricerca pura e nella cultura è l’unica via possibile per salvare e migliorare il futuro dell’umanità.

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