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Premio Fabrizio De André 2026: finale a Villa Bonelli e semifinali in Abruzzo

🚨 PREMIO DE ANDRÉ 2026: LA VENTICINQUESIMA EDIZIONE SPOSTA LA FINALE A VILLA BONELLI E ACCENDE LE SEMIFINALI IN ABRUZZOL’eredità artistica e civile di Fabrizio De André torna a illuminare le nuove generazioni di talenti della musica, della poesia e della pittura nazionale. Il 18 e 19 settembre 2026, lo splendido parco monumentale di Villa Bonelli a Roma ospiterà eccezionalmente le serate finali della 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica”, il prestigioso riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany con la direzione di Luisa Melis. A causa dei lavori di riqualificazione PNRR che interessano la storica sede di Piazza De André alla Magliana, la manifestazione si sposta temporaneamente nella vicina villa storica, garantendo l’ingresso completamente gratuito e la continuità del welfare culturale nel Municipio Roma XI. 🏛️🎸✨Le finali capitoline, sostenute dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e coordinate da Zètema Progetto Cultura, vedranno sul palco i vincitori delle sezioni poesia e pittura (selezionati rispettivamente da Vincenzo Costantino Cinaski e Roberto Sironi) e la consegna delle ambite Targhe Faber, la cui giuria d’eccellenza è presieduta da Dori Ghezzi. La volata verso Roma passerà però dall’Abruzzo: il 26, 27 e 28 agosto l’ex Convento delle Clarisse di Caramanico Terme (PE) ospiterà le semifinali nazionali della sezione musica. I trenta sfidanti scaturiscono dal contest online (che conta oltre mille iscritti) e dalle selezioni live del tour di scouting itinerante “E ti piace lasciarti ascoltare” curato da Teresa Mariano, che fino al 21 agosto attraverserà dieci regioni italiane per scovare le migliori voci emergenti del Paese, libere dalle mode commerciali. 🌐🎨🎙️👇 Qual è l’album o la canzone capolavoro di Fabrizio De André che ha segnato in modo indelebile la tua vita e la tua formazione culturale? Raccontacelo nei commenti!#PremioDeAndre2026 #DoriGhezzi #LuisaMelis #VillaBonelli #iCompany #CaramanicoTerme #TargaFaber #CanzoneDAutore #ZetemaCultura #ScoutingMusicale #MeteoRoma

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DeAndrè26-Locandina

Roma – Nel fitto panorama delle riforme estetiche e dei programmi dedicati alle industrie creative nell’Eurozona, la storicizzazione della canzone d’autore e lo scouting dei nuovi talenti musicali si impongono come asset fondamentali per il welfare culturale e la promozione del territorio. Venerdì 18 e sabato 19 settembre 2026, lo splendido e monumentale parco pubblico di Villa Bonelli a Roma, situato in Via Camillo Montalcini 1, ospiterà in via eccezionale la fase finale della 25ª edizione del prestigioso “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica”. Il riconoscimento, istituito nel 2002 e patrocinato ufficialmente dalla Fondazione Fabrizio De André ETS, è prodotto ed eseguito dalla società iCompany sotto la direzione artistica di Luisa Melis. La manifestazione punta a incentivare la creatività libera di autori, interpreti ed esecutori emergenti, slegandola dalle rigide logiche commerciali e dalle mode passeggere del mercato discografico contemporaneo.

Il trasferimento logistico a Villa Bonelli dovuto ai cantieri PNRR della Magliana

La scelta di spostare il proscenio della kermesse all’interno dei giardini di Villa Bonelli risponde a precise esigenze di pianificazione urbanistica e ingegneristica municipale. La storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana — quadrante in cui la rassegna era felicemente tornata nel corso dell’ultimo biennio — risulta infatti attualmente indisponibile in quanto oggetto di un imponente intervento strutturale di riqualificazione edilizia e rigenerazione urbana. Il trasferimento temporaneo nel parco di Via Montalcini, situato nel medesimo distretto di prossimità, è stato coordinato per garantire la piena continuità dei servizi culturali di prossimità e preservare il viscerale legame storico che unisce il festival alla comunità locale del Municipio Roma XI, offrendo alla cittadinanza un’arena all’aperto ad accesso completamente libero e gratuito.

Il parterre istituzionale e la direzione di Dori Ghezzi per le Targhe Faber

La sostenibilità politica e organizzativa delle due serate finali è blindata dal sostegno formale dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, con il coordinamento tecnico del Dipartimento Attività Culturali e il supporto logistico della società in house Zètema Progetto Cultura. Sul palco capitolino saliranno i finalisti della sezione musica e i vincitori assoluti delle sezioni parallele dedicate alla pittura (selezionati dal critico Roberto Sironi) e alla poesia (vagliati dal saggista Vincenzo Costantino Cinaski). Il momento di massimo spessore mediatico sarà contrassegnato dalla consegna della Targa Faber e della Targa “Quelli che cantano Fabrizio”, onorificenze assegnate da una giuria d’eccellenza composta da giornalisti, critici musicali e docenti universitari, presieduta da Dori Ghezzi. L’albo d’oro del premio vanta il passaggio di leggende e icone del pop e del rock nazionale, tra cui Brunori Sas, Diodato, Madame, Daniele Silvestri, Fiorella Mannoia, Vinicio Capossela, Niccolò Fabi e Samuele Bersani.

Le semifinali ad agosto a Caramanico Terme e il tour di scouting nei borghi

La roadmap selettiva per l’individuazione dei finalisti della sezione musica prevede una complessa e rigorosa transizione interregionale. I trenta semifinalisti nazionali si esibiranno dal vivo il 26, 27 e 28 agosto 2026 all’interno della cornice monumentale dell’ex Convento delle Clarisse a Caramanico Terme, in provincia di Pescara, borgo dell’Appennino abruzzese in cui le sessioni live saranno interamente coordinate e gestite dall’Associazione Centro Adriatico Produzione Musica ETS. Venti concorrenti sono stati selezionati direttamente dal contest online ufficiale di Luisa Melis, che registra annualmente oltre mille iscritti; i restanti dieci profili derivano invece dalla terza edizione del fortunato tour nazionale di scouting itinerante “E ti piace lasciarti ascoltare”, ideato dal manager Teresa Mariano e organizzato dall’Associazione Borghi Artistici.

La rete nazionale dei centri di produzione e la chiusura del tour in Calabria

Il format d’avanguardia “E ti piace lasciarti ascoltare” si configura come una fitta rete sussidiaria di cooperazione culturale che unisce teatri, live club, festival e centri di formazione artistica regionali per mappare sul campo il capitale umano emergente. Il tour live, programmato dal 27 giugno al 21 agosto 2026, attraversa linearmente dieci regioni della penisola per decretare in ogni tappa un vincitore diretto da inserire nelle griglie delle semifinali pescaresi. Dopo aver toccato l’Emilia-Romagna, la Toscana, il Piemonte, la Liguria, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, la carovana dello scouting farà tappa nel Lazio il 6 agosto e in Sardegna il 9 agosto, per poi sigillare i verbali delle selezioni venerdì 21 agosto in Calabria. Questo capillare monitoraggio territoriale dimostra empiricamente come l’immensa eredità artistica e la saggistica civile di Fabrizio De André continuino a operare come un faro metodologico imprescindibile per le nuove generazioni di cantautori italiani.

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A piedi da Mantova ad Assisi: 8 donne in marcia per 376 km nel nome di San Francesco e della libertà. Nasce il “Cammino 888”

Preparate gli scarponcini, sta per nascere un nuovo, meraviglioso e imperdibile percorso! 🥾 🎒 Dal 17 al 26 agosto 2026 prenderà il via il “Cammino 888”: un viaggio a piedi di 376 CHILOMETRI che collegherà il Santuario di Grazie di Curtatone (Mantova) alla Basilica di San Francesco d’Assisi! L’impresa sarà compiuta da 8 coraggiose donne artiste (attrici, cantanti e musiciste) per celebrare un duplice anniversario: gli 800 anni dalla morte di San Francesco e gli 80 anni dal primo voto delle donne in Italia! Il percorso attraverserà 4 regioni (Lombardia, Emilia, Toscana e Umbria) ed è aperto a tutti: chiunque potrà unirsi a loro per un tratto di strada per riscoprire la natura, la pace e la bellezza dell’ascolto. Scopri tutte le tappe (da Gubbio alla Verna) e chi sono le otto eroine protagoniste nel nostro articolo! Tu saresti pronto a camminare con loro? 👇 🌲

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888- Le donne cantano

Grazie di Curtatone (Mantova) / Assisi (Perugia) – Viviamo in un’epoca dominata dal rumore assordante, dalla velocità che divora i paesaggi e dalla frammentazione cronica dei rapporti umani. In questo scenario così arido, decidere di fermarsi, allacciare le scarpe da trekking e mettersi semplicemente in cammino rappresenta forse il più potente e rivoluzionario atto di ribellione pacifica. Ed è proprio con questo spirito meraviglioso che, dal 17 al 26 agosto 2026, prenderà vita “888 – Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà”. Non un semplice trekking estivo, ma una vera e propria epopea artistica e spirituale lunga 376 chilometri, che unirà idealmente (e fisicamente) il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone (Mantova) alla mistica Basilica di San Francesco d’Assisi.

“888”: la magia di un numero tra la fede francescana e i diritti delle donne

Il filo conduttore che cuce insieme l’intera iniziativa è il numero 8. Una cifra che non è stata scelta a caso, ma che racchiude in sé un triplice, potentissimo significato. Innanzitutto, l’8 è il simbolo matematico dell’infinito, della rigenerazione e della continuità. Ma soprattutto, celebra due ricorrenze storiche fondamentali per l’Italia: gli 800 anni dalla morte del Poverello d’Assisi (1226-2026) e gli 80 anni dal primo storico voto delle donne italiane (1946-2026).

Esattamente come San Francesco riconobbe in Santa Chiara una pari e insostituibile compagna di fede, il progetto (promosso dalla Città di Curtatone in collaborazione con l’ANPI) vuole valorizzare il ruolo cruciale delle donne come custodi e trasmettitrici del patrimonio culturale, orale e spirituale delle nostre comunità. Otto donne, artiste dai talenti multiformi, diventeranno così le ambasciatrici fisiche di questo messaggio di pace.

Arte e devozione: l’avvio del cammino sotto lo sguardo dei Madonnari

Il seme di questo viaggio non poteva che germogliare a Grazie di Curtatone, un borgo suggestivo dove ogni Ferragosto l’arte popolare si fonde con la devozione più autentica in occasione del celebre Incontro Nazionale dei Madonnari. Ed è proprio qui, sul sagrato del Santuario colorato dai gessetti degli artisti, che il progetto prenderà il via. Giovedì 14 agosto, alle ore 19:00, le otto protagoniste presenteranno in anteprima assoluta la performance “Cantica”: un’opera polivocale originalissima, costruita come un trittico tra sacro e profano, che accompagnerà, come una colonna sonora itinerante, le viandanti alla fine di ogni giornata di marcia, creando un momento di condivisione intima con le comunità locali attraversate.

Quattro regioni, 11 città: un percorso aperto a tutti

L’itinerario fisico del Cammino 888 è un viaggio nel cuore pulsante e storico della penisola italiana. Dopo la partenza ufficiale del 17 agosto da Curtatone, il gruppo attraverserà quattro regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria). Le tappe toccheranno luoghi carichi di significato storico e mistico: da San Benedetto Po (nel segno di Matilde di Canossa) a Mirandola (patria di Giovanni Pico); da San Giovanni in Persiceto agli Appennini bolognesi di San Benedetto Val di Sambro. Il viaggio svalicherà poi nel Mugello (San Piero a Sieve) e nel Casentino (Pratovecchio Stia), per poi salire al sacro monte delle stimmate a Chiusi della Verna (23 agosto). Gli ultimi tre giorni vedranno l’ingresso in Umbria, toccando Città di Castello, Gubbio (la città della leggendaria pace col lupo) per concludersi trionfalmente ad Assisi il 26 agosto.

La bellezza di questa iniziativa risiede nella sua totale inclusività. Il Cammino 888 non è una marcia privata: cittadini, associazioni, turisti e semplici viandanti sono invitati a unirsi alle otto camminatrici anche solo per un breve tratto di strada, per condividere la fatica, la gioia e il potere terapeutico dell’ascolto reciproco.

Chi sono le otto artiste in cammino verso Assisi

Le vere eroine di questa impresa sono otto donne, legate dalla passione comune per la musica, il teatro, la danza e le tradizioni orali. Si alterneranno in una staffetta fisica e vocale lungo i 376 chilometri. Loro sono: Marta Mazzocchi (musicista e madonnara milanese), Asmara Bassetti (appassionata narratrice di territori dalla Calabria), Giulia Dabalà (cantautrice svizzera), Margherita Frau e Viola Marielli (entrambe attrici sarde e studiose del canto tradizionale), Elisa Guarraggi (cantante alessandrina e ricercatrice vocale), Sonja Kieser (antropologa della musica viennese) e Sara Ubbiali (danzatrice bergamasca). Otto donne, otto anime, migliaia di passi: per dimostrare che, camminando insieme, si può ancora cambiare il mondo.

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Festival Rêverie 2026: il sogno cresce, la rotta resta la stessa

L’evento presenta una crescita non soltanto quantitativa, ma soprattutto progettuale e partecipativa. Nato nel 2024 con circa 800 partecipanti, il festival ha raggiunto quasi 1.500 presenze nel 2025 e mantiene la scelta di essere gratuito, accessibile e indipendente.

Al centro resta la musica, con una line-up 2026 composta da Atarde, Baltimora, Merli Armisa, NoRoleModels, Rares e Scar. Generi e percorsi differenti – dal cantautorato al pop, dall’elettronica alla dance – convivono in un programma che punta a valorizzare artisti emergenti e progetti capaci di sperimentare e proporre nuovi linguaggi, senza seguire una tendenza dominante.

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Festival Rêverie 2026

Il prossimo 16 agosto, alle ore 21, a Giulianova torna in Piazza del Mare il festival dei sogni e della libertà. Una terza edizione che amplia il programma musicale e sperimenta nuovi modi di costruire un festival insieme al territorio.

Giulianova – L’evento presenta una crescita non soltanto quantitativa, ma soprattutto progettuale e partecipativa. Nato nel 2024 con circa 800 partecipanti, il festival ha raggiunto quasi 1.500 presenze nel 2025 e mantiene la scelta di essere gratuito, accessibile e indipendente.

Al centro resta la musica, con una line-up 2026 composta da Atarde, Baltimora, Merli Armisa, NoRoleModels, Rares e Scar. Generi e percorsi differenti – dal cantautorato al pop, dall’elettronica alla dance – convivono in un programma che punta a valorizzare artisti emergenti e progetti capaci di sperimentare e proporre nuovi linguaggi, senza seguire una tendenza dominante.

La principale novità dell’edizione 2026 riguarda però il rapporto con il territorio. Dal 6 al 9 agosto, Rêverie ha organizzato un workshop di autocostruzione scenografica, trasformando i giorni precedenti al festival in un vero cantiere creativo aperto alla partecipazione. Oltre 40 persone provenienti da tutta la regione hanno collaborato alla realizzazione degli elementi scenografici, insieme a imprese e realtà locali. Il progetto, ispirato alle forme e ai colori del territorio, utilizza anche materiali recuperati e provenienti da precedenti lavorazioni nei settori edile, navale, dell’arredamento, dell’illuminotecnica e delle scenografie cinematografiche.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Festival, Studio di architettura MIRA e il visual artist Andrea Di Febo, con la partecipazione di Sintesi Studio e Galleria d’Arte, che ha realizzato una versione tridimensionale del logo, e di numerose realtà produttive del territorio: Ludovico Piccone Piano Lab, LAS Mobili, VEMAFER, MetalWay, STEELBOX, Di Lazzaro Casa, Macari Furniture, Forum Atelier, Vedo Illuminazione e Circolo Ippico Giuliese.

Il workshop ha avuto anche un momento di socialità con una festa riservata ai partecipanti, durante la quale sono stati utilizzati alcuni prototipi della scenografia e si sono esibiti giovani artisti come Silla ed Elio Garrello da Roma, Alma da Torino ed Elica da Livorno, quattro progetti che rappresentano quella nuova generazione di artisti che Rêverie continua a osservare, sostenere e mettere in relazione. L’incontro ha favorito la nascita di una comunità temporanea unita dalla volontà di costruire e condividere.

La filosofia di Rêverie è quindi quella di non limitarsi a portare un evento nel territorio, ma coinvolgerlo e restituirgli qualcosa, creando connessioni tra artisti, pubblico, imprese, volontari e nuove generazioni creative. Il nome richiama il sogno e l’immaginazione, ma anche l’idea di incontro tra persone provenienti da mondi diversi.

Il 16 agosto, musica e festa saranno il momento conclusivo di un percorso fatto di lavoro, creatività, materiali recuperati e collaborazione. Rêverie cresce così, non cambiando rotta, ma imparando a navigare più lontano.

L’ingresso è gratuito, ma con la possibilità di un contributo volontario.

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La notte magica dove la parola si fa musica e il suono diventa anima: il Maestro Paolo Cavallone incanta Campo di Giove con il suo viaggio sensoriale

Una notte indimenticabile sotto le stelle d’Abruzzo dove la poesia incontra la magia del pianoforte! 🎹 Giovedì 20 agosto a Campo di Giove, lo straordinario compositore Paolo Cavallone vi aspetta nel cortile di Palazzo Nanni per l’anteprima del suo viaggio sensoriale “Suoni ulteriori”. ✨ Un’occasione unica per vivere da vicino la grande musica internazionale e farsi cullare dalle emozioni più pure dell’anima. Un evento imperdibile e gratuito! ❤️ Leggi qui per scoprire tutti i dettagli di questa serata magica! 👇

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Paolo Cavallone Photo C Trung-Hieu DO 2022

Roma – Ci sono artisti capaci di squarciare il velo della quotidianità per condurre l’ascoltatore in una dimensione in cui i confini tra le arti svaniscono, lasciando spazio alla purezza dell’emozione. Giovedì 20 agosto, alle ore 21:30, il cuore antico di Campo di Giove, in provincia dell’Aquila, si trasformerà nel custode di un segreto di rara bellezza. Il cortile dello storico Palazzo Nanni farà da cornice a una serata straordinaria che vedrà come protagonista assoluto il compositore Paolo Cavallone, una delle menti creative più luminose, profonde e celebrate del panorama musicale contemporaneo internazionale. Sarà un incontro-spettacolo unico, un abbraccio intimo tra musica, poesia e ricerca estetica che promette di far vibrare le corde più profonde dell’anima di chiunque deciderà di partecipare.

L’evento, fortemente voluto dal sindaco di Campo di Giove Michele Di Gesualdo e organizzato con passione dalla Pro Loco locale, non è semplicemente un concerto né una classica presentazione letteraria. Si tratta di un vero e proprio viaggio nei meandri della creazione artistica. Il Maestro Cavallone, in un dialogo coinvolgente e sincero con la giornalista Chiara Buccini, racconterà al pubblico la genesi del suo percorso, svelando i legami invisibili ma indissolubili che uniscono il suo volume di poesie “Suoni ulteriori”, edito da Santelli, al suo nuovissimo e atteso progetto discografico intitolato “Miroirs d’esquisses”. Sarà l’occasione per esplorare da vicino quel territorio di confine in cui la parola scritta evoca un suono e la composizione musicale si fa narrazione universale.

La “poesica” sul palcoscenico: quando il pianoforte si fa racconto

A rendere la serata indimenticabile sarà il momento della musica dal vivo. Il Maestro Cavallone siederà al pianoforte, trasformando le sue riflessioni in materia sonora ed eseguendo brani capaci di incantare le platee di tutto il mondo. Tra le esecuzioni più attese della serata, spicca senza dubbio “Il Tango di Gabriel”, una composizione intrisa di pathos e sensualità tratta dalle musiche di scena della sua opera teatrale “Il D’Annunzio Segreto”, presentata in anteprima nazionale con clamoroso successo lo scorso 4 maggio a Pescara. Davanti a quel pianoforte, il pubblico potrà toccare con mano il concetto di “poesica”, termine coniato appositamente dal celebre musicologo Renzo Cresti per definire quella totale e miracolosa fusione tra il verso poetico e la nota musicale che caratterizza lo stile unico di Cavallone.

Questo appuntamento riveste un significato emotivo profondo per lo stesso compositore. In veste di Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo, Cavallone ha infatti scelto quattro luoghi simbolo della sua terra natale per svelare le sue nuove gemme artistiche, desiderando dare vita a un percorso di valorizzazione culturale che parta proprio dal cuore della regione. Campo di Giove avrà l’onore e il privilegio di essere la primissima tappa di questo cammino sentimentale e sonoro, un omaggio d’amore filiale alle proprie radici prima che la sua musica riprenda a viaggiare oltre i confini nazionali.

Un ponte di note e cultura che unisce l’Abruzzo alla Francia

Paolo Cavallone, attualmente stimato docente di Composizione al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, vanta una carriera costellata di riconoscimenti internazionali e collaborazioni con enti e solisti del calibro della Siemens Foundation, dell’Orchestre National de Bretagne e del leggendario flautista Roberto Fabbriciani, che ha prestato la sua arte proprio per l’ultimo album “Miroirs d’esquisses” edito da Da Vinci Classics. Il suo rivoluzionario concetto di “possibilità” applicato alla composizione ha cambiato le regole del dibattito estetico contemporaneo, rendendolo una delle voci più autorevoli e ascoltate della nostra epoca.

Subito dopo l’abbraccio con il pubblico abruzzese, il viaggio di Cavallone proseguirà verso la Francia. Il prossimo 26 settembre, nell’ambito del prestigioso festival Les Musicales de Quiberon, verrà eseguito in prima mondiale il suo nuovo Trio d’archi “D’après Fauré”, commissionato da Pascal Gallois e interpretato dal Trio della Serenissima. Questo ambizioso progetto sancisce anche la nascita di una storica collaborazione culturale tra il Conservatorio Mozart di Parigi, il festival francese e lo stesso Conservatorio di Venezia. Un ponte di bellezza nato sotto la guida del Maestro Roberto Gottipavero e oggi portato avanti con orgoglio dalla nuova direttrice Chiara Staibano, che dimostra come l’arte abruzzese sappia farsi linguaggio universale capace di unire l’Europa intera.

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