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Lifestyle & Benessere

“VORREI CHE NON PIOVESSE DENTRO” | QUANDO LA PAROLA SI FA RIFUGIO DELL’ANIMA

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“VORREI CHE NON PIOVESSE DENTRO” | QUANDO LA PAROLA SI FA RIFUGIO DELL’ANIMA

Redazione-  “Vorrei che non piovesse dentro” è un’opera poetica che si configura come un’indagine profonda e nuda sulla condizione umana. Attraverso una scrittura che fonde introspezione psicologica e slancio lirico, Moira Mascalchini esplora il confine sottile tra la fragilità dell’individuo e la sua capacità di resistere alle intemperie dell’esistenza. «La pioggia interiore – rivela la docente che vive in provincia di Venezia – diventa una metafora concreta: una casa “come tante” in cui però piove dentro, e non basta coprire i buchi o mettere secchi. È qualcosa che insiste, che non si può ignorare». Nonostante il peso della malinconia, la silloge – pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore – è pervasa da un desiderio ostinato di luce. Tra le pagine fioriscono rose bianche e giardini dell’immaginazione, si ode il canto degli uccelli e il vibrare di un violino, ricordando che la resilienza non è rumore, ma una forza gentile. «È un libro adatto a chi ama una poesia emotiva – scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore -, accessibile, fatta di immagini domestiche, stagioni, musica, memoria».

Le liriche attraversano le stagioni della vita: dalle radici dell’infanzia alle complessità dell’età adulta, dove il dialogo tra la consapevolezza della vecchiaia e la persistenza del “fanciullino” interiore genera una tensione poetica di raro vigore. «Per me – confessa la Mascalchini – il “fanciullino” è quella parte che resta, nonostante il tempo, la fatica e i cambiamenti. Anche quando emergono paura del futuro, senso di colpa o smarrimento, c’è sempre una voce più semplice e autentica che continua a guardare il mondo con stupore e a cercare un senso». L’autrice non intende mai cancellare la fragilità, ma renderla visibile per poterla affrontare: «Nei miei testi c’è spesso una tensione tra inquietudine e desiderio di luce: la resilienza nasce proprio da questo stare dentro al contrasto, senza fingere che il dolore non esista».

La poetessa alterna con sapienza testi brevi, di stampo quasi aforistico, capaci di colpire per l’immediatezza dell’intuizione, a componimenti più narrativi e distesi. «È una raccolta fatta di immagini essenziali e quotidiane – precisa – che però portano con sé un peso emotivo forte». In un’epoca segnata dall’incertezza e dalla frenesia, la silloge si pone come un presidio di gentilezza. È un libro che accoglie l’imperfezione degli amori e dei vissuti, ricordando che la parola poetica può agire come un raggio di sole capace di fendere le nubi più fitte del cuore. «Vorrei offrire uno spazio di riconoscimento. Nei miei versi si parla di inquietudine, nostalgia, senso di colpa, amore, memoria: tutte esperienze comuni, ma spesso difficili da dire. Se il lettore si riconosce anche solo in una frase, allora si crea un legame».

“Vorrei che non piovesse dentro”, disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso gli spazi Aletti Editore al Lingotto Fiere, dal 14 al 18 maggio 2026. «Significa portare qualcosa di molto personale in uno spazio condiviso – commenta Moira Mascalchini -. È un passaggio importante: da ciò che nasce dentro, spesso in solitudine, a un incontro reale con i lettori».

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Meteo

Addio definitivo all’Afa asfissiante! L’Anticiclone delle Azzorre ci regala una Domenica da sogno. Ma attenzione: da Mercoledì l’Autunno irrompe con violenza

ADDIO ALL’INFERNO DI CALDO, SI TORNA FINALMENTE A RESPIRARE E A DORMIRE LA NOTTE! ☀️ 🧊 L’Anticiclone delle Azzorre ci sta regalando una Domenica Perfetta. Ma godetevela, perché da Mercoledì arriva il Maltempo “Pesante” e l’Autunno dal Nord Europa! ☔ ⛈️ Dopo quasi due mesi di Sofferenze inaudite, notti insonni, sudore e Aria Condizionata sparata al massimo, l’Afa Africana ha FINALMENTE levato le Tende dalla nostra povera Italia! Al suo posto è arrivato il nostro amato e benevolo “Anticiclone delle Azzorre”, che ci sta regalando un clima Settembrino perfetto! Le temperature massime (Anche in grandi città caldissime come Roma, Firenze e Napoli) crolleranno restando “Umane” sotto i 30 Gradi, rendendo piacevolissimo stare all’aria aperta. Ma la NOTIZIA PIÙ BELLA riguarda le temperature Notturne: di notte scenderemo fino a 17 Gradi! Questo significa poter tornare a riposare in pace nei nostri letti, staccare finalmente gli odiosi condizionatori e magari tirare su anche una bella copertina leggera! Insomma, una Domenica da incorniciare. MA ATTENZIONE A NON ABITUARVI TROPPO AL SOLE! 😱 Gli esperti de IlMeteo.it lanciano l’Allarme: da Mercoledì 16 Settembre CAMBIA TUTTO! Una grossa, minacciosa e freddissima perturbazione carica di pioggia, in discesa direttamente dal NORD EUROPA, spazzerà via il bel tempo portando Violenti Temporali e rovesci prima al Nord, per poi scivolare velocemente verso Sud (Calabria e Sicilia in primis!). Insomma, l’Autunno è dietro l’angolo! Leggi le previsioni dettagliatissime e le temperature esatte città per città nel nostro articolo Meteo! 👇 🌤️ Anche voi sentite già la fortissima Nostalgia per l’Estate e per il Mare che se ne vanno, o non ne potevate assolutamente più di sudare e bramavate l’arrivo dell’Autunno, del Fresco, dei Maglioncini e dei Temporali di fine settembre? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri pensieri “Meteorologici” nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo precisissimo bollettino meteo sulle vostre bacheche per avvisare tutti i vostri Amici del Crollo delle temperature in arrivo per Mercoledì!

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Pioggia in arrivo

Roma – Dopo settimane e settimane di caldo feroce, di notti insonni passate a rigirarsi nel letto e di aria condizionata sparata a palla per sopravvivere alla morsa dell’afa africana, l’Italia intera può finalmente e letteralmente tirare un immenso sospiro di sollievo. Il merito di questo improvviso e meraviglioso respiro d’aria fresca porta il nome di un vecchio amico delle nostre latitudini: il provvidenziale Anticiclone delle Azzorre. Grazie al suo provvidenziale scudo atmosferico, questo weekend di metà settembre si sta rivelando una vera e propria manna dal cielo per milioni di italiani. Anche oggi, domenica 13 settembre, il bollettino meteo sarà caratterizzato da un clima semplicemente perfetto: sole splendente e luminoso su quasi tutto il territorio nazionale e, soprattutto, temperature gradevolissime, che si manterranno costantemente e rigidamente al di sotto dei fatidici 30 gradi centigradi. Un abisso rispetto ai picchi infuocati e pericolosi per la salute toccati nel corso di questa estate infinita e caldissima.

Il sollievo di tornare a respirare: le notti fresche e serene

A confermare questo drastico ma meraviglioso cambio di passo sono gli autorevoli esperti del portale IlMeteo.it. Quello che stiamo vivendo in queste ore è, a tutti gli effetti, un clima pienamente e orgogliosamente settembrino, che profuma di fine estate e di primi accenni autunnali.
La vera, grande notizia che fa gioire le famiglie italiane riguarda le temperature notturne: la colonnina di mercurio, infatti, durante le ore di buio scenderà clamorosamente e piacevolmente al di sotto dei 17-18 gradi. Un crollo termico salutare che ci permetterà di tornare finalmente a riposare in pace, abbandonando i fastidiosi ventilatori e riscoprendo il dolce tepore di un lenzuolino o di una copertina leggera tirata fin sopra le spalle. Le temperature massime diurne, come abbiamo visto, resteranno invece ben contenute, offrendo il clima ideale per una passeggiata in città o una gita fuori porta senza grondare di sudore.

Gli ultimi scampoli d’estate tra Roma, Napoli e la Sicilia

Nonostante la decisa rinfrescata generale, il sole continuerà a baciare le nostre belle città d’arte e le nostre coste. Tra i valori diurni più elevati attesi per questa domenica di metà settembre, figurano infatti quelli previsti nei grandi centri come Firenze, Roma, Napoli e Cagliari. Città in cui si sfioreranno i 28-29 gradi, perfetti per chi vuole godersi un ultimissimo tuffo in mare, ma che rappresentano comunque temperature umane e gestibili, nulla a che vedere con l’inferno di calore record e insopportabile patito nelle scorse, tragiche settimane di Caronte.
L’unica piccolissima pecca, in una giornata altrimenti perfetta, riguarderà l’estremo Sud. Nella giornata odierna, infatti, si registreranno isolati e veloci piovaschi solamente in alcune zone circoscritte tra il Salento, le coste della Calabria e la Sicilia, mentre nel resto della Penisola regnerà l’azzurro assoluto e incontrastato.

Da Mercoledì cambia tutto: arriva la furia dell’Autunno

Ma attenzione a non abituarvi troppo a questa piacevole quiete atmosferica, perché il clima stabile e soleggiato ha letteralmente i giorni contati. L’illusione di una lunga “ottobrata” estiva si infrangerà violentemente contro un brutale muro di maltempo in avvicinamento.
Entro mercoledì 16 settembre, una nuovissima, gelida e potente perturbazione atlantica in discesa libera e minacciosa dal Nord Europa punterà dritta verso l’Italia. Questo fronte ciclonico porterà con sé un vero e proprio anticipo di freddo autunnale, scatenando piogge battenti, temporali intensi e un brusco abbassamento delle temperature. Le precipitazioni colpiranno violentemente prima tutte le regioni settentrionali, per poi scivolare inesorabilmente verso Sud, accanendosi con forti rovesci anche in Sicilia e in Calabria. L’estate 2026, a quanto pare, sta preparando i bagagli per andarsene definitivamente: godiamoci questa domenica perfetta finché possiamo.

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Salute

Il mistero del legame tra Madre e Figlio: come la mente umana cerca “segnali” e significati profondi per proteggere la nuova Vita

I NUMERI E IL MISTERO DEL LEGAME TRA MADRE E FIGLIO! Quando la mente di una Mamma in Ospedale cerca “Segnali” e significati profondi per Proteggere la Nuova Vita! 🤰 🧠 ❤️ Diventare Madri è uno Tsunami di Emozioni, Paure e un amore così potente da stravolgere la nostra Biologia e la nostra Mente! Lo sanno bene tutte le donne che hanno affrontato i lunghissimi, dolorosi ma magici giorni di degenza in Ospedale durante il Parto (il cosiddetto Peripartum). I sensi si affinano, l’istinto di protezione per il neonato schizza alle stelle, e la Mente Umana inizia a cercare un “Senso” e un ordine intorno a sé per sentirsi al Sicuro! Un interessantissimo Studio di Caso Psicologico sulla nascita del piccolo Leonardo Antonio Gabriele ha analizzato proprio questo! Nelle ore del parto, la madre ha trovato infinite e rassicuranti “Sincronicità e Coincidenze Numeriche” nell’ambiente che la circondava: il passaggio dal Letto numero 1 al numero 10, le pagine del libretto sanitario (Pagina 11, guarda caso il giorno del compleanno della mamma!), e perfino la somma dei numeri dell’Orario di nascita (le 12:31) che danno come risultato 7… e si collegano al 7° Giorno di vita del bimbo! Ovviamente, la Psicologia ci spiega che non c’è nulla di “Magico” o paranormale, e che Oggettivamente si tratta di semplici Coincidenze e casualità Matematiche. Ma Soggettivamente, per la Mente della Mamma, si tratta di una “Magia Psicologica” vitale! Il nostro cervello, travolto dalle fortissime emozioni del parto, cerca e si “aggrappa” a questi schemi ambientali e numerici per creare un vero e proprio “SCUDO EMOTIVO”. La mente trasforma freddi numeri e letti d’ospedale in una Narrazione Romantica e Sicura, per proteggere il bambino e isolarlo dal mondo esterno! Leggi tutta l’affascinante spiegazione di questo fenomeno mentale e del “Legame” indissolubile Madre-Figlio nel nostro articolo Psicologico! 👇 📖 Mamme, è capitato anche a voi nei giorni travolgenti e stancanti del Parto in Ospedale di notare “Strane e bellissime coincidenze” (Orari, date, numeri delle stanze, canzoni) e di aggrapparvi a queste sensazioni per sentirvi più al Sicuro e in connessione col vostro bimbo? Diteci la vostra sviscerando i vostri più intimi Ricordi di quei giorni nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo bellissimo articolo sulle vostre bacheche per omaggiare la “Magia” misteriosa, psicologica e biologica della Maternità!

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Leonardo Antonio Gabriele

Redazione  – La transizione verso la maternità è, senza ombra di dubbio, il momento più sconvolgente, potente e misterioso nell’intera esistenza di una donna. Non si tratta semplicemente di dare alla luce un bambino, ma di attraversare una vera e propria tempesta perfetta fatta di profondissima riorganizzazione neurobiologica, psicologica e relazionale. Durante il delicatissimo periodo del peripartum (la fase che precede e segue immediatamente il parto), la mente materna sviluppa un’elevata e quasi sovrumana sensibilità verso l’ambiente circostante. I sensi si acuiscono in modo innaturale e il cervello lavora a ritmi vertiginosi, costantemente teso a costruire una cornice di protezione assoluta e di significato profondo attorno al nuovo nato. Un interessantissimo caso di studio ha recentemente acceso i riflettori proprio su questo fenomeno psicologico, analizzando la cosiddetta “diade madre-figlio” e l’affascinante tendenza della mente umana a ricercare sincronicità e significati simbolici nei numeri e nell’ambiente durante il ricovero ospedaliero per la nascita del piccolo Leonardo Antonio Gabriele.

La ricerca di un senso: i numeri come “scudo” psicologico

L’analisi dei fattori ambientali e cronologici rilevati durante i giorni di degenza ospedaliera per la nascita di questo bambino evidenzia una serie di pattern e ricorrenze che la madre ha vissuto con grandissima intensità. Si parte dalla dinamicizzazione degli spazi ospedalieri: il passaggio dal letto numero 1 (che ha accompagnato la dolorosa fase di travaglio e di solitaria attesa) al letto numero 10 (il nido della fase post-natale) viene percepito soggettivamente come una traiettoria progressiva, il passaggio dall’individualità della madre al completamento del miracolo del parto. La vicinanza del letto numero 11 nella stessa stanza viene letta come una rassicurante prossimità.
A questo si aggiungono le corrispondenze documentali: le misurazioni del neonato registrate l’11 settembre sulla pagina 10 del libretto sanitario (adiacente alla pagina 11), un numero che richiama in modo fortissimo la data di nascita della madre stessa (l’11 maggio). Fino ad arrivare ai “vettori orari”: la nascita del 6 settembre alle ore 12:31 genera una configurazione numerica la cui somma (1+2+3+1) fa 7, numero che trova poi corrispondenza nel settimo giorno di vita del neonato.

Tra coincidenze oggettive ed emozioni soggettive

Di fronte a questa fittissima rete di numeri, orari e date, la psicologia moderna ci offre una chiave di lettura estremamente affascinante, ma ben ancorata alla realtà dei fatti. Se da un punto di vista puramente razionale, statistico e oggettivo potremmo derubricare e inquadrare questi eventi a semplici e casuali coincidenze matematiche, dal punto di vista psicologico e soggettivo essi assumono invece una valenza clinica ed emotiva fondamentale per la donna.
In momenti di stress emotivo estremo e di amore travolgente come la nascita di un figlio, la mente umana cerca fisiologicamente un ordine all’interno del caos. La ricorrenza del numero 11 e la sua interconnessione con il 10 o il 7 fungono per la madre da vero e proprio “scaffold emotivo” (un’impalcatura, uno scudo psicologico protettivo). Dare una lettura semantica e profonda a queste fredde cifre aiuta la mente a consolidare e razionalizzare il potentissimo legame diadico, isolando idealmente il sacro rapporto madre-figlio da qualsiasi interferenza esterna.

La vera magia: l’unione biologica indissolubile

La conclusione di questo caso di studio ci insegna una lezione meravigliosa sui meccanismi di autodifesa e di amore del nostro cervello. La percezione acuta di queste “coincidenze numeriche” durante i primi giorni di vita di Leonardo Antonio Gabriele non è semplicemente un fatto statistico, bensì una potentissima struttura simbolica creata dalla mente, estremamente utile per formalizzare, accettare e interiorizzare quell’unione viscerale e indissolubile tra la madre e il neonato.
La vera grandezza non risiede nei numeri in sé, ma nella forza inarrestabile dell’istinto materno, capace di trasformare i freddi orari di un ospedale, il numero stampato su un letto d’acciaio o la pagina di un libretto sanitario in una meravigliosa narrativa di protezione esclusiva, di continuità biologica e di affetto infinito.

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Lifestyle

Tutta la verità sul Kefir: Elisir di lunga vita o ennesima moda commerciale? La Scienza smonta la bufala del “Superfood”

LA GRANDE “BUFALA” DEL KEFIR! È davvero l’Elisir Miracoloso di Lunga Vita capace di Guarirci da tutti i Mali o è l’ennesima fregatura per farci spendere soldi? La verità (Che non vi piacerà) dell’infettivologo Matteo Bassetti! 🥛 🩺 Ormai andate al Supermercato e non si parla d’altro! Sembra che il Mondo Intero debba per forza bere il Kefir! Secondo i Social e il Marketing ci abbassa il Colesterolo, ci fa dimagrire, distrugge i picchi Glicemici e regolarizza il nostro Intestino donandoci una “Salute di Ferro” e trasformandosi nell’ennesimo e vendutissimo “Superfood” (Cibi spacciati per miracolosi)! Ma le cose stanno Davvero così? A smontare questa pericolosissima e assurda moda commerciale ci ha pensato il famosissimo Professor Matteo Bassetti, che ha passato in rassegna gli ultimissimi studi scientifici su questo alimento sbugiardando le clamorose Esagerazioni! Bassetti ammette che si tratti senza dubbio di “Un alimento interessante, perché è un semplice latte fermentato pieno di lieviti e batteri naturali” (infatti, è digeribile anche per i tantissimi intolleranti al Lattosio), ma chiarisce brutalmente: I MIRACOLI NON ESISTONO! È assolutamente Falso e “Non Dimostrato scientificamente” che abbatta il colesterolo o curi l’intestino! E non ha davvero Niente da invidiare al nostro vecchio e classico vasetto di Yogurt (molto più studiato clinicamente)! “Non illudetevi di ingozzarvi di Kefir per abbassare il colesterolo sperando di vivere di più! La nutrizione non si riduce a un singolo elemento miracoloso! Contano molto di più Frutta, Legumi, Mangiare sano e sudare Facendo Sport ogni Giorno!”. L’unica accortezza? Se vi piace compratelo puro (senza Tonnellate di Zuccheri aggiunti). Leggi tutti i crudi Verdetti scientifici del Dottore per scoprire la verità nel nostro Articolo! 👇 📖 Anche voi vi siete fatti trascinare dalla folle “Moda del Kefir” bevendolo tutte le mattine sperando di sconfiggere il colesterolo o di migliorare il vostro Intestino, oppure lo ritenete solo una mossa furba del marketing commerciale e preferite affidarvi al classico Yogurt Magro, a una Dieta rigorosa e a tanta palestra per tenervi in Forma? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri piccoli segreti di Benessere e di Dieta nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo utilissimo articolo Medico sulle vostre bacheche (e nei gruppi Whatsapp) per informare e aprire gli occhi a tutti i vostri amici che vanno a fare la spesa!

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Kefir

Roma – Negli ultimi anni, sfogliando i social network o passeggiando tra gli scaffali dei grandi e scintillanti supermercati, sembra che l’intera umanità abbia improvvisamente trovato la panacea universale per tutti i suoi mali. Microbiota perfetto, intestino regolarissimo, infiammazioni debellate, picchi di glicemia abbattuti e difese immunitarie d’acciaio: secondo i guru del benessere e le aggressive campagne di marketing alimentare, la risposta a tutti questi enormi problemi di salute si troverebbe chiusa all’interno di una semplice bottiglietta. Stiamo parlando del famigerato Kefir, diventato in pochissimo tempo un vero e proprio “oggetto di culto” per milioni di consumatori. Ma siamo davvero di fronte a un miracoloso “superfood” capace di allungarci la vita, o ci troviamo davanti alla solita, ciclica e furbesca moda alimentare pompata dai media? A fare definitiva e spietata chiarezza, basandosi unicamente sui crudi studi scientifici, ci ha pensato il Professor Matteo Bassetti, celebre direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova.

L’ossessione del Superfood: cos’è realmente il Kefir?

In un lungo e dettagliatissimo post sui suoi canali social, Bassetti ha deciso di separare chirurgicamente i fatti reali e dimostrabili dalle solite, pericolosissime esagerazioni della rete. Innanzitutto, partiamo dalle basi: «Il kefir è semplicemente un banale latte fermentato, estremamente ricco di batteri e lieviti naturali», spiega con pragmatismo l’infettivologo. Bassetti lo definisce senza dubbio «un alimento interessante» dal punto di vista nutrizionale, ma frena immediatamente gli entusiasmi spropositati: «Di miracoli, però, non se ne parla affatto».
La cruda verità, secondo l’illustre medico, è che il nostro corpo non si salva certo bevendo un bicchierino miracoloso al mattino. «Alla fine dei conti, probabilmente conta infinitamente di più il quadro generale in cui viviamo: avere un’alimentazione varia, mangiare molte fibre, frutta e verdura fresche, tantissimi legumi, fare una sana attività fisica quotidiana e condurre uno stile di vita equilibrato».

Microbiota e Glicemia: cosa dice davvero la Scienza

Andiamo ad analizzare i due grandi “miti” che ruotano attorno a questa bevanda. Sul tanto chiacchierato fronte del microbiota intestinale, Bassetti ammette che «le prove scientifiche condotte sull’uomo suggeriscono effettivamente che il kefir possa modificarne e migliorarne in parte la composizione. Tuttavia, gli studi umani sono ancora numericamente troppo pochi e, soprattutto, molto eterogenei tra loro per poter gridare al miracolo».
Diverso e più cauto è il discorso sulla gestione degli zuccheri nel sangue (la Glicemia): «C’è un segnale clinico interessante», spiega Bassetti citando «una recentissima metanalisi del 2025 condotta su ben 24 studi interventistici, la quale ha effettivamente trovato una lieve riduzione della glicemia a digiuno. Tuttavia, parliamo di una ‘bassa evidenza’ statistica, assolutamente non sufficiente per sostituire le cure tradizionali».

Il falso mito sul Colesterolo e le conclusioni di Bassetti

Sui presunti, miracolosi effetti di abbassamento del famigerato colesterolo e sulla perdita miracolosa di peso corporeo, Bassetti è categorico: le altissime aspettative dei consumatori vanno «immediatamente e drasticamente ridimensionate». Stesso discorso per chi spera di guarire magicamente dai disturbi gastrointestinali cronici: «Oggi non abbiamo affatto prove scientifiche sufficienti per poter affermare in sicurezza che il kefir ‘riequilibri l’intestino’ in modo universale e generale».
L’unico vero grande vantaggio accertato riguarda l’intolleranza al lattosio: essendo un prodotto altamente fermentato, il kefir risulta essere molto meglio tollerato a livello gastrico rispetto alla normale tazza di latte vaccino della colazione. La conclusione di Bassetti è una pietra tombale sull’illusione dei superfood esotici. Consiglia pragmaticamente a tutti: «Se ti piace il sapore, se lo tolleri bene e scegli un kefir ‘naturale’ (evitando quelli industriali pieni di tonnellate di zuccheri aggiunti per dargli sapore), può essere un ottimo alimento da inserire nella dieta. Ma se invece non lo bevi mai, stai tranquillo: non ti stai assolutamente perdendo un magico Elisir di lunga vita!».
Insomma, guai a credere alle favole del marketing: il vecchio, classico e forse meno “glamour” vasetto di Yogurt ha una solidissima e testata tradizione clinica alle spalle, e «non c’è alcun motivo per dare per scontato che il kefir gli sia magicamente superiore». Il verdetto è chiaro: Kefir sì. Miracoli no.

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