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Territorio

La Lega blinda l’Abruzzo e chiede l’esercito in trincea contro la criminalità: D’Incecco e Mannetti spingono per l’estensione di “Strade Sicure”

La Lega alza lo scudo della legalità in Abruzzo e chiede l’intervento immediato dell’Esercito nelle stazioni e nelle piazze! 🪖🇮🇹✨ Il coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco e la consigliera Carla Mannetti spingono per l’estensione ufficiale dell’operazione “Strade Sicure” a Chieti, Pescara, Teramo e nel capoluogo aquilano, oggi totalmente sguarniti. Appoggiando il piano nazionale di Matteo Salvini per portare a 10.000 i militari in Italia, gli esponenti leghisti annunciano l’approdo del dossier alla Commissione Difesa della Camera: “L’esercito non sostituisce Polizia e Carabinieri, ma è una risorsa fondamentale per intervenire tempestivamente contro la criminalità. La sicurezza è un diritto dei cittadini, non uno slogan”. Tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇❤️⚙️

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D'Incecco e Mannetti (Lega)

L’Aquila – Ci sono temi che superano i confini della normale dialettica di partito per trasformarsi in autentici manifesti di resistenza civile, taccuini di un impegno quotidiano speso a difesa della legalità, della trasparenza e della serenità delle famiglie all’interno delle nostre comunità locali. La sicurezza urbana, nelle città metropolitane come nei borghi delle aree interne dell’Appennino, non può essere considerata un freddo e asettico slogan da campagna elettorale, bensì un diritto costituzionale sacrosanto dello Stato, l’unica vera risorsa terapeutica ed etica in grado di garantire la coesione sociale e lo sviluppo economico del territorio. Oggi, giovedì 17 settembre 2026, lo scacchiere politico abruzzese è scosso da una fitta e trasparente presa di posizione istituzionale: i vertici regionali della Lega hanno chiesto ufficialmente lo sblocco di nuovi contingenti militari per estendere l’operazione nazionale “Strade Sicure” a tutte le province d’Abruzzo.

La dura e formale requisitoria porta la firma d’élite del coordinatore regionale del partito, Vincenzo D’Incecco, e della consigliera regionale Carla Mannetti. I due esponenti del Carroccio sono scesi in trincea per fare quadrato attorno alla proposta macroeconomica e logistica lanciata a livello governativo dal leader Matteo Salvini, volta a innalzare fino a quota 10.000 unità il numero complessivo dei soldati dislocati nelle piazze e nelle strade della penisola. Non parliamo di un’azione sostitutiva rispetto al prezioso operato di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, ma di un’opera di squadra eccezionale nata per alleggerire i compiti di vigilanza passiva delle forze tradizionali, offrendo loro risposte flessibili per intervenire con maggiore tempestività nel contrasto alla criminalità diffusa.

La mappa dei presìdi abruzzesi: Chieti, Pescara e Teramo al buio

La radiografia territoriale tracciata dai vertici del movimento svela un quadro geopolitico fortemente sperequato e privo di comfort funzionale per i residenti. Ad oggi, infatti, l’operazione ministeriale dello Stato risulta totalmente assente e non attiva nelle province di Chieti, Pescara e Teramo, lasciando stazioni ferroviarie, rioni periferici e centri storici aggrediti dalle nevrosi dello spaccio e dei reati predatori. Per quanto riguarda la provincia dell’Aquila, l’attuale e rigido ruolino di marcia vede l’unico presidio di Strade Sicure concentrato e blindato esclusivamente nel cuore della Marsica, precisamente a presidio del centro spaziale di Telespazio nel comune di Ortucchio, lasciando sguarnite zone calde come la Valle Peligna e lo stesso capoluogo regionale.

«È arrivato il momento di mettersi al lavoro per fare in modo che anche le nostre città ne possano beneficiare», dichiarano con spavaldo orgoglio e fermezza civile Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti, esigendo dal Parlamento un’accelerazione millimetrica sui Criteri di ripartizione delle sentinelle in divisa. «La Lega ha dimostrato con i fatti e con l’onestà delle proprie idee di voler andare fino in fondo per aumentare il numero di militari sul territorio nazionale. Abbiamo ottenuto la discussione immediata in Commissione Difesa alla Camera dei Deputati di una specifica risoluzione per raggiungere questo storico traguardo logistico. Ci aspettiamo che il testo sia approvato il prima possibile, perché la tutela della cittadinanza e del benessere collettivo è la nostra priorità assoluta».

Dalla trincea della Camera alle scadenze autunnali: la Lega non fa sconti

L’offensiva politica del Carroccio si inserisce all’interno di una più ampia programmazione strategica pluriennale incentrata sul rafforzamento della sicurezza diffusa nelle smart land dell’Abruzzo, un piano d’avanguardia scritto per tutelare i giovani e limitare al massimo l’esodo delle famiglie dai rioni più esposti al degrado urbano. La battaglia per i militari nelle stazioni abruzzesi troverà nei prossimi summit d’autunno del 2026 un banco di prova cruciale, con la Lega pronta a presidiare i tavoli prefettizi di Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila per esigere un monitoraggio trasparente e atti concreti, azzerando le distanze tra i palazzi di Roma e le richieste della strada.

I verbali della Commissione Difesa sono caldi, i taccuini dei parlamentari aperti e i consiglieri regionali abruzzesi sono pronti a dare battaglia senza filtri burocratici o ipocrisie interpretative. Spegnete per un attimo gli smartphone e aprite gli occhi sulla realtà dei vostri quartieri: la mobilitazione di D’Incecco e Mannetti è qui a ricordare allo Stato che per difendere la libertà e la spensieratezza dei cittadini non servono proclami astratti, ma lo scudo impenetrabile della legalità e la presenza fiera e rassicurante delle istituzioni in ogni angolo della nostra terra.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – il Giro D’Abruzzo, lustro e splendore per il territorio

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Giro d'Abruzzo tappa Carsoli

Carsoli- Con la tappa, del Giro D’Abruzzo, nella Piana del Cavaliere, il territorio ha usufruito di un vero  e proprio restyling. Un tappa sportiva, che ha esaltato il territorio, con interventi di riqualificazione che hanno portato una boccata di ossigeno, con aggiornamento dell’asfalto, super pulizia delle strade, un’esemplare organizzazione tra i vari enti, tutto emblematico. Quando lo sport valorizza i propri territori per il bene degli stessi e di tutta la popolazione .

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Territorio

L’Aquila Capitale della Cultura si fa set mondiale, inaugurato il Premio CiAq: 79 film da 9 Paesi invadono la città ricostruita

I riflettori del grande cinema mondiale si accendono in Abruzzo e l’inaugurazione è un trionfo di pubblico e cultura! 🎬 e 🏛️✨ È partita ufficialmente oggi pomeriggio al Teatro San Filippo la prima attesissima edizione di “CiAq – Premio Cinematografico L’Aquila”, il festival diffuso inserito nel palinsesto di L’Aquila Capitale della Cultura 2026. L’assessore regionale Roberto Santangelo e il consigliere Leonardo Scimia hanno tenuto a battesimo la kermesse che propone 79 opere da 9 Paesi del mondo (tra corti, film e documentari) in totale gratuità, esaltando il ruolo della neonata Abruzzo Film Commission per creare lavoro e turismo. In programma masterclass quotidiane a Palazzo Ciccozzi e gran finale domenica sera con le premiazioni della giuria presieduta da Mariangela Sansone. Scoprite la mappa delle proiezioni e l’app ufficiale nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Ciaq L'Aquila

L’Aquila – Ci sono città che portano addosso i segni monumentali e dolorosi della storia, ma che proprio attraverso la forza universale dell’audiovisivo, dell’onestà intellettuale e della memoria collettiva sanno risorgere, trasformando le proprie piazze e i palazzi restaurati in autentici presìdi di civiltà, cultura e riscatto sociale. Il cinema, quando si spoglia delle asettiche logiche commerciali di plastica, si propone come la risorsa terapeutica ed etica più potente per unire i territori, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta contro l’isolamento dei nostri giorni. Oggi pomeriggio, giovedì 17 settembre 2026, lo splendido e fiero scenario del Teatro San Filippo ha ospitato il solenne e attesissimo fischio d’inizio della prima edizione di CiAq – Premio Cinematografico L’Aquila. Una rassegna diffusa d’altissimo profilo internazionale che, fino a domenica 20 settembre, arricchirà il già monumentale palinsesto delle celebrazioni di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura.

La manifestazione, che ha registrato un’affluenza straordinaria di pubblico fin dalle prime battute, si configura come un ordito perfetto di ben 79 opere in concorso, meticolosamente ripartite tra 12 lungometraggi, 24 documentari e 43 cortometraggi di devastante impatto emotivo. La logistica di questo grande festival dello Stato non si limiterà a mostrare il meglio del cinema tricolore, ma edificherà un ponte transnazionale accogliendo pellicole d’élite provenienti da ben 9 Paesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Francia, Croazia, Argentina, Regno Unito, Romania, Albania e Svizzera. I Criteri di selezione del cartellone sono stati curati sul piano operativo dall’Associazione Culturale Innovahub, sostenuta con lungimiranza dal Gruppo Abivet Soc. Benefit e dal presidio di Spazio Indipendenza, sotto la direzione artistica di Maurizio Albano e la direzione organizzativa di Francesco Albano, fondatori della casa di produzione SimonFilm, uniti per valorizzare il merito e limitare al massimo l’esodo delle nostre migliori intelligenze creative.

Il cinema come leva economica dello Stato: il plauso dell’assessore Roberto Santangelo

La valenza politica, economica e occupazionale del CiAq è stata blindata nel corso della cerimonia inaugurale dalle massime autorità della Regione Abruzzo e del Comune. All’accensione dei proiettori, taccuino alla mano, sono intervenuti l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, il consigliere comunale Leonardo Scimia, il direttore organizzativo Francesco Albano e un ospite illustre del comparto: Carlo Fumo, regista, produttore e patron dell’Italian Movie Award, il premio internazionale che promuove l’eccellenza cinematografica italiana all’estero. «Il cartellone di L’Aquila Capitale della Cultura si arricchisce di un evento che ha tutte le carte in regola per affermarsi a livello nazionale», ha dichiarato con spavaldo orgoglio l’assessore regionale Roberto Santangelo. «La cinematografia è un grande strumento di valorizzazione. Questo festival diffuso porta la vita nelle piazze, nei teatri e nei palazzi storici della città ricostruita, restituiti al mondo in tutta la loro monumentale bellezza».

Le parole della giunta regionale hanno trovato una sponda fondamentale nella requisitoria programmatica del consigliere comunale Leonardo Scimia, che ha evidenziato come l’investimento del Comune nel mercato dell’audiovisivo costituisca una risorsa strategica pluriennale per il benessere collettivo della provincia. La recente nascita della Abruzzo Film Commission si inserisce proprio in questo quadro d’avanguardia: trasformare il territorio abruzzese nella location ideale per le grandi produzioni transnazionali, un’alleanza di scopo trasparente capace di generare non soltanto visibilità turistica e spensieratezza, ma risposte flessibili e posti di lavoro stabili per centinaia di tecnici, maestranze e giovani professionisti del settore, azzerando il torpore della disoccupazione locale.

I laboratori didattici a Palazzo Ciccozzi e la notte dei David di Donatello

Il ruolino di marcia delle quattro giornate si svilupperà attraverso una fitta e trasparente rete di proiezioni ed eventi formativi gratuiti (accessibili previa registrazione sul portale ufficiale), dislocati tra le poltrone del Teatro San Filippo, gli allestimenti sotto le stelle di Piazza del Teatro e le aule di Palazzo Ciccozzi. Quest’ultimo si configurerà come il vero e proprio polo didattico del CiAq: ogni giorno, a partire dalle ore 14:00, l’edificio ospiterà masterclass e workshop specialistici di educazione permanente all’immagine, curati da autorevoli accademici dello Stato del calibro della critica cinematografica Mariangela Sansone (Presidente della giuria lungometraggi), della distributrice Irina F. Tarvida e dell’esperto di comunicazione Riccardo Barbieri, un’opportunità straordinaria per i passeggeri del sogno che vogliono trasformare il talento in professione.

«Abbiamo ricevuto ben 80 proposte d’alto livello da tutto il pianeta», confessa con soddisfazione il direttore organizzativo Francesco Albano, evidenziando il forte interesse riscontrato tra gli addetti ai lavori fin dal debutto. «La giuria ufficiale, composta da professionisti di primo livello come Sansone, Collabolletta, D’Amadio, Franzì, Laurenzi e Conti, avrà un compito complesso nel decretare i vincitori, vista l’immensa qualità delle trame e dei testi in gara». La solenne cerimonia finale di premiazione andrà in scena domenica 20 settembre 2026 alle ore 21:00 al Teatro San Filippo, seguita alle 22:00 in Piazza del Teatro dalle proiezioni speciali fuori concorso dei film Piccola storia di un muro e Anatomia di un grande sogno del regista Federico Braconi. Il programma completo è già consultabile tramite l’applicazione ufficiale dal portale ciaq.it, grazie alla joint venture strategica con L’Aquila Young, LGF Srl e il media partner AbruzzoWeb. Spegnete per tre sere gli smartphone e lasciatevi scortare dalla luce del grande schermo: la grande bellezza del cinema vi aspetta a L’Aquila per dimostrare che il nostro domani ha già una sceneggiatura meravigliosa.

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Piana del Cavaliere

“Carsoli c’è, sempre!”: il trionfo del Giro d’Abruzzo e il cuore grande di chi ha lavorato dietro le quinte

SIAMO SEMPRE PRONTI A CRITICARE, MA QUESTA VOLTA DOBBIAMO FARE UN APPLAUSO GIGANTESCO AI NOSTRI VOLONTARI E ALLA POLIZIA LOCALE: GRAZIE DI CUORE! ❤️ 🚴‍♂️ 👏 Ieri i ciclisti del “Giro d’Abruzzo” hanno sfrecciato in mezzo al nostro Paese regalandoci 5 minuti di pura magia, ma quanti di noi si sono accorti del Lavoro Enorme che c’era dietro? Ci sono state decine e decine di persone meravigliose e “volontari” in piedi dalle primissime ore dell’alba per garantire la Sicurezza dei nostri bambini e il blocco delle strade! Oggi l’Amministrazione ci tiene a fare un pubblico ed emozionante “Grazie” a questi Eroi Silenziosi che hanno lavorato senza cercare telecamere! Dalla Polizia Locale (guidata in maniera impeccabile dalla Comandante Dott.ssa Barbieri), alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla grandissima Protezione Civile, alla Croce Rossa, passando per gli Alpini e le nostre Pro Loco! Siete curiosi di leggere questa bellissima “Lettera d’Amore e di Ringraziamento” rivolta non solo agli agenti, ma a tutta la Pazienza della cittadinanza di Carsoli? Cliccate e leggete il nostro bellissimo articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche a voi si riempie il Cuore di orgoglio nel vedere la nostra “Comunità” unita e capace di fare “Squadra” grazie al sacrificio dei nostri amatissimi Volontari? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE l’articolo sulle vostre bacheche per fare un Applauso virtuale gigante a tutti quelli che hanno lavorato all’evento!!

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Carsoli c'è, sempre!

Carsoli  – Quando si assiste a una grande e spettacolare manifestazione sportiva, l’attenzione del pubblico viene inevitabilmente e naturalmente catturata dalle luci della ribalta: i colori sgargianti delle maglie, i muscoli d’acciaio degli atleti, i flash dei fotografi e le telecamere degli elicotteri. Per le famiglie, per i bambini e per chi guardava estasiato da bordo strada in Via Roma, il passaggio sfolgorante della Terza Tappa del Giro d’Abruzzo 2026 (che ha tagliato in due il nostro territorio, dal confine con Oricola fino ad arrivare a Pietrasecca) è durato una manciata, velocissima e magica, di minuti.
Ma c’è una verità profonda, nascosta e meravigliosa che non viene mai inquadrata dalle telecamere, ed è il cuore pulsante di Carsoli: dietro a quei fugaci e spettacolari minuti di festa, ci sono state intere, interminabili settimane di logorante e durissimo lavoro. Dietro le transenne, c’erano decine e decine di persone coraggiose e infaticabili in piedi dalle primissime luci dell’alba, pronte a sacrificare il proprio tempo libero per garantire la sicurezza di tutti. Ed è proprio a questi eroi silenziosi che l’Amministrazione ha voluto dedicare un ringraziamento pubblico, commosso e totale.

Gli angeli della sicurezza: il grazie alla Polizia e alla Dottoressa Barbieri

Il mastodontico coordinamento dell’evento, che ha permesso di far scorrere la mastodontica e complessa “carovana rosa” di RCS Sport in modo assolutamente perfetto e senza il minimo intoppo burocratico, è partito dall’alto, con un doveroso e sentito plauso istituzionale rivolto al Prefetto dell’Aquila.
Ma il ringraziamento più viscerale, umano e diretto da parte dell’Amministrazione è andato a chi ha presidiato fisicamente le strade del paese fin dall’alba. Una menzione d’onore e assoluta, separata e sentitissima, è stata riservata al corpo della Polizia Locale di Carsoli e, in particolar modo, alla sua infaticabile Comandante, la Dottoressa Gina Barbieri. Con una competenza incrollabile e una dedizione definita letteralmente “encomiabile”, la Comandante e i suoi agenti hanno vegliato e curato in modo maniacale ogni singola fase dell’evento, dai primi e delicatissimi attimi della preparazione della segnaletica fino all’ultimo respiro del passaggio in totale sicurezza della carovana sportiva.

L’esercito del bene: i Volontari e le Associazioni del territorio

Un simile miracolo logistico non sarebbe mai stato possibile senza la capillare e massiccia protezione garantita dagli uomini e dalle donne in divisa: un grazie profondissimo è stato rivolto alla Polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri, sempre presenti a difesa dello Stato.
Ma a strappare le lacrime e il cuore è stata la mobilitazione generale del cosiddetto “esercito del bene”, ovvero tutte quelle straordinarie realtà associative che amano follemente il proprio territorio e che si sono messe a totale e gratuita disposizione della collettività. Il lungo e commosso elenco dei ringraziamenti ha abbracciato le eroiche squadre della Protezione Civile di Carsoli e di Pereto, l’Associazione Nazionale Carabinieri Volontari, le mitiche e intramontabili Penne Nere dell’Associazione Nazionale Alpini di Carsoli, tutte le vulcaniche Pro Loco del circondario, l’associazione “Diversamente Giovani”, i soccorritori instancabili della Croce Rossa Italiana (Comitato di Carsoli), per finire con gli uffici comunali, il personale tecnico e tutti i meravigliosi e anonimi cittadini volontari. Sono stati loro, presidiando pazientemente per ore e ore sotto al sole rovente ogni singolo incrocio e ogni tratto pericoloso del percorso, a garantire che gli atleti, il pubblico in festa e gli automobilisti di passaggio fossero totalmente al sicuro. Nessuno di loro ha cercato passerelle o fotografie: hanno lavorato in silenzio per il puro amore della propria terra.

“Carsoli c’è, sempre!”: il trionfo dell’unità e il grazie ai cittadini

L’ultima carezza di questo bellissimo e orgoglioso messaggio istituzionale, nonché il grazie in assoluto “più sentito”, è stato rivolto all’intera e gloriosa cittadinanza di Carsoli. Chiudere intere arterie stradali per un evento di questa portata ha causato, inevitabilmente, qualche disagio alla viabilità quotidiana e lavorativa. Ma i cittadini hanno dimostrato una maturità straordinaria: hanno avuto l’immensa pazienza di rispettare alla lettera e senza proteste le disposizioni, per poi scendere gioiosamente in strada, accompagnati dai sorrisi dei loro bambini, per accogliere a braccia aperte i ciclisti con un entusiasmo che ha fatto venire i brividi.
Il messaggio finale suona come una vera e propria e commovente dichiarazione d’Amore verso la città: «Carsoli ha dimostrato, per l’ennesima volta, che quando c’è da fare squadra, sa farla meravigliosamente. La comunità ha saputo rispondere compatta, e questa è la cosa più bella in assoluto. Una dimostrazione lampante che le cose funzionano e riescono alla perfezione solo e unicamente grazie all’abnegazione di chi sa rimboccarsi le maniche dietro le quinte, senza cercare stupide e inutili vetrine. Carsoli C’è. Sempre!». Un orgoglio che riscalda il cuore.

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