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Lifestyle

Gossip Royal Family, la nuova vita segreta di Harry e Meghan nelle Cotswolds: i messaggi WhatsApp con gli amici dopo Nottingham e l’incubo che gela il loro staff

Dopo il successo della visita a Nottingham, emergono i dettagli sulla nuova vita di Harry e Meghan: la coppia si è stabilita in una tenuta blindata nelle Cotswolds con Archie e Lilibet. L’amico Archie Manners svela i messaggi WhatsApp con Harry al settimanale People, mentre gli esperti di PR lanciano l’allarme sui rischi a lungo termine per l’immagine dei duchi. 👇

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Meghan e Harry

Londra – Dietro il fragore dei titoli di prima pagina e gli applausi raccolti per le strade delle Midlands, il ritorno definitivo dei duchi di Sussex sul suolo britannico comincia a mostrare i suoi contorni più intimi, logistici e strategici. A poche ore dalla trionfale apparizione congiunta a Nottingham, sono emersi dettagli finora inediti sulla nuova dimora segreta scelta da il Principe Harry e Meghan Markle per crescere i piccoli Archie e Lilibet: secondo le indiscrezioni dei tabloid londinesi, la coppia reale si sarebbe stabilita in una tenuta super-blindata immersa nella campagna esclusiva delle Cotswolds, la celebre contea rurale eletta a rifugio dall’aristocrazia e dai divi internazionali. Una mossa che tuttavia riapre il dossier sui rapporti tesissimi e mai sanati con la Famiglia Reale inglese.

A rivelare l’euforia privata vissuta dal duca subito dopo la conclusione della giornata nelle Midlands è stato uno dei suoi amici più fidati, il comico e personaggio televisivo Archie Manners. Intervenuto in diretta su GB News durante la rassegna stampa dedicata alle prime pagine dei quotidiani, Manners ha svelato di aver scambiato una fitta serie di messaggi su WhatsApp con Harry all’indomani del bagno di folla, confermando come il duca fosse letteralmente al settimo cielo per l’accoglienza calorosa ricevuta tra le duecento persone radunate davanti alle associazioni benefiche di Nottingham.

I messaggi WhatsApp di Harry: l’entusiasmo per il bagno di folla a Nottingham

La trasferta nel capoluogo delle Midlands è stata vissuta dai Sussex come una vera e propria prova del nove. Dopo mesi di indiscrezioni sul loro trasloco oltreoceano, Harry e Meghan avevano bisogno di toccare con mano l’umore della gente comune. Dalla sosta musicale al Community Recording Studio all’incontro con le cuoche solidali dell’Himmah Hub, fino al polo giovanile di Epic Partners, l’atmosfera è stata descritta dai presenti come carica di empatia e sorrisi.

«Tutti noi siamo tornati da questo viaggio con sensazioni straordinariamente positive e genuinamente entusiasti per l’amore, l’affetto e il supporto sincero che abbiamo ricevuto dalla comunità», ha ribadito un portavoce ufficiale della coppia al settimanale People. Meghan ha confidato ai passanti che «è magnifico essere di nuovo qui», mentre Harry ha rilasciato dichiarazioni calorose ai microfoni della BBC. Parole confermate dai messaggi privati scambiati con Manners, nei quali il secondogenito di Carlo III ha espresso il proprio sollievo per aver superato l’ansia da prestazione del ritorno in pubblico.

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Il rifugio delle Cotswolds: privacy, cavalli e vicinanza alle radici

La scelta di stabilire il proprio quartier generale inglese nelle Cotswolds rappresenta una svolta strategica per la serenità della famiglia. Lontani dal caos mediatico di Londra e dal pressing asfissiante dei paparazzi di Windsor, le colline ondulate del Gloucestershire e dell’Oxfordshire offrono a Harry e Meghan la privacy ideale per consentire ad Archie (7 anni) e Lilibet (5 anni) di crescere all’aria aperta tra passeggiate nei boschi e lezioni di equitazione.

Le Cotswolds sono da sempre la terra d’elezione dei Windsor fuori servizio: poco distante si trova infatti la celebre residenza di Highgrove amata da Re Carlo, oltre alla tenuta di Gatcombe Park della Principessa Anna. Pur non avendo accesso alle proprietà reali della Corona dopo lo sfratto da Frogmore Cottage, la dimora privata dei duchi garantisce loro un isolamento protetto da guardie del corpo private, ricreando un ambiente familiare disteso dopo gli anni trascorsi sulle colline californiane di Montecito.

L’allarme degli esperti di PR: «Il successo di un giorno nasconde un’insidia enorme»

Tuttavia, sotto la superficie dorata del trionfo di Nottingham, gli esperti di comunicazione e marketing d’Oltremanica intravedono nubi tempestose all’orizzonte. Secondo quanto analizzato da diversi consulenti di pubbliche relazioni britannici, i Sussex e il loro apparato di consiglieri hanno una preoccupazione ben più grande da affrontare nelle prossime settimane.

Il rischio principale è la trappola della monotonia comunicativa: uscite pubbliche sporadiche e preannunciate con grande clamore rischiano di trasformarsi in un’arma a doppio taglio se non inserite all’interno di una cornice istituzionale continuativa. Senza l’ombrello protettivo della monarchia operativa, ogni apparizione di Harry e Meghan viene vivisezionata dai tabloid come una manovra propagandistica per vendere libri, podcast o accordi commerciali, esponendoli all’accusa di voler sfruttare le cause benefiche per pura autopromozione.

La frattura insanabile con Buckingham Palace

A pesare come un macigno è soprattutto il gelo tombale che continua a calare da Londra. Nonostante l’entusiasmo ostentato sui social dai sostenitori della coppia, nessun membro della Famiglia Reale ha inviato messaggi pubblici o privati di congratulazioni per la visita nelle Midlands. Al contrario, l’erede al trono William continua a mantenere un distacco assoluto, confermando che la presenza dei duchi nel Regno Unito non sposterà di un millimetro la linea della fermezza adottata da Buckingham Palace.

Per Harry e Meghan la vera sfida comincia adesso: dimostrare di poter costruire un percorso filantropico duraturo sul territorio inglese senza finire stritolati nella morsa della perenne contrapposizione dinastica con la corona.

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Lifestyle

Gossip Royal Family, Harry e Meghan violano il divieto di Re Carlo: «Fanno finta di essere reali operativi». William furibondo per la finta visita di Stato a Nottingham

Scoppia la bufera a Londra: l’editorialista Carole Malone e la stampa britannica accusano Harry e Meghan di aver violato il divieto di Re Carlo organizzando a Nottingham una finta visita di Stato da “reali operativi”. Il principe William è incandescente: l’erede al trono teme la nascita di una monarchia ombra che offuschi i doveri della Corona. 👇

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Meghan e Harry

Londra – Il protocollo della corona britannica non ammette zone grigie, mezze misure o interpretazioni di comodo. Eppure, l’ultima sortita pubblica dei duchi di Sussex a Nottingham ha fatto saltare sulla sedia i vertici di Buckingham Palace, riaprendo una crisi istituzionale che sembrava congelata. Secondo i più autorevoli corrispondenti reali della stampa londinese, il Principe Harry e Meghan Markle avrebbero infranto apertamente il divieto più severo e tassativo imposto da Re Carlo III e dal Lord Ciambellano: quello di condurre impegni pubblici camuffati da “visite reali”, violando lo status di meri cittadini privati sancito dagli accordi di palazzo e scatenando l’ira incandescente del principe ereditario William, pronto a tutto pur di difendere l’integrità della Famiglia Reale inglese.

A denunciare senza mezzi termini la gravità dello strappo istituzionale sono state l’editorialista e conduttrice Carole Malone e la royal editor Emily Ferguson durante l’ultima puntata del podcast del Daily Express intitolato «Royals Unscripted». Al centro dell’accusa non c’è la nobiltà delle cause benefiche visitate dalla coppia — dallo studio di registrazione per adolescenti al banco alimentare, fino al centro per il tutoraggio giovanile —, bensì la regia para-monarchica con cui l’evento è stato allestito, preannunciato ai media e consumato sotto i riflettori globali.

La lettera del Lord Ciambellano e la finzione dei «cittadini privati»

La questione è prima di tutto costituzionale. Quando Harry e Meghan decisero di abbandonare i loro ruoli istituzionali nel 2020 con la cosiddetta Megxit, la scomparsa regina Elisabetta II prima, e Re Carlo III poi, misero nero su bianco una regola invalicabile: non è possibile essere reali “a metà” (il famigerato schema half-in, half-out). Lo scorso anno, una circolare formale diramata dal Lord Ciambellano per conto del sovrano ribadì a tutte le prefetture, ai corpi di polizia e agli enti locali che i Sussex dovevano essere trattati a tutti gli effetti come «cittadini privati» sprovvisti di qualunque mandato di rappresentanza della monarchia.

Eppure, quanto andato in scena a Nottingham somigliava in modo impressionante a una visita ufficiale di Stato in miniatura: bagni di folla concordati, transenne con cordoni di sicurezza, comunicati stampa diramati in anteprima alle agenzie internazionali e passeggiate tra i cittadini con accettazione di omaggi floreali. Una messa in scena che per Carole Malone rappresenta una sfida diretta all’autorità della corona:

«Io non mi bevo affatto questa favola secondo cui sarebbero tornati lì solo perché Nottingham sta loro a cuore. Non ci credo minimamente. Quello a cui abbiamo assistito è l’inizio di un vero e proprio “treno reale” parallelo messo sui binari da Harry e Meghan. Chiediamoci una cosa: perché la gente di Nottingham sarebbe scesa in piazza ad accoglierli con tale entusiasmo se non si fossero presentati sotto l’ombrello della monarchia? Ci è stato detto chiaramente che sono cittadini privati. Ma due cittadini privati che organizzano quella che appare a tutti gli effetti come una visita di Stato nella provincia inglese stanno facendo qualcosa di profondamente stonato. Questo farà infuriare Carlo e renderà William letteralmente incandescente di rabbia».

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La furia di William: il timore della monarchia ombra

A condividere in pieno la diagnosi è stata la royal editor Emily Ferguson, che ha rimarcato come a Kensington Palace l’operazione sia stata vissuta come un affronto intollerabile. Il timore di William, futuro erede al trono, non è legato a una mera questione di vanità o invidia mediatica, ma a un calcolo di sopravvivenza istituzionale.

Se a una coppia espulsa dall’organigramma attivo viene consentito di muoversi per le città britanniche presenziando a walkabout, inaugurando sedi e rilasciando dichiarazioni alla BBC come se rappresentassero la monarchia, il confine costituzionale tra la Corona e il celebrity business americano rischia di polverizzarsi. William vede in questo atteggiamento una minaccia al lavoro silenzioso e rigoroso che lui e la principessa Kate Middleton svolgono quotidianamente a sostegno delle istituzioni, senza mai confondere la solidarietà con la promozione personale.

Il circo mediatico cercato e la frattura finale

L’aspetto che più indigna gli osservatori britannici è la contraddizione palese tra la narrazione vittimistica dei Sussex e le loro azioni concrete. Per anni Harry e Meghan hanno accusato la stampa inglese di asfissiarli, sostenendo di essersi rifugiati in America per sfuggire alla morsa soffocante dei fotografi e alla morbosità del pubblico.

Oggi, invece, scelgono di rientrare in Inghilterra e preannunciano la loro visita con dettagli logistici precisi proprio per attirare i reporter, trasformando una mattinata benefica in un evento di gossip globale. Una strategia che allontana definitivamente qualsiasi prospettiva di pace familiare: per il Re e per il principe William, la linea rossa è stata oltrepassata e le porte della residenza reale di Sandringham rimarranno ermeticamente sbarrate anche per le prossime festività di Natale.

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Lifestyle

Gossip Royal Family, la furia gelida del Principe William contro Harry: «Per me non esiste più, provo solo totale indifferenza». Nessun invito per Natale a Sandringham

Rivelazioni choc dai media britannici sui sentimenti del Principe William verso il fratello Harry: dopo l’ira iniziale per le interviste e Spare, oggi il futuro re prova solo totale indifferenza e lo ha cancellato dalla sua vita per proteggere Kate e i figli. Smentita categorica sulle feste: nessun invito a Sandringham per Harry e Meghan, passeranno il Natale da soli. 👇

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William e Harry

Londra – L’ira furibonda dei primi tempi ha lasciato spazio a un sentimento infinitamente più glaciale, irreversibile e definitivo: il vuoto emotivo. Nei corridoi dorati di Kensington Palace e dell’Adelaide Cottage a Windsor, il baratro che separa l’erede al trono il Principe William dal fratello minore Harry non è mai stato così profondo. All’indomani della contestata comparsa pubblica dei duchi di Sussex a Nottingham, autorevoli fonti vicine alla corona e i più noti commentatori britannici hanno rivelato i “veri sentimenti” nutriti dal Principe del Galles nei confronti del ribelle di Montecito: William non spreca più energie nella rabbia, ma ha deciso di cancellare psicologicamente il duca dalla propria vita, derubricando la sua presenza a una fastidiosa interferenza gestita con totale e distaccata indifferenza, confermando la frattura insanabile all’interno della Famiglia Reale inglese.

A delineare con chirurgica precisione il clima di gelo polare che regna a corte sono state la royal editor Emily Ferguson e l’editorialista Carole Malone nel corso dell’ultima seguitissima puntata del podcast del Daily Express intitolato «Royals Unscripted». Secondo gli analisti, l’apparizione a favore di telecamere orchestrata da Harry e Meghan a Nottingham non è stata vissuta a corte come una semplice visita filantropica, ma come una vera e propria sfida aperta all’autorità di Re Carlo III e ai compiti costituzionali dei principi del Galles.

La sfida nel giardino del Re: «Vogliono fare i reali senza averne i doveri»

Nel corso del dibattito, Carole Malone ha sottolineato come il tempismo e la copertura mediatica concordata preventivamente con la stampa per la visita di Nottingham nascondano una strategia deliberata per fare concorrenza sleale alla monarchia ufficiale:

«Harry e Meghan stanno portando avanti impegni in perfetto stile reale proprio nel giardino di casa del Re. Questa mossa rappresenta una sfida plateale a Carlo III, come a voler dire al mondo intero: “Continueremo a comportarci da reali operativi anche se siamo stati estromessi dall’istituzione”. So per certo che questa condotta manda il Re su tutte le furie e rende William incandescente di rabbia. Ogni volta che tentano di rubare la scena, l’erede al trono si infuria perché vede sminuito l’enorme lavoro quotidiano svolto dalla corona».

Mentre a Nottingham la coppia ha raccolto gli applausi di un pubblico selezionato, Harry aveva dovuto incassare pochi giorni prima, il 9 ottobre, una pesante umiliazione pubblica: presentatosi da solo allo stadio per assistere a una partita di rugby, il duca di Sussex è stato subissato da una bordata di fischi assordanti e cori di scherno non appena il suo volto è apparso sul maxischermo dell’impianto, lasciandolo — secondo quanto riferito dai suoi stessi amici presenti — letteralmente «devastato e senza parole».

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La metamorfosi di William: «Dalla rabbia all’indifferenza, che è ben peggiore»

Il passaggio più significativo e toccante emerso dall’indagine della stampa britannica riguarda la maturazione emotiva del futuro monarca. Se all’inizio dello strappo — all’indomani dell’intervista shock a Oprah Winfrey, dei documentari fiume su Netflix e delle rivelazioni intime contenute nell’autobiografia Spare — William era accecato da un rancore bruciante per il tradimento subito, oggi la sua mente ha alzato un muro invalicabile.

A spiegarlo è stata proprio la royal editor Emily Ferguson:

«All’inizio la reazione immediata di William è stata una collera viscerale. Ma oggi, ed è la cosa psicologicamente più devastante per Harry, il Principe del Galles ha superato quella fase: ciò che prova adesso è pura, totale indifferenza. William si è completamente scollegato da questa telenovela dinastica. Ha capito che non può permettersi distrazioni o sprechi di energie nervose: la sua mente è rivolta al 100% alla salute di Kate, alla crescita serena dei tre figli George, Charlotte e Louis, e ai suoi doveri di futuro re, a partire dal grande vertice globale dell’Earthshot Prize in India».

La beffa delle vacanze di Natale: «Nessun invito per Sandringham»

A suggellare l’impossibilità di qualsiasi riconciliazione a breve o medio termine è il retroscena relativo alle imminenti festività natalizie. Negli ultimi giorni, fonti vicine ai duchi di Sussex avevano fatto trapelare sui media statunitensi la notizia secondo cui Harry e Meghan sarebbero stati “profondamente combattuti e divisi” su dove trascorrere il Santo Natale, lasciando intendere la possibilità di un riavvicinamento al castello reale.

Una narrazione che Carole Malone ha smontato con feroce ironia:

«Le veline fatte trapelare dal loro staff dicono che sono “combattuti su dove passare il Natale”. La verità, cruda e semplicissima, è che hanno solo due scelte al mondo: o lo passano da soli nella loro residenza inglese, oppure lo passano da soli nella villa di Montecito. La Famiglia Reale non ha mai recapitato alcun invito a Sandringham per Harry e Meghan. Non ci sarà alcuna cena di famiglia, nessun brindisi natalizio e nessun ponte ricostruito: le porte della corona restano sigillate a doppia mandata».

Per il Principe William la linea della fermezza rimane incrollabile: chi ha scelto di monetizzare i segreti di famiglia attaccando la monarchia e la futura regina consorte non avrà mai più diritto a sedere alla tavola dei Windsor.

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Gossip Royal Family, lo scontro segreto tra Meghan e lo stilista per colpa di Kate Middleton: «Mi hai umiliata a corte!». Le rivelazioni bomba nel libro di Roland Mouret

Clamorosa rivelazione nel libro di memorie dello stilista Roland Mouret: nel 2016 Meghan Markle gli urlò contro al telefono «Mi hai umiliata!» dopo che un assistente aveva chiamato per errore la stylist di Kate Middleton per chiedere indietro degli abiti inviati a corte. La duchessa minacciò di boicottare i suoi vestiti prima della pace alla vigilia delle nozze con Harry. 👇

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Meghan Markle

Londra – Dietro la patina patinata degli abiti d’alta moda, dei gioielli della corona e dei sorrisi istituzionali sfoggiati davanti ai flash dei fotografi si celano gelosie sartoriali, suscettibilità esasperate e guerre d’etichetta dietro le quinte di palazzo. A scoperchiare uno dei retroscena più imbarazzanti e tenuti finora rigorosamente nascosti sui primissimi passi di Meghan Markle a corte è stato il celebre stilista francese Roland Mouret. Nel suo attesissimo libro di memorie intitolato «I Am Roland Mouret: The Butcher’s Boy Who Dressed the World» — anticipato con un estratto esclusivo sulle pagine del quotidiano britannico The Times —, il couturier di fama planetaria ha svelato una furiosa telefonata ricevuta dalla Duchessa di Sussex, originata da una clamorosa gaffe commessa dal suo staff che ha coinvolto direttamente la stylist personale di Kate Middleton, riaccendendo il dibattito sulle perenni rivalità interne alla Famiglia Reale inglese.

I fatti risalgono all’autunno del 2016, quando la relazione sentimentale tra Meghan Markle (all’epoca ancora attrice della serie tv Suits) e il Principe Harry era appena divenuta di pubblico dominio a livello globale. Conscio del fatto che la futura duchessa avrebbe dovuto presenziare a una serie interminabile di impegni ufficiali e cene di gala a Londra, Mouret, legato a Meghan da una profonda amicizia nata l’anno prima a Istanbul, si offrì di inviarle una selezione esclusiva di abiti della sua maison direttamente a Kensington Palace.

La gaffe imperdonabile: la telefonata alla guardarobiera di Kate

Per preservare la riservatezza dell’attrice americana ed evitare pettegolezzi indiscreti tra il personale di corte, lo stilista transalpino aveva impartito istruzioni ferree al proprio team: «Chiesi a un membro della mia squadra di recapitare la selezione di capi a palazzo, raccomandandogli: “Lasciali lì per tutto il tempo che desidera. Non fare pressioni e non parlarne assolutamente con nessuno, né dentro il nostro atelier né all’esterno”», racconta Mouret nel libro.

Tuttavia, poco dopo che il fidanzamento era rimbalzato sui tabloid mondiali, un assistente dell’atelier decise, in un ingenuo e maldestro tentativo di zelo organizzativo, di contattare telefonicamente la stylist personale di Kate Middleton a Kensington Palace per richiedere la restituzione degli abiti inviati a Meghan. Un passo falso fatale: la duchessa di Cambridge venne così a conoscenza diretta del “prestito” sartoriale, scatenando il panico e l’indignazione di Meghan, terrorizzata dall’idea di passare per un’arrampicatrice o per una figura poco autonoma agli occhi dell’influentissima cognata reale.

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La furia di Meghan: «Tu non capisci cosa hai fatto, mi hai umiliata!»

La reazione della futura moglie di Harry fu immediata e incandescente. Mouret ricorda nel dettaglio la telefonata di fuoco ricevuta dall’attrice:

«Meghan era furiosa, fuori di sé. Mi chiamò urlando: “Tu non ti rendi conto di quello che hai fatto! Mi hai messa in un imbarazzo indicibile, mi hai umiliata davanti a tutti!”. Cercai disperatamente di scusarmi, spiegandole: “Meghan, ti prego, è stato solo l’errore di un dipendente inesperto che non conosceva la delicatezza della situazione. Mi scuso profondamente. Capisco benissimo che non sia una buona cosa per te e so quanto tu tenga a gestire le cose con la massima discrezione”. Ma lei mi gelò rispondendo: “Sappi che da oggi non potrò mai più indossare i tuoi vestiti”».

Un verdetto perentorio che lasciò sconcertato lo stilista: «Non riuscivo a cogliere la logica di quella reazione così drastica, ma non volli insistere», scrive Mouret. «La decisione di non indossare più le mie creazioni era soltanto sua, non veniva dal palazzo né da nessun altro. Francamente, non credo che a corte a qualcuno importasse davvero di quegli abiti».

La copia economica e la pace ritrovata alla vigilia delle nozze

Il gelo durò per quasi un anno, fino a quando Mouret notò sui giornali una fotografia di Meghan che indossava un vestito che sembrava un clone dei suoi iconici tagli a clessidra: «Posso comprendere se decidi di non indossare le mie creazioni originali per ripicca, ma se lo fai per metterti addosso una copia a basso costo da grande distribuzione, allora è semplicemente ridicolo. Torna da me», le scrisse lo stilista in un messaggio diretto. La replica di Meghan sancì il disgelo: «Credo sia arrivato il momento di vederci di persona».

La pace fu talmente salda che Roland Mouret fu l’autore dell’ormai leggendario tubino blu navy che Meghan Markle scelse di indossare la sera del 18 maggio 2018, alla vigilia del suo matrimonio reale con Harry, arrivando raggiante al Cliveden House Hotel al fianco della madre Doria Ragland, oltre allo sfarzoso abito senza spalline sfoggiato al Royal Foundation Dinner nel novembre dello stesso anno, seduta allo stesso tavolo con William e Kate.

Il retroscena sulla confessione: «È un principe britannico»

Nelle sue memorie, Mouret regala al pubblico anche il ricordo intimo del momento esatto in cui Meghan gli confessò di essersi innamorata di Harry nel 2016. Durante una telefonata riservata, l’attrice gli confidò di aver conosciuto «un ragazzo inglese davvero adorabile». Alla domanda dello stilista sul mestiere del nuovo compagno, Meghan esitò per qualche secondo prima di sussurrare al ricevitore: «Fa il principe».

«Compresi all’istante che era perdutamente innamorata», conclude Mouret. «C’era una vibrazione unica nel suo respiro mentre pronunciava quelle parole, leggera ma rivelatrice come un profumo. E in Inghilterra c’era un solo principe scapolo. Sapevamo entrambi benissimo di chi stessimo parlando». Una testimonianza preziosa che dimostra come, anche nei momenti di maggiore tensione e rivalità sartoriale tra le mura di Kensington, la favola reale abbia sempre dovuto fare i conti con le umane fragilità della corte.

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