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Piana del Cavaliere

Rocca di Botte celebra l’autunno, torna la «Polenta in Piazza»: il 1° novembre nella Piana del Cavaliere la tradizione con spuntature, caldarroste e vino

Domenica 1 novembre 2026 torna a Rocca di Botte nella Piana del Cavaliere l’attesa sagra “Polenta in Piazza” promossa dalla Pro Loco: in Piazza San Pietro Apostolo a partire dalle ore 12:30 pranzo della tradizione con fumante polenta con salsiccia e spuntature, caldarroste arrosto e vino o acqua inclusi al prezzo speciale di 10 euro per festeggiare Ognissanti tra sapori d’autunno e bellezze del borgo. Tutti i dettagli nell’articolo completo 👇

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Locandina evento Rocca di Botte

ROCCA DI BOTTE (L’AQUILA) – I sapori autentici della tradizione contadina, il profumo inebriante dei paioli sul fuoco e il calore della convivialità tornano ad animare il cuore della Piana del Cavaliere. Per la giornata festiva di domenica 1° novembre 2026, in occasione della ricorrenza di Ognissanti, la Pro Loco di Rocca di Botte promuove e organizza l’atteso appuntamento gastronomico «Polenta in Piazza!», una festa d’autunno pensata per riunire residenti, villeggianti e visitatori all’interno di uno dei borghi più suggestivi della Marsica occidentale.

L’evento è concepito come una vera e propria celebrazione delle radici abruzzesi, capace di richiamare buongustai ed escursionisti che scelgono la nostra terra per trascorrere una domenica all’insegna del buon cibo e dell’aria pura, collegandosi alla costante valorizzazione del patrimonio regionale testimoniata anche dalla nascita del Museo Civico Archeologico MUAO a Opi.

Il menu della tradizione a 10 euro: polenta con salsiccia e spuntature, castagne e vino locale

La formula ideata dai volontari della Pro Loco di Rocca di Botte punta sulla genuinità e sulla totale accessibilità, offrendo un ricco menu completo al costo popolare di soli 10 euro. Piatto forte della manifestazione è la maestosa polenta calda fumante, cucinata lentamente nei tradizionali calderoni e condita a regola d’arte con un saporito sugo di carne arricchito da salsicce artigianali e tenere spuntature di maiale, secondo l’antica ricetta tramandata dalle famiglie del borgo.

A completare il percorso di degustazione non potevano mancare le castagne arrosto, le tipiche caldarroste autunnali cotte sulla brace viva che sprigionano la tipica fragranza dei boschi appenninici. Nel costo del biglietto sono inoltre inclusi acqua o un bicchiere di buon vino locale, ideale per accompagnare la corposità del piatto e brindare in compagnia all’arrivo della stagione fredda.

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Piazza San Pietro Apostolo: il ritrovo nel cuore storico del borgo ai piedi del Santuario

La cornice prescelta per il banchetto collettivo è Piazza San Pietro Apostolo, il salotto principale del centro storico di Rocca di Botte, dominato dalla facciata monumentale della chiesa madre che custodisce pregevoli affreschi rinascimentali e opere d’arte sacra. L’iniziativa rappresenta l’occasione ideale per scoprire gli scorci medievali del paese, arroccato sul costone montuoso che guarda Carsoli e la vallata, fino a raggiungere il panoramico Santuario della Madonna dei Bisognosi.

La manifestazione si propone come momento di aggregazione per l’intera famiglia: nonni, genitori e bambini potranno ritrovarsi attorno alle tavolate all’aperto, respirando il clima accogliente tipico delle feste di paese e sostenendo l’operato instancabile della Pro Loco, impegnata tutto l’anno nel tenere vive le tradizioni identitarie locali, dialogando idealmente con le iniziative enogastronomiche dei territori limitrofi come la pizzeria storica di Poggio Moiano e le cronache di fortuna con il Gratta e Vinci da mezzo milione di euro al Bar Perla.

Sapori d’autunno e turismo di prossimità nella Marsica: orari e invito aperto a tutti

L’appuntamento prenderà il via a partire dalle ore 12:30 per il pranzo della domenica di Ognissanti e proseguirà per tutto il pomeriggio tra musica, profumo di caldarroste e momenti di festa comunitaria. La vicinanza strategica con l’uscita autostradale A24 di Carsoli-Oricola rende Rocca di Botte facilmente raggiungibile in meno di quaranta minuti sia da Roma che da Avezzano e L’Aquila, confermandosi meta prediletta per le gite fuori porta.

«Porta con te la famiglia e gli amici per un pranzo in compagnia all’insegna del gusto e della tradizione. Non potete mancare!», è il caloroso invito lanciato dagli organizzatori attraverso i canali sociali della Pro Loco, una mobilitazione comunitaria che riafferma l’importanza dei centri interni celebrata al recente Forum LEADER 2026 svoltosi all’Aquila. Consulta tutti gli eventi, sagre e appuntamenti gastronomici del comprensorio nella nostra sezione Territorio.

A cura della Redazione Eventi e Territorio di Cavaliere News

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Piana del Cavaliere

Carsoli riorganizza la toponomastica a Poggio Cinolfo: nasce Largo Santa Fortunia nel cuore del borgo e torna Largo delle Scuole

Riorganizzazione toponomastica a Poggio Cinolfo: la Giunta comunale di Carsoli approva la proposta della Pro Loco Aginulfo presieduta da Domenico De Santis. Nasce Largo Santa Fortunia nel cuore del borgo antico, tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni a pochi passi dalle spoglie custodite nella Chiesa di Santa Maria Assunta, mentre l’area delle ex scuole torna alla denominazione storica di Largo delle Scuole. L’iter burocratico con Prefettura dell’Aquila e Soprintendenza in vista dell’inaugurazione per le Feste Patronali di maggio 2027. Tutti i dettagli su Cavaliere News:👇

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Poggio Cinolfo

Carsoli – La memoria storica, l’identità devozionale e il legame profondo con le radici comunitarie si fondono nel nuovo assetto urbano della frazione di Poggio Cinolfo. La Giunta comunale di Carsoli ha ufficialmente approvato un’importante delibera per la riorganizzazione toponomastica del paese, accogliendo con favore la circostanziata proposta avanzata dalla Pro Loco AGINULFO APS. Il provvedimento ridefinisce gli spazi pubblici del borgo, disponendo la nuova intitolazione dello slargo compreso tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni alla Santa Patrona del paese, Santa Fortunia, e sancendo al contempo il ripristino della denominazione storica di «Largo delle Scuole» per l’area di Via Aginulfo che attualmente ne portava il nome.

L’iniziativa prende le mosse da una formale istanza presentata lo scorso 24 luglio 2026 dal legale rappresentante dell’associazione Pro Loco, Domenico De Santis, a seguito di un’apposita risoluzione adottata all’unanimità dal Consiglio Direttivo del sodalizio civico. L’obiettivo primario era rimediare a una collocazione toponomastica considerata marginale rispetto al centro vitale della comunità, ricollocando la memoria della Protettrice in un luogo di maggiore respiro storico e prossimità spirituale, una cura per l’identità locale che si affianca alle grandi iniziative di coesione sociale e partecipazione promosse nella provincia aquilana come il corso per operatori sportivi nella disabilità promosso dal CSI dell’Aquila.

Il legame con la Chiesa di Santa Maria Assunta e le spoglie giunte nel 1808

La motivazione cardine alla base del cambio di intitolazione affonda le proprie radici nella plurisecolare devozione dei fedeli di Poggio Cinolfo. Lo slargo individuato tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni sorge infatti nel cuore più suggestivo e antico del centro storico, in diretta corrispondenza prospettica con la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta. È proprio all’interno del sacro tempio che sono custodite, venerate e custodite con fervore le sacre spoglie di Santa Fortunia Martire, giunte trionfalmente a Poggio Cinolfo l’8 maggio 1808 tra il tripudio dell’intera popolazione.

La denominazione attualmente in vigore risaliva a una deliberazione municipale datata 22 dicembre 2006, la quale aveva attribuito il nome della Patrona al piazzale situato nelle immediate adiacenze del complesso delle ex scuole elementari. Se da un lato quel provvedimento intendeva tributare un doveroso omaggio alla Santa, dall’altro aveva allontanato la toponomastica sacra dal perimetro ecclesiale, cancellando al contempo un riferimento caro alla memoria scolastica di generazioni di residenti, confermando come la tutela delle radici culturali rappresenti un valore imprescindibile per la comunità locale, al pari dell’impegno civile evidenziato nei borghi d’Abruzzo come per l’accoglienza dei bambini ucraini a Rapino.

Storia Locale e Tradizioni d’Abruzzo

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L’iter burocratico: i pareri della Prefettura dell’Aquila e della Soprintendenza

L’approvazione dell’atto di indirizzo da parte dell’esecutivo carsolano avvia ora l’iter autorizzativo prescritto dalla severa normativa in materia di toponomastica stradale. L’esecutività delle variazioni deliberate è infatti subordinata al rilascio dei nulla osta da parte delle autorità governative e di tutela del patrimonio storico. In particolare, l’assegnazione del nuovo toponimo di «Largo Santa Fortunia» all’area tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni richiede il formale assenso del Prefetto dell’Aquila, organo competente alla verifica della regolarità delle intitolazioni pubbliche.

Parallelamente, la revoca e il contestuale ripristino dell’antico toponimo «Largo delle Scuole» per il piazzale di Via Aginulfo necessita della specifica autorizzazione del Ministero della Cultura per il tramite della competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, trattandosi della rettifica di una denominazione storica ultradecennale. Un percorso procedurale rigoroso che riflette il rispetto delle regole istituzionali, elemento indispensabile per la salvaguardia della memoria civile del territorio, concetto di legalità e rigore istituzionale più volte ribadito anche nel dibattito pubblico sui valori costituzionali e la memoria istituzionale analizzati da Luca Sforzini.

Obiettivo maggio 2027: l’inaugurazione solenne per le Feste Patronali

La volontà espressa dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco di Carsoli è quella di completare tutti i passaggi istruttori nei tempi tecnici necessari, così da coordinare l’opera di riqualificazione visiva e l’apposizione delle nuove targhe toponomastiche con le ricorrenze più care alla collettività. Il traguardo fissato è la programmazione della solenne cerimonia di inaugurazione ufficiale del rinnovato Largo Santa Fortunia in occasione delle Feste Patronali della seconda domenica di maggio 2027, momento in cui l’intero borgo si raccoglie tradizionalmente attorno alla propria Santa Protettrice.

Con questa operazione, Carsoli e Poggio Cinolfo dimostrano come la cura del territorio passi anche attraverso l’armonizzazione della toponomastica, capace di restituire coerenza geografica alla devozione religiosa e di preservare al tempo stesso i toponimi laici e civici legati alla storia dell’istruzione pubblica locale, valorizzando un patrimonio di appartenenza che si specchia nei talenti e nell’orgoglio dell’Abruzzo intero, virtù raccontate anche nella storia d’eccellenza scientifica del professore Marco Di Antonio tornato da Londra a Teramo.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Carsoli – Il beato Colombo, figlio del Conte del paese

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Carsoli, centro storico

Carsoli – Una figura ricordata nelle antiche testimonianze locali è il Beato Colombo, descritto come figlio del conte di Carsoli. Secondo il racconto tramandato in un opuscolo ecclesiastico ripreso da pubblicazioni storiche, dopo la distruzione del monastero del Sacro Speco di Subiaco da parte dei Longobardi, Colombo si sarebbe ritirato su una collina nei pressi del santuario, vivendo in solitudine per circa venticinque anni.La figura del Beato Colombo, tradizionalmente identificato come figlio del Conte di Carsoli, appartiene a quella fitta trama di misteri, devozione e tradizioni locali che caratterizzano la storia medievale della Marsica e del borgo abruzzese di Carsoli. Secondo le memorie storiche e i racconti del territorio, Colombo era un esponente di spicco della dinastia comitale locale. La sua figura unisce idealmente il potere temporale dei signori feudali della Piana del Cavaliere alla sfera della profonda ascesi spirituale. Insieme ad altre importanti famiglie nobiliari storiche come i Cavalieri De Leoni, il Beato Colombo ha contribuito in modo decisivo a plasmare l’identità religiosa del paese.Tracce della venerazione della sua figura e delle sue reliquie si ritrovano non solo a Carsoli ma anche nei borghi limitrofi, come testimoniato dai documenti storici e dai reliquiari censiti nel vicino comune di Pereto.

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Carsoli – V’incanto Osteria Moderna nella selezione del Gambero Rosso 2026

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Vincanto

Carsoli-  Ancora selezionati dal prestigioso Gambero Rosso, nell’edizione 2026, V’INCANTO OSTERIA MODERNA del maestro Daniele Bernardini. Un ennesima onorificenza, che illumina tutto il territorio, come zona di buongusto e nelle esperienze naturalistiche e gastronomiche.V’Incanto apre i suoi orizzonti ad Agosto 2013 da una idea fortemente voluta dal suo fondatore, Daniele Berardini.La mission è quella di proporre un nuovo format di convivialità raffinata, prevalentemente di cucina tipica abruzzese in chiave moderna.V’Incanto cresce con il passare degli anni, ed è ora una struttura ricettiva affermata e conosciuta in tutto il centro Italia.Le sue proposte costituiscono un’eccellenza nel gusto che, in simbiosi con prodotti altamente selezionati, portano in tavola sapori unici. Un encomio a tutta l’equipe del V’INCANTO OSTERIA MODERNA per il buon lavoro.

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