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Politica

LEGA AVEZZANO: IL 4 MAGGIO TAVOLA ROTONDA SUL FUTURO DELLA CITTÀ

L’evento sarà l’occasione per la presentazione dei candidati alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio

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Redazione-  “La Lega, partito del territorio: vocazioni e sviluppo di Avezzano verso il 2031”: è questo il titolo delta tavola rotonda, promossa dalla Lega Avezzano, in programma lunedì 4 maggio, alle ore 18, nel Capoluogo marsicano, nella sede elettorale di via Garibaldi 80.

Al dibattito parteciperanno, tra gli altri, il Sottosegretario alla Agricoltura Luigi D’Eramo; l’onorevole Alberto Bagnai; il vice presidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente; il coordinatore regionale del Carroccio, Vincenzo D’Incecco, Capogruppo in Regione e presidente della Commissione Bilancio; il consigliere regionale Carla Mannetti. Ed, inoltre, il coordinatore marsicano e consigliere provinciale, Andrea Longo; il coordinatore cittadino Lega Avezzano, Jacopo Angelini; il Capogruppo al Comune, Antonio Del Boccio. Interverrà il sindaco di Avezzano uscente e ricandidato, Gianni Di Pangrazio, a capo della coalizione della quale fa parte la Lega.

Nell’occasione, saranno presentati i 24 candidati del partito alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio.

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Politica

GEOPOLITICA, SFORZINI “INCORONA” MARINA BERLUSCONI: «LUCIDITÀ DEGNA DEL PADRE, MA CON FORZA ITALIA DISTANZE SIDERALI»

La geopolitica ridisegna i blocchi: Sforzini elogia la lucidità di Marina Berlusconi, ma segna il solco con Forza Italia sui valori dell’Occidente. E su Conte arriva l’inaspettata apertura tattica.
#Geopolitica #RinascimentoNazionale #Sovranità #PoliticaItaliana

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Redazione-  Il DNA non mente. A dirlo è Luca Sforzini, Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, che in un’analisi tranchant dello scenario attuale torna a citare il “fattore Berlusconi”. Secondo Sforzini, Marina Berlusconi avrebbe ereditato dal padre non solo il carisma, ma soprattutto quella lucidità strategica necessaria per leggere la vera natura della crisi politica odierna. Una crisi che, secondo il leader di Futuro Nazionale, non si gioca più sul vecchio asse destra-sinistra, ma su un terreno molto più profondo: quello della geopolitica e della difesa di una civiltà occidentale che appare, ogni giorno di più, sotto assedio.

L’inconciliabile distanza da Forza Italia

Nonostante il riconoscimento intellettuale alla figura di Marina Berlusconi, Sforzini chiude categoricamente la porta a qualsiasi ipotesi di governo comune con Forza Italia. «Le distanze sono siderali», sentenzia il Presidente. La frattura non è di forma, ma di sostanza: dal conflitto russo-ucraino ai rapporti con Mosca, Pechino e Washington, fino alla gestione delle politiche energetiche e alla sicurezza dei confini, la visione di Futuro Nazionale appare diametralmente opposta a quella dell’attuale Forza Italia, definita da Sforzini come troppo allineata alle logiche rigide di stampo “von der Leyen”.

Per Sforzini, la politica estera non è un dettaglio tecnico, ma il pilastro su cui si regge ogni sovranità nazionale. Ignorare questo aspetto, in un mondo post-Maastricht, significa non comprendere la fase storica che stiamo vivendo.

Lo scontro di civiltà

Il cuore pulsante dell’analisi di Sforzini tocca un nervo scoperto per l’Europa contemporanea: il contrasto all’avanzata dell’islamismo politico e alla diffusione della cultura della sharia. «L’Occidente deve ritrovare il coraggio di difendere la propria identità storica, culturale e spirituale senza ambiguità, senza sensi di colpa e senza complessi di inferiorità», afferma, ponendo l’accento sulla necessità di un risveglio necessario per evitare il declino di un modello di società basato su valori che molti, per opportunismo, preferiscono ignorare.

La sorpresa Conte e la fine dell’ingegneria di palazzo

In questo quadro di rottura delle categorie tradizionali, emerge un elemento inatteso: la convergenza tattica con Giuseppe Conte. Sforzini sottolinea come, su alcuni temi cruciali legati alla sovranità nazionale e alla geopolitica, le posizioni del leader M5S risultino paradossalmente più affini alle istanze di Futuro Nazionale rispetto a quelle di certi settori del centrodestra.

Un segnale chiaro: la geopolitica sta ridisegnando le mappe della politica italiana. «Marina Berlusconi ha ragione quando dice che oggi una sintesi è difficile», aggiunge Sforzini, ribadendo che inseguire coalizioni artificiali di “ingegneria di palazzo” sarebbe un errore fatale. Meglio una distanza politica sincera rispetto a un’alleanza ambigua, destinata a implodere al primo urto delle crisi internazionali che attendono l’Italia nei prossimi anni. L’onestà intellettuale verso l’elettore, conclude Sforzini, resta l’unico faro in grado di guidare una proposta politica credibile

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ABRUZZO: 60 COMUNI ALLE URNE, LA GRANDE SFIDA DI CHIETI E AVEZZANO AL CENTRO DELLA SCENA

Domani e lunedì 25 26 maggio l’Abruzzo decide il destino di 60 comuni: da Chieti, con sei candidati, a Avezzano, con cinque proposte.#AbruzzoVota #Elezioni2026 #ChietiAvezzano

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Una giornata elettorale che attraversa l’Abruzzo

Redazione-  Domenica 25 e lunedì 26 maggio gli elettori di 60 comuni abruzzesi si recheranno alle urne per eleggere sindaci e consigli comunali. Quattro province sono coinvolte: l’Aquila (48 comuni), e una sola sfida a urna anche nelle province di Chieti, Pescara e Teramo.

Il ballottaggio, previsto per il 7‑8 giugno, sarà limitato a due realtà urbane: Avezzano e Chieti, gli unici comuni della lista con popolazione superiore a 15 mila abitanti. In tutti gli altri centri, la vittoria sarà definita già nella prima tornata.

Chieti: un crocevia di piazza e lista

A Chieti si affronta una delle competizioni più articolate dell’intera regione. Il candidato di centrosinistra è Giovanni Legnini, ex Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ex Sottosegretario di Stato e commissario per la ricostruzione post‑sisma 2016‑17. Legnini è sostenuto da un’ampia coalizione di sette liste: Partito Democratico, Alleanza Verdi‑Sinistra, Movimento 5 Stelle, Polo Civico, Chieti 2026, Chieti per Chieti e Chieti viva.

Il centrodestra offre cinque volti distinti:

  • Cristiano Sicari (avvocato e presidente della Deputazione Teatrale Teatro Marrucino), sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e la lista civica “Chieti Progetto”.
  • Mario Colantonio (ex assessore ai Lavori Pubblici), filone Lega‑UDC‑Azione Politica.
  • Alessandro Carbone, capofila di “Spazio Liberale”, raggruppante quattro liste civiche (Per Chieti Sceglie, Liberali per Chieti, Chieti al Centro, Chieti Scalo Noi).
  • Giancarlo Cascini, medico ed ex assessore nella giunta del sindaco uscente Diego Ferrara, sostenuto da “Chieti Bene Comune” e dal gruppo “Liberi a Sinistra”.
  • Olinto Amoroso, dirigente sindacale della sicurezza privata, con la lista “Rinascita per Chieti”.

Il voto a Chieti si preannuncia quindi come una vera prova di resistenza tra tradizione politica e nuove formazioni civiche, con la possibilità di un primo turno decisivo o la necessità del ballottaggio del 7‑8 giugno.

Avezzano, la sfida tra coalizioni e movimenti civici

A Avezzano la corsa al municipio è più variegata: cinque candidati si contendono il seggio, ognuno sorretto da una diversa configurazione di liste.

  • Gianni Di Pangrazio, sindaco uscente, punta a una rielezione sostenuta da una coalizione civica ampia, con l’appoggio di Lega.
  • Alessio Cesareo, il portavoce del centrodestra ufficiale, ha alle spalle Fratelli d’Italia, Forza Italia e numerose liste civiche locali.
  • Roberto Verdecchia, candidato della coalizione progressista “Patto per Avezzano”, è supportato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Italia Viva, Rifondazione Comunista e Demos – Democrazia Solidale.
  • Loreta Ruscio propone una piattaforma “puramente civica”, distaccata sia dal centrodestra che dal centrosinistra.
  • Gianluca Ranieri rappresenta un’area civica alternativa, focalizzata su partecipazione, identità culturale e rigenerazione urbana.

Le liste accompagnanti riflettono l’ampiezza dei dibattiti locali: dal progresso sociale alle politiche territoriali, dal sostegno all’impresa fino a proposte di rigenerazione urbana.

Altri comuni in partita

Celano torna al voto: il sindaco uscente Settimio Santilli (lista Forza Celano) si ricandida contro Ermanno Natalini (lista Celano Progressista).

Guardiagrele, la sfida è binaria: il sindaco in carica Donatello Di Prinzio (lista “Progetto per Guardiagrele”) contro il docente universitario Piergiorgio Della Pelle (lista “Grande Guardiagrele”).

Montorio al Vomano, i candidati sindaci sono Fabio Altitonante (lista “Montorio C’è”, sostenuto dall’incumbent) e Alessia Nori (lista “Visione Comune”).

Cosa aspettarsi

Con 60 comuni impegnati, la giornata del 25‑26 maggio rappresenta un banco di prova per la capacità delle formazioni tradizionali di mantenere il consenso, mentre le liste civiche cercano di capitalizzare il desiderio di rinnovamento popolare. Il risultato a Chieti e Avezzano, con il ballottaggio in calendario, sarà l’evento cardine che può anticipare le dinamiche politiche regionali per i prossimi anni.

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Politica

AVEZZANO CHIUDE LA CORSA ELETTORALE: IL COMIZIO DI ROBERTO VERDECCHIA IN PIAZZA TORLONIA ACCENDE LA SPERANZA DI UNA CITTÀ PIÙ GIUSTA E MODERNA

Il candidato sindaco Roberto Verdecchia chiude la campagna elettorale del Patto per Avezzano con un grande comizio a Piazza Torlonia. Tra rilancio economico, sanità, infrastrutture e sostenibilità, la coalizione di centrosinistra presenta il suo progetto per una Avezzano più giusta e moderna. Scopri i punti chiave e le dichiarazioni dei protagonisti.#Avezzano2026 #PattoPerAvezzano #VerdecchiaSindaco #FuturoSostenibile

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Redazione- Oggi, alle ore 18.30, Piazza Torlonia è stata il palcoscenico di un evento che segna la conclusione della campagna elettorale del Patto per Avezzano. Davanti a una folla di cittadini, il candidato sindaco Roberto Verdecchia ha tenuto il discorso di chiusura, ribadendo i punti cardinali del programma della coalizione di centrosinistra che vuole guidare la capitale marsicana verso una nuova era di sviluppo, sostenibilità e coesione sociale.

Il comizio non è stato soltanto un momento di appello elettorale, ma il culmine di settimane di incontri itineranti nei quartieri, assemblee cittadine e tavole rotonde in cui la coalizione ha ascoltato le esigenze della popolazione. “La nostra è stata una campagna costruita tra le persone, ascoltando esigenze reali e proponendo soluzioni concrete per la città”, ha dichiarato Verdecchia, prima di passare a delineare i cardini della sua proposta amministrativa.

Al suo fianco sono intervenuti rappresentanti di tutte le forze che compongono il Patto per Avezzano, a testimonianza di un percorso condiviso basato su partecipazione, unità e proposta politica. Tra gli ospiti di rilievo: il senatore del Partito Democratico Michele Fina, l’onorevole Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle, il consigliere regionale Luciano D’Amico (Patto per l’Abruzzo), il consigliere provinciale Lorenzo Rotellini di Alleanza Verdi e Sinistra e Marco Fars, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.

I pilastri del programma

Nel corso dell’intervento, Verdecchia ha ricapitolato le sei direttrici fondamentali su cui la coalizione intende concentrare gli sforzi nei prossimi cinque anni:

  1. Rilancio economico e occupazionale – Attraverso incentivi per le piccole e medie imprese, la creazione di un polo tecnologico dedicato all’agricoltura di precisione e la valorizzazione del turismo culturale e naturalistico, il Patto punta a generare nuovi posti di lavoro per giovani e adulti.
  2. Tutela della sanità pubblica – Il candidato ha promesso l’ampliamento dell’Azienda Sanitaria Provinciale con l’apertura di un nuovo pronto soccorso ultracompatto a zona sud, l’aggiornamento delle strutture ospedaliere e la creazione di un servizio di telemedicina per le aree più isolate.
  3. Attenzione alle periferie – Con un piano di riqualificazione dei quartieri più marginali, includendo la riqualificazione del centro storico, la realizzazione di spazi verdi e la promozione di iniziative culturali, la coalizione vuole ridurre il divario territoriale.
  4. Sviluppo infrastrutturale – Tra i progetti più ambiziosi figurano la riqualificazione della viabilità interna, l’ammodernamento del bilineo ferroviario per migliorare i collegamenti con Roma e L’Aquila e la realizzazione di un sistema di bike‑sharing a zero emissioni.
  5. Sostenibilità ambientale – Verdecchia ha annunciato un piano di gestione dei rifiuti basato sul riciclo al 70 %, la promozione dell’energia solare su edifici pubblici e l’introduzione di “corsi verdi” per le scuole.
  6. Valorizzazione del ruolo di Avezzano nel territorio marsicano – Attraverso la creazione di un “Parco della Innovazione” e il potenziamento dell’offerta formativa dei centri tecnici, la coalizione intende trasformare la città in un polo di attrazione per investimenti regionali e nazionali.

Un messaggio di unità

Il clima dell’evento è stato caratterizzato da una forte carica emotiva e da un senso di comunanza tra i diversi partiti presenti. “Questo è il volto della politica che vogliamo: aperta, partecipata e capace di mettere al centro le persone”, ha affermato il senatore Fina, mentre l’onorevole Silvestri ha sottolineato l’importanza di un’amministrazione trasparente e vicina ai cittadini.

La serata si è conclusa con un momento di condivisione musicale, dove i giovani locale hanno eseguito un brano di ispirazione folk dedicato alla rinascita della città. Questo gesto simbolico ha voluto ribadire che la campagna del Patto per Avezzano non si è limitata a discorsi, ma ha cercato di creare un legame autentico con la comunità, coinvolgendo anche le generazioni più giovani.

Prospettive future

Con le urne ormai a pochi giorni, il Patto per Avezzano è pronto a sfidare gli avversari mostrando coesione e una visione chiara per il futuro. La speranza di un risultato positivo è alimentata da numerosi incontri di ascolto che hanno avuto esito positivo, da una presenza capillare sul territorio e da una forte partecipazione online, dove il messaggio di Verdecchia ha ottenuto migliaia di condivisioni.

Il comizio di chiusura a Piazza Torlonia rimane, dunque, il biglietto da visita di una campagna che ha voluto parlare “da noi a noi”. Resta da vedere se il voto seguirà la stessa energia mostrata nei mesi di mobilitazione, ma una cosa è certa: la città di Avezzano ha appena assistito a una delle sue più vivaci manifestazioni civiche degli ultimi anni.

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