Cultura
IL DIRITTO ALLA FINE DELLA STORIA: TREVISO OMAGGIA ALEXANDRE KOJÈVE CON UN SEMINARIO IMPERDIBILE
Redazione- La Casa dei Carraresi di Treviso si prepara a ospitare un evento di primissimo piano per il mondo della filosofia e del diritto: un’intera giornata di studi dedicata ad Alexandre Kojève, figura enigmatica e fondamentale del pensiero del Novecento. Mercoledì 27 maggio 2026, a partire dalle 9:30, studiosi da tutta Italia e oltre si riuniranno sotto l’egida del seminario “QUALE DIRITTO ALLA FINE DELLA STORIA?”, un’occasione unica per approfondire l’opera di questo pensatore cosmopolita.
Il fulcro dell’appuntamento, curato da Giulia Battistoni e Gabriele Civello, sarà la nuova traduzione italiana dei “Lineamenti di una fenomenologia del diritto” (Marsilio 2024), un’opera centrale per comprendere il pensiero di Kojève, dove la riflessione giuridica si intreccia indissolubilmente con quella sulla vita, la politica e il destino ultimo dell’umanità. La traduzione, curata da Alberto Folin, con la supervisione di Marco Filoni e Luigi Garofalo, offre una prospettiva rinnovata su uno dei testi più complessi e stimolanti del filosofo.
Alexandre Kojève (Mosca 1902 – Bruxelles 1968), nipote del celebre pittore Vassily Kandinsky, fu un intellettuale dalla vita avventurosa e dal percorso accademico folgorante. Dopo essere fuggito dalla Russia post-rivoluzionaria e aver brillato negli studi a Heidelberg sotto Karl Jaspers, si stabilì a Parigi nel 1926. Qui, a partire dal 1933, tenne presso l’École Pratique des Hautes Études il suo leggendario seminario sulla “Fenomenologia dello spirito” di Hegel, attirando un pubblico di luminari che avrebbero segnato la cultura del XX secolo, tra cui Raymond Queneau, Georges Bataille, Jacques Lacan, Raymond Aron e Hannah Arendt.
Il suo dialogo intellettuale non si limitò solo a Hegel e alla questione del “politico”, che lo vide confrontarsi anche con Carl Schmitt, ma si estese con una penetrante analisi al mondo del diritto. I “Lineamenti di una fenomenologia del diritto” rappresentano una tappa cruciale di questa esplorazione, proponendo una visione originale e a tratti provocatoria delle strutture costitutive del giuridico.
La giornata di studi a Casa dei Carraresi offrirà un ampio spettro di prospettive su questi temi. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione del moderatore Gabriele Civello, la mattinata vedrà alternarsi relatori di spicco: Marco Filoni affronterà “Il paradosso del signor K”, Alberto Folin indagherà “la lingua del Sistema” di Kojève, Chiara Magni esplorerà “Il fenomeno ‘Diritto’: terzietà e autonomia”, e Giulia Battistoni analizzerà il legame tra “Diritto e antropogenesi”.
Nel pomeriggio, sotto la moderazione di Giulia Battistoni, il dibattito riprenderà con Teresa Pullano e la sua relazione su “Il Diritto, il Tempo e lo Stato nei Lineamenti”, seguita da Gabriele Civello che si concentrerà sulla “Fenomenologia del delitto e della pena”. Sabina Tortorella svelerà “L’impostura e l’inganno del diritto”, mentre Andrea Raciti discuterà “Fiat mundus, pereat iustitia? Forma giuridica socialista e Impero in Kojève”. Le conclusioni saranno affidate a Luigi Garofalo.
Il seminario gode del prestigioso patrocinio della Fondazione Cassamarca di Treviso e di un’ampia rete di istituzioni accademiche, tra cui Hegel Now! International Centre for Philosophical and Artistic Research, SAFI-Societas Aperta Feminarum in Iuris Theoria, Società Italiana di Filosofia Morale, Società Italiana di Storia della Filosofia, Istituto Italiano per gli Studi Storici e la Società Italiana di Teoria Critica.
Questo evento rappresenta un’occasione imperdibile per studiosi, studenti e appassionati di filosofia e diritto per confrontarsi con l’eredità intellettuale di un pensatore che, interrogandosi sulla “fine della storia”, ci offre ancora oggi strumenti essenziali per comprendere le sfide del nostro presente e le direzioni del nostro futuro.
Cultura
ROMA SVELA IL SUO CUORE CULTURALE: UN GIOVEDÌ TRA ARTE, STORIA E PENSIERO CON LA SOVRINTENDENZA CAPITOLINA
Giovedì 28 maggio Roma ti aspetta con tre eventi culturali imperdibili! 🎨 Esplora arte, storia e filosofia con la Sovrintendenza Capitolina in un’unica giornata. Ingresso libero! 🏛️✨
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Redazione- Giovedì 28 maggio si prospetta come una giornata imperdibile per gli amanti della cultura a Roma, grazie a un ricco e variegato calendario di appuntamenti curato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Tre eventi distinti, distribuiti in alcuni dei luoghi più iconici della Capitale, offriranno un viaggio affascinante tra arte contemporanea, storia medievale e moderna, e approfondimenti letterari e filosofici di grande spessore, tutti ad ingresso libero. Un’occasione unica e gratuita per cittadini e visitatori di esplorare la profondità e la varietà del patrimonio culturale romano.
Il primo appuntamento, fissato per le ore 16.00, si terrà presso la prestigiosa Galleria d’Arte Moderna (GAM) di via Francesco Crispi. Qui, nell’ambito del ciclo “Incontriamoci alla GAM”, si svolgerà un dialogo esclusivo con l’artista Elisa Montessori e Laura Iamurri dell’Università Roma Tre. Questo incontro di rilievo si inserisce nella celebrazione del centenario della GAM, “GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025”, una mostra che prosegue a lungo, fino all’11 ottobre 2026. La conversazione promette di svelare la poliedrica produzione della Montessori, un’artista la cui opera spazia con maestria tra astrazione ed evocazione figurativa, abbracciando pittura, disegno e fotografia. Un’occasione imperdibile per i presenti sarà anche quella di ammirare le opere che la pittrice ha di recente donato alla Galleria, arricchendone la già vasta collezione. Inoltre, in via del tutto eccezionale, il pubblico potrà visionare il suggestivo libro d’artista “Donne – Farfalle” del 2019, un’opera che incarna la delicatezza e la forza della sua poetica. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti, invitando tutti a scoprire un’eccellenza dell’arte contemporanea italiana.
Proseguendo il percorso culturale della giornata, alle ore 16.30, il Museo di Roma a Palazzo Braschi aprirà le sue porte per una conferenza ricca di spunti intitolata “Produzione e potere pubblico in Italia centrale tra XII e XVI secolo”. Questo evento, parte integrante del ciclo “Roma Racconta…”, propone un dialogo stimolante e intergenerazionale tra eminenti storici e archeologi italiani. Interverranno Umberto Longo (Sapienza Università di Roma – Istituto Storico Italiano per il Medioevo), Franco Franceschi (Università degli Studi di Siena), Giorgia Annoscia (Sapienza Università di Roma), Andrea Fara (Sapienza Università di Roma) e, a rappresentare la Sovrintendenza Capitolina, Francesca Zagari. La discussione si concentrerà sul cruciale ruolo della partecipazione pubblica e sull’importanza degli spazi di manifattura nella Roma medievale e moderna. Un’analisi approfondita che promette di gettare nuova luce sui meccanismi economici e sociali che hanno plasmato il cuore d’Italia per secoli. Anche qui, l’accesso alla Sala Tenerani è gratuito fino a esaurimento posti.
Il trittico di eventi culturali si conclude alle 17.00 al Museo di Roma in Trastevere, con un appuntamento dedicato al ciclo “Le parole delle scrittrici”. Sarà la germanista Laura Bocci a guidare il pubblico in un approfondimento sulla straordinaria figura di Rosa Luxemburg (1871-1919). Economista e filosofa di stampo marxista, ma anche appassionata studiosa di scienze e botanica, la Luxemburg è autrice di un toccante “Erbario di prigionia”, composto tra il 1915 e il 1918. Questo incontro svelerà le sfaccettature meno note di una pensatrice rivoluzionaria, esplorando la sua sensibilità per la natura e la sua capacità di trovare bellezza e significato anche nelle condizioni più avverse. Un’occasione preziosa per riscoprire una delle voci più potenti e complesse del XX secolo attraverso una lente inusuale. L’ingresso alla Sala Multimediale è libero, ma la prenotazione è consigliata al numero 060608 per assicurarsi un posto.
La Sovrintendenza Capitolina rinnova così il suo impegno nel promuovere la conoscenza e l’accesso al patrimonio culturale, offrendo ai cittadini e ai visitatori una giornata di arricchimento intellettuale e artistico a tutto tondo. Si ricorda che il programma potrebbe subire variazioni e per tutte le informazioni e prenotazioni è sempre attivo il numero 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00). Dettagli su modalità di accesso e tariffe sono disponibili sui siti www.museiincomuneroma.it e www.sovraintendenzaroma.it. Non perdete l’occasione di partecipare a questi stimolanti incontri, che promettono di arricchire la vostra visione della storia, dell’arte e del pensiero.
Cultura
L’AQUILA, L’ARTE TORNA A PALAZZO CICCOZZI: OMAGGIO AL MAESTRO ANTONIO DEL DONNO
Le rare “Tagliole Giganti” e i leggendari “Vangeli” in mostra: scopri la potenza visionaria di Antonio Del Donno nel cuore pulsante de L’Aquila. Non perderti l’evento d’arte più atteso dell’anno! ✨
#LAquila2026 #AntonioDelDonno #ArteContemporanea #DimoreStoriche
L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, si prepara a un nuovo appuntamento di prestigio. Domani, domenica 24 maggio, in occasione della XVI Giornata nazionale delle Dimore Storiche, le porte di Palazzo Ciccozzi si spalancano per riaccogliere uno dei protagonisti assoluti dell’arte contemporanea internazionale: Antonio Del Donno.
Redazione- L’evento, organizzato da Spazio Indipendenza – hub per la formazione e l’innovazione promosso dal gruppo Abivet di Roma presieduto da Maurizio Albano – rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rinascita culturale del capoluogo abruzzese. Il settecentesco Palazzo Ciccozzi, situato in via Indipendenza a pochi passi da Piazza Duomo, si conferma così un centro nevralgico dove l’architettura storica dialoga con le avanguardie del Novecento.
Un viaggio nella poetica visionaria
La mostra offre un’intensa e accurata retrospettiva sulla produzione del maestro beneventano, coprendo un arco temporale che va dagli anni Settanta fino ai primi anni Duemila. Il percorso espositivo è un invito a riflettere sul segno, sulla parola e sull’identità contemporanea, temi che il Maestro Del Donno ha esplorato con una forza espressiva raramente eguagliata.
Tra le opere esposte, spiccano pezzi di straordinario valore collezionistico: i celebri “Vangeli”, serie iconica degli anni ’70 composta da tavole di legno assemblate con ferro e caratteri impressi a fuoco. Queste opere, oggi tra le più ricercate sul mercato internazionale, fungono da metafore visive di memoria ed etica. Accanto a esse, il pubblico potrà ammirare le monumentali “Tagliole Giganti”, opere che incarnano la cifra stilistica di Del Donno: una sintesi perfetta tra spiritualità, denuncia sociale e rigore concettuale.
Un impegno per il territorio
La scelta di riportare Del Donno a L’Aquila non è casuale. Spazio Indipendenza, fin dal suo arrivo in città, si è fatto promotore di una visione dinamica della cultura, trasformando il palazzo in un contenitore di innovazione. La collaborazione con l’Archivio e Polo Museale Antonio Del Donno e ArteOraTV di Roberto Porcelli garantisce una mostra che non è solo una semplice esposizione, ma un’esperienza immersiva in oltre mezzo secolo di storia dell’arte, raccontata attraverso lo sguardo di un genio che ha saputo mantenere, fino all’ultimo, una cifra rivoluzionaria.
Chi era Antonio Del Donno
Nato a Benevento nel 1927, Del Donno ha incarnato l’ideale dell’artista totale. Dalla formazione tecnica a Napoli alla cattedra di Educazione Artistica, il suo linguaggio è stato un cantiere aperto. Il suo esordio nel 1962 alla Pinacoteca Provinciale di Benevento ha segnato l’inizio di una carriera che ha unito pittura, gesto materico e una profonda indagine filosofica. Un artista che, lavorando su materiali spesso distanti tra loro, ha saputo trasformare il concetto di “oggetto” in una testimonianza indelebile della condizione umana.
L’evento di domani rappresenta dunque una tappa imperdibile per chiunque voglia comprendere le radici e le vette dell’arte contemporanea, all’interno di una cornice monumentale che, proprio grazie a queste iniziative, torna a essere il cuore pulsante della vita aquilana.
Cultura
L’AQUILA 2026: UNA NUOVA IMPRONTA DI STORIA E CULTURA PER IL FUTURO DELLA CITTÀ!
L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 ha ora un simbolo tangibile tutto suo! 🏛️ Una giornata storica per la città, impressa per sempre su un francobollo speciale e un annullo unico. 💌 Non perderti i dettagli di questa celebrazione che fa il giro del mondo! ✨
#LAquila2026 #CapitaleDellaCultura #Filatelia #PosteItaliane
Redazione- Un’impronta indelebile nella storia e nella cultura italiana: L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 ha ricevuto oggi un omaggio speciale da Poste Italiane. In una mattinata significativa a Palazzo Margherita, è stato presentato il francobollo celebrativo dedicato alla città, evento che ha segnato anche l’attivazione di un esclusivo servizio filatelico temporaneo, un vero e proprio sigillo di prestigio per l’anno che verrà.
Per tutti gli appassionati e i collezionisti, ma anche per i cittadini che desiderano un ricordo tangibile di questo momento storico, Poste Italiane ha istituito un annullo speciale “Giorno di emissione”. Questo servizio è disponibile unicamente presso l’Ufficio Postale L’Aquila V.R. in via della Crocetta. Solo per la giornata odierna, dalle 8:20 alle 19:05, sarà possibile apporre questo timbro unico su qualsiasi corrispondenza presentata allo sportello filatelico. L’annullo, che reca in legenda la dicitura “L’AQUILA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2026 – Giorno di emissione”, rappresenta un pezzo da collezione irrinunciabile che celebra l’importante riconoscimento.
L’occasione è stata arricchita dalla disponibilità di una serie di prodotti filatelici a edizione limitata, pensati per celebrare al meglio l’evento. Presso lo sportello filatelico di L’Aquila V.R., i visitatori potranno trovare una cartolina dedicata, il bollettino illustrativo che ne racconta la storia e il significato, la tessera filatelica, un folder tematico e la prestigiosa busta primo giorno. Ogni pezzo è un tassello di questa importante narrazione culturale, un modo per custodire e condividere l’orgoglio per L’Aquila 2026.
Chi non potesse recarsi di persona a L’Aquila oggi, potrà comunque richiedere commissioni filateliche inoltrando la propria richiesta a: Poste Italiane S.p.A. / U.P. L’Aquila V.R. / Sportello Filatelico Via della Crocetta – 67100 L’Aquila (tel. 0961 25269). Per quantitativi superiori ai 100 pezzi, le richieste vanno indirizzate a: Poste Italiane S.p.A./ Filatelia / Operazioni / Piazza Vivona, 8 / 00144 Roma (tel. 06 54525648).
Questo francobollo e l’annullo speciale non sono solo oggetti da collezione, ma veri e propri ambasciatori che porteranno il nome e il prestigio di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 in tutta Italia e oltre, celebrando la rinascita e la vibrante identità culturale della città. Per scoprire ogni dettaglio sugli annulli filatelici e sull’intero affascinante mondo della filatelia, il sito ufficiale https://filatelia.poste.it/index.html è a disposizione per consultazione.
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