Rimani in contatto con noi
#

Ultim'ora

VERTENZA CALLMAT: IL TEMPO È SCADUTO. IL SINDACATO LANCIA L’ALLARME: “FAMIGLIE A RISCHIO, SERVONO RISPOSTE IMMEDIATE”

Il futuro dei lavoratori CallMat è appeso a un filo: tra ritardi istituzionali e spettro dei licenziamenti, il sindacato grida il suo “basta”. Non c’è più tempo per le promesse, servono risposte urgenti per salvare centinaia di famiglie. 🚫💼
#CallMat #Matera #Lavoro #CrisiOccupazionale

Pubblicato

a

VERTENZA CALLMAT: IL TEMPO È SCADUTO. IL SINDACATO LANCIA L’ALLARME: "FAMIGLIE A RISCHIO, SERVONO RISPOSTE IMMEDIATE"

Redazione-  La pazienza è finita. La vertenza CallMat di Matera ha raggiunto un punto di non ritorno, trasformandosi in una polveriera sociale che rischia di esplodere da un momento all’altro. A lanciare l’ennesimo, drammatico appello sono le sigle sindacali SLC CGIL, Fistel CISL, UIL FPC e UGL Telecomunicazioni, che dopo l’incontro in Prefettura hanno deciso di alzare il livello dello scontro, denunciando l’inerzia della politica regionale e nazionale.

Il ringraziamento al Prefetto, la stoccata alle istituzioni

Durante il confronto tenutosi in Prefettura, i rappresentanti sindacali – Vita Eliana Labriola, Francesca Chisena, Brunella Filotico, Giovanni Letterelli, Pino Giordano e Cosimina Saracino – hanno espresso un sentito ringraziamento al Prefetto di Matera, la Dott.ssa Maria Carolina Ippolito. “Il Prefetto ha compreso immediatamente la gravità della situazione”, dichiarano i sindacati, sottolineando come la sensibilità mostrata da parte dello Stato sia in netto, stridente contrasto con il mutismo di altri attori istituzionali.

Se da un lato il Prefetto si è fatto carico di attivare le necessarie interlocuzioni, dall’altro il dito resta puntato contro la Regione Basilicata e il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Per i sindacati, il percorso intrapreso finora è del tutto insufficiente: tra ritardi burocratici, tempi morti e promesse mai tradotte in fatti concreti, la situazione è precipitata. “Il tempo che passa senza risposte non è neutro”, avvertono con forza. “Ogni ora che trascorre alimenta l’angoscia di centinaia di lavoratori che non sanno se avranno ancora un impiego nei prossimi mesi”.

Il baratro: licenziamenti in vista?

La preoccupazione non è più solo per il presente, ma per un futuro che si tinge di nero. Le indiscrezioni parlano di una possibile cessazione delle attività del sito entro la fine del 2026, una prospettiva che suonerebbe come una condanna definitiva per il tessuto occupazionale materano.

Ma c’è un’emergenza ancora più vicina: il prossimo 1° luglio. A partire da quella data, si sommano due fattori esplosivi: il taglio dei volumi produttivi (già previsto nella misura del 15%) e la conclusione del percorso di solidarietà. Senza una proroga o una soluzione strutturale, i lavoratori rischiano concretamente la riapertura delle procedure di licenziamento collettivo. Un’eventualità che il sindacato definisce “gravissima” e che non accetta di subire passivamente.

Un appello alla dignità

Non stiamo parlando di meri numeri in un bilancio aziendale, ma di persone che per oltre dieci anni hanno garantito professionalità e sacrificio, rendendo il sito CallMat un pilastro vitale per l’economia locale. “Non è più accettabile lasciare centinaia di famiglie sospese in una condizione di cronica incertezza”, ribadiscono i sindacati.

La vertenza entra ora in una fase caldissima. Il fronte sindacale è compatto: l’attenzione rimarrà altissima e ogni iniziativa, compresa quella di mobilitazione, è sul tavolo. La richiesta è univoca: la politica si assuma le proprie responsabilità prima che sia troppo tardi. Per i lavoratori di CallMat, la clessidra è ormai quasi vuota. ⏳⚠️

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Crisi Metinvest Adria, l’Ugl lancia l’allarme al Mimit: progetto in ritardo di un anno

🚨 DOCCIA FREDDA AL MIMIT: RITARDO DI UN ANNO PER IL PROGETTO METINVEST/ADRIA! Si accende la tensione sindacale a Roma. I tavoli di crisi convocati oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno svelato una situazione drammatica: Metinvest annuncia un blocco operativo di 10-12 mesi e pesanti criticità finanziarie. L’UGL Metalmeccanici, presente con il Vice Segretario Francescangeli ed i segretari Tuve e Lucchesi, esprime fortissima preoccupazione. A pesare sul futuro dell’acciaieria sono lo stop alle concessioni demaniali e il dietrofront delle banche spaventate dal conflitto in Ucraina. Il Governo (Dott. Castano) aggiorna il tavolo alla prossima settimana e fissa l’ultimatum al 20 ottobre 2026 per salvare i posti di lavoro. I dettagli 👇#metinvest #adria #mimit #uglmetalmeccanici #crisiindustriale #giampietrocastano #acciaierie #lavorolazio #pagineutili

Pubblicato

a

Incontro al Mimit

I tavoli di confronto a via Veneto con i segretari provinciali Vincenzo Tuve e Claudio Lucchesi

Roma – Un imponente, accurato e quanto mai severo percorso di monitoraggio industriale e valorizzazione dei livelli occupazionali della metalmeccanica nella penisola, incentrato sulle riforme dei piani di ristrutturazione delle grandi acciaierie e sulla necessità impellente di garantire la trasparenza finanziaria delle multinazionali per salvaguardare il futuro produttivo dei territori e dei corpi sociali dello Stato, si è aperto con una pesante sessione di scontro sindacale. Presso i locali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si sono svolti due cruciali e serrati incontri di coordinamento dedicati all’esame della vertenza del polo Metinvest/Adria e alla contestuale revisione dell’Accordo Quadro sottoscritto il dieci luglio del duemilaventicinque. I tavoli di discussione hanno registrato lo schieramento e la partecipazione diretta del vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Daniele Francescangeli, affiancato dai segretari provinciali Vincenzo Tuve e Claudio Lucchesi per tutelare i consumatori.

Il primo confronto, avviato alle ore dieci, ha fatto emergere un quadro strutturale ben più frammentato rispetto alle previsioni dei mesi passati, palesando una significativa confusione da parte della dirigenza di Jsw nella gestione dei dati anagrafici dei dipendenti attivi ed inattivi della provincia per i consumatori mobili.

Le preoccupazioni degli istituti bancari per la guerra in Ucraina ed il rinvio al venti ottobre

I rappresentanti sindacali hanno espresso profonda apprensione di fronte alla comunicazione ufficiale trasmessa dai manager di Metinvest, i quali hanno formalizzato un blocco operativo ed un ritardo cronologico stimato tra i dieci ed i dodici mesi rispetto ai cronoprogrammi originari della scuderia siderurgica. L’azienda ha ammesso l’esistenza di persistenti e criticità di natura economica che impediscono il rilascio di garanzie fideiussorie stabili. Di fronte a tale scenario, il mediatore del Governo Giampietro Castano ha disposto il rinvio del tavolo alla prossima settimana per la presentazione di una nuova bozza dell’accordo. Nel pomeriggio, i lavori del comitato esecutivo coordinati dal dottor Villa hanno evidenziato come il piano industriale rimanga interamente congelato a causa del mancato rilascio dei visti ecologici regionali e della mancata estensione delle concessioni demaniali marittime.

A pesare sul destino delle acciaierie intervengono le fortissime preoccupazioni manifestate dagli istituti di credito internazionali in relazione all’evoluzione del conflitto bellico in Ucraina, un fattore geo-politico che rende obbligatoria la ricerca di un nuovo partner finanziario per sostenere le transazioni della provincia.

La tutela dei posti di lavoro degli operai e la richiesta di risposte rapide ad Alessandro Giuli

L’Ugl Metalmeccanici ha denunciato lo stallo della burocrazia ministeriale in merito alla mancata nomina formale dei commissari straordinari, richiedendo alle istituzioni della nazione un deciso cambio di passo per tradurre i vecchi protocolli di intenti in cantieri industriali concreti a schermo intero. Il Governo ha proposto la convocazione di una ulteriore sessione plenaria per la giornata del venti ottobre del duemilaventisei, termine ultimo entro il quale i vertici aziendali dovranno sciogliere i nodi amministrativi che ostacolano l’avvio delle produzioni. La federazione operaia ha ribadito che i lavoratori pretendono risposte repentine e non ulteriori rinvii contabili, confermando lo schieramento dei presidi di vigilanza per difendere i salari dei nuclei familiari e incrementare la competitività economica dei distretti industriali.

La cooperazione paritetica tra le sigle sindacali ed i corpi intermedi dello sviluppo economico si configura come un pilastro strategico fondamentale per tutelare l’indotto manifatturiero della penisola, offrendo soluzioni rapide alle vertenze contrattuali e garantendo la legalità dei piani di ricollocamento della provincia.

I verbali delle crisi aziendali ed i collegamenti telematici con la bacheca del Mimit

L’affermazione delle politiche di rilancio industriale costituisce un elemento di rilievo per elevare il prestigio e l’indice di vivibilità delle regioni coinvolte, assicurando l’applicazione delle riforme del lavoro in totale sicurezza e nel pieno rispetto dei patti civili sottoscritti con le parti sociali dello Stato. Per monitorare l’evoluzione delle successive sessioni di monitoraggio a via Veneto, verificare i testi storici dei decreti di cassa integrazione guadagni o consultare le tabelle relative agli investimenti tecnologici stanziati per il comparto metalmeccanico, i cittadini ed i professionisti possono collegarsi direttamente al portale informatico del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali delle riforme.

Continua a Leggere

Attualità

Vertenza CallMat, i sindacati invocano il sindaco Nicoletti prima del tavolo al ministero

🚨 CRISI CALLMAT: I SINDACATI CHIEDONO INCONTRO URGENTE AL SINDACO NICOLETTI! Massima allerta a Matera per il futuro di oltre 350 lavoratrici e lavoratori di CallMat. Le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC e UGL Telecomunicazioni hanno inviato un appello formale al Sindaco Antonio Nicoletti per fare fronte comune prima del tavolo decisivo convocato a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 29 luglio. Apprezzamento per gli strumenti messi in campo dalla Regione Basilicata con l’Assessore Cupparo, ma ora serve che l’intera città faccia squadra per difendere l’occupazione e l’indotto della Basilicata. Il 29 luglio scatta anche il presidio operaio a Roma. Tutti i dettagli 👇#callmat | #materacrisi | #antonionicoletti | #mimit | #sindacatilucani | #francescocupparo | #basilicatalavoro | #telecomunicazioni | #ugltlc | #pagineutili

Pubblicato

a

Callmat

L’appello delle sigle Slc, Fistel, Uilfpc e Ugl per blindare oltre trecentocinquanta posti di lavoro

Matera – Un imponente, accurato e quanto mai urgente percorso di mobilitazione industriale e valorizzazione dei livelli occupazionali del Mezzogiorno, incentrato sulle riforme degli ammortizzatori sociali e sulla necessità impellente di tutelare il futuro industriale delle telecomunicazioni della penisola per salvaguardare il benessere dei nuclei familiari lucani, si è aperto nella città dei Sassi. Le segreterie regionali dei sindacati di categoria hanno trasmesso una nota ufficiale congiunta indirizzata al primo cittadino del Comune di Matera, Antonio Nicoletti, per sollecitare lo schieramento di un tavolo istituzionale straordinario e paritetico prima della cruciale convocazione ministeriale romana. L’obiettivo delle parti sociali risiede nella volontà di definire una piattaforma rivendicativa condivisa e trasparente, capace di dare forza ed autorevolezza alle ragioni dei lavoratori in vista del delicato confronto sindacale programmato a fine mese.

La sessione di concertazione territoriale risulta programmata in concomitanza con la convocazione ufficiale disposta dai funzionari del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il giorno ventinove luglio, una scadenza che i coordinatori reputano decisiva per scongiurare il licenziamento collettivo di oltre trecentocinquanta operatori della scuderia CallMat.

Il bando regionale promosso dall’assessore lucano Francesco Cupparo a sostegno delle imprese

I dirigenti Anna Russelli per la Cgil, Vincenzo Piccinni per la Cisl, Giovanni Letterelli per la Uil e Pino Giordano per la Ugl hanno espresso un profondo e sincero ringraziamento per lo spiegamento di misure finanziarie messe in campo dalla giunta della Regione Basilicata. I quadri sindacali hanno lodato nello specifico l’operato dell’assessore allo sviluppo economico Francesco Cupparo, il quale ha provveduto al potenziamento strutturale del bando denominato BasilImpresaInvestimenti, stanziando importanti flussi economici volti ad attirare investimenti privati, stimolare l’innovazione tecnologica ed agevolare il ricollocamento dei dipendenti della provincia. Questo pacchetto di riforme industriali costituisce uno strumento idoneo a incrementare la competitività delle imprese artigianali e dei servizi digitali lucani, offrendo risposte veloci ed efficaci per la stabilità contrattuale dei consumatori mobili.

La vertenza occupazionale del call center non investe unicamente il perimetro aziendale della società fornitrice dei servizi di telefonia, ma condiziona in modo stringente l’intero indotto economico della Basilicata, rischiando di contrarre i consumi interni ed accelerare i processi di spopolamento della provincia meridionale.

Il presidio dei lavoratori a Roma dinanzi al Mimit ed il ruolo dei corpi intermedi

Per queste ragioni, i rappresentanti dei lavoratori rivolgono un appello accorato al sindaco Antonio Nicoletti affinché l’amministrazione civica si ponga alla testa della delegazione lucana, presentandosi a Roma con la forza unita delle istituzioni locali e dei corpi intermedi dello Stato per rivendicare il rispetto degli impegni occupazionali. Le organizzazioni di categoria hanno confermato lo schieramento di un massiccio presidio operaio dinanzi ai cancelli del ministero il giorno ventinove luglio, organizzando i trasporti pubblici ed i faldoni di mobilitazione per manifestare con dignità e fermezza la difesa del diritto al lavoro. La cooperazione paritetica tra il comune ed i sindacati permetterà di sostenere la vertenza in sede governativa con maggiore peso contrattuale, dimostrando come la coesione sociale rappresenti la chiave per tutelare il tessuto produttivo.

Il mantenimento delle attività produttive nel distretto materano risulta fondamentale per tutelare l’indotto dei servizi logistici e per garantire la sussistenza di centineva di famiglie, trasformando i tavoli di crisi in strumenti di programmazione macroeconomica ordinaria e duratura.

Il monitoraggio delle crisi occupazionali nel Mezzogiorno ed i canali informatici del Ministero

La difesa dell’occupazione qualificata costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare l’attrattività e la competitività economica delle aree interne della penisola, garantendo la legalità dei contratti ed elevando il prestigio dei distretti produttivi del Mezzogiorno. Per monitorare l’evoluzione dei tavoli di crisi attivi a livello governativo, verificare i testi ufficiali dei decreti ministeriali o consultare le tabelle relative ai finanziamenti per l’innovazione delle imprese della provincia lucana, i cittadini ed i professionisti della pubblica amministrazione possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali delle riforme.

Continua a Leggere

Territorio

Matera, la Ugl attacca sul degrado della statale centosettantacinque: piazzole trasformate in discariche

🚨 STOP AL DEGRADO SULLA STATALE MATERA-METAPONTO! Il Segretario Provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, denuncia le condizioni della SS 175: “Piazzole di sosta trasformate in vere discariche a cielo aperto con pneumatici, plastica e oli esausti. È inaccettabile che la porta d’accesso alla Città dei Sassi e al litorale jonico offra questa immagine di abbandono. Non è solo un danno d’immagine per il turismo, ma un problema di sicurezza e salute pubblica. Chiediamo subito un piano straordinario di pulizia e telecamere contro gli sversamenti illegali”. L’appello completo 👇#matera #metaponto #ss175 #pinogiordano #uglmatera #degrado #discaricheabusive #viabilità lucana #sicurezzastradale #basilicata #pagineutili

Pubblicato

a

Incendio

La denuncia del segretario provinciale Pino Giordano sulle condizioni dell’arteria verso il Metapontino

Matera – Un profondo, accurato e quanto mai urgente esame dello stato di salute delle infrastrutture viarie meridionali, incentrato sulla necessità impellente di garantire il decoro urbano e di debellare lo sversamento illecito di rifiuti speciali lungo le vie di comunicazione strategiche, si è aperto nel distretto lucano. Il Segretario Provinciale della Ugl Matera, Pino Giordano, ha rilasciato una dettagliata e severa nota ufficiale per denunciare le condizioni di incuria e abbandono in cui versa la Strada Statale 175 Matera-Metaponto. L’importante asse viario rappresenta una delle porte d’accesso principali alla celebre Città dei Sassi, tutelata dall’Unesco, collegando il capoluogo alle aree industriali del Metapontino e alle località turistiche della costa jonica. Secondo l’analisi del sindacato, le piazzole di sosta dell’arteria risultano stabilmente occupate da cumuli di immondizia a cielo aperto, pneumatici esausti, plastica e oli industriali.
Questa situazione non costituisce un mero problema di natura estetica, bensì incarna un pericolo reale per la sicurezza stradale dei pendolari, configurando un rischio di inquinamento ambientale che danneggia l’immagine della provincia di fronte ai flussi di visitatori stagionali.

Le ricadute economiche sul turismo jonico e le richieste all’Anas per un monitoraggio con telecamere

L’Ugl Matera evidenzia come migliaia di autotrasportatori, lavoratori e turisti siano costretti ogni giorno a transitare lungo una carreggiata che mostra evidenti segni di degrado strutturale e inciviltà. Pino Giordano ha precisato che l’organizzazione sindacale non intende avviare polemiche preconcette o individuare responsabilità preventive tra gli enti gestori della bacheca stradale, ma reputa indispensabile l’attivazione immediata di un coordinamento prefettizio tra le municipalità e l’Anas. L’obiettivo risiede nel varo di un piano straordinario di pulizia e bonifica dei cumuli di calcinacci. Le sole attività di rimozione dei rifiuti non possono considerarsi sufficienti a risolvere l’emergenza se non vengono strutturati sistemi di prevenzione tecnologica basati sull’installazione di impianti di videosorveglianza e fototrappole mobili, capaci di sanzionare i trasportatori abusivi.
La cura delle infrastrutture di collegamento incide sulla competitività delle aziende agricole locali, poiché un territorio curato trasmette fiducia agli investitori esteri, mentre l’abbandono allontana le opportunità di sviluppo occupazionale e di welfare aziendale.

La difesa dell’economia della Basilicata e la pianificazione della griglia editoriale del fine settimana

Il sindacato lucano intende mantenere alta la vigilanza sui tavoli istituzionali della Basilicata per difendere i diritti dei dipendenti della logistica e dei servizi. I moduli informativi sulle ordinanze di chiusura dei cantieri e i link ai canali del sindacato sono consultabili online sul portale internet ufficiale della confederazione. I lettori mobili e i professionisti della Piana del Cavaliere continueranno a ricevere guide utili sui temi dell’economia, della scuola, del lavoro e dello sviluppo territoriale della penisola.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza