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Spettacolo

LORENZO LUPO | NIENTE

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Redazione-  Dal 29 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Niente”, il nuovo singolo di Lorenzo Lupo per Up Music prodotto e mixato da Sabatino Salvati.

“Niente” è un brano che racconta un’esperienza vissuta ad Amsterdam anche solo per pochi giorni, che lo ha portato a vivere momenti fuori dall’ordinario. Il pezzo prosegue il percorso che Lorenzo Lupo ha intrapreso con il precedente singolo “Vivo”.

Il ricordo dei giorni a seguire gli fa comprendere quanto quegli istanti lo abbiano segnato o, per meglio dire, “bruciato” più del fuoco, proprio perché vissuti intensamente; ora, però, l’artista ricerca la pace. Queste sensazioni post-ricordo mettono in luce quanto il dolore della nostalgia sia forte: tuttavia, se con il pensiero egli si ritrova già in quei luoghi insieme a lei, allora quel dolore smette di fargli male.

Il ritornello crea una sorta di certezza: il pensiero reciproco è così potente da non lasciarli dormire. Il coraggio e il cuore di Lorenzo sono stati “rubati” dall’amata, lasciandolo nell’incertezza di ciò che resterà di loro, se non un vuoto racchiuso nella frase: “Niente dopo di noi”.

Il resto del testo descrive lo scorrere inesorabile del tempo e delle stagioni, mentre il protagonista, distratto dal sentimento, non si rende conto di ciò che lo circonda. Dopo la seconda strofa, il ritornello lo trascina verso la risoluzione finale: l’accettazione di una fine inevitabile, racchiusa nella semplicità di una parola che dà il titolo al brano.

Commenta l’artista a proposito del brano: “Sentivo il bisogno di scrivere qualcosa che parlasse di una realtà che ho vissuto e che mi ha cambiato. Amsterdam è stata il punto di partenza, ma ‘Niente’ è il punto di arrivo di un’emozione che ancora oggi mi porto dentro ogni volta che canto.”

Biografia

Nato a Gallipoli il 2 febbraio 2004, Lorenzo Lupo è un cantante pugliese originario di Casarano, in provincia di Lecce. Per lui la musica non rappresenta semplicemente una passione, ma una parte profonda della propria identità, qualcosa che lo accompagna sin dall’infanzia e che, ancora oggi, costituisce il mezzo più autentico attraverso cui esprimere sé stesso e le proprie emozioni.

Fin da bambino cresce in un ambiente familiare fortemente legato alla musica italiana. I genitori gli trasmettono l’amore per i grandi artisti della tradizione, facendogli ascoltare canzoni e concerti attraverso vecchie videocassette che Lorenzo guardava e riguardava insieme alla famiglia. È proprio in quei momenti che nasce il suo primo legame emotivo con la musica: ascoltando quei brani inizia a canticchiare sottovoce, sviluppando una sensibilità artistica che, con il passare degli anni, si farà sempre più intensa.

Durante il percorso scolastico sceglie di frequentare istituti a indirizzo musicale, approfondendo la propria formazione e avvicinandosi sempre di più al canto. Negli anni dell’adolescenza scopre le influenze musicali italiane e internazionali che più sente vicine alla propria personalità artistica, maturando il desiderio di trasformare quella passione in un vero percorso professionale. Nonostante la forte timidezza che inizialmente lo frenava, Lorenzo riesce a superare le proprie insicurezze grazie all’incoraggiamento dei compagni di scuola, che lo spingono a esibirsi durante un evento orchestrale natalizio alle scuole medie. Da quel momento decide di intraprendere seriamente lo studio del canto con il suo attuale maestro, con la volontà di approfondire ogni sfumatura tecnica ed emotiva della propria voce.

Negli anni successivi Lorenzo consolida il proprio percorso artistico entrando in contatto con una realtà discografica interessata a sviluppare il suo progetto a 360 gradi. Nascono così i suoi primi brani inediti: «Controcorrente», dedicato al profondo amore per la musica, e «Il tempo cura», un brano che racconta il potere del tempo nel guarire le ferite di una relazione sentimentale. Successivamente realizza uno dei suoi primi grandi sogni artistici duettando con Bobby Solo nel brano «Finché ce n’è», una canzone dalle sonorità country che racconta le emozioni del primo incontro con l’amore.

Prosegue poi il proprio percorso con «In amore», singolo che affronta le difficoltà e le contraddizioni di una relazione tormentata, nella speranza di ritrovare un punto di luce capace di ricostruire il legame. Tra le esperienze più significative del suo percorso vi è anche la collaborazione con Michele Maisano per il riarrangiamento del celebre brano «Se mi vuoi lasciare», reinterpretato in duetto con lo stesso artista originale. Grazie a queste collaborazioni Lorenzo ha avuto l’opportunità di prendere parte a programmi televisivi nazionali e trasmissioni RAI, continuando a consolidare la propria crescita artistica.

Nel giugno del 2025 Lorenzo Lupo raggiunge un importante traguardo con il singolo «Vivo», ottenendo un riscontro straordinario dal pubblico e dal panorama radiofonico nazionale. Il brano entra infatti nella programmazione di Radio Kiss Kiss, permettendo all’artista di ottenere una sempre maggiore visibilità. Grazie al successo del singolo viene inoltre invitato a partecipare al tour Kiss Kiss Way, esibendosi in diverse tappe in tutta Italia davanti a migliaia di persone e vivendo un’esperienza fondamentale per la propria maturazione artistica e professionale.

Oggi Lorenzo Lupo continua il proprio percorso musicale con l’obiettivo di trasformare ogni esperienza personale in musica autentica, mantenendo al centro del suo progetto artistico l’emozione, la verità e il legame sincero con il pubblico.

“Niente” è il nuovo singolo di Lorenzo Lupo disponibile sulle piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica dal 29 maggio 2026.

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GIOACCHINO FITTIPALDI | FRAMMENTI

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Redazione- Da venerdì 29 maggio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “FRAMMENTI”, il nuovo singolo di GIOACCHINO FITTIPALDI per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

“Frammenti” è un brano che riflette sul tempo, sulla memoria e sull’assenza, utilizzando la metafora dei pezzi sparsi per raccontare la fragilità della condizione umana. Il testo si muove tra passato e presente, mostrando quanto sia semplice aggrapparsi ai ricordi e quanto invece il presente sfugga continuamente di mano. L’autore prova a colmare questa distanza attraverso la mente, i sogni e la memoria, unici luoghi in cui chi non c’è più continua, in qualche modo, a esistere.

Al centro del brano c’è l’immagine dell’essere umano come “cenere che si ricompone”: una materia fragile destinata a dissolversi, ma capace di sopravvivere nei ricordi, nelle fotografie e nelle tracce lasciate nel tempo. Il ritornello, con il verso “navigato incrociandosi col fato”, assume i toni di un’invocazione intima e malinconica rivolta a una figura perduta, osservata con ammirazione e nostalgia.

Nel finale, la prospettiva si amplia dal piano personale a quello universale. Gli uomini diventano “frammenti di universo addormentati in terra”, immagine che suggerisce una nobiltà d’origine spesso dimenticata. La canzone si chiude con un’amara riflessione sulla realtà contemporanea: chi perde questa connessione universale e “si sveglia storto” finisce per “giocare a far la guerra”, sprecando la sacralità della propria esistenza.

Spiega il cantautore a proposito del brano: “Questo brano ha radici profonde e dolorose. È nato qualche anno fa, in un momento di buio totale, in seguito a un lutto che ha segnato profondamente la mia famiglia. Per lungo tempo è rimasto chiuso in un cassetto. Oggi, a distanza di anni, ho sentito che era arrivato il momento di tirarlo fuori, non per riaprire una ferita, ma per trasformare quel dolore in memoria attiva. All’interno del mio progetto musicale, questo pezzo rappresenta il coraggio di guardarsi indietro e la volontà di dare una forma eterna a chi non c’è più. In studio abbiamo cercato una sonorità che fosse un abbraccio, un viaggio riparatore tra ciò che abbiamo perso e ciò che resta per sempre dentro di noi”.

Il videoclip di “Frammenti”, diretto da Stefano Poletti e con protagonisti Gioacchino Fittipaldi e Ilaria De Donato, è stato girato a Tursi, nello specifico nell’antico rione della Rabatana, e sulla suggestiva spiaggia di Policoro, in provincia di Matera, in Basilicata.

La Rabatana è il nucleo più antico e caratteristico di Tursi. Il rione sorge su un’altura circondata da profondi calanchi argillosi ed è caratterizzato da un dedalo di stradine strette, case in pietra che sembrano arrampicarsi l’una sull’altra e suggestive grotte scavate nella roccia. Questo borgo millenario, sospeso tra cielo e terra, evoca un’atmosfera di solitudine e poesia che lo rende uno scenario ideale per raccontare il silenzio e la stratificazione del tempo.

In netto contrasto visivo e sensoriale, le scene si spostano poi sulla spiaggia di Policoro, introducendo nel video una dimensione di infinito e di profonda libertà.

Il video rappresenta così un viaggio nella memoria e nei ricordi, trasformandosi in un’immersione sensoriale nel tempo e nelle emozioni. Non racconta una vera e propria storia lineare, ma cerca piuttosto di catturare l’essenza stessa del ricordo: immagini, riflessi e presenze che appaiono e scompaiono, lasciando dietro di sé una scia di nostalgia e consapevolezza.

Le architetture silenziose della Rabatana e la linea infinita del mare di Policoro diventano così il simbolo di ciò che resta dentro di noi: tracce del passato e della natura che continuano ad abitare il presente e a definirne l’identità. Il videoclip si trasforma quindi in un omaggio alla memoria, alle proprie radici e a tutto ciò che, pur invisibile, continua a nutrire interiormente l’essere umano. Un invito a chiudere gli occhi per riuscire a vedere più a fondo.

GIOACCHINO FITTIPALDI | BIOGRAFIA

Gioacchino Fittipaldi lavora stabilmente nel mondo della musica da trent’anni. Il suo percorso ha radici precoci: inizia a 8 anni con lo studio del pianoforte e a 13 assume il ruolo di batterista nella band del padre. La sua preparazione tecnica si consolida presso il Conservatorio “Gesualdo da Venosa” di Potenza, dove studia percussioni e chitarra classica. Polistrumentista, utilizza nei suoi progetti la chitarra (classica ed elettrica) e l’armonica a bocca. Un elemento centrale della sua identità è il legame con il territorio: nato a Lagonegro, ma vive da sempre a San Severino Lucano; ha scelto di mantenere il proprio paese d’origine come base operativa e creativa costante.

Le sue radici musicali uniscono il rock internazionale alla scuola del cantautorato italiano. Tra i riferimenti principali figurano i Pink Floyd, i Dire Straits e i Metallica per la costruzione del sound e l’energia strumentale, affiancati dalla profondità narrativa di Fabrizio De AndréFrancesco Guccini e Francesco De Gregori. La sua direzione artistica risente inoltre di mondi sonori vicini ad artisti come Caparezza e gli Afterhours, confluendo in un pop-rock d’autore che bilancia tradizione e produzione moderna.

Il percorso discografico recente è segnato da collaborazioni con diversi produttori: nel 2022 pubblica “Il boschetto alla rovescia” con Lorenzo Sebastiani, nel 2023 l’EP “Bianco Nero….Arcobaleno” con Francesco Procacci e Andrea Allocca, mentre dal 2024 collabora stabilmente con Pietro Foresti. Per la finalizzazione dei suoi lavori, Fittipaldi si avvale di un team che comprende produttori, grafici e management, mantenendo la supervisione totale sulla direzione artistica e narrativa dei suoi spettacoli.

Anche se non ama indicare brani preferiti o rappresentativi, per approcciarsi alla sua musica: si possono comunque indicare questi 3 titoli: Rubata a Dio, Il boschetto alla rovescia e Per quello che non ho.

A maggio 2026 è prevista l’uscita di “Frammenti”, brano scritto anni fa in seguito alla perdita di una persona cara e prodotto con Pietro Foresti mantenendo testo, melodia e assolo di chitarra originali per preservarne l’intento iniziale.

Attraverso la sua musica, Fittipaldi esplora i contrasti umani e il delicato equilibrio tra introspezione e osservazione sociale. Il suo racconto invita alla ricerca di senso e alla riscoperta della propria identità.

“Frammenti” è il nuovo singolo di Gioacchino Fittipaldi disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 29 maggio.

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SANTA JONA FESTIVAL: EZIO GUAITAMACCHI PROTAGONISTA NEL RICORDO DI SILVIO DI GIULIO

Ezio Guaitamacchi arriva in Abruzzo per il Santa Jona Festival: musica, ricordi e il premio “Forever Silvio Di Giulio” per le band emergenti. Non mancare il 28 giugno!
#SantaJonaFestival #EzioGuaitamacchi #MusicaEmergente #SilvioDiGiulio

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Ezio Guaitamacchi 01

Redazione-  Il borgo di Santa Jona è pronto a trasformarsi in un epicentro di energia creativa. Domenica 28 giugno 2026, la seconda edizione del “Santa Jona Festival Blues Jazz – Forever Silvio Di Giulio” celebrerà il talento emergente nel nome di un indimenticabile protagonista della cultura musicale abruzzese: Silvio Di Giulio, giornalista e musicista scomparso prematuramente nel 2024.

L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Musicale Fondazione Silvio Di Giulio, si conferma un palcoscenico di prestigio per le nuove leve jazz, blues, rock e pop. A impreziosire questa edizione sarà un ospite d’eccezione: il celebre critico e volto televisivo Ezio Guaitamacchi. Autore di best-seller come “Delitti Rock” e “Amore, morte & Rock’n’roll”, Guaitamacchi non si limiterà a presiedere la giuria tecnica, ma sarà il protagonista assoluto del gran finale. In serata, infatti, porterà in scena uno spettacolo unico che intreccia narrazione e musica dal vivo, accompagnato sul palco dalle voci di Brunella Boschetti e Andrea Mirò.

“La presenza di Ezio è per noi carica di significato”, confida Marta Pedone, presidente dell’associazione e madre di Silvio. “È stato uno degli autori più amati da mio figlio, che non perdeva mai una sua presentazione”. Per Guaitamacchi, al suo debutto in Abruzzo, si tratta di un ritorno affettivo: “Sarà un onore incontrare il pubblico abruzzese, ma soprattutto un momento emozionante per commemorare Silvio”.

La manifestazione prenderà il via alle ore 15:00 con le esibizioni delle band finaliste, selezionate dopo una rigorosa fase di ascolto basata sulle demo inviate. Lo show di Guaitamacchi è previsto per le ore 21:00, precedendo la proclamazione dei vincitori. L’ingresso al festival è gratuito, offrendo a tutti l’opportunità di vivere una giornata all’insegna della buona musica e della memoria.

Hai tempo fino al 15 giugno 2026 per candidarti! Il bando, rivolto a band emergenti (con componenti tra i 15 e i 39 anni), invita a presentare brani originali o cover. Per partecipare, è necessario inviare il materiale richiesto alla mail fondazionesilviodigiulio@gmail.com. Tutti i dettagli e il regolamento completo sono disponibili sul sito ufficiale www.fondazionesilviodigiulio.com. Un’occasione imperdibile per chi vuole far sentire la propria voce e onorare, nota dopo nota, il lascito artistico di un grande appassionato di musica.

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TOMMASO IMPERIALI | INNI GENERAZIONALI

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Copia di foto Tommaso Imperiali scaled

Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in vinile “Inni generazionali”, il nuovo album di Tommaso Imperiali per Altavibe Music distribuito da The Saifam Group.

Redazione-  “Inni generazionali”, il nuovo album di Tommaso Imperiali, raccoglie otto tracce scritte negli ultimi tre anni (3 brani sono già presenti nel primo EP “Meccanismi di difesa”, pubblicato nel 2023) che alternano ballad e rock ‘n’ roll, esito di un processo di oltre tre anni di scrittura e di numerosissimi concerti. Filo conduttore del lavoro è il rapporto con il tempo: un passato ingombrante con cui fare i conti, un presente che sembra sfuggire e un futuro che offre sempre meno certezze.

Il vissuto di un ragazzo diventa così una voce collettiva, capace di dare forma alle paure e ai sogni di una generazione. Nei brani si nascondono le ansie dei ventenni, ma anche e soprattutto i loro antidoti: le amicizie, le canzoni, le rock ‘n’ roll band. Lo stile di Imperiali mescola una scrittura cantautorale a un sound rock di ispirazione americana, che prende le mosse da una tradizione che, partendo da Springsteen – dichiarato punto di riferimento di Tommaso –, arriva a nomi contemporanei come Sam Fender e Zach Bryan.

La produzione dei brani è affidata a Lorenzo Cazzaniga, con la partecipazione straordinaria di Elio Rivagli alla batteria su due tracce. I testi sono interamente firmati da Tommaso Imperiali, a eccezione di un brano co-firmato da Daketo, chitarrista e cantautore che dal 2022 accompagna Imperiali in tutta l’attività live.

Le foto e l’artwork del vinile sono stati realizzati da Giada Garattoni, fotografa e videomaker bolognese che da anni collabora con Tommaso e che ha curato anche i videoclip di ben 5 brani dell’album (Raccogli, Qualcuno ha visto Elvis, Inni generazionali, Ragazzini viziati, Le lune di Giove).

Spiega l’artista a proposito dell’album: «Se qualcuno mi chiedesse quali sono i miei “inni generazionali”, risponderei senza dubbio le canzoni di Springsteen e Dylan o, in Italia, di Guccini e De Gregori. Poi però mi fermo a pensare e mi accorgo che sono gli inni dei nostri genitori, se non dei nostri nonni: forse c’è un problema.

Quest’album per me rappresenta un po’ il riassunto di questi ultimi anni. Ho un grande difetto: non riesco quasi mai a godermi i momenti migliori per la paura che debbano finire, e penso che fissarli su un vinile sia il modo migliore per provare a tenerli vivi.

Anche se sul disco ci sono la mia faccia e il mio nome, senza la mia band tutto questo non sarebbe mai stato possibile. Suono con loro da quando avevamo 15 anni e, proprio per questo, nei crediti ufficiali del vinile troverete sia chi ha suonato, sia chi “non ha suonato, ma è come se l’avesse fatto”: non ho dubbi nel dire che la parte più bella di tutto questo viaggio sia il fatto condividere ogni passo e ogni palco con i miei migliori amici»

TRACKLIST:

Lato A

Raccogli

Qualcuno Ha Visto Elvis

Inni Generazionali

Ragazzini Viziati

Lato B

Le lune di Giove

Tom Waits

Cosa vi siete persi

I Motivi degli altri

Biografia

Tommaso Imperiali è un cantautore comasco classe 1999.

Nel 2015 inizia a suonare con la band Five Quarters, come cantante e chitarrista. L’energia dei live e il sound caratteristico permettono alla band di diventare una delle realtà più seguite della scena musicale comasca. Con all’attivo oltre 150 concerti e la partecipazione a diversi concorsi (nel 2018 la band vince Obiettivo Bluesin ed è sul main stage del Pistoia Blues Festival, nel 2019 supera le audizioni di X Factor), nel 2021 i Five Quarters pubblicano l’album Storie nuove, che segna l’esordio alla voce di Tommaso e il passaggio all’italiano nella scrittura dei testi.

Dal 2022 inizia la carriera solista, lavorando con il produttore Lorenzo Cazzaniga (Alari Park Studios). Nello stesso anno partecipa ad Area Sanremo, entrando tra i finalisti. A settembre 2023, insieme a Daketo, vince il contest nazionale Cover Me (dedicato a Bruce Springsteen) con la cover di The Wrestler.

A ottobre pubblica Meccanismi di difesa, LP di otto tracce che coniuga una scrittura cantautorale a un sound da rock band nello stile di Sam Fender, The Wallflowers e Train.

Dal 2025 è sotto contratto con l’etichetta Altavibe, con cui ha pubblicato cinque singoli: Le lune di Giove, Ragazzini viziati, Inni generazionali, Qualcuno ha visto Elvis e Raccogli.

Tra il 2025 e il 2026 è impegnato in una ricca attività live (in duo con Daketo e con la band) con oltre 30 concerti tra la Lombardia e il Nord Italia. Tra i live spiccano l’apertura a Davide Van De Sfroos al Lake Sound Park di Como, il concerto in Piazza SS. Annunziata a Firenze, il live al Teatro Sociale di Como e la serata conclusiva del Milano Film Fest.

Attivo anche come compositore di musiche per il teatro, dal 2023 collabora stabilmente con la compagnia Dimore Creative. Tra i suoi principali progetti teatrali spicca Ecologia Capitalista, una produzione Dimore Creative scritta e interpretata da Pietro Cerchiello, con la regia di Ariele Celeste Soresina. Lo spettacolo, che vanta oltre 70 repliche tra l’Italia e la Svizzera, vede Tommaso Imperiali salire sul palco nel duplice ruolo di musicista e attore al fianco di Cerchiello, in uno spettacolo che intreccia musica, narrazione e stand-up comedy.

Sempre con la produzione di Dimore Creative, Imperiali ha firmato le musiche e curato la supervisione a regia e drammaturgia di Concerto per uno sconosciuto, spettacolo ideato e interpretato da Pietro Cerchiello che ha vinto il Premio Scenario 2026 per la sfida artistica ed è in tournée da gennaio 2026. La pièce porta in scena l’avventuroso cammino di un ragazzo sui sentieri della Lapponia, scandito dalla musica eseguita dal vivo da Daketo alla chitarra e Giacomo Tamburini al sax.

Il suo percorso artistico lo vede inoltre impegnato nell’Aiace di Sofocle, una produzione del Teatro Pubblico Ligure di Imperia con la regia di Sergio Maifredi. In questo allestimento, che debutterà ad agosto 2026 nella prestigiosa cornice del Festival di Tindari, Imperiali compone le musiche insieme a Edmondo Romano e sale sul palco come attore e musicista all’interno di un cast che comprende Mino Manni, Mariella Speranza, Pietro Cerchiello e Alessandro Persichella.

A completare il suo profilo si aggiunge, infine, una collaborazione stabile con la realtà bolognese Officina Roversi.

CONTATTI E SOCIAL

Instagramhttps://www.instagram.com/tom_quarter/?hl=it

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Spotifyhttps://open.spotify.com/intl-it/artist/3lay8tBUSNKsvHz1hzvx18?si=FWuomBTfSHSaOjwDBVZlhQ

YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCIduNXbXHe1MkKLemQbVVog

Etichetta: AltaVibe Music – https://www.instagram.com/altavibemusic/

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