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Sport

Abruzzo di cuore: lo stadio Bonolis di Teramo si prepara al triangolare benefico per il Bambino Gesù

⚽ Il mondo dello spettacolo e le istituzioni si uniscono a Teramo per sostenere la Fondazione Bambino Gesù: un sabato di sport e solidarietà allo stadio Bonolis per regalare speranza ai piccoli pazienti.
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Abruzzo di Cuore

Redazione-  Tutto è pronto a Teramo per l’evento solidale più atteso dell’estate: sabato 13 giugno 2026, lo stadio Bonolis ospiterà “Abruzzo di Cuore – Un goal per il Bambino Gesù”, un triangolare benefico che vedrà scendere in campo personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e delle istituzioni. L’obiettivo dell’iniziativa, nata dal percorso di cura di un giovane del territorio, è raccogliere fondi a favore della Fondazione Bambino Gesù ETS per sostenere l’assistenza ai piccoli pazienti ricoverati nell’ospedale pediatrico romano.

I protagonisti in campo per la solidarietà

Il rettangolo verde sarà teatro di una sfida tra tre formazioni d’eccezione. La Nazionale Attori, allenata da Giancarlo Oddi e capitanata da Domenico Fortunato, porterà a Teramo volti noti del piccolo e grande schermo, tra cui Maurizio Mattioli, Ninetto Davoli, Stefano Masciarelli e Samuele Carrino, protagonista del film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”. Con loro anche Francesco Cicchella, l’attore di “Mare Fuori” Luca Varone e il regista Marco Cassini.

A sfidare gli artisti ci saranno la Nazionale Parlamentari, che schiererà diversi esponenti delle istituzioni, e la selezione All Stars Abruzzo. Quest’ultima rappresenterà il legame del territorio con la causa, contando sulla partecipazione di personaggi come ’Nduccio, Marco Papa, il noto “Falco” Mario Ferri e l’attrice Elisa D’Eusanio. A testimoniare il supporto delle autorità locali, giocheranno anche il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, il Procuratore Ettore Picardi e il Prefetto Fabrizio Stelo.

Programma, intrattenimento e modalità di accesso

La giornata inizierà già nel primo pomeriggio, alle ore 16.00, con un torneo preliminare riservato alle scuole calcio locali, pensato per coinvolgere le famiglie e i giovani atleti. Il via ufficiale al triangolare è previsto per le 17.00, con la conduzione affidata a Francesca Martinelli. La manifestazione, trasmessa in diretta su SuperJ Tv con la telecronaca di Lorenzo Mazzaufo, non sarà solo una competizione calcistica, ma un vero palcoscenico per l’intrattenimento.

Durante le pause tra le partite, si alterneranno sul campo la Fanfara dei Carabinieri, il gruppo musicale Exentia, i MusicAbili e il cantante Raffaele De Benedictis, che proporrà un tributo a Ligabue. Sarà presente anche l’intrattenimento musicale di Jacopo Di Gianvito ed Emanuele Graziano, oltre a un dj set curato dalla discoteca Il Gattopardo. L’evento prevede inoltre la premiazione degli studenti che hanno partecipato al concorso sul miglior tema, mettendo in palio libri di testo.

L’iniziativa, promossa con il supporto dell’OPI Teramo, dell’Amministrazione Comunale e dell’Associazione Culturale Big Match, punta a un sold-out per massimizzare la donazione alla Fondazione Bambino Gesù ETS. I biglietti sono disponibili al costo di 7 euro attraverso il circuito Ciaotickets, presso le rivendite autorizzate o tramite il QR code presente sui materiali promozionali. Gli organizzatori invitano il pubblico a finalizzare l’acquisto in prevendita per agevolare l’afflusso allo stadio ed evitare lunghe file ai botteghini nel giorno della manifestazione.

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Calcio

L’Italia giovane di Baldini vince ancora, 1 a 0 alla Grecia

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Redazione-  Silvio Baldini continua a lasciare il segno e centra due successi su due alla guida della Nazionale maggiore, regalando alla nuova Italia un avvio che vale piu dei semplici risultati. Due vittorie esterne di misura, entrambe preziose, entrambe costruite con spirito, applicazione e coraggio. Dopo il successo in Lussemburgo, e arrivata anche l’affermazione a Creta contro la Grecia, ancora una volta firmata da Pio Esposito, autore del gol decisivo e sempre piu uomo simbolo di questa prima fase del nuovo corso azzurro. Due reti in due partite per il giovane attaccante, che si candida con forza a diventare il centravanti del futuro e il volto di una Nazionale finalmente pronta a guardare avanti.

Al di la dei punteggi, cio che colpisce e il messaggio lanciato da Baldini fin dai suoi primi passi in panchina. L’ex allenatore del Pescara ha scelto di puntare senza esitazioni su un gruppo giovane, affamato, ancora in costruzione ma gia capace di mostrare identita e partecipazione. Anche nella sua seconda uscita da commissario tecnico, il selezionatore toscano ha confermato la propria linea: spazio a volti nuovi, ragazzi giovanissimi, calciatori che crescono nei campionati europei e che portano in dote energia, coraggio e disponibilita al sacrificio. Una scelta netta, quasi programmatica, che rompe con le esitazioni del recente passato e suggerisce la volonta di aprire davvero un ciclo diverso.

Nel giorno in cui l’Under 17 guidata da Daniele Franceschini conquista il titolo europeo ai calci di rigore contro il Belgio, il calcio italiano riceve dunque altri segnali incoraggianti. Da una parte il trionfo continentale degli Azzurrini, dall’altra la Nazionale maggiore che torna a vincere e a dare l’impressione di potersi rigenerare. Non basta certo per parlare di rinascita compiuta, e sarebbe sbagliato cedere a facili entusiasmi, ma questi indizi raccontano almeno una direzione possibile. In un momento in cui il percorso della Nazionale resta comunque da ricostruire, a partire dalla nomina del prossimo ct e dalla definizione di un progetto tecnico stabile, vedere emergere giovani pronti a prendersi responsabilita rappresenta gia una base su cui ripartire.

La partita contro la Grecia ha confermato questa sensazione. L’Italia non ha incantato per lunghi tratti, ma ha mostrato caratteristiche che da tempo si chiedevano alla selezione azzurra: compattezza, intensita, spirito di squadra e una chiara disponibilita a soffrire. E stata una Nazionale grintosa, mai piatta, mai rinunciataria, decisa a giocarsi ogni pallone con aggressivita e partecipazione. Una squadra combattiva, viva, con il desiderio di creare, lottare e sudare per la maglia. Aspetti che negli ultimi tempi erano apparsi sbiaditi in una Nazionale piu anziana, spesso bloccata, attendista e incapace di reagire senza affidarsi a episodi o a improbabili miracoli.

Baldini, in questo senso, sembra aver gia inciso sull’atteggiamento prima ancora che sui meccanismi. Il suo merito maggiore, almeno in questa fase iniziale, e quello di aver restituito entusiasmo e senso di appartenenza. I giovani scelti dal tecnico non portano solo freschezza atletica, ma anche fame, entusiasmo, personalita. Giocano con il coraggio di chi vede nella maglia azzurra un’opportunita da conquistare e difendere, non un’abitudine da gestire. Ed e forse proprio da qui che deve ripartire l’Italia: dal merito, dall’energia, dalla fiducia data a chi ha gambe, motivazioni e prospettiva.

Naturalmente due partite non bastano per emettere sentenze definitive. Il cammino resta lungo e pieno di ostacoli, e i problemi strutturali del calcio italiano non si cancellano in pochi giorni. Pero qualcosa si muove. Le vittorie aiutano, il gol ripetuto di Pio Esposito accende l’immaginazione e la contemporanea festa dell’Under 17 rafforza l’idea che nel vivaio azzurro esistano risorse vere. Ora serve continuita, lucidita e la forza di non tornare indietro alle vecchie logiche.

Largo ai giovani, dunque, e spazio a chi ha il coraggio di sceglierli davvero. Baldini ha iniziato con due vittorie e con un messaggio chiaro: questa Italia puo tornare ad avere anima, corsa e futuro. Non e ancora una svolta definitiva, ma e un segnale forte. E, dopo tante delusioni, anche un piccolo segnale puo diventare una speranza concreta.

Dalla paura di restare fermi alla voglia di ripartire: l’Italia di Baldini vince, convince nello spirito e ritrova il coraggio di guardare al futuro.

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Calcio

L’Italia U17 è Campione D’Europa, sconfitto il Belgio ai rigori

Dall’ultimo respiro al tetto d’Europa: gli Azzurrini non mollano mai e trasformano una finale impossibile in una notte leggendaria.
Cuore, rigori e gloria: l’Italia piega il Belgio e si prende ancora il titolo continentale. #Azzurrini #ItaliaBelgio #Europei #CalcioGiovanile

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Under 17

Redazione – L’Italia riscrive la storia e si prende di nuovo l’Europa. Gli Azzurrini guidati da Daniele Franceschini conquistano un nuovo, recentissimo titolo continentale di categoria al termine di una finale al cardiopalma, decisa soltanto ai calci di rigore contro un Belgio brillante, organizzato e per lunghi tratti superiore sul piano del gioco. Dopo il trionfo del 2024, quello firmato da Camarda e compagni, arriva dunque un’altra impresa che conferma la straordinaria vitalita del vivaio azzurro e la capacita di questa nazionale di non arrendersi mai, nemmeno quando tutto sembra ormai compromesso.

La partita si e sviluppata su binari complicati per l’Italia, costretta spesso a rincorrere un avversario capace di imporre ritmo, palleggio e intensita. Il Belgio, trascinato dalle idee e dalla personalita dei ragazzi allenati da Vermant, ha saputo prendere progressivamente il controllo delle operazioni, mostrando maggiore fluidita nella manovra e una costante pericolosita nella meta campo offensiva. Gli Azzurrini, dal canto loro, hanno provato a restare agganciati alla gara con spirito, ordine e sacrificio, pur senza riuscire sempre a esprimere la stessa continuita dei rivali.

In avvio di ripresa l’Italia ha cercato di scuotersi con una conclusione dalla media distanza di Bonifazi, tentativo utile almeno a mandare un segnale e a spezzare per un momento l’inerzia del match. E stato pero solo un lampo dentro una fase che, con il passare dei minuti, ha visto i Diavoletti rossi prendere saldamente in mano il pallino del gioco. Il Belgio ha alzato il pressing, ha mosso bene il pallone e ha spinto con convinzione alla ricerca del vantaggio, dando l’impressione di avere piu energie e piu soluzioni nell’uno contro uno.

Il sorpasso che sembrava decisivo e arrivato a cinque minuti dal novantesimo. A firmarlo e stato il neoentrato Ojea Cobiella, bravo a trovare il varco giusto e a battere la difesa azzurra con un sinistro che ha gelato l’Italia. In quel momento la coppa pareva ormai indirizzata verso il Belgio, capace fino ad allora di offrire la prestazione piu convincente e di trasformare la propria superiorita territoriale in un vantaggio pesantissimo. Per gli Azzurrini, con il cronometro quasi esaurito, sembrava non esserci piu tempo.

Ed e proprio qui che e emersa l’anima piu vera di questa squadra. L’Italia non ha abbassato la testa, ha reagito d’orgoglio, ha alzato il baricentro e si e gettata in avanti con tutto quello che aveva. Nel recupero e arrivato l’episodio che ha riaperto la finale: calcio di rigore assegnato per un fallo di mano in area di Dierckx. Sul dischetto si e presentato Fugazzola, lucidissimo nel momento di massima pressione, e il suo penalty ha rimesso tutto in equilibrio proprio all’ultimo respiro, facendo esplodere la panchina azzurra e cambiando ancora una volta il destino della serata.

Senza tempi supplementari, la sfida si e decisa ai rigori, dove nervi saldi e personalita hanno fatto la differenza. Ancora una volta e salito in cattedra Lupo, gia protagonista contro la Spagna, capace di ripetersi anche nella notte piu importante. Il portiere azzurro ha ipnotizzato proprio Ojea Cobiella, trasformandosi nell’uomo simbolo della serie. Dagli undici metri non sono mancati gli errori: Rocca ha calciato a lato con un rasoterra, mentre Moorthamer ha colpito la traversa, tenendo la sequenza aperta fino all’ultimo. A chiuderla ci ha pensato Perillo, freddissimo nel trasformare il rigore decisivo e nel consegnare all’Italia un altro titolo europeo.

E il successo di un gruppo che ha saputo soffrire, restare in piedi e colpire nel momento giusto. Forse il Belgio si e fatto preferire per qualita di gioco, ma il calcio premia anche coraggio, resilienza e fame. E in tutto questo l’Italia di Franceschini e stata impeccabile: piegata, mai spezzata. Un’altra coppa alzata al cielo, un’altra notte da ricordare, un’altra generazione azzurra che si prende l’Europa.

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Sport

Marco Perotti protagonista a Roma: due tornei di Subbuteo tradizionale il 13 14 giugno 2026

Marco Perotti è a Roma per due importanti tornei di Subbuteo tradizionale, il 13 14 giugno. Una settimana decisiva per la sua carriera.
#Subbuteo #SportMiniatura #RomaEvents

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Redazione-   Il Ternano Marco Perotti, giocatore della Polisportiva Ternana, si troverà in gara nella capitale per due appuntamenti di Subbuteo tradizionale. Il 13 giugno parteciperà alle selezioni regionali Lazio‑Umbria, tappa decisiva per il campionato nazionale LND‑FIGC FISCT, mentre il 14 giugno prenderà parte al primo Campionato Italiano su panno di cotone originale anni ’70, ospitato nella sede di Cinecittàword. Entrambi gli eventi, riconosciuti dal CONI e dalla Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo, si svolgono nella cornice del centro sportivo in miniatura di Balduina e del complesso di Cinecittà, rispettivamente. La presenza di Perotti a Roma è finalizzata a garantire la qualificazione per la finale nazionale prevista il 5 luglio a Reggio Emilia, presso Subbuteoland, e a consolidare la sua posizione nella graduatoria nazionale dopo una stagione particolarmente positiva.

Il torneo del sabato 13 giugno prevede la sfida di 32 giocatori provenienti da tutta la regione, con un calendario di partite che parte alle 10:00. La selezione regionale, organizzata dal Settore nazionale Subbuteo Opes Italia in collaborazione con Roma Sport Experience, offre a Perotti l’opportunità di indossare la maglia rossoblù della Polisportiva Ternana, in vista della rappresentanza della squadra nella fase finale a Reggio Emilia. Il campo di gara è il Centro Sportivo in Miniatura di Balduina, struttura dotata di tavoli regolamentari e di un pubblico di appassionati di calcio in miniatura.

Il domenico 14 giugno, dalle 9:30, la squadra di 48 partecipanti dovrebbe affrontare una sfida su panno di cotone originale, prodotto negli anni ’70. L’evento, indicato come “Primo Campionato Italiano di Subbuteo tradizionale sul panno verde”, prevede un livello tecnico‑tattico elevato: i giocatori dovranno dimostrare padronanza nei passaggi, nella gestione del tiro e nella lettura del gioco, elementi fondamentali per la qualificazione al ranking nazionale. Le partite si svolgeranno nella sede di Cinecittàword, circuito riconosciuto per la sua capacità di ospitare competizioni di alto profilo.

Il percorso di Marco Perotti nella stagione FISCT si è chiuso con risultati importanti. Il guardalinee ha conquistato il primo posto nella classifica Lazio di Subbuteo tradizionale per giocatori fuori regione, confermando la continuità dei risultati ottenuti nella categoria cadetti, dove ha vinto la Coppa Italia individuale il 9 maggio scorso a Castiglione della Pescaia (Grosseto). Il giocatore ha inoltre chiuso la stagione con l’ultima partita in maglia della squadra rossoblù del Taranto, club che ha sostenuto la sua crescita sin dagli albori nella disciplina.

Perotti ha inoltre dedicato parte del suo allenamento al quartiere di Tufello, dove, grazie all’aiuto dell’amico romano Giuseppe Cascioli, ha affinato la tattica e la tecnica sul panno verde. “Il lavoro svolto con Giuseppe è stato determinante per migliorare la visione di gioco”, ha dichiarato il tennista del tavolo. Parallelamente, il club tarantino ha mantenuto un ruolo di supporto, riconoscendo nella sua progressione le potenzialità di un atleta di alto livello.

Guardando al futuro, le voci di mercato indicano una possibile firma con un club toscano nella prossima stagione. La conferma dovrebbe arrivare entro i primi di luglio, poco prima dell’inizio della fase finale nazionale a Reggio Emilia. L’eventuale trasferimento potrebbe rappresentare un ulteriore passo nella crescita di Perotti, ora che ha dimostrato di possedere le qualità richieste per competere a livello nazionale.

L’interesse verso il Subbuteo tradizionale è in crescita, grazie anche alla promozione svolta da Opes Italia e dagli enti sportivi affiliati. Gli organizzatori hanno sottolineato come la collaborazione con Roma Sport Experience abbia permesso di creare un calendario ricco di appuntamenti, in grado di attirare sia i veterani della disciplina sia le nuove generazioni. La scelta di utilizzare il panno di cotone originale per il campionato del 14 giugno intende inoltre valorizzare la tradizione del gioco, offrendo allo stesso tempo una piattaforma di confronto per i migliori talenti italiani.

Con la sua partecipazione a Roma, Marco Perotti si conferma uno dei protagonisti della scena subbuteistica nazionale, capace di coniugare esperienza, tecnicità e ambizione. L’attesa dei prossimi risultati, sia sul campo che fuori, rende questa fine di stagione un punto di riferimento per tutti gli appassionati di calcio in miniatura.

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