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Attualità

Allarme Sicurezza e Decoro ad Arcore! Il Comitato 2164 denuncia l’invasione dei Minimarket e la vendita illegale di Alcol di notte. “Il Comune intervenga!”

BASTA SCHIAMAZZI, NOTTI INSONNI E BOTTIGLIE PER STRADA! I Cittadini di Arcore sono Esasperati e denunciano i “Minimarket” per la Vendita di Alcol di Notte! “Dove sono i Controlli della Polizia Locale e del Sindaco?!” 😡 🚔 Quando la misura è colma, la Rabbia dei residenti Esplode! Il fortissimo e coraggioso “Comitato 2164” di Arcore ha diramato in queste ore un durissimo comunicato stampa per denunciare una situazione ormai Insostenibile, Fuori Controllo e vergognosa per il decoro urbano. In pochissime vie del centro sono spuntati “come funghi” tantissimi piccoli Minimarket ed esercizi di quartiere. Il risultato? Molte di queste attività sembrano essere diventate delle “Zone Franche” per la vendita di fiumi di ALCOL (spesso a bassissimo costo!). I residenti che vivono sopra o vicino a questi locali stanno vivendo un vero e proprio Incubo quotidiano: Assembramenti rumorosi e prepotenti fino a tarda notte sui marciapiedi, urla, litigi, degrado, e decine di bottiglie di vetro spaccate o abbandonate per strada! Le donne e le Famiglie hanno Paura a rientrare a casa la sera! Il Comitato pone domande Pesantissime all’Amministrazione Comunale e alla Polizia Locale: LE REGOLE VENGONO FATTE RISPETTARE? Eppure la Legge Nazionale parla chiarissimo: è VIETATO vendere alcolici da asporto dopo le 22:00, ed è severamente vietato e penale VENDERE ALCOL AI MINORENNI senza chiedere il Documento d’Identità! Cosa sta succedendo ad Arcore? Il Comitato ha preteso formalmente che il Comune dichiari pubblicamente QUANTI controlli notturni (E quante multe!) sono state fatte negli ultimi 12 mesi, e ha preteso l’intervento degli ispettori dell’ASL! “Non siamo contro il Commercio, ma il commercio DEVE rispettare il nostro diritto di Dormire in Pace!”. Leggi l’assurda denuncia e il durissimo ultimatum nel nostro articolo di Cronaca Locale! 👇 🗣️ Anche voi, nel vostro Quartiere, vivete il drammatico incubo degli assembramenti e degli schiamazzi notturni generati da questi minimarket che vendono alcol a tutte le ore della notte? Siete d’accordo sul fatto che i Comuni e la Polizia Locale dovrebbero usare il Pugno di Ferro (Con Multe Salate e Chiusura Immediata della Licenza) per chi viene beccato a vendere Alcol ai ragazzini Minorenni o a violare l’orario delle 22.00? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri pensieri nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo coraggioso articolo per dare Voce alla rabbia dei residenti costretti a barricarsi in casa!

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Vendita illegale di Alcol di notte ad Arcore

Arcore (Monza e Brianza) – C’è un limite di sopportazione oltre il quale la pacifica convivenza civile si trasforma in un incubo quotidiano. E sembra proprio che i cittadini di Arcore abbiano ormai ampiamente superato quel limite. La miccia che ha fatto letteralmente esplodere l’esasperazione dei residenti è la proliferazione selvaggia e incontrollata di minimarket ed “esercizi di vicinato”, spuntati come funghi nel tessuto urbano. A farsi portavoce della rabbia e delle legittime preoccupazioni delle famiglie è il battagliero Comitato 2164 – Arcore, che attraverso un durissimo e inequivocabile comunicato stampa, ha deciso di inchiodare alle proprie responsabilità l’Amministrazione Comunale e il Comando della Polizia Locale. L’accusa mossa dal Comitato è pesantissima: una concentrazione eccessiva e sospetta di piccoli market in pochissime vie del centro sta letteralmente distruggendo la quiete pubblica, generando un grave allarme sociale legato a doppio filo alla vendita indiscriminata di bevande alcoliche.

Il dramma dei residenti: notti insonni, assembramenti e degrado

La situazione descritta dal Comitato traccia uno spaccato urbano di totale anarchia. I residenti delle zone interessate sono costretti a fare i conti con un peggioramento drastico della qualità della vita. La vendita (spesso a bassissimo costo) di alcolici in questi negozietti di quartiere, unita a orari di apertura estremamente prolungati, sta infatti causando fenomeni insopportabili.
Si parla di continui e rumorosi assembramenti notturni sui marciapiedi, schiamazzi, litigi, sporcizia diffusa (con bottiglie di vetro abbandonate ovunque) e una strisciante sensazione di insicurezza che terrorizza le famiglie e le donne che rientrano a casa la sera. Di fronte a questo intollerabile degrado del decoro urbano, il Comitato pone una domanda tanto semplice quanto tagliente ai vertici del Municipio: «Le regole vengono rispettate e fatte rispettare da chi di dovere?».

Le regole violate: minorenni e finta “vendita per asporto”

Il nodo centrale della denuncia riguarda la palese e sfrontata violazione delle severissime leggi statali che regolamentano la somministrazione di alcol. Il Comitato 2164 rinfresca la memoria a chi dovrebbe effettuare i controlli: per legge, è severamente vietata la vendita per asporto di alcolici in questa tipologia di esercizi dalle ore 22:00 fino alle 06:00 del mattino successivo. Non solo: vige l’obbligo assoluto e tassativo di divieto di vendita ai minori di 18 anni, con il dovere per il negoziante di richiedere e visionare il documento d’identità.
Eppure, la sensazione diffusa è che la notte arcorese sia una “zona franca” dove tutto è concesso. Il Comitato punta il dito anche contro la piaga della somministrazione occulta, ovvero quando i minimarket, aggirando furbescamente le licenze di asporto, permettono ai clienti di consumare fiumi di alcol di nascosto o stazionando prepotentemente fuori dalle vetrine.

Le tre richieste al Sindaco: tolleranza zero e mappatura delle licenze

La pazienza dei cittadini è ufficialmente finita e il Comitato 2164 ha presentato un vero e proprio ultimatum composto da tre richieste perentorie e ineludibili rivolte direttamente al Comune di Arcore. La cittadinanza esige risposte immediate, nero su bianco.
Primo: i cittadini pretendono di sapere esattamente quanti controlli formali e reali siano stati effettuati dalle forze dell’ordine negli ultimi 12 mesi all’interno di questi esercizi. Secondo: si richiede un’immediata e trasparente mappatura completa delle licenze attualmente attive, per capire come sia possibile aver concentrato così tante attività problematiche nello stesso perimetro urbano. Terzo (e più importante): il Comitato pretende che scattino subito controlli mirati e a tappeto nelle ore serali e notturne, chiedendo inoltre il coordinamento diretto con gli ispettori sanitari dell’ATS Brianza per verificare le condizioni igienico-sanitarie dei locali.

Il diritto di dormire e la tutela del Commercio Sano

Il messaggio finale del comunicato è un appello al buonsenso, ma dal tono irremovibile: «Non siamo assolutamente contro il libero commercio o l’imprenditoria, ma chiediamo e pretendiamo che il commercio rispetti rigorosamente le regole e la vita dei residenti». Chiunque decida di aprire un’attività commerciale ha il dovere morale e legale di non trasformare la propria strada in un bivacco a cielo aperto. Ora la palla, bollente, passa nelle mani del Sindaco e del Comandante della Polizia Locale: Arcore attende i lampeggianti blu delle pattuglie fuori dai minimarket, prima che l’esasperazione dei cittadini sfoci in qualcosa di peggio.

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Esteri

Si riaccende la Speranza dopo 4 anni di Sangue: a ottobre i colloqui di Pace tra Ucraina, USA e Russia. Ma su Kiev incombe l’incubo dell’Inverno

DOPO 4 ANNI E MEZZO DI SANGUE E MORTI, SI RIACCENDE UNA FIEVOLE SPERANZA! Ad Ottobre l’Ucraina siederà a un “Tavolo a Tre” con Stati Uniti e RUSSIA per cercare la Pace! Ma il Terrore per i “Bombardamenti Invernali” gela il sangue dei Civili! 🇺🇦 🇷🇺 🇺🇸 Dopo quasi 5 anni di indicibili sofferenze, Fosse Comuni, intere città rase al suolo e milioni di profughi, il buio della guerra in Ucraina sembra improvvisamente far spazio a una fievolissima luce di Speranza! Il Capo dell’Ufficio della Presidenza Ucraina, Kyrylo Budanov, ha appena sganciato una “bomba Diplomatica” clamorosa: a OTTOBRE è prevista la riapertura di uno storico e fondamentale tavolo di Pace! Ma stavolta non saranno soli: ai colloqui parteciperanno direttamente la Russia di Putin e gli STATI UNITI d’America, veri architetti segreti di questa trattativa. Cosa chiederà Kiev? Le richieste sono tre e fondamentali per la sopravvivenza del Popolo: lo “STOP IMMEDIATO” e totale ai Bombardamenti aerei sui Civili e sulle Centrali Elettriche, e lo sblocco per la libera navigazione nel Mar Nero! La Russia (secondo Budanov) ha le carte in mano e le sta “Valutando”! Il lavoro sotterraneo degli inviati di Washington (Kushner e Witkoff) che stanno facendo la spola tra Kiev e Mosca sta forse dando i suoi frutti. Ma purtroppo c’è pochissimo da festeggiare e il tempo stringe inesorabilmente. L’incubo più grande per l’Ucraina si chiama INVERNO! Il terrore di Zelensky è che il tavolo di Pace sia solo una finta di Putin per prendere tempo, mentre prepara una violentissima e spietata Campagna di “Bombardamenti Invernali” per distruggere le dighe e il riscaldamento e costringere la popolazione Civile ad Arrendersi uccidendola di “Gelo e Freddo” nei prossimi mesi invernali! Leggi tutti i delicatissimi dettagli della trattativa Usa e della strategia Militare Russa nel nostro profondo articolo di Geopolitica! 👇 🗣️ A cosa credete di più? Siete davvero convinti e fiduciosi che questo “Tavolo a Tre” con gli Americani a Ottobre riuscirà finalmente a zittire le armi e a porre fine a questa inutile Carneficina durata fin troppi anni? Oppure temete anche voi che Putin, in realtà, non si fermerà mai fino a quando non avrà preso con la forza tutta l’Ucraina, sfruttando la spietata “Arma del Freddo e dell’Inverno”? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri pareri Geopolitici e Umani nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo importantissimo articolo sulle vostre bacheche per informare il web e urlare a gran voce il nostro “NO” ALLA GUERRA!

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Steve Witkoff e Jared Kushner con Zelenskyy

Kiev – Ci sono voluti più di quattro anni e mezzo di indicibili atrocità, di fosse comuni, di città rase al suolo e di un milione di vite distrutte nelle fangose e gelide trincee dell’est. Una carneficina senza fine che ha logorato l’Europa e il mondo intero. Eppure, proprio quando il buio sembrava aver definitivamente inghiottito ogni spiraglio, una fievolissima ma concreta luce di speranza torna a brillare all’orizzonte. L’Ucraina, stremata ma fiera, si sta infatti preparando attivamente a riprendere in mano la via diplomatica. Il mese cruciale sarà Ottobre, quando dovrebbe prendere vita un difficilissimo e attesissimo tavolo di colloqui di pace trilaterali che vedrà il coinvolgimento diretto e fondamentale non solo di Russia e Ucraina, ma soprattutto degli Stati Uniti d’America, veri e unici garanti per affrontare e tentare di disinnescare la guerra in corso.

L’annuncio di Budanov e i tre pilastri della Trattativa

A squarciare il velo su questi intensi e segreti preparativi diplomatici è stato direttamente Kyrylo Budanov (potentissimo Capo dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina). L’annuncio clamoroso del potenziale e imminente riavvio dei negoziati è arrivato il 12 settembre, proprio a margine dell’incontro annuale della prestigiosa Yalta European Strategy tenutasi a Kiev.
Ma di cosa si parlerà concretamente a questo attesissimo tavolo? Le discussioni preliminari non puntano ancora alla resa definitiva, bensì a una drastica de-escalation del terrore. Sul tavolo ci sono tre pilastri fondamentali: la creazione di meccanismi ferrei per ridurre drasticamente gli attacchi aerei (che terrorizzano la popolazione civile ucraina); limitare e vietare chirurgicamente i bombardamenti russi contro le infrastrutture critiche del Paese (centrali elettriche e dighe in primis); e, infine, garantire la totale sicurezza della navigazione commerciale nel cruciale snodo del Mar Nero. Budanov ha dichiarato esplicitamente che il Cremlino e la Russia sono già a perfetta conoscenza di questi tre punti chiave e li stanno attualmente “valutando” con attenzione.

Il pressing segreto di Washington e il vertice Europeo

Questi delicatissimi preparativi non nascono per caso, ma sono il frutto maturo di mesi di estenuante e silenzioso lavoro diplomatico sotterraneo. Una spinta decisiva è stata impressa dalle recenti discussioni diplomatiche condotte in gran segreto, facendo la spola continua tra i palazzi del potere di Kiev e quelli blindati di Mosca, dagli inviati speciali statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.
L’Europa, dal canto suo, non resta a guardare. Durante la conferenza ucraina, lo stesso Budanov ha tenuto lunghe e fitte consultazioni con i massimi consiglieri per la sicurezza nazionale delle principali potenze europee: da Gunter Sautter per la Germania a Emmanuel Bonne per la Francia, passando per Fabrizio Saggio a rappresentare l’Italia, fino a Jonathan Powell per il Regno Unito. L’obiettivo dichiarato di Budanov è quello di agire in fretta per “costruire una nuovissima architettura di sicurezza europea, con l’Ucraina finalmente al sicuro come sua componente integrale”.

L’incubo del Generale Inverno e la data della Pace

Eppure, su questa meravigliosa e fragile speranza di pace, si allunga un’ombra oscura, fredda e terrorizzante: l’imminente arrivo dell’inverno. L’iniziativa diplomatica americana arriva infatti in mezzo alle crescenti, fondatissime preoccupazioni per una possibile e violentissima escalation russa.
Il piano di Putin, come lucidamente osservato da Budanov in precedenza, potrebbe essere quello di tentare di forzare la totale capitolazione dell’Ucraina proprio nei prossimi mesi, scatenando una mortale e spietata campagna di bombardamenti strategici invernali mirati esclusivamente a distruggere la rete elettrica e il riscaldamento, per piegare la popolazione civile con l’arma spietata del “gelo”. Nonostante il tavolo di ottobre, l’illusione di una fine imminente va purtroppo domata con il realismo: gli analisti di Kiev avvertono amaramente che, se le cose dovessero andare per le lunghe, la carneficina “potrebbe non concludersi del tutto prima della lontana primavera del 2027”. Speriamo con tutto il cuore che il mese di ottobre smentisca questa tragica profezia.

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Attualità

“Lo Stato ci abbandona, ma l’Amore di un padre vince su tutto”. La commovente storia di Alberto, vedovo e solo con due figlie affette da grave Autismo

“LO STATO NON ESISTE, AD AGOSTO I DISABILI E L’AUTISMO VENGONO ABBANDONATI!”. Il grido di Dolore pazzesco e Commovente di un Padre rimasto completamente Solo e Vedovo a crescere due Figlie Autistiche! 💔 😢 Ci sono storie talmente dolorose e piene d’Amore che ti spaccano letteralmente in due il Cuore. Una di queste è la pesantissima croce raccontata da Alberto Maggi (Intervistato in Esclusiva dalla bravissima giornalista Monica Macchioni). Alberto è l’autore del bellissimo libro in vendita su Amazon intitolato “Autismo: una sofferenza meravigliosa. E lo Stato che (quasi) non esiste”. Tra queste pagine grondanti di commozione, Alberto racconta la sua immensa tragedia personale: la perdita della moglie a causa di un brutto Tumore, la morte improvvisa dei suoi genitori anziani, e il doversi ritrovare da un giorno all’altro completamente “DA SOLO” a crescere le sue amatissime due figlie, purtroppo entrambe affette da un gravissimo “Autismo di Terzo Livello”. Le sue bambine sono due Mondi Differenti: una silenziosa e dolce, l’altra soggetta a crisi gravissime durante le quali morde e graffia il papà a sangue (perché, non essendoci più la Mamma, per lei è rimasto l’unico sfogo di rabbia!). Ma dietro queste lacrime e questo Amore Immenso di padre, si nasconde una Vergogna Tutta Italiana! “Siamo il Paese Europeo che lascia chiuse le scuole per più tempo d’estate (oltre 3 Mesi)!” urla Alberto. Per i bambini Autistici interrompere la Routine e le Terapie d’estate distrugge Mesi di difficili Progressi medici! “Ad Agosto lo Stato ci ABBANDONA al buio! I centri chiudono, la Scuola ci lascia soli, e noi non chiediamo Elemosina ma solo un briciolo di Dignità e un aiuto!”. Una denuncia durissima contro i Politici che parlano tanto, ma poi lasciano la totale disperazione economica ed emotiva dell’Assistenza H24 tutta sulle Spalle distrutte dei Genitori! Leggi l’intervista integrale e le commoventi parole di questo papà nel nostro lungo e importantissimo Articolo di Cronaca! 👇 🗣️ Condividete il rabbioso Grido di Dolore di questo bravissimo e coraggiosissimo Padre? Siete d’accordo sul fatto che la Politica Italiana, pronta a elargire Bonus per ogni sciocchezza e per le vacanze, debba VERGOGNARSI di chiudere i Centri di Assistenza per l’Autismo o per i Disabili durante l’Estate o nel mese di Agosto, abbandonando queste famiglie al loro disperato e silenzioso destino senza alcun Aiuto statale? Diteci la vostra e fateci sentire la vostra furiosa Indignazione nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE (e in tutti i gruppi!) questo bellissimo e fondamentale articolo per far arrivare l’urlo di questo Padre fino alle Sorde Orecchie dei Politici a Roma!

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Autismo: una sofferenza meravigliosa. E lo Stato che (quasi) non esiste’

Roma – Esistono storie silenziose, consumate all’interno delle mura domestiche, che pesano come macigni sull’anima. Storie di un dolore immenso, di lutti laceranti, ma anche di una forza titanica, di quell’Amore viscerale e indistruttibile che solo un genitore disperato riesce a tirare fuori dal proprio petto quando il mondo intero gli crolla addosso. Ma la storia che stiamo per raccontarvi oggi è anche e soprattutto un pesantissimo atto d’accusa contro una società fredda, distratta e contro uno Stato fantasma, che si gira crudelmente dall’altra parte abbandonando le famiglie disabili a se stesse proprio nel momento del maggior bisogno.
La bravissima giornalista Monica Macchioni ha raccolto e curato l’intervista esclusiva ad Alberto Maggi. L’uomo è l’autore del coraggioso e struggente ebook intitolato ‘Autismo: una sofferenza meravigliosa. E lo Stato che (quasi) non esiste’ (disponibile per l’acquisto su Amazon a questo indirizzo). Tra queste pagine digitali, grondanti di sudore e lacrime, l’autore racconta il calvario e le spaventose difficoltà di crescere da solo, come padre vedovo, due giovanissime figlie alle quali è stato diagnosticato il disturbo dello spettro autistico di terzo livello (il più severo in assoluto).
Una tragedia famigliare colossale, resa ancora più cupa dall’aver visto i propri genitori morire sotto i suoi stessi occhi, affrontando tutto questo nel silenzio e nella latitanza quasi totale delle Istituzioni Pubbliche. Eppure, nel buio più totale, Alberto ha scoperto una resilienza che mai avrebbe pensato di avere. Vi lasciamo alle intense e commoventi parole dell’intervista integrale curata da Monica Macchioni.

L’Intervista ad Alberto Maggi, a cura di Monica Macchioni

Alberto, il titolo del suo libro unisce due parole apparentemente opposte: “sofferenza” e “meravigliosa”. Cosa si nasconde dietro questo contrasto e cosa l’ha spinta a raccontare la sua storia?
“Ho sentito il bisogno viscerale di raccontare l’autismo dall’interno, senza filtri. La mia è la storia di un padre rimasto vedovo troppo presto, a causa di un tumore che si è portato via mia moglie. Mi sono ritrovato da solo a crescere due bambine meravigliose, entrambe con un autismo di terzo livello, il più severo, affrontando contemporaneamente anche il dolore per la perdita dei miei genitori anziani. È una “sofferenza meravigliosa” perché il dolore è quotidiano, ma l’amore che mi lega a loro è immenso. Con questo libro voglio mostrare la realtà nuda e cruda di chi vive questa condizione ventiquattro ore su ventiquattro”.

Nel libro lei descrive le sue due figlie come due mondi completamente diversi, pur avendo la stessa diagnosi. Ce le presenti attraverso i soprannomi affettuosi che ha scelto per loro.
“Sono la prova di come l’autismo si manifesti in modi unici. La maggiore la chiamo “il bambolotto venuto dal freddo”, perché è nata poco prima di Natale. È dolce, gracile, non parla ma ti cattura con i suoi occhioni stupendi; non farebbe male a nessuno. La seconda è “il terremoto bellissimo”, nata un anno e mezzo dopo, a maggio. Lei pronuncia qualche parola, ma vive crisi violente. Durante questi episodi morde e graffia: ho le braccia segnate dai suoi morsi. Psicologi e medici mi spiegano che per lei io sono una sorta di “pungiball”, l’unico punto di riferimento rimasto visto che la mamma non c’è più. Due bambine, stessa diagnosi, due abissi completamente differenti”.

La seconda parte del suo libro si trasforma in un testo di forte denuncia, in particolare contro la gestione del calendario scolastico in Italia. Qual è la sua critica principale?
“La mia è una denuncia aperta contro uno Stato che, nei fatti, abdica al proprio ruolo. Siamo l’unico Paese in Europa che chiude le scuole per quasi tre mesi e mezzo in estate. È vergognoso. Per i bambini con autismo la routine scolastica è tutto perché come spiegano i terapisti la continuità è un elemento fondamentale; interromperla così a lungo significa distruggere mesi di progressi. Quest’anno c’è stato un piccolo segnale positivo in Emilia-Romagna, che ha dato la facoltà di riaprire da lunedì 31 agosto 2026, ma serve una riforma nazionale. La scuola non può abbandonare le famiglie per un terzo dell’anno”.

Nel libro c’è un capitolo dal titolo emblematico: ‘Agosto, Stato mio non ti conosco’. Cosa succede esattamente in quel mese alle famiglie che vivono la disabilità?
“Ad agosto il sistema si azzera e le famiglie vengono lasciate in una solitudine totale. Chiudono le scuole, chiudono i centri di riabilitazione, si fermano le terapie. Anche ad avere le disponibilità economiche e voler pagare i servizi a peso d’oro, non si trova nulla, è tutto sbarrato. È un periodo drammatico, che si ripete in parte anche a Natale, in cui lo Stato scompare e il peso dell’assistenza ricade interamente sulle spalle dei genitori. È un abbandono istituzionale inaccettabile”.

Lei sottolinea che la sua non è una voce isolata, ma una realtà condivisa da moltissime persone. Quale messaggio vuole lanciare alle istituzioni e a chi leggerà il suo libro?
“Voglio che si rompa il muro del silenzio. Non sono l’unico a vivere questa situazione: ci sono tantissime associazioni sul territorio pronte a confermare ogni mia singola parola. Le famiglie con disabilità grave non chiedono l’elemosina, chiedono dignità e continuità assistenziale. Spero che questo libro serva a scuotere le coscienze della politica e a far capire che l’autismo non va in vacanza ad agosto. Lo Stato deve smettere di latitare e deve iniziare a fare lo Stato, dodici mesi all’anno”.

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Politica

Terremoto a Destra, il durissimo attacco di Luca Sforzini: “Vannacci usa i suoi voti per distruggere il Centrodestra e minacciare la Democrazia”

“VANNACCI NON VUOLE COSTRUIRE, MA ORGANIZZARE IL CAOS E DISTRUGGERE IL CENTRODESTRA DALL’INTERNO!”. Il durissimo “J’Accuse” politico di Luca Sforzini contro le Pericolose derivesteremiste e “Autoritarie” del Generale Vannacci! 😡 🇮🇹 Sta esplodendo una vera e propria Guerra Civile (e ideologica) all’interno dell’Area di Destra del nostro Paese! Nelle scorse ore, a lanciare un monito pesantissimo e un Allarme “Rosso” per le sorti della Democrazia, è stato Luca Sforzini (Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale). Sforzini ha letteralmente e chirurgicamente demolito e smascherato il Progetto Politico di Vannacci (“Futuro Nazionale”), accusandolo senza mezzi termini di star sabotando il Paese! Le parole di Sforzini fanno malissimo: “Vannacci aveva davanti a sé una prateria politica immensa! Poteva raccogliere i voti dei milioni di Delusi, della Classe Media impoverita e delle Partite IVA, portando finalmente Sicurezza per le Strade, Stop all’immigrazione clandestina e Meno Tasse. Poteva Costruire una Destra Nuova, Nazionale e Liberale! Ma ha scelto deliberatamente di BUTTARE VIA TUTTO!”. E poi, l’affondo tremendo sulle ambiguità “dittatoriali” di Vannacci: “Ha scelto la strada del caos e del conflitto interno per demolire e distruggere gli alleati del Centrodestra! Ma la cosa più grave di tutte è che sta portando avanti idee dalle nostalgie palesemente AUTORITARIE: sogna uno Stato ‘Padrone’ che ci imponga cosa pensare, cosa votare, e pure chi AMARE! Per non parlare delle sue pericolosissime ambiguità contro l’Alleanza Occidentale in Europa. Questo suo Progetto fondato sul Caos Mette a fortissimo Rischio l’intera tenuta Democratica dell’Italia! Ha scelto di usare i suoi voti per DISTRUGGERE!”. Leggi l’analisi impietosa, chiarissima e spietata delle gesta del Generale nel nostro lungo articolo di approfodimento politico! 👇 🗣️ Da che parte state in questo scontro totale all’interno della Destra? Siete pienamente d’accordo con la durissima accusa di Sforzini, e temete anche voi che le posizioni troppo “Estremiste”, autoritarie e ostili di Vannacci stiano di fatto Sabotando e spaccando rovinosamente il Centrodestra (facendo scappare i Moderati e gli Astenuti)? Oppure siete al fianco del Generale e condividete in toto la sua “Battaglia e scontro permanente” contro tutto e tutti? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri pensieri Politici (e le vostre delusioni) nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo coraggiosissimo e lucido articolo per aprire subito questo fondamentale dibattito elettorale sulle vostre bacheche!

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Luca Sforzini

Castellar Ponzano (Alessandria) – Il panorama politico italiano, già di per sé frammentato e litigioso, è stato appena scosso da un vero e proprio sisma istituzionale. Al centro del clamoroso terremoto politico c’è la figura del Generale Roberto Vannacci e il suo movimento Futuro Nazionale. A lanciare un violentissimo, lucidissimo e spietato J’accuse è stato, direttamente dalle antiche mura del Castello di Castellar Ponzano, Luca Sforzini, Presidente del prestigioso Centro Studi Rinascimento Nazionale.
Commentando le scottanti dichiarazioni rilasciate oggi dal Generale sulle pagine de Il Tempo, Sforzini ha tracciato un’analisi impietosa, smascherando quello che ritiene essere il vero e pericolosissimo piano politico di Vannacci. «Il problema principale, ormai, non è affatto quanti voti prenderà Roberto Vannacci», esordisce Sforzini con toni gravi. «Il vero, gigantesco problema è cosa ha scelto deliberatamente di farne di quei voti. E ormai la sua scelta è limpida e chiara a tutti: utilizzare quel consenso elettorale non per costruire e allargare le maglie del centrodestra, ma per combatterlo ferocemente e distruggerlo dall’interno, come in una guerra civile».

Il Consenso Sprecato: un’occasione storica gettata al vento

L’amarezza di Sforzini si concentra sull’incredibile occasione storica che il Generale ha scelto cinicamente di buttare alle ortiche. Futuro Nazionale, analizza Sforzini, aveva teoricamente davanti a sé una prateria politica immensa da poter conquistare.
Poteva e doveva essere la voce rassicurante e forte di quei milioni di astenuti e delusi, il faro di una classe media inesorabilmente impoverita, e il punto di riferimento per i cittadini onesti che chiedono ogni giorno più sicurezza nelle strade, un controllo ferreo dell’immigrazione irregolare, la strenua difesa del potere d’acquisto, meno tasse asfissianti, meno burocrazia e meno intromissioni dello Stato. «Vannacci poteva aggiungere un consenso enorme al centrodestra, portargli idee fresche e nuovi, fondamentali elettori. Invece, ha scelto esattamente la strada opposta: la guerra aperta e intestina agli stessi partiti alleati del centrodestra, abbracciando una radicalizzazione estremista che restringe e asfissia, anziché allargare e includere».

Nostalgie Autoritarie e Ombre sull’Occidente: il Rischio Democratico

Ma l’attacco di Sforzini si spinge molto oltre la semplice tattica elettorale, andando a toccare le radici stesse della nostra Repubblica. Il Presidente di Rinascimento Nazionale lancia un allarme drammatico sulle posizioni etiche e internazionali assunte da Vannacci.
«C’è un problema ancora più grave», avverte Sforzini. «Quando alla guerra politica contro il centrodestra si accompagnano posture e proposte dai profili di dubbia costituzionalità, striscianti e pericolose nostalgie autoritarie, e la folle idea di uno Stato padrone che pretenda di stabilire che cosa la gente debba pensare, amare o credere… allora scatta l’allarme rosso! Se a questo aggiungiamo le continue ambiguità sulla collocazione occidentale e atlantica dell’Italia, non è più soltanto in discussione il destino di un singolo partito: si mette direttamente a rischio la tenuta democratica dell’intero Paese e la sua credibilità e collocazione sul piano internazionale».

La Politica del Caos e della Distruzione: “Un progetto pericoloso”

In chiusura, Sforzini rimpiange amaramente il volto di quella Destra moderna che Vannacci avrebbe potuto rappresentare, ma che ha tradito. Poteva costruire una destra nuova, orgogliosamente nazionale ma di stampo “liberale”; severissima sulla legalità e sull’immigrazione clandestina, ma allo stesso tempo sacrosantamente rispettosa delle libertà e dei diritti individuali.
«Ha scelto invece la triste politica della sottrazione, la ricerca ossessiva del nemico interno e dello scontro permanente. Non sta affatto costruendo un’alternativa seria: sta semplicemente e subdolamente organizzando il caos. E quando il caos diventa un progetto politico, a essere messo in mortale pericolo non è soltanto l’alleanza di centrodestra, ma la stabilità stessa del nostro intero sistema democratico. Vannacci aveva i voti per costruire. Ma ha scelto lucidamente di usarli per distruggere».

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