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Attualità

Il peso insostenibile dell’Anima e la ricerca della “Meraviglia”: l’ispirato e poetico “Mattutino” di Luca Sforzini dal Castello

QUANTO PESA VERAMENTE IL NOSTRO CUORE? 💔 ⚖️ La fredda Scienza ci dice che il muscolo cardiaco pesa appena “Trecento Grammi”… ma Esiste forse al mondo una bilancia capace di misurare il “Peso Insostenibile” e incalcolabile dell’Amore, dei Dispiaceri o dei Sogni Infranti? Ovviamente NO! È proprio questa la bellissima, profondissima e poetica riflessione che ci regala questa mattina Luca Sforzini, all’interno della sua ormai seguitissima rubrica Domenicale “Il Mattutino” (vergata direttamente dalle antiche mura del Castello Sforzini di Castellar Ponzano). In un mondo dominato dalla frenesia, Sforzini usa la poesia e la letteratura Barocca per costringerci a rallentare e a riflettere. Ci porta magicamente nell’esotica Samarcanda per osservare “i melograni maturi di Settembre”, e ci ricorda che – in mezzo a un mondo purtroppo sempre più mediocre e superficiale – l’unico vero Scopo della vita e dell’Arte deve essere la ricerca pura della “MERAVIGLIA”! Un augurio meraviglioso, chiuso dalle consuete e fondamentali parole d’ordine per affrontare il nostro complicato presente: affrontare la giornata con “Libertà, Responsabilità e infinito Coraggio”! Leggi l’analisi approfondita di questo testo letterario denso di Emozioni e di Filosofia nel nostro Articolo Culturale! 👇 📖 Anche a voi capita spesso di sentire il petto “pesantissimo” per colpa dei sentimenti e dei dispiaceri, nonostante il cuore pesi anatomicamente solo 300 miseri grammi? Riuscite ancora a trovare il tempo, nella vostra domenica, per “Meravigliarvi” davanti a un bel panorama, a una poesia o all’Arte, o siete ormai totalmente travolti dalla routine quotidiana? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri pensieri (anche malinconici) nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo bellissimo augurio poetico sulle vostre bacheche per donare “Meraviglia” ai vostri amici!

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Il Mattutino del 13 settembre 2026

Castellar Ponzano (Alessandria) – La domenica mattina, con il suo silenzio ovattato e il suo ritmo lento e rassicurante, è forse l’unico momento della nostra frenetica settimana in cui possiamo concederci il lusso inestimabile di fermarci a pensare, di ascoltare i nostri silenzi interiori e di riappropriarci della vera essenza della vita. Ad accompagnarci in questo delicato risveglio della mente e dell’anima ci pensa, come sempre, l’affascinante e profonda rubrica de “Il Mattutino”, vergata direttamente dalle storiche e suggestive stanze del Castello Sforzini di Castellar Ponzano. In questa domenica 13 settembre, le parole vergate da Luca Sforzini si allontanano dalle vicende di cronaca quotidiana per trasformarsi in pura e sublime poesia, regalando ai lettori un viaggio onirico che abbraccia la lontana Asia, la spietata anatomia umana e la letteratura seicentesca.

I melograni di Samarcanda: il sapore esotico del Tempo

L’incipit del messaggio odierno è un dipinto meraviglioso, una pennellata di colore rubino gettata sulla tela della nostra immaginazione: «A Samarcanda, a settembre, i melograni sono già maturi». Questa brevissima, ma evocativa frase, ci trasporta magicamente sulla mitica Via della Seta.
Samarcanda non è solo una città geografica, è l’archetipo del viaggio, del mistero e dell’esotismo più puro. Citare la maturazione dei melograni nel mese di settembre significa fermare il tempo, cogliendo l’attimo perfetto in cui il frutto (da sempre simbolo universale di abbondanza, di sangue, di fertilità e di vita) esplode nella sua massima e zuccherina bellezza. In un mondo occidentale in cui vogliamo e pretendiamo tutto e subito, Sforzini ci ricorda dolcemente che la Natura segue ancora i suoi cicli perfetti, maestosi e immutabili, e che c’è un tempo e un luogo esatto per ogni meravigliosa maturazione interiore.

Il mistero del Cuore: trecento grammi contro l’Infinito

Ma è nel nucleo centrale del suo messaggio che Sforzini tocca le corde più intime, fragili e scoperte di tutti noi, offrendoci una riflessione filosofica di una potenza devastante. «Il cuore umano pesa circa trecento grammi. Per tutto il resto non esiste una bilancia». In queste due righe è racchiuso l’intero e insondabile mistero dell’esistenza umana.
L’anatomia e la fredda scienza medica ci dicono che il nostro muscolo cardiaco, il motore che ci tiene fisicamente in vita, pesa quanto un semplice e minuscolo panetto di burro. Eppure, ogni singolo essere umano sa perfettamente e dolorosamente che quel pugno di carne da “trecento grammi” è in grado di contenere l’Infinito. Non esiste al mondo, e non esisterà mai, una bilancia clinica capace di misurare il peso incalcolabile di un amore perduto, di un’ingiustizia subita, del dolore del lutto, o della gioia incontenibile per la nascita di un figlio. Le emozioni umane sfuggono a qualsiasi ridicola misurazione scientifica: l’Anima non si pesa, l’Anima si vive e, a volte, si sopporta a fatica per quanto è meravigliosamente e insostenibilmente pesante.

La “Meraviglia” del Poeta e la ricerca del Sublime

Per alleggerire questo enorme peso invisibile, l’unico vero antidoto che l’umanità ha a disposizione è l’Arte. E Sforzini lo ricorda prendendo in prestito le celeberrime e magistrali parole del grande poeta barocco Giambattista Marino: «È del poeta il fin la meraviglia (parlo de l’eccellente e non del goffo)».
In un’epoca contemporanea dominata purtroppo dalla mediocrità assoluta, dall’omologazione del pensiero e dalla piattezza intellettuale e televisiva (“il goffo”, per l’appunto), Sforzini ci sprona con forza a ricercare spasmodicamente “la Meraviglia”. Il vero scopo dell’Arte, della Poesia e, in senso lato, della vita stessa, deve essere quello di stupire, di elevare lo spirito, di strapparci dalla banalità del quotidiano per mostrarci l’eccellenza e il Sublime. Un invito a non accontentarsi mai della mediocrità, ma a cercare la bellezza in ogni angolo del nostro cammino.

Libertà, Responsabilità e Coraggio

Un percorso intellettuale così denso non poteva che concludersi con l’ormai tradizionale e rassicurante rito di chiusura del Castello: «Che sia una giornata di libertà, responsabilità e coraggio». Tre parole, tre pilastri monumentali su cui edificare non solo la domenica, ma l’intera nostra società civile. Non esiste vera Libertà se non è sorretta dall’Assunzione di Responsabilità verso il prossimo, e non esiste Responsabilità senza il Coraggio di combattere per le proprie idee. E con queste parole cariche di “Meraviglia”, auguriamo una buona e illuminante domenica a tutti i nostri lettori.

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Attualità

Allarme Sicurezza e Decoro ad Arcore! Il Comitato 2164 denuncia l’invasione dei Minimarket e la vendita illegale di Alcol di notte. “Il Comune intervenga!”

BASTA SCHIAMAZZI, NOTTI INSONNI E BOTTIGLIE PER STRADA! I Cittadini di Arcore sono Esasperati e denunciano i “Minimarket” per la Vendita di Alcol di Notte! “Dove sono i Controlli della Polizia Locale e del Sindaco?!” 😡 🚔 Quando la misura è colma, la Rabbia dei residenti Esplode! Il fortissimo e coraggioso “Comitato 2164” di Arcore ha diramato in queste ore un durissimo comunicato stampa per denunciare una situazione ormai Insostenibile, Fuori Controllo e vergognosa per il decoro urbano. In pochissime vie del centro sono spuntati “come funghi” tantissimi piccoli Minimarket ed esercizi di quartiere. Il risultato? Molte di queste attività sembrano essere diventate delle “Zone Franche” per la vendita di fiumi di ALCOL (spesso a bassissimo costo!). I residenti che vivono sopra o vicino a questi locali stanno vivendo un vero e proprio Incubo quotidiano: Assembramenti rumorosi e prepotenti fino a tarda notte sui marciapiedi, urla, litigi, degrado, e decine di bottiglie di vetro spaccate o abbandonate per strada! Le donne e le Famiglie hanno Paura a rientrare a casa la sera! Il Comitato pone domande Pesantissime all’Amministrazione Comunale e alla Polizia Locale: LE REGOLE VENGONO FATTE RISPETTARE? Eppure la Legge Nazionale parla chiarissimo: è VIETATO vendere alcolici da asporto dopo le 22:00, ed è severamente vietato e penale VENDERE ALCOL AI MINORENNI senza chiedere il Documento d’Identità! Cosa sta succedendo ad Arcore? Il Comitato ha preteso formalmente che il Comune dichiari pubblicamente QUANTI controlli notturni (E quante multe!) sono state fatte negli ultimi 12 mesi, e ha preteso l’intervento degli ispettori dell’ASL! “Non siamo contro il Commercio, ma il commercio DEVE rispettare il nostro diritto di Dormire in Pace!”. Leggi l’assurda denuncia e il durissimo ultimatum nel nostro articolo di Cronaca Locale! 👇 🗣️ Anche voi, nel vostro Quartiere, vivete il drammatico incubo degli assembramenti e degli schiamazzi notturni generati da questi minimarket che vendono alcol a tutte le ore della notte? Siete d’accordo sul fatto che i Comuni e la Polizia Locale dovrebbero usare il Pugno di Ferro (Con Multe Salate e Chiusura Immediata della Licenza) per chi viene beccato a vendere Alcol ai ragazzini Minorenni o a violare l’orario delle 22.00? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri pensieri nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo coraggioso articolo per dare Voce alla rabbia dei residenti costretti a barricarsi in casa!

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Vendita illegale di Alcol di notte ad Arcore

Arcore (Monza e Brianza) – C’è un limite di sopportazione oltre il quale la pacifica convivenza civile si trasforma in un incubo quotidiano. E sembra proprio che i cittadini di Arcore abbiano ormai ampiamente superato quel limite. La miccia che ha fatto letteralmente esplodere l’esasperazione dei residenti è la proliferazione selvaggia e incontrollata di minimarket ed “esercizi di vicinato”, spuntati come funghi nel tessuto urbano. A farsi portavoce della rabbia e delle legittime preoccupazioni delle famiglie è il battagliero Comitato 2164 – Arcore, che attraverso un durissimo e inequivocabile comunicato stampa, ha deciso di inchiodare alle proprie responsabilità l’Amministrazione Comunale e il Comando della Polizia Locale. L’accusa mossa dal Comitato è pesantissima: una concentrazione eccessiva e sospetta di piccoli market in pochissime vie del centro sta letteralmente distruggendo la quiete pubblica, generando un grave allarme sociale legato a doppio filo alla vendita indiscriminata di bevande alcoliche.

Il dramma dei residenti: notti insonni, assembramenti e degrado

La situazione descritta dal Comitato traccia uno spaccato urbano di totale anarchia. I residenti delle zone interessate sono costretti a fare i conti con un peggioramento drastico della qualità della vita. La vendita (spesso a bassissimo costo) di alcolici in questi negozietti di quartiere, unita a orari di apertura estremamente prolungati, sta infatti causando fenomeni insopportabili.
Si parla di continui e rumorosi assembramenti notturni sui marciapiedi, schiamazzi, litigi, sporcizia diffusa (con bottiglie di vetro abbandonate ovunque) e una strisciante sensazione di insicurezza che terrorizza le famiglie e le donne che rientrano a casa la sera. Di fronte a questo intollerabile degrado del decoro urbano, il Comitato pone una domanda tanto semplice quanto tagliente ai vertici del Municipio: «Le regole vengono rispettate e fatte rispettare da chi di dovere?».

Le regole violate: minorenni e finta “vendita per asporto”

Il nodo centrale della denuncia riguarda la palese e sfrontata violazione delle severissime leggi statali che regolamentano la somministrazione di alcol. Il Comitato 2164 rinfresca la memoria a chi dovrebbe effettuare i controlli: per legge, è severamente vietata la vendita per asporto di alcolici in questa tipologia di esercizi dalle ore 22:00 fino alle 06:00 del mattino successivo. Non solo: vige l’obbligo assoluto e tassativo di divieto di vendita ai minori di 18 anni, con il dovere per il negoziante di richiedere e visionare il documento d’identità.
Eppure, la sensazione diffusa è che la notte arcorese sia una “zona franca” dove tutto è concesso. Il Comitato punta il dito anche contro la piaga della somministrazione occulta, ovvero quando i minimarket, aggirando furbescamente le licenze di asporto, permettono ai clienti di consumare fiumi di alcol di nascosto o stazionando prepotentemente fuori dalle vetrine.

Le tre richieste al Sindaco: tolleranza zero e mappatura delle licenze

La pazienza dei cittadini è ufficialmente finita e il Comitato 2164 ha presentato un vero e proprio ultimatum composto da tre richieste perentorie e ineludibili rivolte direttamente al Comune di Arcore. La cittadinanza esige risposte immediate, nero su bianco.
Primo: i cittadini pretendono di sapere esattamente quanti controlli formali e reali siano stati effettuati dalle forze dell’ordine negli ultimi 12 mesi all’interno di questi esercizi. Secondo: si richiede un’immediata e trasparente mappatura completa delle licenze attualmente attive, per capire come sia possibile aver concentrato così tante attività problematiche nello stesso perimetro urbano. Terzo (e più importante): il Comitato pretende che scattino subito controlli mirati e a tappeto nelle ore serali e notturne, chiedendo inoltre il coordinamento diretto con gli ispettori sanitari dell’ATS Brianza per verificare le condizioni igienico-sanitarie dei locali.

Il diritto di dormire e la tutela del Commercio Sano

Il messaggio finale del comunicato è un appello al buonsenso, ma dal tono irremovibile: «Non siamo assolutamente contro il libero commercio o l’imprenditoria, ma chiediamo e pretendiamo che il commercio rispetti rigorosamente le regole e la vita dei residenti». Chiunque decida di aprire un’attività commerciale ha il dovere morale e legale di non trasformare la propria strada in un bivacco a cielo aperto. Ora la palla, bollente, passa nelle mani del Sindaco e del Comandante della Polizia Locale: Arcore attende i lampeggianti blu delle pattuglie fuori dai minimarket, prima che l’esasperazione dei cittadini sfoci in qualcosa di peggio.

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Politica

Terremoto a Destra, il durissimo attacco di Luca Sforzini: “Vannacci usa i suoi voti per distruggere il Centrodestra e minacciare la Democrazia”

“VANNACCI NON VUOLE COSTRUIRE, MA ORGANIZZARE IL CAOS E DISTRUGGERE IL CENTRODESTRA DALL’INTERNO!”. Il durissimo “J’Accuse” politico di Luca Sforzini contro le Pericolose derivesteremiste e “Autoritarie” del Generale Vannacci! 😡 🇮🇹 Sta esplodendo una vera e propria Guerra Civile (e ideologica) all’interno dell’Area di Destra del nostro Paese! Nelle scorse ore, a lanciare un monito pesantissimo e un Allarme “Rosso” per le sorti della Democrazia, è stato Luca Sforzini (Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale). Sforzini ha letteralmente e chirurgicamente demolito e smascherato il Progetto Politico di Vannacci (“Futuro Nazionale”), accusandolo senza mezzi termini di star sabotando il Paese! Le parole di Sforzini fanno malissimo: “Vannacci aveva davanti a sé una prateria politica immensa! Poteva raccogliere i voti dei milioni di Delusi, della Classe Media impoverita e delle Partite IVA, portando finalmente Sicurezza per le Strade, Stop all’immigrazione clandestina e Meno Tasse. Poteva Costruire una Destra Nuova, Nazionale e Liberale! Ma ha scelto deliberatamente di BUTTARE VIA TUTTO!”. E poi, l’affondo tremendo sulle ambiguità “dittatoriali” di Vannacci: “Ha scelto la strada del caos e del conflitto interno per demolire e distruggere gli alleati del Centrodestra! Ma la cosa più grave di tutte è che sta portando avanti idee dalle nostalgie palesemente AUTORITARIE: sogna uno Stato ‘Padrone’ che ci imponga cosa pensare, cosa votare, e pure chi AMARE! Per non parlare delle sue pericolosissime ambiguità contro l’Alleanza Occidentale in Europa. Questo suo Progetto fondato sul Caos Mette a fortissimo Rischio l’intera tenuta Democratica dell’Italia! Ha scelto di usare i suoi voti per DISTRUGGERE!”. Leggi l’analisi impietosa, chiarissima e spietata delle gesta del Generale nel nostro lungo articolo di approfodimento politico! 👇 🗣️ Da che parte state in questo scontro totale all’interno della Destra? Siete pienamente d’accordo con la durissima accusa di Sforzini, e temete anche voi che le posizioni troppo “Estremiste”, autoritarie e ostili di Vannacci stiano di fatto Sabotando e spaccando rovinosamente il Centrodestra (facendo scappare i Moderati e gli Astenuti)? Oppure siete al fianco del Generale e condividete in toto la sua “Battaglia e scontro permanente” contro tutto e tutti? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri pensieri Politici (e le vostre delusioni) nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo coraggiosissimo e lucido articolo per aprire subito questo fondamentale dibattito elettorale sulle vostre bacheche!

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Luca Sforzini

Castellar Ponzano (Alessandria) – Il panorama politico italiano, già di per sé frammentato e litigioso, è stato appena scosso da un vero e proprio sisma istituzionale. Al centro del clamoroso terremoto politico c’è la figura del Generale Roberto Vannacci e il suo movimento Futuro Nazionale. A lanciare un violentissimo, lucidissimo e spietato J’accuse è stato, direttamente dalle antiche mura del Castello di Castellar Ponzano, Luca Sforzini, Presidente del prestigioso Centro Studi Rinascimento Nazionale.
Commentando le scottanti dichiarazioni rilasciate oggi dal Generale sulle pagine de Il Tempo, Sforzini ha tracciato un’analisi impietosa, smascherando quello che ritiene essere il vero e pericolosissimo piano politico di Vannacci. «Il problema principale, ormai, non è affatto quanti voti prenderà Roberto Vannacci», esordisce Sforzini con toni gravi. «Il vero, gigantesco problema è cosa ha scelto deliberatamente di farne di quei voti. E ormai la sua scelta è limpida e chiara a tutti: utilizzare quel consenso elettorale non per costruire e allargare le maglie del centrodestra, ma per combatterlo ferocemente e distruggerlo dall’interno, come in una guerra civile».

Il Consenso Sprecato: un’occasione storica gettata al vento

L’amarezza di Sforzini si concentra sull’incredibile occasione storica che il Generale ha scelto cinicamente di buttare alle ortiche. Futuro Nazionale, analizza Sforzini, aveva teoricamente davanti a sé una prateria politica immensa da poter conquistare.
Poteva e doveva essere la voce rassicurante e forte di quei milioni di astenuti e delusi, il faro di una classe media inesorabilmente impoverita, e il punto di riferimento per i cittadini onesti che chiedono ogni giorno più sicurezza nelle strade, un controllo ferreo dell’immigrazione irregolare, la strenua difesa del potere d’acquisto, meno tasse asfissianti, meno burocrazia e meno intromissioni dello Stato. «Vannacci poteva aggiungere un consenso enorme al centrodestra, portargli idee fresche e nuovi, fondamentali elettori. Invece, ha scelto esattamente la strada opposta: la guerra aperta e intestina agli stessi partiti alleati del centrodestra, abbracciando una radicalizzazione estremista che restringe e asfissia, anziché allargare e includere».

Nostalgie Autoritarie e Ombre sull’Occidente: il Rischio Democratico

Ma l’attacco di Sforzini si spinge molto oltre la semplice tattica elettorale, andando a toccare le radici stesse della nostra Repubblica. Il Presidente di Rinascimento Nazionale lancia un allarme drammatico sulle posizioni etiche e internazionali assunte da Vannacci.
«C’è un problema ancora più grave», avverte Sforzini. «Quando alla guerra politica contro il centrodestra si accompagnano posture e proposte dai profili di dubbia costituzionalità, striscianti e pericolose nostalgie autoritarie, e la folle idea di uno Stato padrone che pretenda di stabilire che cosa la gente debba pensare, amare o credere… allora scatta l’allarme rosso! Se a questo aggiungiamo le continue ambiguità sulla collocazione occidentale e atlantica dell’Italia, non è più soltanto in discussione il destino di un singolo partito: si mette direttamente a rischio la tenuta democratica dell’intero Paese e la sua credibilità e collocazione sul piano internazionale».

La Politica del Caos e della Distruzione: “Un progetto pericoloso”

In chiusura, Sforzini rimpiange amaramente il volto di quella Destra moderna che Vannacci avrebbe potuto rappresentare, ma che ha tradito. Poteva costruire una destra nuova, orgogliosamente nazionale ma di stampo “liberale”; severissima sulla legalità e sull’immigrazione clandestina, ma allo stesso tempo sacrosantamente rispettosa delle libertà e dei diritti individuali.
«Ha scelto invece la triste politica della sottrazione, la ricerca ossessiva del nemico interno e dello scontro permanente. Non sta affatto costruendo un’alternativa seria: sta semplicemente e subdolamente organizzando il caos. E quando il caos diventa un progetto politico, a essere messo in mortale pericolo non è soltanto l’alleanza di centrodestra, ma la stabilità stessa del nostro intero sistema democratico. Vannacci aveva i voti per costruire. Ma ha scelto lucidamente di usarli per distruggere».

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Attualità

Il Leone d’Oro va a “Woman Unknown”! Tutti i premi di una Mostra di Venezia storica, femminista e politicamente esplosiva. Italia (quasi) a mani vuote

LA MAGIA DEL CINEMA A VENEZIA! Assegnato il celebre LEONE D’ORO! Ma a scuotere la Laguna sono stati i fortissimi Messaggi “Femministi” e le Pesantissime Accuse per la Guerra a Gaza! 🎬 🦁 È ufficialmente calato il Sipario sull’83esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia! A Trionfare in modo assoluto e meritato, portando a casa il “Leone d’Oro”, è stato il meraviglioso capolavoro ‘Woman Unknown’ della regista May el‑Toukhy! Un film crudo, doloroso e necessario, che parla del Corpo Femminile violato e umiliato durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attrice protagonista Mathilde Arcel ha stravinto la Coppa Volpi. Ma a far commuovere tutti ci ha pensato la Regista, che ritirando il Leone lo ha dedicato alla Figlia con un discorso da Brividi: “Ragazze, smettete di stare a testa china davanti agli Smartphone! Alzate lo sguardo e usate la Vostra Voce per ribellarvi e difendere chi non ce l’ha!”. Sul fronte Maschile, la Coppa Volpi l’ha vinta il mitico John Malkovich! Ma il vero TERREMOTO in sala l’ha scatenato il regista israeliano del film ‘Naza’ (Vincitore del premio Speciale della Giuria), che ha puntato il dito in mondovisione contro i Politici Americani ed Europei urlando: “Mentre noi siamo qui da 10 giorni a festeggiare, a Gaza Israele ha ucciso altri 6 bambini! Un massacro premeditato finanziato dai vostri Governi occidentali!”. Parole pesantissime come macigni che hanno raggelato l’America! 🇮🇹 E L’ITALIA? Una vera Disfatta! Nonostante i 5 bellissimi film in concorso per il Leone, i registi italiani sono stati tutti BOCCIATI e snobbati (non succedeva dal lontano 2018!). A “Salvare l’Onore” della nostra Bandiera ci ha pensato RICCARDO SCAMARCIO, bravissimo a vincere il premio come Miglior Attore nella sezione “Orizzonti” con la pellicola “I figli della scimmia”! Immensi LEONI D’ORO ALLA CARRIERA per due Leggende del Cinema di Hollywood: George Clooney ed Ellen Burstyn! Leggi l’elenco e l’analisi completa di TUTTI i Film Vincitori di questo festival nel nostro lunghissimo articolo Culturale! 👇 🗣️ Quale di questi Film andrai sicuramente a guardare nelle sale dei Cinema in Autunno? Siete d’accordo sul fatto che L’Italia sia stata “Snobbata” ingiustamente dalla Giuria Principale? E come giudicate il coraggio di chi, sfruttando il Palco e la Mondovisione, lancia pesantissimi Messaggi Politici e Pacifisti contro la Guerra (facendo arrabbiare i Governi)? Diteci la vostra sviscerando a fondo la vostra grande passione per la Magia del Cinema nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo bellissimo articolo per aggiornare i vostri amici e parenti su tutte le premiazioni!

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mostra del cinema di Venezia 2026

Venezia – Il sipario di velluto rosso è calato sulle incantevoli acque della Laguna, chiudendo ufficialmente i battenti dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Un’edizione che passerà senza dubbio alla storia non solo per la qualità altissima delle pellicole presentate, ma soprattutto per l’intensità emotiva, femminista e spudoratamente politica dei messaggi lanciati dal palco. A trionfare, conquistando l’ambitissimo Leone d’Oro, è stato il meraviglioso ‘Woman Unknown’ della regista May el‑Toukhy, un’opera struggente e necessaria che ha convinto all’unanimità la prestigiosa giuria guidata da Maggie Gyllenhaal. Ad annunciare la chiusura della kermesse è stato il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, che ha già dato appuntamento al mondo per l’84esima edizione, fissata dal 1 all’11 settembre 2027.

Il Trionfo di Woman Unknown: il corpo delle donne e la memoria

Il capolavoro assoluto di May el‑Toukhy ha sbaragliato la concorrenza portando sul grande schermo uno sguardo crudo e dolorosissimo sul corpo femminile, inteso come un vero e proprio “terreno di conflitto”. Il film narra la drammatica vicenda delle cosiddette “collaboratrici orizzontali”: donne che, in tutta Europa durante la follia della Seconda Guerra Mondiale, intrecciarono relazioni con i soldati degli eserciti occupanti e che, alla fine del conflitto, furono punite, rasate a zero e umiliate con una violenza pubblica inaudita.
La sublime protagonista della pellicola, l’attrice Mathilde Arcel, si è aggiudicata la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Sul palco, la regista el‑Toukhy ha regalato il momento più toccante della serata, dedicando il premio alla figlia adolescente: «Invito mia figlia e tutte le giovani ragazze a non stare sempre al telefono con la testa china. Usate la vostra voce per esprimervi contro la disumanizzazione e per dar voce a tutte quelle persone che sono state messe a tacere dalla Storia!». Ad aggiudicarsi la Coppa Volpi maschile è stato invece il mitico John Malkovich (per ‘Wild Horse Nine’), purtroppo assente alla cerimonia perché impegnato su un set.

Il clamoroso e durissimo Atto d’Accusa di Naza

Ma la Mostra di Venezia 2026 non è stata solo cinema; è stata anche grande, cruda e scottante geopolitica. Il Premio Speciale della Giuria è andato a ‘Naza’, potentissimo film di Yuval Abraham e Rachel Szor. Il regista israeliano Abraham ha letteralmente ammutolito la platea con un discorso esplosivo: «I politici israeliani stanno attaccando e contestando questo film senza nemmeno averlo visto. Ma la cruda realtà è che, da quando è iniziato questo Festival, in soli dieci giorni, Israele ha ucciso almeno sei bambini palestinesi a Gaza. Questo massacro è sistemico, è un piano premeditato. È fondamentale che gli europei e gli americani guardino questo film, perché i vostri Governi stanno bloccando le pressioni su Israele e finanziano questi omicidi».

Il bilancio amaro dell’Italia e il salvataggio di Scamarcio

E l’Italia? Per il nostro cinema è stato purtroppo un Anno Nero. Nonostante ben cinque pellicole inserite nel concorso principale, il Bel Paese è rimasto clamorosamente “a bocca asciutta”, un esito amarissimo che non si verificava dal 2018 (l’anno del trionfo di Roma di Cuarón) e dal lontano 2010.
A salvare in extremis l’onore della cinematografia azzurra ci ha pensato la sezione Orizzonti. La giuria guidata da Valérie Donzelli ha infatti incoronato un bravissimo Riccardo Scamarcio, vincitore del premio per la Migliore Interpretazione Maschile grazie al film ‘I figli della scimmia’ di Tommaso Landucci. «Dedico questo premio a tutti i papà del mondo, anche al mio, a mia madre, e al giovane attore Andrea Aggio che nel film interpreta mio figlio», ha dichiarato Scamarcio visibilmente emozionato. La stessa pellicola ha portato a casa anche il Premio Orizzonti per la Miglior Sceneggiatura.

Tutti gli altri Leoni e i Premi alla Carriera

La lunga e magica notte veneziana ha dispensato riconoscimenti prestigiosissimi. Il Leone d’Argento (Gran Premio della Giuria) è andato a ‘Possible Love’ di Lee Chang‑dong, mentre il Leone d’Argento per la Miglior Regia è stato assegnato a Ilya Khrzhanovsky per ‘Dau’.
Il Leone del Futuro (Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis) è volato nelle mani di Auguste Bernard Kouemo Yanghu per il sorprendente ‘La Maison du Vent’ (già vincitore del Premio Speciale in Orizzonti). Infine, il pubblico della Sala Grande ha tributato una lunghissima e commossa standing ovation per la consegna del sacro Leone d’Oro alla Carriera 2026, che quest’anno ha giustamente ed eternamente celebrato due mostri sacri di Hollywood: l’intramontabile George Clooney e la leggendaria Ellen Burstyn.

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