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Politica

L’Onorevole Mazzocchi (Cristiano Riformisti) tuona contro il Governo: “Basta premiare i partitini dell’1% e rincorrere i deliri populisti di Vannacci!”

L’ONOREVOLE MAZZOCCHI (Cristiano Riformisti) DEMOLISCE IL GOVERNO! “Basta premiare i Partitini dell’Uno per Cento solo per comodità, e smettetela di rincorrere i Deliri Antidemocratici del generale Vannacci!” 😡 🇮🇹 È un durissimo e spietato “J’Accuse” quello lanciato pochissime ore fa dall’Onorevole Mazzocchi (Presidente dei Cristiano Riformisti) contro il sistema di Potere e la Maggioranza del nostro Paese! Siamo di fronte a un vero e proprio “Cortocircuito Democratico”, in cui la Politica ha letteralmente smesso di ascoltare la Voce disperata della Gente! Il Presidente ci va giù pesantissimo e punta il dito contro i “Piccoli Partitini” (Facendo espressamente i nomi di Maurizio Lupi con “Noi Moderati” e di Cesa con “L’Udc”): “Stiamo premiando queste sigle che valgono a fatica un misero 1% alle elezioni, e per farlo il Governo e la Politica ignorano e zittiscono le grandi realtà Territoriali Cattoliche e Laiche che rappresentano il 30% DEGLI ITALIANI!”. Una miopia politica gravissima che, unita al disastro di questo “Bipolarismo Estremo”, spinge ogni giorno le donne e gli uomini esasperati e non ascoltati ad Astenersi per sempre dal voto, oppure peggio, a cedere all’Esasperazione emotiva regalando il proprio Voto di Protesta alle Forze Populiste e Aggressive! “Non tolleriamo più che le Minoranze vengano silenziate! Serve rispetto! E le forze di Maggioranza devono smetterla una volta per tutte di INSEGUIRE IL GENERALE VANNACCI sul terreno della sterile Antipolitica e delle provocazioni Antidemocratiche, tornando ad occuparsi dei problemi reali delle Persone in Carne ed Ossa!”. Leggi le durissime parole per la Democrazia nel nostro pezzo politico di approfondimento! 👇 🗣️ A chi volete dare ragione? Siete d’accordo con Mazzocchi sul fatto che oggi i veri “Cattolici, Liberali e Moderati” non abbiano più NESSUNA VOCE in questo folle bipolarismo diviso tra “Estrema Sinistra ed Estrema Destra”, o pensate che i partitini dell’1% contino ormai troppo nei giochi di poltrone? Condividete la “bocciatura totale” del Populismo rabbioso urlato dal Generale Vannacci? Sviscerate TUTTA la vostra rabbia per questa crisi della politica nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo giustissimo articolo sulle vostre bacheche per difendere la nostra fragile Democrazia!

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Roma – La tenuta del sistema democratico italiano si fonda, per Costituzione e per natura, sulla più ampia, libera e totale partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica del Paese. Un patto sociale sacro, che però oggi sembra essere stato brutalmente stracciato dalle segreterie dei grandi partiti. È proprio questo il principio cardine che l’Onorevole Mazzocchi, Presidente Nazionale del combattivo Movimento dei Cristiano Riformisti, ha voluto riaffermare con estrema forza in un momento storico delicatissimo per le nostre istituzioni, lanciando un durissimo j’accuse contro l’attuale sistema di potere. Le sue parole descrivono una situazione drammatica, in cui il legame di fiducia tra elettorato e rappresentanza parlamentare appare sempre più logorato, sfilacciato e, per molti versi, irrimediabilmente compromesso.

Il paradosso della Maggioranza: il potere ai partiti “prefisso telefonico”

L’affondo dell’On. Mazzocchi entra a gamba tesa sulle dinamiche interne della maggioranza di governo, svelando un vero e proprio cortocircuito logico e politico. «Come Movimento rileviamo con profondo e inaudito stupore, oltre che con sincera amarezza, le recenti e incomprensibili dinamiche che muovono le leve della maggioranza», dichiara il Presidente. L’accusa è spietata: si assiste ogni giorno a una sistematica, sproporzionata e ingiustificata valorizzazione di minuscole sigle di coalizione.
Mazzocchi fa i nomi e i cognomi senza alcuno sconto: «Parlo della compagine di “Noi Moderati”, guidata da Maurizio Lupi, e dell’Unione di Centro (Udc) di Lorenzo Cesa. Forze politiche che, all’atto pratico e contando i voti reali, vantano un minuscolo seguito elettorale complessivo di circa il misero 1%». Eppure, a questi partiti “da prefisso telefonico” viene concesso un potere decisionale e mediatico spropositato, mentre la base sociale del Paese viene lasciata completamente fuori dalla porta.

Il dramma del 30% escluso e il pericolo del Becero Populismo

Il vero dramma che si consuma nel silenzio generale, secondo i Cristiano Riformisti, è che mentre si premia l’1% per calcoli di palazzo, si sceglie deliberatamente e cinicamente di ignorare il dialogo e il confronto aperto con le grandi e storiche associazioni e realtà radicate sul territorio. Realtà immense, sia laiche che cattoliche, che rappresentano realmente e quotidianamente i bisogni di circa il 30% dei cittadini italiani.
E che fine fa questo sterminato bacino di elettori traditi? «Oggi è composto da donne e uomini che, delusi e disperati, scelgono l’astensione totale dalle urne. Oppure che, spinti da un comprensibile stato emotivo di forte esasperazione di fronte a problemi emergenti e drammaticamente mai irrisolti dal Governo, finiscono per convogliare il proprio voto di protesta verso nuove formazioni politiche fondate esclusivamente su un becero e pericoloso populismo», avverte Mazzocchi.

L’esasperazione del Bipolarismo che zittisce le minoranze

Il dito è puntato dritto contro il sistema elettorale che schiaccia chiunque non si adegui agli estremismi: «Non possiamo assolutamente più tollerare questo gravissimo cortocircuito democratico! L’esasperato bipolarismo a cui siamo costretti, come se fossimo in perenne guerra civile tra guelfi e ghibellini, ha prodotto profondi e mortali danni al sistema democratico del Paese». Si tratta di un meccanismo perverso che penalizza, emargina e riduce al silenzio tutte quelle preziose minoranze che, al contrario e in virtù della nostra amata Costituzione, dovrebbero essere pienamente garantite per assicurare una loro effettiva e qualificata presenza pluralista in Parlamento.

“Smettetela di rincorrere l’antipolitica di Vannacci!”

In chiusura, il monito finale per chiedere un drastico, totale e immediato cambio di rotta: bisogna rimettere al centro il pluralismo vero, il sacrosanto rispetto delle identità culturali (spesso denigrate) e sociali del Paese, per restituire finalmente voce e fiducia a milioni di cittadini esasperati. L’ultimo affondo è un siluro politico violentissimo contro le derive estremiste e la propaganda di destra: «È finalmente giunto il tempo di rimettere al centro della vita pubblica la Politica (rigorosamente con la P maiuscola!), quella fatta di uomini e donne in carne e ossa e dei loro reali problemi, e di smetterla una volta per tutte di inseguire inutilmente il Generale Vannacci sul pericolosissimo terreno dell’antipolitica e delle sue provocazioni apertamente antidemocratiche».

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Politica

“Fermate questo scempio Democratico!”. Mazzocchi (Cristiano Riformisti) si appella a Mattarella per bloccare la nuova Legge Elettorale “Salva-Poltrone”

BASTA CON I “TRUCCHETTI” DELLA CASTA PER MANTENERE LE PROPRIE POLTRONE! Scoppia il Caso sulla Riforma della Legge Elettorale! L’Onorevole Mazzocchi lancia l’Allarme: “Stanno per varare l’ennesima Legge ‘Salva-Poltrone’ (Per salvare partitini come quello di Lupi) e per Tagliare Fuori dai giochi e ‘Uccidere’ le piccole Liste Civiche e i veri Cittadini!”. E lancia un clamoroso Appello al Presidente MATTARELLA! 😡 🇮🇹 È in corso un vero e proprio “Tentato Omicidio” ai danni della Democrazia (Quella vera, fatta di movimenti Civici e Associazioni territoriali) nei meandri oscuri dei palazzi di Roma! Nelle stanze del Potere si sta discutendo la fatidica e infida Riforma della Legge Elettorale, e l’Onorevole Mazzocchi (Presidente dei Cristiano Riformisti) ha “Scoperchiato il Vaso di Pandora” denunciando uno scandalo Vergognoso! L’attuale Maggioranza di Governo di Giorgia Meloni vorrebbe imporre un “Ostacolo Burocratico e Insormontabile”: per potersi presentare alle Elezioni (e provare ad entrare nel “Palazzo”), i nuovi movimenti dovranno raccogliere un numero Titanico, “Folle” e impossibile di Firme! Il paradosso schifoso? Questo ostacolo NON si applicherà ai “partitini” che sono GIA’ DENTRO la casta! Una Legge vergognosamente cucita “Ad Personam” per proteggere e salvare partiti e alleati di governo minoritari (come l’Udc o Noi Moderati di Lupi!), strozzando invece nella culla qualsiasi Voce Nuova o Dissenso proveniente dal Popolo! Mazzocchi non ci sta e, in nome del Rispetto dell’Articolo 49 della Costituzione, si è appellato direttamente al Presidente SERGIO MATTARELLA, affinché Blocchi Immediatamente questo “scempio Anti-Democratico” per blindare la Caste! “Smettiamola di soffocare la democrazia per proteggere le Poltrone e i Privilegi di pochi Eletti! La democrazia non è il vostro Monopolio!”. Leggi il durissimo sdegno, i retroscena e l’Affondo politico totale nel nostro Incredibile articolo di approfondimento! 👇 🗣️ A cosa credete? Siete d’accordo sul fatto che la Politica Tradizionale (i cosiddetti “Poltronari”) continui vigliaccamente a cambiare di volta in volta le Leggi Elettorali con l’Unico misero scopo di Restare disperatamente Aggrappati al Potere, tenendo fuori con regole Assurde i Cittadini Normali e le nuove Voci Libere del territorio (creando solo Astensionismo)? Diteci la vostra sviscerando a fondo la vostra Indignazione contro la cosiddetta “Casta” nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo fantastico articolo sulle vostre bacheche per chiedere a gran voce una Politica Pulita!

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Legge elettorale

Roma – C’è un muro invisibile, ma di una durezza spaventosa, che i partiti tradizionali stanno per innalzare a difesa dei propri giganteschi privilegi, chiudendosi a riccio dentro i caldi, comodi e intoccabili Palazzi del Potere. Una vera e propria “blindatura” antidemocratica che rischia di tagliare fuori dalla vita politica del Paese le migliaia di realtà civiche oneste, nate dal sudore dei territori. A lanciare un durissimo, disperato e pesantissimo grido d’allarme contro l’imminente riforma della Legge Elettorale è l’Onorevole Mazzocchi, indomito Presidente del Movimento dei Cristiano Riformisti. E lo fa senza mezzi termini, compiendo un passo dal grandissimo peso istituzionale: un accorato appello rivolto direttamente e personalmente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché intervenga immediatamente, in qualità di Supremo Garante della nostra intoccabile Carta Costituzionale, per fermare quello che viene percepito come un vero e proprio “scempio burocratico” volto a uccidere il pluralismo e la libera partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica.

La trappola burocratica delle Firme e la Norma “Ad Personam”

Il cuore pulsante dell’indignazione esplosa tra i Cristiano Riformisti ruota attorno al delicatissimo passaggio della nuova legge elettorale, attualmente in accesa discussione alla Camera dei Deputati. La linea tracciata dal partito del Premier Giorgia Meloni e dalle altre forze che compongono l’attuale maggioranza di governo, viene giudicata da Mazzocchi estremamente preoccupante e liberticida. Ma qual è il trucco?
La trappola burocratica consiste nell’imposizione di requisiti folli e sproporzionati per potersi presentare alle elezioni: su tutti, spicca l’obbligo titanico (e quasi impossibile da realizzare senza enormi fondi economici) di raccogliere un numero irraggiungibile di firme di elettori nei singoli collegi.
E qui scatta l’aspetto che più di tutti fa gridare allo scandalo. «Questo assurdo obbligo – denuncia a gran voce il Movimento – viene paradossalmente e furbescamente imposto SOLTANTO a quelle forze politiche civiche che non hanno già una rappresentanza comodamente seduta nel Gruppo Misto all’interno del Parlamento!». Stiamo parlando, di fatto, di una sfacciata e vergognosa norma “ad personam”, disegnata e cucita su misura con il solo e unico intento di mettere in salvo e proteggere le poltrone di piccole sigle e partitini di governo già presenti (come l’Udc di Cesa e Noi Moderati di Maurizio Lupi), tagliando invece vigliaccamente fuori da ogni competizione tutte le realtà civiche nuove e indipendenti che vorrebbero farsi strada partendo dal basso.

L’antidoto ai Populismi non è la Censura, ma la Libertà

Sottoporre le nuove forze minoritarie a simili “penali” burocratiche equivale a strangolare la libertà d’espressione ancor prima che si presenti alle urne, violando lo spirito più profondo e sacro della nostra Costituzione democratica. «Noi Cristiano Riformisti lanciamo un monito chiarissimo a questo Governo – rincara la dose Mazzocchi – Il vero antidoto per arginare le continue derive populiste nel nostro Paese non è certo invocare la ridicola censura mediatica di figure divisive come il Generale Vannacci, ma garantire, al contrario, la massima, totale e incondizionata apertura alla partecipazione di tutti!».
Impedire artatamente e con i cavilli burocratici alle migliaia di associazioni, realtà sociali, territoriali e locali sparse per tutta Italia di poter presentare liberamente le proprie liste, privilegiando unicamente chi è già prepotentemente e storicamente arroccato nel fortino dei palazzi romani, produce un solo, mortale effetto: soffocare la democrazia vitale che nasce “dal basso” e continuare ad alimentare in maniera sconsiderata la tragica piaga dell’astensionismo (che già oggi porta metà degli italiani a non recarsi più alle urne per schifo e disillusione).

L’appello a Sergio Mattarella: “La Democrazia non è un vostro Monopolio”

Per tutte queste gravissime ragioni, il Movimento di Mazzocchi chiede l’intervento formale del Quirinale. «Rivolgiamo un accorato e disperato appello alla profondissima sensibilità democratica del Capo dello Stato: richiami immediatamente tutte le forze politiche al rigoroso rispetto dell’Articolo 49 della Costituzione!». La richiesta formale alla Camera è quella di rimuovere urgentemente gli ostacoli burocratici imposti sul limite impossibile delle firme, cancellando per sempre questa insopportabile disparità di trattamento che premia la solita “Casta” a discapito del popolo. «La democrazia – conclude l’Onorevole – deve assolutamente tornare ad essere lo spazio sacro di tutti gli italiani, e non il monopolio dorato e privato di pochissimi eletti, che cercano disperatamente in tutti i modi e con ogni sporco trucco di tutelare esclusivamente le proprie comode “rendite di posizione”. La vera rappresentanza deve rimanere saldamente nelle mani dei cittadini!».

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Politica

Terremoto a Destra, il durissimo attacco di Luca Sforzini: “Vannacci usa i suoi voti per distruggere il Centrodestra e minacciare la Democrazia”

“VANNACCI NON VUOLE COSTRUIRE, MA ORGANIZZARE IL CAOS E DISTRUGGERE IL CENTRODESTRA DALL’INTERNO!”. Il durissimo “J’Accuse” politico di Luca Sforzini contro le Pericolose derivesteremiste e “Autoritarie” del Generale Vannacci! 😡 🇮🇹 Sta esplodendo una vera e propria Guerra Civile (e ideologica) all’interno dell’Area di Destra del nostro Paese! Nelle scorse ore, a lanciare un monito pesantissimo e un Allarme “Rosso” per le sorti della Democrazia, è stato Luca Sforzini (Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale). Sforzini ha letteralmente e chirurgicamente demolito e smascherato il Progetto Politico di Vannacci (“Futuro Nazionale”), accusandolo senza mezzi termini di star sabotando il Paese! Le parole di Sforzini fanno malissimo: “Vannacci aveva davanti a sé una prateria politica immensa! Poteva raccogliere i voti dei milioni di Delusi, della Classe Media impoverita e delle Partite IVA, portando finalmente Sicurezza per le Strade, Stop all’immigrazione clandestina e Meno Tasse. Poteva Costruire una Destra Nuova, Nazionale e Liberale! Ma ha scelto deliberatamente di BUTTARE VIA TUTTO!”. E poi, l’affondo tremendo sulle ambiguità “dittatoriali” di Vannacci: “Ha scelto la strada del caos e del conflitto interno per demolire e distruggere gli alleati del Centrodestra! Ma la cosa più grave di tutte è che sta portando avanti idee dalle nostalgie palesemente AUTORITARIE: sogna uno Stato ‘Padrone’ che ci imponga cosa pensare, cosa votare, e pure chi AMARE! Per non parlare delle sue pericolosissime ambiguità contro l’Alleanza Occidentale in Europa. Questo suo Progetto fondato sul Caos Mette a fortissimo Rischio l’intera tenuta Democratica dell’Italia! Ha scelto di usare i suoi voti per DISTRUGGERE!”. Leggi l’analisi impietosa, chiarissima e spietata delle gesta del Generale nel nostro lungo articolo di approfodimento politico! 👇 🗣️ Da che parte state in questo scontro totale all’interno della Destra? Siete pienamente d’accordo con la durissima accusa di Sforzini, e temete anche voi che le posizioni troppo “Estremiste”, autoritarie e ostili di Vannacci stiano di fatto Sabotando e spaccando rovinosamente il Centrodestra (facendo scappare i Moderati e gli Astenuti)? Oppure siete al fianco del Generale e condividete in toto la sua “Battaglia e scontro permanente” contro tutto e tutti? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri pensieri Politici (e le vostre delusioni) nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo coraggiosissimo e lucido articolo per aprire subito questo fondamentale dibattito elettorale sulle vostre bacheche!

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Luca Sforzini

Castellar Ponzano (Alessandria) – Il panorama politico italiano, già di per sé frammentato e litigioso, è stato appena scosso da un vero e proprio sisma istituzionale. Al centro del clamoroso terremoto politico c’è la figura del Generale Roberto Vannacci e il suo movimento Futuro Nazionale. A lanciare un violentissimo, lucidissimo e spietato J’accuse è stato, direttamente dalle antiche mura del Castello di Castellar Ponzano, Luca Sforzini, Presidente del prestigioso Centro Studi Rinascimento Nazionale.
Commentando le scottanti dichiarazioni rilasciate oggi dal Generale sulle pagine de Il Tempo, Sforzini ha tracciato un’analisi impietosa, smascherando quello che ritiene essere il vero e pericolosissimo piano politico di Vannacci. «Il problema principale, ormai, non è affatto quanti voti prenderà Roberto Vannacci», esordisce Sforzini con toni gravi. «Il vero, gigantesco problema è cosa ha scelto deliberatamente di farne di quei voti. E ormai la sua scelta è limpida e chiara a tutti: utilizzare quel consenso elettorale non per costruire e allargare le maglie del centrodestra, ma per combatterlo ferocemente e distruggerlo dall’interno, come in una guerra civile».

Il Consenso Sprecato: un’occasione storica gettata al vento

L’amarezza di Sforzini si concentra sull’incredibile occasione storica che il Generale ha scelto cinicamente di buttare alle ortiche. Futuro Nazionale, analizza Sforzini, aveva teoricamente davanti a sé una prateria politica immensa da poter conquistare.
Poteva e doveva essere la voce rassicurante e forte di quei milioni di astenuti e delusi, il faro di una classe media inesorabilmente impoverita, e il punto di riferimento per i cittadini onesti che chiedono ogni giorno più sicurezza nelle strade, un controllo ferreo dell’immigrazione irregolare, la strenua difesa del potere d’acquisto, meno tasse asfissianti, meno burocrazia e meno intromissioni dello Stato. «Vannacci poteva aggiungere un consenso enorme al centrodestra, portargli idee fresche e nuovi, fondamentali elettori. Invece, ha scelto esattamente la strada opposta: la guerra aperta e intestina agli stessi partiti alleati del centrodestra, abbracciando una radicalizzazione estremista che restringe e asfissia, anziché allargare e includere».

Nostalgie Autoritarie e Ombre sull’Occidente: il Rischio Democratico

Ma l’attacco di Sforzini si spinge molto oltre la semplice tattica elettorale, andando a toccare le radici stesse della nostra Repubblica. Il Presidente di Rinascimento Nazionale lancia un allarme drammatico sulle posizioni etiche e internazionali assunte da Vannacci.
«C’è un problema ancora più grave», avverte Sforzini. «Quando alla guerra politica contro il centrodestra si accompagnano posture e proposte dai profili di dubbia costituzionalità, striscianti e pericolose nostalgie autoritarie, e la folle idea di uno Stato padrone che pretenda di stabilire che cosa la gente debba pensare, amare o credere… allora scatta l’allarme rosso! Se a questo aggiungiamo le continue ambiguità sulla collocazione occidentale e atlantica dell’Italia, non è più soltanto in discussione il destino di un singolo partito: si mette direttamente a rischio la tenuta democratica dell’intero Paese e la sua credibilità e collocazione sul piano internazionale».

La Politica del Caos e della Distruzione: “Un progetto pericoloso”

In chiusura, Sforzini rimpiange amaramente il volto di quella Destra moderna che Vannacci avrebbe potuto rappresentare, ma che ha tradito. Poteva costruire una destra nuova, orgogliosamente nazionale ma di stampo “liberale”; severissima sulla legalità e sull’immigrazione clandestina, ma allo stesso tempo sacrosantamente rispettosa delle libertà e dei diritti individuali.
«Ha scelto invece la triste politica della sottrazione, la ricerca ossessiva del nemico interno e dello scontro permanente. Non sta affatto costruendo un’alternativa seria: sta semplicemente e subdolamente organizzando il caos. E quando il caos diventa un progetto politico, a essere messo in mortale pericolo non è soltanto l’alleanza di centrodestra, ma la stabilità stessa del nostro intero sistema democratico. Vannacci aveva i voti per costruire. Ma ha scelto lucidamente di usarli per distruggere».

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Politica

“Basta criminalizzare i nostri figli maschi!”: Futuro Nazionale attacca il Programma Scolastico Cecchettin. È bufera totale sul Ministero

“GIÙ LE MANI DAI BAMBINI: UN BAMBINO NON È UN COLPEVOLE SOLO PERCHÉ È NATO MASCHIO!”. Esplode la Bufera Politica totale tra Futuro Nazionale (il partito di Vannacci) e il Governo sul Programma Scolastico della “Fondazione Cecchettin”! 😡 🏫 Sta scoppiando in queste ore una pesantissima e furibonda “Guerra Ideologica” sul tema caldissimo dell’educazione sessuale e di genere da impartire obbligatoriamente ai nostri figli all’interno delle Scuole Italiane! A far esplodere la bomba sono stati Stefano Valdegamberi e Rossano Sasso, due esponenti politici legati al partito “Futuro Nazionale con Vannacci”. I due hanno pubblicamente chiesto al Ministro Valditara di “Bloccare e Stoppare” immediatamente il nuovo accordo siglato con Gino Cecchettin (padre della povera Giulia uccisa un anno fa), temendo che dietro la facciata dell’Educazione al Rispetto si nasconda il famigerato e tossico Indottrinamento “WOKE” contro gli Uomini! Valdegamberi ha lanciato parole durissime e condivisibili da molti genitori: “Basta con questa criminalizzazione del Maschile! È inaccettabile che in classe si faccia passare l’idea che l’essere maschi sia un ‘DIFETTO’ da curare o rieducare! Rifiutiamo con sdegno l’idea che un bimbo di 10 anni debba essere educato a sentirsi in colpa e potenzialmente ‘Violento e Malvagio’ a prescindere, solo perché ha il peccato originale di esser nato Uomo!”. E lancia la stoccata: il protocollo è un “Cavallo di Troia per imporre la finta ideologia Femminista”, bypassando il consenso informato delle Famiglie! Il Partito Democratico è saltato subito sulla sedia urlando all’indignazione, mentre gli altri partiti di Centrodestra (Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia) si sono spaccati, facendo però “scudo” al Ministro e al protocollo, promettendo solo di “vigilare” per evitare gli estremismi. Leggi le clamorose dichiarazioni e la pesantissima spaccatura politica nel nostro approfondito e lunghissimo articolo! 👇 🗣️ Da che parte state in questa scottante polemica scolastica e ideologica? Siete d’accordo con gli uomini di Vannacci sul fatto che la scuola italiana e i bimbi più piccoli non debbano mai subire il “lavaggio del cervello” o colpevolizzazioni assurde solo perché sono Maschi e Uomini? Oppure credete fermamente che il programma varato dalla Famiglia Cecchettin debba essere svolto e reso obbligatorio per tutti, a prescindere dal parere dei Genitori a casa? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri pensieri (anche arrabbiati e crudi) nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo articolo per rompere il silenzio su quello che viene insegnato ai nostri figli!

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Roberto Vannacci, Futuro Nazionale

Roma – Il ricordo straziante e ancora dolorosamente vivo del brutale omicidio di Giulia Cecchettin si ritrova, suo malgrado, al centro di una pesantissima e furibonda bufera politica e ideologica. Ad accendere la miccia di un dibattito destinato a spaccare a metà l’opinione pubblica italiana è il protocollo recentemente siglato tra la neonata Fondazione Giulia Cecchettin e il Ministero dell’Istruzione e del Merito (guidato da Giuseppe Valditara). Un accordo istituzionale nato con l’intento di portare nelle aule scolastiche dei percorsi di “educazione al rispetto” e prevenzione della violenza contro le donne. Ma questa iniziativa ha scatenato la durissima sollevazione degli esponenti politici legati al partito Futuro Nazionale (la formazione del Generale Roberto Vannacci), i quali intravedono dietro il programma il rischio concreto di un pericoloso indottrinamento ai danni dei giovani studenti di sesso maschile.

“Non accettiamo la colpevolizzazione del Maschio”

A lanciare la prima, pesantissima pietra è stato Stefano Valdegamberi, consigliere regionale veneto strettamente vicino alle posizioni di Vannacci. L’esponente politico non ha usato mezzi termini, rivolgendo un vibrante e pubblico appello diretto al Ministro: «Caro ministro Valditara, stop al programma Cecchettin nelle scuole: serve vera educazione al rispetto, e non la criminalizzazione del maschile!».
La tesi sostenuta da Valdegamberi è durissima e tocca un nervo scopertissimo del dibattito sociologico attuale: il terrore di introdurre negli istituti scolastici una lettura ideologica, distorta e preimpostata del rapporto tra uomini e donne, influenzata dalla cosiddetta cultura “Woke”. «È davvero convinto – domanda polemicamente Valdegamberi al Ministro – che la strada giusta per educare i nostri figli sia quella di imporre un’impostazione ideologica che rischia di trasformare il “Maschile” in una sorta di genere malato, da dover necessariamente correggere o rieducare forzatamente? Noi rifiutiamo categoricamente e con sdegno l’idea inaccettabile che un bambino innocente debba essere educato a considerarsi “potenzialmente colpevole” o violento semplicemente per il fatto di essere nato maschio».

La stoccata a Gino Cecchettin e il “Cavallo di Troia”

L’affondo del consigliere veneto non risparmia nemmeno la figura paterna di Gino Cecchettin, arrivando a toccare le polemiche passate legate all’uso dei social network. «L’educazione nasce innanzitutto dal buon esempio degli adulti. Se nelle piattaforme social troviamo quotidianamente messaggi sessisti, aggressivi o denigratori pubblicati proprio dagli adulti (e Cecchettin dovrebbe saperlo bene), è legittimo chiedersi quale esempio si continui a dare ai nostri figli». Parole durissime, che culminano con la definizione del Protocollo Scolastico come di un potenziale, pericolosissimo «cavallo di Troia per introdurre surrettiziamente nelle aule un’impostazione ideologica contro il maschile».

I dubbi sul consenso delle famiglie e la spaccatura politica

A rincarare ferocemente la dose ci ha pensato l’ex leghista Rossano Sasso (oggi deputato di Futuro Nazionale), che ha sollevato enormi dubbi sui materiali formativi somministrati agli insegnanti, chiedendo immediati chiarimenti sulle tematiche legate all’educazione alla sessualità e, soprattutto, invocando il sacrosanto rispetto del “consenso informato” delle famiglie, le quali hanno il dovere e il diritto di sapere cosa viene insegnato ai propri figli nelle ore di lezione.
Ma la durissima offensiva di Futuro Nazionale ha trovato l’immediata levata di scudi non solo del Centrosinistra (con il Partito Democratico che grida furibondo alla «strumentalizzazione indegna» e difende a spada tratta il progetto), ma anche e soprattutto degli alleati di Centrodestra. Da Forza Italia (con Flavio Tosi) alla Lega (con Riccardo Barbisan), fino a Fratelli d’Italia (con Laura Besio), la linea della maggioranza governativa è granitica nel difendere l’operato del Ministro Valditara. «Abbiamo un problema valoriale gigantesco e il tema dei femminicidi non è certo risolto, quindi ben venga l’educazione a scuola. Sta a noi vigilare che tutto avvenga senza estremismi o contrapposizioni tra generi», ribattono in coro gli esponenti di Governo. Lo scontro, però, è ormai aperto e promette scintille, con i genitori italiani spettatori preoccupati di una battaglia che si combatterà proprio sui banchi dei loro figli.

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