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Assunta Di Basilico e Alessandro Iacubino, con Associazione Essere Oltre ETS ed EMI Italy Academy™, uniti per diffondere in ogni luogo prevenzione, ascolto e diritto a stare bene

“Diritto a stare bene” a Pescara: prevenzione, ascolto e testimonianze nel cuore di Piazza Salotto
Nel giardino del Bar Ber di Rosanna Paolini, psicologia, pedagogia, poesia e impegno civile si sono incontrati per affrontare il disagio giovanile, le fragilità familiari e la responsabilità educativa

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Nel giardino del Bar Ber di Rosanna Paolini

PESCARA – Una serata intensa, partecipata e ricca di emozioni ha accompagnato la tappa pescarese di “Diritto a stare bene”, ospitata nel giardino del Bar Ber di Rosanna Paolini, nel cuore di Piazza Salotto.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Essere Oltre ETS insieme a EMI Italy Academy™, ha portato la psicologia, la pedagogia, la poesia e la cittadinanza attiva fuori dai luoghi tradizionali, trasformando uno spazio aperto della città in un luogo di ascolto, riflessione e condivisione. Un incontro nato per avvicinare le persone ai temi della prevenzione e del benessere, attraverso un linguaggio accessibile, umano e capace di accogliere anche la voce del pubblico.

Al centro della serata, il disagio giovanile, affrontato attraverso testimonianze, interventi, parole e poesie dedicate all’educazione emotiva, alle relazioni familiari e alla necessità di costruire una comunità capace di riconoscere i segnali della sofferenza prima che possano trasformarsi in isolamento, rabbia, perdita di fiducia o violenza.

La prevenzione come presenza concreta nei luoghi della comunità

La Dott.ssa Assunta Di Basilico, presidente dell’Associazione Essere Oltre ETS, da sempre impegnata nel sociale e particolarmente sensibile alle condizioni di fragilità, disagio e abbandono, ha dedicato negli anni spazi, progetti e iniziative alla prevenzione educativa e al sostegno delle persone e delle famiglie. Il suo impegno nasce dall’ascolto concreto dei bisogni e dalla convinzione che il benessere non debba restare confinato nei soli luoghi istituzionali, ma debba raggiungere le persone negli ambienti in cui vivono, si incontrano e costruiscono relazioni.

È in questa prospettiva che l’Associazione Essere Oltre ETS promuove una prevenzione itinerante: entra nelle piazze, nei giardini, nei locali, nelle scuole, nei centri culturali e nei quartieri, trasformando ogni luogo disponibile in uno spazio di parola e di partecipazione. La presidente Assunta Di Basilico dedica particolare attenzione all’ascolto del pubblico, alle domande spontanee, alle esperienze e alle testimonianze delle persone, perché la prevenzione autentica non consiste soltanto nel trasmettere contenuti, ma anche nel riconoscere ciò che una comunità sente, teme e chiede.

Attraverso una motivazione autentica e coinvolgente, il Dott. Alessandro Iacubino ha saputo entrare in sintonia con le emozioni delle persone presenti, catturandone l’attenzione e favorendo un confronto profondo e partecipato. Insieme alla Dott.ssa Assunta Di Basilico, ha ascoltato le parole, le esperienze e le fragilità emerse dal pubblico, trasformandole in occasioni di condivisione, consapevolezza e crescita collettiva.

Due percorsi distinti ma profondamente complementari: il Dott. Iacubino porta in tutta Italia il progetto “Diritto a stare bene”, diffondendo la cultura dell’ascolto e della prevenzione psicologica; Assunta Di Basilico promuove in forma itinerante il benessere educativo e pedagogico, avvicinando la pedagogia ai luoghi della vita quotidiana. Insieme divulgano l’importanza dell’educazione emotiva, della responsabilità relazionale e di un sostegno preventivo capace di raggiungere le persone prima che il disagio si radichi.

Il loro obiettivo comune è creare spazi accoglienti nei quali ciascuno possa sentirsi riconosciuto, ascoltato e libero di esprimere le proprie emozioni senza il timore di essere giudicato, affinché il diritto a stare bene diventi un’esperienza accessibile, condivisa e vicina a ogni persona.

Nel corso dell’incontro, la Dott.ssa Di Basilico e il Dott. Alessandro Iacubino, psicologo di EMI Italy Academy™, hanno richiamato l’attenzione sull’importanza di agire tempestivamente, promuovendo occasioni educative e relazionali rivolte ai giovani, agli adulti e alle famiglie. Portare il supporto alla prevenzione ovunque sia possibile significa rendere il benessere più vicino, accessibile e umano.

Famiglie, relazioni e responsabilità educativa

Un’attenzione particolare è stata dedicata alle famiglie che attraversano separazioni, conflitti o momenti di fragilità. La conclusione di una relazione tra adulti non dovrebbe mai trasformarsi in un terreno sul quale alimentare odio, disprezzo o svalutazione dell’altro. I figli hanno il diritto di essere tutelati, accompagnati e aiutati a conservare il legame affettivo con entrambi i genitori, senza essere coinvolti nelle ferite e nelle contrapposizioni degli adulti.

Educare significa seminare rispetto, responsabilità, dialogo e capacità di riconoscere le emozioni proprie e altrui. Significa offrire parole al dolore prima che esso cerchi altre forme per manifestarsi. Per questo la prevenzione educativa deve iniziare molto prima dell’eventuale cura e molto prima che il disagio possa tradursi in comportamenti violenti o penalmente rilevanti.

La testimonianza di Nonna Olga

Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Nonna Olga, dell’Associazione CROX, impegnata nel mantenere viva la memoria di Christopher, tragicamente ucciso per un debito di settanta euro. Le sue parole hanno attraversato il silenzio del pubblico e riportato al centro una domanda fondamentale: che cosa possiamo fare, come adulti e come comunità, affinché simili tragedie non si ripetano?

L’Associazione Essere Oltre ETS, insieme al Dott. Alessandro Iacubino, ha espresso la volontà di affiancare Nonna Olga nel suo percorso di sensibilizzazione, affinché la sua testimonianza possa diventare uno strumento di prevenzione, consapevolezza e responsabilità sociale rivolto soprattutto ai giovani e alle famiglie.

La voce giovane e consapevole di Joele Semplicino

Particolarmente significativo è stato l’intervento di Joele Semplicino, giovane universitario di Giurisprudenza impegnato nel sociale, che ha offerto al pubblico lo sguardo consapevole di una nuova generazione. Le sue parole hanno richiamato l’attenzione sul disagio vissuto da molti giovani, spesso nascosto dietro il silenzio, l’isolamento, la rabbia o comportamenti che vengono giudicati senza interrogarsi sulle ferite e sulle difficoltà da cui possono avere origine.

Joele ha sottolineato quanto sia importante non fermarsi alle apparenze e non lasciare sola una persona nel momento della fragilità. Dietro ogni gesto, anche quello apparentemente più incomprensibile, può esistere una storia che chiede di essere ascoltata. Da qui il richiamo alla responsabilità degli adulti, delle famiglie, delle istituzioni e dell’intera comunità: accorgersi dei segnali, creare occasioni di dialogo e intervenire prima che il dolore si trasformi in chiusura, violenza o perdita di fiducia nella vita.

Il suo intervento è stato anche un invito rivolto ai giovani a non considerarsi semplici spettatori della realtà, ma protagonisti capaci di scegliere, partecipare e contribuire al bene comune. Stare bene, infatti, non significa soltanto non soffrire: significa sentirsi riconosciuti, ascoltati e liberi di esprimere ciò che si prova, sapendo di poter incontrare qualcuno disposto ad accogliere senza giudicare.

Attraverso un linguaggio diretto, autentico e vicino alla sensibilità dei suoi coetanei, Joele ha ricordato che la legalità non nasce unicamente dal rispetto delle norme, ma anche dall’educazione al rispetto dell’altro, dalla responsabilità delle proprie azioni e dalla capacità di non rimanere indifferenti davanti alle fragilità e alle ingiustizie.

La sua voce ha rappresentato quella parte di gioventù che non si arrende all’indifferenza e che desidera partecipare alla costruzione di una società più giusta e solidale. Un impegno civile che Joele porta avanti promuovendo la legalità, i diritti umani, la giustizia sociale, l’ascolto dei cittadini e la partecipazione democratica, affinché anche le nuove generazioni possano trovare spazi reali nei quali essere ascoltate e contribuire alle decisioni che riguardano il loro futuro.

Una partitura di parole, poesia e impegno civile

La Dott.ssa Assunta Di Basilico, il Dott. Alessandro Iacubino e Joele Semplicino, insieme alla testimonianza di Nonna Olga e alle parole poetiche di Raffaele Rubino, hanno toccato il cuore delle persone presenti, creando una profonda armonia. Come in una partitura musicale, ogni intervento ha rappresentato una nota diversa: pedagogia, psicologia, poesia, testimonianza, impegno civile e ascolto. Note differenti che, incontrandosi, hanno dato vita a un’unica melodia di amore, rispetto e speranza per le nuove generazioni.

A moderare la serata è stata Alessandra Melideo, che ha accompagnato con sensibilità e attenzione i diversi momenti dell’incontro, favorendo il dialogo tra gli ospiti e il pubblico. Un ringraziamento particolare è rivolto a Elvira Carmentano, le cui decorazioni hanno contribuito a rendere lo spazio ancora più accogliente e armonioso.

Numerose sono state anche le frasi e le poesie dedicate al diritto a stare bene, donate da Giulia Madonna, Joele Semplicino, Marselia Paparella, Luisa Picciano, Raffaele Rubino e da tante altre persone che hanno scelto di condividere parole d’amore, vicinanza, speranza e consapevolezza.

Un sentito ringraziamento va a tutto il pubblico, presente con attenzione, sensibilità e partecipazione. L’ascolto, gli sguardi, le domande e le emozioni condivise hanno reso l’incontro un’esperienza autentica, dimostrando quanto sia forte il bisogno di creare spazi nei quali le persone possano sentirsi accolte e libere di confrontarsi.

Un viaggio itinerante per il diritto a stare bene

“Diritto a stare bene” continuerà il proprio percorso in forma itinerante, portando la cultura della prevenzione, della relazione e del benessere nei luoghi della vita quotidiana. Incontrare psicologi, pedagogisti ed educatori non deve essere considerato possibile soltanto all’interno di studi professionali, strutture sanitarie o sedi istituzionali: la prevenzione può entrare nelle piazze, nei giardini, nei locali, nelle scuole, nei centri culturali, nei quartieri e in tutti gli spazi nei quali le persone vivono e costruiscono comunità.

Portare i professionisti tra le persone significa diffondere conoscenze e strumenti di consapevolezza prima che il disagio diventi emergenza. Significa rendere il benessere educativo e psicopedagogico un patrimonio condiviso, capace di favorire relazioni più sane, adulti più attenti e giovani maggiormente ascoltati.

L’obiettivo dell’Associazione Essere Oltre ETS, della presidente Assunta Di Basilico e dei professionisti coinvolti è proseguire questo viaggio in ogni luogo possibile, affinché il diritto a stare bene diventi un’esperienza condivisa e una responsabilità collettiva.

Perché prevenire significa prendersi cura prima che la sofferenza diventi una ferita profonda. E perché, prima della cura e prima di ogni possibile reato, possiamo ancora scegliere di seminare ascolto, rispetto, responsabilità e amore.

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Il respiro del buddismo Zen rigenera la parola del Vangelo: a Ripatransone Padre Luciano Mazzocchi apre i laboratori della mistica tra meditazione e cura dell’anima

Quando lo Zen incontra il Vangelo, la spiritualità si fa ponte di pace e libertà interiore! 🧘‍♂️✝️✨ Sabato 19 settembre alle ore 18:30, lo Studio d’Arte Mario Vespasiani a Ripatransone (AP) ospita uno straordinario appuntamento della rassegna “Indipendenti, Ribelli e Mistici” con Padre Luciano Mazzocchi. Il celebre missionario saveriano, che ha vissuto 20 anni in Giappone e ha ricevuto la benedizione di Joseph Ratzinger per l’Associazione “Vangelo e Zen”, guiderà il pubblico nell’incontro gratuito “Il Silenzio sorgivo”: una riflessione iper-emotiva su come la meditazione Zazen purifichi la mente dalle nevrosi digitali per accogliere l’amore universale. Un’oasi di spensieratezza colta da non perdere, scoprite tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇❤️🇯🇹

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Locandina evento Ripatransone

Ripatransone (AP) – Ci sono stanze, all’interno dei laboratori d’arte e dei borghi storici della nostra penisola, nate per trasformarsi in autentiche officine di pensiero, presìdi di resistenza civile e risorsa terapeutica contro il torpore e le nevrosi del nostro tempo. La spiritualità, quando si spoglia dei rigidi confini dogmatici e delle convenzioni commerciali di plastica, si riscopre l’unico specchio trasparente capace di abbattere le barriere culturali e di curare le solitudini profonde del presente. Sabato 19 settembre 2026, alle ore 18:30, la splendida e fiera cittadina di Ripatransone si trasformerà nella capitale nazionale del dialogo interreligioso. Nella suggestiva cornice dello Studio d’Arte Mario Vespasiani, andrà in scena un attesissimo e mozzafiato capitolo della sesta edizione della rassegna “Indipendenti, Ribelli e Mistici”, che vedrà salire in cattedra un ospite dal valore assoluto e dall’onestà intellettuale cristallina: il missionario saveriano Padre Luciano Mazzocchi.

L’incontro, che inaugura ufficialmente la sezione del festival interamente consacrata alla ricerca interiore e all’ecologia dell’anima, si preannuncia come un viaggio specchio di devastante impatto emotivo. Padre Mazzocchi, nato a Pianello Val Tidone nel 1939 e ordinato sacerdote nel 1962, ha trascorso circa vent’anni della sua vita stanziale in Giappone. Un’immersione totale e viscerale nella sensibilità d’oltreoceano — a stretto contatto con il buddismo Zen e lo Shinto — che ha radicalmente e permanentemente trasformato il suo sguardo sulla fede cristiana e sulle leggi del creato. Rientrato nello Stato italiano, ha fondato la comunità zen “La Stella del Mattino” e l’Associazione “Vangelo e Zen”, scortando la Categoria dei credenti in una fitta e trasparente stagione di confronto con la Congregazione per la Dottrina della Fede che, già nel 1999, ottenne il solenne incoraggiamento e la benedizione del cardinale Joseph Ratzinger.

Lo Zazen come igiene della mente: la via del Silenzio Sorgivo contro il consumismo

Il cuore pulsante dell’intervento di Padre Mazzocchi, intitolato con finezza saggistica “Il Silenzio sorgivo”, saboterà i cliché occidentali dimostrando con i fatti che la meditazione profonda non costituisce affatto una fuga passiva dalle fatiche della vita quotidiana, bensì il più radicale, chirurgico e coraggioso degli ascolti civili. Influenzato dalla concezione orientale dell’interdependenza cosmica — secondo cui nulla esiste isolato, ma tutto vibra in una rete flessibile di connessioni —, il sacerdote esorta il pubblico a disarmare l’istinto capitalista del possesso materiale e dello sfruttamento indiscriminato della natura, causa dell’asfissia climatica globale. Il cristiano è chiamato a riscoprire un’amicizia salvifica, pudica e del tutto gratuita con l’ambiente circostante, assumendolo come un perimetro sacrale da proteggere millimetricamente.

In questo quadro d’avanguardia, la pratica millenaria dello Zazen (la meditazione seduta) viene radiografata come un prezioso strumento clinico di igiene interiore. Essa serve a svuotare i laboratori della mente dai rumori di fondo della società contemporanea, dai pregiudizi ideologici e dalle sovrastrutture razionali imposte dagli schermi digitali e dall’asfissia degli smartphone. I dati dell’esperienza parlano chiaro e non lasciano spazio all’intolleranza: questo “cuore vuoto” non è un vuoto sterile, ma il grembo fertile nel quale la parola del Vangelo può finalmente attecchire in modo puro, rigenerato e privo di filtri protettivi. Lo Zen purifica la terra della coscienza; il Vangelo la inonda d’amore. Per Padre Luciano il dialogo transnazionale non è un freddo esercizio accademico o un compromesso dottrinale al ribasso, ma un cammino esistenziale in cui l’incontro con l’alterità espande la fede, svelando dimensioni inedite del messaggio di Cristo.

Il presidio di libertà intellettuale firmato da Mario Vespasiani: info e scadenze

Questo salotto culturale incarna perfettamente la ragion d’essere del festival “Indipendenti, Ribelli e Mistici”, un’opera di squadra eccezionale che ha conquistato un ruolo di assoluto prestigio nel panorama artistico dello Stato. In un’epoca dominata dal conformismo sottile, dal grigiore del materialismo e dall’omologazione dei consumi, la rassegna di Ripatransone si distingue per la sua straordinaria originalità, rifiutando le etichette per abitare le frontiere dello spirito. Sospesa tra la visione estetica delle arti visive e l’urgenza della saggistica, la kermesse ha saputo trasformare lo studio d’arte in un laboratorio permanente di idee vive, dove la mistica incontra la poesia, la filosofia, la mitologia e la vita civile, offrendo risposte flessibili alle famiglie e ai giovani del territorio.

Il merito e il successo di questa joint venture culturale vanno tributati al coraggio civile dell’artista Mario Vespasiani, capace di dare vita a un punto d’incontro stanziale in cui intellettuali, scienziati e pubblico non sono semplici spettatori passivi, ma partecipano a un’esperienza viva di ascolto condiviso e spensieratezza colta, taccuino alla mano. La partecipazione all’incontro con Padre Luciano Mazzocchi è completamente libera e gratuita, un programma di prossimità studiato per valorizzare le aree interne e limitare al massimo l’esodo delle migliori intelligenze locali verso le metropoli. Sabato sera spegnete i telefoni, abbandonate le nevrosi della settimana e salite a Ripatransone: lo Zen e il Vangelo vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché saremo capaci di interrogarci e di immaginare, un’altra possibilità di futuro rimarrà sempre intatta.

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L’illusione ottica che fa ballare i colori sul cartone: ad autunno la grande arte cinetica di Adalberto Sessa invade Roma e Napoli

Il grande movimento dell’arte cinetica e dell’Optical Art riaccende l’autunno italiano tra via Margutta e il lungomare di Napoli! 🎨👁️✨ Il celebre Maestro milanese Adalberto Sessa sarà il protagonista di tre straordinarie mostre collettive a ingresso completamente GRATUITO. Si parte a Roma da domani, venerdì 18 settembre, alla Craving Art Gallery con l’evento “Scintille”, per poi sbarcare dal 2 ottobre nella mitica AreaContesa di via Margutta. Dal 3 ottobre, la carovana dei colori geometrici invaderà lo Spazio 57 di Napoli. Un viaggio iper-emotivo tra quadri acrilici giganti 100×70 nati per dimostrare che il movimento, prima di essere digitale, è uno stato dell’anima. Scoprite tutti i dettagli del programma nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Adalberto Sessa

Roma – Ci sono opere d’arte che non nascono semplicemente per essere contemplate in modo passivo o per arredare con vuoto minimalismo le stanze dei collezionisti, ma che vengono concepite come autentici dispositivi di accelerazione visiva, risorsa terapeutica ed etica contro il torpore e la velocità distratta della nostra società contemporanea. Il movimento e la luce, quando si spogliano degli asettici schermi digitali e degli algoritmi artificiali degli smartphone, si riscoprono stati intimi della mente, capaci di attivare un dialogo trasparente tra la retina dello spettatore e la porosità della materia. Il panorama dell’arte contemporanea e sperimentale italiana si appresta a celebrare il ritorno in grande stile di una delle sue figure più colte, eclettiche e d’avanguardia. Nel corso dell’imminente stagione autunnale 2026, l’artista milanese Adalberto Sessa sarà il protagonista assoluto di tre prestigiose mostre collettive allestite nei centri nevralgici dello Stato, tra la Capitale e il golfo partenopeo.

Il ruolino di marcia di questa straordinaria spedizione estetica si accenderà a Roma, a partire da domani, venerdì 18 fino a venerdì 25 settembre 2026, all’interno degli spazi accoglienti della Craving Art Gallery, situata in via Casperia 33, teatro del debutto ufficiale dell’attesissimo evento intitolato “Scintille”. Il secondo round romano si consumerà in un vero e proprio santuario della pittura d’autore: dal 2 al 18 ottobre 2026, le opere di Sessa abiteranno la celebre Galleria Internazionale AreaContesa, nella mitica e monumentale Via Margutta 90, per la rassegna “Metamorfosi Creative – Evoluzione dell’Arte”. Infine, la carovana del dinamismo geometrico sbarcherà a Napoli dal 3 al 10 ottobre 2026, riempiendo di energia pulita le sale della Spazio 57 Art Gallery in Via Chiatamone 57, a ridosso del lungomare, offrendo alle famiglie e ai giovani viandanti un’oasi di pura spensieratezza colta, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalle fatiche della Video Art al ritorno all’acrilico: la metamorfosi di un talento

Nato a Milano nel 1954, Adalberto Sessa vanta un background culturale enciclopedico e un percorso pluriennale che ha attraversato e condizionato i linguaggi dell’audiovisivo. Nel corso degli anni Duemila, il valore e l’onestà intellettuale della sua saggistica applicata alla video art hanno incassato un successo di critica straordinario e prestigiosi riconoscimenti nei festival internazionali di settore, blindando la sua figura tra i ricercatori video più interessanti e rigorosi della propria generazione. Eppure, nel 2020, si compie l’ultimo, affascinante e lucido cortocircuito biografico: conscio dell’asfissia tecnologica del pixel, Sessa sceglie di spogliarsi delle macchine per tornare alla purezza artigianale della pittura acrilica, dove il merito del gesto si misura con il sudore e la precisione chirurgica della mano.

I quadri attuali che verranno esposti a Roma e Napoli sono la prova provata di questa rinascita materica. Libero dai filtri del computer, Sessa traspone oggi sul cartoncino ruvido nel monumentale formato 100×70 lo stesso identico concetto di multiplo formale, vibrazione acustica e cinetismo da cui era partito nei laboratori del digitale. Le sue tavole, cariche di colori vivaci, contrasti netti e rifiniture millimetriche, dialogano apertamente con il rigore filologico dell’Arte Concreta, con le vertigini ipnotiche dell’Optical Art e con le correnti analitico-geometriche degli anni Settanta. Un recupero colto che fonde le intuizioni del passato a una sensibilità profondamente contemporanea, dimostrando con i fatti che per far tremare una superficie e bucare lo spazio non servono effetti speciali, ma l’onestà e il coraggio civile del segno puro.

Il salotto del dinamismo: info e scadenze per le tre tappe autunnali

La joint venture strategica nata tra l’artista e i direttori delle tre gallerie d’élite assicura un comfort funzionale perfetto per i visitatori, con allestimenti luminosi, sicuri e spaziosi ideati per favorire l’interplay tra lo sguardo e il ritmo delle forme geometriche. La partecipazione a tutte e tre le inaugurazioni è completamente libera, garantendo un’accessibilità universale e priva di barriere economiche all’alta cultura dello Stato, un programma d’avanguardia scritto per tutelare la tenuta sociale dei rioni storici e limitare al massimo l’esodo e l’isolamento dei giovani attraverso la bellezza condivisa.

I cataloghi delle mostre sono pronti, i registri delle verniciature sigillati e le cornici appese: l’autunno di Adalberto Sessa è pronto a partire da domani a via Casperia. Spegnete per un pomeriggio gli smartphone, abbandonate il grigiore del materialismo quotidiano e andate a visitare queste collettive a Roma e a Napoli: scoprirete che finché ci sarà un artista che stende il colore su un cartone con rigore e passione verace, il nostro domani sarà sempre un posto libero, protetto e profondamente umano. Il viaggio della grande pittura cinetica italiana ricomincia da qui, ed è pronto a stupirvi, una linea alla volta.

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Torna il Pet Carpet a Roma: il cinema celebra l’amore tra uomini e animali nel nome di San Francesco

SI PUÒ NON PAGARE IL BIGLIETTO DEL CINEMA E PORTARE INVECE DELLE SCATOLETTE DI CIBO PER SFAMARE I CANI ABBANDONATI NEI CANILI? A ROMA SÌ! ECCO IL BELLISSIMO “PET CARPET FESTIVAL”! 🎬 🐶 ❤️ Manca pochissimo a un evento che vi scalderà letteralmente il cuore! Dal 25 al 27 Settembre, nella splendida cornice della Casa del Cinema di Roma a Villa Borghese, torna l’attesissimo “Pet Carpet Film Festival”, una gigantesca e bellissima rassegna internazionale dedicata all’Amore puro e indissolubile tra gli esseri Umani e gli Animali! Sarà un’edizione dedicata a San Francesco D’Assisi: sul palco, insieme a frati missionari e a ospiti d’onore come Licia Colò e il Mago Silvan, salirà anche la commovente storia di un “ex Clochard” salvato dalle strade della Capitale grazie all’amore del suo fedele cagnolino Tommaso! L’evento (che vedrà impegnate anche le Forze dell’Ordine per spiegare il “Soccorso stradale” degli animali feriti) ha un dettaglio meraviglioso: l’ingresso è TOTALMENTE GRATUITO! Al pubblico è richiesto unicamente un piccolo gesto d’amore: portare con sé del “Cibo per Animali” che verrà interamente donato ai Rifugi e ai Canili per sfamare i cuccioli più sfortunati e abbandonati! Curiosi di leggere il bellissimo programma? Cliccate e leggete il nostro articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche voi siete convinti che i nostri amati Cani e Gatti siano in grado di “Curare” l’anima delle persone sole e abbandonate regalandogli una ragione di Vita? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo articolo per riempire la sala e far raccogliere quintali di croccantini per i Canili!!

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Locandina evento Roma

Roma – In un mondo che corre sempre più veloce, spesso schiacciato dall’egoismo e dall’indifferenza verso chi soffre, c’è un legame primordiale, purissimo e indissolubile che continua a salvare le nostre anime: quello tra gli esseri umani e gli animali. Le loro code scodinzolanti, la loro lealtà assoluta e la loro straordinaria e silenziosa capacità di parlare direttamente ai nostri cuori senza bisogno di proferire una singola parola, sono la cura più potente dell’universo.
Ed è proprio per celebrare, onorare e raccontare questa magia attraverso l’immensa potenza delle immagini, che la città di Roma si prepara a vivere un weekend di pura emozione. Dal 25 al 27 settembre 2026, si accenderanno infatti i riflettori sulla IX attesissima edizione del Pet Carpet Film Festival. L’importante e rinomata rassegna cinematografica internazionale, interamente dedicata al mondo animale (sia *pet* che *wild*), andrà in scena nella meravigliosa e prestigiosa cornice della Casa del Cinema di Roma, incastonata nel verde di Villa Borghese.

Un omaggio francescano e il fondamentale ruolo dei Veterinari

L’edizione di quest’anno, ideata con grande amore e passione dalla giornalista e direttrice artistica Federica Rinaudo (per la sapiente regia di Massimiliano Vado, rigorosamente accompagnato dal suo inseparabile cane Renato), avrà un sapore ancora più profondo e spirituale. Il Festival, infatti, renderà un sentito e commosso omaggio alla figura gigantesca di San Francesco d’Assisi, in concomitanza con le celebrazioni per gli 800 anni dalla sua scomparsa.
La kermesse si aprirà con una proiezione dal fortissimo impatto emotivo: l’anteprima nazionale assoluta del cortometraggio intitolato “Senza di me”. L’opera, realizzata dalla FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani), getterà una luce potente e rivelatrice sul ruolo immenso, eroico, eppure troppo spesso e ingiustamente “invisibile”, dei medici veterinari: veri e propri angeli custodi che combattono ogni singolo giorno nelle cliniche per salvare la vita ai nostri amati compagni a quattro zampe.

Una conduzione che scalda il cuore: l’ex clochard e il frate missionario

Ma a rendere questa edizione del Pet Carpet assolutamente unica, indimenticabile e intrisa del vero spirito francescano, sarà la scelta geniale e commovente dei conduttori che saliranno sul palco al fianco di Federica Rinaudo.
Per la primissima volta, vedremo un inedito trio che rappresenta la vera umiltà e la vicinanza agli ultimi della società. Avremo l’onore di ascoltare Fra Antonio D’Errico, un instancabile frate missionario in giro per il mondo (e creator digitale seguitissimo) appartenente alla Fraternità Francescana “Pellegrini della Misericordia”. Accanto a lui ci sarà Francesco, un ex clochard romano, che salirà sul palco accompagnato dal suo dolcissimo cane Tommaso: la dimostrazione vivente di come un cane possa diventare la vera e unica famiglia per un uomo che ha perso tutto, salvandolo dalla disperazione delle strade. A chiudere questo meraviglioso cerchio di speranza, ci sarà il giovanissimo e talentuoso mago Super Ale, simbolo del fondamentale passaggio generazionale, a cui è affidato il compito di insegnare l’amore per il Creato ai più piccoli.

Ospiti speciali: da Licia Colò al Maestro Silvan, fino alle Forze dell’Ordine

Il Festival, da sempre sostenuto da colossi del settore come PetStore Conad e Vitakraft, sarà impreziosito dalla partecipazione di ospiti d’eccezione, a cominciare dal vulcanico presidente onorario Enzo Salvi. Durante le serate, il prestigioso premio “Una vita a 4 zampe” verrà conferito all’iconica Licia Colò e all’intramontabile Maestro Silvan, due figure da sempre schierate in prima linea a difesa delle creature più indifese. Non mancherà la musica con Grazia di Michele, che eseguirà il toccante brano “Madre Terra”.
A donare ulteriore spessore all’evento sarà il massiccio coinvolgimento delle Istituzioni (patrocinato dalla Camera dei Deputati). Saranno infatti fieramente presenti e attive le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana, di Anas e della Polizia di Stato, che si esibiranno in affascinanti e vitali dimostrazioni pratiche inerenti il soccorso stradale e il salvataggio a due e a quattro zampe.

L’iniziativa più bella: l’ingresso si paga donando cibo per i canili!

Nel corso delle tre magiche serate romane si alterneranno sul maxischermo proiezioni mozzafiato di cortometraggi, documentari e film d’animazione realizzati anche dalle scuole, valutati da una giuria di esperti e giornalisti.
Ma il dettaglio in assoluto più bello, meraviglioso e commovente di tutto il Pet Carpet, risiede nella sua vocazione solidale. L’accesso a tutti gli appuntamenti della Casa del Cinema è completamente Gratuito (fino a esaurimento posti). Agli spettatori viene rivolta soltanto un’unica, dolcissima e simbolica richiesta solidale: al posto del classico biglietto d’ingresso a pagamento, il pubblico è invitato con il cuore in mano a portare con sé del cibo per animali. Tutte le preziose scatolette e i croccantini raccolti verranno poi interamente devoluti alle associazioni e ai rifugi del territorio per sfamare centinaia di cani e gatti sfortunati, abbandonati e in attesa di un’adozione. Un gesto nobile e grandioso, un gran finale all’insegna dell’Amore con la “A” maiuscola, che farebbe sorridere di gioia lo stesso San Francesco d’Assisi.

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