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Assunta Di Basilico e Alessandro Iacubino, con Associazione Essere Oltre ETS ed EMI Italy Academy™, uniti per diffondere in ogni luogo prevenzione, ascolto e diritto a stare bene

“Diritto a stare bene” a Pescara: prevenzione, ascolto e testimonianze nel cuore di Piazza Salotto
Nel giardino del Bar Ber di Rosanna Paolini, psicologia, pedagogia, poesia e impegno civile si sono incontrati per affrontare il disagio giovanile, le fragilità familiari e la responsabilità educativa

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Nel giardino del Bar Ber di Rosanna Paolini

PESCARA – Una serata intensa, partecipata e ricca di emozioni ha accompagnato la tappa pescarese di “Diritto a stare bene”, ospitata nel giardino del Bar Ber di Rosanna Paolini, nel cuore di Piazza Salotto.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Essere Oltre ETS insieme a EMI Italy Academy™, ha portato la psicologia, la pedagogia, la poesia e la cittadinanza attiva fuori dai luoghi tradizionali, trasformando uno spazio aperto della città in un luogo di ascolto, riflessione e condivisione. Un incontro nato per avvicinare le persone ai temi della prevenzione e del benessere, attraverso un linguaggio accessibile, umano e capace di accogliere anche la voce del pubblico.

Al centro della serata, il disagio giovanile, affrontato attraverso testimonianze, interventi, parole e poesie dedicate all’educazione emotiva, alle relazioni familiari e alla necessità di costruire una comunità capace di riconoscere i segnali della sofferenza prima che possano trasformarsi in isolamento, rabbia, perdita di fiducia o violenza.

La prevenzione come presenza concreta nei luoghi della comunità

La Dott.ssa Assunta Di Basilico, presidente dell’Associazione Essere Oltre ETS, da sempre impegnata nel sociale e particolarmente sensibile alle condizioni di fragilità, disagio e abbandono, ha dedicato negli anni spazi, progetti e iniziative alla prevenzione educativa e al sostegno delle persone e delle famiglie. Il suo impegno nasce dall’ascolto concreto dei bisogni e dalla convinzione che il benessere non debba restare confinato nei soli luoghi istituzionali, ma debba raggiungere le persone negli ambienti in cui vivono, si incontrano e costruiscono relazioni.

È in questa prospettiva che l’Associazione Essere Oltre ETS promuove una prevenzione itinerante: entra nelle piazze, nei giardini, nei locali, nelle scuole, nei centri culturali e nei quartieri, trasformando ogni luogo disponibile in uno spazio di parola e di partecipazione. La presidente Assunta Di Basilico dedica particolare attenzione all’ascolto del pubblico, alle domande spontanee, alle esperienze e alle testimonianze delle persone, perché la prevenzione autentica non consiste soltanto nel trasmettere contenuti, ma anche nel riconoscere ciò che una comunità sente, teme e chiede.

Attraverso una motivazione autentica e coinvolgente, il Dott. Alessandro Iacubino ha saputo entrare in sintonia con le emozioni delle persone presenti, catturandone l’attenzione e favorendo un confronto profondo e partecipato. Insieme alla Dott.ssa Assunta Di Basilico, ha ascoltato le parole, le esperienze e le fragilità emerse dal pubblico, trasformandole in occasioni di condivisione, consapevolezza e crescita collettiva.

Due percorsi distinti ma profondamente complementari: il Dott. Iacubino porta in tutta Italia il progetto “Diritto a stare bene”, diffondendo la cultura dell’ascolto e della prevenzione psicologica; Assunta Di Basilico promuove in forma itinerante il benessere educativo e pedagogico, avvicinando la pedagogia ai luoghi della vita quotidiana. Insieme divulgano l’importanza dell’educazione emotiva, della responsabilità relazionale e di un sostegno preventivo capace di raggiungere le persone prima che il disagio si radichi.

Il loro obiettivo comune è creare spazi accoglienti nei quali ciascuno possa sentirsi riconosciuto, ascoltato e libero di esprimere le proprie emozioni senza il timore di essere giudicato, affinché il diritto a stare bene diventi un’esperienza accessibile, condivisa e vicina a ogni persona.

Nel corso dell’incontro, la Dott.ssa Di Basilico e il Dott. Alessandro Iacubino, psicologo di EMI Italy Academy™, hanno richiamato l’attenzione sull’importanza di agire tempestivamente, promuovendo occasioni educative e relazionali rivolte ai giovani, agli adulti e alle famiglie. Portare il supporto alla prevenzione ovunque sia possibile significa rendere il benessere più vicino, accessibile e umano.

Famiglie, relazioni e responsabilità educativa

Un’attenzione particolare è stata dedicata alle famiglie che attraversano separazioni, conflitti o momenti di fragilità. La conclusione di una relazione tra adulti non dovrebbe mai trasformarsi in un terreno sul quale alimentare odio, disprezzo o svalutazione dell’altro. I figli hanno il diritto di essere tutelati, accompagnati e aiutati a conservare il legame affettivo con entrambi i genitori, senza essere coinvolti nelle ferite e nelle contrapposizioni degli adulti.

Educare significa seminare rispetto, responsabilità, dialogo e capacità di riconoscere le emozioni proprie e altrui. Significa offrire parole al dolore prima che esso cerchi altre forme per manifestarsi. Per questo la prevenzione educativa deve iniziare molto prima dell’eventuale cura e molto prima che il disagio possa tradursi in comportamenti violenti o penalmente rilevanti.

La testimonianza di Nonna Olga

Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Nonna Olga, dell’Associazione CROX, impegnata nel mantenere viva la memoria di Christopher, tragicamente ucciso per un debito di settanta euro. Le sue parole hanno attraversato il silenzio del pubblico e riportato al centro una domanda fondamentale: che cosa possiamo fare, come adulti e come comunità, affinché simili tragedie non si ripetano?

L’Associazione Essere Oltre ETS, insieme al Dott. Alessandro Iacubino, ha espresso la volontà di affiancare Nonna Olga nel suo percorso di sensibilizzazione, affinché la sua testimonianza possa diventare uno strumento di prevenzione, consapevolezza e responsabilità sociale rivolto soprattutto ai giovani e alle famiglie.

La voce giovane e consapevole di Joele Semplicino

Particolarmente significativo è stato l’intervento di Joele Semplicino, giovane universitario di Giurisprudenza impegnato nel sociale, che ha offerto al pubblico lo sguardo consapevole di una nuova generazione. Le sue parole hanno richiamato l’attenzione sul disagio vissuto da molti giovani, spesso nascosto dietro il silenzio, l’isolamento, la rabbia o comportamenti che vengono giudicati senza interrogarsi sulle ferite e sulle difficoltà da cui possono avere origine.

Joele ha sottolineato quanto sia importante non fermarsi alle apparenze e non lasciare sola una persona nel momento della fragilità. Dietro ogni gesto, anche quello apparentemente più incomprensibile, può esistere una storia che chiede di essere ascoltata. Da qui il richiamo alla responsabilità degli adulti, delle famiglie, delle istituzioni e dell’intera comunità: accorgersi dei segnali, creare occasioni di dialogo e intervenire prima che il dolore si trasformi in chiusura, violenza o perdita di fiducia nella vita.

Il suo intervento è stato anche un invito rivolto ai giovani a non considerarsi semplici spettatori della realtà, ma protagonisti capaci di scegliere, partecipare e contribuire al bene comune. Stare bene, infatti, non significa soltanto non soffrire: significa sentirsi riconosciuti, ascoltati e liberi di esprimere ciò che si prova, sapendo di poter incontrare qualcuno disposto ad accogliere senza giudicare.

Attraverso un linguaggio diretto, autentico e vicino alla sensibilità dei suoi coetanei, Joele ha ricordato che la legalità non nasce unicamente dal rispetto delle norme, ma anche dall’educazione al rispetto dell’altro, dalla responsabilità delle proprie azioni e dalla capacità di non rimanere indifferenti davanti alle fragilità e alle ingiustizie.

La sua voce ha rappresentato quella parte di gioventù che non si arrende all’indifferenza e che desidera partecipare alla costruzione di una società più giusta e solidale. Un impegno civile che Joele porta avanti promuovendo la legalità, i diritti umani, la giustizia sociale, l’ascolto dei cittadini e la partecipazione democratica, affinché anche le nuove generazioni possano trovare spazi reali nei quali essere ascoltate e contribuire alle decisioni che riguardano il loro futuro.

Una partitura di parole, poesia e impegno civile

La Dott.ssa Assunta Di Basilico, il Dott. Alessandro Iacubino e Joele Semplicino, insieme alla testimonianza di Nonna Olga e alle parole poetiche di Raffaele Rubino, hanno toccato il cuore delle persone presenti, creando una profonda armonia. Come in una partitura musicale, ogni intervento ha rappresentato una nota diversa: pedagogia, psicologia, poesia, testimonianza, impegno civile e ascolto. Note differenti che, incontrandosi, hanno dato vita a un’unica melodia di amore, rispetto e speranza per le nuove generazioni.

A moderare la serata è stata Alessandra Melideo, che ha accompagnato con sensibilità e attenzione i diversi momenti dell’incontro, favorendo il dialogo tra gli ospiti e il pubblico. Un ringraziamento particolare è rivolto a Elvira Carmentano, le cui decorazioni hanno contribuito a rendere lo spazio ancora più accogliente e armonioso.

Numerose sono state anche le frasi e le poesie dedicate al diritto a stare bene, donate da Giulia Madonna, Joele Semplicino, Marselia Paparella, Luisa Picciano, Raffaele Rubino e da tante altre persone che hanno scelto di condividere parole d’amore, vicinanza, speranza e consapevolezza.

Un sentito ringraziamento va a tutto il pubblico, presente con attenzione, sensibilità e partecipazione. L’ascolto, gli sguardi, le domande e le emozioni condivise hanno reso l’incontro un’esperienza autentica, dimostrando quanto sia forte il bisogno di creare spazi nei quali le persone possano sentirsi accolte e libere di confrontarsi.

Un viaggio itinerante per il diritto a stare bene

“Diritto a stare bene” continuerà il proprio percorso in forma itinerante, portando la cultura della prevenzione, della relazione e del benessere nei luoghi della vita quotidiana. Incontrare psicologi, pedagogisti ed educatori non deve essere considerato possibile soltanto all’interno di studi professionali, strutture sanitarie o sedi istituzionali: la prevenzione può entrare nelle piazze, nei giardini, nei locali, nelle scuole, nei centri culturali, nei quartieri e in tutti gli spazi nei quali le persone vivono e costruiscono comunità.

Portare i professionisti tra le persone significa diffondere conoscenze e strumenti di consapevolezza prima che il disagio diventi emergenza. Significa rendere il benessere educativo e psicopedagogico un patrimonio condiviso, capace di favorire relazioni più sane, adulti più attenti e giovani maggiormente ascoltati.

L’obiettivo dell’Associazione Essere Oltre ETS, della presidente Assunta Di Basilico e dei professionisti coinvolti è proseguire questo viaggio in ogni luogo possibile, affinché il diritto a stare bene diventi un’esperienza condivisa e una responsabilità collettiva.

Perché prevenire significa prendersi cura prima che la sofferenza diventi una ferita profonda. E perché, prima della cura e prima di ogni possibile reato, possiamo ancora scegliere di seminare ascolto, rispetto, responsabilità e amore.

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Lo “Spoltore Ensemble” accende la 44esima edizione: un galà di grandi stelle della danza apre il festival

Il leggendario Spoltore Ensemble riapre i battenti: mercoledì 12 agosto il borgo si accende con il grande Galà della Danza guidato da Samuel Peron e dai primi ballerini della Scala! 🩰 ✨ Un viaggio unico tra i vicoli storici, il teatro d’autore di Milo Vallone, il fascino del tango e i grandi libri sotto le stelle. 🎭 🍷 Biglietti disponibili su Ciaotickets per non perdere la magia della prima notte! 🎟️ 🌌

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Milo Vallone

Spoltore-  Il borgo medievale di Spoltore si prepara a trasformarsi nel cuore pulsante dell’arte, dello spettacolo e della cultura. Inizia ufficialmente il countdown per la quarantaquattresima edizione dello Spoltore Ensemble, la storica kermesse che da mercoledì 12 a domenica 16 agosto 2026 animerà le piazze e i vicoli del paese con un palinsesto d’eccezione. Sotto la direzione artistica del Maestro Giuliano Mazzoccante e l’impulso dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Chiara Trulli, il festival propone un’intensa programmazione che unisce il teatro di narrazione, le grandi coreografie internazionali e le tradizioni locali, confermandosi come un appuntamento estivo imperdibile per gli appassionati della cultura d’autore.

L’omaggio ad Antonino Liberi e il debutto di Luca Pompei

La giornata inaugurale di mercoledì 12 agosto prenderà il via alle ore 18:00 nella centrale Piazza d’Albenzio con un momento di profondo rilievo istituzionale curato dall’Assessore alla Cultura Nada Di Giandomenico: la solenne intitolazione dei locali culturali all’architetto Antonino Liberi, promossa dall’associazione Accademia degli Insepolti. Subito dopo, la sezione “Letture Ensemble” ospiterà la presentazione ufficiale dell’atteso romanzo “Zona 3” (Ianieri edizioni), ultima fatica letteraria del giornalista e scrittore Luca Pompei, arricchita dalle calde interpretazioni recitate dall’attrice Diana Quaresima. Alla stessa ora, per tutti i giorni della rassegna (escluso il Ferragosto), muoverà i primi passi l’Ensemble Tour guidato dagli esperti della Pro Loco Terra dei Cinque Borghi, un itinerario studiato per svelare ai visitatori le mostre d’arte e gli scorci architettonici più affascinanti del comprensorio.

Il Galà delle Stelle Danzanti con Samuel Peron al Largo San Giovanni

Dopo l’inaugurazione ufficiale delle ore 20:00, i riflettori si sposteranno nel monumentale scenario di Largo San Giovanni dove, alle 21:00, andrà in scena il grandioso “Galà di Stelle Danzanti”. Nato dalla collaborazione con il coreografo Kristian Cellini, lo spettacolo vedrà salire sul proscenio i massimi esponenti della danza classica e contemporanea dei più prestigiosi teatri. Tra i protagonisti spiccano i primi ballerini del Teatro alla Scala di Milano, Martina Arduino e Marco Agostino, i solisti dell’Opera di Roma Marianna Suriano e Mattia Tortora, e le eccellenze del Teatro Massimo di Palermo. La conduzione e il ritmo della serata saranno affidati al carisma di Samuel Peron, volto amatissimo di Ballando con le Stelle, che si esibirà al fianco di Elisa Crocchianti e di Nicola Marchionni, giovane promessa del talent Amici. La performance culminerà in un commovente tributo alla memoria del Maestro William Zola, indimenticato direttore artistico del festival scomparso lo scorso anno.

Il mito del tango e i progetti teatrali di Vallone e Mancini

La notte di Spoltore continuerà a dispensare emozioni in contemporanea su più palchi urbani. Alle ore 21:00, Piazza di Marzio accoglierà l’infanzia con le scenografie fiabesche dello spettacolo “The Magic Story – Progetto Giovanissimi”, uno spazio interamente dedicato alle famiglie. Alle 22:30, in Piazza d’Albenzio, il celebre attore e regista Giampiero Mancini guiderà la platea nelle atmosfere passionali d’oltreoceano con l’opera “Volver. Il mito del tango”. A chiudere la ricca prima giornata, alle ore 23:00 in Piazza di Marzio, sarà il regista Milo Vallone con il suo graffiante e ironico progetto teatrale “Pensavo fosse eterno”, una scomposizione poetica dei sentimenti umani che accompagnerà gli spettatori nel cuore della notte.

Info utili, bus navetta e prevendite su Ciaotickets

La complessa macchina logistica del festival, sostenuta dal contributo economico della Fondazione PescarAbruzzo, ha predisposto un’organizzazione attenta per garantire una vivibilità impeccabile. I cittadini e i turisti potranno usufruire delle ampie aree parcheggio dislocate presso il Municipio, la scuola “Balbino del Nunzio” e piazza Unione Europea. Per agevolare l’afflusso ed evitare il traffico, la società Spoltore Servizi attiverà un servizio continuo di bus navetta gratuito con partenze serali da via Gran Sasso e via Fellini, e corse di ritorno da via Fonzi fino all’una di notte. I biglietti per gli spettacoli di Largo San Giovanni sono già acquistabili online sui canali digitali della piattaforma Ciaotickets, mentre i botteghini fisici apriranno in loco a partire dalle ore 20:15 della sera stessa.

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Allarme siccità in agricoltura: all’Università della Calabria arriva AGRIWORLD EXPO 2026 per la sfida delle “Terre Assetate”

L’agricoltura italiana si prepara ad affrontare l’emergenza siccità. 🌾 💧 L’8 e 9 ottobre 2026 l’Università della Calabria ospiterà la terza edizione nazionale di AGRIWORLD EXPO, il grande evento dedicato all’innovazione agroalimentare. Il tema di quest’anno sarà “Terre Assetate”: istituzioni, ricercatori, imprese e studenti si confronteranno nel Campus di Arcavacata per trovare soluzioni tecnologiche contro il cambiamento climatico e per la salvaguardia delle risorse idriche. Scopri i dettagli dell’evento! 🌍 🚜

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AGRIWORLD EXPO 2026

Rende (CS) – L’agricoltura italiana si trova di fronte a un bivio storico: da una parte l’eccellenza e la tradizione delle nostre filiere, dall’altra l’ombra minacciosa dei cambiamenti climatici e della siccità che mettono a dura prova i raccolti. Per affrontare di petto questa emergenza, l’Università della Calabria aprirà le sue porte l’8 e 9 ottobre 2026 per ospitare l’attesissima terza edizione di AGRIWORLD EXPO, l’evento nazionale dedicato all’innovazione, alla ricerca e allo sviluppo strategico del sistema agroalimentare.

“Terre Assetate”: il Campus di Arcavacata capitale dell’innovazione agricola

Per due giorni consecutivi, il Campus di Arcavacata si trasformerà nel cuore pulsante e strategico del settore primario italiano. AGRIWORLD EXPO, nato con l’obiettivo vitale di favorire il dialogo tra mondo della ricerca, formazione, istituzioni e sistema produttivo aziendale, vedrà confrontarsi istituzioni, enti di ricerca, organizzazioni agricole, imprese, professionisti e tantissimi giovani studenti.

Ogni edizione della manifestazione viene storicamente ospitata all’interno di prestigiosi campus universitari italiani, con lo scopo di individuare un “tema chiave” su cui far convergere le migliori menti del Paese. E l’edizione 2026 non poteva che concentrarsi sull’emergenza idrica, scegliendo un titolo tanto emblematico quanto drammatico: “Terre Assetate”.

Il focus principale servirà a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei decisori politici sulla crescente pressione esercitata dalle ondate di calore e dalla mancanza di piogge sulle produzioni agricole, analizzando la drastica riduzione della disponibilità delle risorse idriche sul territorio nazionale.

Digitale, resilienza e modelli sostenibili per salvare l’agricoltura

Il dibattito e i tavoli di lavoro si concentreranno sulle soluzioni concrete e urgenti. Si discuterà delle strategie necessarie per migliorare la gestione dell’acqua (un bene sempre più prezioso), promuovere modelli agricoli più resilienti (capaci di sopravvivere agli shock climatici) e sostenibili, accelerare il processo di trasferimento delle innovazioni tecnologiche alle aziende e rafforzare la competitività globale del nostro agroalimentare.

L’evento, di profondo respiro nazionale, vedrà un fitto programma di conferenze, forum, workshop, seminari e laboratori (affiancati da un’ampia area espositiva per aziende e startup). Tra i temi caldi sul tavolo: la digitalizzazione dei processi agricoli (Agricoltura 4.0), l’innovazione tecnologica delle filiere, i piani di adattamento climatico e lo sviluppo intelligente delle aree rurali.

Sinergia tra Regioni e Università: in arrivo i format Talk e On Tour

Il vero valore aggiunto dell’edizione calabrese di AGRIWORLD EXPO sarà la potentissima collaborazione istituzionale messa in campo tra la Regione Calabria, la Regione Basilicata, le Università e un’imponente rete di partner scientifici. L’obiettivo è quello di creare un fronte unico per territori che condividono le stesse medesime sfide in materia di siccità e sviluppo delle produzioni mediterranee.

La scelta dell’Università della Calabria come sede logistica conferma il ruolo cruciale dell’Ateneo di Rende come punto di riferimento nazionale sui temi dell’innovazione e della sostenibilità. Un’edizione che sarà ulteriormente arricchita da format dinamici come “AGRIWORLD TALK” e “AGRIWORLD ON TOUR”, iniziative speciali pensate per raccontare e celebrare le “best practice” e le storie imprenditoriali più luminose del sistema agricolo regionale, favorendone l’esportazione come modello vincente in tutta Italia.

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San Sosti, i Dialoghi per la legalità ospitano Mons. Savino e Federico Ruffo

La cultura della legalità illumina San Sosti: l’11 agosto il dibattito gratuito con Mons. Savino e Federico Ruffo, il 18 la mostra del Premio Mario Carbone. ⚖️ 📸

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Dialoghi legalità

San Sosti – Nel fitto ordito delle manifestazioni estive che animano i borghi della provincia cosentina e della Calabria interna, il dibattito sui diritti civili, sul contrasto alle mafie e sul valore della memoria storica si conferma una leva strategica imprescindibile per la crescita democratica del territorio. L’Amministrazione comunale di San Sosti ha ufficializzato lo svolgimento di due attesi e prestigiosi appuntamenti dedicati alla promozione della cultura della legalità, della giustizia sociale e della saggistica d’inchiesta. Nel corso del mese di agosto, il borgo del Pollino si trasformerà in un accogliente salotto culturale a cielo aperto, offrendo ai residenti, alle famiglie e ai numerosi flussi turitici occasioni di riflessione guidate da autorevoli voci delle istituzioni ecclesiastiche, del giornalismo radiotelevisivo e dell’arte documentaria nazionale, in un percorso ad accesso completamente libero e gratuito.

Monsignor Savino e Federico Ruffo ai Dialoghi per la legalità

Il primo blocco operativo della programmazione prenderà il via martedì 11 agosto 2026, a partire dalle ore 21:30, nella suggestiva cornice urbana di Largo Orto Sacramento. Lo spazio ospiterà la seconda edizione dei “Dialoghi per la legalità”, rassegna d’avanguardia promossa con passione dai volontari della Pro Loco “Artemisia” di San Sosti. Dopo lo straordinario trionfo di presenze registrato nella precedente stagione con la partecipazione del procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, il tavolo dei relatori accoglierà due ospiti di assoluto rilievo transnazionale: monsignor Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio e stimato Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), e Federico Ruffo, noto giornalista d’inchiesta e conduttore della trasmissione “Mi manda Rai Tre”.

La piaga delle disuguaglianze e la storia criminale di Ostia

I due relatori saranno intervistati sul campo da Daniela De Marco, operatrice legale del “Progetto Mosaico” e apprezzata scrittrice, impegnata h24 nel deostruere la complessità delle dinamiche criminali che colpiscono i lavoratori e i minori nel Mezzogiorno. Monsignor Savino, da sempre in prima linea nel denunciare l’asfissia delle disuguaglianze rionali e nel difendere la dignità della persona, dialogherà con Federico Ruffo, autore del recente e forte saggio d’inchiesta intitolato “Mare nero. Storia criminale di Ostia”, pubblicato da Rai Libri. La scomposizione dei testi e dei fatti di cronaca sarà accompagnata dall’esecuzione di brani musicali dal vivo a cura di Franco Cerbelli, mentre la lettura espressiva dei passaggi letterari sarà affidata alla voce di Gaetano Fasanaro, offrendo alle giovani generazioni una lezione di coraggio e legalità.

Il Premio Mario Carbone a Palazzo Guaglianone per il centenario

Il secondo atteso capitolo del cartellone estivo sansostese si consumerà martedì 18 agosto, a partire dalle ore 18:00, nelle sale storiche di Palazzo Guaglianone, attuale sede del Centro sociale anziani del paese. L’edificio farà da cornice alla presentazione ufficiale della nona edizione del prestigioso “Premio Mario Carbone”, un hardware promozionale di rilievo nazionale curato in stretta e continua cooperazione dall’Associazione Movendo Lux e dall’Archivio Fotografico Mario Carbone. A illustrare al pubblico i temi del bando 2026 e a presentare i membri della giuria tecnica saranno Giuseppe D’Addino, stimato fotografo e regista di documentari, e Marco Laudonio, noto giornalista e professore a contratto presso l’Università La Sapienza di Roma.

L’omaggio al maestro della fotografia e la mostra d’archivio

La manifestazione, programmata in concomitanza con la vigilia della Giornata mondiale della fotografia, intende rendere un solenne e accorato omaggio alla memoria storica e allo sguardo pulito di Mario Carbone, eccellente fotografo e documentarista nativo proprio di San Sosti, scomparso nel 2025 all’età di 101 anni dopo aver attraversato un secolo di storia patria con il suo obiettivo. Per l’occasione, Palazzo Guaglianone ospiterà un’esclusiva mostra fotografica temporanea con scatti rari e inediti selezionati direttamente dai registri dell’Archivio. Le immagini si offriranno alle famiglie e ai visitatori come un patrimonio immateriale unico, capace di raccontare le trasformazioni sociali dell’Italia rurale e il riscatto delle classi popolari, deostruendo la freddezza dei monitor per ritrovare il calore del contatto umano.

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