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Territorio

Atessa, inaugurata la rigenerazione del “CEA Casanatura” a Monte Pallano

🚨 PNRR ED ECOLOGIA: INAUGURATO AD ATESSA IL NUOVO CEA CASANATURA GREEN A MONTE PALLANOUno straordinario modello di rigenerazione rurale e sostenibilità applicata al territorio! Sabato 25 luglio 2026 sono stati ufficialmente inaugurati i lavori al Centro di Educazione Ambientale (CEA) Casanatura, lo storico edificio in pietra alle pendici di Monte Pallano utilizzato un tempo come presidio del guardiaboschi. Il progetto, ideato da Legambiente Circolo Geo APS, è stato interamente finanziato con i fondi europei del PNRR (NextGenerationEU) dedicati alla tutela del paesaggio rurale, con il fondamentale cofinanziamento del Comune di Atessa. 🏛️🌿Grazie a interventi ingegneristici d’avanguardia, l’edificio del secondo dopoguerra è diventato una struttura nZEB a energia quasi zero, completamente autosufficiente grazie a un impianto fotovoltaico e pompe di calore. Tra i cinque obiettivi centrati spiccano il sistema di recupero delle acque piovane per contrastare la siccità estiva, l’adeguamento sismico e l’abbattimento totale delle barriere architettoniche per garantire l’accessibilità universale. All’inaugurazione hanno preso parte la presidente di Legambiente Geo Rebecca Virtù, l’assessore Ilenia Tumini e il responsabile nazionale Aree Protette Antonio Nicoletti, che hanno rilanciato la sfida politica per l’istituzione della futura Riserva Regionale di Monte Pallano e per la tutela del Lago di Bomba. ⛰️🔋✨👇 Pensi che l’uso dei fondi PNRR per ristrutturare i vecchi edifici in pietra sia la via giusta per rilanciare le nostre aree montane? Dicci la tua nei commenti!#CeaCasanatura #Atessa #MontePallano #Legambiente #PNRR #AbruzzoGreen #SostenibilitàAmbientale #EnergieRinnovabili #WelfareTerritoriale

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CEA Casanatura

Atessa – Nel quadro dei moderni processi di pianificazione territoriale e di salvaguardia degli ecosistemi appenninici, la tutela del patrimonio naturalistico non può più prescindere da una rigorosa opera di rigenerazione architettonica e di riconversione ecologica delle infrastrutture pubbliche esistenti. Nella giornata di sabato 25 luglio 2026, la comunità di Atessa, nella provincia di Chieti, ha celebrato la formale inaugurazione dei complessi lavori di restauro, messa in sicurezza e rifunzionalizzazione sostenibile del Centro di Educazione Ambientale (CEA) Casanatura, adagiato alle pendici del suggestivo massiccio di Monte Pallano. L’intervento è stato interamente concepito e coordinato dagli specialisti di Legambiente Circolo Geo APS, beneficiando di un importante canale di finanziamento europeo erogato dalla Regione Abruzzo tramite i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – NextGenerationEU, specificamente allocati all’interno della Missione 1, Componente 3 (M1C3), Intervento 2.2, una misura finalizzata in via esclusiva alla protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. L’opera ha visto inoltre il fondamentale cofinanziamento e il supporto amministrativo del Comune di Atessa, sancendo una virtuosa sinergia tra associazionismo ambientalista ed enti locali.

Dal presidio del guardiaboschi al polo didattico regionale

L’immobile che ospita il CEA Casanatura possiede un alto valore storico e documentale, configurandosi come un tipico esempio di edilizia rurale barocca e rurale minore, interamente edificato in pietra locale e censito ufficialmente nelle mappe catastali storiche dell’area teatina in un arco temporale compreso tra il 1948 e il 1953. La struttura, di proprietà del patrimonio indisponibile del Comune di Atessa e concessa in locazione strategica a Legambiente Geo APS, ha assolto per decenni alla funzione di presidio logistico per il guardiaboschi municipale, prima di subire una prima conversione nel 1990. Da oltre trent’anni, il centro è legalmente riconosciuto dalla Regione Abruzzo ai sensi della Legge Regionale 122/99 ed è integrato nella rete nazionale dei centri educativi di Legambiente, ponendosi come il principale punto di riferimento comprensoriale per l’erogazione di campi solari, didattica scolastica sperimentale e flussi di turismo naturalistico. Il plesso sorge all’interno di un distretto archeologico e ambientale di eccezionale caratura: i boschi perimetrali rientrano nel Sito di Importanza Comunitaria (SIC) Monte Pallano e Lecceta d’Isca d’Archi, a brevissima distanza dalle monumentali Mura Paladine (o Megalitiche) risalenti al IV secolo a.C., dai resti dell’antica città italica di Pallanum e da rari esempi di architettura agro-pastorale tradizionale, quali i muretti a secco e le capanne in pietra a tholos.

I cinque pilastri ingegneristici del progetto di rigenerazione eco-sostenibile

L’intervento ingegneristico e architettonico appena concluso ha permesso di superare le storiche vulnerabilità strutturali del manufatto, trasformando un vecchio edificio rurale in un modello avanzato di edilizia sostenibile nZEB (nearly Zero Energy Building) e di accessibilità universale. I cinque obiettivi programmatici del progetto, elaborati dalla direzione tecnica del geometra e dell’architetto Davide Stefàno, ridefiniscono i parametri di gestione delle risorse in aree montane. Il primo asse riguarda la transizione energetica, attuata mediante l’installazione di un impianto fotovoltaico di ultima generazione integrato a pompe di calore ad alta efficienza per il raggiungimento della piena autosufficienza termica ed elettrica. Il secondo pilastro affronta l’emergenza climatica e la sostenibilità idrica, introducendo un sistema centralizzato di recupero e filtraggio delle acque piovane per contrastare i fenomeni di siccità estiva che colpiscono il massiccio. In terza istanza, l’inclusività e l’accessibilità sociale sono state garantite dall’abbattimento integrale delle barriere architettoniche e dalla totale ristrutturazione dei servizi igienici a beneficio dei soggetti con disabilità motoria. Completano l’opera gli interventi strutturali di miglioramento sismico delle murature portanti in pietra e il potenziamento didattico, quest’ultimo attuato tramite l’allestimento di nuovi percorsi espositivi e pannelli informativi dedicati alla biodiversità, all’archeologia italica e alla conservazione del paesaggio agrario.

La governance territoriale e la proposta della Riserva Regionale di Monte Pallano

Alla solenne cerimonia di taglio del nastro hanno preso parte i massimi vertici delle organizzazioni coinvolte e del tessuto economico della Val di Sangro, tra cui Rebecca Virtù, presidente del Circolo Legambiente Geo APS, Ilenia Tumini, assessore alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Atessa, e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente, affiancati dal direttore generale della BCC Abruzzi e Molise, Fabrizio Di Marco, dal sindaco di Tornareccio Nicola Iannone, dal presidente del Circolo Green Lake Carmine De Francesco, dalla responsabile di Riexperia Patrizia Di Tondo e dal funzionario regionale DRMA Michele Scutti. Le dichiarazioni dei relatori hanno evidenziato l’unanimità di intenti nel considerare Casanatura non come un mero traguardo edilizio, ma come un presidio vivo di cittadinanza e un ecomuseo permanente a disposizione delle future generazioni. L’intervento costituisce la base logistica e politica per rilanciare un più ampio disegno geopolitico di tutela ambientale: il rafforzamento della collaborazione tra le istituzioni abruzzesi e il Terzo Settore mira infatti a formalizzare il percorso istitutivo per la nascita della futura Riserva Naturale Regionale di Monte Pallano e Lecceta d’Isca d’Archi, estendendo i vincoli di salvaguardia anche alla tutela del bacino idrico e del paesaggio del limitrofo Lago di Bomba.

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Territorio

Scuole sicure a Pescara: l’appello e le proposte del comitato Fortis per il nuovo anno scolastico

La campanella è suonata, ma le nostre scuole sono davvero pronte e sicure per affrontare l’anno scolastico? A porre questo delicatissimo e angosciante interrogativo (che toglie il sonno a migliaia di genitori) è Tony Bosco, l’attento Responsabile Sicurezza della nota associazione cittadina “Pescara Fortis”. Il comitato ha appena lanciato un forte appello all’Amministrazione Comunale di Pescara e ai presidi: la ripresa delle lezioni non deve essere una noiosa routine burocratica, ma un’occasione strategica per aggiornare e stravolgere i piani di emergenza! L’associazione ha presentato un accurato manifesto in due livelli per blindare i plessi scolastici. Sul fronte ordinario si richiede una rigidissima revisione degli ingressi (per evitare assembramenti pericolosi tra le auto), un severo e invalicabile divieto di intrusione per gli estranei durante le lezioni, e la verifica puntuale degli estintori. Ma è sul fronte straordinario che si alza l’asticella: Pescara Fortis chiede simulazioni di evacuazione antisismica molto più frequenti, l’installazione di telecamere di videosorveglianza esterna, sopralluoghi ingegneristici per scoprire problemi strutturali nascosti negli edifici e, fondamentale, un’osservazione psicologica e un dialogo costante da parte dei professori per prevenire episodi di bullismo e isolamento tra i ragazzi. Leggi tutte le coraggiose proposte dell’associazione nel nostro articolo completo 👇

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Fortis

Pescara – Il suono squillante della prima campanella di settembre porta sempre con sé un turbinio di emozioni incontrollabili: c’è l’entusiasmo incontenibile dei bambini che ritrovano i compagni di banco, l’ansia fisiologica per i nuovi e complessi programmi didattici, e la fretta dei genitori per la complessa organizzazione logistica delle mattinate in famiglia. Eppure, al di là dei libri di testo e dei compiti a casa, esiste un tema assolutamente prioritario e non negoziabile che dovrebbe togliere il sonno a ogni amministratore pubblico: la tutela assoluta e incondizionata dell’incolumità fisica e psicologica di studenti, docenti e di tutto il personale scolastico.
A farsi portavoce coraggioso e determinato di questa urgenza sociale e infrastrutturale è Tony Bosco, l’attento Responsabile Sicurezza della nota associazione cittadina Pescara Fortis. A poche ore dalla ripresa a pieno regime delle lezioni, Bosco ha voluto lanciare un appello chiarissimo, forte e circostanziato all’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco e, parallelamente, a tutte le dirigenze scolastiche dislocate sul territorio pescarese, affinché questo nuovo anno accademico inizi e prosegua all’insegna della massima, scrupolosa e rigorosa prevenzione del rischio.

Il rientro in classe: un’opportunità per aggiornare i piani di emergenza

Nelle parole del Responsabile Sicurezza, l’approccio delle istituzioni deve subire un radicale mutamento di prospettiva. La riapertura dei numerosi e affollati istituti scolastici del Comune di Pescara non deve più essere affrontata come un fastidioso obbligo burocratico o una semplice e ripetitiva routine amministrativa di inizio anno. Al contrario, questi primissimi giorni di lezioni rappresentano un’occasione d’oro, altamente strategica, per fermarsi a riflettere, rivedere minuziosamente, ottimizzare in modo chirurgico e potenziare drasticamente tutti i protocolli di sicurezza, sia all’interno delle aule e dei corridoi, sia negli spazi esterni dei cortili.
«La sicurezza fisica all’interno dei luoghi scolastici è il primissimo prerequisito fondamentale per garantire il sacrosanto diritto allo studio in un ambiente che sia davvero sereno, accogliente e protetto», ha dichiarato fermamente Tony Bosco. «Quello che chiediamo a gran voce alle istituzioni locali è una maggiore e spasmodica attenzione, sfruttando concretamente questi giorni cruciali e caotici per aggiornare tempestivamente i piani di emergenza strutturale e per colmare, una volta per tutte, quelle pericolose e inaccettabili lacune organizzative che purtroppo si sono accumulate silenziose nel corso del tempo e degli anni passati».

La prevenzione ordinaria: ingressi scaglionati, estintori e divieto agli estranei

Per non lasciare nulla al caso e trasformare gli appelli in azioni concrete e cantierabili, l’intervento proposto dall’associazione Pescara Fortis suggerisce alle autorità scolastiche una riorganizzazione strutturata su due livelli ben distinti e profondamente complementari. Il primo livello riguarda la rigida ottimizzazione delle attività di ordinaria amministrazione, quelle che scandiscono la quotidianità della scuola.
In cima alla lista delle priorità figura la severa revisione delle delicate procedure di ingresso e di uscita dai cancelli principali: l’obiettivo è quello di evitare assembramenti caotici sui marciapiedi e garantire un deflusso rapido, ordinato e soprattutto sicuro per gli alunni più piccoli, lontani dal traffico veicolare. Secondariamente, Bosco invoca l’attivazione di un filtro umano e tecnologico rigorosissimo per impedire fisicamente qualsiasi intrusione o passeggiata di personale estraneo e non autorizzato all’interno degli edifici durante il delicato orario di lezione frontale. Infine, ma non certo per importanza, l’associazione pretende la verifica visiva e puntuale dell’intera cartellonistica di emergenza, l’ispezione della pervietà delle vie di fuga antipanico e il collaudo certificato del corretto funzionamento di tutti i sistemi antincendio (dagli idranti agli estintori a polvere).

Le misure straordinarie: rischio sismico, telecamere e disagio giovanile

Il secondo livello del manifesto sulla sicurezza tocca invece la pianificazione a lungo termine delle cosiddette attività straordinarie, pensate per preparare la popolazione scolastica agli scenari peggiori. In un territorio morfologicamente fragile come quello abruzzese, Pescara Fortis chiede l’implementazione obbligatoria di simulazioni ed esercitazioni di evacuazione molto più frequenti, studiate a tavolino per affrontare non soltanto l’ipotesi (seppur gravissima) del rischio incendio, ma anche e soprattutto le criticità derivanti dalle potenti scosse sismiche o da imprevedibili emergenze esterne che potrebbero minacciare il quartiere.
Inoltre, Bosco richiede a gran voce che vengano eseguiti sopralluoghi tecnici ingegneristici approfonditi sulle vecchie strutture architettoniche dei plessi comunali, al fine di segnalare tempestivamente e senza alcun ritardo agli enti competenti eventuali crepe o criticità statiche. Le proposte si allargano poi al versante della pubblica sicurezza e del sociale: si chiede la creazione di tavoli tecnici permanenti tra Forze dell’Ordine, Protezione Civile, associazioni civiche e presidi; l’installazione di moderni sistemi di videosorveglianza deterrente nei perimetri esterni delle scuole; e, soprattutto, l’istituzione di un dialogo aperto e un’osservazione psicologica attenta dei giovani da parte del corpo docente, per rilevare precocemente comportamenti anomali, episodi di bullismo o sintomi di profondo disagio interiore. L’associazione Pescara Fortis si mette fin da ora a totale disposizione per collaborare gratuitamente con le istituzioni. Perché, come conclude magistralmente Tony Bosco: «Investire tempo prezioso e risorse economiche oggi nella seria riorganizzazione dei protocolli, significa proteggere in modo inattaccabile il nostro futuro di domani».

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Territorio

Il dono che salva la vita: trent’anni di solidarietà per Mario Colantonio premiato dall’Avis a Chieti

Un grandissimo esempio di generosità silenziosa e di altissimo senso civico! La storica e preziosa sezione AVIS di Chieti ha voluto tributare un solenne riconoscimento all’impegno di Mario Colantonio, conferendogli la prestigiosissima “Benemerenza d’Oro” per celebrare i suoi trent’anni ininterrotti di donazioni di sangue a favore della comunità abruzzese. La bellissima notizia ha raggiunto anche i vertici del Governo a Roma, scatenando l’entusiasmo del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. Il Ministro, anch’egli da anni donatore AVIS, ha pubblicato una nota di elogi: “Conosco bene l’immenso valore di questo gesto all’apparenza semplice ma capace di salvare letteralmente vite umane nei nostri ospedali. Mario ha saputo unire l’impegno politico per la sua amata città a una solidarietà fisica e concreta. È davvero un bellissimo esempio!”. La donazione del sangue resta il pilastro fondamentale della nostra sanità, un gesto gratuito e disinteressato che non può essere sostituito da nessun farmaco creato in laboratorio. Leggi tutti i dettagli di questa bellissima storia di altruismo nel nostro articolo dedicato 👇

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Donazione di sangue

Chieti – Nel vasto e complesso panorama dell’impegno civico e della cittadinanza attiva, esistono gesti silenziosi, lontani dai riflettori della cronaca quotidiana, che possiedono una potenza umana e sociale semplicemente incalcolabile. Gesti che non richiedono sforzi sovrumani o capitali immensi, ma che poggiano esclusivamente sulla generosità d’animo e sulla pura e disinteressata volontà di aiutare il prossimo in difficoltà. Tra queste azioni nobili e preziose, la donazione volontaria del sangue rappresenta senza ombra di dubbio la forma più alta e diretta di solidarietà umana, un vero e proprio filo rosso che collega, in modo anonimo e gratuito, la vita di chi sta bene con la flebile speranza di sopravvivenza di chi soffre nei letti d’ospedale.
È proprio per celebrare e onorare solennemente questo straordinario spirito di abnegazione che l’autorevole e vitale sezione AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) della città di Chieti ha voluto tributare un grandissimo e meritato riconoscimento a un suo storico e instancabile donatore: Mario Colantonio. All’esponente politico locale è stata infatti ufficialmente conferita la prestigiosa “Benemerenza d’Oro”, un traguardo simbolico e meraviglioso che attesta ben tre decenni ininterrotti di puntuali e preziose donazioni di sangue a favore della comunità abruzzese.

Il messaggio di Matteo Salvini: l’elogio del vicepremier donatore

La notizia di questo formidabile e lodevole traguardo di solidarietà personale ha rapidamente oltrepassato i confini della provincia teatina, giungendo fino ai vertici delle istituzioni nazionali. A sottolineare pubblicamente il grandissimo valore dell’azione di Colantonio è intervenuto direttamente il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e segretario federale della Lega, Matteo Salvini, che ha voluto dedicargli parole di profonda e sincera stima.
Il leader leghista, in una nota ufficiale diramata alla stampa, ha espresso tutto il suo plauso: «Faccio i miei più sentiti e sinceri complimenti a Mario Colantonio per la meritatissima benemerenza d’oro appena ricevuta dai vertici dell’AVIS di Chieti. Un riconoscimento assolutamente dovuto per i suoi trent’anni ininterrotti di donazioni di sangue. Da donatore AVIS anch’io, conosco molto bene l’inestimabile valore di un gesto che all’apparenza può sembrare semplice e rapido, ma che in realtà è straordinariamente importante e vitale, perché può concretamente aiutare i medici a operare e, in molti casi, a salvare fisicamente altre vite umane appese a un filo». Un messaggio che accorcia le distanze tra le alte cariche dello Stato e l’impegno silenzioso dei volontari sul territorio.

L’impegno politico che si fonde con la solidarietà concreta

Ciò che rende la figura di Mario Colantonio un esempio particolarmente virtuoso e degno di lode è proprio la sua straordinaria capacità di unire e sovrapporre, senza alcuna stonatura, l’intensa e faticosa attività amministrativa al servizio della comunità cittadina con la pratica intima e costante del volontariato sanitario.
Come ha giustamente rimarcato lo stesso vicepremier Salvini nel suo comunicato di auguri: «Mario ha saputo affiancare, nel corso di tantissimi anni, al suo noto impegno politico e amministrativo per la sua città, anche una testimonianza concreta, fisica e costante di profonda solidarietà umana. Questo è davvero un bellissimo esempio da seguire e da mostrare ai più giovani. Avanti così!». Fare politica, nel senso più alto e antico del termine, significa infatti prendersi cura della “polis”, della propria comunità, non solo attraverso le delibere, i consigli comunali o le battaglie elettorali, ma anche e soprattutto donando letteralmente una parte di se stessi per garantire il funzionamento essenziale della macchina sanitaria locale. Il sangue, infatti, non è riproducibile in laboratorio, e il sistema sanitario nazionale si regge in piedi esclusivamente grazie al cuore grande dei donatori periodici.

Un appello corale per le nuove generazioni di donatori

Il premio conferito dall’AVIS di Chieti a Colantonio non è, dunque, una semplice medaglia da appuntare al petto per vana gloria personale, ma deve trasformarsi in un potentissimo megafono sociale, un invito aperto e pressante rivolto a tutta la cittadinanza e in modo particolare alle nuove generazioni.
La carenza di sacche di sangue è un’emergenza ciclica e strisciante che mette costantemente a dura prova le sale operatorie, i reparti di oncologia e i centri traumatologici di tutta Italia. L’esempio luminoso dei trent’anni di donazioni di Colantonio dimostra chiaramente che donare il sangue è una sana e sicura abitudine di vita, che richiede solo pochissimi minuti del proprio tempo libero ma che genera un impatto sociale ed etico letteralmente incalcolabile. Diventare donatori AVIS significa compiere il gesto civico più anonimo, disinteressato e grandioso che un essere umano possa fare: regalare, senza chiedere nulla in cambio, la vita e la speranza a un perfetto sconosciuto.

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Piana del Cavaliere

Disinfestazione notturna a Carsoli e frazioni: il calendario degli interventi e le rigide regole per i cittadini

Scatta il piano straordinario per la tutela della salute pubblica e dell’igiene ambientale! Il Comune di Carsoli, in collaborazione con la ditta specializzata MM Fratelli Morgante S.r.l., ha appena comunicato le date ufficiali per il maxi-intervento di disinfestazione notturna che coprirà in modo capillare l’intero territorio cittadino e tutte le frazioni. Le operazioni dei mezzi nebulizzatori inizieranno a partire dalle ore 01:00 di notte. Si comincia Lunedì 21 settembre 2026, con la bonifica dell’intera città di Carsoli e delle frazioni di Tufo e Pietrasecca. Il servizio proseguirà poi nella nottata di Martedì 22 settembre 2026 per sanificare le strade di Colli di Monte Bove, Montesabinese, Poggio Cinolfo e Villa Romana. Le autorità raccomandano a tutti i residenti la massima prudenza e il rispetto di alcune semplici ma ferree regole salvavita: è assolutamente obbligatorio mantenere ben chiuse porte e finestre durante la notte, non circolare per strada durante il passaggio dei mezzi e ritirare (o non esporre) la biancheria e i panni stesi all’esterno, proteggendo anche le ciotole degli animali domestici. Tutti gli orari, le raccomandazioni ufficiali e il calendario completo nel nostro articolo di pubblica utilità 👇

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Disinfestazione notturna a Carsoli e frazioni

Carsoli  – La cura e la manutenzione costante del territorio urbano rappresentano il primissimo e più importante baluardo per garantire la salute pubblica e il benessere quotidiano di un’intera comunità. Quando cala il sole e le strade si svuotano dal traffico frenetico della giornata lavorativa, le istituzioni e le ditte specializzate entrano silenziosamente in azione per proteggere i centri abitati dalla proliferazione incontrollata di insetti e parassiti, specialmente in questo delicatissimo periodo di transizione climatica e stagionale.
In quest’ottica di profonda attenzione verso il decoro urbano e la prevenzione igienico-sanitaria, l’Amministrazione Comunale di Carsoli, in stretta sinergia operativa con la rinomata ditta specializzata MM Fratelli Morgante S.r.l., ha appena diffuso un avviso ufficiale di fondamentale importanza per tutti i residenti. A partire dall’inizio della prossima settimana, infatti, prenderà il via un massiccio e capillare piano di disinfestazione notturna, che andrà a coprire in modo certosino non solo il nucleo centrale della cittadina, ma anche tutte le meravigliose e popolose frazioni che punteggiano il territorio comunale circostante.

Il calendario ufficiale: si parte nella notte tra domenica e lunedì

L’imponente operazione di bonifica ambientale è stata strutturata e divisa in due giornate distinte, per consentire ai potenti mezzi nebulizzatori della ditta incaricata di percorrere agevolmente e con la massima precisione ogni singola via e vicolo del territorio, senza tralasciare alcun angolo. Il primo, attesissimo blocco di interventi scatterà ufficialmente nella primissima e fonda nottata di Lunedì 21 settembre 2026.
Le operazioni sul campo dei tecnici specializzati inizieranno a partire dalle ore 01:00 di notte (dunque nella notte a cavallo tra la domenica e il lunedì). In questa primissima tranche, i potenti macchinari per la disinfestazione percorreranno e tratteranno l’intero perimetro del nucleo urbano della città di Carsoli, per poi spostarsi immediatamente e bonificare anche i territori delle vicinissime e popolose frazioni di Tufo e di Pietrasecca. L’orario notturno è stato volutamente scelto dall’amministrazione comunale proprio per massimizzare l’efficacia chimica del trattamento e, contemporaneamente, per ridurre al minimo indispensabile i disagi al traffico veicolare e alla normale e tranquilla vita quotidiana dei cittadini.

La seconda tappa: il turno di Colli di Monte Bove e delle altre frazioni

Terminata la prima, intensa nottata di lavoro, le operazioni di disinfestazione riprenderanno a pieno ritmo nella giornata successiva, seguendo sempre le medesime modalità operative e i medesimi orari notturni a tutela della cittadinanza. Nella nottata di Martedì 22 settembre 2026, infatti, la carovana dei mezzi della MM Fratelli Morgante S.r.l. si sposterà per completare la preziosissima opera di sanificazione nel resto del vasto territorio comunale.
Questo secondo e conclusivo intervento sarà mirato esclusivamente alla messa in sicurezza e alla disinfestazione accurata dei territori ricadenti nelle affascinanti frazioni di Colli di Monte Bove, Montesabinese, Poggio Cinolfo e Villa Romana. Anche in questo caso, le strade verranno irrorate con prodotti specifici, sicuri e regolarmente autorizzati dal Ministero della Salute, studiati appositamente per abbattere la presenza di zanzare, insetti molesti e parassiti senza in alcun modo compromettere il fragile ecosistema circostante o la salute degli esseri umani.

Le regole d’oro per la popolazione: porte chiuse e massima prudenza

Tuttavia, affinché questa imponente e costosa operazione di igiene pubblica possa svolgersi nella massima e totale sicurezza per tutti, l’avviso istituzionale diramato dal Comune di Carsoli impone alla cittadinanza il ferreo rispetto di alcune, semplicissime ma fondamentali regole di comportamento civico durante il passaggio dei mezzi nebulizzatori.
In primo luogo, si raccomanda caldamente e imperativamente a tutti i residenti (sia di Carsoli centro che di tutte le frazioni interessate) di mantenere rigorosamente chiuse le porte, i balconi e le finestre delle proprie abitazioni per tutta la durata dell’intervento notturno, al fine di evitare che i vapori del prodotto disinfestante possano accidentalmente penetrare all’interno delle stanze da letto. In secondo luogo, le autorità intimano il divieto assoluto di circolare a piedi o in bicicletta nelle strade interessate durante il passaggio dei mezzi. Infine, la terza regola aurea prevede l’obbligo assoluto di non esporre all’esterno alcun tipo di biancheria o panni stesi, e di ritirare all’interno delle case (o coprire accuratamente) eventuali ciotole di cibo, abbeveratoi e gabbiette dei propri amati animali domestici, per proteggerli da qualsiasi rischio di contatto accidentale con la sostanza vaporizzata. La collaborazione attiva e attenta di ogni singolo cittadino sarà la vera e inestimabile chiave di volta per il successo totale dell’intera operazione ambientale.

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