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Guardiagrele, Terrazza d’Abruzzo Fest: trionfo con Ravanelli e Roncato

🚨 SUCCESSO CLAMOROSO A GUARDIAGRELE: IL TERRAZZA D’ABRUZZO FEST 2026 CONQUISTA IL PUBBLICOSi chiude tra applausi scroscianti e una straordinaria partecipazione di popolo la quinta edizione del Terrazza d’Abruzzo Fest! Per tre giorni Piazza Mercato è stata il cuore pulsante della cultura, della tradizione e dello sport abruzzese grazie all’organizzazione del Centro Studi Sport&Valori presieduto da Giampiero Davide e alla direzione artistica di Luigi Milozzi. 🏛️✨Dall’emozionante esordio dedicato alla Rassegna del Folklore Dialettale “Serpentosa” con lo storico Coro di Orsogna, al grande cinema italiano raccontato dall’attore Andrea Roncato nel dibattito con Mila Cantagallo. E ancora, le note celtiche del chitarrista Daniele Mammarella e l’energia della Notte Azzurra dello Sport, che ha visto i vicoli storici pacificamente invasi dalle associazioni del territorio. Il gran finale ha regalato un vero e proprio bagno di folla per il campione di calcio Fabrizio Ravanelli, accolto da cori e boati da centinaia di tifosi e appassionati accorsi per una foto e un autografo. Un festival che dimostra come il rilancio delle nostre aree interne passi dal merito e dalle grandi passioni popolari. ⚽🎶👇 C’eri anche tu in piazza a Guardiagrele per questa straordinaria tre giorni? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!#TerrazzaDAbruzzoFest #Guardiagrele #FabrizioRavanelli #AndreaRoncato #SportEValori #LuigiMilozzi #MilaCantagallo #FolkloreAbruzzese #NotteAzzurraSport

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Fabrizio Ravanelli

Guardiagrele – Nel variegato panorama delle manifestazioni estive volte alla valorizzazione culturale e turistica delle aree interne abruzzesi, il connubio tra le radici folkloristiche del territorio, l’intrattenimento d’autore e i valori dell’associazionismo atletico si conferma una strategia di marketing territoriale vincente. Si è conclusa registrando un eccezionale successo di critica e un’affluenza di pubblico senza precedenti la quinta edizione del “Terrazza d’Abruzzo Fest 2026”, la kermesse multidisciplinare che per tre giorni consecutivi ha trasformato la centrale Piazza Mercato a Guardiagrele in un’arena di dibattito civile e partecipazione popolare. L’evento, promosso e coordinato dal Centro Studi Sport&Valori sotto la presidenza strategica di Giampiero Davide e con la direzione artistica del giornalista Luigi Milozzi, ha dimostrato la capacità di catalizzare l’attenzione dei residenti e dei numerosi turisti della provincia teatina, consolidando il ruolo del borgo come centro nevralgico della programmazione culturale estiva della regione.

Il debutto nel segno del folklore e l’omaggio alla Notte dei Serpenti

La giornata inaugurale di venerdì 24 luglio ha radicato il festival nella più autentica tradizione etnomusicologica e letteraria abruzzese. Il palco di Piazza Mercato ha ospitato la performance del celebre Coro di Orsogna “La Figlia di Iorio”, una formazione storica che ha aperto formalmente la prima edizione della Rassegna del Folklore Dialettale denominata “Serpentosa”. La scelta di questo specifico toponimo e marchio non è stata casuale, ma si inserisce in un preciso percorso di citazione filologica ispirato dall’omonimo e celebre gioiello ufficiale della Notte dei Serpenti, l’evento concertistico regionale che sta ridefinendo la diffusione e la modernizzazione dei canti popolari locali. Attraverso questo focus dialettale, la direzione artistica di Milozzi ha inteso riaffermare l’importanza di custodire il patrimonio immateriale delle aree interne, trasformando la memoria storica in un linguaggio fruibile e attrattivo per le nuove generazioni digitali.

Il cinema d’autore con Andrea Roncato e le evoluzioni celtiche di Mammarella

Il secondo blocco del festival, andato in scena sabato 25 luglio, ha virato decisamente verso i registri dello spettacolo e della grande cinematografia italiana di costume. Ospite d’onore della serata è stato il noto e carismatico attore Andrea Roncato, il quale ha intrattenuto la gremita platea attraverso un serrato e brillante dialogo condotto dai giornalisti Mila Cantagallo e Luigi Milozzi. Roncato ha ripercorso le tappe della commedia all’italiana degli anni Ottanta e Novanta, offrendo una lucida riflessione sui mutamenti del linguaggio dello spettacolo e sull’evoluzione dei gusti del pubblico cinematografico nazionale. Il suggello estetico alla seconda serata è stato impresso dalle evoluzioni acustiche del chitarrista Daniele Mammarella; il musicista ha entusiasmato gli spettatori eseguendo una suite di accordi ed evoluzioni ritmiche ispirate alla tradizione celtica, confermando l’eclettismo di un cartellone che rifiuta l’omologazione per aprirsi a contaminazioni internazionali.

La Notte Azzurra dello Sport e il bagno di folla per Fabrizio Ravanelli

La giornata conclusiva di domenica ha visto lo svolgimento della “Notte Azzurra dello Sport”, un’iniziativa di alto valore sociale che ha trasformato i vicoli storici e i monumenti iconici di Guardiagrele in una palestra a cielo aperto. Le numerose associazioni sportive dilettantistiche del comprensorio teatino hanno pacificamente invaso il centro storico, animando la cittadinanza con dimostrazioni pratiche delle diverse discipline e promuovendo l’attività fisica come fondamentale presidio di salute pubblica e inclusione giovanile. Il momento di massimo impatto mediatico e popolarità si è verificato in serata con l’arrivo dell’ex attaccante della Juventus e della Nazionale italiana, Fabrizio Ravanelli. Accolto da un autentico boato di cori e applausi, l’atleta si è concesso lungamente al pubblico per sessioni di foto e autografi, prima di salire sul palco per un approfondimento giornalistico condotto da Milozzi e Cantagallo incentrato sui valori dell’etica sportiva, del sacrificio e della formazione nei vivai calcistici contemporanei.

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Atessa, inaugurata la rigenerazione del “CEA Casanatura” a Monte Pallano

🚨 PNRR ED ECOLOGIA: INAUGURATO AD ATESSA IL NUOVO CEA CASANATURA GREEN A MONTE PALLANOUno straordinario modello di rigenerazione rurale e sostenibilità applicata al territorio! Sabato 25 luglio 2026 sono stati ufficialmente inaugurati i lavori al Centro di Educazione Ambientale (CEA) Casanatura, lo storico edificio in pietra alle pendici di Monte Pallano utilizzato un tempo come presidio del guardiaboschi. Il progetto, ideato da Legambiente Circolo Geo APS, è stato interamente finanziato con i fondi europei del PNRR (NextGenerationEU) dedicati alla tutela del paesaggio rurale, con il fondamentale cofinanziamento del Comune di Atessa. 🏛️🌿Grazie a interventi ingegneristici d’avanguardia, l’edificio del secondo dopoguerra è diventato una struttura nZEB a energia quasi zero, completamente autosufficiente grazie a un impianto fotovoltaico e pompe di calore. Tra i cinque obiettivi centrati spiccano il sistema di recupero delle acque piovane per contrastare la siccità estiva, l’adeguamento sismico e l’abbattimento totale delle barriere architettoniche per garantire l’accessibilità universale. All’inaugurazione hanno preso parte la presidente di Legambiente Geo Rebecca Virtù, l’assessore Ilenia Tumini e il responsabile nazionale Aree Protette Antonio Nicoletti, che hanno rilanciato la sfida politica per l’istituzione della futura Riserva Regionale di Monte Pallano e per la tutela del Lago di Bomba. ⛰️🔋✨👇 Pensi che l’uso dei fondi PNRR per ristrutturare i vecchi edifici in pietra sia la via giusta per rilanciare le nostre aree montane? Dicci la tua nei commenti!#CeaCasanatura #Atessa #MontePallano #Legambiente #PNRR #AbruzzoGreen #SostenibilitàAmbientale #EnergieRinnovabili #WelfareTerritoriale

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CEA Casanatura

Atessa – Nel quadro dei moderni processi di pianificazione territoriale e di salvaguardia degli ecosistemi appenninici, la tutela del patrimonio naturalistico non può più prescindere da una rigorosa opera di rigenerazione architettonica e di riconversione ecologica delle infrastrutture pubbliche esistenti. Nella giornata di sabato 25 luglio 2026, la comunità di Atessa, nella provincia di Chieti, ha celebrato la formale inaugurazione dei complessi lavori di restauro, messa in sicurezza e rifunzionalizzazione sostenibile del Centro di Educazione Ambientale (CEA) Casanatura, adagiato alle pendici del suggestivo massiccio di Monte Pallano. L’intervento è stato interamente concepito e coordinato dagli specialisti di Legambiente Circolo Geo APS, beneficiando di un importante canale di finanziamento europeo erogato dalla Regione Abruzzo tramite i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – NextGenerationEU, specificamente allocati all’interno della Missione 1, Componente 3 (M1C3), Intervento 2.2, una misura finalizzata in via esclusiva alla protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. L’opera ha visto inoltre il fondamentale cofinanziamento e il supporto amministrativo del Comune di Atessa, sancendo una virtuosa sinergia tra associazionismo ambientalista ed enti locali.

Dal presidio del guardiaboschi al polo didattico regionale

L’immobile che ospita il CEA Casanatura possiede un alto valore storico e documentale, configurandosi come un tipico esempio di edilizia rurale barocca e rurale minore, interamente edificato in pietra locale e censito ufficialmente nelle mappe catastali storiche dell’area teatina in un arco temporale compreso tra il 1948 e il 1953. La struttura, di proprietà del patrimonio indisponibile del Comune di Atessa e concessa in locazione strategica a Legambiente Geo APS, ha assolto per decenni alla funzione di presidio logistico per il guardiaboschi municipale, prima di subire una prima conversione nel 1990. Da oltre trent’anni, il centro è legalmente riconosciuto dalla Regione Abruzzo ai sensi della Legge Regionale 122/99 ed è integrato nella rete nazionale dei centri educativi di Legambiente, ponendosi come il principale punto di riferimento comprensoriale per l’erogazione di campi solari, didattica scolastica sperimentale e flussi di turismo naturalistico. Il plesso sorge all’interno di un distretto archeologico e ambientale di eccezionale caratura: i boschi perimetrali rientrano nel Sito di Importanza Comunitaria (SIC) Monte Pallano e Lecceta d’Isca d’Archi, a brevissima distanza dalle monumentali Mura Paladine (o Megalitiche) risalenti al IV secolo a.C., dai resti dell’antica città italica di Pallanum e da rari esempi di architettura agro-pastorale tradizionale, quali i muretti a secco e le capanne in pietra a tholos.

I cinque pilastri ingegneristici del progetto di rigenerazione eco-sostenibile

L’intervento ingegneristico e architettonico appena concluso ha permesso di superare le storiche vulnerabilità strutturali del manufatto, trasformando un vecchio edificio rurale in un modello avanzato di edilizia sostenibile nZEB (nearly Zero Energy Building) e di accessibilità universale. I cinque obiettivi programmatici del progetto, elaborati dalla direzione tecnica del geometra e dell’architetto Davide Stefàno, ridefiniscono i parametri di gestione delle risorse in aree montane. Il primo asse riguarda la transizione energetica, attuata mediante l’installazione di un impianto fotovoltaico di ultima generazione integrato a pompe di calore ad alta efficienza per il raggiungimento della piena autosufficienza termica ed elettrica. Il secondo pilastro affronta l’emergenza climatica e la sostenibilità idrica, introducendo un sistema centralizzato di recupero e filtraggio delle acque piovane per contrastare i fenomeni di siccità estiva che colpiscono il massiccio. In terza istanza, l’inclusività e l’accessibilità sociale sono state garantite dall’abbattimento integrale delle barriere architettoniche e dalla totale ristrutturazione dei servizi igienici a beneficio dei soggetti con disabilità motoria. Completano l’opera gli interventi strutturali di miglioramento sismico delle murature portanti in pietra e il potenziamento didattico, quest’ultimo attuato tramite l’allestimento di nuovi percorsi espositivi e pannelli informativi dedicati alla biodiversità, all’archeologia italica e alla conservazione del paesaggio agrario.

La governance territoriale e la proposta della Riserva Regionale di Monte Pallano

Alla solenne cerimonia di taglio del nastro hanno preso parte i massimi vertici delle organizzazioni coinvolte e del tessuto economico della Val di Sangro, tra cui Rebecca Virtù, presidente del Circolo Legambiente Geo APS, Ilenia Tumini, assessore alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Atessa, e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente, affiancati dal direttore generale della BCC Abruzzi e Molise, Fabrizio Di Marco, dal sindaco di Tornareccio Nicola Iannone, dal presidente del Circolo Green Lake Carmine De Francesco, dalla responsabile di Riexperia Patrizia Di Tondo e dal funzionario regionale DRMA Michele Scutti. Le dichiarazioni dei relatori hanno evidenziato l’unanimità di intenti nel considerare Casanatura non come un mero traguardo edilizio, ma come un presidio vivo di cittadinanza e un ecomuseo permanente a disposizione delle future generazioni. L’intervento costituisce la base logistica e politica per rilanciare un più ampio disegno geopolitico di tutela ambientale: il rafforzamento della collaborazione tra le istituzioni abruzzesi e il Terzo Settore mira infatti a formalizzare il percorso istitutivo per la nascita della futura Riserva Naturale Regionale di Monte Pallano e Lecceta d’Isca d’Archi, estendendo i vincoli di salvaguardia anche alla tutela del bacino idrico e del paesaggio del limitrofo Lago di Bomba.

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Ingegneri d’Abruzzo, Michele De Finis eletto presidente della Federazione

🚨 PROFESSIONI ED ECONOMIA: INSEDIATO IL NUOVO CONSIGLIO DEGLI INGEGNERI D’ABRUZZO. MICHELE DE FINIS ALLA GUIDASvolta istituzionale per la categoria tecnica della regione! Presso la nuova sede dell’Ordine di Pescara si è insediato il nuovo Consiglio della Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri d’Abruzzo. Alla presidenza è stato eletto l’ingegner Michele De Finis dell’Aquila, che sarà affiancato dal vicepresidente Andrea Salvati (Pescara), dalla segretaria Michela Piccioni (Teramo) e dal tesoriere Maurizio Cantatore (Chieti). 🏛️📊Il nuovo direttivo, sostenuto dai quattro presidenti provinciali, si pone l’obiettivo di rafforzare la presenza degli ingegneri quale interlocutore strategico per la Regione. Tra le priorità del mandato spiccano la riforma delle leggi urbanistiche, la difesa rigorosa dell’equo compenso e la tutela delle competenze riservate alla categoria contro ogni abusivismo. Il presidente De Finis ha annunciato una stagione all’insegna della massima coesione e della sinergia di servizi per offrire alla collettività e alle istituzioni un supporto tecnico e scientifico di altissimo livello. 💻📐✨👇 Pensi che un maggiore coinvolgimento degli ingegneri nelle riforme urbanistiche regionali possa accelerare lo sviluppo dell’Abruzzo? Dicci la tua nei commenti!#IngegneriAbruzzo #FederazioneIngegneri #MicheleDeFinis #Urbanistica #EquoCompenso #Pescara #LAquila #ProfessioniTecniche #RegioneAbruzzo

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Il nuovo direttivo della Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri d'Abruzzo affiancato dai quattro presidenti provinciali.

Pescara – Nel complesso contesto della governance delle professioni ordinistiche e dello sviluppo infrastrutturale delle regioni centro-meridionali, il coordinamento delle competenze tecniche si impone come un fattore strategico non negoziabile per sostenere i processi di pianificazione territoriale e di rigenerazione urbana. In questa cornice istituzionale si è rinnovato il Consiglio della Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri d’Abruzzo, attraverso una solenne seduta assembleare tenutasi lo scorso venerdì 24 luglio 2026 presso i locali della nuova e moderna sede dell’Ordine della provincia di Pescara. L’insediamento del nuovo direttivo segna l’avvio di una fase programmatica cruciale per la categoria, orientata a consolidare il ruolo della Federazione quale interlocutore tecnico preminente e permanente per la Giunta e il Consiglio della Regione Abruzzo, garantendo al contempo un presidio rigoroso sulla tutela delle competenze professionali e sull’applicazione delle normative statali e regionali in materia di lavoro autonomo.

La nuova governance regionale: i vertici dell’organo di coordinamento

L’architettura del nuovo organo di rappresentanza riflette un perfetto equilibrio geopolitico e professionale tra le diverse realtà provinciali del territorio abruzzese. Alla carica di Presidente della Federazione è stato chiamato l’ingegner Michele De Finis, esponente di spicco dell’Ordine della Provincia dell’Aquila, il quale ha precedentemente maturato una solida esperienza amministrativa ricoprendo il ruolo di segretario all’interno del direttivo uscente. La vicepresidenza è stata affidata ad Andrea Salvati (Ordine di Pescara), mentre le funzioni di Segretario e Tesoriere saranno esercitate rispettivamente da Michela Piccioni (Ordine di Teramo) e Maurizio Cantatore (Ordine di Chieti). Questo ufficio di presidenza sarà affiancato e sostenuto operativamente dai quattro presidenti provinciali in carica: Fabio Colabianchi per l’Aquila, Maurizio Vicaretti per Pescara, Micaela Forcella per Teramo e Franco Masciulli per Chieti, coadiuvati all’interno del Consiglio dai delegati territoriali Raffaele Iacovitti, Paolo Cilli, Magiste Trosini e Paride Pasquini.

Il bilancio del presidente uscente e le priorità su urbanistica ed equo compenso

Nel corso della seduta di insediamento, il presidente uscente Giovanni Lezzoche, coadiuvato dai componenti del precedente esecutivo tra cui lo stesso De Finis e Marco Pasqualini, ha illustrato una dettagliata relazione tecnica in merito alle attività istituzionali svolte durante il mandato quinquennale, rivolgendo un formale ringraziamento ai quattro Ordini provinciali per il costante supporto logistico. I presidenti territoriali, nel recepire la relazione, hanno confermato la piena e totale collaborazione strategica nei confronti del nuovo organo di vertice, spronandolo a incidere con fermezza sulle grandi macro-tematiche di categoria. Tra le priorità programmatiche immediate individuate dal Consiglio figurano la revisione delle leggi urbanistiche regionali, il consolidamento dei traguardi raggiunti in materia di equo compenso a livello della pubblica amministrazione abruzzese e la difesa intransigente delle prerogative e delle mansioni riservate in via esclusiva alla figura professionale dell’ingegnere, sia esso operante in regime di libera professione sia inserito nei quadri della dirigenza pubblica.

La dottrina De Finis: sinergia di servizi e consulenza tecnico-giuridica

Il discorso programmatico del neopresidente Michele De Finis ha ridefinito la missione etica e scientifica della Federazione, interpretando il rinnovo dei vertici come un momento di straordinaria coesione e compattezza per l’intera categoria professionale abruzzese. De Finis ha sottolineato come il patrimonio di esperienze e di competenze specialistiche custodito dai singoli Consigli territoriali costituisca la risorsa fondamentale per offrire alle istituzioni politiche un supporto tecnico di altissimo livello a salvaguardia della collettività. Tra le linee d’azione strategiche del mandato spicca l’istituzione di una piattaforma integrata per la creazione di eventi formativi e servizi logistici condivisi tra le quattro province, superando le storiche frammentazioni geografiche. La Federazione intensificherà inoltre le proprie funzioni statutarie: dall’emanazione di pareri tecnici sui regolamenti urbanistici all’istituzione di specifiche Commissioni Consultive e di Studio, fino all’erogazione di servizi di consulenza tecnico-giuridica per gli Ordini provinciali e alla cura dell’interpretazione uniforme del codice deontologico ed etico.

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Festival Adriatica Cabaret a Lanciano: trionfa Denny Napoli

🚨 TRIONFO A LANCIANO: SI CHIUDE CON UN SUCCESSO DA TUTTO ESAURITO IL FESTIVAL ADRIATICA CABARETSi spengono i riflettori sulla XXVI edizione del Festival Nazionale Adriatica Cabaret, e Piazza d’Armi alle Torri Montanare di Lanciano celebra una chiusura trionfale. Oltre tre ore e mezza di spettacolo condotto magistralmente da Carolina Sardelli hanno entusiasmato una platea gremita in ogni ordine di posto. 🎭🏆Il verdetto delle giurie ha incoronato il grandissimo talento siciliano Denny Napoli, vincitore assoluto del prestigioso “Delfino d’Oro”, mentre il “Delfino d’Argento” è andato ad Adel. La serata finale è stata impreziosita dal conferimento del Delfino d’Oro alla carriera al maestro della comicità Francesco Paolantoni e dai premi speciali a Ivaldo Rulli (per i suoi 25 anni alla guida del festival) e al manager Gigi Esposito. Grande soddisfazione espressa dal nuovo direttore artistico Matteo Cotellessa per un successo che proietta la kermesse, patrocinata da Comune e Regione Abruzzo, verso traguardi ancora più ambiziosi. 🐬✨👇 Qual è il tuo comico preferito della scena italiana contemporanea? Dicci la tua nei commenti!Scopri tutti i dettagli sulle premiazioni e le foto della finale nel nostro articolo.#AdriaticaCabaret #Lanciano #DennyNapoli #FrancescoPaolantoni #MatteoCotellessa #TorriMontanare #CabaretItaliano #AbruzzoCultura

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ph. Saverio Fratini

Lanciano – Nel panorama italiano delle rassegne dedicate alla comicità e all’avanguardia del teatro umoristico, il consolidamento dei festival storici rappresenta un indicatore fondamentale per misurare lo stato di salute dell’industria dello spettacolo dal vivo. La ventiseiesima edizione del Festival Nazionale Adriatica Cabaret si è conclusa registrando uno straordinario successo di critica e un’affluenza di pubblico senza precedenti. La storica manifestazione ha trovato la sua collocazione ideale nella suggestiva cornice architettonica di Piazza d’Armi, all’interno del complesso monumentale delle Torri Montanare a Lanciano, in provincia di Chieti. L’evento, promosso dall’Associazione di spettacolo Adriatica Cabaret e sostenuto dai patrocini istituzionali dell’assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo e del Comune di Lanciano, ha fatto registrare il tutto esaurito. Il pubblico ha assistito a una maratona artistica di oltre tre ore e mezza di spettacolo, condotta con ritmo e brillantezza giornalistica dalla presentatrice Carolina Sardelli, confermando la centralità della kermesse nel calendario estivo della costa adriatica.

I riconoscimenti alla carriera: l’omaggio a Ivaldo Rulli e Francesco Paolantoni

L’edizione del ventiseiesimo anno ha assunto una forte valenza simbolica e storiografica grazie alla consegna di alcuni premi d’eccezione volti a celebrare la memoria storica e manageriale del festival. Un premio speciale e una solenne standing ovation sono stati tributati a Ivaldo Rulli, figura cardine del panorama culturale abruzzese, per aver guidato la macchina organizzativa della manifestazione per ben venticinque anni con lungimiranza e dedizione. Un ulteriore riconoscimento speciale è stato conferito a Gigi Esposito, storico manager dello spettacolo e storico alleato istituzionale della rassegna frentana. Il momento più atteso della sezione istituzionale è stato tuttavia il conferimento del prestigioso “Delfino d’Oro alla Carriera” all’attore e comico napoletano Francesco Paolantoni, ospite d’onore della serata finale, il quale ha offerto alla platea una lectio magistralis sui mutamenti della satira e della comicità televisiva e teatrale dagli anni Ottanta a oggi.

Il verdetto dei concorsi: il trionfo di Denny Napoli e l’argento ad Adel

Il nucleo agonistico del festival, da sempre considerato un prestigioso incubatore per le nuove promesse del cabaret nazionale, ha visto lo svolgimento di una competizione accesa e dall’elevato standard qualitativo. Il verdetto finale ha decretato il trionfo assoluto del talento siciliano Denny Napoli, il quale ha conquistato il gradino più alto del podio e il “Delfino d’Oro” grazie a una performance caratterizzata da tempi comici millimetrici e da una dissacrante satira di costume. Il prestigioso “Delfino d’Argento” è stato invece assegnato al cabarettista Adel, autore di un monologo originale di forte impatto narrativo. Entrambi gli artisti hanno ottenuto l’unanimità dei consensi, raccogliendo il massimo dei voti sia da parte della giuria tecnica — composta da registi, critici teatrali e addetti ai lavori — sia da parte della giuria popolare formata dal pubblico in platea, dimostrando la capacità dei nuovi linguaggi comici di unire il favore della critica al gradimento di massa.

La nuova direzione artistica di Matteo Cotellessa e le prospettive future

La complessa architettura artistica e logistica di questa ventiseiesima edizione ha visto il debutto alla firma della direzione del maestro Matteo Cotellessa, il quale ha ereditato una macchina spettacolare complessa proiettandola verso standard produttivi contemporanei. A margine della cerimonia di chiusura, il direttore artistico Cotellessa ha rilasciato una nota ufficiale di profonda soddisfazione per gli obiettivi strategici conseguiti: «Sono particolarmente soddisfatto di questa mia prima edizione da direttore artistico, soprattutto per aver portato in scena un cast d’eccezione che ha saputo conquistare il pubblico. Non mi aspettavo un’affluenza così numerosa, e sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo successo. Appuntamento, dunque, alla prossima edizione». Il successo di Lanciano si pone come solida base per la programmazione del prossimo anno, confermando il ruolo dell’Abruzzo come distretto d’eccellenza per la sperimentazione dei nuovi codici della comicità e dello spettacolo d’autore.

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