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Caporalato nel materano, l’appello dell’UGL: servono più ispettori per difendere lavoratori e imprese oneste

📢 Il caporalato resta una ferita aperta per il sistema economico lucano. L’UGL Matera scende in campo chiedendo più mezzi, assunzioni negli organi di vigilanza e una vera tutela per le imprese che rispettano le regole del mercato. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Lavoro #Legalità #Matera #Diritti

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Caporalato nel materano, l'appello dell'UGL: servono più ispettori per difendere lavoratori e imprese oneste

Le recenti operazioni condotte dalle forze dell’ordine nel territorio di Matera e nell’area del Metapontino, finalizzate al contrasto del lavoro nero e del caporalato, hanno acceso nuovamente i riflettori su una piaga che affligge il tessuto produttivo lucano. Il bilancio delle attività, che hanno visto il coordinamento sinergico di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Ispettorato del Lavoro e INPS, conferma come il fenomeno dello sfruttamento manchi di una dimensione episodica, configurandosi invece come un sistema radicato che altera la sana competizione economica.

Il segretario provinciale dell’UGL di Matera, Pino Giordano, ha accolto con favore gli esiti dei controlli definiti “Alto Impatto”, sottolineando come ogni intervento di vigilanza sia fondamentale per tutelare la dignità di chi ogni giorno cerca occupazione. Tuttavia, la posizione del sindacato va oltre l’apprezzamento per l’operato degli inquirenti, spostando il dibattito verso una critica strutturale riguardante le risorse a disposizione degli organi di controllo. Secondo l’UGL, lo Stato si trova di fronte a una contraddizione logica: richiede standard elevati di vigilanza ma, allo stesso tempo, fornisce alle autorità preposte organici ridotti e mezzi tecnici non al passo con le sfide del mercato moderno.

Il limite del sistema di vigilanza sul territorio

La critica di Giordano è netta: non è possibile eradicare il caporalato solo attraverso operazioni spot se mancano le fondamenta per una sorveglianza capillare e costante. Il territorio materano presenta una complessità geografica e produttiva che richiede un numero superiore di ispettori del lavoro e personale tecnico specializzato. Il sindacato chiede, in tal senso, una revisione delle politiche di reclutamento da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Senza un massiccio rafforzamento dei presidi fisici e tecnologici, l’azione di contrasto rischia di essere sempre un passo indietro rispetto alle modalità, spesso sommerse e clandestine, con cui operano i caporali.

Il problema, secondo l’analisi UGL, non riguarda solo le campagne. Sebbene il settore agricolo sia storicamente il più esposto, le criticità si estendono all’intero comparto multisettoriale: edilizia, logistica, manifatturiero e servizi rappresentano ambiti dove il dumping sociale è prassi quotidiana. Questa dinamica genera un effetto domino devastante, in cui le imprese che rispettano i contratti collettivi e investono in sicurezza si vedono costrette a competere con realtà parassitarie che abbattono i costi di produzione sfruttando la manodopera. Si tratta di una concorrenza sleale che punisce gli imprenditori virtuosi, i quali necessitano di incentivi e semplificazioni burocratiche per non soccombere sotto il peso di una legalità che, a volte, appare penalizzante per chi la osserva rigorosamente.

Prevenzione oltre la repressione e il caso del turismo

La lotta contro questo fenomeno non può affidarsi solo alla repressione penale. Per il segretario Giordano, occorre un cambio di rotta che includa la creazione di infrastrutture sociali: trasporti pubblici adeguati per i lavoratori stagionali, soluzioni abitative dignitose per chi giunge da fuori regione e il potenziamento della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità. È necessario che il sistema diventi attrattivo per l’occupazione regolare, rendendo la scelta della legalità non solo un dovere, ma una convenienza economica.

Con l’arrivo della stagione estiva, l’attenzione si sposta ora sul settore turistico-ricettivo. Il Metapontino, meta di migliaia di visitatori, rischia di nascondere dietro l’ospitalità e gli scenari della costa jonica sacche di sfruttamento. Villaggi, stabilimenti balneari e strutture di ristorazione saranno oggetto – secondo l’auspicio UGL – di una vigilanza rigorosa. La dignità di camerieri, animatori e personale di cucina non è negoziabile.

Infine, il sindacato guarda al dialogo istituzionale come strumento di risoluzione. La richiesta rivolta al Prefetto di Matera, Maria Carolina Ippolito, è quella di portare avanti con determinazione il tavolo provinciale sul lavoro sommerso, consolidando la rete tra parti sociali e istituzioni. Solo attraverso un patto di legalità che coinvolga attivamente la comunità, sarà possibile trasformare la sicurezza sul lavoro da voce di costo a valore imprescindibile, chiudendo definitivamente la porta a chi specula sulla vulnerabilità altrui.

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Crollo in cantiere a Senise, operaio di 23 anni vola da sei metri ed è codice rosso: l’UGL Matera accusa, “Basta profitti sulla pelle delle famiglie”

Un gravissimo incidente sul lavoro scuote la Basilicata e l’UGL alza lo scudo della prevenzione pretendendo giustizia! 🛑🏗️💼 Nel polo industriale di Senise (PZ), un giovane operaio di 23 anni di Policoro è precipitato da un’altezza di sei metri per il cedimento di un solaio: ora è ricoverato in codice rosso all’Ospedale San Carlo di Potenza. Salvo per miracolo il fratello gemello, riuscito ad agganciarsi in extremis. Il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, lancia un’accusa durissima: “Siamo stanchi di contare i feriti, la sicurezza deve venire prima del profitto e della produttività. Chiediamo che venga fatta piena luce sulle responsabilità, non faremo sconti a nessuno”. Massimo sostegno alla famiglia lucana, leggete l’intero reportage nel nostro articolo. 👇❤️🇮🇹

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Sicurezza lavoro

Matera – Ci sono notizie drammatiche, repentine e dolorose che non possono e non devono mai essere derubricate alla voce della fatalità inevitabile, perché quando un operaio si alza all’alba per guadagnarsi da vivere e finisce in un letto d’ospedale, lo Stato sperimenta una ferita profonda nella sua stessa tenuta civile, costituzionale ed etica. La sicurezza sul lavoro, nel nostro Paese, ha smesso da tempo di essere un freddo argomento da convegno accademico per farsi presidio di legalità e dovere sociale ineludibile, l’unica vera risorsa terapeutica in grado di proteggere il merito e la dignità delle maestranze. Oggi, giovedì 17 settembre 2026, la Basilicata è scossa da un gravissimo e mozzafiato incidente che riapre brutalmente i laboratori della discussione sulla prevenzione e sui controlli nei cantieri: un giovane lavoratore di appena 23 anni è rimasto gravemente ferito a ridosso dell’area industriale di Senise (Potenza).

Il gravissimo episodio ha attivato la reazione immediata, fiera e priva di filtri diplomatici dell’UGL Matera. Il segretario provinciale della confederazione autonoma, Pino Giordano, è sceso in trincea a nome di tutte le tute blu del comprensorio per blindare la linea del rigore normativo e pretendere che venga fatta totale e trasparente luce sulle responsabilità della filiera. Secondo i primi riscontri logistici e clinici emersi dai controlli degli organi ispettivi dello Stato e delle forze dell’ordine, l’operaio — originario di Policoro (Matera) — è stato trasportato d’urgenza in codice rosso e con massima solennità d’intervento medico presso i reparti di terapia intensiva dell’Ospedale San Carlo di Potenza, dove l’équipe sanitaria è impegnata nel monitoraggio delle severe conseguenze riportate nel violento impatto.

Il solaio spezzato e il miracolo del fratello gemello: la dinamica dello shock

L’architettura dell’incidente, attualmente al rigoroso e millimetrico vaglio dei tecnici dello Spresal e della magistratura dello Stato, delinea una sequenza spaventosa, taccuino alla mano. Durante le normali attività di carpenteria edilizia all’interno di un capannone industriale di Senise, si sarebbe verificato l’improvviso, strutturale e letale cedimento di un solaio. Il ventitreenne è stato tradito dal pavimento ed è precipitato nel vuoto, compiendo un volo spaventoso da un’altezza di circa sei metri prima di impattare al suolo. Nel medesimo istante si è consumato un vero e proprio miracolo biologico: il fratello del giovane, anch’egli operaio ventitreenne di Policoro impegnato nella stessa squadra stanziale del cantiere, è riuscito con spavaldo tempismo e soft skill fisiche eccezionali ad agganciarsi a un montante strutturale superstite, mettendosi in salvo e scampando alla caduta.

«La sicurezza non può essere una dichiarazione di principio da ripetere in modo ipocrita dopo ogni tragedia», tuona con assoluta fermezza civile il segretario provinciale Pino Giordano, esprimendo a nome dell’UGL Matera il più profondo e caloroso augurio di pronta guarigione al ragazzo. «Siamo stanchi di dover intervenire quando un lavoratore finisce in ospedale. La formazione permanente deve precedere l’incidente, la prevenzione deve venire prima dell’emergenza medica, e le sanzioni dello Stato devono colpire prima che sia troppo tardi. Non faremo sconti a nessuno: la tutela della salute e della vita delle famiglie non può e non deve mai essere subordinata alle scadenze di consegna, alla produttività o al profitto aziendale».

La piattaforma dell’UGL: zero sconti sui controlli contro il caporalato e la fretta

L’offensiva sindacale lucana si inserisce all’interno di una più ampia programmazione strategica pluriennale che vede l’UGL in prima linea per l’introduzione di una vera cultura della sicurezza nei rioni produttivi della Valbasento e del Metapontino, esigendo un monitoraggio trasparente degli appalti e risposte flessibili dal piano nazionale del welfare. Per Giordano e per il segretario generale Paolo Capone, il benessere collettivo e la qualità della vita in fabbrica sono i requisiti irrinunciabili per attrarre investimenti sani sul territorio e limitare al massimo il doloroso esodo all’estero delle nostre migliori e più giovani intelligenze lavorative, azzerando le nevrosi delle gare al massimo ribasso.

«Un lavoratore non è un numero anonimo su un registro contabile, e un cantiere non può trasformarsi in una trappola», conclude con toni decisi e spavaldi il leader sindacale Pino Giordano, blinda la postura del sindacato in vista dei prossimi e urgenti tavoli prefettizi già cerchiati sul calendario autunnale del 2026. «Il lavoro deve saper donare unicamente dignità, sicurezza sociale e prospettive di futuro: non deve togliere la vita. Chiediamo che si faccia piena luce su ogni elemento di questa dinamica. Basta feriti, basta sangue. La salute viene prima di tutto. Sempre». I taccuini degli ispettori sono aperti e i controlli nell’area industriale di Senise sigillati: la provincia di Matera alza la testa e si prepara alla mobilitazione, perché sulle vite dei giovani operai la comunità non accetterà mai alcun compromesso al ribasso.

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La Basilicata piange la scomparsa shock di Margherita Perretti: il commosso cordoglio dell’UGL per la regina della piccola industria lucana

La Basilicata perde una delle sue guide industriali più illuminate e il mondo del lavoro si stringe in un doloroso abbraccio collettivo. 💔🏗️📉 Si è spenta improvvisamente Margherita Perretti, stimata Presidente del Comitato Piccola Industria Basilicata, scatenando un immenso cordoglio in tutto il tessuto economico e istituzionale lucano. La segretaria regionale dell’UGL Basilicata, Florence Costanzo, esprime il profondo sconcerto del sindacato per la perdita di una donna di valore e di una professionista specchiata: “Margherita è stata una voce autorevole e trasparente a difesa delle piccole imprese e del lavoro sicuro per i giovani, un patrimonio etico che la nostra terra non dimenticherà”. Scoprite l’intero reportage nel nostro articolo. 👇❤️🇮🇹

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Margherita Perretti

Potenza – Ci sono notizie repentine, spietate e dolorose che impiegano pochissimi minuti a fare il giro degli schermi degli smartphone, scuotendo nel profondo le fondamenta di un’intera comunità e lasciando sgomenti i palazzi dell’economia, della politica e del lavoro. La Basilicata perde una delle sue menti più brillanti, colte e appassionate, una figura d’altissimo profilo umano e professionale che ha dedicato la propria intera esistenza allo sviluppo economico, al merito manifatturiero e alla tutela delle imprese sane della nostra terra. Si è spenta prematuramente Margherita Perretti, stimatissima e autorevole Presidente del Comitato Piccola Industria della Basilicata. Una perdita devastante che priva i rioni produttivi lucani di un faro di onestà intellettuale, competenza e fiera determinazione civile, proprio in un momento di grandi trasformazioni e nevrosi macroeconomiche per il Mezzogiorno.

Di fronte a questo tragico e inatteso lutto dello Stato sociale, l’intero mondo sindacale ha voluto abbattere le storiche barriere della dialettica tra le parti per fare quadrato attorno alla memoria della Presidente. L’UGL Basilicata, interpretando il sentimento di profonda commozione di tutte le tute blu e dei quadri dirigenti della confederazione, ha espresso formalmente il proprio sincero, profondo e incondizionato cordoglio alla famiglia Perretti, scendendo in piazza per blindare il lascito etico di una donna straordinaria. I Criteri di dialogo e trasparenza che Margherita aveva saputo imporre nelle joint venture tra il comparto datoriale e le sigle dei lavoratori rappresentano oggi un patrimonio ereditario inestimabile che la smart land lucana ha il dovere civile di proteggere, taccuino alla mano.

Il manifesto di Florence Costanzo: «Se ne va una protagonista assoluta della nostra terra»

La postura dell’UGL Basilicata si fa interprete del dolore dei rioni operai e delle piccole fabbriche del comprensorio, territori che la Perretti ha scortato per anni con una pianificazione strategica pluriennale incentrata sul benessere collettivo e sulla qualità della vita dei dipendenti. «Siamo profondamente colpiti da una notizia che ci lascia senza parole», dichiara visibilmente commossa la segretaria regionale dell’UGL Basilicata, Florence Costanzo, delineando i confini di un percorso antropologico esemplare. «La scomparsa di Margherita Perretti è una ferita aperta per l’intera regione. Se ne va una donna di immenso valore, una professionista autorevole che ha saputo governare i propri complessi incarichi istituzionali con rigore, serietà e un altissimo senso di responsabilità civile».

Secondo la radiografia tracciata dal sindacato autonomo, la Presidente ha saputo essere una voce fuori dal coro, limpida e trasparente, capace di lanciare programmi d’avanguardia per l’innovazione tecnologica 4.0 delle piccole imprese, offrendo risposte flessibili alle sfide della transizione ecologica e lottando in prima linea contro l’isolamento economico e lo spopolamento industriale delle aree interne dell’Appennino. Il suo impegno costante sui tavoli ministeriali e regionali ha permesso di tutelare migliaia di contratti di lavoro stabili, valorizzando il merito dei giovani talenti lucani e limitandone al massimo il doloroso esodo all’estero, un’opera di squadra eccezionale sorretta da un entusiasmo pulito e privo di filtri burocratici.

L’abbraccio del sindacato alla famiglia: il valore della persona oltre il ruolo

La segretaria Florence Costanzo ha voluto rimarcare come il ricordo di Margherita Perretti superi di gran lunga i confini polverosi delle cariche ricoperte nei registri confindustriali, celebrando la spensieratezza e la generosità umana di una donna che ha preferito spendere le proprie migliori energie per la crescita civile dei rioni natali piuttosto che cedere al torpore del materialismo individuale. In questa giornata di lutto e silenzio, l’UGL si stringe in un ideale e caloroso abbraccio attorno ai parenti e ai colleghi della sfortunata imprenditrice, pronti a trasformare il dolore in una risorsa etica per il futuro dell’industria locale.

«In un momento così drammatico, le parole non possono colmare il vuoto di una perdita tanto improvvisa», conclude con assoluta fermezza la leader regionale Florence Costanzo, firmando un solenne e intramontabile saluto per le scadenze del presente. «Possiamo soltanto stringerci alla sua famiglia con rispetto e sincera partecipazione, facendo arrivare loro l’affetto dell’intera UGL Basilicata. La nostra comunità saprà ricordare ed onorare il valore del suo immenso impegno e tutto ciò che ha saputo donare alla Basilicata». I taccuini sindacali si chiudono e le bandiere delle fabbriche lucane si abbassano a mezz’asta: spegnete per un attimo gli smartphone e dedicate un pensiero a Margherita, perché finché una terra saprà piangere e ricordare i suoi figli migliori, il nostro domani non sarà mai privo di speranza.

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L’UGL Matera celebra l’Assessore Latronico nel nome di Papa Wojtyła: “L’invito a non avere paura sia uno scudo per le 350 famiglie della CallMat”

I valori universali della pace e del lavoro si uniscono in Basilicata nel segno di Papa Wojtyła! 🕊️💼✨ Il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, rivolge le più sincere congratulazioni all’assessore regionale Cosimo Latronico per il prestigioso Premio Internazionale “San Giovanni Paolo II – Gran Galà per la Pace”. Un trionfo etico che Giordano trasforma in un appello accorato allo Stato e alle istituzioni per difendere il territorio: “L’invito del Papa a ‘non avere paura’ guidi la lotta contro i 350 licenziamenti CallMat, le crisi aziendali e il caporalato. La solidarietà si faccia azione concreta”. Tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Premio San Giovanni Paolo II a Latronico

Matera – Ci sono riconoscimenti che superano i confini della semplice formalità burocratica o della passerella politica per trasformarsi in autentici manifesti di resistenza civile, taccuini di un impegno quotidiano speso a difesa della dignità umana, della trasparenza e della solidarietà sociale. In una società spesso anestetizzata dal materialismo e dalle nevrosi della modernità digitale, i valori dell’ascolto e della vicinanza reale si impongono come l’unica risorsa terapeutica ed etica capace di sanare le ferite delle nostre comunità. Oggi, giovedì 17 settembre 2026, la Basilicata istituzionale e sindacale si stringe attorno a un traguardo di altissimo profilo spirituale: il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, ha formulato le più sentite e formali congratulazioni all’assessore regionale Cosimo Latronico, insignito del prestigioso Premio Internazionale “San Giovanni Paolo II – Gran Galà per la Pace”.

Il tributo del leader sindacale materano si configura come una fitta e trasparente riflessione sul dovere civile delle cariche pubbliche, in un momento macroeconomico eccezionalmente inospitale per la tenuta occupazionale del territorio lucano. L’UGL blinda il valore di questo premio leggendovi una bussola comportamentale per affrontare le grandi vertenze aperte nella provincia, dove la spesa e i tagli industriali rischiano di tradursi in drammi familiari. «Il messaggio di San Giovanni Paolo II, e soprattutto il suo storico invito a ‘non avere paura’, è ancora oggi di sconvolgente attualità», dichiara con spavaldo orgoglio Pino Giordano, esigendo dalle istituzioni centrali e regionali la massima fermezza nel non lasciare sole le persone che chiedono risposte concrete.

Dallo shock della CallMat alla lotta al caporalato: la trincea del lavoro nel Materano

L’onestà intellettuale dell’UGL coglie l’occasione del Gran Galà per la Pace per tracciare un ruolino di marcia spietato e privo di filtri protettivi sulle emergenze sociali che colpiscono i rioni operai. Il pensiero del sindacato vola immediatamente alla drammatica trincea della CallMat di Matera, investita proprio in questi giorni dall’avvio di ben 350 lettere di licenziamento collettivo, un caso limite che rischia di devastare il welfare familiare prima della spaventosa scadenza dei sostegni pubblici fissata al 31 dicembre 2026. Giordano ricorda ai ministeri a Roma e Potenza che dietro ogni asettica voce di bilancio vi sono progetti di vita, mutui da pagare e bambini da scortare verso il futuro.

La piattaforma di lotta del sindacato autonomo non fa sconti e impone un programma pluriennale di interventi strutturali legati alla meccatronica, all’efficientamento dell’area industriale della Valbasento, allo sviluppo flessibile del turismo e alla salvaguardia dell’agricoltura eroica lungo la costa jonica. Un’opera di squadra eccezionale che deve vedere lo Stato in prima linea anche nella repressione dei reati di caporalato e nello sfruttamento della manodopera nei campi. Per l’UGL, la legalità e la sicurezza civile sono i requisiti irrinunciabili per attrarre investimenti puliti ed evitare il doloroso esodo all’estero delle migliori intelligenze giovanili della Basilicata.

Pino Giordano blinda l’alleanza sociale: «Riconosciamo in Latronico un uomo di Fede»

Il plauso tributato a Cosimo Latronico fotografa la maturità culturale di un sindacato che, pur mantenendo totale autonomia e indipendenza di giudizio, sa riconoscere il merito e il valore antropologico dei propri interlocutori governativi. L’assessore viene descritto come un uomo che ha fatto della solidarietà, della trasparenza e della capacità di ascolto i Criteri guida del suo intero cammino istituzionale e personale, un argine contro il torpore e l’intolleranza della burocrazia centralizzata.

«In un momento nel quale migliaia di lavoratori vivono con profonda preoccupazione il proprio futuro, i valori richiamati da questo premio devono trasformarsi in gesti amministrativi immediati», conclude con toni decisi ma improntati alla massima fiducia il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, esortando l’assessore a continuare a edificare ponti di dialogo. «Non lasciare indietro nessuno e continuare a seminare speranza anche nei momenti più bui: questo è il senso più bello del lascito di Papa Wojtyła che la nostra comunità deve fare proprio». I taccuini della giornata si chiudono, i canali digitali si riempiono dei messaggi augurali, ma la battaglia per il lavoro a Matera non si ferma: l’UGL resta in trincea, pronta a convertire la forza di questo messaggio spirituale in azioni di riscatto per tutto il popolo lucano.

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