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SanitĂ , Giordano (UGL Matera): la provincia di Matera in controtendenza rispetto ai dati nazionali

đŸ„ La sanitĂ  a Matera sfida le difficoltĂ  nazionali: i dati in crescita in provincia dimostrano come il potenziamento dei servizi pubblici e il lavoro del personale stiano garantendo il diritto alla salute dei cittadini.

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SanitĂ , Giordano (UGL Matera): la provincia di Matera in controtendenza rispetto ai dati nazionali

Redazione-  Matera si pone come un osservatorio privilegiato per analizzare lo stato di salute della sanitĂ  pubblica nel Mezzogiorno, offrendo spunti di riflessione che divergono nettamente dal trend nazionale. Mentre il dibattito su base italiana Ăš costantemente dominato dagli allarmi legati all’allungamento cronico delle liste d’attesa e alla progressiva migrazione dei pazienti verso il sistema privato, nel territorio materano emerge una dinamica differente. La UGL Matera, attraverso le parole del suo Segretario Provinciale Pino Giordano, ha tracciato un bilancio che evidenzia come il rafforzamento delle strutture pubbliche possa ancora costituire un baluardo efficace per la tutela del diritto alla salute, a patto che sussista una sinergia operativa tra istituzioni, management sanitario e operatori di settore.

i risultati del laboratorio di Tinchi e l’impatto sul territorio

Il segnale piĂč evidente di questa inversione di rotta Ăš rappresentato dall’attivitĂ  del Laboratorio di Patologia Clinica di Tinchi. I numeri parlano di un trend di crescita esponenziale, capace di rispondere concretamente alle necessitĂ  di una popolazione che, diversamente, sarebbe stata costretta a rivolgersi a strutture extra-regionali, aumentando i costi a carico del sistema sanitario lucano sotto forma di mobilitĂ  passiva. Il laboratorio, sotto la guida del dottor Domenico Dell’Edera, ha visto un incremento prestazionale impressionante: dalle 110 mila prestazioni del 2023 si Ăš passati a 164 mila nel 2024, con proiezioni che indicano il superamento della soglia delle 210 mila prestazioni su base annua per il 2025.

Questo dato non Ăš solo statistico, ma rappresenta un cambiamento qualitativo e di prossimitĂ . La capacitĂ  di erogare volumi cosĂŹ elevati di analisi nei presidi locali permette di alleggerire la pressione sui grandi centri urbani, offrendo un servizio tempestivo che riduce i tempi di attesa e garantisce ai cittadini una sanitĂ  vicina alle proprie esigenze. La strategia appare chiara: la valorizzazione dei presidi territoriali non rappresenta un obiettivo marginale, ma una colonna portante della riorganizzazione messa in atto dall’Azienda Sanitaria di Matera (ASM).

la sfida della stagione estiva tra Policoro e l’entroterra

La pianificazione non puĂČ tuttavia prescindere dalle peculiaritĂ  geografiche e stagionali del territorio materano. Durante l’incontro con l’Assessore alla Salute della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, Ăš emersa con chiarezza la necessitĂ  di una programmazione specifica per il periodo estivo. L’Ospedale Papa Giovanni Paolo II di Policoro, in particolar modo, funge da struttura di frontiera in un’area che vede un afflusso turistico massiccio verso le coste ioniche, sommato alla posizione strategica sulla Strada Statale 106 Jonica, arteria ad alto rischio di incidentalitĂ  che collega Basilicata, Puglia e Calabria.

La gestione di questo presidio Ăš considerata fondamentale per garantire la sicurezza non solo dei residenti, ma di migliaia di visitatori. In tal senso, la recente implementazione del servizio di dialisi a Policoro Ăš stata accolta con favore dalla UGL come un potenziamento necessario. L’integrazione del servizio in un presidio ospedaliero non rappresenta solo una questione tecnica, ma una garanzia di sicurezza clinica per il paziente, che puĂČ beneficiare in caso di necessitĂ  di un intervento immediato da parte di reparti multispecialistici.

il capitale umano alla base della tenuta del sistema

Al netto degli investimenti tecnologici e del management, Pino Giordano sottolinea che il vero motore del cambiamento risiede nelle donne e negli uomini che compongono il comparto sanitario. Medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale amministrativo rimangono il fulcro di un sistema che, nonostante le note carenze di organico che affliggono l’intero comparto nazionale, dimostra una tenuta superiore alle aspettative. La valorizzazione di queste figure, unite a una visione strategica condivisa tra l’ASM e l’assessorato regionale, appare come la via maestra per evitare il declino della sanitĂ  pubblica.

La posizione del sindacato Ăš orientata al sostegno di ogni iniziativa che miri al consolidamento del pubblico, distanziandosi da polemiche strumentali e focalizzandosi sulla necessitĂ  di continuare a investire in tecnologie e personale. L’obiettivo rimane la riduzione definitiva della mobilitĂ  passiva, un traguardo che, se raggiunto, restituirebbe dignitĂ  al sistema sanitario regionale, trasformando una terra storicamente segnata dai tagli in un modello di efficienza e qualitĂ  assistenziale per tutto il Sud Italia. La sfida per il prossimo futuro sarĂ  quella di stabilizzare questi risultati, garantendo che l’accessibilitĂ  alle cure non rimanga un privilegio, ma una costante garantita dalla presenza capillare delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale sul territorio.

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AttualitĂ 

Crisi Metinvest Adria, l’Ugl lancia l’allarme al Mimit: progetto in ritardo di un anno

🚹 DOCCIA FREDDA AL MIMIT: RITARDO DI UN ANNO PER IL PROGETTO METINVEST/ADRIA! Si accende la tensione sindacale a Roma. I tavoli di crisi convocati oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno svelato una situazione drammatica: Metinvest annuncia un blocco operativo di 10-12 mesi e pesanti criticitĂ  finanziarie. L’UGL Metalmeccanici, presente con il Vice Segretario Francescangeli ed i segretari Tuve e Lucchesi, esprime fortissima preoccupazione. A pesare sul futuro dell’acciaieria sono lo stop alle concessioni demaniali e il dietrofront delle banche spaventate dal conflitto in Ucraina. Il Governo (Dott. Castano) aggiorna il tavolo alla prossima settimana e fissa l’ultimatum al 20 ottobre 2026 per salvare i posti di lavoro. I dettagli 👇#metinvest #adria #mimit #uglmetalmeccanici #crisiindustriale #giampietrocastano #acciaierie #lavorolazio #pagineutili

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Incontro al Mimit

I tavoli di confronto a via Veneto con i segretari provinciali Vincenzo Tuve e Claudio Lucchesi

Roma – Un imponente, accurato e quanto mai severo percorso di monitoraggio industriale e valorizzazione dei livelli occupazionali della metalmeccanica nella penisola, incentrato sulle riforme dei piani di ristrutturazione delle grandi acciaierie e sulla necessitĂ  impellente di garantire la trasparenza finanziaria delle multinazionali per salvaguardare il futuro produttivo dei territori e dei corpi sociali dello Stato, si Ăš aperto con una pesante sessione di scontro sindacale. Presso i locali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si sono svolti due cruciali e serrati incontri di coordinamento dedicati all’esame della vertenza del polo Metinvest/Adria e alla contestuale revisione dell’Accordo Quadro sottoscritto il dieci luglio del duemilaventicinque. I tavoli di discussione hanno registrato lo schieramento e la partecipazione diretta del vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Daniele Francescangeli, affiancato dai segretari provinciali Vincenzo Tuve e Claudio Lucchesi per tutelare i consumatori.

Il primo confronto, avviato alle ore dieci, ha fatto emergere un quadro strutturale ben piĂč frammentato rispetto alle previsioni dei mesi passati, palesando una significativa confusione da parte della dirigenza di Jsw nella gestione dei dati anagrafici dei dipendenti attivi ed inattivi della provincia per i consumatori mobili.

Le preoccupazioni degli istituti bancari per la guerra in Ucraina ed il rinvio al venti ottobre

I rappresentanti sindacali hanno espresso profonda apprensione di fronte alla comunicazione ufficiale trasmessa dai manager di Metinvest, i quali hanno formalizzato un blocco operativo ed un ritardo cronologico stimato tra i dieci ed i dodici mesi rispetto ai cronoprogrammi originari della scuderia siderurgica. L’azienda ha ammesso l’esistenza di persistenti e criticitĂ  di natura economica che impediscono il rilascio di garanzie fideiussorie stabili. Di fronte a tale scenario, il mediatore del Governo Giampietro Castano ha disposto il rinvio del tavolo alla prossima settimana per la presentazione di una nuova bozza dell’accordo. Nel pomeriggio, i lavori del comitato esecutivo coordinati dal dottor Villa hanno evidenziato come il piano industriale rimanga interamente congelato a causa del mancato rilascio dei visti ecologici regionali e della mancata estensione delle concessioni demaniali marittime.

A pesare sul destino delle acciaierie intervengono le fortissime preoccupazioni manifestate dagli istituti di credito internazionali in relazione all’evoluzione del conflitto bellico in Ucraina, un fattore geo-politico che rende obbligatoria la ricerca di un nuovo partner finanziario per sostenere le transazioni della provincia.

La tutela dei posti di lavoro degli operai e la richiesta di risposte rapide ad Alessandro Giuli

L’Ugl Metalmeccanici ha denunciato lo stallo della burocrazia ministeriale in merito alla mancata nomina formale dei commissari straordinari, richiedendo alle istituzioni della nazione un deciso cambio di passo per tradurre i vecchi protocolli di intenti in cantieri industriali concreti a schermo intero. Il Governo ha proposto la convocazione di una ulteriore sessione plenaria per la giornata del venti ottobre del duemilaventisei, termine ultimo entro il quale i vertici aziendali dovranno sciogliere i nodi amministrativi che ostacolano l’avvio delle produzioni. La federazione operaia ha ribadito che i lavoratori pretendono risposte repentine e non ulteriori rinvii contabili, confermando lo schieramento dei presidi di vigilanza per difendere i salari dei nuclei familiari e incrementare la competitivitĂ  economica dei distretti industriali.

La cooperazione paritetica tra le sigle sindacali ed i corpi intermedi dello sviluppo economico si configura come un pilastro strategico fondamentale per tutelare l’indotto manifatturiero della penisola, offrendo soluzioni rapide alle vertenze contrattuali e garantendo la legalitĂ  dei piani di ricollocamento della provincia.

I verbali delle crisi aziendali ed i collegamenti telematici con la bacheca del Mimit

L’affermazione delle politiche di rilancio industriale costituisce un elemento di rilievo per elevare il prestigio e l’indice di vivibilitĂ  delle regioni coinvolte, assicurando l’applicazione delle riforme del lavoro in totale sicurezza e nel pieno rispetto dei patti civili sottoscritti con le parti sociali dello Stato. Per monitorare l’evoluzione delle successive sessioni di monitoraggio a via Veneto, verificare i testi storici dei decreti di cassa integrazione guadagni o consultare le tabelle relative agli investimenti tecnologici stanziati per il comparto metalmeccanico, i cittadini ed i professionisti possono collegarsi direttamente al portale informatico del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali delle riforme.

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AttualitĂ 

Vertenza CallMat, i sindacati invocano il sindaco Nicoletti prima del tavolo al ministero

🚹 CRISI CALLMAT: I SINDACATI CHIEDONO INCONTRO URGENTE AL SINDACO NICOLETTI! Massima allerta a Matera per il futuro di oltre 350 lavoratrici e lavoratori di CallMat. Le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC e UGL Telecomunicazioni hanno inviato un appello formale al Sindaco Antonio Nicoletti per fare fronte comune prima del tavolo decisivo convocato a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 29 luglio. Apprezzamento per gli strumenti messi in campo dalla Regione Basilicata con l’Assessore Cupparo, ma ora serve che l’intera cittĂ  faccia squadra per difendere l’occupazione e l’indotto della Basilicata. Il 29 luglio scatta anche il presidio operaio a Roma. Tutti i dettagli 👇#callmat | #materacrisi | #antonionicoletti | #mimit | #sindacatilucani | #francescocupparo | #basilicatalavoro | #telecomunicazioni | #ugltlc | #pagineutili

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Callmat

L’appello delle sigle Slc, Fistel, Uilfpc e Ugl per blindare oltre trecentocinquanta posti di lavoro

Matera – Un imponente, accurato e quanto mai urgente percorso di mobilitazione industriale e valorizzazione dei livelli occupazionali del Mezzogiorno, incentrato sulle riforme degli ammortizzatori sociali e sulla necessitĂ  impellente di tutelare il futuro industriale delle telecomunicazioni della penisola per salvaguardare il benessere dei nuclei familiari lucani, si Ăš aperto nella cittĂ  dei Sassi. Le segreterie regionali dei sindacati di categoria hanno trasmesso una nota ufficiale congiunta indirizzata al primo cittadino del Comune di Matera, Antonio Nicoletti, per sollecitare lo schieramento di un tavolo istituzionale straordinario e paritetico prima della cruciale convocazione ministeriale romana. L’obiettivo delle parti sociali risiede nella volontĂ  di definire una piattaforma rivendicativa condivisa e trasparente, capace di dare forza ed autorevolezza alle ragioni dei lavoratori in vista del delicato confronto sindacale programmato a fine mese.

La sessione di concertazione territoriale risulta programmata in concomitanza con la convocazione ufficiale disposta dai funzionari del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il giorno ventinove luglio, una scadenza che i coordinatori reputano decisiva per scongiurare il licenziamento collettivo di oltre trecentocinquanta operatori della scuderia CallMat.

Il bando regionale promosso dall’assessore lucano Francesco Cupparo a sostegno delle imprese

I dirigenti Anna Russelli per la Cgil, Vincenzo Piccinni per la Cisl, Giovanni Letterelli per la Uil e Pino Giordano per la Ugl hanno espresso un profondo e sincero ringraziamento per lo spiegamento di misure finanziarie messe in campo dalla giunta della Regione Basilicata. I quadri sindacali hanno lodato nello specifico l’operato dell’assessore allo sviluppo economico Francesco Cupparo, il quale ha provveduto al potenziamento strutturale del bando denominato BasilImpresaInvestimenti, stanziando importanti flussi economici volti ad attirare investimenti privati, stimolare l’innovazione tecnologica ed agevolare il ricollocamento dei dipendenti della provincia. Questo pacchetto di riforme industriali costituisce uno strumento idoneo a incrementare la competitivitĂ  delle imprese artigianali e dei servizi digitali lucani, offrendo risposte veloci ed efficaci per la stabilitĂ  contrattuale dei consumatori mobili.

La vertenza occupazionale del call center non investe unicamente il perimetro aziendale della societĂ  fornitrice dei servizi di telefonia, ma condiziona in modo stringente l’intero indotto economico della Basilicata, rischiando di contrarre i consumi interni ed accelerare i processi di spopolamento della provincia meridionale.

Il presidio dei lavoratori a Roma dinanzi al Mimit ed il ruolo dei corpi intermedi

Per queste ragioni, i rappresentanti dei lavoratori rivolgono un appello accorato al sindaco Antonio Nicoletti affinchĂ© l’amministrazione civica si ponga alla testa della delegazione lucana, presentandosi a Roma con la forza unita delle istituzioni locali e dei corpi intermedi dello Stato per rivendicare il rispetto degli impegni occupazionali. Le organizzazioni di categoria hanno confermato lo schieramento di un massiccio presidio operaio dinanzi ai cancelli del ministero il giorno ventinove luglio, organizzando i trasporti pubblici ed i faldoni di mobilitazione per manifestare con dignitĂ  e fermezza la difesa del diritto al lavoro. La cooperazione paritetica tra il comune ed i sindacati permetterĂ  di sostenere la vertenza in sede governativa con maggiore peso contrattuale, dimostrando come la coesione sociale rappresenti la chiave per tutelare il tessuto produttivo.

Il mantenimento delle attivitĂ  produttive nel distretto materano risulta fondamentale per tutelare l’indotto dei servizi logistici e per garantire la sussistenza di centineva di famiglie, trasformando i tavoli di crisi in strumenti di programmazione macroeconomica ordinaria e duratura.

Il monitoraggio delle crisi occupazionali nel Mezzogiorno ed i canali informatici del Ministero

La difesa dell’occupazione qualificata costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare l’attrattivitĂ  e la competitivitĂ  economica delle aree interne della penisola, garantendo la legalitĂ  dei contratti ed elevando il prestigio dei distretti produttivi del Mezzogiorno. Per monitorare l’evoluzione dei tavoli di crisi attivi a livello governativo, verificare i testi ufficiali dei decreti ministeriali o consultare le tabelle relative ai finanziamenti per l’innovazione delle imprese della provincia lucana, i cittadini ed i professionisti della pubblica amministrazione possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali delle riforme.

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Territorio

Matera, la Ugl attacca sul degrado della statale centosettantacinque: piazzole trasformate in discariche

🚹 STOP AL DEGRADO SULLA STATALE MATERA-METAPONTO! Il Segretario Provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, denuncia le condizioni della SS 175: “Piazzole di sosta trasformate in vere discariche a cielo aperto con pneumatici, plastica e oli esausti. È inaccettabile che la porta d’accesso alla CittĂ  dei Sassi e al litorale jonico offra questa immagine di abbandono. Non Ăš solo un danno d’immagine per il turismo, ma un problema di sicurezza e salute pubblica. Chiediamo subito un piano straordinario di pulizia e telecamere contro gli sversamenti illegali”. L’appello completo 👇#matera #metaponto #ss175 #pinogiordano #uglmatera #degrado #discaricheabusive #viabilitĂ  lucana #sicurezzastradale #basilicata #pagineutili

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Incendio

La denuncia del segretario provinciale Pino Giordano sulle condizioni dell’arteria verso il Metapontino

Matera – Un profondo, accurato e quanto mai urgente esame dello stato di salute delle infrastrutture viarie meridionali, incentrato sulla necessitĂ  impellente di garantire il decoro urbano e di debellare lo sversamento illecito di rifiuti speciali lungo le vie di comunicazione strategiche, si Ăš aperto nel distretto lucano. Il Segretario Provinciale della Ugl Matera, Pino Giordano, ha rilasciato una dettagliata e severa nota ufficiale per denunciare le condizioni di incuria e abbandono in cui versa la Strada Statale 175 Matera-Metaponto. L’importante asse viario rappresenta una delle porte d’accesso principali alla celebre CittĂ  dei Sassi, tutelata dall’Unesco, collegando il capoluogo alle aree industriali del Metapontino e alle localitĂ  turistiche della costa jonica. Secondo l’analisi del sindacato, le piazzole di sosta dell’arteria risultano stabilmente occupate da cumuli di immondizia a cielo aperto, pneumatici esausti, plastica e oli industriali.
Questa situazione non costituisce un mero problema di natura estetica, bensĂŹ incarna un pericolo reale per la sicurezza stradale dei pendolari, configurando un rischio di inquinamento ambientale che danneggia l’immagine della provincia di fronte ai flussi di visitatori stagionali.

Le ricadute economiche sul turismo jonico e le richieste all’Anas per un monitoraggio con telecamere

L’Ugl Matera evidenzia come migliaia di autotrasportatori, lavoratori e turisti siano costretti ogni giorno a transitare lungo una carreggiata che mostra evidenti segni di degrado strutturale e inciviltĂ . Pino Giordano ha precisato che l’organizzazione sindacale non intende avviare polemiche preconcette o individuare responsabilitĂ  preventive tra gli enti gestori della bacheca stradale, ma reputa indispensabile l’attivazione immediata di un coordinamento prefettizio tra le municipalitĂ  e l’Anas. L’obiettivo risiede nel varo di un piano straordinario di pulizia e bonifica dei cumuli di calcinacci. Le sole attivitĂ  di rimozione dei rifiuti non possono considerarsi sufficienti a risolvere l’emergenza se non vengono strutturati sistemi di prevenzione tecnologica basati sull’installazione di impianti di videosorveglianza e fototrappole mobili, capaci di sanzionare i trasportatori abusivi.
La cura delle infrastrutture di collegamento incide sulla competitivitĂ  delle aziende agricole locali, poichĂ© un territorio curato trasmette fiducia agli investitori esteri, mentre l’abbandono allontana le opportunitĂ  di sviluppo occupazionale e di welfare aziendale.

La difesa dell’economia della Basilicata e la pianificazione della griglia editoriale del fine settimana

Il sindacato lucano intende mantenere alta la vigilanza sui tavoli istituzionali della Basilicata per difendere i diritti dei dipendenti della logistica e dei servizi. I moduli informativi sulle ordinanze di chiusura dei cantieri e i link ai canali del sindacato sono consultabili online sul portale internet ufficiale della confederazione. I lettori mobili e i professionisti della Piana del Cavaliere continueranno a ricevere guide utili sui temi dell’economia, della scuola, del lavoro e dello sviluppo territoriale della penisola.

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