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Festa europea della musica: un concerto evento con i Virtuosi italiani e Federico Mondelci

🎶 La grande musica torna protagonista nell’ex Chiesa di Santa Croce: domenica 21 giugno, l’incontro tra I Virtuosi Italiani e il maestro Federico Mondelci celebra la Festa Europea della Musica con un programma imperdibile.

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Festa europea della musica: un concerto evento con i Virtuosi italiani e Federico Mondelci

Redazione-  Treviso si prepara a celebrare la Festa Europea della Musica con un evento di altissimo profilo che vedrà protagonisti due eccellenze del panorama concertistico internazionale. Domenica 21 giugno, alle ore 20.30, l’auditorium dell’ex Chiesa di Santa Croce aprirà le sue porte al pubblico per un appuntamento che promette di unire generi e atmosfere differenti, spaziando dal grande jazz americano alle colonne sonore d’autore, fino al calore viscerale del tango argentino. A calcare il palco saranno I Virtuosi Italiani, accompagnati dal poliedrico ed esperto Federico Mondelci, in un dialogo sonoro che celebra la diversità e la ricchezza culturale dell’Europa attraverso le note.

un programma tra contaminazioni e grandi classici

La proposta artistica selezionata per questa occasione speciale riflette l’eclettismo dei protagonisti. Il cartellone punta a coinvolgere spettatori di diverse generazioni, alternando brani di autori che hanno segnato la storia della musica del Novecento e contemporanea. Tra i nomi presenti compaiono Duke Ellington, figura centrale dello swing e del jazz orchestrale, e George Gershwin, icona indiscussa che ha saputo fondere il linguaggio colto con le radici popolari americane.

Il viaggio prosegue nel tempo e nello spazio con Leonard Bernstein e Michael Nyman, per poi approdare al mondo del grande cinema. Saranno infatti eseguiti temi composti da giganti come Ennio Morricone e Nicola Piovani, musicisti capaci di regalare al pubblico italiano prestigio in tutto il mondo. A chiudere il cerchio della serata sarà la passionalità di Astor Piazzolla, il cui tango nuevo costituisce un pilastro fondamentale nel repertorio di Federico Mondelci, solista e direttore la cui cifra stilistica è da sempre legata proprio alla capacità di elevare il sassofono a strumento di rara espressività melodica e tecnica. Si ricorda che l’ingresso all’auditorium sarà libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 0422-513150.

i protagonisti di un percorso artistico internazionale

L’ensemble de I Virtuosi Italiani vanta una storia consolidata fin dal 1989. In oltre trent’anni di attività, il complesso si è imposto come una delle realtà più dinamiche e richieste nei cartelloni dei teatri di tutto il globo, tra cui la Royal Albert Hall di Londra, la Carnegie Hall di New York e le prestigiose sale di Seoul e San Pietroburgo. La loro fama non è legata soltanto ai concerti dal vivo, ma anche a una discografia imponente: con oltre cento dischi incisi e mezzo milione di copie vendute, il gruppo ha ottenuto riconoscimenti di prestigio mondiale. Solo pochi anni fa, nel 2019, hanno ricevuto la nomination per gli Opus Classic Awards, mentre nel 2021 hanno conquistato il Diapason d’Or de l’Année con il progetto “Amici & Rivali”, dedicato a Gioachino Rossini, a ulteriore testimonianza di una versatilità che li porta a dominare tanto il repertorio barocco quanto quello più moderno.

Al loro fianco, Federico Mondelci incarna la figura dell’artista totale. Solista, docente e direttore d’orchestra, Mondelci ha dedicato oltre tre decenni a ridefinire il ruolo del sassofono nell’ambito della musica classica. La sua collaborazione con orchestre del calibro della Filarmonica della Scala o della BBC Philharmonic lo ha portato a esibirsi nei contesti più severi e prestigiosi, dimostrando sempre una profonda dedizione alla musica contemporanea. Fondatore dell’Italian Saxophone Quartet e dell’Italian Saxophone Orchestra, Mondelci ha saputo costruire ponti tra il rigore della scrittura accademica e la forza comunicativa degli interpreti di primo piano. Il suo impegno costante, testimoniato anche dal prestigioso Diapason d’Or ricevuto per il lavoro monografico su Giacinto Scelsi, garantisce un livello esecutivo che eleva l’evento di giugno ad appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica colta e non solo. La città di Treviso rinnova così, ancora una volta, la sua vocazione di centro culturale aperto al mondo, offrendo ai cittadini la possibilità di ascoltare dal vivo alcuni dei migliori interpreti del nostro tempo in una location di spiccato pregio architettonico.

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Pescara, i Kom infiammano Sant’Andrea: rock e danza con Ylenia Serra

🚨 PESCARA IN PIAZZA: I KOM INFIAMMANO IL FINALE DI SANT’ANDREA TRA ROCK, LA DANZA DI YLENIA SERRA E IL RICORDO DELLA 17ENNEUna chiusura straordinaria e di immenso impatto emotivo per i tradizionali festeggiamenti in onore di Sant’Andrea a Pescara. Lunedì 27 luglio 2026, lo splendido scenario del Molo Nord si è trasformato in un gremito palcoscenico a cielo aperto per il concerto dei Kom, la celebre tribute band dedicata a Vasco Rossi. Guidato dal frontman Mirco Salerni e supportato dall’organizzazione della Massimo Di Francesco Produzioni, il gruppo ha travolto migliaia di spettatori con l’energia dei più grandi successi del Blasco nazionale. 🎸🌊✨A impreziosire lo show è stato un momento d’arte unico: la straordinaria partecipazione della coreografa e ballerina Ylenia Serra, che in un elegante abito azzurro mare ha incantato la platea danzando sulle note di “Sally”, regalando un intenso messaggio di rinascita e speranza. La serata si è chiusa con un momento di profonda commozione e rispetto: la band e l’intera piazza si sono strette in un solenne minuto di silenzio per ricordare la ragazza di diciassette anni tragicamente scomparsa, il cui corpo era stato ritrovato all’alba proprio sotto il vicino Ponte del Mare, unendo la comunità nel segno del cordoglio e della solidarietà. 🏛️🕊️🔒#FestaSantAndrea #Pescara #KomVascoTribute #Ylenia Serra #MircoSalerni #PonteDelMare #CronacaPescara #DanzaEArt #WelfareCulturale #MassimoDiFrancescoProduzioni

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I Kom

Pescara – Nel fitto calendario delle storiche ricorrenze e delle manifestazioni etno-antropologiche della costa adriatica, la solennità legata alle celebrazioni patronali si configura come il fulcro identitario della marineria e della memoria collettiva cittadina. La serata di lunedì 27 luglio 2026 ha sancito il gran finale dei festeggiamenti in onore di Sant’Andrea a Pescara, trasformando l’area strategica del Molo Nord in un gremito anfiteatro a cielo aperto. Protagonisti dell’importante appuntamento di piazza sono stati i Kom, accreditata e celebre tribute band dedicata all’universo musicale di Vasco Rossi. L’evento spettacolare, inserito nella programmazione estiva e curato interamente dall’agenzia Massimo Di Francesco Produzioni sotto la rigorosa direzione del tour manager Massimiliano Di Giacomo, ha catalizzato l’attenzione di migliaia di residenti e turisti, coniugando l’energia del rock emiliano alla forte valenza civile e spirituale della storica ricorrenza pescarese.

La formazione orchestrale dei Kom e la scenografia naturale del Molo Nord

Il concerto si è sviluppato all’interno di una suggestiva cornice logistica sospesa tra la sabbia e il mare, un ecosistema urbano che ha amplificato l’impatto acustico e la carica emotiva dei brani in scaletta. La formazione orchestrale dei Kom, guidata dal carismatico frontman Mirco Salerni, ha offerto un’esecuzione filologica dei massimi successi del rocker di Zocca, supportata da una sezione strumentale di consolidata esperienza d’aula e di palco. Gli arrangiamenti delle chitarre sono stati affidati alle trame di Agostino Balice ed Emiliano Sabatini, assecondati dalle metriche percussive di Nico Sboro alla batteria e dalle partiture flessibili di Luca D’Orazio alle tastiere, mentre il tessuto polifonico dei cori è stato strutturato dalle voci di Giorgia Salerni e Marta Travaglini. La performance ha ripercorso le tappe della discografia italiana, confermando l’efficacia del canone rock come strumento di aggregazione intergenerazionale.

La coreografia di Ylenia Serra e il manifesto esistenziale di Sally

A coronamento della vocazione transdisciplinare del festival, i Kom hanno offerto alla platea un innesto artistico del tutto inedito per la storia della band, integrando la potenza strumentale ai linguaggi della danza contemporanea e del teatro-danza. Il momento di massimo spessore estetico si è consumato sulle note della celebre e poetica composizione “Sally”, che ha visto la partecipazione straordinaria in veste di solista della nota coreografa Ylenia Serra. Avvolta in un sinuoso ed elegante abito azzurro mare, la ballerina ha interpretato le fratture ematiche e liriche del testo attraverso una coreografia di rara leggiadria e profonda intensità drammatica. L’esibizione si è configurata come un vero e proprio messaggio di resilienza esistenziale e di speranza civile, traducendo nei movimenti del corpo la parabola della protagonista del brano, una donna segnata da sofferenze, errori e traumi biologici che ritrova la forza etica di superare il dolore e guardare al futuro.

Il minuto di silenzio per la tragedia del Ponte del Mare

La conclusione della serata è stata contrassegnata da una repentina e solenne transizione emotiva, che ha virato dall’entusiasmo della festa di piazza al rigoroso e profondo raccoglimento della comunità di fronte al dramma della cronaca locale. La band e l’intera cittadinanza presente sul Molo Nord si sono unite in un toccante e unanime minuto di silenzio per onorare la memoria della giovane studentessa di diciassette anni tragicamente scomparsa, il cui corpo esanime era stato rinvenuto dalle autorità proprio alle prime luci dell’alba al di sotto della vicina e iconica infrastruttura del Ponte del Mare. Questo momento di silenzio collettivo ha riaffermato la funzione della piazza non solo come sede di intrattenimento balneare, ma come presidio di solidarietà sociale e di elaborazione del lutto, legando indissolubilmente il tradizionale omaggio alla marineria di Sant’Andrea al dolore e al cordoglio dell’intera città di Pescara.

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Musart Festival 2026, a Firenze oltre 15.000 presenze al Parco di Pratolino

🚨 SUCCESSO A FIRENZE: OLTRE 15 MILA SPETTATORI PER IL MUSART FESTIVAL AL PARCO DI PRATOLINOSi chiude con un bilancio trionfale l’edizione 2026 del Musart Festival, la grande rassegna che ha trasformato lo straordinario Parco Mediceo di Pratolino (sito patrimonio dell’umanità UNESCO) in un’arena di emozioni, arte e mobilità sostenibile. Più di 15.000 spettatori hanno premiato la formula del “festival esperienziale”, che ha unito la grande musica dal vivo alla riscoperta del territorio toscano. 🏛️🎶🌲Il pubblico ha affollato i giardini fin dal tardo pomeriggio per partecipare alle visite guidate botaniche, agli aperitivi musicali al tramonto e ai concerti d’altura eseguiti dai talenti della Scuola di Musica di Fiesole e del progetto “Crescendo Musica Toscana”. Gli spettacoli serali hanno visto alternarsi sul palco leggende ed eccellenze per tutte le età, da Ben Harper a Niccolò Fabi, fino ad Alfa, Mannarino, Luca Carboni, Elio e le Storie Tese e al gran finale con l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Unica nota amara, lo stop forzato al concerto all’alba di chiusura a causa di un’allerta meteo. Un grande traguardo logistico raggiunto grazie al potenziamento della linea 25 di Autolinee Toscane e al sostegno della Fondazione CR Firenze insieme a Regione e Città Metropolitana. Arrivederci al 2027! 🚌🍇✨👇 Quale di questi straordinari artisti ti ha regalato l’emozione più grande sotto il cielo stellato del Parco Mediceo? Raccontacelo nei commenti!#MusartFestival2026 #ParcoPratolino #MaggioMusicaleFiorentino #BenHarper #NiccoloFabi #LucaCarboni #FondazioneCRFirenze #AutolineeToscane #FirenzeCultura #TurismoSostenibile

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Foto Musart 2 2026

Firenze – Nel panorama contemporaneo delle industrie creative e del marketing territoriale, la transizione dai tradizionali modelli di intrattenimento passivo verso la pianificazione di rassegne multidisciplinari ad alto impatto immersivo rappresenta un fattore di forte attrazione per il turismo internazionale. La recente chiusura dell’edizione 2026 del “Musart Festival” ha consacrato il successo della sua formula esperienziale, capace di integrare la grande musica d’autore alla valorizzazione scientifica del patrimonio storico-artistico della Toscana. La manifestazione ha trovato la sua collocazione ideale all’interno del Parco Mediceo di Pratolino, sito monumentale iscritto nel patrimonio dell’umanità UNESCO e di proprietà della Città Metropolitana di Firenze. Il festival, conclusosi sabato scorso con l’esecuzione sinfonico-corale dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, ha registrato un’affluenza complessiva superiore ai 15.000 spettatori, confermandosi come una delle proposte culturali più originali e vocate alla tutela e promozione del territorio della Città Metropolitana.

La formula pomeridiana: le visite guidate e le sinergie con la Scuola di Fiesole

Il vero elemento di novità e forza strutturale della kermesse fiorentina è risieduto nella modulazione oraria degli accessi, concepito per dilatare il tempo medio di permanenza dei visitatori all’interno dei giardini medicei. La formula d’ingresso anticipata al tardo pomeriggio ha registrato una massiccia partecipazione popolare, canalizzando i flussi di pubblico verso un’articolata serie di attività collaterali prima dell’inizio degli eventi principali. I visitatori hanno potuto aderire a percorsi di visite guidate storico-botaniche alla scoperta delle sculture monumentali del parco, a cui si sono affiancati aperitivi musicali al tramonto. Questa preziosa vetrina formativa ha visto lo svolgimento di concerti live eseguiti dagli allievi d’eccellenza della Scuola di Musica di Fiesole e dalle formazioni orchestrali giovanili inserite nel progetto regionale “Crescendo Musica Toscana”, legando la rassegna al welfare studentesco e al mecenatismo artistico.

Il parterre degli artisti e l’allerta meteo sul concerto all’alba

Il cartellone degli spettacoli serali si è distinto per un’alta densità di linguaggi musicali e polifonie di generi, strutturato dalla direzione artistica per intercettare un target generazionale eterogeneo e transgenerazionale. Le arene del Parco di Pratolino hanno ospitato le esibizioni di artisti di rilievo mondiale e nazionale, tra cui il cantautore statunitense Ben Harper, Niccolò Fabi, l’idolo dei giovani Alfa, Mannarino, il ritorno alle scene di Luca Carboni e l’ironia travolgente degli Elio e le Storie Tese, prima del solenne suggello classico impresso dalle masse artistiche del Maggio Musicale Fiorentino. L’unico elemento di criticità logistica e di parziale parzialità della manifestazione è stato rappresentato dall’annullamento forzato dell’atteso concerto all’alba previsto per la chiusura del festival; una decisione reattiva e necessaria assunta dagli organi di protezione civile a seguito di un’improvvisa allerta meteo che ha interessato il comprensorio montano del Mugello, imponendo la sospensione cautelativa delle attività all’aperto a tutela della sicurezza pubblica.

La mobilità sostenibile con Autolinee Toscane e il network degli sponsor

Sotto il profilo ingegneristico dei trasporti e della logistica urbana, il Musart Festival 2026 si è qualificato come un modello avanzato di sostenibilità ecologica e mobilità collettiva. La stretta collaborazione istituzionale con la società “at – autolinee toscane” ha permesso di incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico per il raggiungimento del sito monumentale, grazie a un potenziamento strutturale delle corse e delle frequenze della linea automobilistica urbana 25 in coincidenza con gli orari di deflusso degli spettacoli. La sostenibilità macroeconomica dell’intera macchina organizzativa è stata garantita dal fondamentale supporto finanziario del main sponsor Fondazione CR Firenze — istituto che ha concesso agli spettatori agevolazioni tariffarie per l’accesso ad altre mostre d’arte cittadine — e da un fitto network istituzionale composto da Regione Toscana, Unione Montana dei Comuni del Mugello, Comune di Vaglia e Toscana Promozione Turistica, affiancati da partner industriali quali ChiantiBanca, UnicoopFirenze, Publiacqua, Sammontana, i Vignaioli del Morellino di Scansano, Findomestic e Prinz.

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Pescara, al via le Notti di Luna Piena dedicate al mito delle Streghe

🚨 NOTTI DI LUNA PIENA A PESCARA: UN VIAGGIO NEL MISTERO TRA STORIA, POESIA E IL MITO DELLE STREGHEPescara si prepara a vivere una notte magica, sospesa tra storia, folklore e antiche suggestioni popolari! Mercoledì 29 luglio 2026, a partire dalle ore 20:30, lo splendido Parco Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in Via Tirino farà da cornice a un nuovo appuntamento delle celebri “Notti di Luna Piena”, questa volta interamente dedicato al tema e alle leggende delle Streghe. 🌌🔮✨L’evento, organizzato dall’associazione culturale “I Borghi della Riviera Dannunziana”, offrirà un affascinante percorso guidato dal noto scrittore David Ferrante, che svelerà i segreti delle credenze popolari d’Abruzzo. Il momento clou della serata vedrà salire sul palco un ospite d’eccezione: il Gruppo Danze dell’Associazione Culturale “Teate Nostra” di Chieti, che metterà in scena la spettacolare e filologica rievocazione di un vero e proprio Sabba del 1400, riportando in vita antichi rituali e coreografie del XV secolo. La serata sarà arricchita dalle poesie d’autore dell’associazione e dalla voce profonda di Alessia Fatone. L’ingresso è completamente gratuito! 🏛️📜🎭👇 Ti affascina la storia del folklore magico e delle antiche leggende della nostra regione? Raccontacelo nei commenti!#NottiDiLunaPiena #PescaraCultura #IStreghe #DavidFerrante #TeateNostra #BorghiRivieraDannunziana #Sabba1400 #FolkloreAbruzzo #ParcoFalconeBorsellino #EventiPescara

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Notte luna piena

Pescara – Nel fitto panorama delle moderne politiche di marketing territoriale e di recupero delle tradizioni demo-etno-antropologiche del centro Italia, la riscoperta del folklore magico e delle leggende popolari si configura come un formidabile vettore di animazione urbana e coesione sociale. Mercoledì 29 luglio 2026, a partire dalle ore 20:30, lo spazio pubblico del Parco Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, situato in Via Tirino a Pescara, si trasformerà in un’arena culturale a cielo aperto per ospitare il nuovo e atteso capitolo della rassegna “Notti di Luna Piena”. L’evento, ideato e strutturato dall’associazione culturale “I Borghi della Riviera Dannunziana”, propone un focus monografico interamente incentrato sul mito, la persecuzione e la presenza storica delle streghe nelle comunità abruzzesi del passato, offrendo alla cittadinanza un’esperienza immersiva a ingresso completamente libero. Questa iniziativa dimostra come la rivalutazione dei micro-storiografi locali possa fungere da volano per una fruizione alternativa degli spazi verdi cittadini.

La storiografia occulta di David Ferrante e il sabba del XV secolo

L’architettura intellettuale della serata si svilupperà attraverso una precisa alternanza tra rigore saggistico ed esecuzioni coreutiche storiche, con l’obiettivo di superare la banale spettacolarizzazione commerciale del tema esoterico. Il pubblico sarà guidato in un percorso di approfondimento storiografico e antropologico curato dal noto scrittore e studioso David Ferrante, specializzato nella mappatura delle credenze esoteriche e del folklore agrario regionale. Il fulcro spettacolare e documentale della manifestazione vedrà l’esibizione del Gruppo Danze dell’Associazione Culturale “Teate Nostra” di Chieti, organismo artistico di consolidata autorevolezza nella filologia coreutica medievale e rinascimentale. La compagnia teatina metterà in scena la fedele e e suggestiva rievocazione storica di un autentico sabba quattrocentesco, ricostruendo le geometrie dei passi, i ritmi percussivi e la gestualità simbolica dei rituali agrari del 1400. Questa messinscena offre una preziosa traccia visiva per comprendere l’evoluzione delle antiche danze popolari e dei fenomeni di isteria collettiva dell’epoca, restituendo dignità storica a figure spesso relegate al solo immaginario fiabesco.

La lirica dannunziana e la declamazione artistica sul territorio

Ad arricchire l’ordito estetico della notte pescarese concorreranno i contributi artistici e le letture di componimenti inediti firmati dai poeti e dagli scrittori associati a “I Borghi della Riviera Dannunziana”. La declamazione formale dei testi, improntata alla salvaguardia del patrimonio linguistico e letterario locale, sarà affidata alla voce profonda della fine dicitrice Alessia Fatone, la quale orchestrerà i tempi interpretativi per connettere la suggestione della luce lunare alla memoria dei vicoli e delle campagne abruzzesi. L’iniziativa testimonia la vitalità di un network di associazioni che rifiuta la logica dell’intrattenimento standardizzato per investire sul mecenatismo diffuso e sul welfare culturale, consolidando la centralità del Parco Falcone-Borsellino come presidio vivo di cittadinanza, in perfetta armonia con il più ampio cartellone estivo promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.

Politiche culturali ed economia dell’intrattenimento nei Castelli e in Riviera

L’integrazione di formati interattivi e storici all’interno delle rassegne estive risponde a una precisa esigenza macroeconomica volta a diversificare l’offerta turistica delle riviere adriatiche. Strutturare eventi capaci di unire la divulgazione saggistica all’intrattenimento coreutico consente di attrarre flussi di visitatori qualificati, prolungando il tempo medio di permanenza sul territorio e generando ricadute positive sulle attività commerciali dell’indotto locale. Il successo delle passate edizioni delle “Notti di Luna Piena” conferma come il pubblico contemporaneo ricerchi un’interazione autentica con la memoria dei luoghi, preferendo i percorsi di riscoperta antropologica alle tradizionali formule di svago di massa. Il coordinamento sinergico tra l’associazionismo del Terzo Settore e le amministrazioni civiche si pone quindi come un modello di governance culturale vincente, indispensabile per trasformare il patrimonio immateriale abruzzese in una risorsa strategica per lo sviluppo economico e la coesione sociale della comunità.

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