Rimani in contatto con noi
#

Eventi

“Festival Thaumazein” a Francavilla al mare: focus sul libro dell’educazione emotiva

🚨 SCUOLA E FUTURO: AL FESTIVAL THAUMAZEIN DI FRANCAVILLA SI PARLA DI EDUCAZIONE EMOTIVA CON IL MOVIMENTO DELLA POTENZAUna grande battaglia di civiltà e di cultura pedagogica sbarca sulla riviera adriatica per chiedere una riforma strutturale delle nostre aule scolastiche. Mercoledì 5 agosto 2026, alle ore 21:30, lo splendido scenario del Giardinetto di Via Zara (Viale Nettuno) a Francavilla al Mare ospiterà una serata speciale della quinta edizione di “Thaumazein – Festival Internazionale delle Emozioni”, la fortunata rassegna ideata e diretta dal critico Massimo Pasqualone. Al centro del dibattito ci sarà la presentazione del libro collettivo scritto da ben ottanta membri del movimento “Creazionismo per una nuova era”, interamente incentrato sull’importanza dell’educazione emotiva come pilastro della società contemporanea. 🏛️📚✨La fondatrice del movimento, la prof.ssa Annalisa Potenza, ha annunciato il deposito di un documento formale destinato al Ministro dell’Istruzione e del Merito affinché l’educazione affettiva si trasformi in una vera e propria materia d’insegnamento obbligatoria in ogni ordine e grado. L’evento, presentato da Monica Campoli, vede la straordinaria collaborazione di importanti associazioni del Terzo Settore come Essere Oltre (Pres. Assunta Di Basilico), Aspherya (Pres. Teresa Mirabella) e Iside Insieme alle donne nell’essere Odv (Pres. Annarita D’Urbano). La serata a ingresso gratuito sarà arricchita dagli interventi di Patrizia Splendiani e Orietta Spera, dalle letture poetiche di dieci interpreti, dagli intermezzi musicali di Raffaele Rubino e Massimo Giuliano e da una splendida mostra collettiva d’arte all’aperto con opere di otto pittori del territorio. 🎨🎶🕊️👇 Ritieni che l’educazione emotiva debba diventare una materia scolastica obbligatoria per combattere il bullismo e sostenere i nostri ragazzi? Dicci la tua nei commenti!#FestivalThaumazein2026 #MassimoPasqualone #EducazioneEmotiva #CreazionismoNuovaEra #AnnalisaPotenza #ScuolaEMerito #FrancavillaAlMare #TerzoSettore #IsideOdv #AbruzzoCultura

Pubblicato

a

Locandina Evento

Francavilla al Mare – Nel fitto panorama delle riforme pedagogiche contemporanee e dello sviluppo dei modelli didattici integrati nell’Eurozona, la codificazione delle competenze affettive si impone come un presidio strategico fondamentale per garantire il benessere psicofisico delle nuove generazioni e contrastare i fenomeni di isolamento sociale. Mercoledì 5 agosto 2026, a partire dalle ore 21:30, la suggestiva cornice urbana del Giardinetto di Via Zara, situato lungo Viale Nettuno a Francavilla al Mare, ospiterà un importante incontro culturale interamente incentrato sul tema dell’educazione emotiva nella scuola e nella società. L’appuntamento si colloca all’interno della programmazione ufficiale della quinta edizione di “Thaumazein – Festival Internazionale delle Emozioni”, la prestigiosa rassegna itinerante ideata, coordinata e diretta dal noto critico letterario e saggista professor Massimo Pasqualone, che nel corso dei mercoledì di luglio ha catalizzato l’attenzione del pubblico abruzzese ospitando illustri esponenti del mondo accademico e scientifico.

Il manifesto del Creazionismo e la proposta di legge al Ministero

Il fulcro accademico della serata sarà rappresentato dalla presentazione ufficiale di un monumentale volume collettivo, interamente dedicato all’inserimento strutturale dell’alfabetizzazione affettiva nei percorsi scolastici. Il saggio è stato redatto in modo corale da circa ottanta studiosi e membri appartenenti al movimento culturale “Creazionismo per una nuova era” — istituto d’avanguardia fondato e guidato dalla professoressa Annalisa Potenza —, con il coordinamento editoriale e la cura scientifica dello stesso professor Pasqualone. Il movimento si pone all’avanguardia di una complessa battaglia di rilevanza costituzionale e legislativa, come evidenziato in una nota ufficiale dalla coordinatrice Potenza: «Il nostro movimento, insieme ad Associazioni e privati, è tra i promotori di una proposta di legge che ha contribuito all’inserimento dell’educazione emotiva nelle scuole di ogni ordine e grado. Attualmente i membri hanno elaborato un documento finalizzato a chiedere al Ministro dell’Istruzione e del Merito che tale educazione diventi materia scolastica obbligatoria».

Il network del Terzo Settore: l’alleanza tra Iside, Essere Oltre e Aspherya

La sostenibilità civile ed etica della manifestazione poggia su una solida rete di cooperazione sussidiaria che vede schierate le principali sigle del Terzo Settore e dell’associazionismo benemerito della costa adriatica, impegnate nella difesa dei diritti umani e nel contrasto alla violenza di genere. Al tavolo dei relatori siederanno le delegazioni ufficiali dell’Associazione “Essere Oltre”, guidata dalla presidente dottoressa Assunta Di Basilico, dell’Associazione “Aspherya”, sotto la presidenza della dottoressa Teresa Mirabella, e dell’Organizzazione di Volontariato (Odv) “Iside – Insieme alle donne nell’essere”, presieduta dalla dottoressa Annarita D’Urbano. Questa convergenza istituzionale mira a strutturare un fronte compatto per sensibilizzare la pubblica amministrazione sulla necessità di finanziare progetti di psicologia scolastica e supporto genitoriale, trasformando l’intelligenza emotiva in un fattore di resilienza comunitaria.

L’ordito dello spettacolo: letture, intermezzi e la pinacoteca all’aperto

Sotto il profilo strettamente spettacolare e coreutico, la manifestazione ad ingresso completamente libero sarà introdotta dalla presentazione di Monica Campoli e moderata dal professor Massimo Pasqualone, con una scaletta flessibile che alterna la saggistica pura alle esecuzioni strumentali dal vivo curate dai musicisti Raffaele Rubino e Massimo Giuliano. Il dibattito scientifico accoglierà gli interventi mirati di Annalisa Potenza, Patrizia Splendiani e Orietta Spera, arricchito da una fitta sessione di letture filologiche affidata a una platea di dicitrici e fini interpreti composta da Manuela Di Dalmazi, Alessia Tenerelli, Francesco Di Rocco, Annarita D’Urbano, Alessandra Melideo, Alessandro De Cerchio, Assunta Di Basilico, Rossella Caldarale, Rosamaria Binni e Arianna Mattozzi. A fare da corona visiva all’evento sarà l’allestimento di una mostra d’arte contemporanea all’aperto, una vera e propria pinacoteca temporanea che esporrà le tele e i manufatti plastici firmati dagli artisti Assunta Di Basilico, Rossella Caldarale, Annalisa Potenza, Raffaele Rubino, Laura D’Intino, Teresa Mirabella, Roberto Scanella e Valentina Di Girolamo, confermando la vocazione del festival a fare del Giardinetto di Via Zara un presidio vivo di cittadinanza e bellezza diffusa.

Cover

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

A piedi da Mantova ad Assisi: 8 donne in marcia per 376 km nel nome di San Francesco e della libertà. Nasce il “Cammino 888”

Preparate gli scarponcini, sta per nascere un nuovo, meraviglioso e imperdibile percorso! 🥾 🎒 Dal 17 al 26 agosto 2026 prenderà il via il “Cammino 888”: un viaggio a piedi di 376 CHILOMETRI che collegherà il Santuario di Grazie di Curtatone (Mantova) alla Basilica di San Francesco d’Assisi! L’impresa sarà compiuta da 8 coraggiose donne artiste (attrici, cantanti e musiciste) per celebrare un duplice anniversario: gli 800 anni dalla morte di San Francesco e gli 80 anni dal primo voto delle donne in Italia! Il percorso attraverserà 4 regioni (Lombardia, Emilia, Toscana e Umbria) ed è aperto a tutti: chiunque potrà unirsi a loro per un tratto di strada per riscoprire la natura, la pace e la bellezza dell’ascolto. Scopri tutte le tappe (da Gubbio alla Verna) e chi sono le otto eroine protagoniste nel nostro articolo! Tu saresti pronto a camminare con loro? 👇 🌲

Pubblicato

a

888- Le donne cantano

Grazie di Curtatone (Mantova) / Assisi (Perugia) – Viviamo in un’epoca dominata dal rumore assordante, dalla velocità che divora i paesaggi e dalla frammentazione cronica dei rapporti umani. In questo scenario così arido, decidere di fermarsi, allacciare le scarpe da trekking e mettersi semplicemente in cammino rappresenta forse il più potente e rivoluzionario atto di ribellione pacifica. Ed è proprio con questo spirito meraviglioso che, dal 17 al 26 agosto 2026, prenderà vita “888 – Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà”. Non un semplice trekking estivo, ma una vera e propria epopea artistica e spirituale lunga 376 chilometri, che unirà idealmente (e fisicamente) il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone (Mantova) alla mistica Basilica di San Francesco d’Assisi.

“888”: la magia di un numero tra la fede francescana e i diritti delle donne

Il filo conduttore che cuce insieme l’intera iniziativa è il numero 8. Una cifra che non è stata scelta a caso, ma che racchiude in sé un triplice, potentissimo significato. Innanzitutto, l’8 è il simbolo matematico dell’infinito, della rigenerazione e della continuità. Ma soprattutto, celebra due ricorrenze storiche fondamentali per l’Italia: gli 800 anni dalla morte del Poverello d’Assisi (1226-2026) e gli 80 anni dal primo storico voto delle donne italiane (1946-2026).

Esattamente come San Francesco riconobbe in Santa Chiara una pari e insostituibile compagna di fede, il progetto (promosso dalla Città di Curtatone in collaborazione con l’ANPI) vuole valorizzare il ruolo cruciale delle donne come custodi e trasmettitrici del patrimonio culturale, orale e spirituale delle nostre comunità. Otto donne, artiste dai talenti multiformi, diventeranno così le ambasciatrici fisiche di questo messaggio di pace.

Arte e devozione: l’avvio del cammino sotto lo sguardo dei Madonnari

Il seme di questo viaggio non poteva che germogliare a Grazie di Curtatone, un borgo suggestivo dove ogni Ferragosto l’arte popolare si fonde con la devozione più autentica in occasione del celebre Incontro Nazionale dei Madonnari. Ed è proprio qui, sul sagrato del Santuario colorato dai gessetti degli artisti, che il progetto prenderà il via. Giovedì 14 agosto, alle ore 19:00, le otto protagoniste presenteranno in anteprima assoluta la performance “Cantica”: un’opera polivocale originalissima, costruita come un trittico tra sacro e profano, che accompagnerà, come una colonna sonora itinerante, le viandanti alla fine di ogni giornata di marcia, creando un momento di condivisione intima con le comunità locali attraversate.

Quattro regioni, 11 città: un percorso aperto a tutti

L’itinerario fisico del Cammino 888 è un viaggio nel cuore pulsante e storico della penisola italiana. Dopo la partenza ufficiale del 17 agosto da Curtatone, il gruppo attraverserà quattro regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria). Le tappe toccheranno luoghi carichi di significato storico e mistico: da San Benedetto Po (nel segno di Matilde di Canossa) a Mirandola (patria di Giovanni Pico); da San Giovanni in Persiceto agli Appennini bolognesi di San Benedetto Val di Sambro. Il viaggio svalicherà poi nel Mugello (San Piero a Sieve) e nel Casentino (Pratovecchio Stia), per poi salire al sacro monte delle stimmate a Chiusi della Verna (23 agosto). Gli ultimi tre giorni vedranno l’ingresso in Umbria, toccando Città di Castello, Gubbio (la città della leggendaria pace col lupo) per concludersi trionfalmente ad Assisi il 26 agosto.

La bellezza di questa iniziativa risiede nella sua totale inclusività. Il Cammino 888 non è una marcia privata: cittadini, associazioni, turisti e semplici viandanti sono invitati a unirsi alle otto camminatrici anche solo per un breve tratto di strada, per condividere la fatica, la gioia e il potere terapeutico dell’ascolto reciproco.

Chi sono le otto artiste in cammino verso Assisi

Le vere eroine di questa impresa sono otto donne, legate dalla passione comune per la musica, il teatro, la danza e le tradizioni orali. Si alterneranno in una staffetta fisica e vocale lungo i 376 chilometri. Loro sono: Marta Mazzocchi (musicista e madonnara milanese), Asmara Bassetti (appassionata narratrice di territori dalla Calabria), Giulia Dabalà (cantautrice svizzera), Margherita Frau e Viola Marielli (entrambe attrici sarde e studiose del canto tradizionale), Elisa Guarraggi (cantante alessandrina e ricercatrice vocale), Sonja Kieser (antropologa della musica viennese) e Sara Ubbiali (danzatrice bergamasca). Otto donne, otto anime, migliaia di passi: per dimostrare che, camminando insieme, si può ancora cambiare il mondo.

Continua a Leggere

Eventi

Festival Rêverie 2026: il sogno cresce, la rotta resta la stessa

L’evento presenta una crescita non soltanto quantitativa, ma soprattutto progettuale e partecipativa. Nato nel 2024 con circa 800 partecipanti, il festival ha raggiunto quasi 1.500 presenze nel 2025 e mantiene la scelta di essere gratuito, accessibile e indipendente.

Al centro resta la musica, con una line-up 2026 composta da Atarde, Baltimora, Merli Armisa, NoRoleModels, Rares e Scar. Generi e percorsi differenti – dal cantautorato al pop, dall’elettronica alla dance – convivono in un programma che punta a valorizzare artisti emergenti e progetti capaci di sperimentare e proporre nuovi linguaggi, senza seguire una tendenza dominante.

Pubblicato

a

Festival Rêverie 2026

Il prossimo 16 agosto, alle ore 21, a Giulianova torna in Piazza del Mare il festival dei sogni e della libertà. Una terza edizione che amplia il programma musicale e sperimenta nuovi modi di costruire un festival insieme al territorio.

Giulianova – L’evento presenta una crescita non soltanto quantitativa, ma soprattutto progettuale e partecipativa. Nato nel 2024 con circa 800 partecipanti, il festival ha raggiunto quasi 1.500 presenze nel 2025 e mantiene la scelta di essere gratuito, accessibile e indipendente.

Al centro resta la musica, con una line-up 2026 composta da Atarde, Baltimora, Merli Armisa, NoRoleModels, Rares e Scar. Generi e percorsi differenti – dal cantautorato al pop, dall’elettronica alla dance – convivono in un programma che punta a valorizzare artisti emergenti e progetti capaci di sperimentare e proporre nuovi linguaggi, senza seguire una tendenza dominante.

La principale novità dell’edizione 2026 riguarda però il rapporto con il territorio. Dal 6 al 9 agosto, Rêverie ha organizzato un workshop di autocostruzione scenografica, trasformando i giorni precedenti al festival in un vero cantiere creativo aperto alla partecipazione. Oltre 40 persone provenienti da tutta la regione hanno collaborato alla realizzazione degli elementi scenografici, insieme a imprese e realtà locali. Il progetto, ispirato alle forme e ai colori del territorio, utilizza anche materiali recuperati e provenienti da precedenti lavorazioni nei settori edile, navale, dell’arredamento, dell’illuminotecnica e delle scenografie cinematografiche.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Festival, Studio di architettura MIRA e il visual artist Andrea Di Febo, con la partecipazione di Sintesi Studio e Galleria d’Arte, che ha realizzato una versione tridimensionale del logo, e di numerose realtà produttive del territorio: Ludovico Piccone Piano Lab, LAS Mobili, VEMAFER, MetalWay, STEELBOX, Di Lazzaro Casa, Macari Furniture, Forum Atelier, Vedo Illuminazione e Circolo Ippico Giuliese.

Il workshop ha avuto anche un momento di socialità con una festa riservata ai partecipanti, durante la quale sono stati utilizzati alcuni prototipi della scenografia e si sono esibiti giovani artisti come Silla ed Elio Garrello da Roma, Alma da Torino ed Elica da Livorno, quattro progetti che rappresentano quella nuova generazione di artisti che Rêverie continua a osservare, sostenere e mettere in relazione. L’incontro ha favorito la nascita di una comunità temporanea unita dalla volontà di costruire e condividere.

La filosofia di Rêverie è quindi quella di non limitarsi a portare un evento nel territorio, ma coinvolgerlo e restituirgli qualcosa, creando connessioni tra artisti, pubblico, imprese, volontari e nuove generazioni creative. Il nome richiama il sogno e l’immaginazione, ma anche l’idea di incontro tra persone provenienti da mondi diversi.

Il 16 agosto, musica e festa saranno il momento conclusivo di un percorso fatto di lavoro, creatività, materiali recuperati e collaborazione. Rêverie cresce così, non cambiando rotta, ma imparando a navigare più lontano.

L’ingresso è gratuito, ma con la possibilità di un contributo volontario.

Continua a Leggere

Eventi

La notte magica dove la parola si fa musica e il suono diventa anima: il Maestro Paolo Cavallone incanta Campo di Giove con il suo viaggio sensoriale

Una notte indimenticabile sotto le stelle d’Abruzzo dove la poesia incontra la magia del pianoforte! 🎹 Giovedì 20 agosto a Campo di Giove, lo straordinario compositore Paolo Cavallone vi aspetta nel cortile di Palazzo Nanni per l’anteprima del suo viaggio sensoriale “Suoni ulteriori”. ✨ Un’occasione unica per vivere da vicino la grande musica internazionale e farsi cullare dalle emozioni più pure dell’anima. Un evento imperdibile e gratuito! ❤️ Leggi qui per scoprire tutti i dettagli di questa serata magica! 👇

Pubblicato

a

Paolo Cavallone Photo C Trung-Hieu DO 2022

Roma – Ci sono artisti capaci di squarciare il velo della quotidianità per condurre l’ascoltatore in una dimensione in cui i confini tra le arti svaniscono, lasciando spazio alla purezza dell’emozione. Giovedì 20 agosto, alle ore 21:30, il cuore antico di Campo di Giove, in provincia dell’Aquila, si trasformerà nel custode di un segreto di rara bellezza. Il cortile dello storico Palazzo Nanni farà da cornice a una serata straordinaria che vedrà come protagonista assoluto il compositore Paolo Cavallone, una delle menti creative più luminose, profonde e celebrate del panorama musicale contemporaneo internazionale. Sarà un incontro-spettacolo unico, un abbraccio intimo tra musica, poesia e ricerca estetica che promette di far vibrare le corde più profonde dell’anima di chiunque deciderà di partecipare.

L’evento, fortemente voluto dal sindaco di Campo di Giove Michele Di Gesualdo e organizzato con passione dalla Pro Loco locale, non è semplicemente un concerto né una classica presentazione letteraria. Si tratta di un vero e proprio viaggio nei meandri della creazione artistica. Il Maestro Cavallone, in un dialogo coinvolgente e sincero con la giornalista Chiara Buccini, racconterà al pubblico la genesi del suo percorso, svelando i legami invisibili ma indissolubili che uniscono il suo volume di poesie “Suoni ulteriori”, edito da Santelli, al suo nuovissimo e atteso progetto discografico intitolato “Miroirs d’esquisses”. Sarà l’occasione per esplorare da vicino quel territorio di confine in cui la parola scritta evoca un suono e la composizione musicale si fa narrazione universale.

La “poesica” sul palcoscenico: quando il pianoforte si fa racconto

A rendere la serata indimenticabile sarà il momento della musica dal vivo. Il Maestro Cavallone siederà al pianoforte, trasformando le sue riflessioni in materia sonora ed eseguendo brani capaci di incantare le platee di tutto il mondo. Tra le esecuzioni più attese della serata, spicca senza dubbio “Il Tango di Gabriel”, una composizione intrisa di pathos e sensualità tratta dalle musiche di scena della sua opera teatrale “Il D’Annunzio Segreto”, presentata in anteprima nazionale con clamoroso successo lo scorso 4 maggio a Pescara. Davanti a quel pianoforte, il pubblico potrà toccare con mano il concetto di “poesica”, termine coniato appositamente dal celebre musicologo Renzo Cresti per definire quella totale e miracolosa fusione tra il verso poetico e la nota musicale che caratterizza lo stile unico di Cavallone.

Questo appuntamento riveste un significato emotivo profondo per lo stesso compositore. In veste di Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo, Cavallone ha infatti scelto quattro luoghi simbolo della sua terra natale per svelare le sue nuove gemme artistiche, desiderando dare vita a un percorso di valorizzazione culturale che parta proprio dal cuore della regione. Campo di Giove avrà l’onore e il privilegio di essere la primissima tappa di questo cammino sentimentale e sonoro, un omaggio d’amore filiale alle proprie radici prima che la sua musica riprenda a viaggiare oltre i confini nazionali.

Un ponte di note e cultura che unisce l’Abruzzo alla Francia

Paolo Cavallone, attualmente stimato docente di Composizione al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, vanta una carriera costellata di riconoscimenti internazionali e collaborazioni con enti e solisti del calibro della Siemens Foundation, dell’Orchestre National de Bretagne e del leggendario flautista Roberto Fabbriciani, che ha prestato la sua arte proprio per l’ultimo album “Miroirs d’esquisses” edito da Da Vinci Classics. Il suo rivoluzionario concetto di “possibilità” applicato alla composizione ha cambiato le regole del dibattito estetico contemporaneo, rendendolo una delle voci più autorevoli e ascoltate della nostra epoca.

Subito dopo l’abbraccio con il pubblico abruzzese, il viaggio di Cavallone proseguirà verso la Francia. Il prossimo 26 settembre, nell’ambito del prestigioso festival Les Musicales de Quiberon, verrà eseguito in prima mondiale il suo nuovo Trio d’archi “D’après Fauré”, commissionato da Pascal Gallois e interpretato dal Trio della Serenissima. Questo ambizioso progetto sancisce anche la nascita di una storica collaborazione culturale tra il Conservatorio Mozart di Parigi, il festival francese e lo stesso Conservatorio di Venezia. Un ponte di bellezza nato sotto la guida del Maestro Roberto Gottipavero e oggi portato avanti con orgoglio dalla nuova direttrice Chiara Staibano, che dimostra come l’arte abruzzese sappia farsi linguaggio universale capace di unire l’Europa intera.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza