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Territorio

Fondo montagna, la protesta di Gianluca Quadrini contro i nuovi criteri di classificazione

📢 La montagna non è un calcolo, è una comunità che vive! Gianluca Quadrini e i sindaci del Lazio si uniscono contro una burocrazia che minaccia di cancellare i diritti delle nostre aree interne. La lotta per la difesa del territorio è appena iniziata.
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#Frosinone #ANCI #Montagna #Territorio

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Gianluca Quadrini

Redazione-  Il dibattito sulla definizione normativa di comune montano si è acceso nelle ultime ore, sollevando un’ondata di malumori tra le amministrazioni locali del Lazio. Al centro delle polemiche vi è l’applicazione dei nuovi criteri per l’accesso al Fondo Sviluppo Montagne Italiane (FOSMIT), che rischiano di estromettere decine di enti locali dalle storiche agevolazioni fiscali e dai benefici destinati alle aree interne. Una sfida che Gianluca Quadrini, Consigliere provinciale di Frosinone e dirigente di ANCI Lazio, ha deciso di raccogliere, ponendosi a capo di una mobilitazione istituzionale volta a tutelare i territori a rischio declassamento.

la critica ai parametri burocratici che ignorano le realtà locali

Secondo le nuove direttive, la classificazione dei comuni montani sembrerebbe basarsi su modelli che privilegiano parametri altimetrici e pendenze medie, trascurando tuttavia le variabili socio-economiche che caratterizzano l’Appennino. Per Quadrini, tale approccio rappresenta un limite concettuale grave. “La montagna non è una formula matematica, né un freddo calcolo fatto a tavolino nei palazzi della burocrazia romana”, sottolinea il consigliere provinciale. La sua analisi punta il dito contro una visione che, basandosi esclusivamente sull’altitudine, ignora le difficoltà oggettive che governano la vita quotidiana dei piccoli centri.

Il rischio concreto, per decine di comuni della provincia di Frosinone, è quello di perdere le deroghe fondamentali per il mantenimento dei plessi scolastici, le esenzioni dall’IMU agricola e i contributi specifici per la lotta al dissesto idrogeologico. In un contesto già gravato dall’invecchiamento della popolazione e dalla carenza di collegamenti infrastrutturali, la perdita del “bollino” di comune montano equivarrebbe a un isolamento definitivo. Le amministrazioni locali non contestano solo la perdita di risorse, ma la visione politica che sottende a questa ristrutturazione: l’idea che il valore di un territorio si possa quantificare senza considerare il costo del servizio garantito ai cittadini.

la mobilitazione di anci lazio e la battaglia legale nei territori

La protesta sta coagulando diverse realtà regionali. Nel viterbese, comuni come Vitorchiano hanno già deliberato il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in collaborazione con Asmel, per impugnare la delibera del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio scorso. Questa strategia legale, che vede oggi impegnati oltre 170 comuni in tutta Italia, viene vista da Quadrini come un modello da seguire per la Ciociaria. “I territori sanno fare squadra di fronte ai soprusi burocratici”, evidenzia il dirigente di ANCI Lazio, portando come esempio il caso del comune di Pico, i cui amministratori hanno chiesto un intervento diretto per fermare l’esclusione.

Per dare sostanza a questa opposizione, Quadrini ha sollecitato formalmente la Presidente della Consulta dei Piccoli Comuni di ANCI Lazio, Lubiana Restaini. L’obiettivo è duplice: portare l’istanza dei sindaci laziali all’attenzione di ANCI Nazionale e aprire un tavolo di confronto diretto con il Governo. Per il consigliere provinciale, non è ammissibile che il risanamento dei conti pubblici o la ripartizione dei fondi nazionali ricadano in modo sproporzionato sulle spalle dei comuni più piccoli. La richiesta che emerge dal territorio frusinate è chiara: la classificazione deve essere riformata attraverso indicatori di svantaggio strutturale, come la distanza dai presidi ospedalieri e l’indice di spopolamento, mettendo fine a una stagione di algoritmi che penalizzano il Centro-Sud.

La battaglia intrapresa dai sindaci del Lazio appare dunque come una reazione difensiva, definita dal consigliere come una necessità storica. Se la normativa non dovesse subire correzioni, le conseguenze sull’economia rurale e sui servizi minimi essenziali potrebbero risultare irreversibili. La volontà espressa da Quadrini è quella di non arretrare, trasformando la protesta dei municipi in un caso politico nazionale capace di imporre una revisione radicale dei criteri di accesso ai benefici montani. La partita è iniziata e, per la provincia di Frosinone, rappresenta una prova vitale per il futuro dei propri borghi.

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Territorio

Emanuele Tumminelli vince il premio Storie di Sport a Ripa Teatina

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foto premiazione

Ripa Teatina – La narrazione letteraria applicata all’universo agonistico si conferma uno degli strumenti più efficaci per decodificare i valori antropologici, etici e sociali della contemporaneità, trasformando l’evento atletico in una metafora delle sfide esistenziali umane. In questa cornice metodologica si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e critica la decima edizione del prestigioso premio nazionale “Storie di Sport”. La cerimonia solenne di premiazione si è svolta nel contesto della ventiduesima edizione del Festival Rocky Marciano, l’ormai storico appuntamento culturale che celebra l’eredità del leggendario pugile di origini abruzzesi. Il gradino più alto del podio è stato conquistato dallo scrittore bolognese Emanuele Tumminelli, il quale ha convinto l’autorevole giuria grazie all’opera intitolata “Il freddo dell’estate”, un racconto capace di unire la precisione della cronaca sportiva a una profonda e rarefatta tensione psicologica.

La sinergia istituzionale dietro l’organizzazione del festival

Il successo strutturale della manifestazione è il risultato diretto di una virtuosa cooperazione trans-provinciale che vede alleati il mondo della formazione editoriale, l’associazionismo benemerito e le amministrazioni civiche locali. Il premio è stato infatti ideato e coordinato dalla Scuola Macondo – Officina delle storie di Pescara, una delle realtà pedagogiche più attive del centro Italia nel campo della scrittura creativa, operando in stretta sinergia con il Panathlon Club di Chieti e il Comune di Ripa Teatina, guidato dal sindaco Roberto Luciani. Fondamentale è stato inoltre l’apporto operativo dell’associazione Festival Rocky Marciano ETS, sotto la presidenza strategica di Gianluca Palladinetti. La serata delle premiazioni, caratterizzata da un’altissima affluenza di appassionati e addetti ai lavori, ha beneficiato della direzione organizzativa di Elisa Quinto e del supporto tecnico di Sara Caramanico, la quale ha gestito i tempi del dibattito in veste di moderatrice, favorendo un confronto di alto livello sui legami tra letteratura e cultura olimpica.

Il podio ufficiale e i riconoscimenti speciali della decima edizione

La competizione letteraria di quest’anno ha registrato un livello qualitativo particolarmente elevato, costringendo i giurati a un complesso lavoro di selezione tra decine di manoscritti giunti da ogni regione d’Italia. Alle spalle del vincitore Tumminelli, il secondo posto della classifica generale è stato assegnato a Marco Ceccarini per il racconto “La torta di Linz”, un’opera apprezzata per l’originalità del plot e la fluidità stilistica; la terza piazza è andata invece a Umberto Zimarri con il testo intitolato “1998”, incentrato sulla rievocazione nostalgica e documentatissima di una specifica stagione sportiva del secolo scorso. Nel corso della kermesse sono stati attribuiti anche due prestigiosi riconoscimenti collaterali che testimoniano l’ampliamento del network del premio: il Premio Panathlon, nato dalla nuova collaborazione istituzionale, e il Premio Rocky Mattioli sono stati entrambi conferiti all’opera “L’ultimo round” di Giacomo Cupido, un testo giudicato eccellente per la capacità di trasmettere i valori della resilienza sul ring e nella vita quotidiana.

Politiche giovanili e sostegno alla scrittura: borse di studio e patrocini

In piena sintonia con gli obiettivi statutari della Scuola Macondo e del Panathlon, il premio “Storie di Sport” non si limita a celebrare gli autori affermati, ma si configura come un incubatore per le nuove generazioni di scrittori attraverso l’erogazione di specifiche borse di studio. Per l’edizione attuale, i contributi formativi sono stati attribuiti a Flavia Forestieri per l’opera “Il sogno” e a Chiara Minelli per il racconto “Redini imperfette”, due promesse della narrativa che avranno l’opportunità di proseguire i propri studi tecnici di scrittura. La dimensione estetica della serata conclusiva è stata ulteriormente elevata dalle letture sceniche curate dagli attori Stefano Di Caprio e Valeria Maresca, i quali hanno interpretato i passaggi più significativi dei testi premiati. La validità civile e culturale del progetto è sancita dai patrocini formali concessi dalla Regione Abruzzo e dal CONI Abruzzo, oltre che dal sostegno economico di Saquella Caffè, marchio storico del territorio che conferma la centralità del mecenatismo privato nello sviluppo delle eccellenze culturali locali.

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Piana del Cavaliere

Perdono di Assisi a Carsoli: il cammino spirituale a Poggio Cinolfo

🚨 PERDONO DI ASSISI A CARSOLI: DOMENICA 2 AGOSTO IL CAMMINO DI POGGIO CINOLFOUn momento di profonda fede, condivisione e riscoperta delle nostre radici più autentiche. In occasione della solennità del Perdono di Assisi, la Congregazione delle Suore Benedettine Riparatrici del Santo Volto, la Parrocchia e la Pro Loco “Aginulfo” di Poggio Cinolfo APS, con il patrocinio del Comune di Carsoli, invitano tutta la cittadinanza a partecipare a una giornata speciale all’insegna dello Spirito Francescano. 🕊️🌿Il programma prevede lo storico cammino a piedi del “Padre” sulle tracce del Venerabile Padre Ildebrando Gregori da bambino, con partenza alle 07:30 da Piazza S.M. Assunta verso il Convento di S. Francesco. Durante la giornata ci sarà spazio per le confessioni, le Sante Messe (ore 09:30 e 18:00) e un finale speciale dedicato alla fraterna convivialità. Un’occasione unica per fare rete, camminare insieme e vivere i valori della pace e del perdono. ⛰️🙏👇 Parteciperai al cammino della Porziuncola quest’anno? Raccontacelo nei commenti!Consulta tutti gli orari e i dettagli dell’evento nel nostro articolo.#PerdonoDiAssisi #Carsoli #PoggioCinolfo #SuoreBenedettine #ProLocoAginulfo #CamminiSpirituali #AbruzzoFede #Porziuncola

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Locandina evento

Carsoli – Le tradizioni della fede francescana continuano a rappresentare un fulcro di aggregazione e profonda riflessione spirituale per le comunità dell’Appennino abruzzese, unendo la devozione storica alla valorizzazione dei cammini naturalistici e storici del territorio. In questa cornice di spiritualità e cooperazione istituzionale si inseriscono le celebrazioni per la solennità del Perdono di Assisi, in programma per domenica 2 agosto 2026. L’iniziativa è promossa attivamente dalla Congregazione delle Suore Benedettine Riparatrici del Santo Volto di N.S.G.C., in stretta sinergia con la Parrocchia di Santa Maria Assunta in cielo di Poggio Cinolfo e l’associazione Pro Loco “Aginulfo” di Poggio Cinolfo APS. L’evento, che gode del prestigioso patrocinio del Comune di Carsoli, si propone di far rivivere l’antico rito dell’Indulgenza della Porziuncola, un momento di grazia istituito da San Francesco d’Assisi che, a partire dall’Anno Giubilare, assume un significato ancor più profondo, invitando i pellegrini e la cittadinanza locale a un rinnovato impegno nelle opere di carità, giustizia sociale, condivisione e fraternità.

Il cammino del Padre: sulle tracce del Venerabile Ildebrando Gregori

Il cuore pulsante della giornata di domenica 2 agosto sarà caratterizzato da un forte momento di spiritualità itinerante e devozione dinamica, identificato storicamente come il cammino del “Padre”. Si tratta di un itinerario processionale e di pellegrinaggio a piedi che si snoda dall’abitato di Poggio Cinolfo fino al Convento di San Francesco. Questo specifico tracciato non è stato scelto casualmente, ma ricalca fedelmente il percorso devozionale che il Venerabile Padre Ildebrando Gregori compiva regolarmente durante la sua infanzia e il suo percorso di formazione spirituale nel territorio carsolano. Attraverso questa camminata collettiva, gli organizzatori della Pro Loco e le religiose intendono promuovere una modalità di fruizione del territorio che unisce l’esercizio fisico e la contemplazione della natura alla riscoperta della memoria storica locale, offrendo ai partecipanti l’opportunità di vivere una giornata interamente ispirata alla dottrina francescana e all’eredità morale lasciata dalle figure carismatiche che hanno segnato la storia della diocesi.

Il programma liturgico e gli orari del pellegrinaggio

La macchina organizzativa ha definito una fitta e rigorosa cronologia di appuntamenti per garantire il perfetto svolgimento delle funzioni sia logistiche che prettamente liturgiche della giornata. Il raduno dei pellegrini e dei fedeli è fissato per le ore 07:15 nella centrale Piazza Santa Maria Assunta a Poggio Cinolfo, luogo da cui, alle successive ore 07:30, prenderà ufficialmente il via la marcia verso il Convento di San Francesco. L’arrivo del corteo religioso alla struttura conventuale è stimato per le ore 08:40, lasciando lo spazio necessario per la preparazione interiore ai sacramenti. A partire dalle ore 09:00 verranno infatti garantite le Confessioni individuali, elemento teologico indispensabile per l’ottenimento dell’Indulgenza Plenaria, seguite alle ore 09:30 dalla celebrazione della prima Santa Messa mattutina. Il programma spirituale riprenderà nel pomeriggio, alle ore 17:00, con una nuova sessione dedicata alle Confessioni e con la recita collettiva del Santo Rosario, propedeutica alla solenne Santa Messa delle ore 18:00. Al termine di quest’ultima funzione, la comunità si ritroverà per un momento di fraterna convivialità, volto a stringere i legami sociali tra residenti e visitatori.

Il Perdono di Assisi come leva di coesione sociale e identità territoriale

Al di là della fondamentale rilevanza religiosa per i fedeli cattolici, la ricorrenza del Perdono di Assisi a Poggio Cinolfo si configura come un evento di alto valore sociale e civile per l’intero comprensorio di Carsoli. La cooperazione strutturata tra le istituzioni monastiche, la parrocchia locale e il tessuto associazionistico della Pro Loco dimostra come le radici confessionali possano trasformarsi in un moderno motore di coesione comunitaria e di accoglienza. In un’epoca segnata da profonde trasformazioni culturali e dalla perdita di punti di riferimento stabili nelle piccole realtà dell’interno, la riproposizione di riti antichi incentrati sui concetti universali di pace, perdono e solidarietà permette di riaffermare l’identità collettiva del borgo. L’invito a partecipare, esteso non solo ai parrocchiani ma a tutti i camminatori e cultori delle tradizioni storiche dell’Abruzzo, mira a consolidare un modello di ospitalità e condivisione che mette al centro la persona e il rispetto del patrimonio comune, nel pieno e autentico spirito della fraternità francescana.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – si scaldano i boccali per il primo Festival della Birra

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Locandina evento Carsoli

Carsoli-  Manca veramente poco al taglio del nastro del primo Festival della Birra di Carsoli. Il programma musicale offrirà ogni sera uno spettacolo diverso. Ad inaugurare il festival, il 29 luglio alle ore 21, sarà il tributo a Vasco Rossi con “Siamo Solo Noi – Vascover”, seguito il 30 luglio dall’energia di Greg & The Frigidaires dalle 21, mentre dalle 19 il gruppo di musica popolare ERRESEI. Il 31 luglio salirà sul palco Alberto Farina con “Festivalbars”, uno spettacolo dedicato alle grandi hit degli anni Novanta e Duemila.Il 1° agosto sarà la volta di 90 Mania, format musicale che farà rivivere le atmosfere indimenticabili della dance anni Novanta, mentre il 2 agosto il sipario calerà con il concerto dell’Orchestraccia, pronta a chiudere il festival con la sua travolgente energia. E poi spazio alla “Pizzica”: giovedì 30 luglio dalle 19 alle 21. Scaldate i boccali.

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