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Il giornalismo turistico riscrive la mappa segreta di Roma: l’Italian Travel Press tra l’intimità di Casa Moravia e gli affreschi storici dell’Hotel Urbana

Il giornalismo d’eccellenza va alla scoperta della Roma più intima, segreta e colta, e il domani del turismo si fa sostenibile! 🏛️📸✨ Grande successo per l’iniziativa nazionale di Italian Travel Press (FNSI) coordinata da Antonio Ranalli, che ha scortato 15 giornalisti specializzati tra i tesori nascosti della Capitale. Un viaggio emozionante partito dall’universo privato della Casa Museo Alberto Moravia sul Tevere, per poi fare tappa nel Rione Monti all’Hotel Urbana (Tribute Portfolio Marriott), gioiello dell’800 firmato Gaetano Koch e magnificamente restaurato tra affreschi d’epoca e design moderno. Il presidente Giovanni Stefani blinda la sfida: “Dobbiamo redistribuire i flussi e raccontare le storie autentiche della nostra terra”. Scoprite l’intero reportage nel nostro articolo! 👇❤️📖

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ITP Gruppo

Roma – Ci sono itinerari all’interno delle grandi capitali mondiali che superano le rotte inflazionate del turismo di massa per addentrarci nei corridoi della memoria letteraria, dell’onestà intellettuale e del recupero architettonico d’eccellenza. Anche una metropoli monumentale come Roma, abituata a mostrare al mondo la grandiosità imperiale del Colosseo e dei Fori, custodisce nel suo ventre rioni storici, case museo e palazzi d’epoca che rappresentano una risorsa terapeutica ed etica contro la velocità e l’asfissia dei flussi turistici standardizzati. Sabato 12 settembre 2026, lo splendido e fiero scenario della Capitale ha ospitato una mobilitazione culturale di altissimo profilo giornalistico. Una delegazione d’élite composta da 15 cronisti specializzati, provenienti da diverse regioni della penisola, si è riunita per una giornata di studi e reportage sul campo promossa da Italian Travel Press, il prestigioso gruppo di specializzazione sul turismo dei giornalisti iscritti alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI).

L’iniziativa, coordinata sul piano logistico e strategico da Antonio Ranalli, coordinatore del Centro Italia per l’associazione, è stata concepita per radiografare una Roma autentica, intima e trasparente, offrendo ai media nazionali gli elementi per un racconto territoriale alternativo basato sulla qualità dei contenuti e sul welfare della cultura. «Il compito del giornalismo turistico non è soltanto raccontare le destinazioni più famose», ha dichiarato con spavaldo orgoglio e fermezza civile il presidente nazionale di Italian Travel Press, Giovanni Stefani. «Dobbiamo accendere i riflettori su luoghi meno conosciuti che custodiscono un enorme valore storico e umano. Realtà fuori dai circuiti più battuti rappresentano un patrimonio prezioso che merita di essere raccontato, favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici nel Paese».

I segreti della macchina da scrivere sul Tevere: l’immersione a Casa Moravia

Il ruolino di marcia della spedizione giornalistica ha preso il via tra le mura della Casa Museo Alberto Moravia, magnificamente affacciata sul Lungotevere della Vittoria. In questo santuario della letteratura del Novecento, conservato nel suo assetto originario grazie all’accoglienza trasparente del Fondo Alberto Moravia e di Zètema Progetto Cultura, i cronisti hanno potuto sfogliare idealmente il taccuino privato dello scrittore. Le stanze della casa, ricche di quadri, libri rari, documenti inediti e oggetti personali, non raccontano semplicemente la quotidianità dell’autore de Gli indifferenti, ma restituiscono la fitta e complessa rete di relazioni internazionali e di battaglie civili che ruotava attorno alla sua figura, trasformando la visita in un incontro ravvicinato con l’universo creativo di uno dei più grandi intellettuali italiani dello Stato moderno.

«Casa Moravia è molto più di un museo: è un luogo della memoria culturale nazionale», ha spiegato con calore il coordinatore Antonio Ranalli, evidenziando il profondo valore antropologico del sito nel contrastare il torpore del materialismo contemporaneo. «Qui si respira ancora l’atmosfera autentica che ha accompagnato il lavoro, gli incontri d’avanguardia e la riflessione profonda di un uomo che ha segnato la storia intellettuale della nostra terra». Un presidio di libertà di pensiero che i giornalisti del turismo hanno voluto blindare nelle proprie cronache per preservarlo dall’esodo della memoria collettiva delle nuove generazioni.

Il restauro di Gaetano Koch nel Rione Monti: la rinascita dell’Hotel Urbana

Dall’intimità letteraria del Lungotevere, il gruppo di Italian Travel Press si è successivamente trasferito nel cuore pulsante e verace del Rione Monti per radiografare un modello virtuoso di joint venture tra la tutela del patrimonio storico e la logistica dell’accoglienza contemporanea. I giornalisti hanno visitato l’Hotel Urbana, a Tribute Portfolio Hotel, la nuovissima struttura del gruppo internazionale Marriott inaugurata all’interno di un monumentale edificio ottocentesco. L’edificio, storicamente legato alla dinastia dei Costanzi, porta la firma illustre dell’architetto Gaetano Koch — lo stesso genio che progettò Palazzo Koch in Via Nazionale — ed è stato oggetto di un attento, rigoroso e duraturo restauro conservativo che ha restituito dignità agli elementi originali del palazzo.

Il massimo interesse critico della delegazione è stato catturato dalle camere d’élite e dalle suite che custodiscono gelosamente splendidi affreschi storici dell’Ottocento, oggi armoniosamente integrati a soluzioni di design moderno e arredi minimalisti. Un esempio concreto di come la storia dell’arte possa farsi risorsa ed esperienza turistica protetta, offrendo ai viaggiatori stranieri non un semplice letto dove soggiornare, ma un racconto vivo e coerente della città. La giornata si è conclusa con un salotto conviviale guidato da Ferdinando Masciotta, un’occasione di confronto trasparente sulle sfide dell’innovazione sostenibile e dell’onestà e ospitalità nel settore alberghiero romano. La marcia dell’Italian Travel Press prosegue a passo spedito verso le prossime scadenze dell’autunno 2026: i taccuini sono carichi di appunti, le macchine fotografiche hanno catturato la luce più bella e Roma dimostra ancora una volta che dietro ogni portone chiuso pulsa un brivido di grande storia che aspetta solo di essere liberato.

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Il sogno dell’opera lirica accende il Teatro Marrucino di Chieti: dopo 17 anni torna la leggenda di Turandot in una stagione da brivido

La grande musica lirica si prende il centro della scena in Abruzzo con una stagione da sogno! 🎭🎼✨ Presentato ufficialmente il cartellone della Stagione Lirica 2026 dello storico Teatro Marrucino di Chieti, sotto la direzione artistica del Maestro Giuliano Mazzoccante. Si parte sabato 26 settembre con l’anteprima gratuita per le famiglie “Le avventure di Pinocchio” di Cericola per il bicentenario di Collodi. Poi tre eventi monumentali: lo storico ritorno di “Turandot” di Puccini dopo 17 anni di assenza, l’eleganza delle “Nozze di Figaro” di Mozart dirette da Luigi Piovano e lo straziante capolavoro verdiano de “La Traviata” a dicembre con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Scoprite tutte le date e come acquistare i biglietti nel nostro articolo! 👇❤️🏛️

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Teatro Marrucino

Chieti – Ci sono palcoscenici storici che quando alzano il proprio sipario di velluto rosso non si limitano a inaugurare una rassegna di spettacoli, ma riaprono un tempio della memoria collettiva, un’oasi protetta dove la musica dal vivo, la recitazione e la pura poesia si fondono per farsi risorsa terapeutica ed etica contro il torpore del nostro tempo. Il melodramma, patrimonio dell’umanità e colonna verbale dell’identità tricolore, ritrova nel cuore dell’Abruzzo la sua trincea più bella, trasparente e d’avanguardia. Il monumentale Teatro Marrucino di Chieti ha presentato ufficialmente la nuova ed entusiasmante Stagione Lirica 2026: un cartellone d’altissimo spessore artistico che unisce le grandi partiture immortali della tradizione europea a straordinari progetti d’educazione permanente concepiti per scortare le nuove generazioni e le famiglie all’interno dei segreti dell’opera.

La programmazione, orchestrata con rigore filologico e spavaldo ottimismo dal Direttore Artistico, il Maestro Giuliano Mazzoccante, si configura come un viaggio specchio attraverso i sentimenti, i sacrifici e le rinascite dell’essere umano. Il Marrucino blinda la propria tenuta sociale e la propria vocazione di polo culturale diffuso stringendo alleanze strategiche con le massime istituzioni musicali dello Stato, dal celebre Festival Pucciniano di Torre del Lago all’Orchestra Sinfonica Abruzzese, offrendo risposte flessibili alla domanda di grande arte del territorio. «È una Stagione da sogno», dichiara con orgoglio il Maestro Mazzoccante, evidenziando il dovere civile di fare del teatro un luogo d’incontro, merito e condivisione reale, taccuino alla mano e passioni calde.

Il compleanno di Collodi e la favola in musica: l’anteprima con Pinocchio

Il ruolino di marcia della lirica teatina si accenderà con un’anteprima straordinaria sabato 26 settembre 2026, alle ore 21:00. Il palcoscenico ospiterà il debutto de “Le avventure di Pinocchio”, opera lirica da camera in due atti interamente composta dal genio abruzzese Antonio Cericola su libretto di Sandro Bernabei. L’evento è stato programmato per celebrare solennemente il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, e vedrà scendere in fossa l’Orchestra da Camera Tosti. La vera e propria magia dell’opera risiede nel coinvolgimento corale dei bambini del territorio: sul palco canteranno i piccoli del Coro di Voci Bianche del Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara (guidati da Paola Ciolino) e il Coro dell’Istituto Comprensivo 3 di Chieti (diretto da Giulia Bruni), sotto la bacchetta dello stesso Cericola e con la regia visionaria di Danilo Proia, uniti per combattere l’isolamento dei dispositivi digitali attraverso il gioco del teatro.

La Stagione entrerà nel vivo con l’appuntamento più atteso e magnetico del 2026: il trionfale ritorno di “Turandot” di Giacomo Puccini. Il capolavoro incompiuto del maestro lucchese mancava dal teatro teatino da ben 17 anni. Le luci si accenderanno venerdì 23 ottobre alle 20:30 e domenica 25 ottobre alle 17:30. Grazie alla joint venture con il Festival Pucciniano di Torre del Lago, l’allestimento metterà in mostra una maestosità vocale e scenica d’eccellenza, affidando la celebre partitura all’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese (ISA) e al Coro del Teatro Marrucino diretto da Christian Starinieri. La cabina di regia musicale sarà affidata alla mano esperta del Maestro David Crescenzi, mentre i movimenti drammatici dei solisti saranno governati dalla mano esperta del regista Giandomenico Vaccari, pronti a far tremare la platea sulle note del Nessun dorma.

Dalle nozze di Mozart alla Traviata di Verdi: i titoli da non perdere in autunno

Il secondo round del cartellone autunnale sarà interamente dedicato al vertice assoluto dell’opera buffa e dell’onestà intellettuale illuminista: “Le Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart (venerdì 20 novembre alle 20:30 e domenica 22 novembre alle 17:30). L’opera, che prosegue il fortunato cammino mozartiano iniziato la scorsa stagione con il Don Giovanni, vedrà salire sul palco l’Orchestra Sinfonica delle Alpi e i cantanti stabili della scuderia del Marrucino. La concertazione e la direzione musicale porteranno la firma illustre del violoncellista e direttore Luigi Piovano, scortato dalla regia affilata, ironica e priva di ipocrisie di Emilio Marcucci, un allestimento nato per esaltare l’intelligenza teatrale e l’intramontabile bellezza delle arie da Ponte.

Il solenne e commovente commiato della Stagione Lirica 2026 si consumerà nei giorni di venerdì 11 dicembre (ore 20:30) e domenica 13 dicembre (ore 17:30) con il titolo più amato, rappresentato e straziante della storia della musica mondiale: “La Traviata” di Giuseppe Verdi. La dolorosa vicenda di Violetta Valéry, eterno simbolo di amore assoluto, vulnerabilità, resistenza e riscatto umano di fronte al bigottismo della società borghese, tornerà a colpire dritto allo stomaco degli spettatori. L’Orchestra dell’ISA e il coro teatino saranno diretti dal Maestro Simone Di Felice, con la recitazione e i costumi curati dalla regia di Gianmaria Romagnoli. I biglietti e gli abbonamenti per i quattro titoli sono già in vendita presso il botteghino ufficiale di Via Bauman. Spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a riempire i palchetti del Marrucino: perché finché ci sarà un’orchestra che suona e un soprano che piange d’amore sul palco, l’anima della nostra terra sarà per sempre libera e protetta.

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La grande arte del doppiaggio sbarca per la prima volta in Abruzzo: a Pianella la masterclass esclusiva di Franco Mannella, voce cult di Hollywood

I segreti delle grandi voci di Hollywood sbarcano per la prima volta in Abruzzo! 🎙️🎬✨ Il 10 e 11 ottobre non perdetevi a Pianella (PE) la straordinaria e attesissima masterclass di doppiaggio d’élite organizzata da Arotron e guidata dal grande Maestro Franco Mannella. Vincitore del Romics e voce italiana iconica di Cameron in “Modern Family”, del pinguino Kowalski in “Madagascar” e di Roger in “American Dad”, Mannella guiderà attori e professionisti in un viaggio viscerale e intimo alla scoperta della verità della propria voce. Un’officina acustica e formativa pazzesca a posti limitati, scoprite come iscrivervi nel nostro articolo! 👇❤️🎵

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Mannella

Pianella (PE) – Ci sono professioni all’interno della grande macchina dello spettacolo che non si limitano a tradurre o interpretare una battuta, ma che possiedono il potere magico, intimo e dirompente di prestare l’anima, il respiro e le sfumature emotive più profonde ai volti più noti del cinema mondiale. Il doppiaggio, quando si spoglia delle mere logiche di sincronizzazione meccanica, si riscopre un’autentica officina di alta specializzazione e una risorsa terapeutica ed etica per la conservazione della verità attoriale. Nel panorama culturale dell’Abruzzo si appresta a consumarsi un evento di portata storica, un debutto assoluto che accende i riflettori sulla provincia pescarese. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, il suggestivo borgo di Pianella ospiterà la prima, esclusiva Masterclass di Doppiaggio d’eccellenza, un appuntamento d’altissimo profilo formativo che vedrà salire in cattedra un monumento del leggio italiano: il Maestro Franco Mannella.

L’iniziativa, destinata a segnare una svolta epocale per le professioni della voce nel Centro-Sud, è ideata e promossa con viscerale passione e lungimiranza intellettuale da Arotron, l’incubatore artistico d’avanguardia che da anni combatte lo spopolamento culturale delle aree interne attraverso grandi eventi e laboratori multidisciplinari. Il percorso didattico è stato progettato e dimensionato rigorosamente per attori professionisti e allievi d’élite che desiderano piegare il proprio talento teatrale alla disciplina chirurgica del microfono. Una straordinaria opportunità di inserimento e crescita nel mercato del lavoro audiovisivo, nata per valorizzare il merito ed evitare l’esodo forzato dei giovani talenti abruzzesi verso i tradizionali e affollati centri di produzione di Roma e Milano, taccuino alla mano e obiettivi definiti.

La voce di Madagascar e Modern Family: il profilo d’eccellenza di Franco Mannella

Il protagonista assoluto della due giorni di Pianella è un artista poliedrico dal curriculum enciclopedico e dal carisma trascinante. Attore, doppiatore di fama planetaria, regista teatrale e pedagogo finissimo, Franco Mannella è stato insignito del prestigioso premio Romics come Miglior Voce Maschile, blindando un primato interpretativo che lo ha portato a firmare i doppiaggi più iconici e indimenticabili del cinema e della televisione internazionale. Il pubblico della penisola ha imparato ad amare la sua straordinaria duttilità vocale grazie alle interpretazioni prestate a giganti del calibro di Eric Stonestreet (il memorabile Cameron Tucker nella pluripremiata serie cult Modern Family), Chiwetel Ejiofor, John C. Reilly, e a creature dell’animazione entrate nel mito collettivo come Wallace nel franchise Wallace e Gromit, l’arguto pinguino Kowalski nella saga di Madagascar e lo stravagante Roger Smith in American Dad.

La forza di questo laboratorio risiede nella sua profonda onestà intellettuale, rifiutando le scorciatoie delle lezioni asettiche per rimettere la persona e la ricerca psicologica al centro del pentagramma sonoro. I Criteri di ammissione selezionati da Arotron garantiranno una classe ristretta e compatta, offrendo un comfort funzionale e acustico perfetto per permettere a ciascun partecipante di mettersi a nudo di fronte al leggio, affrontando le proprie fragilità, i propri rimorsi interpretativi e riscoprendo la gestione millimetrica del sottotesto, dei soft skill e dei tempi comici, requisiti irrinunciabili per eccellere in sala d’incisione.

L’atto supremo dell’introspezione: «A Pianella cerchiamo lo scavo drammaturgico»

La dichiarazione d’intenti rilasciata dal Maestro sul ruolino di marcia delle giornate autunnali si configura come un vero e proprio manifesto etico della professione, un monito pulito che scuote i cliché commerciali. «Il doppiaggio non è l’atto meccanico di sovrapporre una voce a un’immagine, ma rappresenta l’atto supremo di introspezione psicologica e di traduzione emotiva dell’essere umano attraverso il filtro del microfono», spiega con orgoglio e spavaldo ottimismo l’attore Franco Mannella. «Portare questa officina in Abruzzo, grazie alla visione illuminata di Arotron, risponde a una necessità profonda. Questa masterclass non vuole essere un semplice momento didattico, ma un vero e proprio scavo drammaturgico collettivo, un’immersione nelle pieghe del sottotesto per fare in modo che ogni attore possa riscoprire la verità assoluta della propria voce lontano dalle nevrosi delle metropoli».

La macchina organizzativa comunica che le iscrizioni ufficiali per le giornate del 10 e 11 ottobre 2026 sono formalmente aperte, e i posti stanno già andando rubati tra i professionisti del comprensorio. Per richiedere informazioni dettagliate sulla logistica del borgo, sui costi e sulle modalità trasparenti di invio dei curricula, la segreteria ha messo a disposizione il contatto telefonico dedicato 345.5411135. Spegnete per un fine settimana gli smartphone, abbandonate il grigiore del materialismo digitale e regalatevi un viaggio sentimentale nel cuore di Pianella: scoprirete che per bucare lo schermo e far tremare un’emozione non servono effetti speciali, ma il coraggio civile di ascoltare la propria voce e piegarla alla pura magia della verità acustica.

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L’anima eterna di Faber illumina Roma: Renato Zero grande ospite della Finale del Premio Fabrizio De André

“LE SUE CANZONI IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA NON MORIRANNO MAI… PERCHÉ CONTINUERANNO PER SEMPRE A DARE VOCE AGLI EMARGINATI E AGLI ULTIMI!”. 🎸 🎵 🎤 Torna l’Evento Musicale e Culturale più bello, nostalgico ed Emozionante di tutta Italia: Il “PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ”! Svelati Tutti i Grandi Nomi, le Stelle in arrivo e i Nuovi Cantautori pronti a Sfidarsi! 🤩 C’è un solo cantautore in Tutta Italia capace di unire i Cuori e i Ricordi dei Nonni, dei Padri e dei Nipoti: il Grande, Immenso e Inarrivabile “Faber”! Venerdì 18 e Sabato 19 Settembre, a ROMA (Con Ingresso TOTALMENTE GRATUITO e libero per Tutti a partire dalle Ore 21:00 nel meraviglioso Parco di VILLA BONELLI) andrà in Scena la Finalissima della 25ª Edizione dello Storico Premio a Lui dedicato, per scovare e premiare i migliori Giovani Talenti Italiani della Musica, della Poesia e della Pittura! Un evento che (Sotto l’Occhio amorevole della mitica DORI GHEZZI) da ben Un Quarto di Secolo cerca di insegnare ai Ragazzi l’Umanità del grande De Andrè, spingendoli a Cantare e a Raccontare la Vita degli “Ultimi, dei deboli, degli Scartati e degli Emarginati”! Una due giorni pazzesca che Vedrà Salire sul Palco degli Ospiti Assolutamente Stellari: a Ricevere il premio alla Carriera (La Prestigiosissima “Targa Faber”) ci saranno nientemeno che L’immenso RENATO ZERO e il Formidabile Genio Teatrale di PAOLO ROSSI! Un Appuntamento Incredibile, Condito dall’attesa Sfida tra i 10 Nuovi Giovani Finalisti della Canzone, che ci farà cantare fino a Tarda Notte Insieme agli altri Ospiti d’Eccezione (Come Andrea Rivera e Mauro Ermanno Giovanardi)! Leggi il Programma completo con le Assegnazioni dei Premi anche alla Pittura e alla Poesia nel nostro Bellissimo Articolo Eventi! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Vi Emozionate tantissimo nell’Ascoltare Ancora oggi Le Poesie in Musica e le Canzoni Lasciateci in Eredità dallo Stupendo Fabrizio De Andrè? Qual è la Vostra Canzone Preferita e Assoluta del Repertorio di Faber (Bocca di Rosa, Don Raffaè, Il Pescatore…)? E Cosa pensate della Grandissima Scelta di Consegnare questo Meritato premio Alla Carriera a Un Cantante Unico e Stravagante Come il Mitico Renato Zero? Diteci la Vostra Sviscerando tutto il vostro Amore per la Musica nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche per Taggare gli Amici e Invitarli a Venire con Voi al Concerto Gratuito a Villa Bonelli!

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DeAndre26-Locandina

Roma – Ci sono poeti, cantautori e anime straordinarie che non muoiono mai per davvero. Le loro parole, sussurrate o gridate contro le ingiustizie del mondo, continuano a vibrare nell’aria, a curare le nostre ferite e a dare voce a chi una voce non l’ha mai avuta. E non esiste in tutta Italia un nome capace di incarnare questa magia meglio di quello del grandissimo e indimenticato Faber. Con un’emozione enorme e una grande voglia di celebrare la buona musica, la Capitale si prepara ad abbracciare l’attesissima finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ – PARLARE MUSICA.
Nelle serate di Venerdì 18 e Sabato 19 settembre 2026, a partire dalle ore 21:00 (con ingresso totalmente libero e gratuito per i cittadini), il meraviglioso palcoscenico dell’evento si accenderà, eccezionalmente, all’interno della cornice verde del Parco di Villa Bonelli a Roma. Una location suggestiva e temporanea, scelta per garantire la continuità dello show e il forte legame con il Municipio XI, in attesa che terminino i lavori di storica riqualificazione della celebre “Piazza De André” nel cuore della Magliana.

Il mito eterno: cantare le storie degli Ultimi e degli Invisibili

Il Premio, patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS, organizzato da iCompany e presieduto amorevolmente da Dori Ghezzi, è diventato in un quarto di secolo il faro assoluto per i giovani talenti italiani. «Tutto questo è stato fatto in 25 anni senza mai ridurre Fabrizio a un semplice ricordo immobile o monumentale», ha ricordato giustamente l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio. «La forza di questa iniziativa sta nell’aiutare i giovanissimi a guardare e illuminare le storie degli invisibili, dei fragili, degli emarginati e degli ultimi esattamente con gli stessi occhi dolci e pietosi con cui li ha sempre guardati Fabrizio».

I grandi ospiti: Renato Zero e Paolo Rossi per la “Targa Faber”

L’evento, condotto magistralmente da Paolo Talanca, vedrà salire sul palco delle assolute leggende dello spettacolo italiano. Il momento clou, attesissimo da migliaia di fan, sarà la consegna della prestigiosissima Targa Faber (il Premio alla Carriera). A ricevere questo immenso riconoscimento ci sarà un gigante e re assoluto della musica italiana come Renato Zero (premiato il 19 settembre) e il geniale e pungente attore Paolo Rossi (sul palco il 18 settembre).
Inoltre, la Targa Quelli che cantano Fabrizio (dedicata alla reinterpretazione della sua opera) andrà al cantautore Setak e alla Medit Orchestra, con le attesissime incursioni sul palco di ospiti speciali come Mauro Ermanno Giovanardi e Andrea Rivera.

Pittura e Poesia: l’Uovo Primordiale e la fine della Violenza

L’eredità di De André, però, non si limita solamente alle canzoni, ma abbraccia l’Arte in ogni sua forma (tra gli oltre 1000 candidati iniziali).
Durante le serate verranno celebrati anche i vincitori artistici: per la Pittura trionfa Roberto Cafarotti con la sua toccante opera “Human Egg”, un maestoso uovo dipinto a olio che rappresenta il seme primordiale e la speranza di rinascita per l’Umanità Nuda tanto cantata da Faber. Per la Poesia, il primo premio va ai potentissimi versi di Roberta De Falco (con l’opera “Trenta gradi”), capace di raccontare su carta il dolore di una violenza subdola e intima, senza alcun bisogno di urla e retorica, trasformando un dramma privato in un’esperienza emotiva universale.

La sfida finale: i dieci talenti Musicali del futuro

Il cuore pulsante delle due notti romane sarà ovviamente la finalissima della sezione Musica. Grazie a un capillare tour di scouting in tutta Italia, la giuria (presieduta da Dori Ghezzi e con la direzione artistica di Luisa Melis) ha scremato i migliori diamanti grezzi della musica indipendente.
A sfidarsi a colpi di chitarre, note e testi profondi sul palco di Villa Bonelli saranno i dieci formidabili finalisti: ALTROVE, COPPOLA, EMME DI MODESTO, GIANALDO SANGALLI, MANO MANITA, MILOMARIA, MIRIAM RICORDI, NÙMA, ROSSANA DE PACE, STRAMARE.
Dieci anime giovani che sognano di camminare, umilmente, in direzione ostinata e contraria.

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