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Territorio

Il gran finale di “Terremerse 2026”: omaggio a Lucio Dalla sotto le stelle di Avezzano

🎶 Avezzano si prepara a un finale indimenticabile: sabato 19 luglio, piazza Torlonia accoglierà il tributo sinfonico a Lucio Dalla con la voce di Francesco De Siena e l’Orchestra OLES. Un omaggio emozionante per chiudere in bellezza un’edizione straordinaria di Terremerse.

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Francesco de Siena

Avezzano- L’estate marsicana sta per toccare il suo apice emotivo. Il sipario di Terremerse 2026, la rassegna che ha ridefinito il concetto di intrattenimento culturale nel cuore dell’Abruzzo interno, si prepara all’atto conclusivo. Dopo settimane in cui il centro cittadino ha pulsato al ritmo di performance teatrali, sperimentazioni visive e colonne sonore indimenticabili, il festival si appresta a chiudere il suo percorso sabato 19 luglio. Lo scenario prescelto per questo ultimo atto è l’iconica piazza Torlonia, vero salotto a cielo aperto del capoluogo marsicano, dove la musica d’autore sarà protagonista assoluta.

Un viaggio sinfonico nella memoria collettiva

Il titolo scelto per l’evento, “Dalla… voce al cuore”, indica chiaramente la direzione artistica di una serata che punta a scavalcare le barriere generazionali. L’omaggio al cantautore bolognese Lucio Dalla non si limiterà a una semplice esecuzione di cover, ma si strutturerà come un vero e proprio racconto sinfonico. La sfida intrapresa dagli organizzatori è quella di vestire brani immortali – come CarusoFuturaPiazza Grande4/3/1943 e La sera dei miracoli – con arrangiamenti orchestrali inediti, capaci di esaltare la profondità narrativa del testo originale.

A traghettare il pubblico in questo itinerario emotivo sarà Francesco De Siena. Reduce dal successo ottenuto con la vittoria a The Voice Senior 2025, l’artista porterà in scena non solo la sua cifra vocale distintiva, ma anche una profonda sensibilità interpretativa. Ad affiancarlo sul palco di piazza Torlonia ci sarà l’Orchestra OLES. La compagine sinfonica pugliese, riconosciuta come una delle realtà più autorevoli del sud Italia, fornirà l’ossatura sonora necessaria per dare spessore ai capolavori di Dalla, trasformando la piazza in un teatro naturale sotto il cielo stellato d’Abruzzo.

Il successo di un modello culturale nel cuore della Marsica

L’edizione 2026 di Terremerse non rappresenta soltanto una somma di eventi, ma descrive un cambio di passo per l’offerta turistico-culturale della città. La scelta di decentrare le attività, alternando luoghi simbolo come piazza Risorgimento e i parchi urbani, ha permesso di coinvolgere un pubblico eterogeneo. Le famiglie, i giovani e i turisti di passaggio hanno contribuito a creare un clima di partecipazione che ha superato le aspettative degli addetti ai lavori.

La forza di questa manifestazione risiede nella capacità di integrare diversi linguaggi: dal debutto teatrale con “Io sono Abruzzo” – che ha posto l’accento sulle radici identitarie della regione – fino agli esperimenti visivi di “Alchimia – L’evoluzione in movimento”, il festival ha tracciato una linea di continuità tra la tradizione e l’innovazione. La qualità delle proposte è rimasta costante, garantendo standard elevati che hanno trasformato Avezzano in una meta attrattiva per tutto l’entroterra abruzzese. La scelta di mantenere l’ingresso libero per tutti gli eventi in programma rappresenta un atto di democrazia culturale, rendendo l’arte accessibile a chiunque desideri vivere lo spazio urbano in modo nuovo e condiviso.

L’appuntamento di sabato, dunque, si configura come la chiusura naturale di un ciclo che ha saputo riaccendere i riflettori sulla città. Piazza Torlonia, con la sua conformazione e la sua storia, resta il teatro ideale per salutare questa rassegna che, di anno in anno, consolida il suo prestigio. Il pubblico è invitato a partecipare numerosi per celebrare una delle figure più poliedriche della musica italiana, in una cornice che promette di essere, ancora una volta, protagonista della cronaca cittadina. La chiusura di Terremerse 2026 non è un addio, ma una promessa di continuità per un progetto che ha dimostrato quanto la cultura, se ben orchestrata, possa davvero unire le persone.

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Territorio

Il rilancio dell’enoturismo abruzzese parte da Rocca San Giovanni: presentate le Notti del Vino

🍷 L’Abruzzo si prepara ad accogliere gli amanti dei sapori autentici con le nuove date delle Notti del Vino. Scopri tutti gli appuntamenti in programma presentati a Rocca San Giovanni.

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Notti del Vino in Abruzzo

Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti, si prepara a diventare il fulcro del panorama enologico regionale. Il caratteristico borgo, gioiello incastonato lungo la Costa dei Trabocchi, ospiterà mercoledì 22 luglio, con inizio previsto alle ore 10.30, la conferenza stampa ufficiale di presentazione delle attese “Notti del Vino in Abruzzo”. L’evento, che si terrà presso l’Angolo del Pescato, situato nel suggestivo Porticciolo di Vallevò, non sarà soltanto l’occasione per svelare il calendario delle iniziative estive, ma fungerà da cornice istituzionale per la quarta edizione della Festa Regionale di Città del Vino Abruzzo.

Un programma dedicato alla valorizzazione del territorio

La scelta di Vallevò come location per l’annuncio non è casuale. Questo tratto di litorale abruzzese rappresenta la sintesi perfetta tra la tradizione marinara delle antiche strutture su palafitte e la cultura contadina delle colline interne, dove il Montepulciano d’Abruzzo cresce rigoglioso. Durante la conferenza, saranno resi noti i dettagli tecnici e le tappe operative che accompagneranno i turisti e gli appassionati durante i mesi estivi. Le Notti del Vino si confermano un appuntamento fisso per chi intende scoprire l’identità profonda della regione, intrecciando degustazioni guidate, percorsi enogastronomici e momenti di approfondimento culturale in diversi comuni associati.

La valorizzazione delle eccellenze locali resta il filo conduttore dell’intera manifestazione. L’Abruzzo, con la sua conformazione unica che permette di passare dalle vette del Gran Sasso e della Majella alle acque dell’Adriatico in meno di un’ora, offre condizioni climatiche ideali per la viticoltura. La Festa Regionale di Città del Vino, che verrà illustrata nel dettaglio durante l’incontro, mira a consolidare questo legame, promuovendo una forma di turismo lento e consapevole, in grado di portare benefici economici diretti alle imprese vitivinicole locali.

Le figure istituzionali al centro della conferenza

A guidare i lavori della mattinata saranno figure chiave nel panorama associativo italiano. Sarà presente Angelo Radica, presidente nazionale di Città del Vino, che porterà un contributo focalizzato sulle strategie di sviluppo del comparto su scala nazionale. Accanto a lui interverranno Enzo Orfeo, coordinatore regionale dell’associazione, e Fabio Caravaggio, vicecoordinatore regionale e sindaco di Rocca San Giovanni. La presenza del primo cittadino locale sottolinea l’importanza della collaborazione tra gli enti pubblici e le realtà associative per la crescita dei piccoli centri, spesso messi a dura prova dallo spopolamento delle aree interne e costiere.

La conferenza sarà anche l’occasione per fare il punto sulla situazione vitivinicola abruzzese dopo le ultime annate. Gli organizzatori analizzeranno le prospettive legate ai mercati internazionali e l’importanza della sostenibilità ambientale nelle pratiche agricole, un tema che sta diventando centrale per i produttori del territorio, dai colli teatini fino alla provincia di Pescara e Teramo. La protezione dei vigneti e la gestione oculata delle risorse idriche rappresentano sfide che l’associazione Città del Vino intende affrontare con determinazione, promuovendo protocolli d’intesa che mettano in rete i produttori di ogni provincia.

Il legame tra costa e borghi storici

Rocca San Giovanni, con il suo centro storico arroccato su uno sperone roccioso affacciato sul mare, rappresenta il palcoscenico ideale per promuovere la rassegna. Il legame tra il prodotto vitivinicolo e la bellezza paesaggistica è un asset che l’Abruzzo sta imparando a sfruttare con successo crescente. L’obiettivo della quarta Festa Regionale è far sì che la cultura del vino non sia vissuta solo come consumo, ma come scoperta di un patrimonio storico custodito tra le mura dei borghi e i filari di vite che, dalla Costa dei Trabocchi, risalgono verso il cuore della regione.

Il calendario che verrà presentato mercoledì 22 luglio promette di animare diverse località abruzzesi, trasformando le piazze e i vicoli in laboratori a cielo aperto dedicati alla cultura enologica. La partecipazione dei sindaci e dei produttori sarà fondamentale per garantire che ogni tappa mantenga le proprie peculiarità, nel rispetto delle radici storiche di ciascun comune coinvolto nel circuito di Città del Vino. Con questa serie di appuntamenti, la regione si candida a punto di riferimento per chi cerca un’esperienza di viaggio autentica, lontana dai flussi di massa e focalizzata sulla qualità del prodotto e sull’accoglienza del territorio chietino e non solo.

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Il festival Voci e Voci torna a Pacentro, cinque serate di grande musica nel chiostro francescano

🚨 TORNA LA GRANDE MUSICA A PACENTRO: AL VIA LA 3ª EDIZIONE DI VOCI & VOCI! 🎶 Lo splendido borgo medievale aquilano, tra i più belli d’Italia, si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più affascinanti dell’estate. Dal 21 luglio al 5 agosto 2026, la quiete cinquecentesca dell’ex Convento dei Minori Osservanti ospiterà cinque grandi concerti ad ingresso gratuito diretti dal M° Guido Galterio. Si parte martedì 21 luglio alle 21:30 con un ospite d’eccezione h24: Bruno Gambarotta racconterà i segreti delle più grandi colonne sonore della storia del cinema. In cartellone anche le arpe del Trio Steel, il pianismo internazionale di Georgi Mundrov, i suoni mediterranei di Ferenc Snétberger ed il gran finale argentino con i boleros e i tanghi dei Sur Project. Un viaggio imperdibile tra arte, storia e memoria. Il programma completo 👇#pacentro | #vocievoci2026 | #guidogalterio | #brunogambarotta | #cinemamusica | #enriomorricone | #abruzzocultura | #sulmonasport | #pagineutili

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Universal Chords -2

L’apertura del 21 luglio con Bruno Gambarotta tra le colonne sonore ed il cinema d’autore

Il sipario sulla manifestazione si alzerà ufficialmente martedì 21 luglio, a partire dalle ore ventuno e trenta, all’interno del complesso monumentale edificato nel 1589 secondo le regole dell’arte povera francescana, un luogo isolato dal nucleo urbano che favorisce il misticismo e la concentrazione degli spettatori. La serata inaugurale segna il gradito ritorno in Abruzzo del noto saggista e conduttore televisivo Bruno Gambarotta, il quale guiderà il pubblico in un itinerario intitolato Sogni e visioni della musica da film. Il racconto giornalistico si snoderà attraverso i segreti delle più celebri melodie cinematografiche della storia, eseguite dal vivo dalla flautista Elena Cornacchia e dal pianista Giorgio Costa. Il programma della serata spazierà dalle arie del capolavoro Amadeus ai temi celebri di Anonimo Veneziano composti da Benedetto Marcello, includendo la suite di Forrest Gump, le storiche partiture di Fiorenzo Carpi per Pinocchio e le immortali pagine scritte da Ennio Morricone per Mission e per la trilogia del dollaro, per poi chiudere con le musiche di Nino Rota dedicate ai capolavori di Federico Fellini e alla saga del Padrino.
I dettagli del palinsesto estivo e le date dei successivi concerti dell’accademia scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili della provincia aquilana.

La musica popolare spagnola del Trio Steel ed il pianismo barocco di Georgi Mundrov

Il secondo appuntamento in bacheca è programmato per lunedì 27 luglio, sempre alle ventuno e trenta, con il concerto intitolato Canciones, un progetto incentrato sulla ricchezza della tradizione popolare iberica riletta in chiave moderna dal Trio Steel. La formazione, che unisce le arpiste Agata Bocedi e Alice Caradente alla voce del soprano Stella Dicusara, offrirà un ordito sonoro raffinato ed espressivo basato sui canti che i grandi compositori del Novecento hanno raccolto nelle campagne della penisola spagnola. Sabato 2 agosto la rassegna cambierà registro ospitando il pianista bulgaro Georgi Mundrov con l’evento Bach e la Blue Note. Lo spettacolo, eccezionalmente programmato per le ore ventidue, si svilupperà come un viaggio storico attorno all’arte dell’improvvisazione pianistica, tracciando un ponte ideale che unisce le strutture barocche di Johann Sebastian Bach ed il classicismo di Frédéric Chopin fino al jazz contemporaneo di George Gershwin, Nikolai Kapustin e alle suggestioni argentine di Astor Piazzolla, garantendo la totale sicurezza delle esecuzioni.
Le acrobazie sui tasti e la fluidità interpretativa dell’artista bulgaro sapranno conquistare i residenti, proiettando le novità del cartellone sui display dei telefoni dei nuclei familiari del comprensorio di Sulmona.

I suoni del Mediterraneo ed il gran finale con i boleros e i tanghi del Sur Project

Domenica 3 agosto, nella suggestiva cornice del tramonto alle ore diciotto, il chiostro francescano accoglierà le melodie dello show Universal Chords, un sodalizio che vede la chitarra di Ferenc Snétberger dialogare con il sassofono di Raffaele Casarano. I due solisti utilizzeranno la musica come linguaggio universale per connettere geografie e tradizioni diverse del bacino del Mediterraneo in un’unica e profonda interazione poetica. Il festival si concluderà ufficialmente mercoledì 5 agosto con l’esibizione dei Sur Project, un quartetto composto dalla cantante Rosa Dominguez, dal bandoneon di Marcelo Nisinman, dalla chitarra di Maurizio Grandinetti e dal contrabbasso di Roberto Koch. Il gruppo presenterà lo spettacolo Boleros, un’affascinante fusione tra il romanticismo del bolero latino-americano e la malinconia drammatica del tango argentino, evocando le atmosfere stradali di Buenos Aires attraverso un tempo lento e appassionato adatto all’ascolto, una cooperazione paritetica volta a valorizzare le imprese e le ditte culturali del territorio della provincia.
La manifestazione, sostenuta dal Ministero della Cultura e dal Comune di Pacentro d’intesa con l’Associazione Euterpe e la Camerata Musicale Sulmonese, pone il benessere sociale al centro delle riforme urbane in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi.

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Festa patronale a Cavaticchi di Spoltore: il programma completo dell’edizione 2026

📣 Tre giorni di fede e divertimento vi aspettano a Cavaticchi di Spoltore con musica, comicità e stand gastronomici per celebrare insieme San Giacomo e la Madonna del Rosario. Non mancate!

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#Cavaticchi #Spoltore #EventiAbruzzo #FestaPatronale

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Locandina Feste Patronali

Cavaticchi di Spoltore si prepara a celebrare le sue figure spirituali più care con il ritorno della tradizionale festa patronale dedicata a San Giacomo e alla Madonna del Rosario. L’evento, promosso dall’Associazione Culturale Cavaticchi in stretta collaborazione con il Comune di Spoltore, animerà la frazione pescarese dal 24 al 26 luglio 2026. La manifestazione rappresenta un momento di profonda coesione per gli abitanti dell’intera area collinare, situata a pochi chilometri dal centro storico di Spoltore e vicina ai confini con i centri di Montesilvano e Pescara.

Questi tre giorni di festeggiamenti non sono solo l’occasione per onorare la devozione religiosa, ma rappresentano un pilastro culturale per la comunità locale. Le strade che si snodano tra il nucleo abitato di Cavaticchi accoglieranno turisti e residenti in una cornice all’insegna della musica, del folklore e della buona tavola. Per l’edizione corrente, gli organizzatori hanno garantito la piena viabilità stradale in tutta l’area interessata dai festeggiamenti, permettendo così un accesso agevole a chiunque desideri partecipare.

Il cuore sacro delle celebrazioni religiose

Il programma religioso, che costituisce il fulcro attorno al quale ruotano le attività civili, si aprirà venerdì 24 luglio alle ore 18:00 con la recita del Santo Rosario. A seguire, alle ore 18:30, verrà officiata la Santa Messa. Il calendario spirituale prosegue sabato 25 luglio, giorno dedicato a San Giacomo, con una liturgia cadenzata da momenti di preghiera comunitaria. Alle 18:00 la comunità si ritroverà per il Rosario, mentre la Santa Messa delle 18:30 sarà il preludio alla solenne processione.

Il corteo religioso attraverserà le vie principali del paese, accompagnato dalle note solenni della banda musicale della città di Silvi, che porterà un tocco di solennità e tradizione in più a questo momento liturgico. Domenica 26 luglio, la chiusura del trittico religioso è fissata per le ore 10:00, con la celebrazione eucaristica finale. La partecipazione dei cittadini alla processione lungo le strade pavimentate di Cavaticchi rimane, anno dopo anno, uno degli atti più sentiti della manifestazione, capace di richiamare fedeli anche dalle contrade limitrofe della provincia di Pescara.

Intrattenimento e tradizione gastronomica tra il borgo e la piazza

Parallelamente al percorso devozionale, l’Associazione Culturale Cavaticchi ha messo a punto un piano di intrattenimento civile di alto profilo, pensato per coinvolgere ogni generazione. Venerdì 24 luglio, subito dopo la chiusura delle attività liturgiche, l’atmosfera si scalderà alle 21:00 con l’esibizione dell’orchestra “Agostina…in canto”, che trasformerà lo spazio pubblico in una grande pista da ballo.

Il sabato vedrà un risveglio vivace: alle ore 16:45, la banda musicale della città di Silvi tornerà a marciare tra le strade di Cavaticchi, riscaldando gli animi in vista dello spettacolo serale. Il momento clou arriverà alle ore 21:30, quando il palco sarà tutto per Vincenzo Olivieri. Il noto showman abruzzese porterà in scena il suo “Roba da matti summertour”, uno spettacolo di satira e comicità che da sempre garantisce il tutto esaurito nelle piazze della zona.

Domenica 26 luglio, la chiusura dei festeggiamenti è affidata a un format amato da sempre: “La Corrida – Dilettanti allo sbaraglio”. Sotto la conduzione di Loris Cesarone e Donatello Monaco, la serata finale promette risate e sorprese, valorizzando i talenti locali in una gara goliardica e partecipata. Durante l’intera durata della manifestazione, oltre agli eventi in cartellone, rimarranno aperti gli stand gastronomici. Il menù, curato dai volontari dell’associazione, punterà sulla valorizzazione dei prodotti locali, accompagnati da fiumi di birra, creando l’ambiente ideale per le serate estive. La collaborazione con l’amministrazione di Spoltore conferma la volontà di mantenere viva la tradizione delle feste rionali, presidi fondamentali per la cura e la coesione del territorio.

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