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Cronaca

Multe per autovelox nel Reatino, incassi record da 4,5 milioni: tutti i dispositivi sono in regola

🚗 Sale a 4,5 milioni di euro il bottino degli autovelox nel reatino: tra Rieti, Provincia e Comuni, le postazioni risultano tutte in regola e attive secondo le nuove norme del Ministero. Scopri dove prestare attenzione lungo la Salaria e la Flaminia.

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#Rieti #Salaria #Autovelox #CronacaLocale

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Autovelox

Rieti – Le strade della Sabina si confermano tra le più presidiate d’Italia dal punto di vista sanzionatorio. Il bilancio economico relativo al 2025 non lascia spazio a dubbi: la velocità dei veicoli in transito lungo le arterie che collegano il capoluogo al resto della provincia ha generato un gettito che sfiora i quattro milioni e mezzo di euro. Una cifra imponente, frutto di una capillare rete di dispositivi elettronici di rilevamento che, nonostante le recenti discussioni nazionali sulla validità delle apparecchiature, restano pienamente operativi e a norma lungo la Salaria e la Flaminia.

I dati emersi dall’analisi condotta da facile.it, incrociati con le rilevazioni dell’istituto Emg, delineano un quadro chiaro. Solo il Comune di Rieti ha incassato oltre due milioni di euro, a cui si sommano i 777 mila euro registrati dalla Provincia. A queste somme si aggiungono le entrate di piccoli centri che, posizionati strategicamente su snodi viari ad alta densità di traffico, hanno registrato introiti significativi: Poggio Moiano, con 450 mila euro, Torricella in Sabina con 410 mila, Poggio San Lorenzo con 336 mila e Magliano Sabina con 153 mila euro. Questo sistema di tassazione indiretta posiziona il territorio reatino ai vertici della classifica regionale del Lazio, subito dietro i grandi centri metropolitani come Roma, Fiumicino e Campagnano.

La regolarità degli apparati sabini

A differenza di quanto accaduto in altre regioni italiane, dove il recente decreto del Ministero dei Trasporti ha portato allo spegnimento di oltre 850 postazioni non conformi, la provincia di Rieti sembra aver superato la prova del bollino blu. La discriminante tecnica risiede nella data del decreto di omologazione: ogni apparato autorizzato successivamente al 2017 risulta in regola con le vigenti disposizioni legislative.

Attraverso un controllo incrociato tra l’elenco ufficiale fornito dal dicastero guidato da Matteo Salvini e le mappature gestite dalla Prefettura di Rieti, emerge che nessuno dei dispositivi attualmente installati nel territorio è a rischio rimozione. Questo garantisce la continuità delle sanzioni, confermando che la segnaletica e l’iter autorizzativo delle macchinette posizionate lungo le direttrici principali sono conformi agli standard ministeriali. Restano confermati, laddove i cantieri stradali lo permettono, i limiti di velocità che spesso oscillano tra i 60 e i 70 chilometri orari, una soglia spesso causa di contestazioni ma necessaria, secondo le amministrazioni, per la sicurezza nei tratti più critici.

Mappatura dei punti di controllo lungo la Salaria

Per chi percorre quotidianamente la strada statale 4 Salaria o la statale 3 Flaminia, la geografia degli autovelox è diventata parte dell’abitudine alla guida. Nel capoluogo, i due dispositivi più “produttivi” sono posizionati strategicamente lungo la Rieti-Terni: il primo, in direzione Umbria, monitora il traffico in prossimità della rampa che immette verso la galleria Colle Giardino; il secondo si trova sul raccordo per il nucleo industriale, poco prima dell’innesto con Villa Reatina, in una zona dove il limite è fissato a 70 km/h.

La Provincia di Rieti, dal canto suo, mantiene attivo un dispositivo presidiato in un lungo tratto in discesa sulla Salaria, nei pressi del bivio per Casaprota, un punto da sempre noto per l’alta incidentalità. Proseguendo verso Roma, il comune di Poggio Moiano gestisce uno dei rilevatori più discussi, situato subito dopo l’ingresso dell’abitato di Osteria Nuova, in un punto caratterizzato da una pendenza accentuata dove il limite scende drasticamente a 60 km/h.

Situazione diversa a Torricella, dove la postazione situata al chilometro 61 della Salaria risulta attualmente sospesa e rimossa a causa dei corposi lavori in corso per il raddoppio della strada. Analogamente, a Poggio San Lorenzo, la postazione mobile che veniva frequentemente installata nella zona di Ponte Buita è stata temporaneamente accantonata per consentire lo svolgimento dei cantieri. Sul versante della Flaminia, il presidio resta quello di Magliano Sabina, al chilometro 64 in direzione Terni, che continua a monitorare costantemente i flussi veicolari. Questi presidi, lungi dall’essere solo un volano economico, restano al centro del dibattito sulla sicurezza stradale in un territorio segnato dalla morfologia complessa dei percorsi montani e collinari.

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Cronaca

Drammatica lite familiare a Castel Castagna, giovane di 22 anni in condizioni gravissime dopo un fendente al torace

🚨 Tragedia familiare a Castel Castagna: un giovane di 22 anni lotta tra la vita e la morte dopo una violenta lite in casa. I dettagli dell’accaduto e le indagini dei carabinieri.

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#CastelCastagna #Teramo #CronacaNera #Abruzzo

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Volante-carabineri-

Castel Castagna, piccola località incastonata tra le colline della provincia di Teramo, è stata teatro di una tragedia familiare dai contorni drammatici. La quiete della frazione di Castagna Bassa è stata bruscamente interrotta nella serata di ieri, quando una cena tra parenti si è trasformata in un violento scontro, culminato con il ferimento grave di un ragazzo di 22 anni, Elia F., originario di Atri. Il giovane si trova ora ricoverato presso il reparto di rianimazione dell’ospedale Mazzini di Teramo, dove i medici mantengono la prognosi riservata a causa di una profonda ferita da arma da taglio al torace.

La ricostruzione della dinamica tra le mura domestiche

Secondo i primi elementi raccolti dai carabinieri della compagnia locale, che hanno isolato l’area intorno all’abitazione teatro del fatto, la tensione sarebbe esplosa all’improvviso per motivi ancora al vaglio degli inquirenti. Il clima conviviale, caratteristico delle serate trascorse tra le vie di questo centro abitato che confina con l’area del Parco Gran Sasso e Monti della Laga, è degenerato in pochi minuti. Elia F., che tra pochi giorni avrebbe festeggiato il suo ventiduesimo compleanno, ha iniziato a dare in escandescenze. La situazione è precipitata rapidamente, trasformando il soggiorno della casa in un campo di battaglia.

Il giovane, in preda a un forte stato di agitazione, ha aggredito una zia di 55 anni, colpendola ripetutamente alla testa utilizzando un piatto in ceramica. L’impatto ha provocato alla donna una ferita profonda, rendendo necessario l’intervento dei sanitari. Nel tentativo disperato di difendere la donna e placare gli animi, è intervenuto il nonno del ragazzo, un uomo di 87 anni, che durante la colluttazione è caduto rovinosamente a terra, riportando la frattura del femore. Anche la nonna, presente nell’abitazione, avrebbe tentato inutilmente di intervenire nel conflitto, utilizzando il proprio bastone nel tentativo di fermare l’incursione del nipote.

Il ferimento e il tentativo di fuga verso la strada

Nella concitazione del momento, la zia, nel tentativo di proteggersi, ha impugnato un coltello presente in cucina, sferrando un unico colpo che ha raggiunto il nipote al torace. La lama ha provocato la perforazione di un polmone, sfiorando di pochi millimetri il cuore. Nonostante la gravità della ferita e l’emorragia interna causata dal fendente, il ventiduenne ha cercato di abbandonare l’abitazione, salendo in sella al proprio scooter parcheggiato poco distante dall’ingresso.

La fuga, tuttavia, è durata soltanto poche decine di metri lungo la strada che attraversa la frazione di Castagna Bassa. Il giovane ha perso rapidamente le forze, accasciandosi sull’asfalto a causa della massiccia perdita di sangue. È stato proprio in quel punto che è stato raggiunto dai soccorritori del 118, giunti sul posto con diverse ambulanze. Vista la criticità della situazione, il ragazzo è stato stabilizzato e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini di Teramo, dove è stato sottoposto a cure intensive. Anche la zia e il nonno di Elia sono stati trasferiti nel medesimo nosocomio teramano per ricevere le cure necessarie per le ferite riportate.

Le indagini proseguono tra sequestri e interrogatori

Sul luogo dell’accaduto sono giunti immediatamente i militari dell’Arma. Gli investigatori hanno effettuato rilievi fotografici e planimetrici all’interno della casa, raccogliendo le deposizioni degli altri familiari presenti. Durante le operazioni, sono stati sequestrati due coltelli individuati come potenziali prove dello scontro. L’arma utilizzata per ferire il giovane è stata successivamente recuperata all’esterno dell’abitazione, in seguito alle indicazioni fornite dalla zia, che ne aveva indicato il punto di abbandono.

La comunità di Castel Castagna è sotto shock per quanto accaduto in una delle abitazioni della zona. I magistrati della Procura di Teramo stanno ora analizzando ogni dettaglio per comprendere le cause che hanno innescato la violenza, cercando di chiarire le responsabilità legali dei soggetti coinvolti in questo drammatico episodio di cronaca nera che ha macchiato la tranquillità della provincia teramana. La priorità assoluta di queste ore resta comunque il bollettino medico riguardante il ventiduenne, le cui condizioni restano definite dai sanitari come estremamente delicate.

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Cronaca

Allarme lupi a Cesena, segnalazioni a Ponte Pietra: aggrediti animali domestici nei giardini

🚨 ALLARME FAUNA A CESENA: LUPI NEI GIARDINI A PONTE PIETRA, SCATTA LA PAURA PER GLI ANIMALI DOMESTICI! 🐺 Massima allerta nella periferia cesenate per ripetute incursioni di lupi selvatici a ridosso delle abitazioni. I residenti documentano passaggi continui tramite fototrappole: un cane meticcio di 12 chili è stato aggredito e azzannato nel giardino di casa, salvato solo dall’intervento del proprietario, mentre si moltiplicano i casi di gatti trovati morti o scomparsi. Segnalato anche un incontro ravvicinato in pieno giorno lungo il sentiero del Pisciatello con una ragazza di 20 anni. Sebbene non si registrino aggressioni alle persone, i cittadini chiedono interventi h24 e monitoraggi per garantire la sicurezza nei quartieri. Avvistato anche un capriolo in zona Ippodromo. I dettagli del faldone 👇#cesenacronaca | #allarmelupi | #pontepietra | #animalidomestici | #coesistenza-lupo | #sentieropisciatello | #faunaromagna | #sicurezzacittadini | #pagineutili

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Le segnalazioni dei residenti a Ponte Pietra ed i monitoraggi con le fototrappole

Cesena – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di monitoraggio faunistico e valorizzazione della sicurezza urbana nelle aree periurbane della penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti della coesistenza con i grandi predatori e sulla necessità impellente di presidiare i quartieri residenziali per arginare i conflitti tra la fauna selvatica e gli animali domestici e garantire la salvaguardia dell’incolumità pubblica all’interno dei corpi sociali dello Stato, registra una marcata apprensione nella provincia di Forlì-Cesena. All’interno della frazione di Ponte Pietra, i nuclei familiari hanno segnalato una presenza assidua e preoccupante di esemplari di lupo appenninico a ridosso delle recinzioni private. Molti cittadini si sono attivati installando dispositivi di telerilevamento visivo e fototrappole nei propri cortili per documentare i passaggi notturni e diurni dei canidi, configurandosi come un faldone di vigilanza concepito per deliziare i comandi di sicurezza del territorio.

I riscontri accumulati dai residenti attestano che gli avvistamenti si sviluppano ormai con cadenza quasi giornaliera tra le vie alberate del comprensorio, proiettando i dati ed i filmati in tempo reale a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Gli attacchi ai cani da guardia lungo il Pisciatello e la sparizione dei felini domestici

I faldoni della cronaca locale riportano episodi di aggressione diretta, tra cui il ferimento di un cane meticcio di dodici chili, azzannato da un lupo penetrato all’interno di un perimetro privato e messo in fuga solo dal tempestivo intervento del proprietario, allertato dai guaiti dell’animale. Un ulteriore elemento di timore si è registrato in pieno giorno lungo il sentiero naturale che costeggia il torrente Pisciatello, dove una giovane di vent’anni a passeggio con il proprio cane si è imbattuta in un esemplare che non mostrava timore verso l’uomo, costringendo la ragazza a una sosta forzata prima del definitivo allontanamento del predatore. Molti proprietari lamentano la necessità di dover confinare i gatti ed i cani all’interno delle mura domestiche, a causa del rinvenimento di carcasse di felini adulti recanti profonde ferite da taglio biologico e della misteriosa sparizione di intere cucciolate nella provincia.

La saggistica ambientale evidenzia come la perdita di diffidenza da parte dei selvatici spinga i branchi a spingersi fino a venti metri dalle banchine d’ingresso delle case, alimentando lo sconcerto visibile sui display dei telefoni dei nuclei familiari.

I presidi dei comandi faunistici in Romagna ed il monitoraggio dei caprioli all’Ippodromo

L’assenza di aggressioni dirette nei confronti degli esseri umani viene ribadita dai tecnici della sanità pubblica e dai biologi della regione, i quali invitano inline a mantenere comportamenti prudenti ed a non abbandonare esche biologiche o scarti alimentari nei pressi dei cassonetti della provincia romagnola. La cooperazione paritetica tra i comandi dei carabinieri forestali, le unioni comunali ed i corpi intermedi della protezione civile permette di allestire percorsi di controllo continuo, offrendo risposte veloci ed efficaci alle riforme di gestione della fauna. La proliferazione degli ungulati e dei selvatici nel distretto cesenate risulterà confermata anche dal ripetuto avvistamento di un esemplare di capriolo all’interno di una via privata situata a ridosso della zona urbana dell’Ippodromo, a testimonianza di una connettività ecologica in espansione.

I workshop formativi promossi dalle associazioni rurali istruiscono le ditte zootecniche sull’uso di recinzioni elettrificate, garantendo la trasparenza degli atti e la totale sicurezza contrattuale delle comunità in piena conformità con le usanze di convivenza civile.

I registri regionali della conservazione biologica ed i collegamenti con i siti dello Stato

La prevenzione dei conflitti antropici e la tutela degli ecosistemi appenninici rappresentano un elemento di rilievo per innalzare l’indice di vivibilità e la competitività ecoturistica dell’Emilia-Romagna, assicurando la trasparenza e la legalità dei controlli. I cittadini, i professionisti del settore forense o scolastico e tutti i proprietari interessati a verificare le linee guida sulla gestione dei lupi, consultare i calendari dei successivi censimenti o monitorare le bacheche della provincia, possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale della Regione Emilia-Romagna per esaminare i documenti e le comunicazioni istituzionali dello Stato.

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Cronaca

Morso di zecca nel Bellunese, settantenne in coma per encefalite: scatta l’allarme nei boschi

🚨 ALLARME SANITARIO IN MONTAGNA: SETTANTONNE IN COMA PER IL MORSO DI UNA ZECCA! Una semplice escursione si trasforma in incubo nel Bellunese. Un noto allenatore di basket di 70 anni è stato trovato in casa in agonia e stato confusionale, colpito da una grave forma di Encefalite da Zecca (TBE) che lo ha fatto precipitare in coma per 24 ore. L’uomo è ora fuori dalla terapia intensiva ma la prognosi resta riservata. L’OMS inserisce il Bellunese tra le aree più endemiche d’Italia: già 10 casi da inizio anno tra Encefalite e Malattia di Lyme. I contagi raddoppiano anche in Trentino all’Ospedale Santa Chiara. Gli esperti invitano a non abbassare la guardia: controlli della pelle post-escursione e vaccini gratuiti per i residenti. Il faldone completo 👇#bellunocronaca | #morsodizecca | #encefalitedazecca | #tbe-vaccino | #malattiadilyme | #trentinosanità | #pericoloboschi | #ministerosalute | #pagineutili

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I ricoveri d’urgenza per la Tbe ed il monitoraggio della malattia di Lyme nel Veneto

Belluno – Un imponente, accurato e quanto mai allarmante percorso di sorveglianza epidemiologica e valorizzazione delle tutele sanitarie nelle aree montane della penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti della medicina preventiva e sulla necessità impellente di istruire i residenti ed i turisti sui rischi legati alle patologie trasmesse da vettori artropodi per garantire la salvaguardia dell’incolumità pubblica dei corpi sociali dello Stato, registra l’attivazione di una procedura di emergenza clinica. Un uomo di settant’anni, stimato allenatore di basket molto conosciuto nel comprensorio bellunese, è stato ricoverato inline in gravissime condizioni a causa delle complicazioni derivanti dal morso di una zecca. Il pensionato risulterà rinvenuto all’interno della propria abitazione privata da un parente, il quale ha allertato i soccorsi d’assalto riscontrando nel congiunto un profondo stato confusionale ed un quadro clinico di agonia per deliziare i lettori.

I medici del nosocomio veneto hanno confermato che il paziente ha sviluppato una severa forma di encefalite da zecca, un’infezione virale acuta che colpisce il sistema nervoso centrale, provocando il crollo delle funzioni e costringendo il ferito a un coma di ventiquattro ore visibile sui display dei consumatori mobili.

La gratuità del vaccino per i residenti ed i casi registrati tra l’Agordino ed il Feltrino

I faldoni della sanità regionale indicano che il settantenne ha superato la fase critica più acuta, venendo trasferito fuori dal reparto di rianimazione e terapia intensiva, sebbene i sanitari della provincia non abbiano ancora sciolto la prognosi contrattuale. I dati statistici estratti dalle bacheche epidemiologiche rivelano che dall’inizio dell’anno nel Bellunese si sono registrati dieci casi complessivi di patologie inoculate da parassiti boschivi, di cui ben sette ascrivibili all’encefalite e tre alla temibile malattia di Lyme, una infezione batterica cronica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito i territori montani del Veneto tra le zone a più alto tasso di endemicità d’Italia, una classificazione saggistica che impone il mantenimento di un rigido monitoraggio ambientale a ridosso dei sentieri boschivi dell’Agordino e del Feltrino, a tutela dei consumatori.

Le riforme della profilassi attivate dalla Regione garantiscono la totale gratuità del vaccino contro la Tbe per tutti i residenti della provincia di Belluno, mentre per i passeggeri del turismo extraregionale le bacheche delle Asl applicano una tariffa pari a venticinque euro per singola dose.

Il raddoppio dei contagi all’ospedale Santa Chiara di Trento ed i consigli degli esperti

Lo schieramento dei contagi da zecca mostra un andamento speculare e preoccupante anche nei territori confinanti del Trentino-Alto Adige, dove i faldoni clinici dell’ospedale Santa Chiara di Trento hanno registrato a giugno quattro ricoveri paralleli, tra cui due uomini di sessanta e settantatré anni. Il computo generale nel distretto trentino è salito repentinamente a dodici infezioni totali dall’inizio dell’anno, un dato numerico d’assalto che attesta un raddoppio esatto dei parametri rispetto ai flussi intercettati nella passata stagione. Gli esperti della sanità raccomandano inline di non abbassare la guardia durante le escursioni estive nelle valli dell’appennino e delle Alpi, ricordando che la prevenzione e la tempestiva rimozione meccanica del parassita mediante l’uso di pinzette costituiscono l’unico dispositivo idoneo a bloccare la trasmissione delle tossine per i nuclei familiari.

La pulizia dei sentieri ufficiali del Cai e l’uso di abiti chiari e repellenti spray riducono il rischio di punture invisibili, offrendo risposte veloci ed efficaci alle istanze di sicurezza avanzate dai consumatori mobili sui display e dai passeggeri in totale sicurezza.

I registri ufficiali delle malattie infettive ed i collegamenti con il portale del Ministero

La catalogazione informatica dei casi di encefalite e la promozione delle campagne vaccinali costituiscono un pilastro strategico fondamentale per innalzare l’indice di vivibilità e la competitività ricettiva delle province montane italiane, garantendo la trasparenza degli atti e la legalità dei controlli. Per esaminare i bollettini epidemiologici nazionali, consultare i calendari delle prenotazioni per la profilassi o scaricare le guide mediche sulle infezioni da Lyme, i cittadini e i professionisti del settore forense o scolastico possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Ministero della Salute per verificare i documenti e le bacheche istituzionali dello Stato.

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