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Territorio

Fucino, braccianti nei campi a 37 gradi nonostante i divieti: scatta la denuncia della Flai Cgil

☀️ Le Brigate del Lavoro scendono in campo tra i filari della piana del Fucino: vigilanza attiva per fermare lo sfruttamento e garantire la salute dei braccianti durante le ondate di caldo torrido.

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#Fucino #LavoroEtico #FlaiCgil #Abruzzo #DirittiDelLavoro

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Braccianti nei campi

Avezzano – La vastità della piana del Fucino, cuore pulsante dell’economia agricola abruzzese e motore produttivo della provincia dell’Aquila, si tinge di una nuova forma di vigilanza civile. Nelle giornate segnate da temperature proibitive, che hanno toccato picchi di 37 gradi, le cosiddette Brigate del Lavoro hanno intensificato i pattugliamenti per monitorare il rispetto delle normative vigenti sulla sicurezza dei braccianti. Il progetto, promosso dalla Flai Cgil in sinergia con la Caritas diocesana di Avezzano, Libera Abruzzo, Anpi e Alpaa, si configura come un presidio mobile destinato a contrastare le piaghe del caporalato e dello sfruttamento lavorativo.

Il rispetto dell’ordinanza regionale contro il caldo estremo

L’azione delle brigate risponde a una necessità dettata dal calendario stagionale. In Abruzzo, come in molte altre regioni italiane, è in vigore un’ordinanza specifica che impone lo stop alle attività lavorative all’aperto nelle ore centrali della giornata, precisamente nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00. Tale divieto, operativo fino al 31 agosto, scatta automaticamente nei giorni in cui le rilevazioni della piattaforma nazionale “Worklimate” segnalano un rischio elevato per la salute umana. La normativa non riguarda soltanto il comparto agricolo, ma si estende con pari rigore all’edilizia, al lavoro nelle cave, al florovivaismo e alla logistica di piazzale, settori dove lo stress termico può causare malori improvvisi o complicazioni fisiche gravi.

Nonostante l’obbligo di legge, le squadre di sindacalisti e volontari impegnate sul territorio hanno intercettato, nelle scorse ore, numerosi lavoratori intenti a operare sotto il sole battente. Il monitoraggio si è concentrato sulle aree rurali che circondano i centri abitati della conca fucense, dove spesso l’invisibilità dei braccianti, in gran parte stranieri, rappresenta l’ostacolo principale all’affermazione dei diritti basilari. Oltre alla distribuzione di generi di prima necessità, come acqua e dispositivi di protezione individuale quali cappelli anti-UV, le brigate svolgono una funzione di sensibilizzazione e informazione capillare, agendo come un vero e proprio sindacato di strada che annulla le distanze tra le tutele normative e la realtà quotidiana del campo.

Un appello alle istituzioni per la dignità del lavoro

La battaglia della Flai Cgil mira a trasformare radicalmente la percezione lavorativa della piana del Fucino, chiedendo con forza che il territorio diventi simbolo di eccellenza etica. Il sindacato sollecita interventi decisi da parte delle autorità preposte, tra cui l’Ispettorato del Lavoro e le forze dell’ordine, affinché i controlli vengano intensificati. I rappresentanti della Flai hanno annunciato, a margine delle ultime uscite, la volontà di richiedere un incontro urgente al Prefetto dell’Aquila. L’obiettivo è definire un protocollo di sicurezza stringente che tuteli la salute dei lavoratori, indipendentemente dalla loro provenienza o dal tipo di contratto, mettendo fine a pratiche che calpestano la dignità umana in nome della produttività.

La storia della Flai Cgil, che affonda le proprie radici nella Federazione nazionale dei lavoratori della terra nata a Bologna nel 1901, si sposa perfettamente con questa nuova fase operativa. Nell’arco di oltre un secolo, l’organizzazione è evoluta fino a rappresentare una vasta platea di addetti, dai braccianti alle maestranze dell’industria alimentare e della pesca. La linea tracciata oggi dagli operatori aquilani ribadisce un concetto cardine: il cibo di qualità, di cui il Fucino è uno dei principali produttori nazionali, deve essere necessariamente frutto di una filiera etica. Lo sfruttamento, oltre a essere un reato punibile penalmente, rappresenta un danno d’immagine e una ferita profonda per l’intero tessuto sociale marsicano. La sfida dei prossimi mesi resta dunque quella di abbattere definitivamente le barriere che impediscono l’accesso ai diritti fondamentali, trasformando il lavoro agricolo in un volano di inclusione e rispetto.

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Piana del Cavaliere

Motori in fiamme, fango e adrenalina pura: il Campionato Italiano Trial 4×4 sbarca a Rocca di Botte per una Gara spettacolare!

MOTORI IN FIAMME, FANGO E ADRENALINA PURA: Il “Campionato Italiano Trial 4×4” sbarca ufficialmente a Rocca di Botte! 🚙 🏁 Allacciate saldamente le cinture di sicurezza, mettete il Casco e preparatevi a sentire la terra tremare sotto i vostri piedi! Abbiamo una notizia sportiva clamorosa e spettacolare che farà impazzire di gioia e di orgoglio tutti gli amanti dei Motori, dei Fuoristrada e del Brivido Estremo! Domenica 20 Settembre, il nostro meraviglioso borgo di Rocca di Botte si trasformerà ufficialmente nella CAPITALE ITALIANA dell’Off-Road, ospitando l’attesissima Quarta Tappa Nazionale del “Campionato Italiano Trial 4×4”! Un trionfo logistico assoluto e meraviglioso organizzato grazie al sudore e all’immensa Passione dei ragazzi del “Club Trapper 4×4”! I piloti più coraggiosi e temerari di tutta Italia arriveranno nel nostro territorio con i loro spaventosi e potentissimi Fuoristrada Elaborati per darsi battaglia all’ultimo centimetro! Attenzione però: il “Trial 4×4” non è assolutamente una gara di “Velocità Folle”, ma un difficilissimo e incredibile Sport di “Precisione Chirurgica”! I piloti dovranno usare sangue freddo, tecnica e marce ridotte per scalare pareti di terra apparentemente impossibili, superare enormi massi di roccia, buche e Fango viscido sfidando letteralmente la Legge di Gravità per non ribaltarsi! È un evento di Caratura Nazionale a dir poco Emozionante e mozzafiato, perfetto non solo per i malati di meccanica, ma anche per tutte le Famiglie e per i Bambini, che resteranno letteralmente a bocca aperta davanti alle acrobazie e ai Ruggenti Motori di questi giganti a 4 Ruote! Ed è soprattutto una meravigliosa “Iniezione Economica e di Visibilità” che porterà il grande Turismo Sportivo nel cuore pulsante dei nostri piccoli borghi e nei nostri ristoranti! Scopri tutti gli adrenalinici dettagli dell’Evento nel nostro ruggente Articolo Sportivo! 👇 ⚙️ Voi siete appassionati delle folli gare nel fango con i Fuoristrada, le Jeep e il profumo di Benzina, o preferite gli sport più tradizionali? Andrete a bordo pista per scattare foto mozzafiato e ammirare di persona questi mostri a 4 ruote arrampicarsi su ostacoli impensabili? Ditecelo nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo bellissimo articolo sulle vostre bacheche (Taggando tutti gli amici amanti dei Motori) per far sapere a tutta Italia dello spettacolo estremo che ci sarà a Rocca di Botte!

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte (L’Aquila) – Siete pronti a sentire il suolo tremare sotto i vostri piedi? Siete pronti ad ascoltare l’inconfondibile, rabbioso e meraviglioso ruggito dei motori spinti al massimo dei giri mentre sfidano le spietate leggi della fisica e della gravità? Domenica 20 Settembre 2026, il tranquillo e bellissimo borgo di Rocca di Botte si trasformerà per un giorno intero nella Capitale indiscussa del fuoristrada italiano, ospitando ufficialmente l’attesissima Quarta Tappa del Campionato Italiano Trial 4×4. Un evento sportivo di caratura nazionale che promette di regalare un fine settimana di puro spettacolo, adrenalina e fango a tutti gli appassionati dei motori e alle famiglie del territorio.

Il Ruggito dei motori: un orgoglio immenso per il nostro territorio

Ospitare una tappa ufficiale di un Campionato Italiano non è certo roba da tutti i giorni per i nostri piccoli centri appenninici. È un vero e proprio vanto, un grandissimo trionfo logistico e sportivo che accende i riflettori nazionali direttamente sull’incantevole territorio della Piana del Cavaliere. I maestri assoluti dell’off-road e i piloti più temerari e coraggiosi di tutta Italia convergeranno a Rocca di Botte con i loro imponenti e mostruosi veicoli 4×4 (Jeep, fuoristrada preparati e prototipi da brivido) per darsi feroce battaglia all’ultimo ostacolo.
La grandiosa macchina organizzativa dell’evento è stata affidata all’esperienza e alla smisurata passione del Club Trapper 4×4, un gruppo di veri e propri “guerrieri del fango” che da settimane stanno lavorando instancabilmente (e col sudore della fronte) per preparare un percorso di gara che sia al tempo stesso sicuro per il pubblico, ma tecnicamente difficilissimo e selettivo per i piloti in gara.

Che cos’è il Trial 4×4? La precisione chirurgica contro la natura

Per chi non masticasse la materia, è fondamentale chiarire un concetto: il Trial 4×4 non è una gara di folle velocità o di sorpassi sconsiderati. È una vera e propria e difficilissima partita a scacchi giocata con le marce ridotte, il fango e i differenziali bloccati.
In questa spettacolare disciplina sportiva, i piloti devono dimostrare una freddezza glaciale e una tecnica e precisione chirurgiche. Si tratta infatti di superare ostacoli naturali o artificiali apparentemente insormontabili (pendenze vertiginose, buche profonde, rocce, fango scivoloso e fossati spaventosi) senza abbattere le paline che delimitano il percorso e senza commettere dolorosi errori di manovra. Un solo millimetro di distrazione al volante, o un colpo di acceleratore dato nel momento sbagliato, possono far ribaltare il veicolo o causare pesantissime penalità in classifica. È l’eterna e affascinante sfida dell’Ingegneria Meccanica e dell’Uomo contro la dura forza della Natura.

Un imperdibile appuntamento per le famiglie e gli appassionati

L’appuntamento del prossimo 20 Settembre non è assolutamente riservato solo agli esperti di meccanica o agli “addetti ai lavori” col grasso del motore sotto le unghie. È una grande, meravigliosa e colorata Festa dello Sport all’aria aperta. Assistere alle prodezze di questi giganteschi fuoristrada che si inerpicano su pareti di terra impossibili è uno spettacolo visivo ed emozionante che lascerà letteralmente a bocca aperta non solo i grandi, ma soprattutto i tantissimi bambini presenti.
Sentire il profumo acre della terra smossa, ascoltare il rombo metallico dei motori elaborati che cercano disperatamente aderenza, e incitare a squarciagola il proprio pilota preferito mentre tenta di domare il suo veicolo sulle pendenze estreme, è un’esperienza sensoriale da vivere a pieni polmoni.

Il Turismo Sportivo: il volano vitale per l’economia locale

Infine, non bisogna assolutamente sottovalutare il preziosissimo e vitale aspetto economico di questa manifestazione. Portare il Campionato Italiano Trial 4×4 a Rocca di Botte significa alimentare con forza e intelligenza la nobile macchina del Turismo Sportivo. Significa attirare centinaia di persone (tra team, meccanici, piloti, giornalisti, appassionati e curiosi) che mangeranno nei ristoranti della zona, pernotteranno nelle strutture ricettive del territorio e scopriranno le bellezze incontaminate dei nostri borghi.
Lo Sport sano e pulito si conferma ancora una volta il vero e inossidabile motore della ripartenza delle nostre amate aree interne. Mettete in moto i fuoristrada, allacciate saldamente le cinture a quattro punti e indossate il casco: lo spettacolo estremo a Rocca di Botte sta finalmente per cominciare!

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Piana del Cavaliere

Un prezioso Aiuto per le Famiglie: a Rocca di Botte arriva l’Assegno di Maternità 2026 da oltre 2.000 euro per sostenere le neo-mamme

OLTRE 2.000 EURO DI “BONUS MATERNITÀ” ALLE NEO-MAMME DI ROCCA DI BOTTE! Una notizia preziosissima e un aiuto fondamentale per le Giovani Famiglie e per combattere lo spopolamento! 🍼 👶 Abbiamo una splendida e vitale notizia di utilità pubblica per tutte le donne in gravidanza e le nuove mamme del nostro territorio! Scegliere coraggiosamente di mettere al mondo una “Nuova Vita” oggi è un atto d’Amore immenso, ma spesso i genitori devono scontrarsi con spese quotidiane durissime e spietate (Pannolini, omogeneizzati, visite mediche…). Per non lasciare MAI sole le famiglie in un momento così magico e delicato, il Comune di Rocca di Botte ha ufficialmente aperto i termini per presentare la vitale Domanda per “l’Assegno di Maternità dei Comuni 2026”! Si tratta di un pesantissimo e provvidenziale “Aiuto Economico” erogato dall’INPS (ma la cui domanda va presentata in Comune) che ammonta a ben 2.065,50 Euro! Chi può richiederlo? Tutte le Mamme residenti nel Comune (anche le mamme Straniere con regolare e idoneo permesso di Soggiorno) con un ISEE del nucleo familiare inferiore a 20.668 euro. È un Bonus pensado appositamente per le mamme che sono prive di copertura previdenziale (ad esempio donne disoccupate, casalinghe, o mamme che percepiscono una indennità inferiore). È un aiuto sacrosanto anche per le meravigliose e generose famiglie che hanno accolto in casa un bimbo in Adozione o Affido! ATTENZIONE però alle dure Scadenze della Burocrazia: la domanda va presentata tassativamente ENTRO E NON OLTRE SEI MESI dalla nascita del bimbo (o dall’ingresso del piccolo in adozione in famiglia). Leggi tutti i requisiti precisi, l’elenco dei Documenti obbligatori da presentare nel fascicolo in Comune e tutte le Informazioni sull’Assegno nel nostro articolo e Guida Pratica Completa! 👇 🧸 Siete d’accordo sul fatto che i Comuni e lo Stato dovrebbero destinare sempre più fondi economici per sostenere le Neo-Mamme e le famiglie per evitare lo “Spopolamento” dei nostri meravigliosi piccoli borghi montani? Avete dubbi sulla compilazione della domanda o sui requisiti ISEE necessari per i 2000 euro? Fateci tutte le vostre domande nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e Urgentemente questo utilissimo articolo Guida sulle vostre Bacheche e nei vostri “Gruppi Cittadini” per far girare la Voce e non far perdere questo importantissimo Assegno di Denaro a nessuna mamma!

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Assegno di maternità

Rocca di Botte  Scegliere di mettere al mondo un figlio nella complessa e frenetica società moderna è, senza alcun dubbio, il più grande e meraviglioso atto d’Amore e di Coraggio che una coppia possa compiere. Tuttavia, la gioia incontenibile per l’arrivo di una nuova vita si scontra troppo spesso con le durissime e spietate difficoltà economiche della vita quotidiana, specialmente per quelle giovani madri che si trovano senza un’adeguata e solida copertura previdenziale o lavorativa.
Proprio per non lasciare mai sole le famiglie in un momento così sacro e delicato, e per combattere attivamente l’odioso fantasma dello spopolamento nei nostri preziosi e bellissimi borghi montani, l’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte ha annunciato ufficialmente l’apertura dei termini per presentare la preziosissima domanda per l’Assegno di Maternità dei Comuni 2026. Si tratta di una misura vitale di sostegno economico diretto, concessa dal Comune ma materialmente erogata e pagata dall’INPS.

Un tesoretto da oltre 2.000 euro per ripartire col sorriso

L’importanza di questo Bonus risiede proprio nella consistenza della cifra stanziata, pensata per fornire un aiuto concreto per le primissime spese neonatali (dal latte in polvere ai pannolini, fino alle visite pediatriche). L’assegno di maternità, infatti, può raggiungere un importo complessivo di ben 2.065,50 euro (pari esattamente a 413,10 euro calcolati per le cinque canoniche mensilità di maternità). La splendida notizia per le madri aventi diritto è che questa utilissima e vitale somma non verrà spezzettata, ma sarà erogata direttamente dall’INPS in un’unica, comodissima soluzione sul conto corrente della richiedente.

Requisiti fondamentali: chi ha diritto al Bonus Maternità?

Il Comune ha stilato con grande precisione l’elenco dei requisiti obbligatori per poter accedere a questo importante scudo di protezione sociale. Possono presentare ufficialmente domanda le madri che risultino regolarmente residenti nel territorio comunale di Rocca di Botte e che siano in possesso di una certificazione ISEE in corso di validità non superiore a 20.668,26 euro.
Ma il requisito cardine riguarda soprattutto la condizione lavorativa della madre: l’assegno è infatti rivolto a chi è privo di copertura previdenziale di maternità (ad esempio le donne disoccupate o le casalinghe). Inoltre, possono farne richiesta anche coloro che sono attualmente beneficiarie di un’indennità di maternità inferiore all’importo totale di 2.065,50 euro (in questo caso specifico, verrà riconosciuta e accreditata la cosiddetta “quota differenziale” per raggiungere la soglia massima). Ovviamente, per poter richiedere questo contributo comunale, non bisogna essere già percettrici del famigerato Assegno di Maternità dello Stato. Una precisazione vitale: l’ISEE presentato deve essere obbligatoriamente aggiornato con l’inserimento del nuovo nato all’interno del nucleo familiare (il cosiddetto ISEE minorenni).

Tempistiche e scadenze: la corsa contro il tempo nei sei mesi

La burocrazia, si sa, ha tempistiche spietate che non ammettono deroghe, per questo motivo è fondamentale prestare la massima attenzione al calendario. La preziosa domanda per l’Assegno di Maternità deve essere tassativamente presentata entro sei mesi esatti dalla nascita del bambino. La stessa umanissima e civile regola vale anche per le meravigliose e coraggiose famiglie che hanno intrapreso un percorso di adozione o di affidamento preadottivo: anche in questo caso, il termine scade dopo sei mesi dall’effettivo ingresso fisico del minore all’interno del nuovo nucleo familiare.

Come presentare la domanda (e i documenti necessari) in Comune

L’iter burocratico prevede un passaggio cruciale: la domanda non deve assolutamente essere inoltrata direttamente all’INPS (per evitare dispersioni e ritardi), ma deve essere presentata fisicamente presso gli uffici del Comune di Rocca di Botte.
Le mamme (o i delegati) dovranno presentare un fascicolo perfettamente completo contenente: il modulo di domanda debitamente compilato e firmato in ogni sua parte; l’attestazione ISEE aggiornata e in corso di validità; una copia leggibile del documento d’identità e i codici fiscali sia della madre richiedente che del prezioso neonato; un IBAN bancario o postale intestato (o cointestato) alla richiedente per permettere l’accredito dei fondi. Per le coraggiose cittadine straniere residenti in paese, sarà necessario allegare anche un titolo di soggiorno valido e pienamente idoneo all’accesso alla prestazione sociale.
Saranno poi proprio gli uffici del Comune a farsi carico della pratica: i dipendenti verificheranno con solerzia la presenza di tutti i delicati requisiti di legge e trasmetteranno telematicamente il fascicolo all’INPS, che premerà il pulsante per il tanto atteso pagamento. Un piccolo, meraviglioso miracolo burocratico a favore della Vita.

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Territorio

Lo scudo del Fucino protegge l’oro della terra: la filiera della Patata IGP blinda i prezzi minimi e lancia la sfida al mercato europeo

La filiera della Patata del Fucino IGP fa quadrato e blinda il lavoro dei suoi agricoltori contro la crisi europea! 🥔🛡️☀️ Stabilite oggi a Celano le nuove quotazioni minime ufficiali: il prodotto certificato IGP non potrà scendere sotto gli 0,50 €/kg (0,45 €/kg per il convenzionale). Di fronte a un crollo dei raccolti in Europa del 20% a causa della siccità, l’antico alveo del lago abruzzese si conferma un presidio d’eccellenza pazzesco richiesto da tutta la GDO. Il presidente Benedetto Caiola celebra l’intesa tra produttori e colossi del commercio (come Pizzoli e Ruggiero): “Una dimostrazione di grande maturità”. Scoprite tutti i nuovi listini nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Patata Fucino

Celano  – Ci sono prodotti della terra che superano il semplice valore commerciale di una coltura stagionale, perché racchiudono nel loro sapore, nella loro consistenza e nelle loro proprietà nutrizionali l’anima stessa, il sudore e il riscatto economico di un intero territorio. Il comprensorio del Fucino, con il suo antico e fertile alveo lacustre, rappresenta un presidio agrario d’avanguardia unico in Italia, un bacino dove l’agricoltura eroica sfida le nevrosi dei cambiamenti climatici per offrire un’eccellenza che non teme confronti. Oggi, venerdì 11 settembre 2026, quel patrimonio di biodiversità e lavoro è stato blindato contro le speculazioni e i rincari di mercato. Si è tenuta infatti l’assemblea degli aderenti alla filiera della IGP Patata del Fucino, un vertice cruciale che ha partorito un’intesa solenne, trasparente e compatta per aggiornare i prezzi minimi a tutela e salvaguardia dei produttori locali.

L’incontro ha registrato una partecipazione senza precedenti, a testimonianza della straordinaria coesione di un comparto che rifiuta l’assistenzialismo e sceglie la via della programmazione rigorosa. Attorno allo stesso tavolo si sono schierati i presidenti delle Cooperative Agricole della Marsica, i delegati delle tre grandi Organizzazioni di Produttori abruzzesi (AMPP, IOV e OPOA Marsia) e i vertici dell’UNAPA (Unione Nazionale tra le Associazioni dei Produttori di Patate). A fare quadrato a difesa del marchio e della tenuta sociale del territorio sono intervenuti anche i giganti nazionali del commercio e del confezionamento, tra cui spiccano marchi leader del calibro di Agral, Aureli, Covone, Pizzoli, Provvisiero International srl, Romagnoli, Ruggiero spa e Torti srl, uniti per garantire un patto di filiera equo e sostenibile.

La crisi del raccolto in Europa: il Fucino si scopre baluardo di qualità

L’aggiornamento dei listini si è reso necessario a fronte di una radiografia spietata del mercato continentale. La stagione pataticola europea si presenta fortemente compromessa, ferita da una drastica riduzione delle superfici coltivate, da ondate di calore asfissianti e da una siccità prolungata che ha fatto crollare i volumi medi di raccolto tra il 15% e il 20% in tutto il Nord Europa. In Italia, nonostante le evidenti avversità climatiche, la produzione ha mantenuto una discreta tenuta quantitativa e qualitativa, ma i bilanci degli imprenditori agricoli sono fortemente appesantiti dai rincari energetici, dal costo dei trasporti, dei carburanti e degli imballaggi. In questo scenario inospitale, il microclima del Fucino ha fatto il miracolo: grazie alla specifica composizione chimico-fisica del suolo, le patate hanno mantenuto standard d’eccellenza, confermando l’alto contenuto naturale di fosforo e potassio.

Questo legame indissolubile tra qualità d’organo e territorio ha spinto la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e i mercati extraregionali a richiedere con forza il prodotto certificato. Per evitare che l’aumento dei costi di produzione si trasformi in una tragedia per i bilanci familiari degli agricoltori, l’assemblea ha stabilito le seguenti quotazioni minime invalicabili per il prodotto cernito e calibrato (prezzi intesi franco magazzino condizionatori):

  • Patata del Fucino IGP certificata: quotazione minima blindata a 0,50 €/kg.
  • Prodotto Convenzionale: prezzo base di partenza fissato a 0,45 €/kg.

Il nuovo listino per la GDO: le parole del Presidente Benedetto Caiola

Contestualmente, per garantire la massima trasparenza e uniformità commerciale su tutto il territorio nazionale, la filiera ha definito il listino minimo ufficiale per le confezioni destinate alla vendita al pubblico nei supermercati e nei mercati generali (prezzi intesi franco destinazione):

  • Vert-bag da 1,5 kg: quotazione fissata a 1,45 €/kg.
  • Vert-bag da 2,0 e 2,5 kg: prezzo stabilito a 1,40 €/kg.
  • Sacco rete da 5 kg: base minima di 1,35 €/kg.

«Stiamo affrontando una campagna pataticola ricca di sfide ma anche di grandi opportunità commerciali», ha concluso con spavaldo orgoglio il Presidente del Consorzio di Tutela Patata del Fucino IGP, Benedetto Caiola, svelando la strategia per i mesi a venire. «Vista la contrazione dell’offerta in tutta Europa, l’intesa raggiunta oggi dimostra la grande maturità e la coesione interna della nostra filiera, capace di trasformare una campagna agricola europea complessa in una concreta opportunità di valorizzazione economica e stabilità per tutto il comparto abruzzese». Il Fucino alza la testa e si riprende il proprio posto sul mercato: le ruspe sono pronte, i magazzini sono caldi e l’oro d’Abruzzo viaggia verso le tavole degli italiani protetto dal sigillo della legalità e del giusto prezzo.

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