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Territorio

Anticrimine nel Reatino, la Security Room di Roma controlla 96 uffici postali: sventati 6 assalti

🚨 CONTROLLO ANTICRIMINE NEL REATINO: LA SECURITY ROOM DI ROMA SVENTA 6 ASSALTI ALLE POSTE! 📸 Massima sicurezza in tutta la Sabina. Poste Italiane schiera il Business Control Center e la sala operativa blindata della Capitale per monitorare h24 e 7 giorni su 7 tutti i 96 uffici postali della provincia di Rieti. Grazie a un’imponente rete di 404 telecamere ad altissima risoluzione e impianti antintrusione, nell’ultimo periodo sono stati sventati ben 6 attacchi criminali tra rapine e assalti agli ATM Postamat. Clamoroso il caso di Cottanello, dove due ladri sono stati messi in fuga dalla sirena con sintesi vocale attivata da remoto. Sotto la guida dell’AD Matteo Del Fante, installati anche 108 rollercash, 17 casseforti temporizzate TCR e blindature a “ghigliottina” contro gli esplosivi per tutelare dipendenti e cittadini. Il dossier completo 👇#rieticronaca | #posteitaliane | #securityroom | #anticriminesabina | #matteodelfante | #videosorveglianza | #postamatblindati | #sicurezzacittadini | #pagineutili

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Security Room Poste Italiane

I sistemi di videosorveglianza di Matteo Del Fante a tutela del patrimonio sabino

Rieti – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di potenziamento tecnologico e valorizzazione dei presidi di sicurezza fisica nella provincia, incentrato sulle riforme dei palinsesti della vigilanza elettronica e sulla necessità impellente di connettere gli uffici postali territoriali ai grandi circuiti del controllo centralizzato per arginare i reati predatori e garantire la salvaguardia dell’incolumità pubblica all’interno dei corpi sociali dello Stato, registra il conseguimento di eccellenti parametri operativi. Il gruppo industriale di Poste Italiane, coordinato a livello nazionale dall’amministratore delegato Matteo Del Fante, ha strutturato la piena operatività del Business Control Center. Si tratta di una cabina di regia strategica incaricata di monitorare in tempo reale, sette giorni su sette e senza interruzioni orarie, la regolarità dei servizi erogati, la tutela dei dipendenti e la prevenzione delle frodi informatiche, configurandosi come una bacheca di monitoraggio concepita per deliziare gli utenti della provincia reatina.

Le attività ispettive per l’area geografica della Sabina risultano delegate alla Security Room dislocata nella capitale, i cui flussi video e le cui segnalazioni di allarme automatiche scorreranno online a schermo Intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il blitz sventato a Cottanello ed le quattrocentoquattro telecamere collegate h24

I dossier statistici forniti dal responsabile della sicurezza fisica aziendale per l’Area Centro, Guido Di Donato, attestano l’efficacia dei dispositivi di contrasto, i quali hanno consentito di sventare sei attacchi criminali nell’ultimo periodo, tra furti agli sportelli automatici e rapine a mano armata. Un caso emblematico si è registrato nel comune di Cottanello, dove due malviventi sono stati intercettati in flagrante dalle telecamere di sorveglianza mentre tentavano di manomettere la feritoia dell’erogatore di denaro. Il tempestivo intervento remoto della sala operativa di Roma ha sbloccato l’attivazione di una sirena acustica dotata di sintesi vocale, inducendo i ladri a una rapida fuga nelle banchine stradali della provincia prima dell’arrivo dei comandi dei Carabinieri, garantendo la totale sicurezza contrattuale delle casse dello Stato.

L’infrastruttura di controllo sabina vigila capillarmente su novantasei agenzie postali grazie a impianti antintrusione e quattrocentoquattro telecamere collegate, proiettando le metriche della vigilanza sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

I sistemi rollercash e le casseforti blindate a ghigliottina contro gli esplosivi

Lo schieramento delle contromisure passive include cospicui investimenti finanziari nell’innovazione degli sportelli, dotando le ditte e le agenzie di centotto dispositivi rollercash e diciassette casseforti temporizzate di ultima generazione denominate Tcr, utili a segregare il contante al termine di ogni transazione monetaria della nazione. La protezione degli sportelli automatici Postamat è stata incrementata tramite l’applicazione della ghigliottina, una paratia mobile blindata progettata per impedire l’introduzione di cariche esplosive all’interno dei forzieri, riducendo i rischi di danneggiamento e offrendo risposte veloci ed efficaci alle riforme della sicurezza urbana. Questa cooperazione paritetica tra i tecnici di Poste Italiane ed i corpi intermedi delle forze dell’ordine costituisce un pilastro strategico fondamentale per innalzare l’indice di vivibilità locale.

I successivi programmi di formazione per i dipendenti della provincia metropolitana completeranno lo schieramento difensivo, ponendo il benessere dei lavoratori al centro dell’agenda industriale in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi della nazione.

I registri del Ministero dell’Interno per la pubblica sicurezza ed i collegamenti con il portale del Lazio

La promozione di queste imponenti campagne di videosorveglianza concorre a rafforzare la legalità ed a mitigare il rischio di criminalità agraria e urbana nel Lazio e in Abruzzo, assicurando la trasparenza degli atti e la regolarità delle comunicazioni istituzionali della repubblica. I cittadini, i prefetti e tutti i professionisti del settore forense o scolastico interessati a consultare la mappa degli uffici postali attivi nella provincia, verificare i protocolli d’intesa con le forze di polizia o esaminare le brochure informative della prefettura, possono collegarsi direttamente al portale informatico di Regione Lazio per prendere visione dei documenti dello Stato.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – al festival della birra non poteva mancare la musica popolare, con l’eccentrico gruppo ” ERRESEI “

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Locandina Evento

Carsoli-  Cinque giorni a Carsoli di eccezionale divertimento, con il Festival della Birra. Cinque giorni all’insegna della festa, fiumi di birra, street food, ottima musica, e tanto divertimento. Il 30 Luglio dalle 19 alle 21 arrivano gli straordinari ERRESEI, gruppo di musica popolare, ben conosciuto in zona e nel centro Italia. Molti i concertoni , che il gruppo esegue nelle piazze, ed è sempre un delirio, carismatici, avvolgenti, un energia che scalda tutta la piazza. Non si puo’ perdere questo grande evento, tra una Pizzica ed una Taranta, tra un saltarella ed una Tammuriata, ogni parte del nostro corpo si muove, vibra , balla, si esalta, ed allora segniamo la data, il 30 Luglio al Festival della bIrra di Carsoli, dalle 19 alle 21 si balla la PIZZICA…………….

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Territorio

Fucino, braccianti nei campi a 37 gradi nonostante i divieti: scatta la denuncia della Flai Cgil

☀️ Le Brigate del Lavoro scendono in campo tra i filari della piana del Fucino: vigilanza attiva per fermare lo sfruttamento e garantire la salute dei braccianti durante le ondate di caldo torrido.

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#Fucino #LavoroEtico #FlaiCgil #Abruzzo #DirittiDelLavoro

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Braccianti nei campi

Avezzano – La vastità della piana del Fucino, cuore pulsante dell’economia agricola abruzzese e motore produttivo della provincia dell’Aquila, si tinge di una nuova forma di vigilanza civile. Nelle giornate segnate da temperature proibitive, che hanno toccato picchi di 37 gradi, le cosiddette Brigate del Lavoro hanno intensificato i pattugliamenti per monitorare il rispetto delle normative vigenti sulla sicurezza dei braccianti. Il progetto, promosso dalla Flai Cgil in sinergia con la Caritas diocesana di Avezzano, Libera Abruzzo, Anpi e Alpaa, si configura come un presidio mobile destinato a contrastare le piaghe del caporalato e dello sfruttamento lavorativo.

Il rispetto dell’ordinanza regionale contro il caldo estremo

L’azione delle brigate risponde a una necessità dettata dal calendario stagionale. In Abruzzo, come in molte altre regioni italiane, è in vigore un’ordinanza specifica che impone lo stop alle attività lavorative all’aperto nelle ore centrali della giornata, precisamente nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00. Tale divieto, operativo fino al 31 agosto, scatta automaticamente nei giorni in cui le rilevazioni della piattaforma nazionale “Worklimate” segnalano un rischio elevato per la salute umana. La normativa non riguarda soltanto il comparto agricolo, ma si estende con pari rigore all’edilizia, al lavoro nelle cave, al florovivaismo e alla logistica di piazzale, settori dove lo stress termico può causare malori improvvisi o complicazioni fisiche gravi.

Nonostante l’obbligo di legge, le squadre di sindacalisti e volontari impegnate sul territorio hanno intercettato, nelle scorse ore, numerosi lavoratori intenti a operare sotto il sole battente. Il monitoraggio si è concentrato sulle aree rurali che circondano i centri abitati della conca fucense, dove spesso l’invisibilità dei braccianti, in gran parte stranieri, rappresenta l’ostacolo principale all’affermazione dei diritti basilari. Oltre alla distribuzione di generi di prima necessità, come acqua e dispositivi di protezione individuale quali cappelli anti-UV, le brigate svolgono una funzione di sensibilizzazione e informazione capillare, agendo come un vero e proprio sindacato di strada che annulla le distanze tra le tutele normative e la realtà quotidiana del campo.

Un appello alle istituzioni per la dignità del lavoro

La battaglia della Flai Cgil mira a trasformare radicalmente la percezione lavorativa della piana del Fucino, chiedendo con forza che il territorio diventi simbolo di eccellenza etica. Il sindacato sollecita interventi decisi da parte delle autorità preposte, tra cui l’Ispettorato del Lavoro e le forze dell’ordine, affinché i controlli vengano intensificati. I rappresentanti della Flai hanno annunciato, a margine delle ultime uscite, la volontà di richiedere un incontro urgente al Prefetto dell’Aquila. L’obiettivo è definire un protocollo di sicurezza stringente che tuteli la salute dei lavoratori, indipendentemente dalla loro provenienza o dal tipo di contratto, mettendo fine a pratiche che calpestano la dignità umana in nome della produttività.

La storia della Flai Cgil, che affonda le proprie radici nella Federazione nazionale dei lavoratori della terra nata a Bologna nel 1901, si sposa perfettamente con questa nuova fase operativa. Nell’arco di oltre un secolo, l’organizzazione è evoluta fino a rappresentare una vasta platea di addetti, dai braccianti alle maestranze dell’industria alimentare e della pesca. La linea tracciata oggi dagli operatori aquilani ribadisce un concetto cardine: il cibo di qualità, di cui il Fucino è uno dei principali produttori nazionali, deve essere necessariamente frutto di una filiera etica. Lo sfruttamento, oltre a essere un reato punibile penalmente, rappresenta un danno d’immagine e una ferita profonda per l’intero tessuto sociale marsicano. La sfida dei prossimi mesi resta dunque quella di abbattere definitivamente le barriere che impediscono l’accesso ai diritti fondamentali, trasformando il lavoro agricolo in un volano di inclusione e rispetto.

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Territorio

Evasione fiscale, il fallimento dei comuni abruzzesi nel recupero dei crediti

📢 Solo 1.337 euro recuperati in tutto l’Abruzzo: i Comuni non riescono a combattere l’evasione fiscale. La Uil lancia l’allarme su uffici svuotati e mancanza di personale: serve un piano urgente per salvare i servizi pubblici.

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#Abruzzo #EvasioneFiscale #Comuni #UilAbruzzo

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Michele Lombardo

Pescara – Il sistema di contrasto all’evasione fiscale locale in Abruzzo è al collasso. A tracciare un quadro drammatico è il segretario generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, che ha analizzato i dati emersi da uno studio condotto dal Servizio stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali della Uil nazionale. A distanza di oltre dieci anni dall’introduzione delle norme che avrebbero dovuto permettere alle amministrazioni comunali di collaborare attivamente con l’Agenzia delle Entrate per stanare gli evasori, il bilancio dell’attività in regione è pressoché nullo.

Il fallimento dei numeri in regione

I numeri non lasciano spazio a dubbi: a fronte di un potenziale magazzino di crediti fiscali locali stimato a livello nazionale in 25 miliardi di euro – di cui circa la metà teoricamente spettante ai Comuni – il recupero effettivo per l’anno 2024 è stato irrisorio. A livello italiano, le somme erogate nel 2025 sono di appena 2,5 milioni di euro. Se si restringe il campo all’Abruzzo, la situazione diventa ancora più critica. Le somme recuperate dai municipi abruzzesi in qualità di quota incentivante per le attività di accertamento ammontano complessivamente a 1.337,94 euro. Questo importo è stato incassato interamente dal solo Comune di Pescara.

Per tutti gli altri enti locali della regione, compresi i capoluoghi di provincia come L’Aquila, Chieti e Teramo, il dato relativo al recupero dell’evasione rimane fermo a zero. Una fotografia che denota un’incapacità sistemica di intercettare le somme evase, dai tributi locali non versati alle irregolarità contributive che danneggiano le casse municipali già provate da anni di tagli lineari e trasferimenti ridotti.

La denuncia della Uil sulla carenza di personale

Secondo il sindacato, dietro questo zero statistico si nasconde un problema strutturale. Michele Lombardo punta il dito contro il progressivo svuotamento degli uffici tributi registrato negli ultimi quindici anni. “Non è una questione di cattiva volontà dei sindaci – spiega Lombardo – ma di cronica mancanza di organico. I Comuni hanno perso figure professionali esperte e non hanno più uffici in grado di gestire la complessità tecnica che richiede oggi la caccia all’evasore”.

La mancanza di digitalizzazione e l’assenza di un’integrazione reale con i database dell’Agenzia delle Entrate rendono i municipi, specialmente quelli delle aree interne dell’Appennino abruzzese, impotenti. In paesi montani o in piccoli centri della provincia, dove la struttura amministrativa è ridotta all’osso, è impensabile avviare accertamenti finanziari complessi senza un supporto centrale adeguato. Questa inefficienza, secondo il sindacato, si riflette direttamente sulla qualità della vita dei cittadini: meno entrate significano scarsi fondi per il welfare, trasporti locali inefficienti e difficoltà nel mantenere aperti i presidi scolastici e sanitari.

Prospettive e richieste per il futuro

Per invertire questa tendenza, la Uil Abruzzo avanza una serie di proposte precise. La priorità resta lo sblocco del turnover per inserire negli uffici tributi profili con competenze informatiche e di analisi finanziaria. La gestione associata dei servizi, attraverso le Unioni dei Comuni che caratterizzano gran parte del territorio collinare e montano della regione, viene indicata come la via obbligata per creare massa critica ed efficienza.

Resta però aperta la questione legata alla società pubblica Amco, la cui ipotizzata gestione della riscossione dei tributi locali solleva dubbi nel mondo sindacale. Lombardo chiede un confronto serrato per tutelare i posti di lavoro e garantire che la riscossione mantenga un legame con il territorio. La richiesta di un tavolo di confronto urgente coinvolge la Regione Abruzzo e l’Anci regionale. L’obiettivo è trasformare una norma, finora rimasta una scatola vuota, in uno strumento di vera giustizia sociale. Recuperare quante più risorse possibili è l’unico modo per ristabilire il patto fiscale tra cittadini e istituzioni, alleggerendo il carico su lavoratori dipendenti e pensionati, che pagano le tasse alla fonte senza alternative.

L’evasione non è solo un ammanco nelle casse di un municipio, ma una zavorra che impedisce lo sviluppo socio-economico di un’intera regione. Senza un intervento radicale, il rischio è che il divario tra chi paga e chi elude continui a crescere, lasciando i Comuni in una marginalità che penalizza le fasce più fragili della popolazione abruzzese.

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