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Arpino brilla di cultura con il successo di “Storie Incatenate” al castello di Ladislao

🎭 Una serata carica di cultura e innovazione ha trasformato il Castello di Ladislao di Arpino nel cuore pulsante della Ciociaria, unendo storia medievale e realtà virtuale grazie alla Fondazione Mastroianni.

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"Storie Incatenate" ad Arpino

Arpino, cittadina simbolo della Ciociaria e terra natale di Cicerone, ha vissuto una serata di alto profilo culturale all’interno della cornice monumentale del Castello di Ladislao. L’evento intitolato “Storie Incatenate: Racconti, Visioni e Sculture” ha richiamato un pubblico numeroso, trasformando il maniero in un centro di aggregazione per studiosi, appassionati d’arte e cittadini provenienti da tutta la provincia di Frosinone. La manifestazione, sostenuta dalla Fondazione Umberto Mastroianni con il patrocinio della Provincia di Frosinone, del Comune di Frosinone e il contributo della Regione Lazio, ha tracciato un solco importante nella programmazione estiva del Frusinate.

Un riconoscimento alle eccellenze del territorio

La serata ha visto la partecipazione attiva di Gianluca Quadrini, consigliere provinciale di Frosinone e dirigente di Anci Lazio, da tempo impegnato in prima linea nelle attività di promozione del patrimonio storico-artistico locale. Al termine del percorso espositivo e narrativo, Quadrini ha tenuto a ringraziare pubblicamente la presidente della Fondazione Mastroianni, Francesca Casinelli, insieme all’intero consiglio di amministrazione. Secondo il consigliere, l’operato dell’ente rappresenta un modello di gestione virtuosa, capace di coniugare la tutela delle radici storiche con le moderne esigenze di valorizzazione turistica.

“La Fondazione Mastroianni si conferma un punto di riferimento imprescindibile per la nostra provincia”, ha dichiarato Quadrini. “Il lavoro dietro questa iniziativa non riguarda solo il singolo momento di incontro, ma l’intero calendario di appuntamenti che vengono pianificati per dare respiro internazionale alle nostre eccellenze. Vedere il Castello di Ladislao animato da un pubblico così attento e variegato conferma che la strada tracciata è quella corretta per lo sviluppo socio-economico dell’intero comprensorio ciociaro”.

Il mix tra storia, letteratura e realtà virtuale

Il programma della giornata ha offerto una panoramica articolata, capace di spaziare dall’analisi storica alla sperimentazione tecnologica. Uno dei momenti più apprezzati dal pubblico intervenuto è stata la narrazione dei misteri legati al Castello di Vicalvi, un approfondimento curato da Nicoletta Pesce in dialogo con la professoressa Anna Paparcone. Il racconto ha saputo intrecciare leggende locali e dati storici, mantenendo alto l’interesse per la storia medievale del territorio.

Altrettanto significativo è stato il contributo di Maria Cedrone, che ha illustrato le visioni medievali legate alla figura di Fra’ Alberico da Settefrati, personaggio chiave nelle cronache del tempo. La critica d’arte Loredana Rea ha offerto invece un’analisi specialistica sulle sculture effimere realizzate da Domenico Mastroianni, mettendo in luce la maestria tecnica e la sensibilità estetica dell’artista. Oltre al dibattito teorico, l’evento ha integrato una forte componente innovativa: i visitatori hanno potuto testare un’esperienza immersiva tramite realtà virtuale dedicata ai canti della Divina Commedia. Questa installazione ha permesso di unire il prestigio letterario di Dante Alighieri con le potenzialità della tecnologia digitale, offrendo ai presenti un viaggio sensoriale tra le terzine dantesche.

Lo sguardo rivolto al futuro della cultura

Il successo riscosso ad Arpino, comune che detiene una posizione strategica tra la Valle del Liri e le zone interne della provincia, deve fungere da stimolo per nuove iniziative. La sinergia tra enti locali e istituzioni culturali rappresenta, secondo i vertici di Anci Lazio, il cardine su cui costruire politiche di sviluppo sostenibile. Il supporto istituzionale garantito da Palazzo Iacobucci si conferma costante, con l’obiettivo di rendere la cultura il motore trainante per il rilancio turistico di borghi storici che necessitano di visibilità costante.

“Come Provincia di Frosinone e come rappresentanti di Anci Lazio, confermiamo il nostro impegno a sostenere progettualità che uniscano studio, ricerca e divulgazione”, ha concluso Quadrini. La capacità di fare rete tra le professionalità intervenute – curatori, autori e tecnici – è stata descritta come il segreto vincente della serata, un esempio di collaborazione che la pubblica amministrazione intende replicare e incentivare in futuro su tutto il territorio provinciale. La riuscita di “Storie Incatenate” testimonia che, nonostante le sfide del settore, la domanda di cultura di qualità è in forte crescita e richiede risposte concrete, proprio come quella offerta tra le antiche mura del Castello di Ladislao.

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Filatelia, Poste Italiane emette il francobollo per il centenario del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro: bozzetto, tiratura e annullo a Roma Prati

Poste Italiane celebra oggi 27 ottobre 2026 il centenario del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro con l’emissione di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “i Valori sociali”: la vignetta firmata da Antonio Bandiera e Tommaso Errico inserisce lo stemma araldico dell’Arma in una grande ruota dentata su sfondo blu e rosso in una tiratura di 300.015 esemplari stampati dall’IPZS, con annullo primo giorno disponibile presso lo Sportello Filatelico di Roma Prati in via Giuseppe Mazzini 101 👇

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COMANDO CARABINIERI TUTELA DEL LAVORO

ROMA – Un omaggio filatelico di altissimo valore istituzionale e civile celebra un secolo di instancabile presidio della legalità e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Poste Italiane comunica che nella giornata di oggi, martedì 27 ottobre 2026, viene emesso ufficialmente un francobollo ordinario appartenente alla prestigiosa serie tematica «i Valori sociali», dedicato al Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro nel centenario della sua istituzione (1926–2026).

L’emissione della nuova carta valore postale rende onore a uno dei reparti specializzati più strategici e benemeriti dell’Arma dei Carabinieri, impegnato da cento anni in prima linea nella difesa della dignità dei lavoratori e nel contrasto allo sfruttamento su tutto il territorio nazionale, affiancandosi alle più importanti celebrazioni istituzionali della Capitale come il recente Premio Cronisti Romani 2026 ospitato in FNSI.

La vignetta tra stemma araldico dell’Arma e ruota dentata repubblicana: il bozzetto di Antonio Bandiera e Tommaso Errico

La composizione grafica del francobollo racchiude una simbologia araldica e costituzionale di grande impatto visivo. La vignetta riproduce al centro lo stemma araldico dell’Arma dei Carabinieri, incastonato all’interno di una grande ruota dentata, esplicito richiamo al valore costituzionale del lavoro ed elemento iconografico caratterizzante dell’emblema della Repubblica Italiana.

Sullo sfondo della composizione, le campiture cromatiche del blu e del rosso richiamano immediatamente l’identità storica dell’Arma, sottolineando il legame inscindibile tra lavoro, legalità e tutela, valori posti quotidianamente al centro dell’attività ispettiva del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro. Completano il francobollo la leggenda celebrativa «100° ANNIVERSARIO CARABINIERI PER LA TUTELA DEL LAVORO», la scritta «ITALIA» e l’indicazione tariffaria «TARIFFA B».

Il bozzetto porta la firma degli autori Antonio Bandiera e Tommaso Errico ed è stato successivamente ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in un dialogo costante tra arte grafica e memoria civile che richiama anche l’impegno artistico del Maestro Francesco Guadagnuolo sui grandi temi sociali e spirituali.

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Caratteristiche tecniche di stampa dell’IPZS e tiratura in 300.015 esemplari

Sotto il profilo strettamente tecnico e produttivo, l’emissione è stata stampata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. attraverso il procedimento combinato in rotocalcografia e quadricromia, che garantisce la massima nitidezza dei dettagli araldici e la brillantezza dei pigmenti nel tempo.

Il francobollo è realizzato su carta bianca patinata neutra autoadesiva con imbiancante ottico ed è stato emesso in una tiratura complessiva di trecentomilaquindici esemplari (300.015 pezzi), suddivisi in fogli composti da quarantacinque francobolli ciascuno, confermando la centralità della tutela occupazionale e della sicurezza aziendale al centro anche del recente convegno Impresa 2030 sulla prevenzione dei rischi in Consiglio Regionale del Lazio.

Annullo primo giorno all’Ufficio Postale di Roma Prati e prodotti filatelici disponibili

Per tutti i collezionisti e i cittadini desiderosi di celebrare lo storico anniversario, l’annullo primo giorno di emissione è disponibile presso lo Sportello Filatelico dell’Ufficio Postale Roma Prati, situato in via Giuseppe Mazzini 101 (00195 Roma).

I francobolli e l’intera gamma dei prodotti filatelici correlati – tra cui la cartella filatelica dedicata, le cartoline obliterate, le tessere collezionabili e i bollettini illustrativi ufficiali – sono inoltre disponibili presso tutti gli uffici postali dotati di sportello filatelico, negli Spazio Filatelia del territorio nazionale e online sul portale ufficiale filatelia.poste.it, affiancandosi alle grandi iniziative sociali d’autunno come la campagna «Un dolcetto per un povero» promossa dai Cristiano Riformisti. Segui tutte le notizie e le emissioni istituzionali nella nostra sezione Attualità.

A cura della Redazione Attualità e Cultura di Cavaliere News

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«Persona e AI», il 7 novembre al via online il progetto AI AnthropoCosmic dell’Università Pontificia Salesiana: scienziati, etisti e linguisti a confronto sulle sfide dell’intelligenza artificiale

Sabato 7 novembre 2026 prende il via online il progetto “AI AnthropoCosmic”, promosso dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma con Aiopenmind e la media partnership di ANSA: il primo appuntamento, dedicato al rapporto tra Persona e Intelligenza Artificiale introdotto dal Decano Fabio Pasqualetti, vedrà la partecipazione di scienziati ed esperti internazionali tra cui Michela Balconi, Marco Annoni, Chiara Panciroli, Enrico Panai, Derrick de Kerckhove, Massimo Palermo e Vittorio Sammarco per approfondire neuroscienze, etica, deepfake, lavoro e sanità con iscrizione gratuita online 👇

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Locandina evento Roma

ROMA – Come cambieranno la scuola, il lavoro, la sanità, i diritti individuali e le relazioni umane nell’era in cui l’algoritmo diventa parte integrante del nostro orizzonte quotidiano? Quali rischi di controllo sociale si celano dietro l’automazione e quali opportunità concrete si aprono per il bene comune? Prenderà il via sabato 7 novembre 2026 a partire dalle ore 9:30, interamente online, il primo dei quattro appuntamenti del grande progetto internazionale «AI AnthropoCosmic», promosso dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma in collaborazione con Aiopenmind.

Un percorso scientifico, etico e antropologico di respiro quadriennale che mette al centro il trinomio Persona, Ambiente e Cosmo, aprendosi con una giornata inaugurale dedicata alla centralità della Persona, con la partecipazione gratuita di scienziati cognitivi, bioeticisti, docenti universitari, giuristi e linguisti dell’Accademia della Crusca, inserendosi nel dibattito sulle frontiere tecnologiche al centro anche delle applicazioni dell’intelligenza artificiale e dei modelli matematici complessi e delle sfide contemporanee per l’informazione, la verità dei fatti e la libertà di pensiero.

Le parole del Decano Fabio Pasqualetti: «La tecnologia non è il metro di una civiltà, ma una narrazione di quale umanità stiamo costruendo»

A spiegare le radici ideali dell’iniziativa è Fabio Pasqualetti, Decano della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’UPS: «La tecnologia non è il metro di una grande civiltà. È una narrazione, e oggi ci dice molto di quale umanità stiamo costruendo: da una parte il rischio di un sistema tecnologico sempre più potente e orientato al controllo; dall’altra, la possibilità di una società capace di attivare le comunità dei viventi in un processo condiviso di costruzione e responsabilità. AI AnthropoCosmic nasce da questa consapevolezza e dalla volontà di percorrere questa seconda strada, attraverso la conoscenza».

Il programma del mattino (ore 9:40 – 13:20) vedrà alternarsi sei autorevoli studiosi su altrettante aree d’impatto: Michela Balconi (neuroscienze e sincronizzazione tra cervelli nell’era dell’AI), Marco Annoni (CNR e Fondazione Veronesi, sull’identità personale tra gemelli digitali e predittori di preferenze), Chiara Panciroli (Università di Bologna, sull’educazione al pensiero critico contro gli automatismi algoritmici), Enrico Panai (Presidente Association of AI Ethicists e docente UNICATT, sulla responsabilità etica e il controllo umano), Derrick de Kerckhove (Direttore scientifico Media Duemila, sulla figura dell’Uomo quantistico) e Massimo Palermo (Accademia della Crusca e Università per Stranieri di Siena, sull’evoluzione della lingua italiana e dei testi generati dai modelli sintetici).

Scelti per Voi • Intelligenza Artificiale, Etica & Futuro

Saggi sull’Etica dell’IA, Manuali di Machine Learning, Neuroscienze e Cuffie Wireless da Studio

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«AI Laboratori del Domani»: cyber security, deepfake, lavoro e sanità moderati da Vittorio Sammarco

Nel pomeriggio (dalle ore 15:00 alle 18:00) il confronto entrerà nella dimensione applicativa con i «Laboratori del Domani» coordinati dal giornalista e docente Vittorio Sammarco. Sei esperti approfondiranno gli scenari più caldi del momento: Federico Amicucci analizzerà i nuovi modelli formativi aziendali; Caterina Nieddu (Women for Security) affronterà la minaccia dei deepfake, delle frodi e della disinformazione.

L’avvocato ed ethical hacker Francesco Capparelli illustrerà il tema dell’algoritmo della memoria, tra diritto all’oblio e libero arbitrio; Carolina Scarano (Consiglio Nazionale Forense) farà il punto su innovazione forense e tutele legali; Saverio Lovergine (INAPP – Tor Vergata) analizzerà l’impatto sul lavoro, l’inclusione e il rischio di controllo algoritmico; mentre Gianluca Rotino (specialista ISO e privacy) tratterà la protezione dei dati e la centralità del paziente nella ricerca biomedica assistita dall’AI. A seguire, la Call for Contributors vedrà gli interventi normativi e metrici di Domenico Natale (UNINFO/UNI) e Arnaldo Carbone (Gufpi Isma e INFORAV) sulla qualità dei dati e la serie ISO/IEC 5259.

Il calendario completo degli incontri: dal web al grande convegno finale a Roma del 28 novembre

Il progetto AI AnthropoCosmic – forte delle media partnership di ANSA, Media Duemila e Città Nuova e di numerosissimi patrocini istituzionali – proseguirà per tutto il mese con altri tre appuntamenti strategici: sabato 14 novembre online con il focus su «Persona, AI e Ambiente»; sabato 21 novembre online con «Persona, AI e Cosmo»; per poi culminare sabato 28 novembre 2026 in presenza a Roma, presso la sede dell’Università Pontificia Salesiana (piazza dell’Ateneo Salesiano 1) con una doppia sessione congressuale mattutina e pomeridiana.

Un’occasione fondamentale per docenti, professionisti, studenti e cittadini per comprendere come governare la trasformazione tecnologica prima che sia essa a governare noi, nello spirito delle grandi iniziative etiche e formative del Paese come i convegni dedicati all’inclusione scolastica e sociale e i vertici scientifici istituzionali promossi a Roma. La partecipazione è interamente gratuita previa iscrizione sul portale ufficiale aianthropocosmic.com/AI. Segui tutti gli approfondimenti nella nostra sezione Attualità.

A cura della Redazione Tecnologia e Cultura di Cavaliere News

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Roma, il 29 e 30 ottobre al Teatro Parioli Costanzo Anna Mazzamauro in «Brava, bravissima… anche meno»: retroscena, avanspettacolo e il mito della Signorina Silvani

Giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 21:00 il Teatro Parioli Costanzo di Roma ospita Anna Mazzamauro con lo spettacolo “Brava, bravissima… anche meno”, scritto dalla stessa attrice con la regia di Livio Galassi, le musiche dal vivo di Paolo Bonanni e Sasà Calabrese e la produzione di Nicola Canonico per GoodMood: un atto unico di novanta minuti tra avanspettacolo, battute col copione in mano, canzoni e confessioni spiazzanti dove la diva romana mette in gioco con travolgente autoironia il celebre mito della Signorina Silvani 👇

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Anna Mazzamauro

ROMA – Cosa accade realmente dietro le quinte di un sipario prima che le luci della ribalta si accendano sulla scena? Si ripassano febbrilmente le battute a memoria con il copione tra le mani, si perfezionano gli accordi musicali, ci si confronta con i tecnici e si stempera la paura del debutto scherzando con i colleghi tra camerini e sartoria. A svelare al pubblico romano quel caos vivo, brillante e irresistibile che precede ogni recita arriva una straordinaria icona dello spettacolo italiano: Anna Mazzamauro sarà in scena al Teatro Parioli Costanzo giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 21:00 con il suo nuovo ed esilarante recital «Brava, bravissima… anche meno».

Una vera e propria masterclass di palcoscenico e avanspettacolo moderno in cui l’attrice romana sceglie di scendere dal piedistallo prima ancora che qualcuno provi a mettercela, dialogando liberamente con musicisti, tecnici e maestranze, all’interno di una settimana ricchissima di appuntamenti culturali nella Capitale che spazia dal tributo alla vita dietro le quinte in scena al Teatro Palladium fino al teatro contemporaneo dello Spazio Rossellini.

Tra avanspettacolo, canto e confessioni spiazzanti: la regia di Livio Galassi al Parioli Costanzo

Scritto dalla stessa Anna Mazzamauro e diretto con mano sapiente da Livio Galassi, lo spettacolo – prodotto con cura da Nicola Canonico per GoodMood – vede la protagonista accompagnata dal vivo da Paolo Bonanni e dalle note del pianoforte di Sasà Calabrese.

Non si tratta di una pièce convenzionale, ma di un concentrato travolgente di comicità, musica, parodia e canzoni durante il quale l’artista gioca con la propria femminilità in modo spiazzante: confessa con autoironia fulminante il desiderio segreto di essere giovane, irresistibile e fatale, per poi smentirsi un istante dopo con una risata liberatoria. Nella finzione teatrale la sarta, i musicisti e il macchinista smettono di essere figure invisibili per trasformarsi nei suoi complici e interlocutori diretti, abbattendo la quarta parete e trascinando la platea nel cuore pulsante della creazione scenica.

Scelti per Voi • Commedia, Teatro & Cinema Italiano

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Il confronto con il mito della Signorina Silvani: l’ironia che supera la maschera cinematografica

Tra i passaggi più attesi e applauditi di «Brava, bravissima… anche meno» vi è l’inevitabile quanto affettuoso corpo a corpo con il personaggio leggendario della Signorina Silvani, la storica fiamma dell’impiegato Ugo Fantozzi ideata da Paolo Villaggio, che ha regalato alla Mazzamauro una popolarità cinematografica immortale e intergenerazionale.

Con intelligenza e coraggio artistico, Anna Mazzamauro prende le distanze da quell’icona per mostrarne i risvolti comici ma anche per rivendicare la vastità del proprio repertorio drammaturgico e musicale: la maschera finisce nel mirino della sua stessa satira, aprendo il campo a riflessioni più intime, a canzoni ricercate e a momenti di autentica commozione dove la parola recitata si fa poesia.

Novanta minuti di pura energia per imparare a non prendersi mai troppo sul serio

Il risultato è un atto unico serratissimo di novanta minuti in cui il pubblico non è chiamato a fare da semplice spettatore passivo, ma diventa testimone privilegiato del talento di una fuoriclasse capace di dominare lo spazio scenico con un’intonazione vocale, una pausa prolungata, uno sguardo sornione o un fulmineo cambio di registro.

Uno spettacolo imperdibile che conferma la vitalità della stagione teatrale della Capitale – arricchita anche dal teatro sociale del progetto Ulisse e dalle nuove commedie musicali in debutto nazionale – ricordandoci quanto sia prezioso, oggi più che mai, il coraggio di ridere di se stessi. L’appuntamento con Anna Mazzamauro è fissato per il 29 e 30 ottobre alle ore 21:00 al Teatro Parioli Costanzo di Roma. Segui tutte le recensioni e le interviste di palcoscenico nella nostra sezione Cultura.

A cura della Redazione Spettacoli e Teatro di Cavaliere News

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