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Il trionfo della bellezza silenziosa che cura l’anima: oltre 18 mila cuori per Pedro Cano a Villa Torlonia, gli ultimi giorni del viaggio d’amore per Roma

Ultimi giorni per lasciarsi travolgere dalla bellezza e dalla poesia del Maestro Pedro Cano! 🎨🏛️ Fino a domenica 13 settembre, il Casino dei Principi di Villa Torlonia ospita “Siete e Roma”, la straordinaria mostra che ha già commosso oltre 18 mila visitatori. Un viaggio sensoriale unico tra i trittici in bianco e nero sul dramma delle migrazioni e i meravigliosi, intimi acquerelli dedicati alla Città Eterna visti dalle finestre di casa sua. L’ingresso è GRATUITO per tutti i residenti di Roma e provincia! Non lasciatevi sfuggire questa oasi di pura emozione, scoprite tutti i dettagli nell’articolo! 👇❤️✨

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Pedro Cano, Ponte Rotto, 2023. Acquerello su carta, 38x57cm. Foto José Luis Montero

Roma – Ci sono mostre che non si limitano a riempire le pareti di una sala espositiva, ma che si trasformano in veri e propri diari intimi dell’anima, capaci di sussurrare al cuore del visitatore e di connetterlo con le corde più profonde dell’esperienza umana. Il legame tra la Città Eterna e i grandi artisti internazionali è una storia d’amore antica, fatta di luce, silenzi e improvvisi bagliori di meraviglia. Da mesi, questa sintesi perfetta sta incantando migliaia di romani e turisti all’interno di uno dei parchi storici più suggestivi della Capitale. Mancano infatti pochissimi giorni per ammirare “Pedro Cano. Siete e Roma”, lo straordinario e acclamato percorso espositivo ospitato fino a domenica 13 settembre 2026 negli spazi monumentali del Casino dei Principi di Villa Torlonia. Un successo di pubblico travolgente, che ha già registrato oltre 18 mila presenze dal suo debutto ad aprile ad oggi, confermandosi come un’oasi di autenticità e pura catarsi visiva.

La mostra, promossa con orgoglio da Roma Capitale (Assessorato alla Cultura, Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali), è stata ideata e organizzata con cura filologica dalla Fundación Pedro Cano. L’esposizione si avvale dell’importante collaborazione dell’Instituto de las Industrias Culturales y las Artes di Murcia e del prezioso sostegno della Fundación Cajamurcia, dell’Instituto Cervantes e di Nostrum Simul, con i servizi museali impeccabilmente affidati a Zètema Progetto Cultura. Curata con sensibilità da Giorgio Pellegrini e con il coordinamento attento di Raquel Vázquez-Dodero Fontes, la rassegna riunisce oltre cento opere del Maestro spagnolo, celebrando i suoi 75 anni e un legame viscerale con Roma, sua patria elettiva per oltre mezzo secolo.

I sette trittici del dolore e della speranza: il monumentale ciclo “Siete”

Il viaggio sensoriale all’interno del Casino dei Principi si articola su due livelli distinti, capaci di scuotere e accarezzare la mente del pubblico. Al primo piano dell’edificio, il visitatore si trova faccia a faccia con la potenza drammatica del ciclo pittorico Siete, una pietra miliare della produzione matura di Cano. Nato da appunti, riflessioni e sguardi raccolti dall’artista nel corso di molti anni, il ciclo si articola in sette monumentali trittici realizzati rigorosamente in bianco e nero su grandi pannelli orizzontali di 120 x 180 cm. Attraverso ventuno opere a olio su tela, affiancate da disegni e schizzi preparatori, Cano affronta temi universali e drammaticamente attuali quali la migrazione forzata, l’ingiustizia sociale, il duro lavoro quotidiano e la sofferenza umana.

Le tele raffigurano corpi a grandezza quasi naturale di uomini e donne colti in posture sospese, sagome dense di dignità che si muovono all’interno dei capitoli: Gioco, Lavoro, Biciclette, Interno, Salto, Attesa e Carico. Non c’è spazio per il pietismo o la retorica, ma solo per un confronto diretto e silenzioso con la vulnerabilità della condizione umana. Eppure, proprio nelle pieghe del carboncino e dell’olio, emerge il valore salvifico della solidarietà, dell’aiuto reciproco e del coraggio civile. Un’iniezione di pura speranza che contrasta il torpore materialista del presente, dimostrando che l’arte può essere la più potente risorsa terapeutica per la nostra società ferita.

Roma dipinta dalle finestre di casa: la magia degli acquerelli e i taccuini di viaggio

Scendendo al piano terra dello spazio museale, l’atmosfera cambia improvvisamente registro, facendosi intima, contemplativa e soffusa di una luce dorata. Qui sono esposte 48 opere interamente dedicate a Roma, prevalentemente acquerelli su carta di straordinaria trasparenza, molti dei quali totalmente inediti per il grande pubblico. Accanto alle vedute classiche e monumentali del Pantheon, del Colosseo e dei Fori Imperiali, Cano apre al pubblico le finestre della sua abitazione affacciata sulle Terme di Diocleziano, regalando scorci segreti, tetti baciati dal sole e prospettive intime. È uno sguardo innamorato che intreccia la memoria all’architettura antica, testimoniando un legame indissolubile durato cinquant’anni.

Il vero valore aggiunto di questa sezione è la presenza di sette storici taccuini di viaggio originali, scritti e disegnati a mano dall’artista. Sfogliare idealmente queste pagine significa entrare nel laboratorio segreto del Maestro, rivelando studi di luce, annotazioni a margine e schizzi d’impulso che restituiscono la continuità del suo sguardo sulla Città Eterna. Per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana, l’ingresso alla mostra è completamente gratuito (a tariffazione ordinaria per i non residenti), un regalo immenso che l’amministrazione fa alla cittadinanza per gli ultimi giorni di apertura. Il Casino dei Principi di Via Nomentana 70 vi aspetta dal martedì alla domenica (ore 9:00-19:00, la biglietteria chiude alle 18:00) per farvi vivere un’emozione pulita e indimenticabile: andate ad ascoltare il silenzio di Pedro Cano, perché la vera bellezza sa ancora come salvare il mondo.

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Premio Letterario Nazionale Sintassi Urbane 2026, annunciati a Pescara tutti i vincitori di Poesia e Racconto: trionfano Raffaele Corti e Mario Molfese, il bilancio di Beniamino Cardines

Premio Letterario Nazionale SU/Sintassi Urbane 2026 («seduto a pensare…»): proclamati a Pescara tutti i vincitori di Poesia e Racconto con la direzione di Beniamino Cardines. Trionfano Raffaele Corti e Mario Molfese 👇

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Premio Letterario Nazionale Sintassi Urbane 2026,

Pescara – Sono stati ufficialmente proclamati tutti i vincitori della prima edizione del «Premio Letterario Nazionale SU/Sintassi Urbane – letteratura voce società – 1ª edizione 2026 – seduto a pensare…», articolato nelle due sezioni dedicate al racconto inedito e alla poesia inedita, con l’ideazione e la direzione artistica di Beniamino Cardines e il coordinamento di Giulia Madonna e Annarita Pasquinelli Michetti.

Nato per stimolare, ricercare e far germinare voci nuove nel panorama della cultura e della letteratura italiana contemporanea, il concorso ha raccolto l’adesione di centinaia di autori provenienti da ogni regione d’Italia, chiamati a misurarsi con la suggestiva traccia proposta dal bando: «seduto a pensare…», un invito esplicito a fermarsi, osservare la realtà e raccontare il nostro tempo.

Premiazione Sintassi Urbane 2026 a Pescara e la Giuria presieduta da Beniamino Cardines

La cerimonia di premiazione – primo progetto speciale del PHF/Poetry House Festival 2027 – si è svolta venerdì 23 ottobre 2026 a Pescara presso gli spazi di #pasquinellicasacultura, seguita da un vasto pubblico anche in diretta Facebook, e vedrà le opere vincitrici e segnalate pubblicate nel numero 5 in uscita della rivista SU/Sintassi Urbane.

A valutare gli elaborati è stata un’autorevole Giuria guidata dal presidente e ideatore del Premio, dott. Beniamino Cardines (direttore responsabile di SU/Sintassi Urbane, scrittore e giornalista), affiancato dalla coordinatrice dott.ssa Annarita Pasquinelli (operatrice culturale di #pasquinellicasacultura), dalla dott.ssa Giulia Madonna (scrittrice e architetto), dalla dott.ssa Daniela Quieti (direttrice responsabile di Logos Cultura, poetessa pluripremiata e saggista) e dalla dott.ssa Lucia Coia (ex dirigente scolastica).

Podio Poesia SU26: vince Raffaele Corti davanti a Miriam Giuliani e Domenico Tonziello

Nella sezione Poesia Inedita SU26 il primo premio assoluto è stato assegnato a Raffaele Corti (Bergamo) con l’opera «Madonna nera contemporanea», premiata con la seguente motivazione: «seduto a pensare… per aver dato al nostro sguardo il coraggio di guardare oltre l’indifferenza».

Al secondo posto si è classificata Miriam Giuliani (Pescara) con «Voladores» («per aver dato essenzialità sciamanica ai pensieri che la poesia agita»), mentre il terzo gradino del podio è andato a Domenico Tonziello (Caserta) con «Il peso di una briciola» («per aver dato dignità al piccolo che si fa grande nella fame di verità»).

Le segnalazioni speciali della giuria per la poesia sono andate a Luciana Di Monte (Caramanico) per «Riserva infinita di memoria» e a Emilio Mezzanello (Lanciano) per «Oltre l’invisibile», mentre tra i finalisti figurano Mattia Borsetto (Vittorio Veneto), Patrizia Riello Pera (Padova), Alberico Solimes (Ortona), Micol Costa (Torino), Patrizia Splendiani (Pescara) e Paolo Cattolico (Milano), confermando il respiro nazionale di uno dei più apprezzati eventi letterari e culturali del 2026.

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Podio Racconto SU26: trionfa Mario Molfese davanti a Gianluca Lovino e Franco Ganovelli

Per la sezione Racconto Inedito SU26 il primo posto è stato conquistato da Mario Molfese (Chieti) con il testo «Alzarsi» («seduto a pensare… per aver dato all’umano che incontra l’entusiasmo dell’azione»), seguito al secondo posto da Gianluca Lovino (Bisceglie) con «Campo residuo» («per aver dato alla presenza dell’arte una vita oltre l’amore») e al terzo posto da Franco Ganovelli (Trieste) con «7 minuti» («per aver dato al tempo brevissimo il coraggio di scrivere una storia»).

Le segnalazioni della narrativa sono state attribuite a Francesca Di Giuseppe (Pescara) per «Nina figlia del vento», a Davide Albanese (Bergamo) per «Casellario» e a Giacomo Marchi (Livorno) per «Seduto in riva al bar», mentre la rosa dei finalisti comprende Francesco Iacovetti (Pescara), Francesca Marconi (Tagliacozzo), Giuseppe Pugliese (Arezzo) e Lisa Giusto (Padova), unendo simbolicamente le eccellenze di ogni territorio.

«Abbiamo cercato testi che avessero uno sguardo indipendente e capacità di creare ponti tra la scrittura e la vita – ha dichiarato il presidente della giuria Beniamino Cardines –. Crediamo che attraverso la letteratura si possano formare le coscienze e trovare parole nuove per sensibilizzare i cittadini alla democrazia, ai diritti, alla legalità e a una convivenza sociale libera dagli stereotipi».

L’iniziativa, che arricchisce l’offerta di cultura e spettacolo, è promossa dalla rivista letteraria SU/Sintassi Urbane in rete collaborativa con Bibliodrammatica aps, PHF/Poetry House Festival, Biblioteca sociale “Marilia Bonincontro”, MLA/Museo Lettera d’Amore, FBS/Festival delle Biblioteche Sociali, I luoghi del buon incontro aps, Distorsioni, Ci vuole un Villaggio aps – ArtGallery, #pasquinellicasacultura, OPI/Orchestra Poetica Italiana, #readymadelibro, poesiasingolarefemminile.it, FIGEC, CIPAS Abruzzo e AlterNewsPress.

A cura della Redazione Cultura e Libri di Cavaliere News

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World Changers Summit in Vaticano, la persona al centro dell’era quantistica con Mons. Staglianò, il Sen. Alessio Butti e la Costituzione Post-Quantica del Prof. Andreoli

In Vaticano il World Changers Summit mette la persona al centro dell’era quantistica: la via sapienziale di Mons. Staglianò, l’intervento del Sottosegretario Sen. Alessio Butti e «La Costituzione Post-Quantica» del Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli 👇

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World Changers Summit in Vaticano

Città del Vaticano – La fiducia come fondamento dell’innovazione e la dignità della persona umana come criterio supremo per orientarla sono i pilastri del World Changers Summit «Multiverse of Trust in the Quantum Age», promosso dall’IASC nella prestigiosa cornice della Casina Pio IV in Vaticano per mettere in dialogo scienza, istituzioni, impresa e spiritualità.

Nel solco luminoso tracciato dall’enciclica «Magnifica Humanitas» di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia dell’essere umano nel tempo dell’intelligenza artificiale, il vertice internazionale guidato dal Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli richiama governi e comunità scientifica a una responsabilità condivisa nel panorama della tecnologia e dell’innovazione globale: fare in modo che il progresso contribuisca alla pace, al bene comune e alla piena fioritura umana.

World Changers Summit alla Casina Pio IV: la via sapienziale di Mons. Antonio Staglianò e la Magnifica Humanitas

Ad aprire la prospettiva filosofica e spirituale dei lavori è stato S.E. Mons. Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia, che ha delineato con profondità l’orizzonte di una via sapienziale capace di unire ricerca empirica ed etica.

Un dialogo fecondo nel quale conoscenza scientifica, coscienza e responsabilità morale concorrono a dare senso autentico all’innovazione tecnologica, invitando gli studiosi e i decisori pubblici a interrogarsi sulle finalità ultime del progresso e sulla concezione della persona che ne guida lo sviluppo nel quadro della cultura e del pensiero umanistico.

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Il Sottosegretario Sen. Alessio Butti premiato in Vaticano e la sfida europea dopo il computer quantistico Volta B1

Sul fronte delle strategie istituzionali e governative, un contributo centrale è arrivato dal Sen. Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, insignito durante la cerimonia della prestigiosa medaglia «Magnifica Humanitas».

Nel suo intervento di alto profilo per la politica dell’innovazione europea, il Sen. Butti ha illustrato il lavoro strategico che attende l’Europa nella nuova fase della trasformazione quantistica, a pochi giorni di distanza dall’inaugurazione avvenuta il 16 ottobre a Como di Volta B1, il computer quantistico basato sulla tecnica del quantum annealing che segna un traguardo concreto nel potenziamento della ricerca italiana.

La Costituzione Post-Quantica del Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli verso «Spirit of Quantum»

In questo scenario globale assume un rilievo fondamentale «The Post-Quantum Constitution — La Costituzione Post-Quantica», l’opera elaborata dal Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli, Presidente dell’IASC e fondatore del World Changers Summit, concepita al servizio dell’umanità per orientare la governance dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie quantistiche e della robotica verso la tutela dei diritti fondamentali.

Alla crescente capacità di calcolo deve infatti accompagnarsi una superiore capacità di discernimento nelle scelte internazionali, lungo un cammino che prosegue ora verso «Spirit of Quantum», il prossimo grande appuntamento dell’IASC tra gli eventi scientifici e culturali internazionali (di cui è disponibile il contributo video ufficiale dell’incontro in Vaticano), fondato sulla certezza che la persona umana debba restare sempre il soggetto, il fine e la misura del progresso.

A cura della Redazione Cultura e Innovazione di Cavaliere News

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Eventi in Jazz a Castellanza: grande omaggio al maestro Emilio Soana con Paolo Tomelleri e la Simply Bop Big Band

Eventi in Jazz a Castellanza: grande omaggio al maestro Emilio Soana con Paolo Tomelleri e la Simply Bop Big Band 👇

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Il trombettista Emilio Soana

Milano – Tra memoria storica, virtuosismo solistico e l’impatto sonoro travolgente del grande repertorio orchestrale, la prestigiosa rassegna Eventi in Jazz si prepara a vivere una delle sue serate più emozionanti e significative. Venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 21:00, il palco del Cinema Teatro Dante di Castellanza (Varese) ospiterà un solenne e affettuoso concerto-tributo dedicato alla memoria di Emilio Soana, unanimemente considerato tra le prime trombe e i solisti più autorevoli e amati della storia della musica italiana, scomparso all’inizio del 2025. Un appuntamento imperdibile che richiama appassionati e intenditori da tutto il territorio nazionale.

La serata, promossa nell’ambito del festival diretto da Mario Caccia (patron della storica etichetta discografica Abeat Records) con il prezioso contributo delle amministrazioni comunali di Castellanza e Busto Arsizio, vedrà schierata un’orchestra di oltre venti elementi e un parterre di ospiti illustri che con Soana hanno condiviso palcoscenici, tournée e sale d’incisione. A guidare l’omaggio musicale sarà la travolgente Simply Bop Big Band, affiancata da fuoriclasse assoluti del calibro di Paolo Tomelleri (straordinario maestro del clarinetto) e Rudy Migliardi (virtuoso del trombone), con il supporto vocale di Alice Tosetto e Claudio Borroni.

Un tributo speciale che vedrà protagonista anche una straordinaria sezione di ottoni composta da Mauro Brunini, Alberto Mandarini, Daniele Moretto e Sergio Orlandi, pronti a far rivivere la ricchezza timbrica, i fraseggi hard-bop e la luminosa eleganza che hanno reso unico il suono di Soana all’interno dei grandi eventi musicali e culturali del panorama continentale.

Una carriera leggendaria: da Gorni Kramer alla Rai di Milano

Quando nel gennaio 2025 si diffuse la notizia della sua scomparsa, il mondo della musica comprese di aver perso un maestro irripetibile, dotato di una tecnica strumentale impeccabile unita a una straordinaria umiltà umana. Nato a Rivarolo Mantovano, fu incoraggiato a intraprendere gli studi musicali nientemeno che dal suo celebre conterraneo Gorni Kramer, diplomandosi brillantemente al Conservatorio di Parma nel 1961. Da quel momento prese il via una carriera sfolgorante che lo portò ad affermarsi come una delle migliori «prime trombe» da big band a livello europeo, capace al contempo di esprimersi come solista d’eccezione, ispirato dal genio di Dizzy Gillespie, Louis Armstrong e dai giganti dell’hard-bop.

Colonna portante della storica Orchestra della Rai di Milano, solista prediletto nella Civica Jazz Band di Enrico Intra, protagonista nei progetti di Gabriele Comeglio, Marco Gotti e della Monte Carlo Nights Orchestra, Soana ha incrociato il proprio flicorno e la propria tromba con le più grandi leggende del jazz mondiale: da Chet Baker a Stan Getz, da Gerry Mulligan ad Art Farmer, passando per Kenny Barron, Ray Brown, Clark Terry, Randy Brecker, Enrico Rava e Gianni Basso.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
MUSICA, GRANDI CLASSICI E STORIA DEL JAZZ

Storia del jazz – Ted Gioia

Il saggio monumentale e appassionante che ripercorre le origini, le leggende della tromba e l’evoluzione epica della musica afroamericana e orchestrale.

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(2.890 recensioni certificate)

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Dai successi pop a Sanremo: il tocco d’autore sulle grandi canzoni

L’eclettismo di Emilio Soana ha lasciato un segno indelebile anche nella musica leggera e d’autore italiana. Oltre a comporre partiture per la televisione, il teatro e il balletto, Soana ha diretto l’Orchestra del Festival di Sanremo e quella della Radio Svizzera, prestando la sua musicalità inconfondibile agli album storici di cantautori come Francesco De Gregori e Zucchero Fornaciari, e firmando memorabili arrangiamenti e sezioni di fiati per mostri sacri della canzone tricolore come Mina, Franco Battiato, Biagio Antonacci e Ron.

La serata di Castellanza sarà dunque un viaggio polifonico che abbraccerà standard immortali del jazz classico, pagine di vibrante swing orchestrale e frammenti di quelle collaborazioni storiche che hanno fatto scuola, celebrate dalla maestria dei colleghi che con lui hanno condiviso la passione per le sette note.

La rassegna Eventi in Jazz verso il gran finale con Chicco Gussoni

Il concerto del 30 ottobre al Teatro Dante (ingresso accessibile con biglietti a 10-12 euro e prevendita su Vivaticket) segna il penultimo atto di un’edizione trionfale per Eventi in Jazz, che nelle scorse settimane ha fatto registrare il tutto esaurito tra Busto Arsizio e Castellanza grazie a spettacoli dedicati a Franco Cerri, agli Area Open Project, allo swing travolgente di Ray Gelato e al virtuosismo internazionale del trio di Davide Pannozzo con Steve Ferrone.

Il festival vivrà poi la sua chiusura ufficiale venerdì 20 novembre al Teatro Sociale di Busto Arsizio con una data spin-off speciale a ingresso libero: l’attesissima esibizione del quartetto di Chicco Gussoni, chitarrista di fama mondiale e orgoglio del territorio, affiancato da Tony Guerrieri, Johnny Pozzi e Dario Tanghetti. Una degna conclusione per una kermesse che continua a confermarsi fiore all’occhiello dell’eccellenza musicale e culturale lombarda.

A cura della Redazione Spettacoli e Musica di Cavaliere News

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