Redazione- Il panorama filatelico nazionale si arricchisce oggi, 16 giugno 2026, di un tassello celebrativo dedicato alla cultura motoristica del Paese. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con Poste Italiane, ha ufficializzato l’emissione di un francobollo ordinario appartenente alla pregiata serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”. Il protagonista di questo omaggio è l’Automotoclub Storico Italiano (ASI), ente che da decenni opera per la salvaguardia e la valorizzazione del motorismo d’epoca, custode di un passato tecnologico che ha segnato profondamente l’identità industriale e sociale del territorio nazionale.
Una grafica dinamica per raccontare il mito
La realizzazione del francobollo risponde a precisi canoni tecnici ed estetici, curati direttamente dall’Automotoclub Storico Italiano e rifiniti dal Centro Filatelico dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il risultato è un’opera stampata in rotocalcografia su carta bianca patinata neutra autoadesiva, pensata per durare nel tempo. La vignetta si distingue per una composizione dinamica, dove l’emblema storico del sodalizio occupa una posizione centrale. Attorno a questo simbolo si muovono figure stilizzate di autoveicoli, motociclette e biplani, rappresentati attraverso linee prospettiche capaci di trasmettere un senso di velocità e continuità temporale.
Le cromie scelte per la stampa non sono casuali: esse richiamano l’energia del movimento, trasformando un piccolo rettangolo di carta in una finestra aperta sulla tradizione motoristica. Il francobollo riporta con chiarezza la denominazione dell’ente, l’anno di fondazione – il 1966 – e l’indicazione tariffaria “B”, che ne definisce l’uso per la spedizione di corrispondenza ordinaria. Con una tiratura complessiva di duecentoventicinquemila esemplari, distribuiti in fogli da quarantacinque, l’emissione si candida a diventare un pezzo di culto per i collezionisti di tutto il mondo.
Un riconoscimento per la cultura motoristica
L’emissione del 16 giugno non rappresenta solo un atto burocratico o celebrativo, ma sancisce ufficialmente il ruolo dell’Automotoclub Storico Italiano come presidio culturale. Dal 1966 a oggi, l’associazione ha lavorato per catalogare, tutelare e promuovere il restauro di mezzi che, pur avendo superato la loro vita utile su strada, rappresentano il design e l’ingegneria che hanno reso celebre il marchio Italia nel mondo. Il francobollo funge da veicolo per ricordare che la conservazione di un motore antico è, a tutti gli effetti, un atto di conservazione della memoria storica nazionale.
Per gli appassionati e per i filatelici, Poste Italiane ha previsto un’offerta articolata. Oltre al francobollo singolo, è possibile acquistare una cartella filatelica completa di quartina, cartolina affrancata e annullata, busta primo giorno, tessera e bollettino illustrativo. Questi articoli sono reperibili presso gli uffici postali dotati di sportello filatelico, negli Spazi Filatelia distribuiti nelle principali città italiane e attraverso il portale web ufficiale di Poste Italiane. L’annullo speciale per il primo giorno di emissione sarà disponibile esclusivamente presso l’ufficio postale situato in via della Conciliazione a Roma, rendendo l’obliterazione un momento di particolare valore documentale.
L’impegno dello Stato per le eccellenze
La serie “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano” conferma, ancora una volta, la volontà delle istituzioni di utilizzare il francobollo non solo come mezzo di affrancatura, ma come strumento di diplomazia culturale. In un’epoca dominata dalla comunicazione digitale, il ritorno alla carta, mediato dal valore storico della filatelia, permette di fissare nel tempo traguardi importanti. L’ASI, con i suoi sessant’anni di vita, entra di diritto tra le istituzioni che definiscono il pregio nazionale, consolidando un legame indissolubile tra il mondo dei motori e la storia del costume del Paese. La tiratura limitata e la qualità della stampa, curata con maestria dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, garantiscono che questo pezzo possa mantenere nel tempo il suo valore, non solo economico, ma soprattutto testimoniale.