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LEGA AVEZZANO, PIENONE ALL’INAUGURAZIONE DELLA SEDE ELETTORALE

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LEGA AVEZZANO, PIENONE ALL'INAUGURAZIONE DELLA SEDE ELETTORALE

Sottosegretario Ostellari: si aprono porte a luogo di ascolto e proposta, siamo faro di buon governo

D’Incecco: puntiamo a vittoria al primo turno

Del Boccio: con Di Pangrazio importanti risultati per infrastrutture, vivibilità e sicurezza

Redazione-  “Si aprono le porte di un luogo di ascolto e proposta, a disposizione di tutta la cittadinanza, dove proseguire un percorso che vede anche qui, ad Avezzano, la Lega come un faro di buona amministrazione”. Così il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, ieri sera ad Avezzano per tagliare il nastro della sede elettorale della Lega in via Garibaldi 80, in vista delle comunali del 24 e 25 maggio.

In una sala gremita di cittadini, amministratori e militanti, a prendere la parola, oltre al Sottosegretario, sono stati il deputato Alberto Bagnai, presidente della Commissione Bicamerale di Controllo enti previdenziali; Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega e capogruppo in Regione; Daniele Ferella, segretario provinciale Lega e Capogruppo in consiglio comunale dell’Aquila; Antonio Del Boccio, Capogruppo in consiglio comunale ad Avezzano; Andrea Longo, coordinatore della Lega Marsica e neo consigliere provinciale. Ha portato i suoi saluti il sindaco Gianni Di Pangrazio, ricandidato alle elezioni del 24 e 24 maggio, appoggiato dalla Lega. A moderare Jacopo Angelini, coordinatore cittadino di Avezzano. Presenti in sala, tra gli altri, l’assessore comunale Cinzia Basilico; i vice coordinatori cittadini Paolo Pietroiusti e Salvatore Galante. Non ha potuto garantire la sua presenza invece Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Masaf, per un concomitante impegno istituzionale a Roma.

Ostellari ha posto, nel suo intervento, l’accento sulla battaglia a tutela del tribunale di Avezzano. “Noi vogliamo una giustizia veloce, efficiente e vicina ai cittadini e ai territori. La Lega è stata sempre in prima linea per ottenere intanto le proroghe alle chiusura e ora stiamo lavorando al testo di legge che prevede la stabilizzazione dei tribunali dell’Abruzzo, all’esame della commissione Giustizia della Camera, e porteremo presto a casa il risultato tanto atteso”, ha assicurato. Per quanto riguarda il referendum della Giustizia del 22 e 23 marzo, altro tema al centro dell’incontro, il Sottosegretario ha inviato alla mobilitazione “per affermare le ragioni del Sì, per tradurre in realtà una riforma che permetterà di chiudere le correnti politiche all’interno della magistratura. Per il resto il testo di legge è molto chiaro, al di là della propaganda del fronte del No: nessuno vuole che i magistrati siano sottoposti al potere esecutivo, non c’è scritto da nessuna parte. L’autonomia e la divisione dei poteri non è mai messa in discussione. La magistratura però deve essere autonoma e indipendente da tutto, anche dal fenomeno degenerativo delle correnti interne di natura politica”.

“La Lega – ha evidenziato Bagnai – vuole confermare qui ad Avezzano il valore dell’esperienza fatta con l’amministrazione uscente, in nome della coerenza e tenendo ben fermi i suoi valori e principi. A premiarci sarà la capacità amministrativa e anche la capacità di fare squadra al di là degli steccati ideologici”. Un invito a superare gli steccati ideologici esteso anche alla partita del referendum: “in gioco è come deve essere amministrata l’organizzazione della giustizia, come devono essere attribuiti gli incarichi, come devono essere comminate le sanzioni a giudici che eventualmente siano responsabili di casi di malagiustizia. Attualmente tutte queste funzioni amministrative sono catturate dalla politica delle correnti. La riforma le libererà, riportando equilibrio nel processo e fra i poteri dello Stato”.

“Bello per chi ci mette il cuore per il bene della città – ha detto il sindaco Di Pangrazio -, vedere così tante persone e altrettanto entusiasmo all’inaugurazione di una sede elettorale. È un onore e una soddisfazione avere la Lega nella nostra coalizione: con l’assessore Basilico e il capogruppo Del Boccio c’è una grande sintonia. Avezzano è cresciuta in questi anni, si è dotata di infrastrutture sportive tra le migliori in Abruzzo, ha scuole a massima sicurezza sismica, tanti progetti sono stati realizzati e tanti altri sono in cantiere. Questa amministrazione, con l’importante apporto della Lega, ha saputo trasformare in realtà quello che i nostri cittadini ci chiedevano. Dobbiamo continuare insieme, con chi ha condiviso questo percorso,  e con i tanti che si stanno aggiungendo”.

Il coordinatore regionale D’Incecco ha considerato obiettivo alla portata “la vittoria al primo turno”, e ha definito la sede elettorale appena inaugurata come “la casa dei cittadini, un luogo di confronto, dove costruiremo – ha sottolineato – non solo la lista dei candidati, ma anche il programma della Lega in continuità con quanto già realizzato da questa amministrazione, con priorità accordata alla sicurezza, al decoro urbano, alla qualità ed efficienza dei servizi ai cittadini. Al fianco di Di Pangrazio, una persona del fare, che sa ascoltare e sa stare in mezzo alla gente”.

Il segretario provinciale Ferella ha battuto nuovamente il tasto sul referendum della giustizia. “Qui ad Avezzano corriamo per vincere, certi che i cittadini daranno un giudizio positivo per la buona amministrazione del sindaco Di Pangrazio. Ma ancor prima dobbiamo serrare le fila, moltiplicare gli sforzi per la vittoria del Sì al referendum, per realizzare una riforma che il Paese attende da troppi anni, incentrata su un principio incontestabile: il magistrato che giudica deve essere imparziale, i giudici e pubblici ministeri devono avere carriere separate, perché diversi sono i loro ruoli”.

“Ad Avezzano – ha aggiunto Longo – vogliamo continuare a fare politica con la P maiuscola. Confermiamo la presenza sul territorio, una presenza forte e viva. E confermiamo l’appoggio al sindaco Di Pangrazio che, tra i tanti meriti, ha anche quello di essere riuscito a mettere a terra 50 milioni di euro di investimenti pubblici”.

“Una giornata bellissima – ha evidenziato Del Boccio -, che conclude un lavoro, ma ne apre degli altri. La sede inaugurata oggi sarà un punto di incontro e di ascolto. La Lega continuerà a mettersi a disposizione della città, potendo contare su una filiera importante, che va dal Comune al Governo nazionale, passando per la Provincia e la  Regione. Con il sindaco di Pangrazio abbiamo lavorato alacremente cinque anni, ci siamo impegnati su vari fronti e ci presenteremo con serenità davanti al giudizio degli elettori, nella certezza che saremo premiati per quanto di buono realizzato in termini di infrastrutture pubbliche, di riqualificazione urbana, politiche sociali e culturali, per gli interventi su scuole ed asili, per le risposte date sulla sicurezza urbana, un nostro pallino, tenuto conto che la città di Avezzano è oggi una delle più videosorvegliate del centro Italia. Grazie a questo siamo riusciti ad assicurare alla giustizia molti delinquenti e fatto prevenzione”.

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Sulmona, quadro di Sant’Agnese rubato da 20 anni recuperato con l’intelligenza artificiale: era stato ridipinto per nasconderlo

🔴 Clamoroso a Sulmona: ritrovato dipinto rubato 20 anni fa grazie all’intelligenza artificiale.

I Carabinieri del TPC recuperano a Parma la tela di Sant’Agnese modificata dai ricettatori che avevano cancellato l’agnello e l’aureola per nasconderla.

Il software SWOADS ha svelato il trucco e l’opera torna finalmente alla Diocesi abruzzese.

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Quadro di Sant'Agnese

Sulmona – Una straordinaria operazione investigativa all’incrocio tra tecnologia d’avanguardia, intuito investigativo e passione per il patrimonio storico-artistico nazionale ha permesso di scrivere il lieto fine a un giallo durato oltre due decenni. Un prezioso dipinto raffigurante Sant’Agnese, trafugato nel lontano 2004 da un edificio sacro di Sulmona, è stato finalmente individuato e recuperato grazie ai sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale utilizzati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC).

L’opera era stata abilmente alterata e modificata nel corso degli anni dai ricettatori nel tentativo disperato di renderla irriconoscibile sul mercato clandestino: l’agnello sacro tenuto in braccio dalla santa era stato coperto con strati di pittura, l’aureola cancellata e le vesti ritoccate per farla apparire come il banale ritratto di una nobildonna qualunque. Una vicenda a lieto fine che riempie d’orgoglio la comunità peligna, legandosi alle tante eccellenze artistiche che arricchiscono il nostro territorio, come dimostrato dalla grande stagione concertistica appena inaugurata al Teatro Caniglia di Sulmona con Simon Zhu.

La notizia del ritrovamento testimonia l’eccellenza dell’Arma dei Carabinieri nella difesa della nostra eredità sacra, trovando spazio di primo piano nelle nostre pagine di cronaca giudiziaria e legalità. Il recupero della tela rappresenta un momento di festa civile e religiosa, confermando come la memoria storica non possa essere cancellata dall’oblio del tempo per tutti i lettori che seguono le rubriche di cultura, arte e restauri monumentali.

Il blitz a Mercanteinfiera a Parma: l’occhio bionico dei Carabinieri riconosce l’opera trafugata

La svolta investigativa si è consumata tra i padiglioni del celebre salone di antiquariato e modernariato Mercanteinfiera di Parma. Durante i consueti controlli preventivi tra gli stand espositivi, i militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno fotografato sistematicamente centinaia di tele, sculture e manufatti d’epoca posti in vendita, incrociando all’istante le immagini con la sterminata banca dati delle opere d’arte illecitamente sottratte in Italia.

Nonostante i pesanti ritocchi pittorici apportati per camuffare i simboli agiografici, l’occhio digitale del sistema informatico ha rilevato incredibili concordanze biometriche e geometriche nella struttura del volto, nello sguardo della figura e nel panneggio originario, lanciando un allarme rosso di corrispondenza. I Carabinieri hanno immediatamente fatto scattare il sequestro preventivo del dipinto, affidandolo a rigorose perizie radiografiche e chimiche che hanno confermato la presenza della pittura originaria sotto la ridipintura superficiale.

La perizia tecnica ha smascherato il trucco dei falsari: cancellando l’agnello — tradizionale attributo iconografico di Sant’Agnese — e l’aureola dorata, i trafficanti speravano di piazzare l’opera come una generica tela seicentesca senza insospettire i collezionisti privati o gli operatori del settore.

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Come funziona la tecnologia SWOADS: l’algoritmo che scova le opere d’arte rubate nel web

Il segreto del clamoroso successo investigativo porta il nome di SWOADS (Stolen Works of Art Detection System), una rivoluzionaria piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata appositamente per le esigenze operative dei Carabinieri TPC. Il sistema è in grado di analizzare milioni di immagini alla velocità della luce, riconoscendo le opere d’arte anche quando sono state ritagliate, sbiadite, mutilate o parzialmente ridipinte, superando i limiti fisiologici dell’occhio umano.

SWOADS scandaglia quotidianamente in modalità automatica i cataloghi delle principali case d’asta mondiali, i portali di e-commerce, i siti web dei mercanti d’arte e i profili social network di tutto il pianeta, segnalando agli investigatori ogni anomalia visiva o corrispondenza sospetta. Dal novembre 2023 a oggi, questo potentissimo strumento ha consentito il recupero di centinaia di dipinti e sculture e di oltre 165mila reperti archeologici e beni culturali, per un valore patrimoniale stimato in oltre 203 milioni di euro.

Come ribadiscono gli esperti dell’Arma, l’algoritmo non sostituisce la sensibilità e la perizia degli storici dell’arte e dei carabinieri, ma rappresenta un moltiplicatore formidabile di efficacia investigativa, capace di strappare all’ombra capolavori che rischiavano di andare perduti per sempre.

Il ritorno a casa: la riconsegna solenne alla Diocesi di Sulmona

Dopo aver completato l’iter giudiziario e le necessarie verifiche conservative, il dipinto di Sant’Agnese ha finalmente riabbracciato la sua terra d’origine. L’opera è stata ufficialmente riconsegnata ai vertici della Diocesi di Sulmona-Valva, tra la commozione dei fedeli e degli storici locali che per anni avevano sperato di rivedere la tela nella sua originaria collocazione liturgica.

La tela sarà ora sottoposta a un delicato intervento di restauro scientifico per rimuovere le ridipinture posticce e riportare alla luce la candida purezza dell’agnello sacro e la luminosità dell’aureola, restituendo all’Abruzzo un pezzo insostituibile della propria memoria devozionale.

Un plauso riconoscente va ai Carabinieri del TPC per aver dimostrato ancora una volta come l’Italia sia all’avanguardia mondiale nella protezione della bellezza, consegnando ai cittadini una vittoria straordinaria che celebra il trionfo della legalità sull’avidità dei tombaroli e dei ricettatori.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Poste Italiane in Abruzzo: superate 10mila richieste di passaporto nei piccoli comuni e record regionale ad Alba Adriatica col Progetto Polis

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richiesta passaporto in ufficio postale

L’Aquila – Una vera e propria rivoluzione nei servizi di prossimità che abbatte l’isolamento delle aree interne e semplifica radicalmente la vita quotidiana dei cittadini. Il Progetto Polis di Poste Italiane si avvia verso la conclusione della sua prima fase in Abruzzo, registrando numeri straordinari: sono state ufficialmente superate le 10mila richieste di passaporto elettronico lavorate direttamente negli uffici postali dei comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti, evitando agli utenti lunghe trasferte verso le Questure e consentendo la consegna del documento a domicilio.

Il programma di modernizzazione sta interessando complessivamente 288 uffici postali abruzzesi situati nelle realtà periferiche: ad oggi sono già 275 le sedi completamente ristrutturate secondo il nuovo lay-out digitale, mentre nei restanti 13 presidi i cantieri sono in fase avanzata e termineranno entro la fine dell’anno. Un traguardo strategico per la coesione del nostro territorio, che risponde concretamente al rischio di spopolamento e alla desertificazione dei servizi bancari e amministrativi che minaccia le comunità appenniniche.

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli investimenti infrastrutturali monitorati dalle nostre pagine di economia e sviluppo locale, collegandosi all’attenzione civica che coinvolge molti centri abruzzesi protagonisti delle nostre cronache, come dimostrato dalla vitalità culturale registrata in questi giorni ad Alba Adriatica con la mostra a Villa Flajani. I dati di Poste Italiane testimoniano come la digitalizzazione degli sportelli rappresenti una risposta tangibile alle esigenze delle famiglie.

Chieti guida la classifica provinciale e Alba Adriatica conquista il record con 416 pratiche

Dall’analisi dettagliata dei flussi emerge un quadro regionale particolarmente dinamico. Tra le quattro province abruzzesi, il primato assoluto spetta alla provincia di Chieti, dove gli uffici postali hanno già erogato oltre 4mila passaporti elettronici, dimostrando una risposta eccezionale da parte della cittadinanza. A livello di singoli comuni, invece, la maglia rosa regionale viene conquistata da Alba Adriatica, in provincia di Teramo, dove lo sportello di via Risorgimento ha lavorato ben 416 istanze di rilascio.

Performance di assoluto rilievo si registrano anche nei popolosi centri di Cepagatti e Penne nel Pescarese, a Sambuceto, Guardiagrele e Atessa nel Chietino, e a Sant’Egidio alla Vibrata nel Teramano, tutte sedi che hanno ampiamente oltrepassato la soglia delle 300 richieste lavorate. Di fondamentale importanza sociale è il dato registrato ad Ateleta, comune montano aquilano con poco più di mille residenti situato a forte distanza dal capoluogo: qui sono state accolte 46 domande di passaporto, risparmiando ai residenti ore di viaggio.

Il servizio ha raggiunto anche i borghi più piccoli della regione con meno di 100 abitanti, come Carapelle Calvisio in provincia dell’Aquila e Montebello sul Sangro nel Chietino. Dati che confermano l’efficacia del modello anche su scala nazionale, dove gli uffici postali italiani hanno superato le 300mila richieste complessive, toccando il picco storico nell’agosto 2026 con quasi 17mila documenti emessi in soli trenta giorni.

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Certificati anagrafici, cedolini INPS e 145 nuovi sportelli bancomat Postamat

Il passaporto rappresenta soltanto la punta dell’iceberg delle novità introdotte da Poste Italiane. Negli uffici Polis è infatti possibile richiedere a vista 15 diverse certificazioni anagrafiche ufficiali, tra cui gli estratti di nascita, residenza, cittadinanza, stato libero e stato di famiglia. A questi si affiancano i servizi previdenziali dell’INPS, con la stampa immediata del cedolino della pensione, della Certificazione Unica dei redditi e del modello OBIS M, evitando code presso gli sportelli territoriali dell’istituto.

Sul fronte dell’infrastruttura finanziaria, per contrastare la chiusura delle filiali bancarie tradizionali, nei piccoli comuni abruzzesi sono stati installati e messi in funzione 145 nuovi ATM Postamat di ultima generazione, dotati di sofisticati sistemi di sicurezza passiva e attivi 24 ore su 24, che vanno a sommarsi ai 136 già precedentemente operativi nelle quattro province.

Una rete capillare che rafforza la sicurezza economica dei residenti e garantisce piena continuità operativa, integrandosi con le informative di pubblica utilità curate dalle nostre sezioni di cronaca e servizi per i cittadini, a dimostrazione di una vicinanza concreta ai bisogni reali della terza età e delle imprese locali.

Mobilità green con 114 colonnine elettriche e l’impatto da 1,2 miliardi del PNRR

Il Progetto Polis guarda anche alla transizione ecologica del territorio abruzzese. Il piano ha infatti previsto l’attivazione di 114 colonnine per la ricarica di veicoli elettrici distribuite in 72 comuni, per un totale di 228 punti di rifornimento green sempre accessibili. In altre 69 municipalità sono già state posizionate ulteriori 122 infrastrutture di ricarica, che entreranno in servizio non appena completate le pratiche tecniche di allaccio con i distributori di energia.

L’investimento complessivo ha una portata storica: a livello nazionale il progetto coinvolge circa 7mila piccoli comuni italiani, con un impatto stimato sul PIL superiore a un miliardo di euro entro la fine del 2026. L’operazione è sostenuta finanziariamente con 800 milioni di euro stanziati dal Piano Complementare al PNRR e per oltre 400 milioni di euro coperti con risorse proprie dal bilancio aziendale di Poste Italiane.

In un’epoca segnata da tagli e contrazioni dei servizi pubblici nelle aree rurali, il modello abruzzese certifica che investire sulle infrastrutture digitali e fisiche dei piccoli borghi è possibile ed economicamente sostenibile, garantendo pari dignità e uguali opportunità a tutti i cittadini indipendentemente dal luogo in cui scelgono di vivere e lavorare.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Alba Adriatica, a Villa Flajani il finissage della mostra I Grant You Refuge tra memoria storica, teatro e diritti umani

🔴 Finissage per la mostra “I Grant You Refuge” a Villa Flajani ad Alba Adriatica.

Sabato 31 ottobre alle 17.30 approfondimento storico in diretta da Houston con il ricercatore Ahmad-Nasser Salameh e le letture teatrali della Compagnia dei Merli Bianchi.

Apertura speciale anche domenica 1 novembre dalle 16.00 alle 19.30 a ingresso libero.

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locandina eventi mostra 31-10

Alba Adriatica – Volge al termine nella splendida cornice liberty di Villa Flajani ad Alba Adriatica il percorso espositivo della mostra d’arte contemporanea e impegno civile «I Grant You Refuge». L’iniziativa, che nelle scorse settimane ha richiamato una numerosa partecipazione di cittadini, appassionati d’arte e studenti da tutta la costa teramana, si congeda dal pubblico con un fine settimana intenso, scandito da momenti di alto valore scientifico, approfondimenti geopolitici e performance teatrali di grande impatto emotivo.

L’evento di chiusura, a ingresso rigorosamente libero, rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sul significato della memoria collettiva e sulla tutela inalienabile dei diritti umani fondamentali. L’intera manifestazione è stata promossa e curata con dedizione dai volontari del Collettivo Vibrata per la Palestina con il patrocinio ufficiale concesso dal Comune di Alba Adriatica, a testimonianza della sensibilità istituzionale verso il dialogo interculturale e la cultura della pace che anima la vita civica del nostro territorio.

La cittadina adriatica si conferma così un polo vitale per il confronto e l’approfondimento critico, affiancandosi alle tante eccellenze che animano gli eventi culturali d’Abruzzo, sulla scia del successo riscosso anche dal grande concerto al Teatro Caniglia di Sulmona. Il finissage di Villa Flajani dimostra come l’arte visiva possa dialogare proficuamente con la storiografia accademica e la drammaturgia militante, offrendo alla cittadinanza chiavi di lettura complesse e prive di retorica.

Sabato 31 ottobre: il collegamento transatlantico da Houston con Ahmad-Nasser Salameh

Il programma del weekend entrerà nel vivo sabato 31 ottobre 2026 a partire dalle ore 17.30, quando le porte di Villa Flajani si apriranno per accogliere un dibattito storico di respiro internazionale. I visitatori e il pubblico presente in sala potranno infatti assistere a un collegamento transatlantico in diretta da Houston, negli Stati Uniti, con il ricercatore e studioso Ahmad-Nasser Salameh, invitato a illustrare la propria ricerca intitolata «110 anni di resistenza del popolo palestinese».

Salameh vanta un percorso biografico e accademico di straordinario interesse umano: nato nel campo profughi di Dheisheh a Betlemme, ha intrapreso gli studi superiori in Italia specializzandosi presso l’Università degli Studi di Siena, combinando così l’esperienza diretta delle radici mediorientali con il rigore del metodo storiografico europeo. Nel suo intervento, il ricercatore analizzerà l’evoluzione degli eventi attingendo alle tesi di autorevoli studiosi della Nuova Storiografia, tra cui il celebre saggista Ilan Pappé.

La disamina storiografica proposta da Salameh suddividerà l’ultimo secolo di storia in tre passaggi cruciali: le origini segnate dal Mandato Britannico del 1917 e dalla dichiarazione Balfour, la tragedia della Nakba del 1948 con l’esodo forzato di centinaia di migliaia di civili, fino ad arrivare alla guerra dei sei giorni del 1967 e all’occupazione militare che ha ridisegnato gli equilibri dell’intera regione mediorientale. Un momento di analisi fondamentale per comprendere le radici profonde delle ferite contemporanee attraverso la lente della documentazione archivistica.

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La drammaturgia della Compagnia dei Merli Bianchi: I miei sogni mi appartengono

Conclusa la sessione storiografica, la serata di sabato proseguirà all’insegna della drammaturgia civile e della narrazione performativa. Alle ore 18.00 circa lo spazio espositivo si trasformerà in palcoscenico per accogliere le letture sceniche tratte dallo spettacolo «I miei sogni mi appartengono», una produzione firmata dalla rinomata Compagnia dei Merli Bianchi. L’interpretazione vedrà protagonisti l’attrice Laura Margherita Di Marco, autrice e interprete di rara intensità, accompagnata dalle suggestive sonorizzazioni dal vivo del musicista Filippo Leonzi.

La performance intreccerà un potente mosaico di figure femminili emblematiche, collocate in epoche storiche e contesti geografici lontani tra loro ma intimamente accomunate dal medesimo anelito di emancipazione, giustizia e libertà interiore. Nel corso della rappresentazione prenderanno voce le vicende di una poetessa polacca che sfidò le persecuzioni naziste durante l’occupazione della seconda guerra mondiale, e quelle di un’anziana donna calabrese che ha saputo riscattarsi dalla morsa del pregiudizio ancestrale attraverso la magia salvifica della poesia dialettale.

Accanto a loro, la scena darà spazio al coraggio di una giovane staffetta partigiana, al dramma civile di una madre siciliana che ha trovato la forza di ribellarsi al ricatto dell’omertà mafiosa pagando un prezzo altissimo, e all’esperienza di una scrittrice britannica che ha conquistato la propria indipendenza attraverso la carta stampata. Un lavoro artistico di prim’ordine che dialoga idealmente con la sensibilità promossa dalle rubriche di cultura e società, confermando come la creatività femminile sia un formidabile motore di trasformazione civile.

Orari di apertura e gran finale domenica 1 novembre a Villa Flajani

Il finissage della mostra «I Grant You Refuge» offrirà un’ulteriore occasione di visita per tutti coloro che non hanno ancora avuto modo di ammirare le installazioni e le opere esposte nelle sale affrescate della storica dimora ottocentesca. I curatori hanno infatti previsto un’apertura straordinaria anche per la giornata festiva di domenica 1 novembre 2026, con orario continuato dalle ore 16.00 alle ore 19.30.

Durante l’intero pomeriggio domenicale i volontari del Collettivo Vibrata per la Palestina saranno a disposizione dei visitatori per accompagnarli lungo il percorso tematico, illustrando il significato concettuale delle opere che esplorano i temi dell’esilio, dell’accoglienza, dello sradicamento e della speranza di pace per tutte le popolazioni colpite dai conflitti armati. La cornice verde e suggestiva del parco di Villa Flajani farà da sfondo a un momento di commiato sobrio e condiviso con la cittadinanza.

Un plauso convinto va all’amministrazione comunale di Alba Adriatica e a tutti i promotori per aver voluto ospitare sul litorale teramano un’iniziativa culturale capace di unire rigore documentario, testimonianza etica e bellezza visiva. L’invito per l’intera comunità abruzzese e per i visitatori delle località limitrofe è di approfittare di questo ultimo fine settimana per vivere un’esperienza di autentico arricchimento umano e intellettuale.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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