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“Luci di Verità”, Premio Internazionale di Giornalismo Etico al Ministero della Cultura – Roma

Il 24 febbraio 2026, a Roma si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Giornalistico Etico “Luci di Verità”, in programma presso il Ministero della Cultura – Sala Spadolini, in Via del Collegio Romano 27. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale VerbumlandiArt APS su impulso del Manfredi Potenti, è nata per valorizzare un giornalismo capace di coniugare rigore, coraggio e responsabilità etica in una fase storica segnata da disinformazione e crisi di fiducia nel racconto pubblico.  

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Regina Resta
Roma-  Il 24 febbraio 2026, a Roma si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Giornalistico Etico “Luci di Verità”, in programma presso il Ministero della Cultura – Sala Spadolini, in Via del Collegio Romano 27. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale VerbumlandiArt APS su impulso del Manfredi Potenti, è nata per valorizzare un giornalismo capace di coniugare rigore, coraggio e responsabilità etica in una fase storica segnata da disinformazione e crisi di fiducia nel racconto pubblico.
Il Premio “Luci di Verità” non si pone in competizione con altri riconoscimenti, ma come spazio di luce, riflessione e gratitudine verso chi difende la verità come bene comune. L’ideazione e la cura dell’iniziativa sono state affidate a Regina Resta, presidente di VerbumlandiArt APS e del Premio, Maria Pia Turiello, presidente del Comitato scientifico e vicepresidente del Premio, e Mirella Cristina, avvocato e giornalista, componente del Comitato scientifico. A conferire ulteriore autorevolezza era il Comitato d’Onore, che riunisce Nico Spuntoni, Francesco Mura, Francesco Lenoci, Goffredo Palmerini, Roberto Sciarrone e Vinicio Leonetti, figure di riferimento nel panorama giornalistico e culturale. C.S. Premio giornalistico LUCI DI VERITÀ…
Tra i premiati italiani figurano S.E. Card. Fernando Filoni, Anna Maria Esposito, Brunella Bolloli, David Parenzo, Giovan Battista Brunori, Giulia Sorrentino, Manuela Sain, Maria Rita Grieco, Marilena Vinci, Massimo Giraldi e Silvia Grassi.
La sezione premiati stranieri, proposti dalla promotrice culturale internazionale include Aleksander Cipa (Albania), Alketa Gashi Fazliu (Kosovo), Tarana Turan Rahimi (Azerbaijan) e anche a Marinellys Tremamunno (Venezuela) e a conferma di un profilo sempre più internazionale dell’iniziativa. Ampio spazio è riservato anche alle nuove generazioni, con i premiati giovani Angelo Baracco, Antonio Errigo, Federica Tomasello e Mulengezi Adolphe Mihingano, a sostegno del talento emergente e di un giornalismo responsabile che guarda al futuro. C.S. Premio giornalistico LUCI …
I riconoscimenti consegnati durante la cerimonia sono opere originali e uniche dell’artista salentino Tommaso Filieri (Galatone, Lecce), realizzate a mano e pensate come simboli autentici e irripetibili del valore etico della professione.
Roma, cuore istituzionale e culturale del Paese, ha ospitato il Premio Giornalistico Etico “Luci di Verità” in una sede di alto valore simbolico come il Ministero della Cultura, rafforzando il legame tra informazione, responsabilità civile e patrimonio democratico.Tutti i media seguono l’iniziativa con attenzione, riconoscendone il valore nazionale e internazionale nel promuovere un giornalismo consapevole, libero e orientato al bene comune.
La Sala Spadolini, situata all’interno del Ministero della Cultura (MiC) a Roma, è intitolata a Giovanni Spadolini, storico, giornalista e politico italiano, fondatore e primo Ministro per i Beni Culturali e Ambientali nel 1974. Simboleggia la nascita del dicastero, staccatosi dalla Pubblica Istruzione per tutelare autonomamente il patrimonio culturale e ambientale italiano. Spadolini, da storico e uomo di cultura, intese il Ministero non come un ente burocratico, ma come una dedica alla tutela del patrimonio artistico e storico italiano, considerandolo come una risorsa viva per il Paese.

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Radio Roma Sound, gran finale per “Passione&Parole” lungo il Tevere

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Passione&Parole

Roma – Nel cuore della stagione dei grandi eventi culturali all’aperto che caratterizzano l’estate della Capitale, l’editoria radiofonica e l’intrattenimento dal vivo si confermano leve fondamentali per la valorizzazione del territorio e per la coesione sociale. Si è chiusa con una grande festa di piazza, suggellata dal tradizionale brindisi e dal taglio di una monumentale torta celebrativa — realizzata per l’occasione dall’apprezzata pasticceria di Manilo in via Acaia —, l’ultima puntata live di “Passione&Parole”. Il fortunato programma, andato in onda quotidianamente in diretta dagli studi mobili allestiti sulle banchine del fiume, ha rappresentato uno dei punti di forza dell’ampio cartellone di “Lungo il Tevere Roma 2026”, confermando la capacità dei media locali di trasformarsi in salotti culturali a cielo aperto in grado di intercettare il calore dei residenti e dei numerosi flussi turistici transregionali.

Il successo di Radio Roma Sound come emittente ufficiale del festival

Per tutta la durata della programmazione estiva, il format è stato trasmesso sulle frequenze e sulle piattaforme digitali di Radio Roma Sound, la testata radiofonica partner ufficiale della manifestazione banchinata. Settimana dopo settimana, la trasmissione ha registrato un costante aumento degli indici di ascolto, trasformandosi in un appuntamento fisso per la cittadinanza grazie a un palinsesto flessibile capace di unire con armonia l’informazione di servizio, lo spettacolo e la cultura. La postazione live è diventata una vera e propria attrazione visiva nel cuore della movida romana: tantissimi passanti e famiglie si sono fermati ogni sera davanti alle vetrate dello stand per applaudire gli ospiti, assistere ai flussi della diretta e vivere da vicino l’atmosfera della radio. Questo entusiasmo fisico si è riversato in modo lineare sulle reti virtuali, dove i video e i contenuti multimediali del programma hanno collezionato centinaia di migliaia di visualizzazioni complessive.

La conduzione vincente di Alessandro Cerreoni e Donatella Zaccagnini Romito

Il baricentro del successo del format risiede nell’inedita e felice intesa nata sul proscenio tra i due conduttori. Alessandro Cerreoni, stimato giornalista professionista, ha saputo declinare la propria esperienza informativa nei registri dell’intrattenimento leggero, dimostrando una spiccata ironia e una naturale capacità di dialogo con la platea. Al suo fianco, la co-conduzione è stata affidata a Donatella Zaccagnini Romito, figura poliedrica che unisce le competenze professionali di un ingegnere alla freschezza comunicativa di una modella, scrittrice e influencer. La freschezza e la spontaneità dei loro interventi hanno saputo deostruire la rigidità dei tradizionali programmi d’aula, offrendo un linguaggio accessibile a tutti e un ritmo conduzione spensierato, diventato il vero marchio di fabbrica della scuderia radiofonica.

La regia di Max Leoni e la colonna sonora estiva di Roby Rossini

Dietro le quinte dello studio mobile, un ruolo fondamentale di coordinamento logistico e tecnico è stato svolto dal regista Max Leoni, impeccabile nel governare i tempi della diretta, gestire i flussi dei microfoni e curare la qualità acustica delle emissioni. Leoni ha impresso un’identità sonora ben definita alla trasmissione, selezionando con cura i tappeti musicali e valorizzando come sigla di apertura e chiusura il brano intitolato “Hype” del cantautore Roby Rossini, pezzo diventato un tormentone estivo e una vera firma d’autore per gli ascoltatori della provincia di Roma. Il coordinamento tecnico ha permesso di accogliere sul palco esibizioni dal vivo e performance estemporanee in totale sicurezza, garantendo al pubblico un prodotto editoriale privo di sbavature.

Il parterre degli ospiti: dall’Ispettore Giraldi all’intelligenza artificiale

Nel corso delle diverse puntate si è alternato ai microfoni della trasmissione un parterre di ospiti straordinariamente eterogeneo, espressione del ricco capitale umano e artistico del Paese. Il salotto letterario e musicale ha ospitato registi, attori, psicoterapeuti e campioni dello sport, tra cui la showgirl Eleonora Cecere, il comico Demo Mura, i giornalisti Susanna Marcellini e Mara Fux, la regista Sasha Alessandra Carlesi e l’attore Ciro Buono. Spazio anche al mondo dei motori con il pilota dell’ESBK Sportbike 2026 Hugo De Cancellis del team IVR Racing Project, alla gastronomia d’autore con lo chef Paolo Celli, e alle nuove frontiere della tecnologia con Rocco Voli, fondatore di Hyperhuman Sound ed esperto nella creazione di tracce musicali mediante l’ausilio dell’intelligenza artificiale, offrendo momenti didattici di grande spessore critico.

L’impatto economico della movida e la valorizzazione del lungofiume

In ultima analisi, il bilancio positivo di “Passione&Parole” riapre la discussione sui benefici e sulle ricadute macroeconomiche che le rassegne culturali estive generano sull’indotto turistico, commerciale e ricettivo del centro storico di Roma. Sradicare la fruizione dell’intrattenimento dai soli canali domestici e digitali per innestarla nella ritualità della piazza e del lungofiume consente di combattere la solitudine rionale, offrendo alle famiglie e ai giovani un presidio di socialità reale e di divertimento sano. La cooperazione strategica tra la direzione di Radio Roma Sound, le attività commerciali storiche del territorio e i comitati organizzatori di Lungo il Tevere rimane l’unica via per trasformare la passione in una dinamo di coesione civile, dimostrando che il futuro della Capitale passa inevitabilmente dalla capacità di unire la qualità dei contenuti alla trasparenza delle relazioni umane.

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San Lorenzo Martire, tre giorni di fede, solidarietà e spettacolo: Nepezzano si prepara alla grande festa dell’estate

Dall’8 al 10 agosto un ricco programma unirà spiritualità, impegno sociale, cultura, musica e convivialità. Cuore dell’iniziativa sarà la Giornata della Solidarietà dedicata alla Comunità educativa residenziale “Madre Ester”.

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Sacerdoti

Nepezzano- Dall’8 al 10 agosto un ricco programma unirà spiritualità, impegno sociale, cultura, musica e convivialità. Cuore dell’iniziativa sarà la Giornata della Solidarietà dedicata alla Comunità educativa residenziale “Madre Ester”.

Nepezzano si appresta a vivere uno degli appuntamenti più sentiti dell’anno con la Festa Patronale di San Lorenzo Martire, un evento che dall’8 al 10 agosto trasformerà la comunità in un grande luogo di incontro, condivisione e partecipazione. Organizzata dal parroco della Parrocchia di San Lorenzo Martire, don Carlo Farinelli, in collaborazione con le associazioni culturali Comitato di Frazione Nepezzano e Comitato di Quartiere Piano d’Accio, presiedute rispettivamente da Sabina Di Giacinto e Pietro Capoferri, la manifestazione propone un programma capace di coniugare fede, tradizione e intrattenimento, senza dimenticare l’attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà.

Ad aprire la festa, sabato 8 agosto, sarà una serata dal forte valore umano e spirituale. Alle ore 19:10, in piazza Regina della Pace a Piano d’Accio, è in programma la Santa Messa con la testimonianza di Padre Graziano Lorusso O.F.M. Conv., superiore del Convento Maria SS. Ma Assunta” di Silvi Marina. Il religioso racconterà il suo percorso “Dal calcio alla vocazione: una storia di fede, coraggio e scelte di vita“, offrendo un’occasione di riflessione aperta a tutta la cittadinanza.

A seguire si svolgerà un momento particolarmente significativo per la comunità: l’intitolazione del campetto sportivo a Nicola Puliti, affinché il suo ricordo continui a vivere nel cuore di quanti lo hanno conosciuto.

La giornata di domenica 9 agosto sarà invece dedicata alla Giornata della Solidarietà, ospitata presso l’Oratorio “All’Ombra del Campanile” di Nepezzano. A partire dalle ore 9:30, tutti i bambini potranno partecipare gratuitamente a una mattinata di animazione, amicizia e condivisione insieme ai bambini della Comunità educativa residenziale “Madre Ester” di Scerne di Pineto accompagnati da suor Pina Martella e dai suoi collaboratori. Il programma prevede attività ricreative, la celebrazione della Santa Messa e il pranzo comunitario. Gli organizzatori precisano che, per partecipare a questa iniziativa, è richiesta la prenotazione gratuita.

La solidarietà, però, non si esaurirà nella giornata di festa. È stata infatti promossa una raccolta di beni di prima necessità destinati alla Comunità “Madre Ester”. Fino al 7 agosto sarà possibile donare pannolini misura 6, detersivi in polvere per lavatrice, salviette, omogeneizzati misti, succhi di frutta, brioche e biscotti, oltre a pasta (mezze maniche, fusilli e spaghetti). Le donazioni potranno essere consegnate presso la Parrocchia di San Lorenzo Martire, la Pizzeria Acquolina, il Bar Alibi e il Circolo Bocciofilo Azzurri ‘90.

La domenica proseguirà in serata con il teatro. Alle ore 21:30, in Piazza Regina della Pace, la compagnia teatrale dialettale “Il Carrozzone” porterà in scena la commedia “Zà Eurape c’ha lasciate“, promettendo risate, tradizione e cultura popolare abruzzese.

Il culmine delle celebrazioni sarà lunedì 10 agosto, giorno della Solennità di San Lorenzo Martire. La mattinata, alle ore 7:30, si aprirà nella chiesa parrocchiale di Nepezzano con il Santo Rosario, le lodi mattutine e la Santa Messa, celebrata da don Carlo Farinelli, trasmessi in diretta da Radio Maria (radio 105.3 FM e in televisione sul canale 789 del digitale terrestre).

Alle ore 19:00, presso l’Oratorio “All’Ombra del Campanile”, sarà celebrata la Santa Messa Solenne, presieduta da S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo della Diocesi di Teramo-Atri.

Al termine della celebrazione prenderà il via la solenne processione, accompagnata dalla Banda Musicale “Città di Montorio al Vomano”, uno dei momenti più emozionanti dell’intera festa patronale.

Gran finale all’insegna della musica con “Mania ’90 – Il meglio degli anni Novanta“, uno spettacolo che farà rivivere i grandi successi di un decennio indimenticabile tra balli, energia e divertimento sotto le stelle.

Per tutte e tre le serate saranno attivi gli stand enogastronomici, aperti dalle ore 19:00.

Fede, memoria, solidarietà, cultura e voglia di stare insieme: la Festa Patronale di San Lorenzo Martire si conferma così molto più di un semplice appuntamento religioso. È il ritratto di una comunità che sceglie di ritrovarsi, di condividere e di tendere la mano a chi ha più bisogno, trasformando tre giorni di festa in un autentico messaggio di speranza e partecipazione.

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Assunta Di Basilico e Alessandro Iacubino, con Associazione Essere Oltre ETS ed EMI Italy Academy™, uniti per diffondere in ogni luogo prevenzione, ascolto e diritto a stare bene

“Diritto a stare bene” a Pescara: prevenzione, ascolto e testimonianze nel cuore di Piazza Salotto
Nel giardino del Bar Ber di Rosanna Paolini, psicologia, pedagogia, poesia e impegno civile si sono incontrati per affrontare il disagio giovanile, le fragilità familiari e la responsabilità educativa

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Nel giardino del Bar Ber di Rosanna Paolini

PESCARA – Una serata intensa, partecipata e ricca di emozioni ha accompagnato la tappa pescarese di “Diritto a stare bene”, ospitata nel giardino del Bar Ber di Rosanna Paolini, nel cuore di Piazza Salotto.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Essere Oltre ETS insieme a EMI Italy Academy™, ha portato la psicologia, la pedagogia, la poesia e la cittadinanza attiva fuori dai luoghi tradizionali, trasformando uno spazio aperto della città in un luogo di ascolto, riflessione e condivisione. Un incontro nato per avvicinare le persone ai temi della prevenzione e del benessere, attraverso un linguaggio accessibile, umano e capace di accogliere anche la voce del pubblico.

Al centro della serata, il disagio giovanile, affrontato attraverso testimonianze, interventi, parole e poesie dedicate all’educazione emotiva, alle relazioni familiari e alla necessità di costruire una comunità capace di riconoscere i segnali della sofferenza prima che possano trasformarsi in isolamento, rabbia, perdita di fiducia o violenza.

La prevenzione come presenza concreta nei luoghi della comunità

La Dott.ssa Assunta Di Basilico, presidente dell’Associazione Essere Oltre ETS, da sempre impegnata nel sociale e particolarmente sensibile alle condizioni di fragilità, disagio e abbandono, ha dedicato negli anni spazi, progetti e iniziative alla prevenzione educativa e al sostegno delle persone e delle famiglie. Il suo impegno nasce dall’ascolto concreto dei bisogni e dalla convinzione che il benessere non debba restare confinato nei soli luoghi istituzionali, ma debba raggiungere le persone negli ambienti in cui vivono, si incontrano e costruiscono relazioni.

È in questa prospettiva che l’Associazione Essere Oltre ETS promuove una prevenzione itinerante: entra nelle piazze, nei giardini, nei locali, nelle scuole, nei centri culturali e nei quartieri, trasformando ogni luogo disponibile in uno spazio di parola e di partecipazione. La presidente Assunta Di Basilico dedica particolare attenzione all’ascolto del pubblico, alle domande spontanee, alle esperienze e alle testimonianze delle persone, perché la prevenzione autentica non consiste soltanto nel trasmettere contenuti, ma anche nel riconoscere ciò che una comunità sente, teme e chiede.

Attraverso una motivazione autentica e coinvolgente, il Dott. Alessandro Iacubino ha saputo entrare in sintonia con le emozioni delle persone presenti, catturandone l’attenzione e favorendo un confronto profondo e partecipato. Insieme alla Dott.ssa Assunta Di Basilico, ha ascoltato le parole, le esperienze e le fragilità emerse dal pubblico, trasformandole in occasioni di condivisione, consapevolezza e crescita collettiva.

Due percorsi distinti ma profondamente complementari: il Dott. Iacubino porta in tutta Italia il progetto “Diritto a stare bene”, diffondendo la cultura dell’ascolto e della prevenzione psicologica; Assunta Di Basilico promuove in forma itinerante il benessere educativo e pedagogico, avvicinando la pedagogia ai luoghi della vita quotidiana. Insieme divulgano l’importanza dell’educazione emotiva, della responsabilità relazionale e di un sostegno preventivo capace di raggiungere le persone prima che il disagio si radichi.

Il loro obiettivo comune è creare spazi accoglienti nei quali ciascuno possa sentirsi riconosciuto, ascoltato e libero di esprimere le proprie emozioni senza il timore di essere giudicato, affinché il diritto a stare bene diventi un’esperienza accessibile, condivisa e vicina a ogni persona.

Nel corso dell’incontro, la Dott.ssa Di Basilico e il Dott. Alessandro Iacubino, psicologo di EMI Italy Academy™, hanno richiamato l’attenzione sull’importanza di agire tempestivamente, promuovendo occasioni educative e relazionali rivolte ai giovani, agli adulti e alle famiglie. Portare il supporto alla prevenzione ovunque sia possibile significa rendere il benessere più vicino, accessibile e umano.

Famiglie, relazioni e responsabilità educativa

Un’attenzione particolare è stata dedicata alle famiglie che attraversano separazioni, conflitti o momenti di fragilità. La conclusione di una relazione tra adulti non dovrebbe mai trasformarsi in un terreno sul quale alimentare odio, disprezzo o svalutazione dell’altro. I figli hanno il diritto di essere tutelati, accompagnati e aiutati a conservare il legame affettivo con entrambi i genitori, senza essere coinvolti nelle ferite e nelle contrapposizioni degli adulti.

Educare significa seminare rispetto, responsabilità, dialogo e capacità di riconoscere le emozioni proprie e altrui. Significa offrire parole al dolore prima che esso cerchi altre forme per manifestarsi. Per questo la prevenzione educativa deve iniziare molto prima dell’eventuale cura e molto prima che il disagio possa tradursi in comportamenti violenti o penalmente rilevanti.

La testimonianza di Nonna Olga

Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Nonna Olga, dell’Associazione CROX, impegnata nel mantenere viva la memoria di Christopher, tragicamente ucciso per un debito di settanta euro. Le sue parole hanno attraversato il silenzio del pubblico e riportato al centro una domanda fondamentale: che cosa possiamo fare, come adulti e come comunità, affinché simili tragedie non si ripetano?

L’Associazione Essere Oltre ETS, insieme al Dott. Alessandro Iacubino, ha espresso la volontà di affiancare Nonna Olga nel suo percorso di sensibilizzazione, affinché la sua testimonianza possa diventare uno strumento di prevenzione, consapevolezza e responsabilità sociale rivolto soprattutto ai giovani e alle famiglie.

La voce giovane e consapevole di Joele Semplicino

Particolarmente significativo è stato l’intervento di Joele Semplicino, giovane universitario di Giurisprudenza impegnato nel sociale, che ha offerto al pubblico lo sguardo consapevole di una nuova generazione. Le sue parole hanno richiamato l’attenzione sul disagio vissuto da molti giovani, spesso nascosto dietro il silenzio, l’isolamento, la rabbia o comportamenti che vengono giudicati senza interrogarsi sulle ferite e sulle difficoltà da cui possono avere origine.

Joele ha sottolineato quanto sia importante non fermarsi alle apparenze e non lasciare sola una persona nel momento della fragilità. Dietro ogni gesto, anche quello apparentemente più incomprensibile, può esistere una storia che chiede di essere ascoltata. Da qui il richiamo alla responsabilità degli adulti, delle famiglie, delle istituzioni e dell’intera comunità: accorgersi dei segnali, creare occasioni di dialogo e intervenire prima che il dolore si trasformi in chiusura, violenza o perdita di fiducia nella vita.

Il suo intervento è stato anche un invito rivolto ai giovani a non considerarsi semplici spettatori della realtà, ma protagonisti capaci di scegliere, partecipare e contribuire al bene comune. Stare bene, infatti, non significa soltanto non soffrire: significa sentirsi riconosciuti, ascoltati e liberi di esprimere ciò che si prova, sapendo di poter incontrare qualcuno disposto ad accogliere senza giudicare.

Attraverso un linguaggio diretto, autentico e vicino alla sensibilità dei suoi coetanei, Joele ha ricordato che la legalità non nasce unicamente dal rispetto delle norme, ma anche dall’educazione al rispetto dell’altro, dalla responsabilità delle proprie azioni e dalla capacità di non rimanere indifferenti davanti alle fragilità e alle ingiustizie.

La sua voce ha rappresentato quella parte di gioventù che non si arrende all’indifferenza e che desidera partecipare alla costruzione di una società più giusta e solidale. Un impegno civile che Joele porta avanti promuovendo la legalità, i diritti umani, la giustizia sociale, l’ascolto dei cittadini e la partecipazione democratica, affinché anche le nuove generazioni possano trovare spazi reali nei quali essere ascoltate e contribuire alle decisioni che riguardano il loro futuro.

Una partitura di parole, poesia e impegno civile

La Dott.ssa Assunta Di Basilico, il Dott. Alessandro Iacubino e Joele Semplicino, insieme alla testimonianza di Nonna Olga e alle parole poetiche di Raffaele Rubino, hanno toccato il cuore delle persone presenti, creando una profonda armonia. Come in una partitura musicale, ogni intervento ha rappresentato una nota diversa: pedagogia, psicologia, poesia, testimonianza, impegno civile e ascolto. Note differenti che, incontrandosi, hanno dato vita a un’unica melodia di amore, rispetto e speranza per le nuove generazioni.

A moderare la serata è stata Alessandra Melideo, che ha accompagnato con sensibilità e attenzione i diversi momenti dell’incontro, favorendo il dialogo tra gli ospiti e il pubblico. Un ringraziamento particolare è rivolto a Elvira Carmentano, le cui decorazioni hanno contribuito a rendere lo spazio ancora più accogliente e armonioso.

Numerose sono state anche le frasi e le poesie dedicate al diritto a stare bene, donate da Giulia Madonna, Joele Semplicino, Marselia Paparella, Luisa Picciano, Raffaele Rubino e da tante altre persone che hanno scelto di condividere parole d’amore, vicinanza, speranza e consapevolezza.

Un sentito ringraziamento va a tutto il pubblico, presente con attenzione, sensibilità e partecipazione. L’ascolto, gli sguardi, le domande e le emozioni condivise hanno reso l’incontro un’esperienza autentica, dimostrando quanto sia forte il bisogno di creare spazi nei quali le persone possano sentirsi accolte e libere di confrontarsi.

Un viaggio itinerante per il diritto a stare bene

“Diritto a stare bene” continuerà il proprio percorso in forma itinerante, portando la cultura della prevenzione, della relazione e del benessere nei luoghi della vita quotidiana. Incontrare psicologi, pedagogisti ed educatori non deve essere considerato possibile soltanto all’interno di studi professionali, strutture sanitarie o sedi istituzionali: la prevenzione può entrare nelle piazze, nei giardini, nei locali, nelle scuole, nei centri culturali, nei quartieri e in tutti gli spazi nei quali le persone vivono e costruiscono comunità.

Portare i professionisti tra le persone significa diffondere conoscenze e strumenti di consapevolezza prima che il disagio diventi emergenza. Significa rendere il benessere educativo e psicopedagogico un patrimonio condiviso, capace di favorire relazioni più sane, adulti più attenti e giovani maggiormente ascoltati.

L’obiettivo dell’Associazione Essere Oltre ETS, della presidente Assunta Di Basilico e dei professionisti coinvolti è proseguire questo viaggio in ogni luogo possibile, affinché il diritto a stare bene diventi un’esperienza condivisa e una responsabilità collettiva.

Perché prevenire significa prendersi cura prima che la sofferenza diventi una ferita profonda. E perché, prima della cura e prima di ogni possibile reato, possiamo ancora scegliere di seminare ascolto, rispetto, responsabilità e amore.

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