Politica
L’ultimo messaggio tra le sabbie del deserto: il padre afghano che affidò i suoi figli a Dio
Redazione- Nel cuore del deserto del Nimroz, dove il sole brucia la terra e ogni goccia d’acqua può significare la vita, è rimasta la voce di un padre. Una voce spezzata dalla stanchezza, dalla paura e dalla consapevolezza che forse non avrebbe più rivisto la sua famiglia.
Si chiamava Hayatullah. Era uno dei tanti migranti afghani che avevano intrapreso una delle strade più pericolose alla ricerca di una vita migliore. Un viaggio nato dalla disperazione, dalla povertà e dalla mancanza di opportunità, ma che per molti finisce nel silenzio dei deserti e nelle statistiche delle tragedie dimenticate.
Quel giorno, tra le distese di sabbia rovente del Nimroz, il suo corpo non riuscì più a seguire il cammino. La sete, il caldo estremo e la fatica avevano consumato le sue ultime energie.
Ma prima di arrendersi, Hayatullah fece qualcosa che nessun padre dovrebbe mai essere costretto a fare: registrò il suo ultimo messaggio.
Con le poche forze rimaste, prese il telefono e lasciò una testimonianza per le persone più importanti della sua vita: i suoi figli.
Non parlò di ricchezze, non lasciò istruzioni per sé stesso. Il suo ultimo pensiero fu per i bambini che forse stavano ancora aspettando il ritorno del loro padre.
Nel video, Hayatullah affidò i suoi figli alla famiglia e chiese ai suoi parenti di prendersi cura di loro. Era il messaggio di un uomo che, anche negli ultimi istanti della sua vita, non pensava alla propria paura, ma al futuro dei suoi bambini.
Quella registrazione, dopo essere stata diffusa, ha commosso migliaia di persone e ha riportato l’attenzione su una realtà spesso nascosta: il dramma delle migrazioni irregolari e i rischi mortali affrontati da molti cittadini afghani.
Ogni anno, lungo le rotte clandestine attraverso i deserti e le zone di confine, numerosi migranti perdono la vita a causa della sete, del caldo e delle condizioni disumane del viaggio.
Dietro ogni persona che muore lungo queste strade, però, non c’è soltanto un nome. C’è una famiglia che aspetta. C’è una madre che spera di rivedere il proprio figlio. Ci sono bambini che continuano a guardare verso la porta di casa, senza sapere che il padre non tornerà più.
La storia di Hayatullah non è soltanto la tragedia di un uomo perduto nel deserto. È il simbolo di migliaia di persone costrette a rischiare tutto perché la vita che lasciano alle spalle è diventata troppo difficile da sopportare.
Molti migranti partono con un sogno semplice: trovare sicurezza, lavorare, costruire un futuro per i propri figli. Ma lungo il percorso incontrano sfruttamento, paura e, a volte, la morte.
Nel silenzio del deserto del Nimroz è rimasto l’ultimo messaggio di un padre.
Un uomo che, davanti alla fine, non ha chiesto aiuto per sé stesso.
Ha chiesto soltanto una cosa:
“Prendetevi cura dei miei figli.”
Politica
Taranto, Iacobbi aderisce ad Azione e chiede il Garante degli anziani
Lorenzo Iacobbi aderisce ad Azione e presenta la proposta per istituire il Garante dei diritti delle persone anziane nel Comune di Taranto. 🏛️ ⚖️
Taranto – Nel complesso scenario dei movimenti partitici e delle riforme del welfare locale che interessano i distretti urbani e le province del Mezzogiorno, l’attenzione verso la tutela dei diritti fondamentali delle fasce di popolazione più vulnerabili rappresenta una priorità non più rinviabile per la pubblica amministrazione. La città di Taranto registra un significativo riassetto all’interno del proprio quadro politico e civile con l’annuncio ufficiale dell’ingresso dell’avvocato Lorenzo Iacobbi nelle fila di Azione. Iacobbi, stimato professionista e presidente nazionale del Centro Studi Famiglia, ha scelto di inaugurare questo nuovo percorso di militanza lanciando una forte e concreta iniziativa istituzionale: una proposta strutturata, elaborata in stretta sinergia con il consigliere comunale Enzo Di Gregorio, volta a istituire formalmente nel capoluogo ionico la figura indipendente del Garante dei diritti delle persone anziane.
Il superamento del bipolarismo fallimentare e l’approdo al centro liberale
La decisione dell’avvocato Iacobbi di aderire al partito guidato da Carlo Calenda giunge al termine di una breve esperienza maturata all’interno della Democrazia Cristiana tarantina. Il professionista, da oltre trent’anni impegnato in prima linea sul fronte delle problematiche sociali, assistenziali e del diritto di famiglia, ha spiegato la necessità di trasferire le proprie competenze in un progetto politico solido, dichiaratamente ispirato ai principi cardine dell’europeismo, del riformismo e della democrazia liberale e popolare. Secondo l’analisi di Iacobbi, l’attuale scontro bipolare ha dimostrato ampiamente il proprio fallimento, riducendosi a una sequenza di slogan urlati e promesse irrealizzabili che alimentano la disaffezione dei cittadini e l’astensionismo, mali che vanno combattuti ripristinando la cultura del buongoverno e della mediazione sul territorio.
La proposta di Enzo Di Gregorio in Consiglio comunale e lo schema di regolamento
L’ordito operativo del nuovo corso si è concretizzato immediatamente sul piano amministrativo. Il consigliere comunale di Azione, Enzo Di Gregorio, ha infatti depositato formalmente presso l’Ufficio Protocollo del Municipio un atto ufficiale accompagnato da una dettagliata bozza di regolamento comunale. Il testo, alla cui stesura ha contribuito attivamente lo stesso Iacobbi mettendo a disposizione il proprio bagaglio di competenze legali, mira a colmare una lacuna profonda nell’organizzazione interna dell’ente tarantino. L’obiettivo dichiarato dai promotori è quello di allineare tempestivamente la città d’arte ai modelli di civiltà e di protezione sociale già felicemente sperimentati e adottati con successo in altre realtà d’Italia, tra cui le Regioni Lombardia e Lazio e i Comuni di Genova, Siena, Sanremo e Trapani.
I tre ambiti di intervento del Garante: ascolto, vigilanza sulle RSA e invecchiamento attivo
Sotto il profilo strettamente tecnico e normativo, l’istituendo Garante degli anziani si configurerà come un organo di garanzia del tutto indipendente, privo di vincoli gerarchici con la giunta e, soprattutto, strutturato per operare in modo completamente gratuito, senza determinare alcun aggravio o costo per le casse del bilancio comunale. L’attività di questo presidio di civiltà si svilupperà in modo flessibile lungo tre principali direttrici d’intervento. Il primo settore sarà interamente dedicato all’ascolto e alla tutela diretta, mediante la raccolta di segnalazioni dei cittadini relative a disservizi o presunti abusi. Il secondo ambito riguarderà la vigilanza rigorosa sulle strutture residenziali e socio-sanitarie, comprese le RSA, e sulla qualità dell’assistenza domiciliare. Il terzo filone, infine, promuoverà le politiche volte all’invecchiamento attivo, per contrastare l’isolamento rionale.
Le persone anziane come memoria storica e pilastro del welfare familiare
Il manifesto ideale che sorregge il progetto mette al centro il valore intangibile della persona e il rispetto dovuto a una generazione che ha edificato il benessere del Paese e che troppo spesso si trova a fare i conti con la solitudine e le barriere dell’esclusione sociale. Iacobbi ha voluto ricordare come una comunità civile e moderna debba sapersi misurare dalla capacità di proteggere le proprie radici: «Le persone anziane sono la nostra memoria storica e molto spesso rappresentano il pilastro silenzioso del welfare familiare. Ma oggi una parte consistente di questa popolazione affronta quotidianamente difficoltà enormi, esposta al rischio di emarginazione e a pesanti ostacoli nell’accesso alle prestazioni sanitarie e ai tempi della medicina territoriale. Istituire il Garante a Taranto significa passare dalle parole ai fatti con un presidio a costo zero».
La cooperazione con l’Asl e il Terzo settore per un domani più umano
In ultima analisi, la richiesta di istituire questo nuovo organismo si offre alla pubblica opinione e ai cittadini come un’opportunità strategica per ricostruire un canale di comunicazione trasparente tra le famiglie e le istituzioni sanitarie locali. Il Garante avrà il compito di mantenere un confronto costante e costruttivo con i vertici dell’Asl di Taranto, con le associazioni del Terzo settore e con l’associazionismo rionale, raccogliendo i bisogni materiali e psicologici della popolazione per tramutarli in risposte rapide ed efficaci. Sradicare gli anziani dalla solitudine e i giovani dall’isolamento individuale degli schermi digitali, favorendo momenti di dialogo intergenerazionale all’aria aperta, costituisce la via maestra per far crescere il territorio. La parola passa ora all’esame del Consiglio comunale, con l’auspicio che l’assemblea sappia approvare la delibera all’unanimità nel segno della solidarietà e della giustizia sociale.
Politica
Santa Margherita Ligure, summit estivo per il movimento di Vannacci
Summit estivo di Futuro Nazionale a Santa Margherita Ligure: Meucci e Jonghi Lavarini riuniscono i patrioti nel segno del Generale Vannacci. 🗳️ 🇮🇹
Santa Margherita Ligure – Nel panorama delle riforme dei movimenti partitici e del progressivo radicamento delle forze della destra sovranista nel Nord-Ovest, le rassegne estive e gli incontri nei distretti balneari si offrono come importanti laboratori di pianificazione in vista delle prossime scadenze elettorali. Lunedì 3 agosto 2026, la splendida e monumentale cornice del Golfo del Tigullio si appresta a diventare il baricentro politico dell’associazionismo conservatore. All’interno del comune di Santa Margherita Ligure, nella città metropolitana di Genova, è stata ufficializzata l’organizzazione di una serata patriottica e conviviale promossa dal comitato costituente locale “Genova 765” di Futuro Nazionale. L’evento, concepito in una formula estiva e informale, si rivolge a tutti i dirigenti, ai referenti provinciali e ai numerosi simpatizzanti della Liguria e delle regioni limitrofe che guardano con interesse e speranza al percorso politico tracciato dal Generale Roberto Vannacci.
La crescita di Futuro Nazionale e le parole di Edoardo Meucci
A delineare i contorni organizzativi e le finalità strategiche della manifestazione è stato Edoardo Meucci, stimato referente del comitato costituente genovese, il quale ha evidenziato l’importanza di strutturare presìdi fisici di ascolto e di vicinanza al cittadino anche nei mesi tradizionalmente dedicati alle vacanze. Meucci ha spiegato come la scelta della riviera ligure risponda alla precisa volontà di consolidare la scuderia sul territorio, creando una rete di cooperazione multidisciplinare: «Stiamo crescendo e radicandoci a Genova, nel Tigullio e in tutta la Liguria, creando anche una forte rete di collaborazione politica, culturale, sociale ed economica con tutti i comitati di Futuro Nazionale del Nord-Ovest. Anche per questo abbiamo deciso di scegliere Santa Margherita per questa nostra riunione conviviale».
Il parterre degli ospiti: da Massimiliano Simoni all’Onorevole Pozzolo
Il rilievo nazionale del tavolo di discussione è avallato dalla presenza di un parterre di ospiti di primo piano del panorama politico e mediatico italiano, invitati ufficialmente a prendere parte al dibattito. Al summit del Tigullio parteciperanno il coordinatore nazionale del movimento Futuro Nazionale, Massimiliano Simoni, e il deputato della Repubblica, l’onorevole Emanuele Pozzolo. Accanto ai rappresentanti delle istituzioni romane, siederà l’opinionista radiotelevisivo Roberto Jonghi Lavarini, oggi consigliere politico della struttura e impegnato in un’estate di militanza sul campo tra il Piemonte, la Lombardia e la Liguria. Il confronto offrirà momenti didattici e di approfondimento spensierato, deostruendo la rigidità dei tradizionali congressi d’aula per favorire un dialogo trasparente e accessibile a tutti i partecipanti.
Le tutele per l’economia ligure e il turismo d’eccellenza nel Tigullio
L’intervento di Roberto Jonghi Lavarini, storico esponente della destra italiana profondamente legato a Santa Margherita Ligure — località frequentata stanzialmente dalla sua famiglia fin dal lontano 1920 —, ha focalizzato l’attenzione sulle reali criticità materiali ed economiche che colpiscono i lavoratori e le imprese della costa adriatica e tirrenica. Secondo l’analisi di Jonghi Lavarini, la vera destra ha ritrovato unità e forza d’azione, ponendosi come un hardware protettivo contro l’appiattimento globale della società dei consumi. Il consigliere ha lanciato un forte appello affinché il governo nazionale e l’amministrazione regionale si occupino in modo concreto del rilancio della pesca tradizionale, della tutela dell’artigianato locale, della nautica da diporto e del turismo di eccellenza, considerati pilastri sussidiari per difendere il benessere e la stabilità delle famiglie del comprensorio.
I ricordi della destra ligure e il brindisi alla Decima Flottiglia Mas
L’ordito della serata conviviale riserverà un’ampia sezione culturale dedicata al recupero della memoria storica e all’identità delle passate stagioni della destra ligure. Nel corso della cena, i militanti e i quadri dirigenti si raccoglieranno nel ricordo di storiche figure parlamentari e intellettuali che hanno segnato la vita civile della regione, tra cui Cesco Giulio Baghino, Marcello Staglieno, Franco Marenco e Giulio Bornacin. La nota degli organizzatori preannuncia inoltre un solenne omaggio e un ricordo dedicati alla figura del Principe Comandante Medaglia d’Oro Junio Valerio Borghese, culminando con un tradizionale brindisi cameratesco rivolto alla storia della gloriosa Decima Flottiglia Mas, interpretando il legame tra la tradizione militare e il cammino della destra contemporanea.
La logica della prenotazione su Whatsapp e l’accesso al ristorante Kicks
Sotto il profilo strettamente logistico e operativo, l’appuntamento è programmato presso le sale interne e gli spazi all’aperto del Ristorante Pizzeria Kicks, situato sul territorio comunale e rinomato per l’offerta della ristorazione tradizionale e della somministrazione di qualità. Al fine di azzerare i labirinti burocratici e garantire la perfetta riuscita del banchetto nel pieno rispetto delle regole di afflusso, la direzione ha stabilito una quota di partecipazione fissa pari a 25,00 euro per persona. La prenotazione nominale è considerata assolutamente obbligatoria e dovrà essere trasmessa dai cittadini interessati in modalità telematica, inviando un semplice e trasparente messaggio di testo attraverso l’applicazione digitale di Whatsapp al recapito dell’organizzazione, oppure iscrivendosi direttamente al canale di chat dedicato per ricevere gli aggiornamenti h24 in tempo reale.
La quota di partecipazione è di 25,00€, prenotazione nominale obbligatoria tramite messaggio whatsapp: +39 371 382 9789
GRUPPO WHATSAPP DEDICATO:
https://chat.whatsapp.com/FBSQ6Zhc9vl0o7qBfStlwf?s=cl&p=a&ilr=4
https://www.comune.santa-margherita-ligure.ge.it/it/vivere/735871
Politica
Sicurezza, legalità e il coraggio di chi ci protegge: Monza al centro del dibattito con l’On. Laura Ravetto
Sicurezza urbana, immigrazione e tutele per le Forze dell’Ordine: a settembre Monza ospita l’Onorevole Laura Ravetto e l’Avvocato Carta. Nasce il Comitato a Ceriano Laghetto. 🇮🇹 🚓
Monza – L’autunno politico brianzolo si preannuncia caldissimo e ricco di contenuti cruciali per il futuro della comunità. Nel mese di settembre, la città di Monza si trasformerà nel crocevia di un grande dibattito nazionale che tocca le corde più profonde e sensibili dell’opinione pubblica. Al centro dell’agenda ci sono temi che non possono più essere ignorati o rimandati: la sicurezza delle nostre città, il nodo complesso della gestione dei flussi migratori e, soprattutto, la doverosa tutela legale e morale di chi ogni giorno indossa una divisa per proteggerci. L’atteso appuntamento, che vedrà la partecipazione di figure di primissimo piano come l’Onorevole Laura Ravetto e il celebre Avvocato Giorgio Carta, non è un semplice convegno, ma rappresenta il culmine di un instancabile lavoro di radicamento sul territorio che sta coinvolgendo sempre più cittadini stanchi del degrado e desiderosi di risposte chiare.
La paura nelle strade e il diritto inalienabile alla sicurezza urbana
Il primo, grande pilastro dell’incontro monzese riguarderà la sicurezza urbana. Non si tratta di un concetto filosofico astratto o di una fredda statistica ministeriale, ma di un dramma quotidiano vissuto sulla propria pelle da migliaia di residenti e commercianti. L’analisi delle problematiche locali si concentrerà sulla microcriminalità e sul degrado che affliggono interi quartieri, trasformando piazze storiche e stazioni in spaventose zone franche dove la legge fatica a entrare. I cittadini perbene hanno il diritto sacrosanto di poter passeggiare la sera senza il terrore di essere scippati, e le madri di famiglia devono poter far giocare i propri figli nei parchi pubblici senza doversi preoccupare di cattivi incontri. Riprendersi il controllo del territorio significa, prima di tutto, restituire la libertà di movimento e la serenità a chi lavora, fatica e paga onestamente le tasse.
Il coraggio di affrontare i confini: gestire i flussi per tutelare la società
Il secondo asse portante del convegno affronterà un argomento spesso considerato un tabù nei salotti televisivi, ma sentitissimo dalla popolazione reale: il controllo dei confini e la gestione dei flussi migratori. Il dibattito, in modo franco e diretto, analizzerà le urgenti politiche di sicurezza nazionale e il controverso ma attualissimo tema della cosiddetta “remigrazione” e della rigorosa gestione dei rimpatri. In un’epoca di enormi spostamenti globali, una nazione sovrana deve avere la forza e la capacità di governare i fenomeni migratori, garantendo accoglienza vera a chi ne ha umanamente diritto, ma applicando con inflessibile fermezza le regole espulsive per chi delinque o rifiuta l’integrazione, al fine di preservare il delicato equilibrio sociale delle nostre province.
Lo scudo per chi ci difende: tutelare legalmente le Forze dell’Ordine
Uno dei momenti più attesi, delicati e toccanti della giornata sarà senza dubbio l’intervento dell’Avvocato Giorgio Carta, figura da sempre in prima linea nella difesa legale del personale militare e di polizia. Il tema “Tutelare chi ci protegge” accende un faro su una ferita vergognosa del nostro sistema: uomini e donne delle Forze dell’Ordine, costretti a rischiare la vita ogni giorno sulla strada per stipendi inadeguati, si ritrovano troppo spesso abbandonati dallo Stato e trascinati per anni in tribunale per aver semplicemente fatto il proprio dovere. Valorizzare il loro immenso lavoro significa non solo garantire loro mezzi operativi adeguati, ma fornire uno scudo legale solidissimo contro denunce pretestuose. Chi indossa una divisa rappresenta lo Stato, e lo Stato ha il dovere morale di non lasciarlo mai da solo.
La discesa in campo di Teodoro Garruto e il nuovo presidio a Ceriano Laghetto
Dietro la complessa macchina organizzativa di questo appuntamento c’è il lavoro tenace e instancabile di Teodoro Garruto, collaboratore del Comitato 47. L’evento monzese di settembre non è un episodio isolato, ma segna una tappa fondamentale di crescita per tutta la rete territoriale. A sancire in modo definitivo questa espansione è l’ufficializzazione della nascita del nuovo Comitato Costituente di FNV nella vicina Ceriano Laghetto. «Con questo incontro intendiamo offrire risposte concrete e spazio d’ascolto alle esigenze dei cittadini su temi prioritari come sicurezza e legalità», ha spiegato con orgoglio Garruto, sottolineando come la nascita della sezione di Ceriano Laghetto e la presenza di relatori così autorevoli siano la testimonianza tangibile della serietà dell’impegno politico profuso in questi mesi.
L’attesa per Laura Ravetto: un segnale di riscossa per tutta la Brianza
Mentre i dettagli logistici finali sulla location esatta e sulla data di settembre sono in fase di accreditamento, l’entusiasmo attorno all’arrivo dell’Onorevole Laura Ravetto e dell’Avvocato Carta è già palpabile in tutta la provincia. La loro presenza a Monza non è affatto una semplice e rituale passerella elettorale, ma rappresenta un momento centrale per fare il punto su tematiche che decideranno il futuro della Brianza e dell’intero Paese. Quando la politica scende per strada e decide di ascoltare le ansie e le paure reali dei cittadini, si innesca un potente meccanismo di speranza. La sfida lanciata da Monza è chiara e risuona fortissimo: la legalità non è un concetto negoziabile, e il territorio è pronto a mobilitarsi per costruire una società fiera delle proprie radici.
-
Attualità3 giorni fa
Ceuta, l’allarme dei cittadini: l’esercito difenda i nostri confini
-
Lifestyle4 giorni fa
Franco Baresi, il ritratto di Mario Vespasiani: addio al Capitano
-
Attualità4 giorni fa
Crisi migranti a Ceuta: l’Italia sospende il trattato di Schengen con la Spagna
-
Attualità2 giorni fa
Filorosso su Rai 3, il caso Ceuta e il ddl anti maranza da Monteleone
-
Ultim'ora4 giorni fa
Terrore ai Campi Flegrei, scosse di magnitudo 4.7: feriti, crolli a Pozzuoli e treni sospesi
-
Territorio3 giorni fa
Sora, inaugurata la sede di Evoluzione e Libertà: il piano di Quadrini
-
Piana del Cavaliere2 giorni fa
Carsoli – stasera grande conclusione del Festival della Birra con l’Orchestraccia
-
Piana del Cavaliere4 giorni fa
Carsoli, il dj internazionale NT89 accende il Festival della Birra
