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Politica

Taranto, Iacobbi aderisce ad Azione e chiede il Garante degli anziani

Lorenzo Iacobbi aderisce ad Azione e presenta la proposta per istituire il Garante dei diritti delle persone anziane nel Comune di Taranto. 🏛️ ⚖️

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Lorenzo Iacobbi

Taranto – Nel complesso scenario dei movimenti partitici e delle riforme del welfare locale che interessano i distretti urbani e le province del Mezzogiorno, l’attenzione verso la tutela dei diritti fondamentali delle fasce di popolazione più vulnerabili rappresenta una priorità non più rinviabile per la pubblica amministrazione. La città di Taranto registra un significativo riassetto all’interno del proprio quadro politico e civile con l’annuncio ufficiale dell’ingresso dell’avvocato Lorenzo Iacobbi nelle fila di Azione. Iacobbi, stimato professionista e presidente nazionale del Centro Studi Famiglia, ha scelto di inaugurare questo nuovo percorso di militanza lanciando una forte e concreta iniziativa istituzionale: una proposta strutturata, elaborata in stretta sinergia con il consigliere comunale Enzo Di Gregorio, volta a istituire formalmente nel capoluogo ionico la figura indipendente del Garante dei diritti delle persone anziane.

Il superamento del bipolarismo fallimentare e l’approdo al centro liberale

La decisione dell’avvocato Iacobbi di aderire al partito guidato da Carlo Calenda giunge al termine di una breve esperienza maturata all’interno della Democrazia Cristiana tarantina. Il professionista, da oltre trent’anni impegnato in prima linea sul fronte delle problematiche sociali, assistenziali e del diritto di famiglia, ha spiegato la necessità di trasferire le proprie competenze in un progetto politico solido, dichiaratamente ispirato ai principi cardine dell’europeismo, del riformismo e della democrazia liberale e popolare. Secondo l’analisi di Iacobbi, l’attuale scontro bipolare ha dimostrato ampiamente il proprio fallimento, riducendosi a una sequenza di slogan urlati e promesse irrealizzabili che alimentano la disaffezione dei cittadini e l’astensionismo, mali che vanno combattuti ripristinando la cultura del buongoverno e della mediazione sul territorio.

La proposta di Enzo Di Gregorio in Consiglio comunale e lo schema di regolamento

L’ordito operativo del nuovo corso si è concretizzato immediatamente sul piano amministrativo. Il consigliere comunale di Azione, Enzo Di Gregorio, ha infatti depositato formalmente presso l’Ufficio Protocollo del Municipio un atto ufficiale accompagnato da una dettagliata bozza di regolamento comunale. Il testo, alla cui stesura ha contribuito attivamente lo stesso Iacobbi mettendo a disposizione il proprio bagaglio di competenze legali, mira a colmare una lacuna profonda nell’organizzazione interna dell’ente tarantino. L’obiettivo dichiarato dai promotori è quello di allineare tempestivamente la città d’arte ai modelli di civiltà e di protezione sociale già felicemente sperimentati e adottati con successo in altre realtà d’Italia, tra cui le Regioni Lombardia e Lazio e i Comuni di Genova, Siena, Sanremo e Trapani.

I tre ambiti di intervento del Garante: ascolto, vigilanza sulle RSA e invecchiamento attivo

Sotto il profilo strettamente tecnico e normativo, l’istituendo Garante degli anziani si configurerà come un organo di garanzia del tutto indipendente, privo di vincoli gerarchici con la giunta e, soprattutto, strutturato per operare in modo completamente gratuito, senza determinare alcun aggravio o costo per le casse del bilancio comunale. L’attività di questo presidio di civiltà si svilupperà in modo flessibile lungo tre principali direttrici d’intervento. Il primo settore sarà interamente dedicato all’ascolto e alla tutela diretta, mediante la raccolta di segnalazioni dei cittadini relative a disservizi o presunti abusi. Il secondo ambito riguarderà la vigilanza rigorosa sulle strutture residenziali e socio-sanitarie, comprese le RSA, e sulla qualità dell’assistenza domiciliare. Il terzo filone, infine, promuoverà le politiche volte all’invecchiamento attivo, per contrastare l’isolamento rionale.

Le persone anziane come memoria storica e pilastro del welfare familiare

Il manifesto ideale che sorregge il progetto mette al centro il valore intangibile della persona e il rispetto dovuto a una generazione che ha edificato il benessere del Paese e che troppo spesso si trova a fare i conti con la solitudine e le barriere dell’esclusione sociale. Iacobbi ha voluto ricordare come una comunità civile e moderna debba sapersi misurare dalla capacità di proteggere le proprie radici: «Le persone anziane sono la nostra memoria storica e molto spesso rappresentano il pilastro silenzioso del welfare familiare. Ma oggi una parte consistente di questa popolazione affronta quotidianamente difficoltà enormi, esposta al rischio di emarginazione e a pesanti ostacoli nell’accesso alle prestazioni sanitarie e ai tempi della medicina territoriale. Istituire il Garante a Taranto significa passare dalle parole ai fatti con un presidio a costo zero».

La cooperazione con l’Asl e il Terzo settore per un domani più umano

In ultima analisi, la richiesta di istituire questo nuovo organismo si offre alla pubblica opinione e ai cittadini come un’opportunità strategica per ricostruire un canale di comunicazione trasparente tra le famiglie e le istituzioni sanitarie locali. Il Garante avrà il compito di mantenere un confronto costante e costruttivo con i vertici dell’Asl di Taranto, con le associazioni del Terzo settore e con l’associazionismo rionale, raccogliendo i bisogni materiali e psicologici della popolazione per tramutarli in risposte rapide ed efficaci. Sradicare gli anziani dalla solitudine e i giovani dall’isolamento individuale degli schermi digitali, favorendo momenti di dialogo intergenerazionale all’aria aperta, costituisce la via maestra per far crescere il territorio. La parola passa ora all’esame del Consiglio comunale, con l’auspicio che l’assemblea sappia approvare la delibera all’unanimità nel segno della solidarietà e della giustizia sociale.

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Politica

Santa Margherita Ligure, summit estivo per il movimento di Vannacci

Summit estivo di Futuro Nazionale a Santa Margherita Ligure: Meucci e Jonghi Lavarini riuniscono i patrioti nel segno del Generale Vannacci. 🗳️ 🇮🇹

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Meucci,Vannacci

Santa Margherita Ligure – Nel panorama delle riforme dei movimenti partitici e del progressivo radicamento delle forze della destra sovranista nel Nord-Ovest, le rassegne estive e gli incontri nei distretti balneari si offrono come importanti laboratori di pianificazione in vista delle prossime scadenze elettorali. Lunedì 3 agosto 2026, la splendida e monumentale cornice del Golfo del Tigullio si appresta a diventare il baricentro politico dell’associazionismo conservatore. All’interno del comune di Santa Margherita Ligure, nella città metropolitana di Genova, è stata ufficializzata l’organizzazione di una serata patriottica e conviviale promossa dal comitato costituente locale “Genova 765” di Futuro Nazionale. L’evento, concepito in una formula estiva e informale, si rivolge a tutti i dirigenti, ai referenti provinciali e ai numerosi simpatizzanti della Liguria e delle regioni limitrofe che guardano con interesse e speranza al percorso politico tracciato dal Generale Roberto Vannacci.

La crescita di Futuro Nazionale e le parole di Edoardo Meucci

A delineare i contorni organizzativi e le finalità strategiche della manifestazione è stato Edoardo Meucci, stimato referente del comitato costituente genovese, il quale ha evidenziato l’importanza di strutturare presìdi fisici di ascolto e di vicinanza al cittadino anche nei mesi tradizionalmente dedicati alle vacanze. Meucci ha spiegato come la scelta della riviera ligure risponda alla precisa volontà di consolidare la scuderia sul territorio, creando una rete di cooperazione multidisciplinare: «Stiamo crescendo e radicandoci a Genova, nel Tigullio e in tutta la Liguria, creando anche una forte rete di collaborazione politica, culturale, sociale ed economica con tutti i comitati di Futuro Nazionale del Nord-Ovest. Anche per questo abbiamo deciso di scegliere Santa Margherita per questa nostra riunione conviviale».

Il parterre degli ospiti: da Massimiliano Simoni all’Onorevole Pozzolo

Il rilievo nazionale del tavolo di discussione è avallato dalla presenza di un parterre di ospiti di primo piano del panorama politico e mediatico italiano, invitati ufficialmente a prendere parte al dibattito. Al summit del Tigullio parteciperanno il coordinatore nazionale del movimento Futuro Nazionale, Massimiliano Simoni, e il deputato della Repubblica, l’onorevole Emanuele Pozzolo. Accanto ai rappresentanti delle istituzioni romane, siederà l’opinionista radiotelevisivo Roberto Jonghi Lavarini, oggi consigliere politico della struttura e impegnato in un’estate di militanza sul campo tra il Piemonte, la Lombardia e la Liguria. Il confronto offrirà momenti didattici e di approfondimento spensierato, deostruendo la rigidità dei tradizionali congressi d’aula per favorire un dialogo trasparente e accessibile a tutti i partecipanti.

Le tutele per l’economia ligure e il turismo d’eccellenza nel Tigullio

L’intervento di Roberto Jonghi Lavarini, storico esponente della destra italiana profondamente legato a Santa Margherita Ligure — località frequentata stanzialmente dalla sua famiglia fin dal lontano 1920 —, ha focalizzato l’attenzione sulle reali criticità materiali ed economiche che colpiscono i lavoratori e le imprese della costa adriatica e tirrenica. Secondo l’analisi di Jonghi Lavarini, la vera destra ha ritrovato unità e forza d’azione, ponendosi come un hardware protettivo contro l’appiattimento globale della società dei consumi. Il consigliere ha lanciato un forte appello affinché il governo nazionale e l’amministrazione regionale si occupino in modo concreto del rilancio della pesca tradizionale, della tutela dell’artigianato locale, della nautica da diporto e del turismo di eccellenza, considerati pilastri sussidiari per difendere il benessere e la stabilità delle famiglie del comprensorio.

I ricordi della destra ligure e il brindisi alla Decima Flottiglia Mas

L’ordito della serata conviviale riserverà un’ampia sezione culturale dedicata al recupero della memoria storica e all’identità delle passate stagioni della destra ligure. Nel corso della cena, i militanti e i quadri dirigenti si raccoglieranno nel ricordo di storiche figure parlamentari e intellettuali che hanno segnato la vita civile della regione, tra cui Cesco Giulio Baghino, Marcello Staglieno, Franco Marenco e Giulio Bornacin. La nota degli organizzatori preannuncia inoltre un solenne omaggio e un ricordo dedicati alla figura del Principe Comandante Medaglia d’Oro Junio Valerio Borghese, culminando con un tradizionale brindisi cameratesco rivolto alla storia della gloriosa Decima Flottiglia Mas, interpretando il legame tra la tradizione militare e il cammino della destra contemporanea.

La logica della prenotazione su Whatsapp e l’accesso al ristorante Kicks

Sotto il profilo strettamente logistico e operativo, l’appuntamento è programmato presso le sale interne e gli spazi all’aperto del Ristorante Pizzeria Kicks, situato sul territorio comunale e rinomato per l’offerta della ristorazione tradizionale e della somministrazione di qualità. Al fine di azzerare i labirinti burocratici e garantire la perfetta riuscita del banchetto nel pieno rispetto delle regole di afflusso, la direzione ha stabilito una quota di partecipazione fissa pari a 25,00 euro per persona. La prenotazione nominale è considerata assolutamente obbligatoria e dovrà essere trasmessa dai cittadini interessati in modalità telematica, inviando un semplice e trasparente messaggio di testo attraverso l’applicazione digitale di Whatsapp al recapito dell’organizzazione, oppure iscrivendosi direttamente al canale di chat dedicato per ricevere gli aggiornamenti h24 in tempo reale.

La quota di partecipazione è di 25,00€, prenotazione nominale obbligatoria tramite messaggio whatsapp: +39 371 382 9789

GRUPPO WHATSAPP DEDICATO:
https://chat.whatsapp.com/FBSQ6Zhc9vl0o7qBfStlwf?s=cl&p=a&ilr=4

Homepage

https://www.comune.santa-margherita-ligure.ge.it/it/vivere/735871

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Sicurezza, legalità e il coraggio di chi ci protegge: Monza al centro del dibattito con l’On. Laura Ravetto

Sicurezza urbana, immigrazione e tutele per le Forze dell’Ordine: a settembre Monza ospita l’Onorevole Laura Ravetto e l’Avvocato Carta. Nasce il Comitato a Ceriano Laghetto. 🇮🇹 🚓

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Carta, Ravetto

Monza – L’autunno politico brianzolo si preannuncia caldissimo e ricco di contenuti cruciali per il futuro della comunità. Nel mese di settembre, la città di Monza si trasformerà nel crocevia di un grande dibattito nazionale che tocca le corde più profonde e sensibili dell’opinione pubblica. Al centro dell’agenda ci sono temi che non possono più essere ignorati o rimandati: la sicurezza delle nostre città, il nodo complesso della gestione dei flussi migratori e, soprattutto, la doverosa tutela legale e morale di chi ogni giorno indossa una divisa per proteggerci. L’atteso appuntamento, che vedrà la partecipazione di figure di primissimo piano come l’Onorevole Laura Ravetto e il celebre Avvocato Giorgio Carta, non è un semplice convegno, ma rappresenta il culmine di un instancabile lavoro di radicamento sul territorio che sta coinvolgendo sempre più cittadini stanchi del degrado e desiderosi di risposte chiare.

La paura nelle strade e il diritto inalienabile alla sicurezza urbana

Il primo, grande pilastro dell’incontro monzese riguarderà la sicurezza urbana. Non si tratta di un concetto filosofico astratto o di una fredda statistica ministeriale, ma di un dramma quotidiano vissuto sulla propria pelle da migliaia di residenti e commercianti. L’analisi delle problematiche locali si concentrerà sulla microcriminalità e sul degrado che affliggono interi quartieri, trasformando piazze storiche e stazioni in spaventose zone franche dove la legge fatica a entrare. I cittadini perbene hanno il diritto sacrosanto di poter passeggiare la sera senza il terrore di essere scippati, e le madri di famiglia devono poter far giocare i propri figli nei parchi pubblici senza doversi preoccupare di cattivi incontri. Riprendersi il controllo del territorio significa, prima di tutto, restituire la libertà di movimento e la serenità a chi lavora, fatica e paga onestamente le tasse.

Il coraggio di affrontare i confini: gestire i flussi per tutelare la società

Il secondo asse portante del convegno affronterà un argomento spesso considerato un tabù nei salotti televisivi, ma sentitissimo dalla popolazione reale: il controllo dei confini e la gestione dei flussi migratori. Il dibattito, in modo franco e diretto, analizzerà le urgenti politiche di sicurezza nazionale e il controverso ma attualissimo tema della cosiddetta “remigrazione” e della rigorosa gestione dei rimpatri. In un’epoca di enormi spostamenti globali, una nazione sovrana deve avere la forza e la capacità di governare i fenomeni migratori, garantendo accoglienza vera a chi ne ha umanamente diritto, ma applicando con inflessibile fermezza le regole espulsive per chi delinque o rifiuta l’integrazione, al fine di preservare il delicato equilibrio sociale delle nostre province.

Lo scudo per chi ci difende: tutelare legalmente le Forze dell’Ordine

Uno dei momenti più attesi, delicati e toccanti della giornata sarà senza dubbio l’intervento dell’Avvocato Giorgio Carta, figura da sempre in prima linea nella difesa legale del personale militare e di polizia. Il tema “Tutelare chi ci protegge” accende un faro su una ferita vergognosa del nostro sistema: uomini e donne delle Forze dell’Ordine, costretti a rischiare la vita ogni giorno sulla strada per stipendi inadeguati, si ritrovano troppo spesso abbandonati dallo Stato e trascinati per anni in tribunale per aver semplicemente fatto il proprio dovere. Valorizzare il loro immenso lavoro significa non solo garantire loro mezzi operativi adeguati, ma fornire uno scudo legale solidissimo contro denunce pretestuose. Chi indossa una divisa rappresenta lo Stato, e lo Stato ha il dovere morale di non lasciarlo mai da solo.

La discesa in campo di Teodoro Garruto e il nuovo presidio a Ceriano Laghetto

Dietro la complessa macchina organizzativa di questo appuntamento c’è il lavoro tenace e instancabile di Teodoro Garruto, collaboratore del Comitato 47. L’evento monzese di settembre non è un episodio isolato, ma segna una tappa fondamentale di crescita per tutta la rete territoriale. A sancire in modo definitivo questa espansione è l’ufficializzazione della nascita del nuovo Comitato Costituente di FNV nella vicina Ceriano Laghetto. «Con questo incontro intendiamo offrire risposte concrete e spazio d’ascolto alle esigenze dei cittadini su temi prioritari come sicurezza e legalità», ha spiegato con orgoglio Garruto, sottolineando come la nascita della sezione di Ceriano Laghetto e la presenza di relatori così autorevoli siano la testimonianza tangibile della serietà dell’impegno politico profuso in questi mesi.

L’attesa per Laura Ravetto: un segnale di riscossa per tutta la Brianza

Mentre i dettagli logistici finali sulla location esatta e sulla data di settembre sono in fase di accreditamento, l’entusiasmo attorno all’arrivo dell’Onorevole Laura Ravetto e dell’Avvocato Carta è già palpabile in tutta la provincia. La loro presenza a Monza non è affatto una semplice e rituale passerella elettorale, ma rappresenta un momento centrale per fare il punto su tematiche che decideranno il futuro della Brianza e dell’intero Paese. Quando la politica scende per strada e decide di ascoltare le ansie e le paure reali dei cittadini, si innesca un potente meccanismo di speranza. La sfida lanciata da Monza è chiara e risuona fortissimo: la legalità non è un concetto negoziabile, e il territorio è pronto a mobilitarsi per costruire una società fiera delle proprie radici.

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Politica

Futuro Nazionale alla conquista della Brianza: a Cesano Maderno la nuova roccaforte di cittadini e imprese

Il movimento politico si radica in Brianza: aperti nuovi Comitati a Cesano Maderno. Imprenditori e cittadini in campo per la sicurezza e il Made in Italy. 🇮🇹 🏭

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Futuro Nazionale alla conquista della Brianza

Cesano Maderno – C’è un’Italia che non si arrende, che si sveglia ogni mattina prima dell’alba per alzare le saracinesche, far partire i macchinari nelle fabbriche e tenere in piedi l’ossatura economica dell’intero Paese. Quell’Italia ha un cuore pulsante che batte fortissimo in Lombardia, precisamente nella laboriosa provincia di Monza e della Brianza. È proprio in questo territorio, simbolo storico dell’eccellenza e della fatica quotidiana, che il movimento politico Futuro Nazionale sta portando avanti un radicamento senza precedenti, annunciando in queste ore la nascita di nuovi Comitati Costituenti. Non si tratta di semplici inaugurazioni burocratiche o di sedi elettorali, ma di veri e propri presidi di democrazia e partecipazione, nati dalla spinta spontanea di chi vive e lavora sul territorio e non vuole più delegare il proprio futuro a una politica lontana e distante dai problemi reali della gente.

Il Comitato 1867 di Cesano Maderno: la discesa in campo degli imprenditori

Tra le novità più rilevanti di questa imponente espansione territoriale spicca, senza dubbio, la nascita ufficiale del Comitato Costituente 1867 a Cesano Maderno. Questa nuova realtà rappresenta un esperimento politico e sociale di enorme interesse, poiché non nasce dalle stanze dei partiti tradizionali, ma è stata fortemente voluta e promossa da un gruppo qualificato di imprenditori locali e da storici rappresentanti del mondo associativo. Quando chi fa impresa decide di “metterci la faccia” e di impegnarsi in prima persona per la propria comunità, il segnale è chiarissimo: c’è un bisogno disperato di risposte concrete, di competenze reali e di una visione amministrativa che sappia tutelare il tessuto produttivo. Il Comitato di Cesano Maderno nasce esattamente con questo spirito: unire le forze vive e produttive della società civile per elaborare soluzioni tangibili alle esigenze delle famiglie e delle aziende brianzole.

Una rete capillare sul territorio: i cinque pilastri brianzoli

La forza di questo progetto politico risiede nella sua strutturazione orizzontale e nella divisione organica delle competenze. La rete territoriale di Futuro Nazionale in Brianza si compone oggi di una struttura solidissima, formata da cinque comitati che agiscono come veri e propri pilastri tematici a servizio della cittadinanza. Il Comitato 47 si occupa del presidio e del coordinamento generale sul territorio; il neo-nato Comitato 1867 di Cesano Maderno concentra i suoi sforzi sull’Imprenditoria e sull’Associazionismo; il Comitato 1594 è dedicato all’importantissima azione sociale e allo sviluppo locale; il Comitato 1537 vigila sulle iniziative culturali e sulla tutela civica dei cittadini; infine, il Comitato 1862 si concentra esclusivamente sulle politiche economiche e produttive. Una squadra eterogenea ma unita, capace di coprire ogni singolo aspetto della vita pubblica locale, dal welfare allo sviluppo.

Sicurezza e difesa del Made in Italy: le priorità assolute per la Lombardia

I comitati radicati nel cuore della Brianza lavoreranno in modo coordinato e sinergico, ma con due fari illuminanti e prioritari che guideranno la loro azione quotidiana: garantire la sicurezza delle comunità e promuovere strenuamente il Made in Italy in Lombardia. In un momento storico in cui i cittadini si sentono sempre più insicuri nelle proprie strade e nelle proprie piazze, specialmente nelle ore serali, Futuro Nazionale vuole rappresentare uno scudo di legalità e di presenza costante. Altrettanto cruciale è la difesa dell’eccellenza manifatturiera brianzola: il Made in Italy non è solo un marchio da esportazione, ma rappresenta il sudore, la tradizione e il talento inestimabile di migliaia di artigiani e operai lombardi che oggi rischiano di essere schiacciati dalla concorrenza sleale dei mercati esteri e da normative europee spesso troppo penalizzanti per le nostre Piccole e Medie Imprese.

Il valore dell’ascolto per sconfiggere la disaffezione politica

Il piano d’azione del movimento prevede una presenza capillare per l’ascolto dei cittadini. Ed è proprio il recupero della fiducia popolare il vero, grande banco di prova. «Il continuo ampliamento della nostra rete in Brianza – spiegano i promotori del progetto – dimostra la bontà di un percorso politico capace di coinvolgere chi ogni giorno produce, lavora e vive il territorio». In un’epoca dominata dall’astensionismo record e dalla profonda rabbia verso i palazzi del potere centrale, restituire la voce ai quartieri e alle frazioni significa ricostruire il tessuto democratico dal basso. I cittadini hanno un immenso bisogno di interlocutori credibili, di stringere mani reali e di guardare negli occhi le persone a cui affidano le proprie speranze e le preoccupazioni per le loro famiglie.

La rinascita civica: un motore inarrestabile per il rilancio delle eccellenze

In ultima analisi, il consolidamento di Futuro Nazionale nella provincia di Monza e della Brianza lancia un messaggio di speranza che travalica i semplici confini regionali. I comitati costituiranno, come recita il documento programmatico del movimento, un presidio vitale per la sicurezza e un motore inarrestabile per il rilancio delle eccellenze lombarde. Quando la società civile, il mondo del lavoro e le associazioni di volontariato si stringono attorno a un obiettivo comune, si innesca un’energia positiva formidabile. La sfida che parte da Cesano Maderno è chiara a tutti: riportare la politica al suo significato più nobile, quello di servizio disinteressato alla comunità, per garantire un futuro di prosperità e profonda dignità alle nuove generazioni che abiteranno e lavoreranno in Brianza.

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