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Nasce la Mostra del Cinema di Conegliano tra le magiche Colline del Prosecco. Claudia Conte e Giorgio Pasotti incantano Venezia

Il grande cinema sposa la magia delle Colline del Prosecco! 🥂 🎬 Nasce la nuovissima “Mostra del Cinema di Conegliano”: un festival meraviglioso dedicato ai Diritti Umani e ai Giovani! Giorgio Pasotti nominato Presidente Onorario. Quanta eccellenza italiana al Lido di Venezia! Durante l’attesissima 83ª Mostra del Cinema, è stato svelato in anteprima nazionale un nuovo, formidabile progetto culturale che farà innamorare tutto il Veneto e l’Italia intera. Dal 2 al 4 OTTOBRE 2026, lo splendido territorio di Conegliano ospiterà la Prima Edizione della “Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco”! A dirigere le danze di questo ambiziosissimo evento ci sono la giornalista CLAUDIA CONTE e Maximilian Law, con il celebre attore GIORGIO PASOTTI come Presidente Onorario. “Questo festival non sarà solo una passerella di attori” ha spiegato emozionata Claudia Conte. “Sarà un palcoscenico per dare voce alle Donne, per difendere i Diritti Umani e per lanciare i giovani registi!”. E il programma annunciato mette già i brividi: si celebreranno capolavori storici come “Signore e Signori” (girato proprio a Conegliano 60 anni fa!) e “L’Ultimo Bacio” con Martina Stella, fino ad arrivare a documentari intensissimi dedicati alla strage del Giudice Paolo Borsellino e al dramma delle donne che combattono per la libertà in Iran! Durante la presentazione veneziana è stata inoltre premiata l’imprenditrice Fabia Maserati con il “Premio Eccellenza del Made in Italy” (in attesa del colossal di Hollywood sui fratelli Maserati!). Tantissime le Istituzioni presenti (come l’On. Mollicone) a sostegno del progetto, e fortissimo è stato il plauso del Governatore Luca Zaia! Leggi tutto l’incredibile programma dei film nel nostro articolo! 👇 📽️ Voi siete pronti ad accogliere le stelle del cinema tra le vigne del nostro Patrimonio dell’Umanità? Siete d’accordo sul fatto che i Film e i Documentari siano le armi più potenti per difendere i Diritti Umani (come la lotta delle Donne in Iran) e per insegnare ai giovani i valori dell’Antimafia? Diteci la vostra nei commenti e condividete la notizia con tutti gli amanti del Cinema!

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Mostra del Cinema di Conegliano

 Conegliano (TV) – Il cinema non è mai soltanto una proiezione di immagini in movimento su un telo bianco. Il cinema è emozione, è un linguaggio universale capace di scavare nell’anima, ma soprattutto è una meravigliosa lente d’ingrandimento in grado di far risplendere le bellezze paesaggistiche del nostro Paese. È nata esattamente con questa formidabile e romantica vocazione la Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco, un progetto culturale freschissimo e ambizioso che punta a trasformare uno dei territori più incantevoli (e invidiati) del Veneto in un palcoscenico globale dedicato ai talenti della settima arte.
La manifestazione è stata ufficialmente svelata in anteprima nazionale durante la prestigiosissima 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nella sontuosa cornice dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. A tessere le fila di questa grandiosa impresa ci sono due direttori artistici d’eccezione: la nota giornalista e conduttrice Claudia Conte e il manager culturale Maximilian Law, affiancati da una stella polare del nostro cinema, l’amatissimo attore e regista Giorgio Pasotti, investito della carica di Presidente Onorario.

Donne, talenti e diritti umani: la visione della Mostra

Il debutto di questa kermesse ha attirato immediatamente l’attenzione delle istituzioni e della critica, grazie a una visione artistica che non si limita alle sole passerelle e ai red carpet.
«La Mostra del Cinema di Conegliano nasce con l’ambizione di essere non solo un luogo di celebrazione del grande cinema, ma anche un enorme spazio di opportunità e di futuro», ha dichiarato con passione Claudia Conte davanti alla platea. «Vogliamo dare una voce potente ai giovani talenti, sostenere e incoraggiare le nuove generazioni di autori e, soprattutto, valorizzare il ruolo essenziale delle donne nel mondo dell’audiovisivo. E non mancherà mai uno spazio profondo dedicato alla difesa dei diritti umani». Un festival, dunque, che parlerà alla coscienza del pubblico, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026.

Da “L’Ultimo Bacio” all’omaggio a Borsellino: un programma da brividi

Il cartellone degli eventi annunciato da Maximilian Law fa già venire i brividi agli appassionati. Si partirà con i festeggiamenti per il 25º anniversario del cult “L’Ultimo Bacio” (con la presenza della bellissima Madrina Martina Stella) e con le nozze di diamante (60° anniversario) del capolavoro “Signore e Signori” di Pietro Germi, girato storicamente proprio a Conegliano.
Ma il cuore pulsante saranno i documentari e i film in selezione ufficiale. Si andrà dalle biografie artistiche (Fellini – Un Docufilm) a temi di straziante attualità sociale, come “Stai Fermo Lì” (dedicato all’eroica e sanguinosa lotta per la libertà delle donne in Iran) e “Paolo Vive”, un commosso e doveroso omaggio alla figura del giudice Paolo Borsellino. L’evento di chiusura sarà invece affidato a “Celebrity Wines”, per celebrare il magico connubio tra star e territorio vitivinicolo.

Il trionfo del Made in Italy: il premio a Fabia Maserati

Nel corso della presentazione veneziana c’è stato anche spazio per l’orgoglio del nostro ingegno industriale. Claudia Conte ha infatti conferito a Fabia Maserati l’ambito Premio Eccellenza del Made in Italy, omaggiando la storia di una famiglia che ha costruito il mito dei motori nel mondo. Per l’occasione, la platea ha assistito alla proiezione in anteprima assoluta del trailer di “Maserati: The Brothers”, l’attesissimo colossal diretto dal Premio Oscar Bobby Moresco.
A benedire questa nuova Mostra del Cinema sono scese in campo tutte le massime Istituzioni: dal Direttore della Veneto Film Commission Jacopo Chessa al Sindaco di Conegliano Fabio Chies. «Portare la cultura cinematografica nelle Colline del Prosecco significa valorizzare i nostri territori, facendo brillare le bellezze d’Italia su scala mondiale», ha esultato l’On. Federico Mollicone. Un entusiasmo condiviso in pieno anche dal Presidente del Veneto Luca Zaia e dall’Assessore alla Cultura Valeria Mantovan: «Questo progetto mette meravigliosamente insieme talento, creatività e un patrimonio straordinario come quello di Conegliano e Valdobbiadene». Ci vediamo a ottobre, tra un calice di Prosecco e la magia del grande schermo.

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Dino Limiti trionfa con il Leone d’Oro: a Roma il prestigioso riconoscimento all’eccellenza vitivinicola di Marino e dei Castelli Romani

L’eccellenza di Marino premiata con il Leone d’Oro: a Roma il trionfo dell’azienda vitivinicola di Dino Limiti per i vini vulcanici dei Castelli Romani 👇

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Dino Limiti trionfa con il Leone d’Oro

Marino – Ci sono avventure imprenditoriali capaci di custodire la memoria sacra della tradizione contadina e trasformarla, attraverso il rigore qualitativo e l’innovazione agronomica, in un’eccellenza celebrata oltre i confini nazionali. È la storia luminosa dell’azienda vitivinicola di Dino Limiti, storica cantina di Marino che interpreta con maestria l’anima enologica dei Castelli Romani, portando il prestigio del nostro territorio sui palcoscenici più ambiti d’Europa.

Un percorso virtuoso che ha ricevuto una solenne consacrazione istituzionale a Roma, nella sede del Consiglio regionale del Lazio, con l’assegnazione del «Riconoscimento al Merito – Miglior Azienda» nell’ambito del prestigioso Gran Premio Internazionale di Venezia – Star Golden Lion (Leone d’Oro per la Cultura e la Comunicazione). Un alloro conferito per gli straordinari meriti professionali e per la capacità di narrare l’identità vulcanica di Marino nel calice.

L’eredità paterna e l’energia dei suoli vulcanici dei Castelli Romani

Per Dino Limiti, produrre vino è prima di tutto un patto morale con la propria discendenza. Un’eredità raccolta dal padre, maestro di dedizione silenziosa, pazienza e rispetto religioso per i cicli delle stagioni. Tra i filari che degradano verso la capitale, la terra è custode di una mineralità irripetibile: i terreni di matrice vulcanica dei Colli Albani donano alle uve una sapidità, una freschezza e una complessità aromatica che l’azienda esalta attraverso potature mirate e basse rese per ceppo.

Un equilibrio perfetto tra sapere antico e tecnologia moderna che permette alle etichette di Marino di varcare le frontiere e farsi ambasciatrici del bere bene italiano nei mercati esteri più esigenti.

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Dalla vigna al calice: il trionfo di Campo Fattore, Colle del Turchetto e Costa Rotonda

L’eccellenza della cantina marinese si declina in tre capolavori enologici premiati dalle giurie internazionali più autorevoli:

* Campo Fattore: raffinato uvaggio di Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Grigio, autentico portabandiera aziendale, che al Concorso Enologico Internazionale “Città del Vino” ha sbaragliato la concorrenza conquistando la Medaglia d’Oro e lo speciale Premio Vini Vulcanici, bissato dall’ambito Award Rosso al The WineHunter di Merano.
* Colle del Turchetto: sontuoso blend bordolese di Merlot e Cabernet Franc, premiato con la Medaglia d’Argento a Siena per la sua eleganza austera e i tannini vellutati.
* Costa Rotonda Sauvignon: la sfida di precisione più audace di Dino Limiti, capace di cogliere i sentori vegetali ed esotici del vitigno, insignito dell’Award Rosso a Merano.

Dalla celebre Sagra dell’Uva al futuro: Marino capitale del vino d’autore

Un legame viscerale con la comunità che si rinnova ogni autunno nella leggendaria Sagra dell’Uva di Marino, la festa più antica d’Italia nata nel 1925 dal genio di Leone Ciprelli, dove le storiche fontane cittadine zampillano vino bianco tra canti popolari e visitatori giunti da ogni angolo del mondo.

Il prestigioso Leone d’Oro non rappresenta per Dino Limiti un traguardo su cui adagiarsi, ma la scintilla per rilanciare la sfida: custodire l’eredità familiare, tutelare la biodiversità dei Castelli Romani e dimostrare che la Ciociaria e il Lazio rurale producono gemme enologiche capaci di competere con i più grandi cru del pianeta.

A cura della Redazione Enogastronomia e Territorio di Cavaliere News

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«Da Cervantes a Gaza: quando tutto ebbe inizio»: al Teatro Vittoria di Roma lo spettacolo di Stefano Reali tra quattro secoli di propaganda, verità imposte e violoncello

Al Teatro Vittoria di Roma debutta «Da Cervantes a Gaza: quando tutto ebbe inizio»: lo spettacolo di Stefano Reali con Luca Pincini su quattro secoli di propaganda e verità nascoste 👇

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Da Cervantes a Gaza

Roma – In una società globale inondata da flussi continui di notizie, immagini ritoccate e narrazioni sintetiche generate dall’Intelligenza Artificiale, discernere la verità storica dalla manipolazione del potere è diventata una battaglia civile decisiva. Il palcoscenico del celebre Teatro Vittoria di Roma si prepara a farsi coscienza critica e tribunale etico della memoria: martedì 27 e mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 21.00 va in scena «Da Cervantes a Gaza – quando tutto ebbe inizio», il nuovo, dirompente spettacolo teatrale scritto, diretto e interpretato dal regista e drammaturgo Stefano Reali.

Prendendo le mosse dalla folgorante ammonizione di Malcolm X – «La narrazione può arrivare a farci odiare chi vuole proteggerci, e a farci amare chi ci opprime» – l’opera attraversa quattro secoli di storia politica ed economica, smascherando con lucida ironia i meccanismi psicologici attraverso cui i governi fabbricano il consenso, manipolano i conflitti e impongono all’opinione pubblica la cosiddetta “versione ufficiale”.

Da Tunisi ad Algeri fino a Gaza: il dilemma di Miguel de Cervantes

A condurre il pubblico in questo viaggio a ritroso nel tempo è il suggestivo contrappunto sonoro e drammaturgico del violoncello solista del maestro Luca Pincini, che scandisce i passaggi più drammatici della partitura recitativa. Il filo rosso della narrazione individua nel padre della letteratura occidentale moderna il primo grande testimone di questa disillusione: il sommo romanziere spagnolo Miguel de Cervantes.

Prima di dare alla luce il capolavoro del Don Chisciotte, Cervantes fu soldato della flotta iberica nelle guerre di religione del Mediterraneo orientale, combattendo sul campo a Navarino, a Tunisi e persino a Gaza, prima di essere catturato dai corsari barbareschi e trascorrere cinque lunghi anni di prigionia e schiavitù ad Algeri. È nel crogiolo multietnico e multireligioso della capitale ottomana che l’autore affrontò il tema della convivenza pacifica, ponendosi per primo una domanda rivoluzionaria: «Quando è stato il momento esatto in cui i governanti hanno iniziato a mentire sistematicamente ai propri popoli?».

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CLASSICI LETTERARI & LIBERTÀ

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«False flags», retorica bellica e inganni di stato sotto la lente del teatro

Dall’epopea bellica di Cervantes alle tensioni mediorientali contemporanee, lo spettacolo si sviluppa come una brillante cavalcata documentaria attraverso quattro secoli di censure, “false flags” (operazioni sotto falsa bandiera) ed eclatanti depistaggi geopolitici. Stefano Reali mette a nudo con chirurgica precisione come la propaganda non sia un’invenzione dei moderni media digitali, ma una collaudata tecnologia del potere che ciclicamente giustifica conflitti armati, sacrifici economici e restrizioni delle libertà individuali.

Uno spettacolo appassionante e scomodo, che restituisce al teatro la sua sacra vocazione di spazio d’illuminazione laica e dissenso civile, spingendo gli spettatori a interrogarsi sulla natura delle verità preconfezionate che ogni giorno ci vengono servite.

Le repliche al Teatro Vittoria (in piazza Santa Maria Liberatrice 10, nel rione Testaccio a Roma) sono previste per il 27 e 28 ottobre alle ore 21.00. Per informazioni e prevendite è possibile consultare i canali ufficiali del teatro.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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Il mito di Fantômas rivive a Cagliari con «Storie di volti e silenzi»: al via la 10ª rassegna del cinema muto tra Louis Feuillade, musica dal vivo e cene col delitto

A Cagliari il mito di Fantômas inaugura «Storie di volti e silenzi»: al via la 10ª rassegna del cinema muto tra Louis Feuillade sonorizzato dal vivo e la cena noir con delitto 👇

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Fantômas – À lombre de la guillotine

Cagliari – Un criminale inafferrabile e camaleontico, genio supremo del travestimento e dell’inganno, capace di beffare la polizia parigina e dileguarsi nell’ombra un istante prima che la lama della ghigliottina ne recida il destino. È Fantômas, la figura più enigmatica e seducente dell’immaginario poliziesco del Novecento, il protagonista assoluto del doppio appuntamento speciale in programma sabato 24 ottobre a Cagliari per la decima edizione di «Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto». La prestigiosa rassegna è organizzata dall’associazione culturale La macchina cinema, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e la direzione artistica di Patrizia Masala.

L’edizione 2026 reca un titolo programmatico di straordinario fascino: «Alle origini del mistero. Detective, criminalità e psiche». Un percorso filologico e visivo dedicato alla genesi del racconto noir nel cinema delle origini, indagando l’evoluzione psicologica dell’antagonista e la nascita dei moderni archetipi investigativi che avrebbero poi conquistato la letteratura e la cinematografia mondiale.

Alla Fondazione Siotto: Feuillade e la chitarra dal vivo di Paolo Capodacqua

Il primo evento scatterà alle ore 19.00 nella suggestiva Sala dei Ritratti della Fondazione Giuseppe Siotto, in via dei Genovesi 114 a Cagliari. La serata sarà aperta da un seminario critico curato dallo studioso Roberto Chiesi, a cui farà seguito la proiezione del capolavoro del 1913 «Fantômas – À l’ombre de la guillotine» (58 minuti), firmato dal maestro francese Louis Feuillade. A impreziosire le immagini in bianco e nero sarà la sonorizzazione dal vivo eseguita dal cantautore e virtuoso della chitarra Paolo Capodacqua, in una fusione magnetica tra fotogrammi d’epoca e composizione contemporanea.

Tratto dalla prolifica saga letteraria di Pierre Souvestre e Marcel Allain, il film trasporta la platea nella Parigi della Belle Époque, tra il furto di gioielli ai danni della principessa Danidoff al Royal Palace Hotel, l’omicidio di Lord Beltham e l’eterna sfida all’ultimo respiro tra l’inafferrabile criminale, l’ispettore Juve e il giornalista Fandor, sigillata dal celebre scambio d’identità che beffa il boia sul patibolo.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
LETTERATURA NOIR & GIALLO CLASSICO

Fantômas – Marcel Allain e Pierre Souvestre

Il romanzo immortale che ha rivoluzionato il genere poliziesco mondiale: intrighi parigini, delitti perfetti, travestimenti diabolici e la nascita del genio del male più imitato della storia.

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«Crimini in bianco e nero… a tavola»: l’esperienza sensoriale da Su Piscosus

La seconda tappa della serata trasferirà la suspense cinematografica nella dimensione conviviale del gusto. Alle 21.15 il ristorante Su Piscosus, in via Napoli 4 a Cagliari, farà da cornice alla cena-spettacolo «Crimini in bianco e nero… a tavola». Un format esclusivo a posti limitati (massimo 40 commensali) in cui la storia del muto noir s’intreccia con un gioco narrativo animato da attori e con pietanze della tradizione sarda a chilometro zero, rivisitate cromaticamente sul contrasto luce-ombra del cinema muto.

Per prendere parte alla cena è richiesta la prenotazione anticipata contattando la segreteria all’indirizzo email lamacchinacinema@gmail.com o al recapito telefonico 328 0951378.

Da Pirri a Siliqua: il grande cartellone d’autore fino al 24 novembre

La rassegna «Storie di volti e silenzi» è ospitata principalmente presso il Centro culturale Hermaea di Pirri, dove fino al 24 novembre sfileranno pellicole leggendarie firmate da Friedrich Wilhelm Murnau, Tod Browning, Josef von Sternberg ed Emilio Ghione. Il cartellone prevede inoltre un evento speciale a Siliqua il 21 novembre con il restauro di «Sherlock Jr. – Calma signori miei» di Buster Keaton.

Un appuntamento di altissima caratura divulgativa che dimostra come il cinema muto, lontano dall’essere una reliquia polverosa, conservi intatta la forza primigenia delle immagini per raccontare gli abissi e il fascino dell’animo umano.

A cura della Redazione Cinema e Cultura di Cavaliere News

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