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Attualità

Orso Marsicano in aumento, censiti 81 esemplari in Appennino: il piano WWF per la coesistenza

🚨 NOTIZIA STRAORDINARIA DALL’APPENNINO: CENSITI 81 ORSI MARSICANI, È RECORD DI SPERANZA! 🐻 Svelati al Ministero dell’Ambiente i dati del nuovo monitoraggio ufficiale coordinato da Ispra e Università La Sapienza. La popolazione dell’orso bruno marsicano, il plantigrado più raro d’Europa, è salita a 81 esemplari (43 femmine e 38 maschi), segnando un balzo immenso rispetto ai 50 del 2014. L’orso sta colonizzando con successo nuove aree fuori dal Parco Storico, conquistando in pianta stabile la Val Roveto, il Monte Genzana, il Sirente-Velino ed i Monti Cicolani. Il WWF Italia blinda la tutela con il progetto “Orso 2×50” per raddoppiare la specie entro il 2050 e lanca il tour della coesistenza per distribuire recinti elettrificati ad allevatori e apicoltori h24. Il faldone completo 👇#orsomarsicano | #censimento-orsi | #wwfitalia | #ispratutela | #appenninocentrale | #valroveto | #faunaabruzzo | #biodiversità | #pagineutili

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Orso bruno marsicano

I dati scientifici presentati al Ministero dell’Ambiente elaborati da Ispra e Università La Sapienza

Avezzano – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di monitoraggio faunistico e valorizzazione delle risorse biologiche nell’appennino centrale, incentrato sulle riforme dei palinsesti della salvaguardia ambientale e sulla necessità impellente di connettere le riserve naturali della penisola ai moderni circuiti della ricerca scientifica per arginare il rischio di estinzione dei grandi mammiferi e garantire la tutela della biodiversità all’interno dei corpi sociali dello Stato, registra il disvelamento di parametri straordinari. I tecnici del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica hanno formalizzato i dati relativi al censimento della popolazione di orso bruno marsicano, il plantigrado più raro del continente europeo. Il faldone della stima, curato in stretta cooperazione paritetica dagli specialisti dell’Ispra e dai ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma, attesta la presenza attuale di ottantuno esemplari complessivi, configurandosi come un grande successo ecologico concepito per deliziare le bacheche della nazione.

La nuova ricognizione sul terreno rileva lo schieramento di quarantatré femmine e trentotto maschi adulti distribuiti nelle valli montane della provincia, proiettando le statistiche di crescita sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

L’espansione nella Val Roveto ed i censimenti del Genzana con l’Oasi delle Gole del Sagittario

I faldoni statistici evidenziano come la popolazione di orsi abbia intercettato una espansione spaziale di rilievo rispetto al censimento completato nel duemilatattordici, periodo in cui la consistenza del nucleo abruzzese si fermava a soli cinquanta individui protetti. Mentre l’areale centrale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise mostra una densità paritetica e prossima alla saturazione biologica con cinquantasei orsi stanziali, le aree periferiche della provincia aquilana fanno registrare incrementi numerici d’assalto. La Val Roveto a ovest, le banchine della Riserva Regionale del Monte Genzana ed i boschi dell’Oasi del WWF delle Gole del Sagittario sono entrati a pieno titolo nelle rotte di presenza stabile dei mammiferi della nazione, monitorati online tramite fototrappole.

I sensori visivi posizionati dai guardaparco hanno immortalato almeno cinque individui distinti all’interno delle riserves della provincia, confermando lo sblocco dei canali migratori verso il complesso dei Monti Simbruini, della Maiella e del Sirente-Velino, a tutela dei consumatori.

Il progetto Orso 2×50 contro la povertà ecologica e le riforme per la sicurezza stradale

Secondo la saggistica programmatica esposta dai delegati del WWF Italia, lo sbilanciamento del rapporto tra i sessi nelle aree di recente colonizzazione, contrassegnato da una prevalenza di esemplari maschi, rappresenta un fenomeno biologico tipico della specie, mitigato dal recente avvistamento delle prime femmine riproduttive. Per assicurare la totale e paritetica coesistenza tra le attività zootecniche ed il predatore montano, l’associazione ambientale ha promosso lo schieramento del progetto denominato Orso due per cinquanta, un piano strategico contrattuale finalizzato a raddoppiare l’estensione dell’areale e la consistenza della popolazione entro la metà del secolo. I volontari provvederanno nei mesi estivi alla distribuzione gratuita di recinti elettrificati e sistemi di prevenzione d’assalto a favore delle ditte di apicoltori e degli allevatori della provincia meridionale.

La cooperazione paritetica tra i comandi dei parchi, le sigle dell’associazionismo ed i corpi intermedi della pubblica amministrazione permette di offrire risposte veloci ed efficaci alle riforme di mitigazione dei sinistri stradali, a tutela dei nuclei familiari ed in totale sicurezza.

I registri nazionali della fauna selvatica ed i collegamenti con i siti delle Autonomie

La promozione di queste campagne di sensibilizzazione e la trasparenza dei dati sui grandi carnivori dell’appennino costituiscono un elemento strategico di rilievo per innalzare l’indice di vivibilità e la competitività ecoturistica della regione Abruzzo, in piena conformità con le leggi dello Stato. I cittadini, i biologi e tutti i professionisti del settore forense o turistico interessati a verificare i testi integrali delle relazioni del censimento, consultare i calendari dei successivi tour della coesistenza uomo-orso o verificare le brochure delle oasi della provincia aquilana, possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Consiglio Regionale dell’Abruzzo per visionare i documenti e le bacheche istituzionali.

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Politica

“Fermate questo scempio Democratico!”. Mazzocchi (Cristiano Riformisti) si appella a Mattarella per bloccare la nuova Legge Elettorale “Salva-Poltrone”

BASTA CON I “TRUCCHETTI” DELLA CASTA PER MANTENERE LE PROPRIE POLTRONE! Scoppia il Caso sulla Riforma della Legge Elettorale! L’Onorevole Mazzocchi lancia l’Allarme: “Stanno per varare l’ennesima Legge ‘Salva-Poltrone’ (Per salvare partitini come quello di Lupi) e per Tagliare Fuori dai giochi e ‘Uccidere’ le piccole Liste Civiche e i veri Cittadini!”. E lancia un clamoroso Appello al Presidente MATTARELLA! 😡 🇮🇹 È in corso un vero e proprio “Tentato Omicidio” ai danni della Democrazia (Quella vera, fatta di movimenti Civici e Associazioni territoriali) nei meandri oscuri dei palazzi di Roma! Nelle stanze del Potere si sta discutendo la fatidica e infida Riforma della Legge Elettorale, e l’Onorevole Mazzocchi (Presidente dei Cristiano Riformisti) ha “Scoperchiato il Vaso di Pandora” denunciando uno scandalo Vergognoso! L’attuale Maggioranza di Governo di Giorgia Meloni vorrebbe imporre un “Ostacolo Burocratico e Insormontabile”: per potersi presentare alle Elezioni (e provare ad entrare nel “Palazzo”), i nuovi movimenti dovranno raccogliere un numero Titanico, “Folle” e impossibile di Firme! Il paradosso schifoso? Questo ostacolo NON si applicherà ai “partitini” che sono GIA’ DENTRO la casta! Una Legge vergognosamente cucita “Ad Personam” per proteggere e salvare partiti e alleati di governo minoritari (come l’Udc o Noi Moderati di Lupi!), strozzando invece nella culla qualsiasi Voce Nuova o Dissenso proveniente dal Popolo! Mazzocchi non ci sta e, in nome del Rispetto dell’Articolo 49 della Costituzione, si è appellato direttamente al Presidente SERGIO MATTARELLA, affinché Blocchi Immediatamente questo “scempio Anti-Democratico” per blindare la Caste! “Smettiamola di soffocare la democrazia per proteggere le Poltrone e i Privilegi di pochi Eletti! La democrazia non è il vostro Monopolio!”. Leggi il durissimo sdegno, i retroscena e l’Affondo politico totale nel nostro Incredibile articolo di approfondimento! 👇 🗣️ A cosa credete? Siete d’accordo sul fatto che la Politica Tradizionale (i cosiddetti “Poltronari”) continui vigliaccamente a cambiare di volta in volta le Leggi Elettorali con l’Unico misero scopo di Restare disperatamente Aggrappati al Potere, tenendo fuori con regole Assurde i Cittadini Normali e le nuove Voci Libere del territorio (creando solo Astensionismo)? Diteci la vostra sviscerando a fondo la vostra Indignazione contro la cosiddetta “Casta” nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo fantastico articolo sulle vostre bacheche per chiedere a gran voce una Politica Pulita!

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Legge elettorale

Roma – C’è un muro invisibile, ma di una durezza spaventosa, che i partiti tradizionali stanno per innalzare a difesa dei propri giganteschi privilegi, chiudendosi a riccio dentro i caldi, comodi e intoccabili Palazzi del Potere. Una vera e propria “blindatura” antidemocratica che rischia di tagliare fuori dalla vita politica del Paese le migliaia di realtà civiche oneste, nate dal sudore dei territori. A lanciare un durissimo, disperato e pesantissimo grido d’allarme contro l’imminente riforma della Legge Elettorale è l’Onorevole Mazzocchi, indomito Presidente del Movimento dei Cristiano Riformisti. E lo fa senza mezzi termini, compiendo un passo dal grandissimo peso istituzionale: un accorato appello rivolto direttamente e personalmente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché intervenga immediatamente, in qualità di Supremo Garante della nostra intoccabile Carta Costituzionale, per fermare quello che viene percepito come un vero e proprio “scempio burocratico” volto a uccidere il pluralismo e la libera partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica.

La trappola burocratica delle Firme e la Norma “Ad Personam”

Il cuore pulsante dell’indignazione esplosa tra i Cristiano Riformisti ruota attorno al delicatissimo passaggio della nuova legge elettorale, attualmente in accesa discussione alla Camera dei Deputati. La linea tracciata dal partito del Premier Giorgia Meloni e dalle altre forze che compongono l’attuale maggioranza di governo, viene giudicata da Mazzocchi estremamente preoccupante e liberticida. Ma qual è il trucco?
La trappola burocratica consiste nell’imposizione di requisiti folli e sproporzionati per potersi presentare alle elezioni: su tutti, spicca l’obbligo titanico (e quasi impossibile da realizzare senza enormi fondi economici) di raccogliere un numero irraggiungibile di firme di elettori nei singoli collegi.
E qui scatta l’aspetto che più di tutti fa gridare allo scandalo. «Questo assurdo obbligo – denuncia a gran voce il Movimento – viene paradossalmente e furbescamente imposto SOLTANTO a quelle forze politiche civiche che non hanno già una rappresentanza comodamente seduta nel Gruppo Misto all’interno del Parlamento!». Stiamo parlando, di fatto, di una sfacciata e vergognosa norma “ad personam”, disegnata e cucita su misura con il solo e unico intento di mettere in salvo e proteggere le poltrone di piccole sigle e partitini di governo già presenti (come l’Udc di Cesa e Noi Moderati di Maurizio Lupi), tagliando invece vigliaccamente fuori da ogni competizione tutte le realtà civiche nuove e indipendenti che vorrebbero farsi strada partendo dal basso.

L’antidoto ai Populismi non è la Censura, ma la Libertà

Sottoporre le nuove forze minoritarie a simili “penali” burocratiche equivale a strangolare la libertà d’espressione ancor prima che si presenti alle urne, violando lo spirito più profondo e sacro della nostra Costituzione democratica. «Noi Cristiano Riformisti lanciamo un monito chiarissimo a questo Governo – rincara la dose Mazzocchi – Il vero antidoto per arginare le continue derive populiste nel nostro Paese non è certo invocare la ridicola censura mediatica di figure divisive come il Generale Vannacci, ma garantire, al contrario, la massima, totale e incondizionata apertura alla partecipazione di tutti!».
Impedire artatamente e con i cavilli burocratici alle migliaia di associazioni, realtà sociali, territoriali e locali sparse per tutta Italia di poter presentare liberamente le proprie liste, privilegiando unicamente chi è già prepotentemente e storicamente arroccato nel fortino dei palazzi romani, produce un solo, mortale effetto: soffocare la democrazia vitale che nasce “dal basso” e continuare ad alimentare in maniera sconsiderata la tragica piaga dell’astensionismo (che già oggi porta metà degli italiani a non recarsi più alle urne per schifo e disillusione).

L’appello a Sergio Mattarella: “La Democrazia non è un vostro Monopolio”

Per tutte queste gravissime ragioni, il Movimento di Mazzocchi chiede l’intervento formale del Quirinale. «Rivolgiamo un accorato e disperato appello alla profondissima sensibilità democratica del Capo dello Stato: richiami immediatamente tutte le forze politiche al rigoroso rispetto dell’Articolo 49 della Costituzione!». La richiesta formale alla Camera è quella di rimuovere urgentemente gli ostacoli burocratici imposti sul limite impossibile delle firme, cancellando per sempre questa insopportabile disparità di trattamento che premia la solita “Casta” a discapito del popolo. «La democrazia – conclude l’Onorevole – deve assolutamente tornare ad essere lo spazio sacro di tutti gli italiani, e non il monopolio dorato e privato di pochissimi eletti, che cercano disperatamente in tutti i modi e con ogni sporco trucco di tutelare esclusivamente le proprie comode “rendite di posizione”. La vera rappresentanza deve rimanere saldamente nelle mani dei cittadini!».

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Attualità

Suona l’attesa Campanella! Oltre 8 milioni di Studenti tornano finalmente sui banchi: il lungo calendario delle riaperture, Regione per Regione

FINITE LE VACANZE E I BAGNI AL MARE, DOMANI SUONA LA CAMPANELLA! Zaini in spalla e Diari aperti: torna a Scuola l’Esercito Italiano formato da ben 8 Milioni di Studenti! Ecco tutto il Calendario ufficiale, Regione per Regione! 🎒 📚 ⏰ L’estate dei nostri ragazzi, fatta di lunghissime serate, gite al mare e pigri risvegli a mezzogiorno, è Ufficialmente Terminata! A partire da Domani mattina l’Italia riparte, e la sveglia tornerà a suonare impietosa all’Alba per le mamme e per gli Studenti! Oltre 8 milioni di bimbi e ragazzi affolleranno di nuovo aule, autobus e corridoi! Alcuni poveri e “sfortunati” studenti (Bolzano, Trento e Veneto) hanno già faticosamente ripreso a studiare dal 7 e dal 10 Settembre… Ma per il grosso dell’Italia la campanella suonerà da Domani (Lunedì 14 Settembre), quando si tornerà in classe in Lombardia, Piemonte, Umbria, Marche e Molise. Ma il treno delle riaperture è lunghissimo e andrà avanti a scaglioni fino a Giovedì! Martedì 15 Settembre toccherà a Lazio, Sicilia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Calabria! Mercoledì 16 Settembre dovranno rassegnarsi a riaprire i libri anche i ragazzi di Abruzzo, Sardegna e Basilicata! E per ultimi (il 17 Settembre) riapriranno i portoni delle scuole in Puglia! È la fine della libertà estiva, ma è anche il momento più bello ed Emozionante dell’anno: quello dei bimbi spaventati che stringono la mano delle mamme davanti al cancello delle Elementari, o quello dei ragazzi grandi che non vedevano l’ora di riabbracciare i vecchi compagni di banco (Sperando che le aule non siano troppo Calde e torride come in questi giorni!). Insomma, si ricomincia a fare sul Serio! Leggi tutte le regole sull’Autonomia Scolastica e sui “200 Giorni” obbligatori di lezione nel nostro divertente articolo! 👇 📖 Genitori, voi siete finalmente contenti (e Sollevati!) di poter rispedire i vostri figli e nipoti tra i Banchi di Scuola riacquisendo un po’ di tranquillità e respiro a Casa? Come avete gestito l’emozione, le lacrime e la preparazione dello Zaino per il “Primo Giorno” dei vostri bimbi più piccoli, e come fate ad affrontare le “spese astronomiche” che la Scuola impone alle Famiglie per i Libri e i Quaderni Nuovi? Diteci la vostra sviscerando a fondo le vostre emozioni da Genitori nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo precisissimo Calendario sulle vostre bacheche per augurare in modo caloroso un grandissimo e gigantesco IN BOCCA AL LUPO a tutti i nostri formidabili Studenti!

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Rientro a Scuola

Roma – C’è un suono inconfondibile, amato dai genitori esausti e temuto dai ragazzi ancora assonnati, che scandisce da sempre il vero inizio del nostro anno solare: è il trillo penetrante della campanella scolastica. L’estate, con le sue giornate pigre, i bagni al mare e le lunghissime serate spensierate, è ormai ufficialmente alle nostre spalle, lasciando il posto al profumo inebriante della carta nuova dei quaderni, alle matite perfettamente temperate e agli zaini rigonfi e pesanti. A partire da domani, Lunedì 14 settembre, prenderà ufficialmente e progressivamente il via in tutta Italia il nuovissimo anno scolastico. Un mastodontico ingranaggio sociale che vedrà coinvolti, da qui fino al prossimo caldo mese di giugno, la bellezza di circa 8 milioni di studenti italiani, dai piccolissimi e spaventati bimbi delle materne fino ai grandicelli dei licei in procinto di affrontare il temuto esame di Maturità.

Il rito del “Primo Giorno” e il problema del grande Caldo

Il rientro a scuola non è mai soltanto un adempimento burocratico, ma rappresenta un vero e proprio rito di passaggio, un vortice emotivo che coinvolge l’intera famiglia. È fatto delle lacrime trattenute a stento dalle mamme davanti ai cancelli delle scuole elementari, della fatica economica affrontata per acquistare libri e materiale didattico (sempre più costosi), e della gioia esplosiva di ritrovare i vecchi compagni di classe dopo mesi di lontananza.
Quest’anno, tuttavia, la ripartenza ha dovuto fare i conti con gli evidenti strascichi dei cambiamenti climatici. A parte alcuni coraggiosi sindaci che, sfidando la burocrazia, hanno pubblicato delle ordinanze d’urgenza per rinviare di qualche giorno l’inizio delle lezioni a causa del caldo asfissiante e insopportabile registrato nelle aule (temperature che per fortuna proprio in questi giorni si sono attenuate grazie all’arrivo delle piogge), il grosso della macchina scolastica si è già messo in moto. Gli studenti più “sfortunati” e mattinieri sono stati senza dubbio i ragazzi di Bolzano, dove le lezioni sono riprese addirittura il 7 settembre. Poi, giovedì 10 settembre, è toccato al Veneto (che ha riportato in classe circa 530 mila alunni), alla Valle d’Aosta (oltre 15mila) e al Trentino (circa 66.300 studenti).

Da Lunedì a Giovedì: il lunghissimo treno delle riaperture

Ma il grosso degli italiani rimetterà lo zaino in spalla a scaglioni durante questa intensissima settimana di metà settembre. Domani, lunedì 14 settembre, si spalancheranno i portoni degli istituti in Lombardia, Piemonte, Liguria, Umbria, Marche, Molise e Friuli Venezia Giulia.
Il giorno dopo, martedì 15 settembre, sarà invece la volta di un grandissimo e popoloso blocco regionale formato da Lazio, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria e dalla grandissima isola della Sicilia. Il giorno seguente, mercoledì 16 settembre, la sveglia suonerà presto (tra sbadigli e mugugni) per gli studenti in Abruzzo, Basilicata e Sardegna. Infine, a chiudere formalmente e definitivamente questa lunga e frastagliata catena d’avvio nazionale, sarà la Puglia, dove il primo suono della campanella è solennemente programmato per giovedì 17 settembre.

L’Autonomia Scolastica e la regola ferrea dei “200 Giorni”

Molti genitori, tuttavia, potrebbero notare delle piccolissime discordanze tra il calendario regionale e quello della propria scuola. C’è un motivo ben preciso, ed è legato alla flessibilità concessa ai dirigenti. In base alle attuali leggi sull’autonomia scolastica, infatti, i singoli istituti possono decidere in totale indipendenza di variare leggermente il proprio calendario interno, modificando i giorni di inizio o di fine delle lezioni stabiliti a tavolino dalla Regione di appartenenza (magari per accorpare alcuni ponti festivi durante l’inverno o per gestire meglio gli spazi).
Ma c’è un paletto inviolabile che i Presidi non possono assolutamente ignorare: qualsiasi sia la data di inizio scelta, le scuole devono per forza di cose rispettare e garantire agli studenti il limite minimo di 200 giorni di lezione all’anno, un tetto invalicabile fissato dalla legge nazionale per tutelare il diritto allo studio. Insomma, i giochi sono finiti e i diari sono aperti: in bocca al lupo a tutti i nostri formidabili ragazzi per questo nuovo, lungo e faticoso cammino verso la conoscenza!

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Esteri

Vergogna a New York! Il Sindaco Mamdani e la Ocasio-Cortez beccati a ridere a Ground Zero mentre venivano letti i nomi dei morti dell’11 Settembre

Il Sindaco di New York (Mamdani) e la Deputata “Socialista” Ocasio-Cortez beccati a RIDERE E SCHERZARE a Ground Zero mentre venivano letti i nomi dei Morti dell’11 Settembre! Ci sono dei Luoghi Sacri in cui il Rispetto, il Silenzio e le Lacrime dovrebbero essere un Dovere Assoluto per chiunque! E invece, nel giorno del doloroso “Venticinquesimo Anniversario” della Strage delle Torri Gemelle, un’immagine Vergognosa ha fatto il giro del Web indignando milioni di persone! Le telecamere hanno immortalato il controverso Sindaco Zohran Mamdani e la Ocasio-Cortez sorridenti, allegri e rilassati a chiacchierare tra loro. Il problema? Tutto questo avveniva a Ground Zero, a pochissimi metri di distanza dalle Famiglie in Lacrime che in quel preciso istante stavano leggendo ad alta voce i nomi delle Tremila Vittime innocenti massacrate dai Terroristi Islamici! Una bufera pazzesca (Riportata minuziosamente in Italia da ilgiornale.it)! I Repubblicani sono andati su tutte le furie: “Come diavolo si fa a ridere mentre si ricordano le persone assassinate?”. Un “Capolavoro di Inopportunità” e uno Schiaffo ai morti, che si aggiunge ai pessimi precedenti del Sindaco Mamdani: in passato, invece di piangere le 3.000 vittime, aveva ricordato l’11 settembre piangendo “per una sua parente che non si sentiva sicura in metropolitana con l’Hijab Islamico in testa!”. E ieri, durante la marcia in Memoria, si è rifiutato di entrare nelle Chiese Cristiane o Ebraiche, presentandosi SOLTANTO all’ultima tappa in un Centro Islamico. Leggi tutta la vergognosa cronaca Politica e guarda i retroscena nel nostro articolo di approfondimento! 👇 🇺🇸 Ma come si fa ad essere così Cinici e Inopportunti? Siete d’accordo sul fatto che la Sinistra americana Radical Chic stia letteralmente calpestando i “Valori” e la memoria sacra della Patria in nome di assurde ideologie? Non credete che un Sindaco del genere dovrebbe Chiedere SCUSA Ufficialmente a tutti i parenti delle vittime per non aver mantenuto un contegno di lutto? Diteci la vostra sviscerando a fondo la vostra Indignazione nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo articolo esplosivo sulle vostre bacheche per denunciare queste assurde mancanze di Rispetto!

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Il Sindaco Mamdani e la Ocasio-Cortez

New York – Ci sono luoghi sacri e intoccabili in cui il silenzio, il rispetto e la commozione dovrebbero essere l’unica lingua parlata da un essere umano. Ground Zero è uno di questi. Eppure, nel giorno più delicato, sacro e doloroso per l’intera città di New York e per l’America intera, un’immagine agghiacciante sta facendo il giro del mondo, scatenando un’ondata inarrestabile di sdegno e polemiche feroci. Durante la toccante cerimonia per il venticinquesimo anniversario della strage dell’11 settembre, il controverso sindaco “socialista” di New York, Zohran Mamdani, è stato immortalato dalle telecamere in un momento a dir poco raccapricciante: ripreso mentre sorride ampiamente e scherza con la deputata Alexandria Ocasio-Cortez. Tutto questo mentre, esattamente a pochi metri di distanza da loro, le famiglie in lacrime leggevano uno dopo l’altro i nomi delle tremila vittime massacrate negli attentati, ricordando padri, madri e figli che quella maledetta mattina non tornarono mai più a casa.

Le immagini dell’Indignazione e la furia dei Repubblicani

Come riportato con dovizia di particolari dalle colonne de ilgiornale.it, sono bastati davvero pochissimi secondi di video per scatenare una valanga inarrestabile di polemiche contro il Primo Cittadino. L’ira della politica americana si è abbattuta su di lui come un uragano. “Perché diavolo questi due stanno ridendo in un momento simile?”, ha tuonato su X (ex Twitter) Meghan McCain. Ancora più duro, glaciale e spietato il commento del senatore repubblicano Ted Cruz, che ha dato voce al disgusto di milioni di americani: “Come si fa a ridere e a scherzare mentre vengono letti a voce alta i nomi delle persone assassinate l’11 settembre?”.
Secondo alcune fonti presenti alla cerimonia, l’isolamento del sindaco era palpabile: “Nessuno voleva stare vicino a lui. Era imbarazzante”. Soltanto quando altre alte cariche (come la governatrice Hochul e il senatore Schumer) si sono allontanate dai loro posti, la Ocasio-Cortez si sarebbe avvicinata a Mamdani, innescando quella conversazione allegra e sorridente diventata tristemente virale sui social network.

I precedenti del Sindaco: le lacrime per l’hijab e lo schiaffo ai morti

La bufera che sta travolgendo Mamdani (ampiamente documentata dall’inchiesta de ilgiornale.it) non nasce però per caso da questi pochi secondi di video. È il culmine di un rapporto storicamente conflittuale e freddo tra il sindaco socialista e la Memoria collettiva di quella tragedia.
Già durante la sua campagna elettorale, Mamdani aveva scatenato le ire dei parenti delle vittime a causa di un suo discorso surreale: visibilmente commosso davanti a una platea di leader islamici, aveva ricordato l’11 Settembre piangendo non per i tremila morti bruciati vivi nelle Torri Gemelle, ma per l’esperienza di una sua parente che, dopo gli attentati, “avrebbe smesso di prendere la metropolitana perché non si sentiva sicura indossando l’hijab”. Un passaggio che l’opinione pubblica americana giudicò offensivo, vergognoso e totalmente fuori luogo. A peggiorare le cose, proprio alla vigilia di questo doloroso venticinquesimo anniversario, il sindaco aveva snobbato le tappe cristiane ed ebraiche di una marcia commemorativa, aggregandosi al corteo soltanto durante l’ultima sosta presso un centro islamico.

Un “Capolavoro di Inopportunità” nonostante la difesa di facciata

A onor del vero, va sottolineato che esiste una ricostruzione leggermente diversa dell’accaduto. Michael Ragusa, storico responsabile della sicurezza dell’ex sindaco Rudy Giuliani, pur essendo un repubblicano ferocemente critico verso Mamdani, ha cercato di gettare acqua sul fuoco, sostenendo che la Ocasio-Cortez stesse semplicemente “salutando” e che anche altri politici stessero chiacchierando nelle retrovie.
Inoltre, va riconosciuto che il Sindaco è comunque rimasto alla cerimonia fino alla fine, interloquendo anche con Rudy Giuliani (l’eroico sindaco di New York durante l’attentato). Ma in politica, come nella vita, la forma è sostanza e le immagini contano più di mille giustificazioni. Farsi immortalare allegri e sorridenti mentre le famiglie piangono le vittime del più atroce attentato terroristico della storia umana, resta un insulto imperdonabile. Come sottolineato dai media americani, si è trattato di un vero e proprio “capolavoro di inopportunità” giocato, purtroppo, sulla pelle sensibile e sul sangue versato dalla città di New York.

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