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Palermo, concluso l’iter di coprogettazione per il ROOTS Museum nell’ex Reclusorio Femminile di Ballarò: tra Opera Pia Santa Lucia e Fondazione Made in Sicily nasce la casa degli italiani nel mondo con Giovanni Callea e Davide Morici

Concluso a Palermo l’iter di coprogettazione tra l’Opera Pia Santa Lucia e la Fondazione Made in Sicily Museum ETS per la nascita del ROOTS Museum nell’ex Reclusorio Femminile di Ballarò: un polo internazionale dedicato agli italiani nel mondo con 22 opere d’arte, l’omaggio di Giulio Rosk a Rosa Balistreri e Francesca Morvillo, formazione e impresa sociale promosso da Giovanni Callea e Davide Morici verso il primo Gala delle Radici Italiane del 4 gennaio 2027 al Teatro Massimo 👇

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ROOTS Museum nell'ex Reclusorio Femminile di Ballarò

PALERMO – Dopo cinque mesi di intenso lavoro progettuale e istituzionale, giunge a compimento a Palermo l’iter di coprogettazione tra l’Opera Pia Santa Lucia e la Fondazione Made in Sicily Museum ETS per trasformare una porzione storica dell’ex Reclusorio Femminile di Ballarò nel futuro ROOTS Museum: un museo internazionale d’avanguardia consacrato al dialogo fra le culture e all’inestimabile patrimonio umano, artistico ed economico generato dalle migrazioni italiane nel mondo.

L’intesa, che traccia il quadro operativo delle collaborazioni e degli impegni per la rigenerazione del quartiere Albergheria, attende ora soltanto la ratifica formale da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Opera Pia Santa Lucia guidato dal Presidente Gaetano Clemente (con il consigliere Giuseppe Varisco), attesa già nei prossimi giorni. Un progetto esemplare di rinascita urbana e inclusione attraverso la cultura che dialoga idealmente con i più alti percorsi italiani dedicati al tema del viaggio, della memoria e dell’identità, come il laboratorio teatrale e sociale «Ritorno a Itaca» presentato a Roma.

Dal Centro Sociale San Saverio al recupero del complesso di Ballarò: la genesi del progetto

Il cammino verso la nascita del ROOTS Museum ha preso le mosse dalla manifestazione di interesse pubblicata il 27 aprile 2026, cui hanno risposto diverse progettualità di alto profilo, tra cui quelle promosse dalla Fondazione Made in Sicily e dalla società benefit Più Trentanove. Presentato pubblicamente lo scorso 9 maggio per favorire la massima partecipazione, il percorso ha visto sin dall’inizio l’attenzione e la presenza delle massime istituzioni cittadine e regionali: dal Sindaco di Palermo Roberto Lagalla all’Assessore regionale alla Famiglia Nuccia Albano, dal Presidente del Consiglio Comunale di Palermo Giulio Tantillo al Consigliere comunale eletto a Ballarò Salvatore Imperiale, fino al Sindaco di Licata Angelo Balsamo e all’Assessore di Licata Gloria Piasciotta.

Attuata ai sensi dell’articolo 55 del Codice del Terzo Settore, la coprogettazione prevede la piena tutela e valorizzazione del Centro Sociale San Saverio, che proseguirà la propria preziosa attività nei suoi spazi con il supporto attivo della Fondazione nella ricerca di fondi e nello sviluppo di iniziative per il quartiere. Parallelamente, la Fondazione si è impegnata a reperire i finanziamenti necessari al recupero architettonico della chiesa sconsacrata del complesso monumentale, attualmente inagibile: là dove per secoli si limitava la libertà, fioriranno così nuove relazioni, formazione, musica, lavoro e impresa sociale.

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Le 22 opere d’arte del ROOTS Museum e l’omaggio di Giulio Rosk a Rosa Balistreri e Francesca Morvillo

Articolato attorno a quattro direttrici narrative – Origine, Frattura, Incontro e Trasformazione – il ROOTS Museum accoglierà una collezione iniziale di 22 opere d’arte messe a disposizione dalla Fondazione. Tra i capolavori simbolici spiccano la celebre Testa di Moro (En Wo Migaku) nata dall’incontro tra il maestro ceramista Domenico Boscia di Santo Stefano di Camastra e l’artista giapponese Aya Oguma attraverso l’antica arte del restauro dorato kintsugi; l’opera Il Piatto Rotto (consegnata nel maggio 2025 al Comandante della nave scuola Amerigo Vespucci Giuseppe Lai in visita a Palermo); e l’installazione corale Grani di Pace, realizzata da circa mille persone per Expo Milano 2015.

Nel mese di dicembre 2026 verrà inoltre svelata la prima opera inedita concepita appositamente per il nuovo polo museale, firmata dallo street artist di fama internazionale Giulio Rosk e dedicata a due straordinarie figure femminili della storia di Sicilia: Rosa Balistreri e Francesca Morvillo. Un tributo potente alla dignità, al coraggio e alla libertà delle donne, collocato proprio tra le mura di un edificio storicamente destinato alla reclusione femminile.

Attorno al museo opererà una rete nazionale di eccellenza composta dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino di Milano per l’educazione musicale dei giovani più fragili, da 5VIE Milano per il design contemporaneo e la Creative Economy internazionale, e dalla Fondazione Marea per l’incubazione di imprese sociali e opportunità occupazionali.

Giovanni Callea e Davide Morici: «Il 4 gennaio 2027 al Teatro Massimo il primo Gala delle Radici Italiane»

«Quello che stiamo assumendo non è soltanto un impegno culturale, ma una responsabilità economica e sociale considerevole», dichiarano Giovanni Callea e Davide Morici, promotori dell’iniziativa. Il cammino verso l’apertura vivrà una tappa storica il prossimo 4 gennaio 2027, quando il Teatro Massimo di Palermo ospiterà il primo Gala delle Radici Italiane, evento insignito del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero del Turismo, della Presidenza della Regione Siciliana e del Comune di Palermo, seguito il 5 gennaio da una nuova giornata partecipativa dell’Albero delle Radici presso l’ex Reclusorio.

«La nostra ambizione è fare di Palermo la capitale degli italiani nel mondo», concludono Giovanni Callea e Davide Morici. «Non vogliamo costruire un museo che racconti soltanto la ferita dell’emigrazione, ma un luogo capace di mostrare l’immenso valore che milioni di italiani hanno generato incontrando altre culture. Le loro storie non appartengono soltanto al passato: sono una risorsa per costruire il futuro. Vogliamo costruire la prima vera casa degli italiani nel mondo e vogliamo che questo futuro cominci proprio da Ballarò, da un edificio che per secoli ha raccontato la separazione e che adesso può diventare un simbolo di incontro e di libertà».

Un progetto di respiro internazionale che unisce memoria, rigenerazione urbana e ponti tra i popoli, nel solco delle più alte iniziative culturali celebrate in questi giorni in Italia dal Senato della Repubblica con il Premio Internazionale Città del Galateo fino ai grandi eventi per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Scopri tutte le notizie dal mondo dell’arte e dei musei nella nostra sezione Cultura e Spettacolo.

A cura della Redazione Cultura e Società di Cavaliere News

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Premio Cronisti Romani 2026 dedicato a Romano Bartoloni, mercoledì 28 ottobre in FNSI a Roma i riconoscimenti ad Andrea Monda, Baba Richerme ed Emilio Albertario e le nove Menzioni Speciali con Isabel Russinova

Mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 11:00 nella Sala Walter Tobagi della FNSI a Roma (via delle Botteghe Oscure 54) si terrà la cerimonia del Premio Cronisti Romani 2026, dedicata alla memoria dello storico presidente Romano Bartoloni e condotta da Isabel Russinova: la giuria presieduta da Roberto Mostarda, Rodolfo Martinelli Carraresi e Paolo Tripaldi premierà Andrea Monda, Baba Richerme ed Emilio Albertario insieme a nove Menzioni Speciali conferite a Tiziana Bartolini, Angela Caponnetto, Valentina Errante, Flavia Filippi, Stefano Iannaccone, Giulio Mancini, Daniele Nicosia, Barbara Schiavulli e Rosario Tronnolone 👇

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Romano Bartoloni

ROMA – Sarà interamente dedicata alla memoria di Romano Bartoloni, storico e indimenticato presidente del Sindacato Cronisti Romani recentemente scomparso, l’edizione 2026 del Premio Cronisti Romani, la cui cerimonia ufficiale di consegna si terrà a Roma mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 11:00 nella prestigiosa Sala Walter Tobagi presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), in via delle Botteghe Oscure 54, con la conduzione dell’attrice e scrittrice Isabel Russinova.

Con questa intitolazione il Sindacato Cronisti Romani rende un commosso tributo a un collega che ha consacrato gran parte della propria esistenza alla professione giornalistica e all’impegno sindacale in difesa della categoria, riaffermando il ruolo insostituibile del giornalismo libero come presidio democratico e testimonianza viva del nostro tempo, al centro in queste settimane anche di importanti riconoscimenti istituzionali dedicati al mondo della cultura e del giornalismo nella Capitale e di premi letterari e giornalistici volti a valorizzare l’impegno civile sui territori.

I vincitori del Premio Cronisti Romani 2026: Andrea Monda, Baba Richerme ed Emilio Albertario

La giuria del riconoscimento – presieduta da Roberto Mostarda, Rodolfo Martinelli Carraresi e Paolo Tripaldi – ha individuato per l’edizione 2026 figure di altissimo profilo che hanno saputo distinguersi nel panorama dell’informazione, della cultura e della comunicazione istituzionale italiana.

Il Premio Cronisti Romani 2026 sarà conferito ad Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, giornalista, scrittore e saggista. Il Premio alla Carriera verrà assegnato a Baba Richerme, giornalista e inviata speciale della Rai, storica e amatissima voce del Giornale Radio nonché protagonista dell’informazione cinematografica e culturale. Il Premio Uffici Stampa andrà invece a Emilio Albertario, giornalista con una lunga e autorevole carriera ai vertici dell’informazione radiotelevisiva Rai.

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Le nove Menzioni Speciali: da Tiziana Bartolini e Angela Caponnetto a Valentina Errante, Flavia Filippi e Barbara Schiavulli

Accanto ai premi principali, il Sindacato Cronisti Romani ha attribuito nove Menzioni Speciali a cronisti e direttori che si sono distinti sul campo nei diversi ambiti dell’informazione – dalla cronaca giudiziaria e politica al giornalismo d’inchiesta, dagli esteri alla cultura fino all’impegno sociale.

I riconoscimenti saranno consegnati a: Tiziana Bartolini, giornalista e direttrice della storica testata NOIDONNE; Angela Caponnetto, inviata di RaiNews24; Valentina Errante, firma de Il Messaggero; Flavia Filippi, giornalista del TG La7; Stefano Iannaccone, giornalista del quotidiano Domani impegnato nella cronaca politica e nelle inchieste sulle istituzioni; Giulio Mancini, giornalista e direttore di Canaledieci.it; Daniele Nicosia, giornalista e direttore de La Nuova Voce; Barbara Schiavulli, giornalista, scrittrice e reporter di guerra; e Rosario Tronnolone, giornalista della Radio Vaticana.

L’eredità morale di Romano Bartoloni e l’appuntamento di mercoledì 28 ottobre in Sala Walter Tobagi

L’appuntamento di mercoledì 28 ottobre alle ore 11:00 in via delle Botteghe Oscure 54 – in una giornata particolarmente ricca di eventi culturali a Roma, tra cui il reading letterario e musicale dedicato a Roma in programma la stessa sera – rappresenterà l’occasione per riaffermare i valori cardine che hanno guidato l’intera vita professionale e sindacale di Romano Bartoloni: la difesa della libertà di stampa, il rigoroso rispetto della verità sostanziale dei fatti, l’indipendenza del cronista e la centralità della cronaca come servizio primario ai cittadini. Segui tutti gli eventi e i riconoscimenti nella nostra sezione Cultura.

A cura della Redazione Cultura e Attualità di Cavaliere News

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Milano, oggi alle 18:30 faccia a faccia storico su Tangentopoli con Antonio Di Pietro, Sergio Cusani e Carlo Sama moderati da Piero Colaprico: «La stagione che cambiò l’Italia» da LCA Studio Legale

Faccia a faccia storico a Milano su Tangentopoli: oggi lunedì 26 ottobre 2026 alle ore 18:30 presso LCA Studio Legale in via della Moscova 18 si tiene l’atteso dibattito “La stagione che cambiò l’Italia. Impresa, politica e giustizia negli anni ’90, raccontate dai protagonisti”, con Sergio Cusani, Antonio Di Pietro e Carlo Sama moderati dal giornalista e scrittore Piero Colaprico 👇

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Locandina evento Milano

MILANO – Un faccia a faccia storico destinato inevitabilmente a far discutere, riaprendo gli archivi, i ricordi e i retroscena dell’inchiesta giudiziaria che oltre trent’anni fa segnò il crollo della Prima Repubblica. Oggi, lunedì 26 ottobre 2026, a partire dalle ore 18:30 a Milano presso la sede di LCA Studio Legale (in Via della Moscova, 18), andrà in scena il dibattito intitolato «La stagione che cambiò l’Italia. Impresa, politica e giustizia negli anni ’90, raccontate dai protagonisti».

Seduti attorno allo stesso tavolo si ritroveranno infatti tre dei volti più emblematici di Mani Pulite e del processo Enimont: l’ex pubblico ministero simbolo del pool di Milano Antonio Di Pietro, il finanziere Sergio Cusani e l’ex amministratore delegato del gruppo Ferruzzi-Montedison Carlo Sama, chiamati a dialogare sotto la moderazione del giornalista e scrittore Piero Colaprico – il cronista che nei primi anni Novanta coniò proprio il termine «Tangentopoli» – in una giornata in cui la storia politica italiana dalla svolta del 1994 a oggi è già al centro del dibattito nazionale dopo l’analisi sulle radici storiche degli equilibri politici nati nel 1994.

Antonio Di Pietro, Sergio Cusani e Carlo Sama insieme a Milano: il ritorno dei protagonisti del processo Enimont

L’incontro promosso da LCA Studio Legale in Via della Moscova 18 (con la partnership di Tombolini e SRI Group) riunisce a oltre tre decenni di distanza l’accusa e gli imputati eccellenti di quella che fu ribattezzata la «madre di tutte le tangenti». Tra il 1992 e il 1994 le telecamere puntate nell’aula del Palazzo di Giustizia di Milano trasformarono gli interrogatori condotti da Antonio Di Pietro nei confronti di Sergio Cusani e di Carlo Sama (cognato di Raul Gardini e autore del celebre libro di memorie La caduta dei giganti) in un evento mediatico e politico senza precedenti nella storia repubblicana.

Rivederli oggi, 26 ottobre 2026, confrontarsi pubblicamente a freddo sulle dinamiche tra grande industria chimica e finanziaria, partiti politici e magistratura negli anni Novanta offre una chiave di lettura unica sulle trasformazioni strutturali del capitalismo italiano e del rapporto tra Stato, imprese e fisco – nodi rimasti centrali fino ai nostri giorni come evidenziato anche dall’intervento odierno di Meritocrazia Italia sulla storia del debito pubblico italiano negli ultimi decenni.

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La moderazione di Piero Colaprico e il bilancio tra impresa, politica e giustizia

A guidare il confronto sarà Piero Colaprico, storica firma della cronaca giudiziaria milanese e scrittore che seguì giorno per giorno l’esplosione dell’inchiesta a partire dal febbraio 1992. Attraverso le sue domande, Sergio Cusani, Antonio Di Pietro e Carlo Sama ripercorreranno luci, ombre, errori e conseguenze di lungo periodo di quella stagione cruciale.

Dagli anni Novanta alle sfide dell’economia e della giustizia di oggi

Un appuntamento milanese ad altissimo interesse storico, giuridico e politico che accende i riflettori sul rapporto tra diritto, impresa e istituzioni, in un lunedì segnato anche da grandi vertici nazionali dedicati alla governance trasparente delle imprese e delle amministrazioni. Continua a seguire tutti gli approfondimenti politici e giudiziari nella nostra sezione Politica e Attualità.

A cura della Redazione Politica e Cronaca di Cavaliere News

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Velletri, il 14 e 15 novembre a Paesaggi del Corpo arriva «L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio» per il bicentenario di Carlo Collodi con La Scatola dell’Arte e Daniela Marcheschi

Il 14 e 15 novembre 2026 a Velletri il festival Paesaggi del Corpo ospita “L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio”, il progetto speciale realizzato da La Scatola dell’Arte con il sostegno del Ministero della Cultura e il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale per il Bicentenario: al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè e alla Casa delle Culture e della Musica tre spettacoli di danza con le coreografie di Raphael Bianco, Patrizia Cavola, Ivan Truol e Giorgio Rossi, la musica dal vivo di Livio Minafra e l’incontro con l’italianista Daniela Marcheschi 👇

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Pinocchio

VELLETRI (ROMA) – La grande danza contemporanea incontra l’immaginario immortale di Carlo Collodi con «L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio», il progetto speciale ospitato dal festival internazionale Paesaggi del Corpo nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 novembre 2026 a Velletri. Realizzata da La Scatola dell’Arte con il sostegno del Ministero della Cultura (MiC) e insignita del patrocinio culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale delle Celebrazioni del Bicentenario della nascita di Carlo Collodi, la rassegna celebra i duecento anni dalla nascita dell’autore attraverso un suggestivo intreccio di spettacolo dal vivo, musica, formazione per le scuole primarie e alta divulgazione letteraria.

Un appuntamento di grande prestigio per i Castelli Romani e per l’intero panorama culturale del Lazio, che in questo autunno 2026 vede fiorire straordinari progetti dedicati ai borghi storici e ai grandi classici della letteratura e del teatro, dall’itinerario interattivo di «Custodi della Storia» nella vicina Lanuvio e a Sutri fino alle riscritture sceniche contemporanee di Pinocchio e Ulisse portate in scena a Roma.

Sabato 14 novembre al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè: Raphael Bianco, Patrizia Cavola, Ivan Truol e Sergio De Vito

Cuore pulsante della due giorni veliterna è il trittico coreografico «Sulle tracce di Pinocchio», articolato in tre distinte performance firmate da quattro grandi autori della danza italiana che rileggono i temi educativi, sociali e universali de Le avventure di Pinocchio attraverso corpo, suono e arti visive.

Il sipario si alzerà sabato 14 novembre 2026 alle ore 18:00 presso il Teatro Artemisio «Gian Maria Volontè» di Velletri con le prime due creazioni coreografiche firmate da Raphael Bianco e dal duo composto da Patrizia Cavola e Ivan Truol. Quest’ultima produzione si avvale inoltre delle musiche originali e dei contributi video realizzati da Sergio De Vito, pensati per dilatare sul palcoscenico il dialogo tra gesto atletico, paesaggio sonoro e immagine in movimento.

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Domenica 15 novembre alla Casa delle Culture e della Musica: l’incontro con Daniela Marcheschi e lo spettacolo di Giorgio Rossi e Livio Minafra

La seconda giornata, in programma domenica 15 novembre 2026 nella suggestiva cornice della Casa delle Culture e della Musica di Velletri, unirà l’approfondimento letterario alla grande danza dal vivo. Alle ore 16:00 si terrà l’atteso incontro con Daniela Marcheschi, autorevole critica letteraria e italianista (curatrice dei Meridiani Mondadori dedicati a Collodi), che guiderà il pubblico alla riscoperta delle radici storiche, filosofiche e poetiche di Pinocchio.

A seguire, alle ore 18:00 sempre presso la Casa delle Culture e della Musica, andrà in scena il terzo capitolo performativo con coreografia e danza di Giorgio Rossi accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo dal pianista e compositore Livio Minafra, suggellando in un intenso dialogo tra movimento e note il viaggio nel mondo del burattino più famoso della letteratura mondiale.

Informazioni e biglietteria per il weekend del 14 e 15 novembre a Velletri

Con «L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio», La Scatola dell’Arte e Paesaggi del Corpo confermano il valore della danza quale ponte privilegiato per avvicinare i bambini, i ragazzi e le famiglie alla grande letteratura, in sintonia con i più importanti appuntamenti teatrali d’autore in scena nella provincia di Roma come lo spettacolo «Risate di gioia» al Teatro Palladium. I biglietti sono già acquistabili online sul circuito ufficiale LiveTicket; scopri tutti gli spettacoli e le rassegne nella nostra sezione Cultura e Spettacolo.

A cura della Redazione Cultura e Spettacolo di Cavaliere News

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