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Spettacolo

Lorenz Castelli lancia il nuovo singolo «Vorrei»: dal 30 ottobre in radio e in digitale il brano pop-rock d’autore sul coraggio dei sentimenti veri con il videoclip girato a Palermo e Mondello

Da venerdì 30 ottobre 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali di streaming “Vorrei”, il nuovo singolo pop-rock d’autore di Lorenz Castelli in collaborazione con Red&Blue Music Relations: un brano intenso sul coraggio della sincerità nei sentimenti e contro l’ipocrisia delle “vite parallele”, accompagnato da un videoclip girato a Palermo tra Mondello e il centro storico 👇

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Vorrei , cover

PALERMO / ROMA – A partire da venerdì 30 ottobre 2026 entrerà in rotazione radiofonica nazionale e sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming (già attivo in pre-save su ffm.to/lorenzcastelli-vorrei) «Vorrei», il nuovo singolo del cantautore e musicista Lorenz Castelli accompagnato dal lyric video su YouTube e promosso in sinergia con Red&Blue Music Relations.

Un brano up-tempo dal forte respiro pop-rock che affronta a viso aperto il tema della solitudine, delle barriere comunicative e della paura di perdere la persona amata, raccontando le insicurezze di chi cerca un’autentica via d’uscita dalla confusione quotidiana per edificare un legame sincero, libero da maschere e ipocrisie – in un venerdì 30 ottobre che si preannuncia ricchissimo per le nuove uscite discografiche italiane insieme al debutto in radio e in digitale del brano «Tra me e me» del giovane cantautore Josei.

Il significato di «Vorrei» nelle parole di Lorenz Castelli: «Oltre le vite parallele e l’illusione del possesso»

Al centro del testo di «Vorrei» c’è un interrogativo profondo sul peso reale di un «ti amo» dentro una società in cui le relazioni appaiono troppo spesso superficiali e i sentimenti vengono dati per scontati. A svelare la riflessione che ha ispirato la canzone è lo stesso Lorenz Castelli: «Questo brano nasce da un’osservazione diretta e amara del contesto sociale in cui viviamo. Guardando le dinamiche di coppia di oggi, mi sono reso conto di quante persone rimangano bloccate in stalli emotivi perenni, prigioniere di quelle che definisco “vite parallele”: esistenze nascoste, fatte di omissioni, ipocrisie e poca onestà, in cui manca il coraggio di guardarsi negli occhi e dirsi la verità».

«In questo scenario, ho notato come la dinamica del possesso e del controllo venga troppo spesso scambiata per amore», prosegue il cantautore. «Per pura insicurezza si finisce per giudicare chi ama vivere la propria esistenza in modo libero, positivo, solare e al tempo stesso profondamente rispettoso. La società, spesso ingabbiata nei propri cliché, tende a bollare queste persone come frivole o addirittura ad accusarle di condurre una doppia vita. L’amara ironia è che accade esattamente il contrario: sono proprio coloro che basano i rapporti sul possesso, sulla sfiducia e sul confinamento altrui a nascondersi dietro finzioni e doppiezze, incapaci di vivere una verità reale».

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Il videoclip girato a Palermo tra Mondello e il centro storico: il mare come rifugio dell’anima

Ad accompagnare l’uscita di «Vorrei» è un suggestivo videoclip interamente girato a Palermo, che attraversa gli scorci più iconici del capoluogo siciliano e del suo litorale: dalla borgata marinara di Mondello alle vie del centro storico fino alle atmosfere urbane notturne, contrapponendo la frenesia quotidiana alla pace interiore simboleggiata dal mare – rendendo omaggio a una Palermo sempre più protagonista nel panorama culturale e artistico internazionale anche grazie alla nascita del nuovo ROOTS Museum nell’ex Reclusorio di Ballarò.

Chi è Lorenz Castelli: da Nek e Andrea Amati alla Contromano Music Band e al team con Michele Coratella e Pietro Lo Piccolo

Dietro il nome d’arte di Lorenz Castelli c’è Gianlorenzo Castelli (classe 1979): nato a Bucarest e cresciuto a Palermo sin dalla metà degli anni Ottanta, ha forgiato il proprio stile tra strade e spiagge imbracciando la chitarra e ispirandosi ai giganti del pop-rock internazionale (Michael Jackson, Queen, Coldplay, Sting) e alle grandi voci italiane come Giorgia, Marco Masini, Alex Baroni e Nek (Filippo Neviani), fino all’importante collaborazione artistica con l’autore Andrea Amati.

Dopo le prime esperienze nazionali tra Accademia di Sanremo, Momenti di Gloria su Canale 5 con Mike Bongiorno e i provini per Amici di Maria De Filippi – storico talent sempre al centro delle cronache musicali e televisive come visto anche nelle ultime novità di oggi dalla scuola di Maria De Filippi – ha fondato la Contromano Music Band (CMB) insieme a Piero Virzì (chitarra), Gaspare Greco (batteria) e Danilo Buttitta (basso), con il coordinamento manageriale di Antonella Trapani. Il progetto si avvale della produzione tecnica del polistrumentista Michele Coratella (Mikorstudio) e della consulenza vocale di Pietro Lo Piccolo (tra i vocal coach ufficiali dell’Eurovision Song Contest 2022). Dopo i singoli «Tutto di te» e «In fin dei conti», dal 30 ottobre 2026 arriva ora in radio e in digitale «Vorrei». Scopri tutte le novità musicali nella nostra sezione Cultura e Spettacolo.

A cura della Redazione Musica e Spettacolo di Cavaliere News

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Spettacolo

Roma, mercoledì 28 ottobre allo Spazio Rossellini va in scena «Clown – Schnapsidee» da «Opinioni di un clown» di Heinrich Böll: regia di Jonathan Bertolai con Ian Gualdani per MAT – Movimenti Artistici Trasversali

Mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 21:00 lo Spazio Rossellini di Roma ospita “Clown – Schnapsidee”, produzione MAT – Movimenti Artistici Trasversali liberamente tratta dal capolavoro “Opinioni di un clown” di Heinrich Böll, con la regia di Jonathan Bertolai e l’interpretazione di Ian Gualdani, la partecipazione e i paesaggi sonori di Giacomo Vezzani e le voci di Elsa Bossi, Woody Neri e Jacopo Venturiero 👇

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CLOWN-SCHNAPSIDEE-MAT-ph-Manuela-Giusto-5

ROMA – Un viaggio teatrale potente, visionario e senza sconti dentro le pieghe della memoria, dell’amore perduto e delle ipocrisie della società contemporanea: mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 21:00, lo Spazio Rossellini di Roma (polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL) ospita «CLOWN – SCHNAPSIDEE», produzione firmata da MAT – Movimenti Artistici Trasversali liberamente tratta dal celebre romanzo «Opinioni di un clown» del Premio Nobel Heinrich Böll, con adattamento drammaturgico di Jonathan Bertolai e Ian Gualdani, regia di Jonathan Bertolai e interpretazione di Ian Gualdani.

In scena un allestimento magnetico in cui la parola letteraria si fonde con la partitura fisica clownesca, i paesaggi sonori dal vivo e i dispositivi analogici della memoria – diapositive, musicassette e proiezioni su pellicola 16 mm – arricchendo una settimana d’oro per il grande teatro d’autore nella Capitale, che giovedì vedrà salire sul palco anche Elena Bucci e Marco Sgrosso al Teatro Palladium con «Risate di gioia».

Hans, l’amore perduto per Maria e l’archivio emotivo su pellicola 16mm e musicassette

Nato dal rinnovato sodalizio artistico tra l’attore e performer Ian Gualdani e il regista Jonathan Bertolai (già insieme nell’acclamato CALIGOLA. Underdog/upset), «CLOWN – SCHNAPSIDEE» conduce gli spettatori all’interno dell’habitat mentale e metafisico di Hans, un clown dolcemente malinconico, buffo e fragile, ma al tempo stesso radicale, critico e tagliente.

Attraverso la ferita ancora aperta dell’amore perduto per Maria – ormai approdata a una nuova quotidianità borghese, rassicurante e lontanissima da lui – e i traumi indelebili di un’infanzia segnata dalla guerra, da una famiglia militarista e dalla prematura scomparsa della sorella sacrificata a un’ideologia disumana, Hans ricompone i frammenti della propria esistenza rifiutando ogni compromesso morale. La loquacità del protagonista del capolavoro di Heinrich Böll trova un contrappunto vivo nei numeri fisici e pantomimici ripetuti ossessivamente sul palco come esercizio della memoria del corpo, in un dialogo fra marginalità e verità poetica che richiama anche la forza del teatro fisico e sociale al centro dei nuovi progetti scenici romani.

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Le note di regia di Jonathan Bertolai: «Il Clown come unico testimone puro di una società che rimuove il proprio orrore»

Nelle note di regia, Jonathan Bertolai evidenzia la straordinaria attualità della figura di Hans: «In una cultura ossessionata dall’exploit, dal funambolismo sociale e da una morale usa e getta, l’insensatezza delle scelte del Clown – la loro apparente controproduttività, la testarda coerenza – si rivela come gesto di possibile sovversione. Emarginato e accusato di indossare una maschera, il Clown diventa paradossalmente l’unico testimone puro, straniante e necessario di una società malata nelle sue stesse dinamiche».

Lo spazio scenico è concepito come una vera e propria «cabina di pilotaggio della memoria»: un tappeto bullonato di gomma che custodisce mangianastri, proiettori di diapositive, schermi e proiettori 16mm – un fascino per il supporto analogico e la pellicola che unisce il teatro d’arte anche alle più prestigiose rassegne visive nazionali come il Concorso Fotografico Nazionale «Tonino Di Venanzio» e la sua sezione dedicata agli scatti su pellicola.

Il cast artistico e tecnico di «Clown – Schnapsidee» allo Spazio Rossellini

Accanto all’interprete protagonista Ian Gualdani e al regista Jonathan Bertolai, lo spettacolo vede la partecipazione in scena e l’ambiente sonoro di Giacomo Vezzani e i contributi vocali di Elsa Bossi, Woody Neri e Jacopo Venturiero. Completano il team creativo l’assistente alla regia Silvia Bennett, il disegno luci di Orlando Bolognesi, gli oggetti di scena di Matteo Raciti, i costumi di Laura Bartelloni, le foto di scena e diapositive di Manuela Giusto, i film e le lavorazioni in 16mm a cura di Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo – WARSHADFILM e l’assistente alla produzione Giacomo Pecchia.

La produzione MAT – Movimenti Artistici Trasversali è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, con il patrocinio del Comune di Viareggio e della Fondazione Carnevale di Viareggio e il sostegno alla produzione di Ge.Ci.Te. / C.U.R.A. Umbria e Spazio Rossellini – Roma. Appuntamento mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 21:00 allo Spazio Rossellini; scopri tutti gli eventi teatrali nella nostra sezione Cultura e Spettacolo.

A cura della Redazione Cultura e Spettacolo di Cavaliere News

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Spettacolo

Josei pubblica il nuovo singolo «Tra me e me»: dal 30 ottobre in radio e in streaming il brano pop e indie pop del giovane cantautore romano classe 2008 per Red&Blue Music Relations e ADA Music Italy

Dal 30 ottobre 2026 arriva in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali di streaming “Tra me e me”, il nuovo singolo di Josei per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy: il giovane cantautore e polistrumentista romano classe 2008 racconta con un sound pop e indie pop luminoso la storia vera di un legame spezzato dal tempismo sbagliato 👇

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Tra me e me, cover

ROMA – A partire da venerdì 30 ottobre 2026 sarà disponibile su tutte le principali piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica nazionale «Tra me e me», il nuovo singolo del giovane cantautore e produttore romano Josei, pubblicato per Red&Blue Music Relations e distribuito da ADA Music Italy.

Un brano intenso e immediato che disegna la parabola emotiva di un legame spezzato, prendendo spunto dalla storia vera di due amici dell’artista: un sentimento autentico ma frenato da un tempismo sbagliato e da una serie di occasioni mancate. A fare da suggestivo contrappunto al testo non è però un arrangiamento cupo o malinconico, bensì un sound luminoso, fresco e magnetico, saldamente radicato nel pop contemporaneo e impreziosito da raffinate sfumature indie pop, confermando la straordinaria fioritura di giovanissimi talenti nella scena artistica e musicale italiana di questo autunno 2026 come visto anche in Campidoglio con il riconoscimento conferito al giovane talento Luigi Zeno.

La genesi di «Tra me e me» nelle parole di Josei: «Scritto di notte in venti minuti da una storia vera»

A raccontare la scintilla creativa che ha dato vita a «Tra me e me» è lo stesso Josei, che spiega come il brano nasca dall’osservazione diretta delle emozioni della sua generazione: «Questo brano si inserisce perfettamente nel mio percorso artistico, perché amo raccontare ciò che vivo e osservo da vicino. La canzone nasce da una storia vera a cui ho assistito in prima persona nell’ultimo anno: due miei amici che non sono mai riusciti a trovarsi al momento giusto, fino a perdersi definitivamente».

«Il pezzo è nato la scorsa estate, di notte, ed è venuto fuori in appena venti minuti: sentivo l’urgenza viscerale di mettere in musica questa vicenda, un’idea che ha finito per emozionare profondamente entrambi i protagonisti», aggiunge il giovane cantautore romano.

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Figlio d’arte tra jazz internazionale, Messico e il palco dell’Appia Antica con Serena Brancale

Dietro il nome d’arte di Josei c’è Josei Alessandro Varela, cantautore, polistrumentista e produttore romano classe 2008 cresciuto letteralmente a pane e musica: suo padre è infatti un batterista jazz di caratura internazionale che ha collaborato con leggende del calibro di Charlie Haden, Pat Metheny e Pino Daniele, mentre sua madre è una stimata cantante e vocal coach affermatasi in Italia e all’estero al fianco di artisti come Eros Ramazzotti, Milva e Alejandro Sanz.

Avvicinatosi al pianoforte a soli cinque anni grazie alle prime lezioni impartite dal nonno, Josei ha respirato fin da bambino l’energia del palcoscenico seguendo i tour dei genitori. Nel 2018, a soli dieci anni, si è esibito in Messico davanti a 2.000 spettatori insieme all’Orchestra Sinfonica dello Stato del Messico (OSEM), mentre nel 2021 è salito sul palco della rassegna «Around Jazz» nella cornice del Parco Archeologico dell’Appia Antica a Roma per il concerto «Frida en silencio» (progetto firmato dal padre), dividendo la scena con Serena Brancale – in una Capitale sempre più culla di musica dal vivo e racconti d’autore come gli appuntamenti musicali e letterari in programma in settimana a Roma.

Dall’esordio con «Semplicemente tu» alle influenze tra Pino Daniele, Jovanotti, Calcutta e Alfa

Chitarrista e pianista versatile, Josei ha inaugurato il proprio percorso discografico nel 2026 pubblicando il singolo di debutto «Semplicemente tu» lo scorso 22 aprile, seguito il 27 giugno 2026 da «SEMPRE DRITTO». Nella sua scrittura convivono armoniosamente l’eredità dei grandi maestri come Pino Daniele e Jovanotti e la freschezza del nuovo cantautorato italiano rappresentato da Calcutta e Alfa, mentre sul fronte dei talent e della musica amata dai giovanissimi tiene banco in questi giorni anche il dibattito sulle nuove voci della musica italiana protagoniste in televisione ad Amici.

Sostenuto dalla famiglia e da una cerchia affiatata di coetanei con cui condivide sogni e vissuti quotidiani, Josei torna ora dal 30 ottobre 2026 in radio e in digitale con «Tra me e me» (Red&Blue Music Relations / ADA Music Italy). Segui tutte le uscite discografiche e le novità musicali nella nostra sezione Cultura e Spettacolo.

A cura della Redazione Musica e Spettacolo di Cavaliere News

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Territorio

Marsi n’Jazz a Celano, il Francesco Bruno 4tet apre la rassegna: all’Auditorium Fermi le note di «My New Sky»

Marsi n’Jazz a Celano, il Francesco Bruno 4tet apre la rassegna: all’Auditorium Fermi le note di «My New Sky» 👇

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F.Bruno - Euridice 1

Celano – La grande musica jazz torna a vibrare tra le vette e i borghi della Marsica, portando sul palco interpreti di caratura internazionale e progetti musicali di raffinata sensibilità artistica. Prende ufficialmente il via la prestigiosa programmazione celanese di «Marsi n’Jazz», la rassegna musicale organizzata con instancabile dedizione dall’Associazione Culturale Blue Note APS sotto l’attenta direzione artistica del maestro Franco Finucci. Il sipario si alzerà sabato 31 ottobre 2026 alle ore 18:30 presso l’Auditorium Enrico Fermi di Celano, dove ad inaugurare il cartellone sarà il celebre Francesco Bruno 4tet con il suggestivo live concept intitolato «My New Sky».

Un appuntamento di primissimo piano per gli amanti della musica d’autore di tutto il nostro territorio, sostenuto con convinzione dal Comune di Celano, dalla Regione Abruzzo e dal Ministero della Cultura, confermando la cittadina castellana come polo d’attrazione privilegiato per la cultura e la ricerca sonora contemporanea.

Francesco Bruno 4tet: il viaggio lirico e mediterraneo di «My New Sky»

Protagonista assoluto della serata d’apertura sarà Francesco Bruno, autentica colonna storica della scena jazzistica italiana sin dai primi anni Settanta. Musicista poliedrico, compositore raffinato e chitarrista dall’inconfondibile tocco lirico, Bruno ha attraversato oltre quattro decenni di evoluzione musicale dividendo il palcoscenico e le sale d’incisione con leggende mondiali del calibro del trombettista tascabile Don Cherry, firmando inoltre negli anni Ottanta brani storici divenuti autentici evergreen della canzone italiana. Negli anni più recenti, la sua ricerca lo ha visto dialogare con maestri di primo piano come il trombettista catalano Raynald Colom e i sassofonisti Javier Girotto e Maurizio Giammarco.

Con «My New Sky», Bruno propone una sintesi perfetta tra il rigore formale e l’energia sincopata del modern jazz afroamericano e le atmosfere melodiche e calde della tradizione latina e mediterranea. Il pubblico dell’Auditorium Fermi avrà l’opportunità di ascoltare in anteprima alcune delle composizioni inedite destinate al nuovo album in fase di lavorazione, affiancate da perle discografiche tratte dai suoi più acclamati progetti solisti, tra cui il celebre «Blue Sky Above The Dreamers» e il recente lavoro discografico «Zàkynthos».

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L’interplay del quartetto: improvvisazione e complicità sul palco

A scolpire l’identità sonora e il dinamismo del concerto sarà una ritmica d’eccezione composta da musicisti di altissimo profilo strumentale: Pierpaolo Principato al pianoforte, Andrea Colella al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria. L’intesa tra i quattro interpreti non si limita alla puntuale esecuzione degli spartiti, ma vive del cosiddetto interplay, quel dialogo empatico basato sull’ascolto reciproco e sulla capacità di sviluppare variazioni melodiche e poliritmie in tempo reale, rendendo ogni concerto un evento irripetibile.

Le corde fluide di Bruno, capaci di passare da arpeggi acustici intimisti a fraseggi elettrici incandescenti, troveranno nelle armonie del pianoforte di Principato e nel solido groove di Colella e Raponi il terreno ideale per dar vita a un racconto emozionale vibrante, dove la tecnica sopraffina è costantemente al servizio della poesia musicale.

Il cartellone di Marsi n’Jazz: cinque eventi d’eccellenza fino a Natale

La serata del 31 ottobre è soltanto il primo tassello di un cartellone articolato su cinque imperdibili tappe che animeranno l’autunno e l’inverno celanese. Il programma proseguirà domenica 22 novembre con l’energia trascinante del trio guidato dal celebre sassofonista Max Ionata, per poi approdare domenica 6 dicembre all’atteso progetto «Napulitanata» con la voce inconfondibile di Peppe Servillo.

Sabato 12 dicembre sarà la volta dell’omaggio al mito di Miles Davis con il quintetto guidato dal bassista Pippo Matino, mentre la conclusione in grande stile è programmata per domenica 27 dicembre con il tradizionale e travolgente concerto natalizio della straordinaria vocalist americana Sherrita Duran. Una rassegna che arricchisce l’offerta turistica e culturale della Marsica, confermando l’impegno della Blue Note APS e del maestro Finucci nel rendere il jazz un bene condiviso e accessibile a tutta la comunità.

A cura della Redazione Cultura e Spettacolo di Cavaliere News

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