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POESIA A PASCOLO: IL FESTIVAL ITINERANTE DELLA LAGA INCANTA POGGIO CANCELLI

La poesia prende vita sui pascoli di Poggio Cancelli! Scopri i poeti a braccio, le improvvisazioni e il poema epico di Agostino Annibaldi. Non perderti il festival che unisce cultura, natura e tradizione! 🌾
#LagaPoetica #PascoliEpopei #FestivalRurale #CulturaAbruzzese

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Campotosto

Redazione-  Sabato 23 maggio, nel cuore dell’Abruzzo, i verdi pascoli di Poggio Cancelli di Campotosto diventeranno il palcoscenico di “È tutta poesia: poemi pastorali e poeti a braccio”, l’evento di punta del settimo Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2026. La manifestazione, collocata nell’ambito dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori proclamato dalle Nazioni Unite e della designazione di L’Aquila “Capitale Italiana della Cultura”, vuole celebrare l’eredità pastorale di una zona che, dopo i recenti successi a Roseto degli Abruzzi, Campli e alla Giornata Europea dei Mulini Storici di Acquasanta Terme, rinnova il proprio impegno verso la valorizzazione del patrimonio rurale.

L’iniziativa, ideata dalla curatrice della rivista Radici Maria Rita Rascelli e dal poeta locale Antonio Cannavicci, si svolgerà nella zona dell’AREA MAP, con accoglienza a partire dalle ore 10.00. Il programma prevede la presentazione in esclusiva del volume che raccoglie “Gregge Romane”, il poema epico in endecasillabi di Agostino Annibaldi, armentario transumante di Poggio Cancelli. L’opera, composta da oltre 2 500 versi suddivisi in dodici capitoli, sarà introdotta da figure di spicco della cultura abruzzese: Vittorio Camacci, Elio Di Michele, Giampiero Giamogante, Francesco Marconi e Alessio Runci.

Oltre alla lettura dell’epica, il festival offrirà immagini inedite del passato pastorale della Laga, ricostruzioni fotografiche che testimoniano la vita delle greggi nei secoli. Un momento clou sarà la “sessione a braccio”, un improvvisato duello di rime tra poeti cantori invitati, dove la tradizione orale riviverà con spontaneità e humor, coinvolgendo il pubblico in un finale emozionante.

Gli organizzatori, consapevoli della necessità di creare spazi di approfondimento culturale in occasione del decennale del sisma che ha segnato il territorio, vedono nella poesia pastorale un veicolo per rafforzare la coesione sociale e la consapevolezza ambientale. Il Festival intende, infatti, evidenziare l’interazione fra valori ereditati, ecosistemi montani, identità locale e tradizioni tramandate di generazione in generazione.

Con il sostegno delle comunità della Laga, il raduno rappresenta una occasione unica per valorizzare la resilienza di un territorio che, nonostante le difficoltà, continua a fiorire grazie alla sua ricchezza culturale e al legame profondo con la terra. Gli interessati possono contattare la segreteria organizzativa al 333 320 4171 o al 320 161 2550 e consultare il sito ufficiale per ulteriori dettagli.

Sito Internet

https://www.borghiesentieridellalaga.it/

Pagine Facebook

https://www.facebook.com/groups/634144137475841?locale=it_IT

https://www.facebook.com/FestivalBorghiLaga?locale=it_IT

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ROMA BORGATA FESTIVAL LANCIA “SCUOLABUS – QUANDO IL VIAGGIO DIVENTA RACCONTO”: UN’AUTOBUS VINTAGE DIVENTA PALCO ITINERANTE NEI QUARTIERI DELLA CAPITALE

🚍✨ Salta a bordo del bus vintage del Roma Borgata Festival e scopri quattro serate di musica, teatro e poesia in Pigneto, Trullo, Tor Marancia e Torpignattara! 🎤🌃
#RomaBorgata #ScuolabusLive #ViaggioNarrativo #CulturaUrbana

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Roma Borgata Festival SCUOLABUS foto Francesca Vangieri DSC07447

Redazione-   Il Roma Borgata Festival, con il patrocinio del Ministero della Cultura, presenta il suo nuovo format performativo: SCUOLABUS – quando il viaggio diventa racconto. Un’autobus scolastico degli anni ’70, restaurato e trasformato in palcoscenico su ruote, attraverserà quattro quartieri romani – Pigneto, Trullo, Tor Marancia e Torpignattara – per quattro appuntamenti che combinano musica, teatro, poesia e narrazione urbana. Ideato dalla direttrice artistica Alessandra Muschella e condotto dalla cantautrice milanese‑romana Giulia Anania, il progetto vuole risvegliare la “gita scolastica” in chiunque voglia riscoprire la propria città con occhi nuovi.

Un viaggio che parla

Il 30 maggio, alle ore 19.00, il bus si radunerà in Piazza Malatesta, nel cuore pulsante del Pigneto. A bordo, Giulia Anania aprirà la serata con la sua chitarra, la voce e le parole, mentre la co‑conduttrice della prima tappa sarà Fabiana Guarcini, astrologa e performer nota con lo pseudonimo di Astronza. Le sue performance, a cavallo tra astrologia e poesia, offriranno una lettura ironica e poetica del legame tra cielo e città, invitando il pubblico a “leggere” le stelle che brillano sopra i tetti romaneschi.

La seconda fermata avverrà il 12 giugno, sempre alle 19.00, in Piazza Caterina Cicetti, nel complesso abitativo del Trullo. Qui Giulia sarà affiancata da Sara Drago, attrice teatrale e volto della serie televisiva Call My Agent Italia. Drago porterà sul bus la sua sensibilità narrativa, mescolando monologhi, improvvisazioni e aneddoti tratti dal mondo del teatro, del cinema e della televisione, per creare un ponte fra la scena artistica e le storie quotidiane dei residenti del quartiere.

Il viaggio prosegue il 19 giugno, alle 19.30, dal Parco della Torre di Tor Marancia. In compagnia di Diana Tejera, cantautrice, polistrumentista e produttrice, l’autobus si trasformerà in un laboratorio sonoro. Tejera, radicata nella scena musicale romana, sperimenterà con suoni intimisti e sperimentali, facendo dialogare le proprie composizioni con i rumori urbani che filtrano dal finestrino: il traffico, il cinguettio degli uccelli, le voci dei passanti.

L’ultima tappa, prevista per il 9 settembre alle 20.00, accoglierà Lavinia Mancuso a Largo dei Savorgnan, a Torpignattara. Mancuso, cantautrice e musicista che intreccia folk, tradizioni popolari e canzone d’autore, proporrà un viaggio nella memoria collettiva del territorio, raccontando radici culturali attraverso il canto, la chitarra e racconti di vita vissuta.

Un’esperienza collettiva, non una semplice visita

“Vogliamo far rivivere alle persone le emozioni della gita scolastica… ma nella loro città e alla loro età”, ha spiegato Anania in una recente intervista. “La mia chitarra, la voce, le storie, le poesie e ogni volta un ospite straordinario al mio fianco. I paesaggi umani e urbani dentro e fuori dal finestrino faranno parte del viaggio che conserveremo. Un’occasione per tornare a meravigliarci ogni giorno del quotidiano, sullo scuolabus della vita”.

Il concept, quindi, non è né una rappresentazione teatrale tradizionale né una semplice visita guidata. È un percorso collettivo in cui il viaggio stesso diventa narrazione: gli spettatori, seduti su panche di legno vintage, assistono a spettacoli dal vivo, partecipano a momenti di improvvisazione e ascoltano testimonianze che si intrecciano con il contesto urbano. Il risultato è un’esperienza immersiva che mette in luce le specificità, le contraddizioni e le bellezze dei quartieri attraversati, promuovendo la conoscenza e la valorizzazione delle realtà periferiche di Roma.

Biglietti e informazioni

I posti sono limitati. I biglietti sono disponibili online sul sito ufficiale del Roma Borgata Festival (www.romaborgatafestival.it) e costano € 12 a persona, con riduzioni per studenti e senior. Per chi desidera rimanere aggiornato su programmazioni, ospiti e contenuti esclusivi, è consigliato seguire il festival sui canali social: Instagram, Facebook e YouTube.

SCUOLABUS rappresenta un nuovo modo di approcciarsi al patrimonio culturale urbano, dimostrando che l’arte può viaggiare, parlare e trasformare la quotidianità in una festa di narrazioni condivise.

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VERSI E TRAGUARDI: POMERIGGIO DI CULTURA E SPORT AL MUSEO DEL VINO DI MONTE PORZIO CATONE

Quando la poesia incontra la fatica dello sport, nascono storie capaci di cambiare il nostro sguardo sul mondo. Scopri l’evento imperdibile a Monte Porzio Catone tra versi “irregolari” e i segreti della mente degli atleti! 🍷📖✨#MontePorzioCatone #LibriDaLeggere #PoesiaESport #CulturaCastelliRomani

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Redazione-  C’è un luogo dove il profumo della storia incontra la freschezza della narrazione contemporanea. Domenica 24 maggio, alle ore 18:00, la suggestiva cornice del Museo del Vino di Monte Porzio Catone (Piazza Trieste 11) si trasformerà in un salotto letterario d’eccezione per un doppio appuntamento che promette di nutrire l’anima e stimolare la riflessione.

Sotto l’abile guida del moderatore Michele Gregoraci, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio binario tra la profondità dei versi poetici e la psicologia del gesto atletico.

Il primo protagonista della serata sarà Luciano Giovannini, che presenterà la sua ultima raccolta poetica, “L’irregolare geometria delle tegole” (Daimon Edizioni). Con oltre 400 riconoscimenti e una carriera costellata di successi nazionali e internazionali, Giovannini ci invita a salire sui “tetti dell’anima”. La sua è una poesia che non si accontenta della superficie: scava tra le crepe dell’esistenza, dando voce agli ultimi e trasformando il quotidiano — spesso irregolare e imperfetto — in materia vibrante. Come suggerisce la prefazione di Grazia Dottore, questo libro non va solo letto, ma “abitato”, per riscoprire la bellezza che si nasconde nelle fragilità.

Dalla contemplazione dei tetti si passerà poi alla dinamicità della pista con Matteo Simone e il suo libro “Il treno dello sport. Fatica e impegno, sfide e sogni da realizzare” (Editore Progetto Cultura). Simone, psicologo e psicoterapeuta dello sport, mette a nudo l’essere umano dietro l’atleta. Attraverso interviste condotte con una delicatezza quasi amicale, l’autore esplora il dietro le quinte della performance: la fatica, il sacrificio e quel motore invisibile chiamato sogno. È un’opera che analizza come la mente possa diventare il miglior alleato o il peggior nemico di chi insegue un traguardo.

L’evento rappresenta un’occasione unica per vivere la cultura a 360 gradi, in un dialogo costante tra l’estetica della parola e la filosofia dell’impegno fisico. Un invito aperto a tutti coloro che desiderano cambiare punto di vista e lasciarsi ispirare da due autori capaci, in modi diversi, di raccontare l’essenza dell’uomo.

L’appuntamento è dunque per domenica 24 maggio: un pomeriggio di riflessioni, emozioni e condivisione nel cuore pulsante dei Castelli Romani. Non mancate!

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L’AQUILA RISPLENDE D’ARTE: A PALAZZO CICCOZZI TORNA IL GENIO DI ANTONIO DEL DONNO

L’Aquila si veste d’arte! Il 24 maggio, per la Giornata delle Dimore Storiche, Palazzo Ciccozzi ripropone la straordinaria esposizione di Antonio Del Donno. Un’immersione unica tra le iconiche “Tagliole Giganti” e i rari “Vangeli” del Maestro, organizzata da Spazio Indipendenza per far rivivere il fascino del centro storico. Non mancate! 🏛️🖌️
#LAquila2026 #AntonioDelDonno #PalazzoCiccozzi #ArteContemporanea

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Redazione-  L’Aquila, nel solco del suo percorso verso il 2026 come Capitale Italiana della Cultura, si prepara a un nuovo appuntamento d’eccezione. Domenica 24 maggio, in occasione della XVI Giornata nazionale delle Dimore Storiche, Palazzo Ciccozzi riapre le sue porte a una delle figure più influenti dell’arte internazionale: il maestro Antonio Del Donno.

Dopo il successo dello scorso febbraio, la mostra torna nel cuore del capoluogo abruzzese su forte richiesta del pubblico. A promuovere l’evento è “Spazio Indipendenza”, l’hub per la formazione e l’innovazione parte del gruppo Abivet di Roma, che ha scelto proprio il suggestivo palazzo settecentesco di via Indipendenza come fulcro di un ambizioso progetto di rinascita culturale.

«Il grande apprezzamento che stiamo riscuotendo certifica che siamo sulla strada giusta per la valorizzazione del centro storico», dichiara Maurizio Albano, presidente di Abivet. Il percorso espositivo offre una lettura profonda dell’artista beneventano, abbracciando la sua produzione dagli anni Settanta al nuovo millennio. Al centro della scena, opere rare e iconiche: dai celebri “Vangeli” – tavole di legno e ferro che fondono spiritualità e memoria – fino alle monumentali “Tagliole Giganti”, simboli di una poetica visionaria che coniuga denuncia sociale e rigore concettuale.

Curata dall’Archivio e Polo Museale Antonio Del Donno in collaborazione con ArteOraTV di Roberto Porcelli, la mostra celebra un artista presente in oltre 80 musei nel mondo e lodato dai più autorevoli critici, da Vittorio Sgarbi ad Achille Bonito Oliva. Del Donno, nato a Benevento nel 1927, ha saputo attraversare oltre mezzo secolo di storia dell’arte mantenendo intatta una cifra stilistica rivoluzionaria, capace di trasformare il segno e la parola in identità visiva.

L’evento di domenica si inserisce in un calendario dinamico di iniziative mensili che rendono Palazzo Ciccozzi un pilastro della vivacità culturale aquilana. Un’occasione imperdibile per immergersi nel linguaggio potente di un maestro che continua a parlare al presente, confermando L’Aquila come culla pulsante di bellezza e riflessione contemporanea.

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