Rimani in contatto con noi
#

Salute

SALUTE E PREVENZIONE AL CENTRO: GIANLUCA QUADRINI E MAURIZIO BERRETTA CELEBRANO L’ECCELLENZA DELL’ADITERM A FERENTINO

Prevenire è meglio che curare, soprattutto quando a guidarci sono i massimi esperti della cardiologia nazionale. Scopri l’iniziativa che ha unito istituzioni e scienza per proteggere il cuore pulsante della Ciociaria! ❤️🏥✨
#SanitàCiociara #PrevenzioneCardiaca #Aditerm #FrosinoneEccellenza

Pubblicato

a

WhatsApp Image 2026 05 20 at 17.11.10

Redazione-  Quando la professionalità medica incontra la lungimiranza imprenditoriale e il sostegno delle istituzioni, il risultato è un servizio inestimabile per la collettività. È questo il messaggio emerso con forza durante la mattinata di mercoledì 20 maggio a Ferentino, dove le porte del Gruppo Aditerm si sono aperte per un evento di cruciale importanza: il convegno informativo “Appuntamento con il cuore – La prevenzione al primo posto”.

L’incontro, svoltosi in un’aula gremita e attenta, ha acceso i riflettori sulla sensibilizzazione cardiologica, un tema che tocca da vicino ogni fascia della popolazione. A dare prestigio scientifico all’iniziativa è stata la presenza del Prof. Francesco Fedele, Professore Emerito di Cardiologia presso l’Università Sapienza di Roma, che ha illustrato con estrema chiarezza i fattori di rischio e le strategie più efficaci per la protezione del sistema cardiovascolare.

A testimoniare l’importanza sociale e politica dell’evento sono intervenuti il Consigliere Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini, e il Consigliere Comunale di Ferentino, Maurizio Berretta. La loro presenza congiunta ha sottolineato una visione condivisa: la sanità e il benessere dei cittadini non possono essere delegati solo alla gestione delle emergenze, ma devono fondarsi su una solida cultura della prevenzione.

Un plauso all’eccellenza del territorio

Il Consigliere Gianluca Quadrini ha espresso parole di profonda ammirazione per la struttura ospitante, definendo il Gruppo Aditerm un vero e proprio fiore all’occhiello per l’intera provincia. “È stato un grande onore partecipare a questo bellissimo convegno insieme al collega Maurizio Berretta, con cui condividiamo da sempre un’attenzione profonda per i bisogni reali della gente,” ha esordito Quadrini. “Desidero rivolgere i miei più sentiti complimenti alla famiglia Santangeli, proprietaria della struttura, per questa straordinaria iniziativa e per l’investimento costante nella tutela della salute. Il Gruppo Aditerm rappresenta un’autentica eccellenza del territorio per la provincia di Frosinone, un punto di riferimento sociosanitario di altissimo livello di cui dobbiamo essere fieri.”

La sinergia tra pubblico e privato

L’evento non è stato solo un momento di divulgazione scientifica, ma anche l’occasione per ribadire quanto sia vitale la collaborazione tra il settore pubblico e l’imprenditoria locale di qualità. Quadrini ha lodato la famiglia Santangeli per la capacità di coniugare il successo professionale con una spiccata responsabilità sociale.

“Mettere la prevenzione al primo posto significa avere realmente a cuore il futuro della nostra comunità,” ha proseguito il Consigliere Provinciale. “Quando l’imprenditoria locale, guidata con visione dalla famiglia Santangeli, si mette al servizio della divulgazione scientifica, i risultati sono straordinari. Un ringraziamento speciale va anche all’Agenzia Alleanza di Alatri per il prezioso supporto organizzativo.”

L’impegno delle istituzioni

Il convegno ha ribadito che la lotta alle patologie cardiache si vince sul territorio, portando l’informazione direttamente ai cittadini. Maurizio Berretta, da sempre in prima linea sulle tematiche sociali a Ferentino, ha condiviso la necessità di supportare queste realtà che offrono servizi d’avanguardia a chilometro zero, evitando ai cittadini lunghi spostamenti verso la capitale.

In chiusura, Quadrini ha assicurato che l’Amministrazione Provinciale continuerà a sostenere queste iniziative: “Come amministrazione, saremo sempre al fianco di queste eccellenze territoriali. Il nostro obiettivo è garantire che ogni cittadino della Ciociaria possa contare su strutture di qualità e su momenti di formazione come questo, perché la salute è il bene più prezioso che abbiamo.”

L’evento “Appuntamento con il cuore” si conclude così con un bilancio estremamente positivo, lasciando alla comunità di Ferentino e dell’intera provincia un messaggio di speranza e una certezza: sul territorio esistono realtà capaci di fare la differenza, mettendo davvero il cuore in tutto ciò che fanno.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Salute

Salute: concluso a Roma il convegno “Oncologia tra Ospedale e Territorio”

Si è concluso oggi a Roma il convegno “Oncologia tra Ospedale e Territorio – Innovazione, Sostenibilità, Equità”, importante occasione di confronto che ha riunito istituzioni, professionisti sanitari, ricercatori, economisti della salute e rappresentanti del mondo

Pubblicato

a

WhatsApp Image 2026 06 14 at 12.39.48

Redazione-  Si è concluso oggi a Roma il convegno “Oncologia tra Ospedale e Territorio – Innovazione, Sostenibilità, Equità”, importante occasione di confronto che ha riunito istituzioni, professionisti sanitari, ricercatori, economisti della salute e rappresentanti del mondo associativo per discutere le prospettive future dell’assistenza oncologica in Italia.
Nel corso delle due giornate di lavori, ospitate presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati e il Centro Congressi Trevi, è emersa con forza la necessità di costruire un modello di sanità sempre più integrato, capace di coniugare innovazione terapeutica, sostenibilità economica e prossimità delle cure.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata al valore delle nuove terapie e alla loro sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale. Su questo aspetto si è soffermato il presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Robert Giovanni Nisticò: «È molto importante anche per noi cercare di capire come misurare il valore e come possiamo misurare gli esiti di salute dopo queste terapie innovative, perché su questo si gioca una parte importante del futuro della sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale».
Al centro del dibattito anche il tema dell’integrazione tra ospedale e territorio. Paolo Pronzato, responsabile della Rete Oncologica della Regione Liguria, ha evidenziato come la crescente complessità delle cure oncologiche renda indispensabile una nuova organizzazione dell’assistenza: «Il cancro continua a rappresentare il principale problema per l’organizzazione sanitaria pubblica, sia per l’aumento dei casi sia per la complessità delle cure. La cronicizzazione di molte patologie apre la strada a una sempre maggiore integrazione tra ospedale e territorio, affinché il paziente possa essere seguito nella fase cronica sul territorio anziché in ospedale. Per fare questo è necessaria la collaborazione di professionisti diversi – medici, oncologi, farmacisti e infermieri – in un percorso non semplice ma indispensabile per il futuro dell’assistenza».
Un altro tema centrale è stato quello della prossimità delle cure e del rafforzamento dell’oncologia territoriale. Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma, Giuseppe Guaglianone ha sottolineato l’importanza di valorizzare tutte le professionalità sanitarie presenti sul territorio: «Oggi la parola d’ordine del Servizio sanitario nazionale è prossimità. Il paziente vuole curarsi al proprio domicilio o sotto casa e quindi bisogna organizzare l’assistenza attorno alla prossimità, valorizzando tutte le strutture esistenti e il sistema delle Case di Comunità. Le farmacie rappresentano una grande risorsa e devono essere integrate pienamente nel nuovo sistema territoriale. C’è bisogno di dare continuità alle cure, standardizzare i percorsi assistenziali e valutarli sulla base degli esiti di salute. Noi farmacisti siamo pronti a lavorare fianco a fianco con medici, infermieri e tutti gli altri professionisti sanitari per costruire percorsi sempre più efficaci per i pazienti».
Ampio spazio è stato riservato anche alla prevenzione e agli screening oncologici, considerati strumenti fondamentali per ridurre l’incidenza delle diagnosi in fase avanzata. La direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia della ASL di Frosinone, Cecilia Nisticò ha ribadito il ruolo strategico del territorio nella promozione della prevenzione: «Prima di essere un paziente una persona è un cittadino e solo il territorio, insieme ai medici di famiglia, conosce davvero il cittadino e può accompagnarlo verso gli screening. Gli screening non significano evitare la malattia, ma consentono di individuare il tumore in una fase molto precoce, aumentando in maniera significativa le possibilità di guarigione e, in molti casi, evitando trattamenti complessi».
La Dott.ssa Cecilia Nisticò ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di ampliare i programmi di prevenzione: «Accanto agli screening già consolidati per mammella, colon-retto e cervice uterina, sarebbe importante sviluppare ulteriormente programmi dedicati al tumore del polmone nei soggetti a rischio e al melanoma. Individuare precocemente queste patologie significa aumentare le possibilità di guarigione e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario».
Dai lavori è emersa una visione condivisa: il futuro dell’oncologia passa attraverso una sempre maggiore integrazione tra ospedale e territorio, la valorizzazione delle innovazioni terapeutiche sulla base dei risultati ottenuti, il rafforzamento della prevenzione e una governance capace di garantire equità di accesso alle cure in tutto il Paese.

Continua a Leggere

Salute

Sanità, il futuro dell’Oncologia a Roma: si è conclusa la prima giornata del congresso “Oncologia tra Ospedale e Territorio”

Esperti, istituzioni ed economisti a confronto alla Camera dei Deputati. Domani la seconda giornata al Centro Congressi Trevi dedicata a medicina di precisione e Intelligenza Artificiale

Pubblicato

a

WhatsApp Image 2026 06 12 at 21.25.49

Redazione – Ha preso il via oggi a Roma il congresso nazionale “Oncologia tra Ospedale e Territorio. Innovazione • Sostenibilità • Equità”, promosso da Sapienza Università di Roma, CIPOMO (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri) e OMCeO Roma. Al centro del dibattito della prima giornata, le sfide cruciali della lotta ai tumori, la sostenibilità del sistema e il ruolo strategico della prevenzione. Il summit di alto livello ha visto dialogare istituzioni, clinici, ricercatori, economisti sanitari e rappresentanti del mondo della salute, uniti nell’obiettivo di tracciare le nuove rotte dell’assistenza oncologica. I lavori si sono aperti ufficialmente questa mattina alla Camera dei Deputati, nella prestigiosa Sala della Regina (Piazza Montecitorio). La sessione istituzionale ha riaffermato con forza la necessità di garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e, soprattutto, un accesso equo e omogeneo alle cure per tutti i pazienti.Tra i temi cardine affrontati nella giornata di oggi: l’integrazione Ospedale-Territorio attraverso la necessità di sviluppo di nuovi modelli sinergici per garantire una reale continuità assistenziale al paziente oncologico vicino al proprio domicilio, la digitalizzazione della cura, vale a dire, l’impatto delle nuove tecnologie sulla gestione dei percorsi terapeutici, la prevenzione e l’importanza di effettuare gli screening, il ruolo determinante della diagnosi precoce sul campo come arma fondamentale per contrastare l’avanzata delle patologie tumorali.

Il congresso proseguirà domani, sabato 13 giugno 2026, dalle ore 9.30 alle 13.30, presso il Centro Congressi Trevi (Piazza della Pilotta 4, Roma).La seconda e conclusiva giornata sarà interamente focalizzata sull’innovazione clinica, scientifica e tecnologica, con sessioni dedicate alla Medicina di precisione e nuove frontiere dell’oncologia molecolare a Nuovi scenari terapeutici e approcci farmacologici d’avanguardia, all’Intelligenza Artificiale, alla gestione dei Big Data applicati alla sanità, alla sostenibilità economica in rapporto all’introduzione delle nuove scoperte scientifiche.

Responsabili Scientifici dell’evento: la Prof.ssa Cecilia Nisticò e il Prof. Paolo Pronzato.

1

Continua a Leggere

Salute

Il Sole, benefici e danni sulla nostra pelle

Pubblicato

a

virgostudio skincare 10110207 1920

Redazione-  In piccole quantità, il sole è benefico: è essenziale per la sintesi della vitamina D e svolge un ruolo chiave nella calcificazione delle ossa.

I raggi UVB del sole promuovono la sintesi della vitamina D, il principale fattore di crescita delle ossa. Usate sotto controllo medico, le radiazioni UV possono trattare una serie di malattie, tra cui il rachitismo, la pelle secca a tendenza psoriasica la pelle grassa a tendenza acneica e l’ittero.

L’esposizione al sole da 10 a 15 minuti, 2-3 volte alla settimana, è sufficiente per soddisfare il fabbisogno di vitamina D e prevenire l’insorgenza del rachitismo; è utile anche per prevenire l’osteoporosi negli anziani.Esistono diverse forme di allergia solare, e le scottature estive benigne sono le più comuni. Si manifesta come arrossamento, un’eruzione di piccole imperfezioni o papule rosse leggermente in rilievo, e una sensazione di prurito dove la pelle è stata esposta al sole. Si verifica più spesso su aree esposte come la scollatura, le spalle, le braccia, il dorso delle mani e i piedi.Le lentiggini solari, comunemente conosciute anche come “macchie solari”, o “macchie senili”, sono uno degli effetti più visibili dell’invecchiamento della pelle. Sono il risultato del deposito di melanina nell’epidermide o nel derma. Si tratta di una forma comune di iperpigmentazione che si presenta con piccole aree piatte e scure di colore da marrone chiaro a nero. Queste macchie solari si trovano sulle zone più esposte al sole: viso, collo, spalle, décolleté, avambracci e dorso delle mani.Probabilmente hai sentito questa espressione usata dai dermatologi senza sapere veramente cosa significa. Quando parliamo di “capitale solare” o della nostra capacità di proteggerci dai danni del sole, ci riferiamo alla quantità di radiazioni UV che la pelle può sopportare senza subire danni (per esempio invecchiamento precoce o tumore della pelle). Questa capacità è determinata geneticamente alla nascita, non può essere rinnovata e dipende, tra l’altro, dal fototipo. La nostra capacità di resistere ai danni del sole è tutt’altro che illimitata, ed è per questo che dobbiamo proteggerla: a 20 anni, abbiamo già utilizzato il 50% della nostra capacità.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza