Rimani in contatto con noi
#

Spettacolo

Il J Music Festival accende i riflettori sul Teatro Romano di Terracina per la finale

🎶 Il Teatro Romano di Terracina si prepara a ospitare la finalissima del J Music Festival: una serata dedicata al talento emergente sotto la direzione artistica di Gianni Testa. Dodici artisti in gara, una giuria di professionisti e tanta musica nel cuore pulsante dell’archeologia pontina.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Terracina #JMusicFestival #MusicaEmergente #EventiLatina

Pubblicato

a

Pamela DAmico

Redazione- Terracina si prepara a vivere una serata di grande musica sotto le stelle, nella cornice suggestiva del Teatro Romano, situato nel cuore del centro storico pontino a pochi passi dal Foro Emiliano. Domenica 12 luglio, alle ore 21, il sipario si alzerà sulla finalissima del J Music Festival, l’appuntamento che chiude in bellezza la tre giorni dedicata al Premio Jupiter. Quella che fino a qualche anno fa era nota come Summer Day Music Fest si è trasformata in una rassegna capace di intercettare le nuove correnti della musica emergente, trasformando la città in un polo di attrazione per talenti provenienti da ogni parte del Paese.

Una selezione d’autore per il rilancio della musica dal vivo

La direzione artistica dell’evento è affidata a Gianni Testa, tra i volti e le voci più autorevoli del panorama produttivo italiano. Il metodo di selezione adottato per questa edizione rompe gli schemi dei concorsi tradizionali basati esclusivamente sui casting. Testa ha scelto di monitorare costantemente l’attività live e la produzione discografica indipendente per lunghi mesi, valutando non solo le doti vocali, ma la maturità degli artisti nel confrontarsi con il mercato contemporaneo. Il risultato di questo screening è un cast di dodici finalisti di alto profilo, pronti a confrontarsi con il pubblico dal vivo, accompagnati da una resident band che garantirà una cornice sonora di altissima qualità.

Sul palco del teatro che domina la città, proprio sotto l’imponente mole del Tempio di Giove Anxur, si alterneranno dodici giovani promesse: Kedo, Èdela, Lavinia Lollobrigida, Serena Di Palma, Lenù (Eleonora Ziccarelli), Anjes Cobo, Marco Mameli, Chiara Massimo, Pestifero, Benedetta Bayari, Sara Galloni ed Emilia Coccia. Ciascuno di loro cercherà di conquistare il favore di una giuria tecnica multidisciplinare, schierata per l’occasione a bordo palco.

Una giuria di esperti tra major e diritto d’autore

Il compito dei giurati sarà complesso, dato il livello della competizione. A valutare le esibizioni ci saranno nomi del calibro del cantautore Luca Napolitano, che curerà anche un intermezzo musicale di alto livello, e della vocal coach Bettah Ferrari, volto noto del piccolo schermo grazie all’esperienza nel talent show X Factor. Al loro fianco siederà il cantautore Giovanni Segreti Bruno, pronto ad offrire il proprio sguardo critico sui testi e sulle composizioni in gara.

A completare la giuria, l’avvocata Claudia Barcellona, esperta di primo piano in Italia nel settore del diritto dello spettacolo e della tutela del diritto d’autore. La sua presenza è un segnale preciso che l’organizzazione, curata da Lab Music Factory, ha voluto dare agli artisti in gara: la professionalità non passa solo dalla voce, ma dalla capacità di proteggere il proprio lavoro e di comprendere le dinamiche contrattuali e discografiche che governano il settore.

L’apertura dedicata al cinema e al sociale

La serata non sarà solo musica, ma un evento culturale a tutto tondo. A dare il via alle danze sarà l’artista e conduttrice Rai Pamela D’Amico, che proporrà al pubblico “Angustia”, il suo ultimo cortometraggio già presente sulle piattaforme RaiPlay e Rai Cinema Channel. Un’opera che tocca corde emotive profonde, parlando di consapevolezza femminile e superamento delle incomprensioni relazionali through il canto latino. Una scelta che punta a valorizzare il messaggio di pace e condivisione che lega le culture ispaniche, lusitane e italiane.

Il J Music Festival gode del patrocinio del Comune di Terracina, con l’Assessorato alla Cultura, Turismo e Grandi Eventi che ha visto nell’iniziativa un trampolino di lancio per il territorio, rafforzato dalla sinergia con la Fondazione Città di Terracina e l’Associazione Musicale Serghei Rachmaninov. La solidità del progetto è testimoniata anche dalla partnership con realtà del calibro di Altafonte Sony, Joseba Label e Joseba Publishing, che aprono prospettive di sviluppo concreto per i vincitori.

Considerando la natura esclusiva dell’evento, i posti all’interno dell’area archeologica sono limitati. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione risulta obbligatoria tramite i canali ufficiali della Fondazione. Per chi desidera assicurarsi il posto, è possibile contattare i numeri 0773 359346 o 335 1659813, oppure recarsi direttamente alla biglietteria di Monte Sant’Angelo, dove sono disponibili i tagliandi saltafila per godersi lo spettacolo con la vista unica del mare che abbraccia il promontorio del Circeo.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Spettacolo

“No Pasó Nada”: l’anima svelata e la magia urban-latina nel nuovo attesissimo singolo di Tony Fortunato & Angarita

Chitarre acustiche iberiche, percussioni latine e un beat moderno irresistibile: esce “No Pasó Nada”, la nuova perla musicale di Tony Fortunato e Angarita! 🎶 🎸 Vi avvisiamo subito: questa canzone vi entrerà in testa e non vi mollerà più! Da venerdì 28 agosto sarà disponibile su tutte le piattaforme l’attesissimo singolo “No Pasó Nada”, prodotto dal geniale polistrumentista italiano Tony Fortunato. Un brano che spoglia la musica dal superfluo per arrivare dritti al cuore, fondendo le ritmiche urban con la magia del pop-latino. Il pezzo vanta il mixaggio di un vero gigante mondiale, Mariano Beyoglonian (vincitore di un prestigiosissimo Latin Grammy!), ed è impreziosito dalla voce passionale e graffiante della star colombiana Angarita. “È un racconto emotivo intimo, il titolo descrive quel momento di quiete apparente prima della consapevolezza totale”, spiega Tony, un musicista autodidatta che sta bruciando le tappe del panorama internazionale (arrivando a collaborare persino con le star di Hollywood!). Leggi la sua affascinante storia nel nostro articolo e scopri il link per guardare il video ufficiale della canzone! 👇 🎵 Qual è il vostro genere musicale preferito in questi ultimi scampoli d’estate?

Pubblicato

a

Cover

Redazione– Ci sono canzoni progettate a tavolino per far ballare le masse, e poi ci sono brani che nascono da un’esigenza interiore più profonda, spogliandosi di ogni artificio per arrivare dritti al cuore pulsante dell’ascoltatore. Appartiene senza dubbio a questa seconda e rarissima categoria “NO PASÓ NADA”, il nuovissimo singolo nato dalla felice intuizione del polistrumentista Tony Fortunato e impreziosito dalla voce evocativa dell’artista colombiana Angarita. Il brano, che segna una tappa fondamentale nel percorso artistico del produttore italiano, sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le principali piattaforme di streaming digitale a partire da venerdì 28 agosto 2026 (edito per Red&Blue Music Relations e distribuito ufficialmente da ADA Music Italy).

Ritmi iberici e anima contemporanea: il suono che conquista

Dal punto di vista puramente musicale, “No pasó nada” si inserisce prepotentemente nel panorama crossover pop contemporaneo, ma lo fa con un’eleganza stilistica rara. Il brano è un sapiente gioco di contrasti: fonde magistralmente calde ritmiche acustiche di chiara ispirazione iberica con un beat urban moderno e martellante.
L’orchestrazione, lontana dal clamore dei soliti suoni elettronici sovrapposti, si basa su un’interazione chimica tra una chitarra acustica solida, un basso rigoroso e una sezione percussiva formata da congas, batteria e shaker. L’obiettivo? Creare un sound rotondo, caldo e avvolgente. Il brano descrive in maniera struggente la dinamica tra l’introspezione personale e la modernità frenetica del mondo che ci circonda, mantenendo volutamente una struttura musicale essenziale. Un tappeto sonoro asciutto, progettato minuziosamente affinché la voce graffiante e passionale di Angarita possa stagliarsi come unico e indiscusso elemento centrale, guidando fluidamente la narrazione del testo.

Le parole di Tony: “Un racconto emotivo senza il superfluo”

È lo stesso Tony Fortunato a spiegare la poetica e la complessa ingegneria emotiva che si celano dietro la creazione di questo singolo: «Con “No pasó nada” ho voluto esplorare una dimensione sonora molto più intima, dove la produzione si spoglia di tutto il superfluo per lasciare finalmente spazio al puro racconto emotivo. Per enfatizzare al massimo le venature latine del brano, ho voluto fare le cose in grande: ho affidato il mix e il master a Mariano Beyoglonian, professionista di fama internazionale e già vincitore di un ambitissimo Latin Grammy. Il suo lavoro magistrale è stato determinante per dare al brano quel tappeto avvolgente ma incisivo che cercavo. A dare la vera anima al pezzo, però, è la meravigliosa voce di Angarita: il suo timbro passionale riesce a trasmettere ogni sfumatura di sofferenza e consapevolezza con un’intensità davvero rara. Il titolo riflette quel momento di apparente calma che precede una presa di coscienza totale».

Da autodidatta a produttore globale: l’incredibile viaggio di Tony Fortunato

La storia umana e professionale di Tony Fortunato è l’emblema di come la determinazione possa superare qualsiasi confine. Polistrumentista e produttore totalmente autodidatta, ha iniziato consumandosi le dita sulle corde della chitarra, per poi studiare caparbiamente basso, tastiere, percussioni e sofisticate tecniche di mixing. Una gavetta solitaria che, nel 2024, lo ha portato a firmare il sound design e la post-produzione per progetti internazionali di altissimo livello (inclusa la collaborazione con l’attrice hollywoodiana Katie Chonacas).
Il 2026 rappresenta per lui l’anno della consacrazione definitiva con l’uscita del nuovo, attesissimo EP composto da 6 tracce dal titolo “Blueprint”. Un progetto in cui Tony ha fuso in modo eccelso la sua anima Urban-Pop con le sue immense influenze musicali (che spaziano storicamente dai Led Zeppelin e i Dire Straits, passando per il gipsy jazz di Armik e arrivando al funk di Nile Rodgers e al pop colto dei Daft Punk).
Un musicista vero, insomma, che non si affida all’intelligenza artificiale per creare successi usa e getta, ma che cura ogni singolo battito musicale in studio. Un talento cosmopolita italiano lanciato alla conquista del panorama mondiale.

Clicca qui per guardare il bellissimo Lyric Video ufficiale del brano!

Continua a Leggere

Spettacolo

“A Metà”, il nuovo struggente singolo di Sissy Castrogiovanni: l’anima divisa a metà tra la Sicilia e il sogno americano

L’anima divisa a metà tra la Sicilia e l’America: la nostalgia dell’emigrante si trasforma in magia nel nuovo capolavoro di Sissy Castrogiovanni 🎼 🇺🇸 Vivere dall’altra parte del mondo è come fare “un patto con il diavolo”: costruisci una nuova vita meravigliosa, ma devi fare i conti con il dolore di non essere mai presente a casa nei momenti belli e brutti. È questo l’intenso tema di “A METÀ (Fall in between)”, il nuovo struggente singolo della pluripremiata cantautrice siciliana Sissy Castrogiovanni (in uscita venerdì 28 agosto). Un gioiello musicale che fonde il folk mediterraneo, il cantautorato e le atmosfere gospel e soul afroamericane (il celebre “Sicilian-Jazz”). Sissy, da oltre 15 anni in America (insegna al prestigioso Berklee College of Music di Boston e il suo ultimo album in siciliano ha sfiorato ben 4 nomination ai Grammy Awards!), ha scritto questa canzone per dare voce a tutti gli emigrati che non si sentono mai pienamente parte di un luogo, ma che possiedono una ricchezza d’animo sconfinata. Sissy presenterà il brano dal vivo a Catania il prossimo 2 settembre! Leggi la sua emozionante intervista e la sua incredibile storia nel nostro articolo! 👇 ✈️ E voi… siete mai andati a vivere lontano dalla vostra terra? Raccontatecelo nei commenti!

Pubblicato

a

Sissy Castrogiovanni

Redazione – Ci sono canzoni che non si limitano a intrattenere, ma che frugano direttamente nelle ferite aperte dell’anima, dando voce a sentimenti complessi e spesso inesprimibili. È questo il caso di “A METÀ (Fall in between)”, il nuovo attesissimo singolo della pluripremiata cantautrice siciliana Sissy Castrogiovanni, disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale a partire da venerdì 28 agosto 2026 (per Red&Blue Music Relations, distribuito da ADA Music Italy). Un brano intimo, potente e viscerale, che fotografa con spietata lucidità e immensa dolcezza la condizione psicologica di chi vive perennemente sospeso tra due mondi, due identità e due case.

Vivere tra due mondi: il paradosso di chi emigra

Il titolo del brano racchiude in sé il cuore pulsante e sanguinante dell’intero progetto: vivere “a metà”. È quella terra di mezzo, spesso nebbiosa e malinconica, in cui convivono costantemente appartenenza e distanza, nostalgia bruciante e continua scoperta. È una sensazione che accomuna in modo universale tutti coloro che hanno lasciato il proprio Paese d’origine, costruendosi una nuova vita a migliaia di chilometri di distanza, senza però mai smettere di appartenere visceralmente a quella precedente. Finendo, quasi inevitabilmente, per non sentirsi del tutto parte né di una né dell’altra realtà.
Tuttavia, il brano di Sissy non è una semplice resa alla malinconia, ma una magnifica presa di coscienza: ciò che inizialmente sembra una frattura dolorosa può trasformarsi in una ricchezza inestimabile. Vivere tra due mondi significa sicuramente perdere qualcosa (il calore del focolare quotidiano), ma significa anche acquisire uno sguardo sul mondo infinitamente più ampio e una sensibilità superiore.

Sicilian-Jazz e atmosfere afroamericane: la magia musicale

Dal punto di vista puramente musicale, “A METÀ (Fall In Between)” è un capolavoro registrato interamente live in studio (una scelta che restituisce tutto il calore e l’imperfezione della vera musica suonata). La scrittura cantautorale si unisce indissolubilmente al “Sicilian-Jazz”, marchio di fabbrica che ha reso Sissy celebre nel mondo. Il folk mediterraneo si intreccia in maniera sublime con sonorità soul, blues e cori gospel che evocano le magiche e fumose atmosfere di New Orleans. Le radici mediterranee si fondono con la più pura tradizione afroamericana, in un dialogo ininterrotto tra la Sicilia e gli Stati Uniti d’America.

Le parole dell’artista: “Un patto con il diavolo che rifarei”

È la stessa Sissy Castrogiovanni a spiegare, con parole dense di commozione, la genesi del brano: «Mi chiedono spesso come sia vivere dall’altra parte del mondo. È bellissimo, ma c’è un rovescio della medaglia difficile da spiegare. Andare a vivere in un altro paese è fare un “patto con il diavolo”. Da un lato ti arricchisci di un’esperienza unica, ma dall’altro fai i conti con il “non esserci” nel paese che hai lasciato. Non esserci nei momenti belli e neanche in quelli brutti. Ci sei con la testa e con il cuore, ma di fatto non ci sei. Questa cosa, a lungo andare, ti anestetizza l’anima. Quando vivi tra due mondi sei incompleto sia da una parte che dall’altra. È IL PARADOSSO di chi vive questa condizione, uno stato che diventa parte integrante di chi sei. È bellissimo e tristissimo allo stesso tempo. E il paradosso ancora più grande è che, nonostante tutto, se tornassi indietro rifarei esattamente la stessa identica scelta».

Il concerto a Catania e una carriera da Grammy

L’appuntamento per ascoltare questa magia dal vivo è fissato per il 2 settembre alle ore 21:00 presso lo ZŌ Centro Culture Contemporanee di Catania, dove Sissy presenterà i nuovi brani insieme al suo ensemble al completo.
Un’occasione unica per applaudire un’eccellenza assoluta del jazz contemporaneo americano. Polistrumentista, compositrice e docente nientemeno che al prestigioso Berklee College of Music di Boston, Sissy vanta collaborazioni con luminari del calibro di Bobby McFerrin e Jack DeJohnette. Il suo instancabile lavoro di promozione della lingua siciliana nel mondo ha raggiunto l’apice con il suo precedente disco “TERRA” (cantato interamente nel dialetto dell’isola), che è arrivato a un passo dalle nomination dei GRAMMY Awards in ben quattro categorie Jazz. Sissy Castrogiovanni è molto più di una cantante: è un ponte umano e musicale tra la Sicilia e l’infinito.

Continua a Leggere

Spettacolo

Le stelle mondiali illuminano la Puglia: a settembre torna l’attesissimo festival “Francavilla è Jazz” con Fabrizio Bosso e Karima

Da Fabrizio Bosso a Karima, passando per la leggenda Eddie Gomez: le stelle della musica mondiale si danno appuntamento in Puglia! 🎷 ✨ Sale vertiginosamente l’attesa per l’attesissima tredicesima edizione del prestigioso festival “Francavilla è Jazz” (Francavilla Fontana, BR). Da mercoledì 2 a martedì 8 settembre, le note dei più grandi musicisti del pianeta risuoneranno nella monumentale Piazza Giovanni XXIII, con sei serate a INGRESSO GRATUITO! Un cartellone mostruoso, curato dal direttore artistico Alfredo Iaia: si parte mercoledì 2 con il mitico Eddie Gomez per arrivare alla magnifica voce di Karima (impegnata domenica 6 in un commovente tributo a Pino Daniele e Lucio Dalla). Chiusura col botto martedì 8 in terrazza, con la tromba magica di Fabrizio Bosso che renderà omaggio ai leggendari Miles Davis e John Coltrane! Leggi il programma dettagliato giorno per giorno nel nostro articolo. 👇 🎶 Una vera e propria settimana da sogno per chi ama la buona musica. Parteciperete a una delle serate?

Pubblicato

a

KARIMA (PH ROBERTO CIFARELLI)

Redazione – Ci sono appuntamenti che riescono a trasformare il cuore della nostra bellissima provincia in un palcoscenico di respiro globale, dove le note si intrecciano sotto il cielo stellato e la magia della musica dal vivo diventa un rito collettivo. Sale sempre più vertiginosamente, infatti, la “febbre” per la tredicesima edizione di “Francavilla è Jazz”, il rinomato festival che da anni anima la città di Francavilla Fontana (in provincia di Brindisi). Ormai riconosciuto e applaudito a livello nazionale, l’evento sta acquisendo un’impronta sempre più internazionale, merito della magistrale direzione artistica di Alfredo Iaia, brillantemente coadiuvato dal responsabile organizzativo Roberto Passaro e reso possibile grazie al fondamentale supporto dell’Amministrazione Comunale e di numerosi sponsor privati.

Il cuore pulsante del Festival: la splendida Piazza Giovanni XXIII

Da mercoledì 2 a martedì 8 settembre, la città diventerà la capitale indiscussa del jazz. La monumentale Piazza Giovanni XXIII farà da palcoscenico principale ai primi sei grandi concerti (tutti con inizio alle ore 21:00 e, cosa rarissima di questi tempi, a ingresso completamente gratuito). Solo l’ultimo esclusivo appuntamento del cartellone, previsto per martedì 8, si sposterà nella raffinata cornice della Terrazza di Enotria (con prenotazione obbligatoria). Un cartellone denso di eccellenze mondiali che promette di far vibrare le anime di tutti i presenti.

Il Programma Ufficiale: un viaggio tra le leggende

Mercoledì 2 settembre: Il tocco magico di Eddie Gomez
Si aprirà il sipario in maniera clamorosa con l’Eddie Gomez Italian Quartet. Una formazione diretta da una vera e propria leggenda vivente del contrabbasso jazz come Gomez, affiancato da un trio tutto italiano d’eccezione: Alessandro Presti (tromba), Salvatore Bonafede (pianoforte) e Joe Santoro (batteria). Il repertorio sarà un viaggio struggente nel periodo d’oro vissuto da Eddie Gomez nel mitico trio di Bill Evans, regalando alla piazza un’atmosfera da sogno.

Giovedì 3 settembre: L’Hammond di Pat Bianchi
Il palco si accenderà poi con il Pat Bianchi Quartet. Bianchi, considerato a livello mondiale uno dei più grandi maestri dell’organo Hammond, si esibirà assieme a tre punte di diamante del panorama europeo: Stéphane Belmondo (tromba), Tony Lakatos (sax) e Bernd Reiter (batteria). Il pubblico sarà travolto da standard jazz riarrangiati e composizioni originali di pura adrenalina.

Venerdì 4 settembre: Il futuro del Jazz è dei giovani
Una serata pensata “ad hoc” per valorizzare i nuovi talenti. Alle 21:00 suonerà lo Scannapieco-Geremia Quintet, una formazione di grandissima prospettiva che riporterà in vita le sonorità hard bop degli anni Sessanta. A seguire, alle 22:00, spazio al Vittorio Solimene Quartet, un gruppo di quattro giovanissimi musicisti già apprezzatissimi in tutta Italia, che presenterà l’innovativo album “Letter To…”, spingendo il confine del contemporary jazz verso nuovi orizzonti.

Sabato 5 settembre: Le contaminazioni scandinave di Max Ionata
Il fine settimana si apre con il sassofonista Max Ionata (Special Edition – “Tivoli”), uno dei rappresentanti italiani più amati all’estero. Ad accompagnarlo, tre pesi massimi del jazz nordeuropeo: Martin Sjöstedt (pianoforte), Jesper Bodilsen (contrabbasso) e Martin Maretti Andersen (batteria). Una fusione meravigliosa tra il romanticismo melodico della scena scandinava e la passionalità rovente dei jazzisti italiani.

Karima e il tributo ai giganti italiani (Domenica 6 settembre)

Domenica 6 settembre, l’aria di Francavilla sarà addolcita dalla voce straordinaria e inconfondibile di Karima, che presenterà al grande pubblico il suo nuovo album intitolato “Canta Autori”. Accompagnata da maestri assoluti come Piero Frassi (tastiere), Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Bernardo Guerra (batteria), la meravigliosa cantante livornese renderà omaggio in chiave jazz ad alcuni dei cantautori italiani che hanno fatto la storia della nostra musica: Lucio Dalla, Pino Daniele, Umberto Bindi e Lucio Battisti. Un viaggio nei sentimenti che promette lacrime ed emozioni a non finire.

Il Gran Finale in Terrazza: l’omaggio di Bosso a Miles Davis e Coltrane (Martedì 8 settembre)

Il sipario sulla tredicesima edizione calerà in maniera elegantissima martedì 8 settembre alle 21:00 presso la panoramica Terrazza di Enotria (unico appuntamento con ticket). I riflettori si spegneranno dopo l’esibizione del Perico Sambeat Group Feat. Fabrizio Bosso con lo spettacolo “Dedicated To Miles & Trane”. Guidato dal formidabile sassofonista spagnolo Sambeat e arricchito dai sublimi assoli di tromba di Fabrizio Bosso (uno dei musicisti più acclamati e richiesti d’Italia), il gruppo tributerà un amorevole e commovente omaggio a due icone assolute come Miles Davis e John Coltrane nel centenario della loro nascita. Un sigillo d’autore su un festival che si conferma imperdibile per chi ama davvero la grande musica.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza