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Politica

La Lega apre la stagione dei congressi in Abruzzo: Roberto Jr Silveri riconfermato segretario all’Aquila

🚨 CONGRESSI LEGA: ROBERTO JR SILVERI RICONFERMATO SEGRETARIO ALL’AQUILA! Si è svolto questa mattina in via Bazzano il primo congresso comunale della Lega in Abruzzo, che ha visto la riconferma per acclamazione di Roberto Jr Silveri alla guida del partito cittadino. Eletto anche il nuovo direttivo aquilano composto da sei membri: Davide Ferella, Fabio Nardecchia, Carla Mannetti, Giammarco Berardi, Michele Suriani e Luca Danaschi. Gli auguri del coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco e del provinciale Daniele Ferella: “Ottimo lavoro svolto in questi anni, continuiamo a stare vicini ai cittadini con proposte concrete”. Nei prossimi giorni toccherà a tutte le altre sezioni abruzzesi. I dettagli 👇#legaeabruzzo #robertojrsilveri #laquila #vincenzodincecco #danieleferella #congressilega #politicaabruzzo #direttivo #pagineutili

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Roberto Jr Silveri

L’assemblea cittadina nella sede di via Bazzano e l’elezione dei sei membri del nuovo direttivo comunale

L’Aquila – Un imponente, coordinato e quanto mai atteso percorso di riorganizzazione interna dei quadri dirigenti dei partiti politici, incentrato sulla necessità impellente di radicare la presenza delle coalizioni nelle aree urbane dell’appennino centrale per rispondere alle sfide amministrative della penisola, ha preso ufficialmente il via. Nella mattinata di oggi, domenica dodici luglio, i locali della sede provinciale della Lega situati in via Bazzano nel comune dell’Aquila hanno fatto da sfondo ufficiale allo svolgimento del Congresso della sezione comunale del movimento identitario. L’assemblea degli iscritti ha deliberato la riconferma per acclamazione del segretario cittadino uscente Roberto Jr Silveri, il quale manterrà la guida della scuderia politica del capoluogo abruzzese per coordinare le prossime campagne elettorali e le attività di ascolto sociale delle periferie.
L’assise dei militanti ha provveduto inoltre all’elezione formale dei sei componenti del nuovo consiglio direttivo aquilano, un organo collegiale che vedrà impegnati in prima linea Davide Ferella, Fabio Nardecchia, Carla Mannetti, Giammarco Berardi, Michele Suriani e Luca Danaschi nelle attività della provincia. Questo nuovo assetto dirigenziale punta a unire le competenze storiche del partito con l’entusiasmo dei giovani amministratori locali, garantendo una presenza capillare all’interno delle commissioni consiliari del municipio e sostenendo le iniziative di sviluppo economico e infrastrutturale per il rilancio dei quartieri storici del centro.

I messaggi di auguri di Vincenzo D’Incecco e Daniele Ferella per il rilancio dell’azione politica sul territorio

La sessione congressuale dell’Aquila si configura come la prima tappa ufficiale di un fitto calendario di appuntamenti organizzativi che nei prossimi giorni interesserà capillarmente tutte le altre sezioni comunali della Lega dislocate nelle quattro province dell’Abruzzo. Al termine delle operazioni di voto e di proclamazione, il coordinatore regionale del partito Vincenzo D’Incecco e il segretario provinciale aquilano Daniele Ferella hanno diffuso una nota congiunta per esprimere i più sentiti auguri di buon lavoro ai dirigenti eletti. I vertici del movimento hanno lodato l’operato svolto da Roberto Jr Silveri nel corso degli anni passati, sottolineando come la stabilità della segreteria rappresenti una garanzia per dare continuità ai progetti di sviluppo urbano avviati all’interno del consiglio municipale e per rafforzare i legami con il ceto produttivo locale.
La linea strategica tracciata dai coordinatori impone ai militanti di mantenere una costante vicinanza alle esigenze reali della cittadinanza, tramutando le istanze dei residenti in proposte amministrative concrete da presentare nelle commissioni per superare le timidezze della burocrazia ministeriale che spesso rallenta il finanziamento delle riforme e delle opere di edilizia scolastica.

Il radicamento della destra sovranista nella Marsica e l’ascolto delle istanze del ceto produttivo locale

La mobilitazione delle sezioni leghiste proseguirà per tutta la stagione estiva attraverso l’allestimento di gazebo informativi nelle piazze della Marsica e della Piana del Cavaliere per raccogliere le firme e illustrare i decreti sul federalismo e sulla sicurezza stradale approvati dal Parlamento della nazione. I dettagli sui calendari dei prossimi congressi di Teramo, Chieti e Pescara e i link ai manifesti programmatici del partito sono liberamente consultabili online sulle piattaforme informatiche della segreteria regionale per consentire la massima trasparenza delle procedure associative. Lo sviluppo di queste riforme della governance interna punta a incrementare la partecipazione dei cittadini alla vita democratica, sostenendo la competitività economica delle imprese e i diritti sociali di tutti i lavoratori della nazione.
I sei membri del direttivo avvieranno immediatamente tavoli di confronto tematici incentrati sulle necessità del comparto agricolo, del commercio al dettaglio e dei servizi per contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi d’appennino. La cooperazione tra gli eletti locali e la deputazione regionale risulta decisiva per coordinare i finanziamenti europei legati ai piani di coesione territoriale, offrendo risposte rapide alle famiglie colpite dalla crisi economica.

Le riforme organizzative e le prospettive di sviluppo per le infrastrutture del capoluogo abruzzese

La riconferma di Roberto Jr Silveri consolida l’asse politico della maggioranza che governa il comune capoluogo, garantendo un raccordo diretto con i dipartimenti della Regione Abruzzo per lo sblocco dei cantieri strategici legati alla viabilità e alla digitalizzazione delle aree rurali della conca aquilana. La Lega intende riaffermare il proprio ruolo di perno della coalizione di centrodestra attraverso un’azione amministrativa improntata sulla concretezza dei risultati e sulla trasparenza delle scelte politiche. La partecipazione attiva alla vita di sezione rappresenta lo strumento idoneo a selezionare la nuova classe dirigente del territorio, valorizzando il merito e il radicamento territoriale dei candidati. I lettori mobili e i professionisti della penisola continueranno a ricevere guide utili e aggiornamenti puntuali sui temi dell’economia, della scuola, del lavoro, della sanità e dello sviluppo delle riforme dei corpi sociali della nostra bellissima penisola.

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Politica

«Un dolcetto per un povero», l’On. Antonio Mazzocchi lancia la campagna nazionale dei Cristiano Riformisti: «Dalla Lombardia, dalle Marche e dalla Calabria la colazione sospesa per l’1 e 2 novembre»

In vista del fine settimana dell’1 e 2 novembre 2026 l’On. Antonio Mazzocchi, Presidente Nazionale dei Cristiano Riformisti, lancia la campagna “Un dolcetto per un povero”: un progetto pilota di solidarietà che parte da Lombardia, Marche e Calabria grazie all’impegno dei coordinatori regionali Valerio Pagnoni, Andrea Calvaresi e Pino Cormaci per diffondere nei bar e nei locali la tradizione della “colazione sospesa” a favore delle persone più indigenti, con l’obiettivo di renderla un appuntamento nazionale dal 2027 👇

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On. Antonio Mazzocchi

ROMA – In prossimità delle solennità di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti (1 e 2 novembre 2026), il Movimento dei Cristiano Riformisti scende in campo con forza per riaffermare i propri valori fondanti: l’attenzione costante, l’ascolto e il sostegno tangibile verso i più deboli e le fasce sociali maggiormente colpite dalla crisi economica. A dare voce e struttura a questa mobilitazione etica è il Presidente Nazionale dei Cristiano Riformisti, l’On. Antonio Mazzocchi, che ha annunciato ufficialmente il via alla campagna pilota per l’istituzione della giornata «Un dolcetto per un povero», un’iniziativa solidale nata dalla sinergia operativa tra i coordinamenti regionali di Lombardia, Marche e Calabria.

Un grande abbraccio collettivo che traduce in azione concreta la dottrina sociale cristiana, collegando l’impegno annunciato nelle scorse ore da Valerio Pagnoni per la Lombardia con l’adesione convinta di Pino Cormaci per la Calabria e aprendo una catena di vicinanza ai bisognosi in tutto il Paese.

Dalla tradizione napoletana alla «colazione sospesa»: il meccanismo immediato nei bar e nei locali pubblici

L’iniziativa promossa dai Cristiano Riformisti si distingue per la sua immediatezza e per la straordinaria portata umana, ispirandosi direttamente alla nobile tradizione partenopea del «caffè sospeso». Nelle giornate di domenica 1 e lunedì 2 novembre, ogni cittadino avrà l’opportunità di donare a una persona meno abbiente il valore simbolico e caloroso di una prima colazione.

Il meccanismo è semplicissimo: basterà recarsi in un bar, in una pasticceria o in qualsiasi esercizio pubblico del proprio quartiere e lasciare pagato il corrispettivo di un cappuccino, di un caffè e di una brioche; una «colazione sospesa» che rimarrà a disposizione di chiunque viva in condizioni di indigenza o marginalità, offrendo non solo un nutrimento materiale ma anche un segno concreto di affetto comunitario.

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Il plauso dell’On. Antonio Mazzocchi ai coordinatori Valerio Pagnoni, Andrea Calvaresi e Pino Cormaci

Nel presentare la campagna, il leader dei Cristiano Riformisti ha espresso un sincero apprezzamento per il lavoro svolto sul territorio dai vertici regionali del movimento.

«Esprimo il mio più vivo ringraziamento ai Coordinatori Regionali della Lombardia Valerio Pagnoni, delle Marche Andrea Calvaresi e della Calabria Pino Cormaci, unitamente a tutti i militanti, per aver tradotto i nostri valori in un’azione così concreta e vicina alle persone», dichiara l’On. Antonio Mazzocchi. «In momenti di forte difficoltà economica e sociale per tante famiglie italiane, riscoprire il senso autentico della comunità e della condivisione partendo da un piccolo gesto quotidiano può fare davvero la differenza per molti nostri concittadini».

L’obiettivo per il 2027: trasformare l’iniziativa pilota in una Giornata Nazionale della Solidarietà

La Giornata del «Dolcetto per un povero» nasce quest’anno come progetto pilota su tre regioni chiave – Lombardia, Marche e Calabria – ma l’orizzonte tracciato dai Cristiano Riformisti punta molto più in alto: l’obiettivo dichiarato è far sì che a partire dal 2027 questa rete di generosità diventi un appuntamento strutturato su scala nazionale.

Per raggiungere questo traguardo, il Movimento guidato da Mazzocchi lancia fin da ora un appello aperto a tutte le associazioni di volontariato del Terzo Settore e alle società commerciali della ristorazione e somministrazione affinché sposino la causa, inserendosi nel quadro delle tante mobilitazioni a tutela delle fasce sociali più deboli come il presidio a Montecitorio contro il caro bollette per famiglie e negozi e gli interventi per la tutela del potere d’acquisto dei cittadini. Segui tutte le cronache politiche e sociali nella nostra sezione Politica.

A cura della Redazione Politica e Sociale di Cavaliere News

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Politica

Vannacci, Luca Sforzini (Rinascimento Nazionale) a Radio Popolare: «Un agente del caos, Futuro Nazionale non vuole costruire ma distruggere il centrodestra ed è un pericolo democratico»

Intervenendo ai microfoni di Radio Popolare nella trasmissione “Va Pensiero”, Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, attacca duramente il progetto politico di Roberto Vannacci e Futuro Nazionale definendolo un “agente del caos” nato per danneggiare il centrodestra ed evidenziando come l’espulsione dell’anima liberale, occidentale e atlantista renda impossibile ogni composizione con la maggioranza di governo fino a rappresentare una minaccia per la tenuta democratica 👇

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Luca Sforzini

MILANO – «Il progetto di Futuro Nazionale, sulla strada su cui è stato posto, appare sempre più quello di distruggere e danneggiare l’attuale centrodestra e, se dovesse assumere consistenza oltre un certo limite, di disarticolare l’intero sistema politico italiano. Una formazione che nasce non per costruire: perché, se si vuole costruire, la strada non è certo quella attualmente disegnata. Quella è la strada esclusivamente per distruggere. Un cupio dissolvi, un agente del caos, sostanzialmente». Non usa mezzi termini Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, intervenendo in diretta ai microfoni della storica trasmissione radiofonica «Va Pensiero» su Radio Popolare per analizzare l’evoluzione politica del movimento guidato dal generale Roberto Vannacci.

Un affondo durissimo e articolato che fa seguito alle prese di posizione degli ultimi giorni e che accende lo scontro interno all’area conservatrice italiana, proprio mentre il dibattito sui delicati equilibri della maggioranza e dell’esecutivo tiene banco dopo il precedente attacco di Luca Sforzini contro le manovre di rottura ai danni di Giorgia Meloni e in coincidenza con le riflessioni sulle crescenti tensioni sociali e politiche che attraversano il Paese.

L’occasione mancata di Futuro Nazionale: «Poteva riportare gli astenuti al voto, hanno scelto le pulsioni radicali»

Nel corso del suo intervento a Radio Popolare, Luca Sforzini ha spiegato quale avrebbe potuto essere la traiettoria virtuosa di una nuova formazione identitaria e quali siano state, invece, le scelte divisive compiute dalla dirigenza di Futuro Nazionale.

«Futuro Nazionale avrebbe potuto svolgere una funzione democratica preziosa: intercettare paure, insoddisfazione, problemi reali di sicurezza e pulsioni radicali, riportandoli dentro il gioco politico democratico e parlamentare», ha sottolineato il presidente di Rinascimento Nazionale. «Avrebbe potuto risvegliare al voto fasce della popolazione rifugiate nell’astensione e, con una maggiore fermezza su alcuni temi, aggiungere forza all’area del centrodestra. La scelta compiuta è stata invece opposta: consegnare a quelle pulsioni le chiavi di casa tout court. Da qui il mio avvertimento sulle “cornacchie nere”».

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L’addio all’anima atlantista e liberale: «Impossibile qualsiasi composizione con la coalizione di governo»

Il nodo cruciale individuato da Luca Sforzini risiede nell’incompatibilità programmatica e valoriale che si è venuta a creare tra la linea impressa da Vannacci e i pilastri fondativi della coalizione nata nel 1994 con Silvio Berlusconi e oggi guidata da Giorgia Meloni.

Secondo il presidente del Centro Studi, la rottura appare ormai irreversibile sul piano ideale: «L’espulsione dell’anima occidentale, risorgimentale, liberale e atlantista rende sempre più difficile, per programma, scelte e postura, qualsiasi composizione con l’attuale centrodestra», ha ammonito Sforzini. Una deriva che allontana il movimento da qualsiasi prospettiva di governo responsabile, trasformandolo in una forza puramente contestataria e destabilizzante.

«Le nostalgie del passato minaccia per la democrazia»: l’allarme sulla tenuta delle istituzioni

La riflessione conclusiva affidata ai microfoni dell’emittente milanese assume i contorni di un vero e proprio allarme sulla salute della democrazia italiana: «Gli agenti del caos, particolarmente quando si alimentano delle nostalgie di un passato che fu, costituiscono una potenziale minaccia per la tenuta democratica del Paese», ha chiosato Luca Sforzini.

Parole che arrivano all’indomani dell’ispirazione mattutina diffusa con Il Mattutino dal Castello Sforzini incentrato su libertà, responsabilità e coraggio e che si collocano in una fase in cui la politica nazionale si confronta sulle risposte da dare alle istanze dei cittadini, dai presidi promossi sui temi della sicurezza urbana fino alle riforme economiche e sociali. Segui tutte le dichiarazioni e il dibattito politico nella nostra sezione Politica.

A cura della Redazione Politica di Cavaliere News

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Politica

Vannacci chiede la crisi di governo, l’affondo di Luca Sforzini (Rinascimento Nazionale): «Getta la maschera, vuole far cadere Giorgia Meloni e distruggere il centrodestra fondato da Berlusconi»

Durissimo intervento di Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, dal Castello Sforzini di Castellar Ponzano dopo le parole con cui Roberto Vannacci ha chiesto a Matteo Salvini di aprire una crisi di governo: «Ha gettato definitivamente la maschera, vuole far cadere il governo di Giorgia Meloni e distruggere l’architettura del centrodestra costruita da Silvio Berlusconi nel 1994 riconsegnando il Paese alla sinistra» 👇

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Vannacci

CASTELLAR PONZANO (ALESSANDRIA) – Scontro politico ad altissima tensione a destra dopo le ultime dichiarazioni di Roberto Vannacci, che ha invitato il leader della Lega Matteo Salvini ad aprire una crisi di governo sui temi della politica internazionale. A intervenire con una presa di posizione durissima dal Castello Sforzini di Castellar Ponzano è Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, che accusa il generale di puntare apertamente alla caduta dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e alla demolizione della coalizione di centrodestra.

Un intervento netto che prosegue la riflessione politica e culturale avviata da Sforzini nelle scorse ore con il saggio programmatico sul «dividendo fiscale della libertà» e il programma liberale e occidentale del dopo-Novecento in Rinascimento Nazionale, all’indomani di un fine settimana segnato anche dal Congresso federale che ha riconfermato Matteo Salvini alla guida della Lega.

Luca Sforzini: «Vannacci non chiede di discutere nella maggioranza, chiede di far saltare il governo Meloni»

Nelle sue dichiarazioni diffuse oggi, lunedì 26 ottobre 2026, il presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale non usa giri di parole per leggere la mossa politica di Roberto Vannacci: «Vannacci oggi ha gettato definitivamente la maschera. Chiede a Salvini di aprire una crisi di governo. Non di cambiare una decisione, non di correggere una linea, non di aprire una discussione nella maggioranza: di aprire una crisi. Significa mettere in gioco il governo Meloni. E questo chiarisce molto bene quale sia il suo progetto politico», afferma Luca Sforzini.

Al centro dell’analisi vi è la difesa della coalizione nata trent’anni fa: «Chi vuole la destra al governo del Paese conosce una verità elementare della storia politica italiana degli ultimi trent’anni: l’unica architettura politica che abbia consentito alla destra di arrivare al governo è quella costruita da Silvio Berlusconi nel 1994. È quella architettura che ha portato, quasi trent’anni dopo, Giorgia Meloni a Palazzo Chigi».

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Il nodo della politica estera tra Ucraina, sanzioni e la differenza rispetto alla linea di Matteo Salvini

Secondo Luca Sforzini, l’obiettivo reale di Vannacci è proprio la tenuta del perimetro di governo: «Ed è precisamente quell’architettura che Vannacci dimostra ancora oggi di voler abbattere. Non vuole rafforzare il centrodestra: chiede che salti il suo governo. Non vuole spostarne la linea: è disposto a provocarne la crisi. E una crisi del governo Meloni non rafforzerebbe certamente il centrodestra; aprirebbe invece uno scenario del quale beneficerebbero solo le opposizioni».

Un distinguo netto anche sul terreno dei dossier internazionali: «La politica estera è soltanto il punto sul quale oggi questa strategia diventa evidente. Si può dissentire sull’Ucraina, sulle armi, sulle sanzioni e sulla Russia. Salvini lo fa restando nella maggioranza. Vannacci compie un passo completamente diverso: dice che su quella divergenza è pronto alla crisi».

«Un’operazione che rischia di riconsegnare alla sinistra ciò che gli elettori le hanno tolto»

La conclusione del presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale traccia un confine politico invalicabile, richiamando quel principio di chiarezza e verità già evocato stamani nel Mattutino dal Castello Sforzini di Castellar Ponzano: «A questo punto le parole hanno un significato preciso. Chi vuole la destra al governo difende, pur discutendola e modificandola, l’architettura politica che le ha consentito di governare. Chi chiede di far cadere il governo Meloni mette in discussione quell’architettura alla radice».

«Vannacci non sta cercando di rafforzare il centrodestra. Con le dichiarazioni di oggi dimostra quale sia la conseguenza della sua linea politica: far cadere il governo Meloni e disarticolare il centrodestra costruito da Berlusconi. Esattamente l’operazione che può riconsegnare alla sinistra ciò che gli elettori le hanno tolto», conclude Luca Sforzini. Segui tutti gli sviluppi del dibattito parlamentare e dei partiti nella nostra sezione Politica.

A cura della Redazione Politica di Cavaliere News

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