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Attualità

Caro energia, mercoledì 28 ottobre flash mob a Montecitorio di Confimprenditori, Feder.casa e UPPI: «Proposta concreta alle istituzioni per tagliare le bollette del 30% a famiglie e imprese»

Mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 14:30 in Piazza Monte Citorio a Roma si terrà il flash mob promosso da Confimprenditori insieme a Feder.casa e UPPI Nazionale contro il caro energia: al fianco di famiglie e imprese interverranno Stefano Ruvolo, Angelo De Nicola e Gianluigi Pascoletti per presentare alle istituzioni una proposta tecnica del Centro Studi Confimprenditori capace di tagliare del 30% i costi in bolletta attraverso il tetto al prezzo del gas sul modello iberico e l’azzeramento degli oneri fissi 👇

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Locandina evento Roma

ROMA – Il caro energia continua a stringere in una morsa soffocante i bilanci delle imprese, le attività commerciali e le spese quotidiane di milioni di famiglie italiane, trasformandosi in una vera e propria emergenza sociale ed economica non più sostenibile. Per denunciare il peso insostenibile delle tariffe di luce e gas e presentare alle istituzioni una via d’uscita concreta, Confimprenditori, Feder.casa e l’UPPI Nazionale (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) scenderanno in piazza a Roma mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 14:30 a Piazza Monte Citorio, davanti alla Camera dei Deputati, promuovendo un grande flash mob al fianco di lavoratori, piccoli commercianti e cittadini.

Una mobilitazione congiunta che porta nel cuore della Capitale il grido d’allarme di chi produce e di chi abita, in una fase in cui la difesa del potere d’acquisto e la tenuta economica dei ceti produttivi sono al centro anche delle riflessioni sul carovita e sulla tutela delle fasce sociali più deboli e delle inchieste giornalistiche dedicate all’emergenza abitativa e al disagio sociale in Italia.

La proposta del Centro Studi Confimprenditori: taglio del 30% sulle bollette con il modello iberico

Al centro dell’iniziativa di piazza promossa per mercoledì 28 ottobre non ci sarà una semplice protesta di piazza, ma un dossier tecnico dettagliato e immediatamente applicabile, elaborato dal Centro Studi di Confimprenditori con l’obiettivo di abbattere del 30% il costo finale delle bollette energetiche.

Il piano si fonda su due assi portanti: l’introduzione di un tetto massimo al prezzo del gas impiegato per la produzione termoelettrica – replicando con successo il cosiddetto «modello iberico» già sperimentato in Spagna e Portogallo con l’avallo della Commissione Europea – e l’azzeramento totale degli oneri fissi e di sistema per famiglie, negozi di vicinato, artigiani e piccole e medie imprese, ponendo i relativi oneri a carico dei comparti che traggono i maggiori benefici dalle fluttuazioni di mercato, sempre nel rigoroso rispetto delle normative comunitarie.

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Un’alleanza strategica tra produttori, inquilini e proprietari immobiliari: i leader presenti a Montecitorio

La novità politica e sindacale dell’appuntamento risiede nell’alleanza inedita e compatta tra il mondo della piccola impresa, la rappresentanza della proprietà immobiliare diffusa e la tutela degli inquilini, unite dalla medesima consapevolezza: senza una drastica riduzione delle bollette si rischia una catena di fallimenti aziendali, morosità incolpevoli e perdita di posti di lavoro.

Alla manifestazione di mercoledì a Piazza Monte Citorio interverranno personalmente i massimi vertici delle tre organizzazioni: Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori; Angelo De Nicola, vicepresidente nazionale dell’U.P.P.I. (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari); e Gianluigi Pascoletti, segretario generale di Feder.casa (Sindacato Nazionale Inquilini).

L’appello al Governo e al Parlamento: «Interventi immediati prima della stagione invernale»

La mobilitazione davanti alla sede del Parlamento intende stimolare il Governo e le forze parlamentari a inserire misure tempestive nella prossima manovra economica, scongiurando che l’arrivo dei mesi più freddi dell’anno si traduca in una stangata insostenibile per il sistema Paese.

Un’iniziativa che si inserisce in una settimana ricca di appuntamenti istituzionali a Roma, tra cui la celebrazione del Premio Cronisti Romani 2026 alla FNSI dedicato al giornalismo d’inchiesta e alla verità dei fatti e il confronto sui fondi per lo sviluppo dei territori e delle imprese locali. L’appuntamento per cronisti, cittadini e operatori economici è fissato per mercoledì 28 ottobre alle ore 14:30 in Piazza Monte Citorio a Roma. Segui tutte le notizie su economia e lavoro nella nostra sezione Politica.

A cura della Redazione Economia e Lavoro di Cavaliere News

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Politica

Vannacci, Luca Sforzini (Rinascimento Nazionale) a Radio Popolare: «Un agente del caos, Futuro Nazionale non vuole costruire ma distruggere il centrodestra ed è un pericolo democratico»

Intervenendo ai microfoni di Radio Popolare nella trasmissione “Va Pensiero”, Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, attacca duramente il progetto politico di Roberto Vannacci e Futuro Nazionale definendolo un “agente del caos” nato per danneggiare il centrodestra ed evidenziando come l’espulsione dell’anima liberale, occidentale e atlantista renda impossibile ogni composizione con la maggioranza di governo fino a rappresentare una minaccia per la tenuta democratica 👇

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Luca Sforzini

MILANO – «Il progetto di Futuro Nazionale, sulla strada su cui è stato posto, appare sempre più quello di distruggere e danneggiare l’attuale centrodestra e, se dovesse assumere consistenza oltre un certo limite, di disarticolare l’intero sistema politico italiano. Una formazione che nasce non per costruire: perché, se si vuole costruire, la strada non è certo quella attualmente disegnata. Quella è la strada esclusivamente per distruggere. Un cupio dissolvi, un agente del caos, sostanzialmente». Non usa mezzi termini Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, intervenendo in diretta ai microfoni della storica trasmissione radiofonica «Va Pensiero» su Radio Popolare per analizzare l’evoluzione politica del movimento guidato dal generale Roberto Vannacci.

Un affondo durissimo e articolato che fa seguito alle prese di posizione degli ultimi giorni e che accende lo scontro interno all’area conservatrice italiana, proprio mentre il dibattito sui delicati equilibri della maggioranza e dell’esecutivo tiene banco dopo il precedente attacco di Luca Sforzini contro le manovre di rottura ai danni di Giorgia Meloni e in coincidenza con le riflessioni sulle crescenti tensioni sociali e politiche che attraversano il Paese.

L’occasione mancata di Futuro Nazionale: «Poteva riportare gli astenuti al voto, hanno scelto le pulsioni radicali»

Nel corso del suo intervento a Radio Popolare, Luca Sforzini ha spiegato quale avrebbe potuto essere la traiettoria virtuosa di una nuova formazione identitaria e quali siano state, invece, le scelte divisive compiute dalla dirigenza di Futuro Nazionale.

«Futuro Nazionale avrebbe potuto svolgere una funzione democratica preziosa: intercettare paure, insoddisfazione, problemi reali di sicurezza e pulsioni radicali, riportandoli dentro il gioco politico democratico e parlamentare», ha sottolineato il presidente di Rinascimento Nazionale. «Avrebbe potuto risvegliare al voto fasce della popolazione rifugiate nell’astensione e, con una maggiore fermezza su alcuni temi, aggiungere forza all’area del centrodestra. La scelta compiuta è stata invece opposta: consegnare a quelle pulsioni le chiavi di casa tout court. Da qui il mio avvertimento sulle “cornacchie nere”».

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L’addio all’anima atlantista e liberale: «Impossibile qualsiasi composizione con la coalizione di governo»

Il nodo cruciale individuato da Luca Sforzini risiede nell’incompatibilità programmatica e valoriale che si è venuta a creare tra la linea impressa da Vannacci e i pilastri fondativi della coalizione nata nel 1994 con Silvio Berlusconi e oggi guidata da Giorgia Meloni.

Secondo il presidente del Centro Studi, la rottura appare ormai irreversibile sul piano ideale: «L’espulsione dell’anima occidentale, risorgimentale, liberale e atlantista rende sempre più difficile, per programma, scelte e postura, qualsiasi composizione con l’attuale centrodestra», ha ammonito Sforzini. Una deriva che allontana il movimento da qualsiasi prospettiva di governo responsabile, trasformandolo in una forza puramente contestataria e destabilizzante.

«Le nostalgie del passato minaccia per la democrazia»: l’allarme sulla tenuta delle istituzioni

La riflessione conclusiva affidata ai microfoni dell’emittente milanese assume i contorni di un vero e proprio allarme sulla salute della democrazia italiana: «Gli agenti del caos, particolarmente quando si alimentano delle nostalgie di un passato che fu, costituiscono una potenziale minaccia per la tenuta democratica del Paese», ha chiosato Luca Sforzini.

Parole che arrivano all’indomani dell’ispirazione mattutina diffusa con Il Mattutino dal Castello Sforzini incentrato su libertà, responsabilità e coraggio e che si collocano in una fase in cui la politica nazionale si confronta sulle risposte da dare alle istanze dei cittadini, dai presidi promossi sui temi della sicurezza urbana fino alle riforme economiche e sociali. Segui tutte le dichiarazioni e il dibattito politico nella nostra sezione Politica.

A cura della Redazione Politica di Cavaliere News

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Attualità

«Il Mattutino» dal Castello Sforzini di Castellar Ponzano di martedì 27 ottobre 2026: «Sul muro c’è un segno di una porta che non esiste più, libertà, responsabilità e coraggio»

Dalle storiche mura del Castello Sforzini di Castellar Ponzano il consueto appuntamento con “Il Mattutino” di martedì 27 ottobre 2026: una riflessione poetica e filosofica sulle tracce della memoria, sul tempo necessario per ritrovare sé stessi e sulla speranza che germoglia nel pericolo, con l’augurio per una giornata all’insegna di libertà, responsabilità e coraggio 👇

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Il mattutino del 27 ottobre 2026

CASTELLAR PONZANO (ALESSANDRIA) – Dalle suggestive e imponenti mura del Castello Sforzini di Castellar Ponzano giunge puntuale anche oggi, martedì 27 ottobre 2026, il consueto e atteso appuntamento con «Il Mattutino», la rubrica quotidiana di meditazione filosofica, poetica e civile ideata per offrire a lettori e cittadini una bussola di orientamento spirituale all’inizio della giornata, nel segno dell’autenticità e della ricerca interiore.

In un’epoca contemporanea scandita dalla frenesia digitale, dal rumore di fondo della comunicazione istantanea e dal rischio perenne della distrazione, la voce che si leva dal maniero piemontese sceglie deliberatamente la via della sintesi densa, essenziale e profonda: tre frammenti che interrogano il senso del tempo, della memoria e della speranza, inserendosi nel solco fecondo delle tante riflessioni letterarie e poetiche sul tempo e sulla trasformazione interiore dell’animo umano e dei grandi appuntamenti nazionali dedicati alla cultura e all’eccellenza morale nel nostro Paese.

«Sul muro c’è un segno di una porta che non esiste più»: l’architettura invisibile della memoria

La prima suggestione del Mattutino di oggi, 27 ottobre, si apre con una potente immagine visiva e simbolica: «Sul muro c’è un segno di una porta che non esiste più». Nelle antiche dimore storiche, così come nell’intima architettura dell’animo umano, ogni parete conserva le tracce di varchi murati, di passaggi che un tempo univano stanze diverse e che oggi rimangono impressi soltanto come deboli ombre nella pietra o nell’intonaco.

Quella cicatrice sul muro rappresenta l’eredità indelebile delle nostre scelte passate, delle persone che abbiamo incontrato e delle vie che abbiamo percorso: anche quando una porta viene fisicamente chiusa dal mutare degli eventi, la memoria della sua esistenza continua a parlarci, ricordandoci che ciò che siamo stati non svanisce mai del tutto, ma resta impresso a testimoniare che dove oggi c’è un confine invalicabile, un tempo c’è stato – e forse potrà di nuovo esserci – un varco di libertà.

Il secondo verso proposto dalla meditazione del Castello approfondisce questa dinamica con uno straordinario aforisma sull’identità personale: «Ci vuole molto tempo per diventare ciò che si era da principio». Un paradosso esistenziale che affonda le proprie radici nel pensiero di maestri come Pablo Picasso e nelle grandi tradizioni sapienziali d’Occidente e d’Oriente. Veniamo al mondo dotati di una purezza originaria, di una visione limpida e priva di sovrastrutture, che l’educazione, le delusioni e i compromessi quotidiani tendono progressivamente a opacizzare; l’intero cammino dell’esistenza adulta diventa così un lungo, faticoso viaggio a ritroso per riscoprire quella scintilla sorgiva che custodivamo intatta all’inizio del nostro cammino.

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La speranza di Hölderlin: «Dove è il pericolo, cresce anche ciò che salva»

Il terzo pilastro concettuale del Mattutino riprende la celeberrima e immortale sentenza del poeta tedesco Friedrich Hölderlin tratta dall’inno Patmos: «Dove è il pericolo, cresce anche ciò che salva». Un’esortazione titanica che risuona oggi con straordinaria attualità in una società spesso paralizzata dalle paure, dalle crisi geopolitiche e dalle incertezze economiche del nostro tempo.

Hölderlin non promette una fuga illusoria dal dolore o dall’avversità, ma svela una legge profonda della condizione umana: è precisamente nel punto di massima tensione, quando il baratro sembra spalancarsi sotto i nostri piedi, che si risvegliano le energie più nobili, la solidarietà autentica, la creatività inaspettata e il coraggio di osare. La salvezza non scende dall’alto come un miracolo passivo, ma germoglia come un fiore resistente tra le crepe dell’emergenza, trasformando la minaccia in un’occasione irripetibile di elevazione morale e riscatto civile.

La triade dell’uomo consapevole: libertà, responsabilità e coraggio

A suggellare il pensiero del giorno giunge il saluto solenne e affettuoso che caratterizza la tradizione del Castello Sforzini: «Questo era il Mattutino dal Castello Sforzini di Castellar Ponzano. Che sia una giornata di libertà, responsabilità e coraggio». Tre parole scolpite che formano una triade etica inscindibile e necessaria.

La libertà, infatti, non può mai essere intesa come mero arbitrio egoistico, ma vive solo se saldamente ancorata alla responsabilità verso la comunità e le generazioni future; e sia la libertà che la responsabilità rimarrebbero nobili astrazioni se non fossero animate dal coraggio quotidiano di difendere le proprie idee, di dire la verità anche quando è scomoda e di costruire con operosità il bene comune, valori al centro anche delle battaglie ideali e civili promosse dal territorio alessandrino e piemontese. Segui tutte le riflessioni e gli appuntamenti culturali nella nostra sezione Cultura.

A cura della Redazione Cultura e Pensiero di Cavaliere News

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Attualità

Filorosso domani martedì 27 ottobre su Rai 3 con Antonino Monteleone: gli scontri di piazza e il caso Youssef Siher, l’inchiesta sui CPR di Ravenna e l’emergenza casa, tra gli ospiti Alessandro Orsini, Pietro Senaldi e Annamaria Bernardini De Pace

Domani martedì 27 ottobre 2026 alle ore 21:15 su Rai 3 e RaiPlay torna Filorosso con la conduzione di Antonino Monteleone: al centro della puntata gli scenari geopolitici con Alessandro Orsini, gli scontri nelle città italiane e le indagini su Youssef Siher (“Movimento 17 Ottobre”), l’inchiesta esclusiva sull’indagine della Procura di Ravenna sui presunti falsi certificati medici per i CPR e il dossier sull’emergenza casa e il racket delle occupazioni abusive, nel dibattito in studio Karima Moual, Pietro Senaldi, Pierfrancesco Majorino, Gianluigi Paragone, Annamaria Bernardini De Pace e Francesco Giubilei 👇

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Filorosso

ROMA – Dagli scontri di piazza che hanno scosso diverse città italiane ai nuovi fronti caldi della geopolitica mondiale, passando per un’inchiesta esclusiva sui certificati medici per i CPR e il dramma sociale dell’emergenza abitativa: sarà una puntata ad altissima tensione giornalistica quella di Filorosso in onda domani, martedì 27 ottobre 2026, alle ore 21:15 su Rai 3 e in diretta streaming su RaiPlay, con la conduzione di Antonino Monteleone.

Il programma di approfondimento del prime time della terza rete accenderà i riflettori sui grandi dossier di attualità interna ed estera che stanno dividendo l’opinione pubblica e la politica nazionale, proprio nelle ore in cui il dibattito sulle tensioni sociali nelle piazze e sul disagio economico delle famiglie è al centro anche delle riflessioni sul confine tra disordini violenti e legittima protesta sociale e delle mobilitazioni territoriali sul tema della sicurezza urbana.

L’apertura geopolitica con Alessandro Orsini e il dibattito sugli scontri e sul caso Youssef Siher («Movimento 17 Ottobre»)

La serata di Filorosso si aprirà con un focus dedicato ai principali scenari geopolitici internazionali e alle crisi che stanno ridisegnando gli equilibri globali, con la presenza in studio del sociologo e politologo Alessandro Orsini.

Subito dopo, Antonino Monteleone dedicherà ampio spazio alle manifestazioni e alle guerriglie urbane divampate in diverse città italiane, con gli ultimi sviluppi investigativi su Youssef Siher, fermato all’indomani dei disordini poiché ritenuto dagli inquirenti la mente del cosiddetto «Movimento 17 Ottobre». A confrontarsi in un acceso dibattito in studio saranno la giornalista e scrittrice Karima Moual, il direttore di Libero Pietro Senaldi, il consigliere regionale della Lombardia del Partito Democratico Pierfrancesco Majorino, il giornalista Gianluigi Paragone, l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace e il saggista e presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei.

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L’inchiesta esclusiva sull’indagine della Procura di Ravenna e i certificati medici per i CPR

Uno dei momenti centrali della puntata di domani sera sarà rappresentato da un’inchiesta esclusiva firmata dalla squadra di Filorosso sugli sviluppi dell’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Ravenna.

Al centro del fascicolo giudiziario vi sono i presunti falsi certificati medici di non idoneità emessi a favore di cittadini stranieri irregolari al fine di impedirne il trattenimento all’interno dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR): un caso destinato ad alimentare un forte scontro politico sul funzionamento del sistema delle espulsioni e dei controlli sanitari.

Il dossier sull’emergenza casa tra sfratti di anziani, caro-affitti e il racket delle occupazioni abusive

Infine, le telecamere di Filorosso (presente anche su Instagram all’indirizzo ufficiale @filorosso_rai) entreranno nel vivo dell’emergenza abitativa in Italia: dalle storie drammatiche di anziani costretti a lasciare la propria casa per sfratto alle difficoltà insormontabili di chi non riesce più ad accedere a un alloggio, fino all’indagine sui circuiti organizzati e sul racket delle occupazioni abusive che spiegano e favoriscono l’occupazione illecita degli immobili, in una settimana televisiva in cui anche il mondo del giornalismo italiano celebra l’impegno dei cronisti d’inchiesta con il Premio Cronisti Romani 2026 in programma a Roma. Segui tutte le anticipazioni televisive e i temi del dibattito pubblico nella nostra sezione Attualità.

A cura della Redazione Attualità e Televisione di Cavaliere News

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