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Territorio

Moscufo inaugura l’estate con la rassegna “I colori del borgo” e il teatro dialettale

🎭 Moscufo si prepara a una serata di grande divertimento con il debutto della rassegna “I colori del borgo”. Sabato 18 luglio in piazza Garibaldi andrà in scena la commedia dialettale di “Lu Passatempe”.

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#Moscufo #Abruzzo #Cultura #TeatroDialettale

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Locandina Evento

Redazione-  Moscufo si prepara a vivere un’estate all’insegna della cultura e del divertimento popolare. Nel cuore del borgo pescarese, l’associazione Cultour Moscufo, sotto la guida del presidente Mimmo Ferri, ha dato il via ufficiale al cartellone della rassegna estiva denominata “I colori del borgo”. Un progetto ambizioso che mira a trasformare le piazze e gli angoli più suggestivi del paese in palcoscenici a cielo aperto, pronti ad accogliere cittadini e visitatori. La manifestazione, che gode del sostegno della Fondazione PescarAbruzzo oltre che del patrocinio del Comune di Moscufo e della Regione Abruzzo, intende promuovere il territorio attraverso un palinsesto ricco di appuntamenti culturali, con un occhio di riguardo per le tradizioni locali.

Un debutto all’insegna della risata in piazza Garibaldi

Il primo appuntamento a calendario, previsto per la serata di sabato 18 luglio alle ore 21:30, si terrà nella storica cornice di Piazza Garibaldi. Per questa inaugurazione, gli organizzatori hanno scelto di puntare sulla lingua e sulla comicità del teatro dialettale. Sarà la compagnia teatrale amatoriale “Lu Passatempe” di Penne, una realtà associativa appartenente alla FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori), ad aprire le danze. Il gruppo porterà in scena la commedia brillante in due atti intitolata “Ma ij mo duva li mette qué?”, un testo scritto e diretto da Valeria Almonti che promette di coinvolgere il pubblico attraverso trame ironiche e situazioni grottesche, tipiche della commedia degli equivoci rivisitata in chiave nostrana.

La scelta del teatro amatoriale non è casuale. Il presidente di Cultour Moscufo, Mimmo Ferri, sottolinea come la decisione di inaugurare un programma così variegato proprio con uno spettacolo in vernacolo risponda a una precisa volontà di aggregazione sociale. “Il debutto della nostra rassegna non poteva che coincidere con un momento di grande condivisione e leggerezza”, spiega Ferri. “Quest’anno abbiamo voluto puntare con forza sul teatro dialettale proprio per il suo potere aggregativo. Il dialetto rappresenta le radici del nostro territorio e possiede una comicità immediata, capace di unire diverse generazioni e di far riscoprire la bellezza di stare insieme. L’obiettivo principale è donare al pubblico la possibilità di ridere di cuore e di vivere una serata di totale spensieratezza nel cuore del nostro borgo”.

Il valore della tradizione nel tessuto culturale abruzzese

La compagnia “Lu Passatempe” di Penne, nota nel panorama regionale per la sua capacità di coniugare ritmi incalzanti e una forte sintonia con la platea, rappresenta un punto di riferimento per chiunque voglia avvicinarsi alla tradizione orale d’Abruzzo. Il loro stile, caratterizzato da una naturalezza recitativa che spesso abbatte la quarta parete, si sposa perfettamente con le finalità di “I colori del borgo”. Moscufo, con i suoi vicoli che si diramano verso la suggestiva chiesa di Santa Maria del Lago, si presta a essere il teatro naturale ideale per mantenere vive queste forme di espressione artistica che rischiano, in contesti sempre più globalizzati, di perdere la propria identità.

La rassegna prosegue con l’obiettivo di coinvolgere non solo i residenti, ma anche i turisti che decidono di trascorrere le vacanze estive nell’area pescarese, richiamati dal fascino dei borghi collinari e dall’offerta gastronomica locale. La sinergia tra l’associazione Cultour Moscufo e le istituzioni, in particolare il supporto della Fondazione PescarAbruzzo, ha permesso di strutturare un cartellone capace di coniugare alta qualità artistica e accessibilità. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa a questo primo appuntamento, che funge da volano per le successive iniziative previste per tutto il periodo estivo. Per quanti volessero ricevere informazioni dettagliate, aggiornamenti sui cambi di programma o prenotare il posto per gli eventi, l’organizzazione ha reso pubblici i contatti telefonici ufficiali: 324 8975332 e 328 7224764. L’ingresso, come da tradizione per le serate estive promosse dall’associazione, è aperto a tutta la cittadinanza e agli appassionati di teatro di ogni età.

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Piana del Cavaliere

Emozione e orgoglio a Rocca di Botte: Simona Manea giura fedeltà e diventa ufficialmente cittadina italiana

“Questa è sempre stata la tua casa!”. A Rocca di Botte l’emozionante Giuramento della giovane Simona, finalmente e ufficialmente cittadina italiana! 🇮🇹 ❤️ Una giornata di festa, di lacrime di gioia e di profondo orgoglio per tutta la comunità di Rocca di Botte (AQ). Alla presenza del sindaco Elvino Marzolini, la giovane Simona Manea ha prestato il solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica, ottenendo la cittadinanza italiana. Simona è nata in Italia ed è cresciuta tra i banchi di scuola e i vicoli di Rocca di Botte: per questo motivo, la firma di oggi non è stata un “ingresso in una nuova nazione”, ma il riconoscimento formale di ciò che lei è sempre stata nel cuore di tutti… un’italiana vera! “Il nostro Comune ha bisogno dei sogni e dell’energia di voi giovani”, le ha ricordato con dolcezza il Sindaco durante un bellissimo discorso. Ora Simona godrà a pieno titolo dei diritti e dei doveri scritti nella nostra Costituzione, fondati sulla libertà e sull’uguaglianza. Leggi le parole del Sindaco e la storia di questa ragazza nel nostro articolo! 👇 📜 Non pensate anche voi che l’integrazione vera passi dai piccoli borghi, dove ci si conosce tutti e ci si vuole bene? Facciamo tanti auguri a Simona!

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Elvino Marzolini, Simona Manea

Rocca di Botte – Ci sono momenti nella vita di una piccola comunità in cui la burocrazia smette di essere un freddo passaggio di carte e si trasforma in pura, travolgente emozione. È esattamente ciò che è accaduto in una giornata solenne e indimenticabile per tutto il paese di Rocca di Botte (L’Aquila).
Alla presenza visibilmente commossa del sindaco Elvino Marzolini e dell’Amministrazione comunale, la giovane Simona Manea ha solennemente prestato il Giuramento di fedeltà alla Repubblica, diventando in tutto e per tutto, anche formalmente e giuridicamente, una nuova cittadina italiana. Un momento denso di significato, che ha riempito di gioia e di profondo orgoglio l’intera popolazione del borgo marsicano.

“Questa è già la tua casa”: una vita cresciuta in paese

La storia di Simona è la storia di tantissimi giovani che amano la nostra Nazione. Nata fisicamente in Italia, è da sempre cresciuta respirando l’aria pura di Rocca di Botte. Tra queste strade e queste piazze ha frequentato le scuole del territorio, ha costruito fin dalla più tenera infanzia esperienze indimenticabili, amicizie indissolubili e ha condiviso ogni singolo momento della vita quotidiana con i suoi compaesani. Simona è, ed è sempre stata, una ragazza estremamente attiva, pienamente e gioiosamente inserita nel tessuto sociale del paese.
Per questo motivo, come ha giustamente e dolcemente ricordato il primo cittadino durante il suo discorso ufficiale, la cerimonia di oggi non ha assolutamente rappresentato “l’ingresso in una nuova casa”. È stata, piuttosto, la tanto attesa certificazione formale di un’appartenenza che, nel cuore della ragazza e della comunità, esiste da sempre. «Questa è già la tua casa», ha sottolineato il sindaco Marzolini, ufficializzando ciò che Simona è sempre stata nei fatti e nei sentimenti: un’italiana vera.

I diritti, i doveri e i sommi valori della Repubblica

La lettura della formula di Giuramento non è mai un atto banale. Attraverso quelle antiche e sacre parole, la Repubblica Italiana ha finalmente e pienamente riconosciuto a Simona i propri inalienabili diritti, affidandole al contempo i fondamentali doveri civici che derivano dall’appartenenza ufficiale alla comunità nazionale.
Si tratta di un passaggio esistenziale importantissimo, saldamente fondato sui pilastri della Costituzione: i valori della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà reciproca e del rispetto assoluto del prossimo. Principi cardine che costituiscono, oggi più che mai in un mondo complesso, la base imprescindibile della nostra civile convivenza democratica.

L’appello di Marzolini: “I borghi hanno bisogno dei giovani”

Nel rivolgersi direttamente a Simona, il sindaco Elvino Marzolini ha voluto estendere la sua riflessione, evidenziando il ruolo assolutamente fondamentale che le nuove generazioni ricoprono per la sopravvivenza e il futuro delle aree interne. «Il nostro Paese, e in particolare il nostro amato Comune, ha un disperato bisogno dell’energia pulita, dei sogni limpidi e del nuovo sguardo sul mondo di voi giovani», ha ricordato il primo cittadino.
A nome dell’intera Amministrazione e di tutti gli abitanti di Rocca di Botte, il sindaco le ha rivolto un augurio paterno e profondo: quello di continuare a crescere umanamente e professionalmente, di realizzare con successo le proprie aspirazioni e di camminare sempre a testa alta, fiera delle proprie radici e padrona del proprio futuro.
La cittadinanza conferita a Simona Manea non rappresenta un semplice timbro su un passaporto, ma è il riconoscimento umano di una storia personale intrecciata a doppio filo con quella di Rocca di Botte. Una storia fatta di integrazione, partecipazione e legami di sangue e di cuore. A Simona giungano le più sincere, calorose e affettuose congratulazioni. Benvenuta, a tutti gli effetti e per sempre, nella Repubblica Italiana!

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Territorio

L’inferno di fango e pioggia che ferisce la Marsica: Tagliacozzo piegata dal nubifragio, ALI Abruzzo chiede lo stato d’emergenza

La Marsica travolta dal fango e dalla pioggia, scatta la solidarietà tra i sindaci! 🛑🌧️ Dopo il devastante nubifragio che ha colpito duramente Tagliacozzo, il presidente di ALI Abruzzo Angelo Radica lancia un appello urgente alla Regione: “Il caos climatico non fa sconti, serve un tavolo istituzionale e un fondo speciale per non lasciare i Comuni da soli a spalare il fango”. 🏔️💔 Il sindaco Giovagnorio ringrazia e avvisa: “Risorse immediate per il dissesto idrogeologico, i cittadini meritano risposte!”. Leggi qui per scoprire l’entità dei danni, il piano di prevenzione richiesto e come sostenere la comunità colpita! 👇

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Angelo Radica

Tagliacozzo – Ci sono pomeriggi d’estate in cui il cielo sopra l’Appennino si oscura all’improvviso, scaricando in pochi minuti una quantità d’acqua impressionante, capace di trasformare i vicoli storici in fiumi di fango e detriti e di far ripiombare intere comunità nell’incubo del dissesto idrogeologico. La Marsica si trova a fare i conti con le ferite devastanti lasciate da un violento ed eccezionale nubifragio che ha colpito con particolare ferocia il territorio di Tagliacozzo, mettendo a durissima prova la rete viaria, le abitazioni private e i servizi pubblici. Davanti a questa ennesima emergenza climatica, che ha visto i cittadini rimboccarti le maniche nel fango per difendere le proprie case, si leva un grido d’allarme corale da parte delle istituzioni locali. Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo, ha espresso la massima e totale solidarietà alla popolazione e al sindaco Vincenzo Giovagnorio, chiedendo alla Regione Abruzzo un intervento economico e strutturale immediato e non più rinviabile.

“Ancora una volta sono i Comuni a trovarsi da soli in prima linea, sulla linea del fuoco, ad affrontare criticità ed emergenze di portata catastrofica, nonostante i bilanci e i fondi a disposizione delle amministrazioni locali siano drammaticamente limitati”, denuncia con fermezza Angelo Radica nella sua nota ufficiale. Il presidente di ALI ha voluto rivolgere un plauso carico di gratitudine alla macchina dei soccorsi comunale, ai dipendenti, ai tecnici e a tutti i volontari della Protezione Civile che hanno dimostrato una prontezza, un’efficienza e una competenza esemplari nel contenere i disagi e ripristinare la sicurezza nelle ore immediatamente successive alla tempesta. Ora che la fase acuta è superata, si entra nella delicata ricognizione dei danni subiti dalle infrastrutture pubbliche e dai privati, una conta che si preannuncia pesantissima e per la quale ALI assicura il pieno sostegno sindacale.

La Regione esca dai palazzi: serve un tavolo istituzionale e risorse immediate

Per affrontare le conseguenze di questo disastro, ALI Abruzzo chiede con urgenza al Presidente della Regione la convocazione straordinaria di un Tavolo istituzionale permanente che veda la partecipazione di tutti gli enti competenti in materia di difesa del suolo. L’obiettivo deve essere chiaro e concreto: definire un piano straordinario di interventi strutturali sul territorio di Tagliacozzo e della Marsica, con l’indicazione tassativa di tempi, responsabilità e, soprattutto, con l’erogazione immediata di risorse finanziarie straordinarie. Come il Comune è stato rapido nell’intervenire per liberare le strade dal fango, così l’ente regionale ha il dovere morale di dimostrare la stessa celerità burocratica per non lasciare i cittadini in balia dell’incertezza.

L’analisi di Radica si sposta poi su una riflessione di medio e lungo periodo riguardante la crisi climatica globale, che non può più essere trattata come una variabile passeggera. “Dopo i disastri che hanno messo in ginocchio il teramano il mese scorso, oggi tocca alla Marsica subire la furia del maltempo. È evidente a chiunque abbia onestà intellettuale che i cosiddetti eventi meteorologici estremi non sono più eccezioni straordinarie, ma rappresentano ormai la nuova e preoccupante norma climatica con cui dobbiamo confrontarci”, sottolinea il presidente di ALI. Diventa quindi vitale rafforzare la resilienza dei Comuni attraverso l’istituzione regionale di un fondo dedicato specificamente alla prevenzione del dissesto idrogeologico, a cui i sindaci possano attingere con procedure rapide, snelle e prive di lacci burocratici ogni volta che il territorio lo richieda.

Il grido del Sindaco Giovagnorio: “I Comuni non possono essere lasciati soli”

Il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, ha accolto con profonda gratitudine l’appoggio dei colleghi, rilanciando un appello accorato che tocca l’anima profonda della dignità degli amministratori locali: “Ringrazio il presidente Angelo Radica e tutti i sindaci di ALI Abruzzo per la vicinanza e per questa importante sollecitazione istituzionale, di cui gli organismi sovracomunali non possono e non devono fare finta di nulla. I Comuni fanno quotidianamente tutto quanto è nelle loro umane e finanziarie possibilità per garantire i servizi essenziali, ma dinanzi a bombe d’acqua di questa portata eccezionale non possiamo essere lasciati soli sul ciglio della strada”.

Secondo Giovagnorio, per proteggere la vita delle famiglie e la stabilità delle case ai piedi delle montagne, occorre una leale, tempestiva e concreta collaborazione istituzionale che veda uniti la Regione, la Provincia e, laddove necessario, lo Stato centrale. Non servono piccoli contributi tampone o promesse da spendere in campagna取 elettorale, ma investimenti strutturali e opere di ingegneria naturalistica capaci di mettere in sicurezza i versanti montuosi e i canali di scolo prima che arrivi l’autunno. Tagliacozzo ha dimostrato la fierezza e l’orgoglio del suo popolo spalando il fango con il sorriso e la determinazione delle aree interne; ora spetta alla politica regionale dimostrare di avere lo stesso amore e lo stesso rispetto per questa terra straordinaria che non vuole arrendersi alla paura del cielo.

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Arsoli – torna la sagra della fagiolina, alla sessantaquattresima edizione

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Locandina evento Arsoli
Arsoli-  La Sagra della Fagiolina arsolana giunge alla sessantaquattresima edizione e propone un programma speciale, reso ancora più interessante dalle ricette contadine cucinate ancora secondo le antiche modalità e con prodotti locali: “ciciarchiole”, “fagiolina”, “salsicce e braciole”, “pane casareccio” e dell’ottimo vino cesanese; tutto all’insegna della tradizione più genuina conservata gelosamente dalla Comunità arsolana.
A fare da cornice al cibo, tante iniziative di carattere culturale:
alle ore 8.30, raduno per gli escursionisti in Piazza Amico d’Arsoli alla volta del Cammino Naturale dei Parchi nel tratto che collega Arsoli a Riofreddo in occasione del decennale dal riconoscimento,
dalle ore 10.00, visite guidate gratuite al Borgo e ai siti museali di “ArsoliCittà Museo – Claudio Bruni” e presso Villa Morani (per visitare quest’ultima contattare il numero in locandina);
dalle 12.30, SI PRANZA IN PIAZZA VALERIA con piatti tipici della tradizione contadina a base di Fagiolina arsolana.
Nel pomeriggio, alle ore 17.00, spettacolo con danze e musiche messicane con i Mariachi Roma e il ballet folklorico mexicano Los Roncheros.
Dalle ore 17.30, LA SAGRA CONTINUA con cocktail e ciambelline a base di Amaro alla Fagiolina a cura di Arasolis.Lab.
Cos’è la Fagiolina? È un ecotipo unico dalla storia plurisecolare tra le eccellenze agro-alimentari del Lazio, il cui valore come risorsa alimentare e patrimonio culturale è ormai noto.
Durante la giornata sarà possibile visitare e acquistare le opere di Marco Colizzi che ci mostrerà il suo “mondo a colori”.
Sarà possibile anche avere informazioni sui sentieri e sul Cammino del Parco dei Monti Simbruini.
I Musei e i luoghi delle manifestazioni sono accessibili ai portatori di handicap e alle persone anziane.
Possibilità per i camperisti di sostare in un’area attrezzata poco distante dal centro abitato.

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