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Attualità

Sanità, l’allarme rientra a Matera: Giordano (UGL) difende gli investimenti

🚨 SANITÀ LUCANA: L’UGL MATERA RESPINGE LA NARRAZIONE DEL “COLLASSO” E CERTIFICA IL RILANCIO CON 317 NUOVE ASSUNZIONI E FONDI ANTI-LISTE D’ATTESAI fatti e i numeri valgono più delle polemiche ideologiche e strumentali. Il Segretario Provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, interviene con una dura nota ufficiale per difendere l’operato della sanità provinciale e dei presidi di Matera e Policoro, respingendo categoricamente la tesi di un sistema sanitario al collasso. Pur non nascondendo le storiche difficoltà organizzative, il sindacato rivendica la necessità di riconoscere i risultati di una svolta amministrativa che sta portando investimenti concreti sul capitale umano e sulle strutture del territorio lucano. 🏛️💼📊Giordano evidenzia l’impatto del nuovo Piano Assunzionale 2026 dell’ASM, che prevede l’immissione in ruolo di ben 317 nuove figure professionali tra medici, infermieri, tecnici e OSS, oltre alle stabilizzazioni già completate. A questo si affianca il piano straordinario regionale per il recupero delle liste d’attesa voluto dall’Assessore Cosimo Latronico, che destina all’azienda materana 502.844,60 euro per potenziare le prestazioni diagnostiche entro il 31 dicembre 2026. L’UGL elogia la capacità gestionale del DG Maurizio Friolo e, pur rispettando l’attenzione del consigliere comunale Giuseppe Maiuri sull’ospedale di Policoro, invita la politica a evitare allarmismi che mortificano il sacrificio quotidiano del personale sanitario, ribadendo che la sanità pubblica appartiene ai cittadini e non ai partiti. 🇮🇹🔒✨👇 Ritieni che lo sblocco di oltre 300 assunzioni e i nuovi fondi regionali siano sufficienti a rilanciare definitivamente la sanità nel Materano? Dicci la tua nei commenti!#SanitàBasilicata #UglMatera #PinoGiordano #AsmMatera #CosimoLatronico #MaurizioFriolo #PianoAssunzioni2026 #ListeDAttesa #Policoro #MateraSalute

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Giordano e Latronico

Matera – Nel quadro della programmazione socio-sanitaria e della gestione della spesa pubblica nel Mezzogiorno, l’efficientamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e il potenziamento degli organici ospedalieri rappresentano variabili fondamentali per garantire la coesione civile e la stabilità dei territori. Sulle complesse e dibattute dinamiche che interessano la sanità pubblica lucana è intervenuto con un’articolata nota ufficiale Pino Giordano, Segretario Provinciale dell’UGL Matera. L’esponente del sindacato autonomo ha respinto con fermezza le tesi oltranziste di chi dipinge il comparto sanitario locale come un apparato al collasso strutturale, rivendicando la necessità di un’onestà intellettuale che sappia scindere la legittima denuncia delle storiche criticità dal riconoscimento dei recenti e massicci investimenti infrastrutturali e occupazionali attuati sul territorio.

Il Piano Assunzionale ASM 2026: 317 nuovi innesti e stabilizzazioni

La disamina tecnica di Giordano poggia su risultanze contabili e programmatiche oggettive che delineano un’inversione di tendenza rispetto alla passata stagione dei tagli lineari al bilancio. Il cuore della manovra di rilancio dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera (ASM) si identifica nel nuovo Piano Assunzionale 2026, un dispositivo strategico che prevede l’immissione in ruolo di 317 nuove unità di capitale umano specializzato, ripartite tra dirigenti medici, personale infermieristico, tecnici di laboratorio, operatori socio-sanitari (OSS) e funzionari amministrativi. Questo provvedimento, che si somma alle procedure di stabilizzazione del personale precario già concluse nei mesi precedenti, persegue l’obiettivo macroeconomico di colmare i vuoti d’organico nei presidi di Matera e Policoro, riducendo l’indice di stress lavoro-correlato dei dipendenti e innalzando gli standard di sicurezza e qualità delle cure erogate alla cittadinanza.

I fondi per le liste d’attesa: oltre 500 mila euro destinati al Materano

Un altro snodo cruciale del welfare sanitario regionale è rappresentato dal piano straordinario finalizzato all’abbattimento strutturale delle liste d’attesa per le prestazioni specialistiche e diagnostiche, una misura protettiva fortemente promossa dall’Assessore regionale alla Salute della Basilicata, Cosimo Latronico. L’esecutivo lucano ha stanziato un fondo sovrano superiore a 1,6 milioni di euro, dei quali esattamente 502.844,60 euro sono stati vincolati e assegnati al bilancio dell’ASM di Matera. Tali risorse permetteranno di incrementare la produttività oraria dei laboratori e delle sale operatorie entro il termine perentorio del 31 dicembre 2026, garantendo risposte tempestive ed ermetiche alle domande di salute dell’utenza e contrastando la mobilità passiva verso i distretti sanitari delle regioni confinanti.

La governance Latronico-Friolo e il dialogo con l’amministrazione locale

In ultima analisi, l’UGL Matera ha espresso un formale apprezzamento per l’opera di coordinamento amministrativo esercitata in meno di due anni dall’Assessore Latronico, accreditato di aver impresso una svolta gestionale a un sistema che accumulava ritardi strutturali da oltre un ventennio, e dal Direttore Generale dell’ASM, Maurizio Friolo, abile nel tradurre gli indirizzi politici in flessibili riforme organizzative nZEB e di medicina territoriale di prossimità. Giordano, nel rivolgere un solenne ringraziamento al senso del dovere di medici e infermieri, ha indirizzato un passaggio dialogico al consigliere comunale Giuseppe Maiuri, lodandone la vigilanza istituzionale sul presidio di Policoro ma esortando tutte le forze politiche a evitare che la narrazione strumentale del dissenso finisca per mortificare i risultati oggettivi conseguiti, riaffermando la centralità della sanità come patrimonio comune e non come terreno di scontro elettorale.

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Attualità

Fulmini sulle scuole e pioggia agli Uffizi: l’ondata di maltempo che sta terrorizzando l’Italia

CHE SPAVENTO! FULMINI SULLE SCUOLE ELEMENTARI, FANGO NELLE STRADE E DISAGI INFINITI: L’ITALIA È IN GINOCCHIO PER IL MALTEMPO! 🌧️ ⛈️ 😱 Sembra di essere tornati in pieno Inverno! Un’ondata di Maltempo di una violenza inaudita si sta abbattendo sull’Italia da Nord a Sud. Le immagini che arrivano dalle città sono drammatiche: a Firenze una “bomba d’acqua” pazzesca ha allagato le strade ed è persino penetrata nel Museo degli Uffizi bagnando la teca in vetro di un dipinto del Caravaggio! A Lucca c’è stato il panico: un fulmine è caduto vicinissimo a una Scuola Elementare e i bambini, terrorizzati, sono stati evacuati! La situazione è critica anche a Como, invasa da fiumi di fango e frane, e in Friuli. Nelle prossime ore il mostro d’acqua si sposterà al Sud: a Napoli è scattato il “Piano d’emergenza”, e il Sindaco ha deciso di chiudere Parchi e Spiagge per sicurezza! Siete curiosi di scoprire le Previsioni per il Weekend e tutti i dettagli dell’emergenza nelle varie Regioni? Cliccate e leggete il nostro aggiornamento! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche dalle vostre parti sta diluviando? Siete d’accordo sul fatto che i Comuni non facciano abbastanza “Manutenzione” per pulire i tombini, causando così gli allagamenti delle nostre Strade? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura l’articolo per avvisare tutti gli amici del maltempo in arrivo!!

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Bomba d'acqua

Roma – Il cielo sopra l’Italia si è improvvisamente oscurato, scatenando una furia cieca e devastante che sta mettendo a durissima prova i nervi e la resistenza di milioni di cittadini da Nord a Sud. Non si tratta del solito e passeggero “temporale di fine estate”, ma di una vera e propria ondata di maltempo estremo che sta sferzando la Penisola con una violenza inaudita. Fiumi d’acqua che invadono le strade trasformandole in torrenti in piena, fulmini assordanti, smottamenti di fango e alberi sradicati come fuscelli. Nelle ultime ventiquattro ore, la Protezione Civile e l’eroico corpo dei Vigili del Fuoco sono stati costretti a un lavoro massacrante, intervenendo senza sosta per cercare di mettere in salvo persone e arginare i danni spaventosi di questa perturbazione che sembra non voler dare tregua.

Paura per l’Arte e per i bambini: fulmini e scuole evacuate in Toscana

Il cuore pulsante di questa emergenza si è concentrato drammaticamente sulla Toscana, dove la furia degli elementi ha sfiorato due tragedie, una culturale e una umana. A Firenze, una spaventosa “bomba d’acqua” ha scaricato oltre 45 millimetri di pioggia nel giro di una singola, interminabile ora, mandando in tilt la città (vasti allagamenti registrati anche nella vicina Empoli). L’ansia è schizzata alle stelle quando l’acqua si è infiltrata persino dal lucernario della celeberrima e blindatissima Galleria degli Uffizi, arrivando a bagnare con alcuni schizzi la teca protettiva in vetro che custodisce il preziosissimo “Bacco” del Caravaggio. Per fortuna, il capolavoro mondiale è rimasto illeso.
Ma i momenti di puro e gelido terrore si sono vissuti a Torre del Lago (Lucca): un fulmine dal boato apocalittico si è abbattuto a pochissimi metri dalla scuola elementare “Giacomo Puccini”. L’impianto elettrico è letteralmente saltato in aria, gettando nel panico e nel pianto i bambini, costringendo la dirigente a un’immediata evacuazione della struttura. Solo per un miracolo, nessuno dei piccoli alunni è rimasto ferito, ma lo spavento è stato gigantesco.

La devastazione al Nord: Como nel fango e treni nel caos

Salendo verso il Settentrione, il bilancio dei disagi è altrettanto apocalittico. A Como e in tutta la Lombardia, un violento nubifragio notturno ha fatto cedere i terreni: frane, detriti e fiumi di fango si sono riversati improvvisamente sulle carreggiate, costringendo le forze dell’ordine a sbarrare strade cruciali come via Oltrecolle e via Monte Grappa (dove si teme addirittura il cedimento di una pericolosissima cabina del gas). Oltre alle strade, è il sistema ferroviario a essere piombato nel caos più totale, con pendolari e lavoratori disperati a causa dei treni cancellati e dei ritardi pesantissimi.
Non c’è pace nemmeno per il Friuli Venezia Giulia, dove le centraline di emergenza hanno registrato decine di Sos disperati in poche ore a causa di alberi crollati per il vento e strade allagate da Lignano fino al cuore di Trieste. Stesso copione in Liguria, attualmente sotto lo scacco di una severa “allerta arancione” per temporali implacabili sul Levante, e nelle Marche, dove le province di Ancona e Macerata sono state bersagliate da piante crollate sull’asfalto che hanno rischiato di schiacciare le automobili in transito.

Il ciclone si sposta: allarme in Campania, Napoli blinda la città

Mentre il Nord conta faticosamente i danni, il mostro meteorologico si sta inesorabilmente spostando verso il Sud Italia, seminando il panico in vista del fine settimana. La Protezione Civile della Regione Campania non ha voluto correre il minimo rischio, diramando un’immediata allerta gialla per rischio idrogeologico (valida fino alle ore 12 di venerdì 18 settembre).
Il timore che le forti precipitazioni e i temporali improvvisi possano causare esondazioni e colate di fango è altissimo, specialmente nelle zone rese vulnerabili dai recenti e devastanti incendi estivi. Di fronte a questo scenario minaccioso, il Comune di Napoli ha deciso di blindare la città per proteggere i cittadini: è stata infatti disposta la chiusura immediata e totale di tutti i parchi cittadini e l’interdizione categorica dell’accesso alle spiagge pubbliche, per evitare che la forza del vento e del mare possa mietere vittime. L’Italia intera trattiene il respiro, in attesa che il fine settimana spazzi via queste nubi cariche di paura.

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Politica

Da Forza Nuova a Fabrizio Corona: il piano segreto del Barone Nero per sbancare le elezioni

UNA CLAMOROSA “BOMBA” POLITICA A CIEL SERENO! IL FAMOSO “BARONE NERO” CERCA UN’ALLEANZA CON I NO-VAX E CON IL NUOVO PARTITO DI FABRIZIO CORONA! 🗳️ 💥 🇮🇹 Nel mondo politico e sui Social non si parla d’altro! Manca ancora molto alle prossime Elezioni Politiche del 2027, ma la campagna elettorale si sta già incendiando con alleanze a dir poco “imprevedibili”! Lo storico esponente della Destra dura e pura Roberto Jonghi Lavarini (detto il “Barone Nero”, oggi vicinissimo al Generale Vannacci) ha annunciato una “chiamata alle armi” per creare un polo Anti-Sistema e superare la legge elettorale! Il Barone Nero si è detto pronto a incontrare e formare Liste con Forza Nuova, con i movimenti No-Vax ma soprattutto (udite udite) persino con il nuovo Partito Politico dell’ex Re dei Paparazzi Fabrizio Corona! Il motivo? I sondaggi dicono che Corona fa il pieno di Voti tra i ragazzini e gli astensionisti che “Odiano il Sistema”! Siete curiosi di leggere tutti i dettagli di questa clamorosa indiscrezione politica che farà letteralmente impazzire i Partiti tradizionali? Cliccate e leggete il nostro articolo per i segreti del piano! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche voi siete “Stufi” dei soliti partiti e pensate che una Grande Alleanza tra figure popolari e fuori dagli schemi (come il Generale Vannacci o Fabrizio Corona) possa prendere tantissimi voti tra la gente “Arrabbiata”? Diteci la Vostra nei commenti per confrontarvi civilmente, e CONDIVIDETE l’articolo sulle vostre bacheche per informare gli amici!!

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Fabrizio Corona

Milano – Nel magmatico, imprevedibile e spesso spietato mondo della politica italiana, ci sono notizie che piombano sui palazzi del potere come dei veri e propri fulmini a ciel sereno, capaci di scombinare tutte le carte in tavola e di mandare su tutte le furie i salotti dei partiti tradizionali. L’indiscrezione (ormai diventata una dichiarazione ufficiale a tutti gli effetti) che sta scuotendo in queste ore la corsa verso le attesissime Elezioni Politiche del 2027, ha i contorni di una mossa strategica tanto folle quanto potenzialmente geniale. Il celeberrimo Roberto Jonghi Lavarini, storico e influente esponente della Destra sociale missina (noto alle cronache con il soprannome di “Barone Nero”) ed eclettico consigliere politico del Generale Roberto Vannacci, ha appena gettato un sasso gigantesco nello stagno: per battere il sistema, è pronto a dialogare faccia a faccia persino con il neonato partito politico del discusso e famoso ex Re dei paparazzi, Fabrizio Corona.

L’alleanza shock degli anti-sistema: a caccia dei voti della rabbia

La dichiarazione rilasciata dal Barone Nero è una clamorosa e lucida analisi del momento politico che stiamo vivendo. «In vista delle prossime elezioni politiche del 2027», ha spiegato accuratamente Jonghi Lavarini, «valutando con estrema attenzione le spietate regole imposte dalla nuova legge elettorale, le assurde complicazioni sulla presentazione delle liste e le tremende soglie di sbarramento, non ci sono alternative: bisogna dialogare con tutti».
La ricerca spasmodica di un’enorme ammucchiata elettorale “Anti-Sistema” parte ovviamente dallo zoccolo duro e puro della galassia nera e ribelle: il Barone Nero chiama esplicitamente a raccolta le forze di destra come Forza Nuova, la storica Fiamma Tricolore, il controverso comitato Remigrazione, Progetto Nazionale, Eurexit, Pro Patria e persino l’intero, agguerrito e arrabbiatissimo movimento dei No Vax.
Ma il vero, gigantesco “colpo di teatro” arriva con l’apertura inaspettata al mondo dello showbiz e dei giovani: «Dobbiamo dialogare anche con liste civiche e movimenti identitari autonomisti e, udite udite, anche con il nuovo partito di Fabrizio Corona. Secondo tutti gli ultimi sondaggi elettorali, il progetto di Corona riesce in un’impresa incredibile: raccogliere un numero spaventoso di consensi fra quegli italiani stufi e astensionisti che odiano il sistema, e soprattutto tra i giovanissimi».

La strategia degli incontri segreti: il piano dietro al Generale Vannacci

L’idea di far sedere allo stesso tavolo esponenti della Destra radicale, generali dell’esercito e figure ultra-pop e controverse come Fabrizio Corona, potrebbe sembrare a prima vista una provocazione mediatica. Invece, si tratta di una vera e propria macchina elettorale sotterranea che si è già messa in marcia a fari spenti.
Fonti ben informate confermano infatti che il “Barone Nero”, forte del suo ruolo di sponda e sostegno politico per il fenomeno elettorale del Generale Roberto Vannacci, stia intessendo da diverse settimane una lunga, laboriosa e fittissima rete di strategici quanto riservatissimi incontri politici a 360 gradi. L’obiettivo? Costruire una corazzata in grado di sfondare agevolmente gli insormontabili sbarramenti della nuova legge elettorale, canalizzando tutta l’insoddisfazione e la rabbia degli italiani “dimenticati” verso un unico, grandissimo e clamoroso calderone elettorale in vista del cruciale voto nazionale del 2027.

Futuro Nazionale spalanca le porte: appello ai “sinceri patrioti”

Il progetto per provare a far saltare il banco del perbenismo politico ha un nome ben preciso, ed è quello del movimento Futuro Nazionale, che si propone di essere il grande contenitore di questa coraggiosissima (e azzardata) operazione di ingegneria elettorale.
L’appello conclusivo lanciato da Roberto Jonghi Lavarini non ammette repliche o fraintendimenti, ed è una totale chiamata alle armi per tutti i ribelli del Paese: «Futuro Nazionale apre ufficialmente e coraggiosamente le proprie liste elettorali a tutti i sinceri patrioti di questa nazione. Apriamo le porte alle liste civiche, ai movimenti profondamente identitari e autonomisti, e soprattutto a tutti quegli Italiani che vogliono finalmente una politica che sia Nuova e Buona. Una politica che smetta di obbedire ai poteri forti e che torni a mettersi al totale ed esclusivo servizio degli interessi sacrosanti del nostro amato popolo, per difendere i risparmi delle nostre famiglie italiane e le fatiche delle nostre imprese abbandonate dallo Stato». La lunghissima corsa verso il 2027 è ufficialmente partita. E promette di essere uno spettacolo senza precedenti.

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Politica

Elezioni a Milano, il duro ultimatum della Destra: o il Generale Burgio o si corre da soli

CHE TEMPESTA NEL CENTRODESTRA PER IL SINDACO DI MILANO! LA DESTRA PURA LANCIA IL SUO “ULTIMATUM” ESALTANDO L’EROICO “GENERALE BURGIO” E ASFALTANDO I MODERATI! 🗳️ 💥 🇮🇹 Aria di grandissima burrasca politica a Milano! In vista delle attesissime elezioni per strappare il Comune alle sinistre, il centrodestra rischia di “spaccarsi” in modo clamoroso! Il Presidente del comitato “Destra per Milano”, Roberto Jonghi Lavarini, ha appena lanciato un ultimatum di fuoco: serve un candidato unitario e patriottico. Il nome forte? Il Generale Burgio, considerato un autentico “eroe di Stato nella lotta alla mafia e al terrorismo”! L’intervento politico ha letteralmente “asfaltato” l’ipotesi di Maurizio Lupi, sbarrandogli la strada, ponendo dure condizioni all’europeista Silvia Sardone e aprendo le porte a Matteo Perego. L’avvertimento finale, però, è durissimo: se i partiti moderati faranno ostruzionismo, la “Destra di Futuro Nazionale” correrà fieramente da SOLA alle elezioni con il suo Generale antimafia! Siete curiosi di leggere tutte le polemiche che stanno infiammando la campagna elettorale? Cliccate e leggete il nostro articolo per tutti i dettagli! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche voi siete d’accordo sul fatto che la “Sicurezza e la Lotta al Crimine” debbano tornare al Centro della politica delle grandi Città puntando su un “Generale” di Stato? Diteci la Vostra nei commenti per confrontarvi, e CONDIVIDETE a dismisura questo articolo politico sulle vostre bacheche!!

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Generale Burgio

Milano – La corsa per la tanto attesa conquista di Palazzo Marino (la sede storica e il cuore pulsante dell’amministrazione comunale di Milano) si sta rapidamente trasformando in una spietata partita a scacchi, carica di tensioni, polemiche roventi e clamorosi avvertimenti politici. Il centrodestra milanese è attualmente attraversato da un vero e proprio terremoto interno, e a far tremare letteralmente i palazzi della politica ci ha pensato un durissimo e pesantissimo ultimatum lanciato in queste ore da Roberto Jonghi Lavarini, vulcanico Presidente onorario dello storico comitato Destra per Milano (fondato nel lontano 2000), grandissimo sostenitore del movimento Futuro Nazionale, nonché attivissimo e influente consigliere del chiacchieratissimo Generale Roberto Vannacci.
Il messaggio recapitato ai leader della coalizione di centrodestra è chiaro, netto e senza possibilità di appello: la vera Destra non è disposta a fare sconti a nessuno, né tantomeno a subire diktat dai moderati. O si apre immediatamente un tavolo serio di confronto sul programma e si accetta la fortissima candidatura di un vero patriota, oppure si andrà fieramente allo scontro aperto, correndo in totale autonomia per espugnare il Comune milanese.

Il pressing di Jonghi Lavarini: l’ipotesi del Generale Burgio

La carta calata sul tavolo per guidare l’assalto a Palazzo Marino è un nome che non ammette mezze misure e incute assoluto rispetto istituzionale. «Il Generale Burgio è un solidissimo uomo di Stato», ha dichiarato con orgoglio e fermezza Jonghi Lavarini. «Stiamo parlando di un autentico eroe, un uomo in prima linea da sempre nella durissima e sanguinosa guerra senza quartiere contro la criminalità organizzata e il terrorismo internazionale. Un vero e puro patriota messo a totale disposizione dei cittadini milanesi, ma anche dell’intera e vasta platea del centrodestra, del quale potrebbe e dovrebbe essere l’autorevole candidato unitario ideale. E badate bene: il Generale è già in piena, attivissima e feroce campagna elettorale da settimane».
La candidatura di un Generale antimafia rappresenta una mossa pesantissima per riportare il fondamentale e vitale tema della Sicurezza urbana al centro assoluto dell’agenda elettorale milanese.

Porte sbarrate a Maurizio Lupi e il severo monito alla Sardone

L’intervento di Jonghi Lavarini si è poi trasformato in una spietata e lucidissima “pagella” politica per gli altri ipotetici candidati del centrodestra. Il giudizio più rovente, chirurgico e implacabile è stato riservato all’ex ministro. «Maurizio Lupi godeva certamente della nostra stima passata, ma ha pubblicamente dichiarato di non volere “la destra” all’interno della sua ipotetica coalizione. Così facendo, per noi, è automaticamente diventato un elemento divisivo e, politicamente parlando, un perdente nato», tuona Lavarini, sbarrando clamorosamente la strada all’esponente di Noi Moderati.
Ma ce n’è anche per l’europarlamentare leghista. «Il nome di Silvia Sardone non andrebbe per nulla male, ma prima deve categoricamente chiarire al cento per cento la sua totale disponibilità a dialogare e collaborare apertamente con Futuro Nazionale», avverte il Presidente di Destra per Milano. Menzione d’onore e curiosità, invece, per l’esponente di Forza Italia: «A me piace sinceramente molto anche l’ottimo profilo del sottosegretario Matteo Perego di Cremnago, ma prima di poterne discutere bisognerebbe capirne a fondo le idee, la visione strategica e le proposte concrete per salvare la nostra città».

Un asse allargato o la clamorosa rottura: le condizioni poste da Futuro Nazionale

Il grande, rovente e finale ammonimento lanciato all’intero blocco del centrodestra suona come una vera e propria e spaventosa dichiarazione di guerra in vista delle prossime scadenze elettorali per il Comune.
Jonghi Lavarini ribadisce che la sua area politica non ha alcuna preclusione a formare una grandissima e invincibile alleanza. «La destra è assolutamente e responsabilmente disponibile a creare una vastissima coalizione, allargata volentieri anche a tutte le Liste Civiche cittadine e al “Patto con il Nord”, con il solo e unico scopo di stravincere le elezioni comunali per sfrattare le sinistre. Ma per farlo, serve immediatamente e senza inutili perdite di tempo un serio, costruttivo e sereno confronto sul programma politico e sul nome del candidato Sindaco».
E se questa apertura dovesse cadere irresponsabilmente nel vuoto? Se i “soliti noti” dovessero provare a escludere le voci meno moderate? La risposta è un colpo di cannone definitivo: «Altrimenti, Futuro Nazionale non si tirerà certamente indietro. Si presenterà agli elettori milanesi, fieramente e autonomamente, correndo da sola con il Generale Burgio come proprio orgoglioso candidato Sindaco!». Il guanto di sfida è ufficialmente lanciato: la parola ora passa agli alleati (o futuri avversari) del centrodestra.

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