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Attualità

Poste Italiane, pensioni di agosto in pagamento da sabato 1

🚨 POSTE ITALIANE: DA SABATO 1° AGOSTO IN PAGAMENTO LE PENSIONI DEL MESELe pensioni di agosto sono in pagamento dal 1° presso gli uffici postali. Accredito automatico su Libretti, BancoPosta e Postepay Evolution; prelievi possibili agli ATM Postamat. Assicurazione gratuita fino a 700€ per scippi/rapine nel prelievo. Dal 3 agosto necessaria la CIE per le operazioni. Info al 06 45263322. 💡 Evita la fila, usa gli ATM!#PensioniAgosto2026 #PosteItaliane #Sicurezza #Postamat

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Poste Italiane
Roma – Poste Italiane ha comunicato il calendario per il pagamento delle pensioni di agosto 2026, con l’erogazione che partirà sabato 1° agosto su tutto il territorio nazionale.

Accrediti e prelievi ATM


I titolari di Libretto di Risparmio Postale, Conto BancoPosta o Postepay Evolution riceveranno l’accredito diretto il 1° agosto. I possessori di Carta di Debito o Postepay Evolution potranno prelevare contanti dai 72 ATM Postamat provinciali, evitando le code agli sportelli. Dal 3 agosto, inoltre, non sarà più valida la carta d’identità cartacea per le operazioni, richiedendo la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Sicurezza e assicurazione gratuita


Poste Italiane conferma la copertura assicurativa gratuita, attiva per chi preleva tramite Carta di Debito, che tutela contro scippo e rapina nelle due ore successive al ritiro, con un rimborso fino a 700 euro annui.

Deleghe e consigli per l’accesso


Per il ritiro allo sportello è necessario un documento valido e il codice fiscale; le deleghe sono valide in caso di impedimento. Si consiglia di scaglionare l’accesso agli uffici postali, preferendo le ore pomeridiane o i giorni successivi al primo, per evitare assembramenti. Per informazioni, il numero del contact center è 06 45263322.

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Attualità

Stellantis Atessa, stop alla solidarietà: la UIL chiede tutele per l’indotto

🚨 SVOLTA STELLANTIS: DA DOMANI STOP ALLA SOLIDARIETÀ AD ATESSA. I SINDACATI UIL-UILM CHIEDONO INTERVENTI IMMEDIATI PER SALVARE LE IMPRESE DELL’INDOTTOUna giornata storica per il polo industriale della Val di Sangro, ma la guardia resta altissima per la filiera dei componenti. Domani, venerdì 31 luglio 2026, si chiuderà ufficialmente il contratto di solidarietà nello stabilimento Stellantis di Atessa (Ch). I segretari Gianluca Ficco (Uilm nazionale), Michele Lombardo (Uil Abruzzo) e Nicola Manzi (Uilm Chieti-Pescara) hanno celebrato questo fondamentale traguardo, reso possibile dal rilancio dei volumi produttivi del Ducato e dalle uscite volontarie incentivate. Confermato inoltre l’avvio della nuova generazione del furgone da fine 2029, blindando il futuro del sito. 🏛️🚗📉I leader sindacali evidenziano però come la vera emergenza si sia ora spostata sull’indotto e sulle aziende di fornitura, dove si registrano profonde criticità. La Uilm esige che Stellantis applichi la clausola sociale nei cambi d’appalto e chiede al Governo l’attivazione di ammortizzatori speciali e fondi per la riconversione industriale. Sullo sfondo pesa inoltre la “data tagliola” europea del 2030 sulle emissioni: se la normativa UE non verrà rivista introducendo il principio di neutralità tecnologica, il sistema delle multe rischia di colpire i veicoli commerciali leggeri in modo devastante, mettendo in pericolo migliaia di posti di lavoro in Abruzzo. ⚡🔋✨👇 Ritieni che l’Europa debba rivedere lo stop ai motori tradizionali per salvare la produzione e l’occupazione nelle fabbriche italiane? Scrivilo nei commenti!#StellantisAtessa #ContrattoSolidarietà #UilmAutomotive #GianlucaFicco #MicheleLombardo #NicolaManzi #ValDiSusa #TransizioneEcologica #FurgoneDucato #IndottoAuto #MeteoIndustria

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Foto Uilm

Atessa – Nel complesso quadro delle trasformazioni macroeconomiche che investono il settore dell’automotive nell’Eurozona, la gestione degli ammortizzatori sociali e la tenuta dei livelli occupazionali rappresentano variabili cruciali per la stabilità dei distretti industriali. Nella giornata di domani, venerdì 31 luglio 2026, cesserà formalmente il contratto di solidarietà all’interno dello stabilimento Stellantis di Atessa, in Val di Sangro. Il traguardo sindacale è stato analizzato stamane durante il Consiglio territoriale della Uilm Chieti-Pescara dal segretario nazionale Uilm Gianluca Ficco, dal segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo e dal segretario Uilm Chieti-Pescara Nicola Manzi. La fine del ricorso agli ammortizzatori sociali è stata determinata dalla ripresa dei volumi produttivi del veicolo commerciale leggero Ducato e da una pianificazione strategica basata su uscite volontarie incentivate, azzerando gli esuberi strutturali senza ricorrere a licenziamenti coatti.

Il consolidamento della produzione del Ducato fino al dopo 2029

Le prospettive industriali di lungo periodo per il plesso della provincia di Chieti hanno ricevuto una formale validazione nel corso dell’ultimo tavolo di confronto aziendale. Stellantis ha confermato ufficialmente che la nuova e futura generazione del Ducato sarà interamente ingegnerizzata e assemblata sulle linee di montaggio di Atessa a partire dalla fine del 2029. Questo stanziamento di prodotto garantisce la continuità operativa del sito per il prossimo decennio, consolidando il ruolo della Val di Sangro quale baricentro continentale nella produzione di veicoli commerciali leggeri (LCV) e smentendo le ipotesi di un progressivo disinvestimento del gruppo multinazionale nel Mezzogiorno d’Italia, a tutela del know-how e delle competenze specialistiche delle maestranze locali.

L’asfissia della componentistica: la clausola sociale nei cambi d’appalto

Risolta la vertenza della casa madre, l’attenzione della Uil e della Uilm si sposta sui nodi critici che stringono le aziende dell’indotto di secondo livello e la filiera della componentistica meccanica e plastica. Il sindacato confederale ha rivolto un severo appello alla responsabilità sociale di Stellantis, chiedendo l’applicazione rigida del principio di continuità occupazionale nei casi di internalizzazione dei servizi o di variazione dei contratti di fornitura. Ficco, Lombardo e Manzi esigono che i lavoratori seguano le attività produttive senza subire l’espulsione dal ciclo industriale, invocando parallelamente l’intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il varo di ammortizzatori sociali straordinari in deroga — privi di massimali di spesa e limiti temporali ordinari — e di fondi strutturali nZEB per supportare la diversificazione e l’innovazione tecnologica dei fornitori locali.

La tagliola europea del 2030 e il rischio sanzioni sui furgoni leggeri

In ultima analisi, la tenuta economica dell’intero distretto industriale abruzzese rimane condizionata dalle imminenti scadenze normative imposte dalla Commissione Europea in materia di abbattimento delle emissioni di CO2. La governance sindacale individua nella data tagliola del 2030 una vera e propria spada di Damocle per il comparto dei furgoni commerciali, comparto in cui l’applicazione del sistema delle multe e delle sanzioni pecuniarie rischia di produrre effetti recessivi peggiori rispetto al mercato delle autovetture private. La Uil Abruzzo esorta il Parlamento italiano e le delegazioni europee a esercitare la massima pressione diplomatica per ottenere una revisione pragmatica del pacchetto Fit for 55. L’obiettivo è scardinare il dirigismo dell’elettrico puro per affermare i dogmi della neutralità tecnologica e della tutela della libertà di scelta del consumatore, evitando che la transizione ecologica si converta in un fattore di desertificazione industriale e di crisi occupazionale irreversibile per la Val di Sangro.

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Esteri

Un caso in Norvegia: quando una relazione si è trasformata in una tragedia

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Donna

Redazione- In una tranquilla zona del sud-ovest della Norvegia, la regione di Jæren è stata scossa da un episodio che ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica. Una storia iniziata come una relazione sentimentale è diventata una tragedia e ora è al centro di un’indagine della polizia e della magistratura.

Secondo i media norvegesi, un uomo afghano di 34 anni è stato accusato dalla polizia dell’omicidio della sua fidanzata norvegese. La donna, dopo essere stata trasferita in ospedale con gravi ferite, è deceduta. L’accusa nei confronti dell’uomo è quindi passata da “tentato omicidio” a “omicidio”.

La sera del 26 luglio, dopo una segnalazione riguardante una donna ferita, gli agenti sono intervenuti in un’abitazione nella zona di Jæren. La vittima è stata trovata con ferite gravi e, nonostante le cure mediche, è morta il giorno successivo.

L’uomo accusato ha respinto l’accusa di omicidio. Il suo avvocato ha dichiarato che il suo assistito fornisce una versione diversa dei fatti e avrebbe sostenuto che la donna potrebbe aver avuto un improvviso problema di salute. La polizia, tuttavia, non ha confermato questa versione e le indagini continuano.

Il caso ha suscitato ulteriore attenzione dopo che è emerso che l’uomo aveva già avuto una precedente condanna per violenza contro una ex compagna. Secondo i rapporti dei media norvegesi, nel 2019 era stato condannato a un anno e due mesi di carcere per diversi episodi di violenza e altri reati. In quella precedente vicenda, il tribunale aveva descritto una relazione caratterizzata da comportamenti violenti e controllanti.

Questo episodio ha riaperto in Norvegia il dibattito su come vengono gestite le segnalazioni di violenza nelle relazioni e su quali misure possano prevenire tragedie simili.

Dietro questa notizia, però, c’è soprattutto una storia umana dolorosa: una famiglia in lutto, una comunità sotto shock e un’indagine che dovrà chiarire cosa sia realmente accaduto.

Fino a quando il tribunale non emetterà una sentenza definitiva, l’uomo rimane legalmente considerato innocente. Saranno le prove e il processo a stabilire la verità dei fatti.

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Attualità

Sanità, l’allarme rientra a Matera: Giordano (UGL) difende gli investimenti

🚨 SANITÀ LUCANA: L’UGL MATERA RESPINGE LA NARRAZIONE DEL “COLLASSO” E CERTIFICA IL RILANCIO CON 317 NUOVE ASSUNZIONI E FONDI ANTI-LISTE D’ATTESAI fatti e i numeri valgono più delle polemiche ideologiche e strumentali. Il Segretario Provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, interviene con una dura nota ufficiale per difendere l’operato della sanità provinciale e dei presidi di Matera e Policoro, respingendo categoricamente la tesi di un sistema sanitario al collasso. Pur non nascondendo le storiche difficoltà organizzative, il sindacato rivendica la necessità di riconoscere i risultati di una svolta amministrativa che sta portando investimenti concreti sul capitale umano e sulle strutture del territorio lucano. 🏛️💼📊Giordano evidenzia l’impatto del nuovo Piano Assunzionale 2026 dell’ASM, che prevede l’immissione in ruolo di ben 317 nuove figure professionali tra medici, infermieri, tecnici e OSS, oltre alle stabilizzazioni già completate. A questo si affianca il piano straordinario regionale per il recupero delle liste d’attesa voluto dall’Assessore Cosimo Latronico, che destina all’azienda materana 502.844,60 euro per potenziare le prestazioni diagnostiche entro il 31 dicembre 2026. L’UGL elogia la capacità gestionale del DG Maurizio Friolo e, pur rispettando l’attenzione del consigliere comunale Giuseppe Maiuri sull’ospedale di Policoro, invita la politica a evitare allarmismi che mortificano il sacrificio quotidiano del personale sanitario, ribadendo che la sanità pubblica appartiene ai cittadini e non ai partiti. 🇮🇹🔒✨👇 Ritieni che lo sblocco di oltre 300 assunzioni e i nuovi fondi regionali siano sufficienti a rilanciare definitivamente la sanità nel Materano? Dicci la tua nei commenti!#SanitàBasilicata #UglMatera #PinoGiordano #AsmMatera #CosimoLatronico #MaurizioFriolo #PianoAssunzioni2026 #ListeDAttesa #Policoro #MateraSalute

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Giordano e Latronico

Matera – Nel quadro della programmazione socio-sanitaria e della gestione della spesa pubblica nel Mezzogiorno, l’efficientamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e il potenziamento degli organici ospedalieri rappresentano variabili fondamentali per garantire la coesione civile e la stabilità dei territori. Sulle complesse e dibattute dinamiche che interessano la sanità pubblica lucana è intervenuto con un’articolata nota ufficiale Pino Giordano, Segretario Provinciale dell’UGL Matera. L’esponente del sindacato autonomo ha respinto con fermezza le tesi oltranziste di chi dipinge il comparto sanitario locale come un apparato al collasso strutturale, rivendicando la necessità di un’onestà intellettuale che sappia scindere la legittima denuncia delle storiche criticità dal riconoscimento dei recenti e massicci investimenti infrastrutturali e occupazionali attuati sul territorio.

Il Piano Assunzionale ASM 2026: 317 nuovi innesti e stabilizzazioni

La disamina tecnica di Giordano poggia su risultanze contabili e programmatiche oggettive che delineano un’inversione di tendenza rispetto alla passata stagione dei tagli lineari al bilancio. Il cuore della manovra di rilancio dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera (ASM) si identifica nel nuovo Piano Assunzionale 2026, un dispositivo strategico che prevede l’immissione in ruolo di 317 nuove unità di capitale umano specializzato, ripartite tra dirigenti medici, personale infermieristico, tecnici di laboratorio, operatori socio-sanitari (OSS) e funzionari amministrativi. Questo provvedimento, che si somma alle procedure di stabilizzazione del personale precario già concluse nei mesi precedenti, persegue l’obiettivo macroeconomico di colmare i vuoti d’organico nei presidi di Matera e Policoro, riducendo l’indice di stress lavoro-correlato dei dipendenti e innalzando gli standard di sicurezza e qualità delle cure erogate alla cittadinanza.

I fondi per le liste d’attesa: oltre 500 mila euro destinati al Materano

Un altro snodo cruciale del welfare sanitario regionale è rappresentato dal piano straordinario finalizzato all’abbattimento strutturale delle liste d’attesa per le prestazioni specialistiche e diagnostiche, una misura protettiva fortemente promossa dall’Assessore regionale alla Salute della Basilicata, Cosimo Latronico. L’esecutivo lucano ha stanziato un fondo sovrano superiore a 1,6 milioni di euro, dei quali esattamente 502.844,60 euro sono stati vincolati e assegnati al bilancio dell’ASM di Matera. Tali risorse permetteranno di incrementare la produttività oraria dei laboratori e delle sale operatorie entro il termine perentorio del 31 dicembre 2026, garantendo risposte tempestive ed ermetiche alle domande di salute dell’utenza e contrastando la mobilità passiva verso i distretti sanitari delle regioni confinanti.

La governance Latronico-Friolo e il dialogo con l’amministrazione locale

In ultima analisi, l’UGL Matera ha espresso un formale apprezzamento per l’opera di coordinamento amministrativo esercitata in meno di due anni dall’Assessore Latronico, accreditato di aver impresso una svolta gestionale a un sistema che accumulava ritardi strutturali da oltre un ventennio, e dal Direttore Generale dell’ASM, Maurizio Friolo, abile nel tradurre gli indirizzi politici in flessibili riforme organizzative nZEB e di medicina territoriale di prossimità. Giordano, nel rivolgere un solenne ringraziamento al senso del dovere di medici e infermieri, ha indirizzato un passaggio dialogico al consigliere comunale Giuseppe Maiuri, lodandone la vigilanza istituzionale sul presidio di Policoro ma esortando tutte le forze politiche a evitare che la narrazione strumentale del dissenso finisca per mortificare i risultati oggettivi conseguiti, riaffermando la centralità della sanità come patrimonio comune e non come terreno di scontro elettorale.

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