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Tornareccio celebra vent’anni di mosaici: al via l’edizione speciale con 104 opere

🚨 VENT’ANNI DI ARTE E BELLEZZA: A TORNARECCIO PARTE L’EDIZIONE SPECIALE DEL FESTIVAL CON 104 MOSAICI A CIELO APERTOIl borgo dell’olio e del miele si consacra capitale internazionale d’avanguardia per l’arte musiva! Sabato 1° agosto 2026, a partire dalle ore 18.00, prende ufficialmente il via l’edizione del ventennale di “Un mosaico per Tornareccio” (Ch), la straordinaria rassegna nata nel 2006 dalla lungimiranza del mecenate Alfredo Paglione. Sotto il titolo di “Ventixcento4”, il festival — organizzato dall’Associazione A.M.A. con il patrocinio del Comune — celebra un patrimonio immenso di 104 opere d’arte che decorano stabilmente le facciate del centro storico, trasformando il paese in un museo permanente a cielo aperto unico nel suo genere. 🏛️🎨✨Il gran galà d’apertura si terrà presso la Pinacoteca “Alfredo Paglione” con l’inaugurazione della mostra “Anatomie di un volto: sguardi tra tradizione e contemporaneità”, curata da Anna Caterino in collaborazione con il Gruppo Mosaicisti Ravenna. Il percorso unisce undici leggende della pittura e della scultura nazionale (tra cui Mario Schifano, Aligi Sassu, Mimmo Paladino, Carlo Pasini e Nicola Samorì) in un viaggio che dimostra la forza e la modernità del mosaico contro la smaterializzazione digitale dei nostri giorni. La presidente Elsa Betti e il Sindaco Nicola Iannone hanno salutato il ventennale come un modello vincente di welfare culturale e attrazione per il turismo delle radici, lanciando anche la mostra fotografica storica “Istantanee di una rivoluzione culturale” visibile per tutto il mese di agosto. L’ingresso è gratuito! 🍇🇮🇹👇 Ti affascina l’idea di passeggiare tra i vicoli di un antico borgo abruzzese trasformato in una vera galleria d’arte moderna? Raccontacelo nei commenti!#UnMosaicoPerTornareccio #VentennaleAMA #AlfredoPaglione #MuseoACieloAperto #TornareccioCultura #AligiSassu #MarioSchifano #MimmoPaladino #GruppoMosaicistiRavenna #TurismoDelleRadici #AbruzzoMeraviglia

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Mostra Anatomie di un volto

Tornareccio – Nel quadro delle moderne strategie di rigenerazione urbana e di economia della cultura applicate ai borghi storici delle aree interne appenniniche, la capacità di convertire un distretto rurale in un museo a cielo aperto rappresenta un benchmark di primaria importanza per lo sviluppo del turismo sostenibile e della coesione comunitaria. Nella giornata odierna, giovedì 30 luglio 2026, la municipalità teatina ha formalizzato il palinsesto di “Ventixcento4”, l’edizione speciale strutturata per celebrare il ventennale della celebre rassegna “Un mosaico per Tornareccio”. La manifestazione, programmata da sabato 1° agosto a domenica 27 settembre 2026, è orchestrata dall’Associazione “Amici del Mosaico Artistico” (A.M.A.) sotto il patrocinio istituzionale del Comune di Tornareccio, ereditando e potenziando il sogno visionario inaugurato nel 2006 dal mecenate Alfredo Paglione, grazie al quale il borgo si è arricchito di una collezione permanente di respiro internazionale inserita nel tessuto urbanistico locale.

La mostra filologica sul volto umano curata dal Gruppo Mosaicisti Ravenna

Il battesimo culturale e critico del ventennale andrà in scena sabato 1° agosto alle ore 18.00 presso i locali della Pinacoteca “Alfredo Paglione”, sita in Viale Don Giovanni Bosco 10/B, con l’inaugurazione ufficiale della mostra temporanea intitolata “Anatomie di un volto: sguardi tra tradizione e contemporaneità”. L’esposizione, curata con rigore storiografico dalla storica dell’arte Anna Caterino per conto del rinomato Gruppo Mosaicisti Ravenna, propone una riflessione analitica sulla scomposizione della figura umana, deostruendo il concetto di tessera come mero retaggio artigianale del passato per elevarlo a linguaggio d’avanguardia del presente. Il percorso museale si articola in tre specifiche sezioni critiche — il volto come icona, come frammento e come interrogazione contemporanea —, offrendo alla platea una vera e propria genealogia dello sguardo che si oppone alla smaterializzazione digitale della società post-moderna attraverso la resistenza fisica della materia e del tempo.

Dall’arte di Sassu e Schifano alle sperimentazioni di Samorì e Pasini

Il valore artistico e la densità informativa della rassegna sono garantiti da un parterre transgenerazionale di undici autori di rilievo macroregionale e globale, le cui opere tracciano un ponte ideale tra il secondo Novecento e la scultura cyber-concettuale contemporanea. All’interno delle gallerie della pinacoteca, il recupero formale della classicità e della spiritualità è documentato dall’Icona di San Michele Arcangelo di Ismaele Nones e dai capolavori storici firmati da maestri del calibro di Aligi Sassu, Mario Schifano e Mimmo Paladino. Questa solida sponda novecentesca dialoga in modo serrato con le installazioni plastiche e le alterazioni polimeriche eseguite da Athos Ongaro, Livio Scarpella, Giuseppe Tirelli, Giuseppe Bergomi, Paolo Schmidlin, Carlo Pasini e Nicola Samorì. All’evento inaugurale prenderanno parte, accanto alla curatrice Caterino, la presidente dell’associazione A.M.A. Elsa Betti, il sindaco Nicola Iannone, l’esperto Marco Santi del laboratorio di Ravenna e gli artisti Scarpella e Pasini.

La nascita del Museo dei Mosaici e il turismo delle radici nella Val di Sangro

In ultima analisi, il consolidamento del Museo dei Mosaici di Tornareccio — che conta oggi un patrimonio museale stanziale di 104 opere incastonate nelle facciate degli edifici del centro storico — testimonia la validità di una pianificazione manageriale di lungo periodo basata sul welfare culturale e sulla sussidarietà. La presidente Elsa Betti ha rimarcato come l’azione del Terzo Settore abbia permesso di convertire una felice intuizione in uno strumento di educazione civica e formazione professionale per le scuole e per la cittadinanza. Il sindaco Nicola Iannone ha espresso profondo orgoglio istituzionale per il traguardo conseguito, annunciando l’avvio di una nuova fase amministrativa volta a digitalizzare i percorsi espositivi e a implementare le infrastrutture ricettive per intercettare i flussi del turismo delle radici e della vacanza nZEB nella Val di Sangro. Il palinsesto agostano si completerà, dal 1° al 29 agosto presso i locali del polo polifunzionale, con la mostra fotografica documentaria “Istantanee di una rivoluzione culturale”, esposizione che raccoglie l’archivio dei bozzetti storici e dei disegni preparatori che hanno ridisegnato l’hardware estetico e l’identità civile di Tornareccio.

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Emergenza casa all’Aquila: confronto tra Uil, Ater e istituzioni sul welfare

🚨 EMERGENZA ABITATIVA ALL’AQUILA: CONVEGNO AL PALAZZETTO DEI NOBILI SUL DIRITTO ALLA CASA TRA MOROSITÀ ATER, FONDI PNRR E POVERTÀ ENERGETICAIl diritto all’abitare accessibile come pilastro irrinunciabile per la dignità dell’individuo e la stabilità sociale delle nostre comunità. Nella splendida cornice del Palazzetto dei Nobili all’Aquila, si è svolto un importante e atteso momento di confronto per il progetto nazionale “La Casa Include”, promosso da Uniat APS Nazionale e Uniat Abruzzo con il finanziamento di Ebitemp. Il Segretario Generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, ha aperto i lavori criticando il Piano Casa del Governo, ritenuto insufficiente a garantire tutele estese a famiglie e lavoratori fragili. 🏛️📉💼Il tavolo tecnico ha fatto emergere la complessa realtà del territorio: se l’Assessore comunale Manuela Tursini ha evidenziato come il Progetto C.A.S.E. del post-sisma rappresenti oggi un’ancora di salvataggio per la tenuta sociale aquilana, il Direttore dell’Ater L’Aquila Giancarlo Alterio ha denunciato un’altissima e preoccupante morosità degli inquilini a fronte di un canone medio di appena 14,93 euro mensili, bloccando di fatto le manutenzioni ordinarie. Una svolta positiva arriva invece dall’Ater di Pescara, dove il presidente Domenico Di Meo ha rivendicato il massiccio piano di riqualificazione energetica e sicurezza dei complessi residenziali grazie ai fondi del PNRR. Durante il dibattito, la senatrice Gabriella Di Girolamo ha attaccato il taglio statale al Fondo morosità incolpevole, evidenziando il dramma della povertà energetica nelle periferie, mentre il direttore ADSU Michele Soriani ha chiesto nuovi alloggi urgenti per gli universitari fuori sede. Di fronte a questa emergenza, l’Ada Marsica con Lino Cipollone ha proposto l’innovativo co-housing intergenerazionale per ospitare gli studenti nelle case degli anziani soli, un’idea sposata dalla direttrice Uniat Ofelia Oliva per dimostrare che solo una solida rete tra sindacati, gestori ERP e istituzioni può salvare il welfare di comunità. 🌐🔋✨👇 Saresti favorevole alla proposta di ospitare studenti universitari fuori sede nelle case degli anziani soli per combattere la crisi degli affitti e la solitudine? Esprimi la tua opinione nei commenti!#EmergenzaAbitativa #LaCasaInclude #UniatAbruzzo #UilAbruzzo #MicheleLombardo #AterLAquila #AterPescara #PnrrSanita #ProgettoCASE #ADSU #AdaMarsica #WelfareAbitativo

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Relatori

L’Aquila – Nel panorama socio-economico contemporaneo dell’Eurozona, la pianificazione delle politiche abitative e la gestione dell’edilizia residenziale pubblica (ERP) costituiscono variabili macroeconomiche fondamentali per garantire la coesione civile e contrastare i fenomeni di emarginazione urbana. Lunedì 27 luglio 2026, la storica cornice del Palazzetto dei Nobili all’Aquila ha ospitato un importante convegno di sensibilizzazione interamente incentrato sull’emergenza abitativa e sulle possibili soluzioni alla crisi degli alloggi. L’incontro, volto a monitorare lo stato di avanzamento del progetto nazionale “La Casa Include”, è stato promosso congiuntamente da Uniat APS Nazionale e Uniat Abruzzo, beneficiando del fondamentale supporto finanziario e mecenatismo dell’ente bilaterale Ebitemp, richiamando al tavolo dei relatori i massimi vertici delle sigle sindacali, delle aziende territoriali per l’edilizia e dei dicasteri sociali regionali.

La critica sindacale al Piano Casa e il laboratorio post-sisma del Progetto C.A.S.E.

L’asse portante del dibattito si è sviluppato intorno all’analisi dei correnti dispositivi normativi statali e alla specificità del modello aquilano a diciassette anni dal sisma del 2009. Il Segretario Generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, ha espresso una ferma riserva sull’efficacia dell’attuale Piano Casa varato dall’esecutivo, giudicandolo insufficiente a garantire in modo esteso il diritto costituzionale all’abitare, e ha invocato una radicale revisione dei testi normativi approvati per blindare la stabilità sociale dei nuclei familiari meno abbienti. In una sponda istituzionale complementare, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune dell’Aquila, Manuela Tursini, ha evidenziato il paradosso virtuoso della ricostruzione locale. L’infrastruttura d’emergenza del Progetto C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili) e i moduli abitativi provvisori, concepiti originariamente per la gestione della prima transizione post-sismica, si convertono oggi in un’ancora di salvataggio strutturale, offrendo alla municipalità una disponibilità diffusa di alloggi pubblici che attutisce l’onda d’urto della crisi e della precarietà abitativa moderna.

Il paradosso della morosità Ater e il recupero edilizio tramite i fondi PNRR

La disamina dei bilanci operativi e dello stato conservativo degli immobili pubblici ha registrato una netta divergenza di scenari tra i diversi distretti provinciali. Il direttore dell’Ater dell’Aquila, Giancarlo Alterio, ha snocciolato dati analitici di rilievo in ordine alla sostenibilità dei canoni storici di locazione sociale, evidenziando una criticità strutturale: a fronte di un canone medio mensile fissato all’esigua quota di 14,93 euro a nucleo, l’azienda riscontra indici di morosità estremamente elevati da parte degli inquilini. Tale deficit di cassa paralizza la pianificazione delle manutenzioni ordinarie e costringe l’ente all’attivazione di procedure coatte di riscossione coattiva, alimentando un pesante contenzioso legale. In una prospettiva opposta e orientata all’espansione patrimoniale, il presidente dell’Ater di Pescara, Domenico Di Meo, ha rivendicato lo sforzo straordinario compiuto per valorizzare il patrimonio immobiliare costiero, sfruttando l’immissione di liquidità dei fondi europei del PNRR e di altri stanziamenti straordinari per completare complessi interventi di efficientamento energetico nZEB e messa in sicurezza sismica a favore delle famiglie inserite in graduatoria.

La povertà energetica per la senatrice Di Girolamo e la crisi degli alloggi ADSU

Il nesso di causalità tra l’asfissia economica delle famiglie e i costi strutturali delle utenze domestiche è stato posto al centro della relazione firmata dalla senatrice Gabriella Di Girolamo. La parlamentare ha denunciato la sovrapposizione tra crisi abitativa e povertà energetica, censurando con durezza la scelta governativa di azzerare o ridurre drasticamente i finanziamenti storici destinati al Fondo nazionale per la morosità incolpevole, una contrazione del welfare statale che rischia di amplificare l’emarginazione nei quartieri periferici. Sul fronte del diritto allo studio e della logistica universitaria, il direttore dell’ADSU dell’Aquila (Azienda per il Diritto agli Studi Universitari), Michele Soriani, ha confermato l’impegno dell’ente nel calmierare i prezzi dei posti letto per i fuori sede, denunciando tuttavia l’urgenza non più differibile di edificare nuovi studentati pubblici per fare fronte alla massiccia e crescente domanda di immatricolazioni che satura i mercati privati della locazione.

La proposta dell’abitare condiviso e il network di sussidiarietà dell’Uniat

In ultima analisi, il forum del Palazzetto dei Nobili ha registrato la formulazione di risposte pragmatiche e a basso impatto finanziario basate sui principi dell’economia della condivisione e della sussidarietà circolare. Lino Cipollone, presidente dell’Ada Marsica (Associazione Diritti degli Anziani), ha lanciato la proposta dell’abitare condiviso intergenerazionale, un modello di co-housing sociale volto a offrire alloggio gratuito o a canone calmierato agli studenti universitari fuori sede all’interno delle volumetrie residenziali degli anziani che vivono in condizione di solitudine biologica, coniugando il mutuo aiuto al contrasto dello spopolamento. Le conclusioni programmatiche sono state affidate alla direttrice nazionale di Uniat APS, Ofelia Oliva, la quale ha ribadito la necessità di superare la frammentazione degli interventi isolati: solo la tessitura di una solida rete di cooperazione istituzionale tra sindacati degli inquilini, aziende Ater, amministrazioni locali e istituti universitari permetterà di convertire le singole buone pratiche locali in modelli strutturali di welfare di comunità in grado di garantire inclusione, merito e coesione civile sul territorio.

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Pescara, campus Mano T.E.S.A. 2026: concluso il progetto contro le povertà educative

🚨 CONTRO LE POVERTÀ EDUCATIVE: SI CONCLUDE A PESCARA IL CAMPUS STRAORDINARIO “MANO T.E.S.A. 2026” FINANZIATO DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DALL’UNIONE EUROPEAUn modello d’eccellenza nazionale per l’inclusione sociale, la cittadinanza attiva e il welfare delle giovani generazioni. Si è concluso oggi, venerdì 31 luglio 2026, il campus estivo multidisciplinare “Mano T.E.S.A.”, un progetto unico che per sette settimane ha coinvolto trenta giovanissimi pescaresi in un percorso formativo d’avanguardia finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Coesione Italia con i fondi europei del Next Generation EU. L’iniziativa è stata gestita e realizzata dalla Odv “Don Pino Puglisi” in collaborazione con la Onlus “Prossimità alle Istituzioni” e in partnership con FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico), Angeli del Mare ed Eracle Protezione Civile. 🏛️👦👧✨Sotto la guida del responsabile Christian Ricciardi e con la direzione pedagogica di Beniamino Cardines, i ragazzi hanno vissuto un’esperienza intensa presso lo stabilimento “Il Nuovo Tramonto”, dove la scuola nuoto guidata da Marta Di Giovanni si è unita a workshop culturali di altissimo livello. I partecipanti hanno toccato con mano l’ecologia umana incontrando ben dodici esperti tra sportivi, giornalisti, scrittori, scienziati e artisti (tra cui Michele Galanti, Viviana Pacifico, Margherita Bonfilio, Marco De Salvo e Patrizia Splendiani) e partecipando alle spettacolari simulazioni di salvamento acquatico “Baby Rescue” con le unità cinofile della FISA coordinate da Marco Schiavone. Come ricordato dai promotori, il successo di Mano T.E.S.A. dimostra come la sinergia tra istituzioni e Terzo Settore sia l’arma migliore per sconfiggere l’isolamento e valorizzare il talento dei cittadini di domani. 🌍🐋🎨👇 Quanto ritieni fondamentale che i fondi europei del PNRR vengano investiti in campus estivi gratuiti per combattere le povertà educative nelle nostre città? Dicci la tua nei commenti!#ManoTESA2026 #PresidenzaDelConsiglio #NextGenerationEU #PnrrAbruzzo #DonPinoPuglisi #ProssimitàAlleIstituzioni #FisaSalvamento #BeniaminoCardines #ChristianRicciardi #PescaraCultura #WelfareMinori

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Pescara – Nel panorama contemporaneo delle politiche di welfare sociale e di contrasto strutturale alle povertà educative nei distretti metropolitani del Mezzogiorno, l’interazione tra i percorsi di didattica sperimentale all’aperto e lo sviluppo del senso civico rappresenta una variabile macroeconomica di primaria importanza per la tutela dei minori. Nella giornata odierna, venerdì 31 luglio 2026, giunge a formalizzazione e compimento il progetto straordinario denominato “Mano T.E.S.A. 2026” (Tutoring, Empowerment, Skills, Art), un’esperienza di alta specializzazione pedagogica che ha coinvolto un bacino selezionato di 30 giovanissimi residenti pescaresi a partire dallo scorso 15 giugno. L’iniziativa, inserita nel quadro dei programmi di coesione sociale e di parità di accesso al sapere, è stata interamente finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Coesione Italia, sfruttando le risorse strutturali erogate dall’Unione europea attraverso i fondi straordinari del Next Generation EU.

L’architettura del partenariato: il ruolo della Odv Don Pino Puglisi

La sostenibilità logistica e amministrativa della macchina organizzativa poggia su un virtuoso e strutturato network sussidiario che vede in prima linea l’Organizzazione di Volontariato (Odv) “Don Pino Puglisi”, attiva in stretta collaborazione con la Onlus “Prossimità alle Istituzioni”. L’architettura del partenariato si capillarizza attraverso il coinvolgimento di organismi tecnici di consolidata autorevolezza sul territorio, quali la FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico), la sas Angeli del Mare e l’Eracle Aps Protezione Civile Abruzzo. Sotto la responsabilità generale del project manager Christian Ricciardi, la direzione culturale e il coordinamento pedagogico sono stati affidati al rigore metodologico di Beniamino Cardines, coadiuvato dalla maestra Marta Di Giovanni per i protocolli della scuola nuoto e dall’assistente educatrice Annalisa Barone, configurando un team multidisciplinare orientato all’analisi antropologica dell’infanzia e della prima adolescenza.

Il campus estivo multidisciplinare presso lo stabilimento “Il Nuovo Tramonto”

Il cronoprogramma del campus si è sviluppato lungo un arco temporale di sette settimane consecutive, impegnando i partecipanti dal lunedì al venerdì mattina presso le strutture logistiche dello stabilimento balneare “Il Nuovo Tramonto” di Pescara. La dottrina del progetto ha inteso utilizzare l’ecologia del mare come specchio e vettore dell’ecologia umana, strutturando un cartellone flessibile di workshop, laboratori creativi e incontri formativi con scienziati, accademici e artisti. Le sessioni specialistiche hanno ospitato figure di rilievo regionale e nazionale, tra cui l’allenatore Michele Galanti (Pink Academy), le illustratrici Viviana Pacifico ed Emanuela Serchia, le saggiste Margherita Bonfilio e Vittorina Castellano, i giornalisti sportivi Francesca Di Giuseppe e Francesco Di Censo, l’artista visiva Alessandra D’Ortona, la docente Giulia Di Giampaolo, l’editore e rilegatore Massimo Liberatore, l’esperto di discipline ayurvediche Alessandro Palomba, il divulgatore scientifico Marco De Salvo e la counselor relazionale e musicista Patrizia Splendiani, affiancati dai laboratori di “Baby Rescue” coordinati da Marco Schiavone con le Unità Cinofile della FISA.

Il manifesto di Ricciardi e Cardines: l’hardware dell’inclusione sociale

In ultima analisi, il valore civile e la portata strategica dell’intervento sono stati validati dalle relazioni conclusive dei vertici del comitato scientifico. Il responsabile Christian Ricciardi ha deostruito l’acronimo del progetto riaffermando il primato della prossimità sociale e della cittadinanza attiva: il tutoring inteso come vicinanza educativa, l’empowerment per lo sviluppo della personalità, le skills per l’acquisizione di competenze certificate e l’art quale canale di espressione della creatività contro le derive della frammentazione metropolitana. Il coordinatore Beniamino Cardines ha espresso profonda soddisfazione istituzionale per l’altissimo livello pedagogico conseguito, ringraziando il corpo docente per aver donato le proprie competenze a una platea di minori che in questo modo acquisisce gli strumenti culturali indispensabili per edificare in sicurezza il proprio futuro all’interno della comunità, dimostrando che l’innovazione sociale nZEB passa inevitabilmente dalla centralità del capitale umano.

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Scomparsa Emidio Pepe, il cordoglio dell’Associazione Città del Vino

🚨 LUTTO NEL MONDO DEL VINO: SCOMPARE EMIDIO PEPE, IL CORDOGLIO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CITTÀ DEL VINOIl mondo dell’enologia internazionale piange uno dei suoi più grandi e leggendari patriarchi. Si è spento Emidio Pepe, lo storico vignaiolo di Torano Nuovo (TE) che con la sua caparbietà e la sua straordinaria visione ha cambiato per sempre la storia del vino italiano. L’Associazione Città del Vino Abruzzo, con il Coordinatore Regionale Enzo Orfeo, e il Presidente Nazionale Angelo Radica, esprimono le più sentite e profonde condoglianze alla famiglia Pepe, ricordando il valore immenso di un uomo che è stato un grandissimo innovatore per il nostro patrimonio agrario. 🍷🍇💔A Emidio Pepe si deve la geniale personalizzazione e caratterizzazione del Montepulciano d’Abruzzo, che grazie al suo lavoro basato su metodi artigianali e biologici ante litteram è assurto a vino d’eccellenza mondiale, capace di sfidare il tempo e di imporsi sui mercati più prestigiosi da New York a Tokyo. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma la sua eredità e il suo amore viscerale per la terra d’Abruzzo continueranno a vivere attraverso il lavoro delle figlie e delle nipoti e nel ricordo di un intero Paese. 🏛️🇮🇹✨#EmidioPepe #LuttoEnologia #CittàDelVino #MontepulcianoDAbruzzo #ToranoNuovo #TeramoCultura #VinoItaliano #GrandeInnovatore #MadeInItaly #AgricolturaAbruzzo

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Emidio Pepe

Torano Nuovo – Nel panorama dell’enologia internazionale e dello sviluppo macroeconomico dei distretti vitivinicoli del Mezzogiorno, la perdita delle figure storiche che hanno codificato l’identità rurale dei territori rappresenta un momento di profondo cordoglio e di riflessione storiografica. L’Associazione Nazionale Città del Vino, attraverso una nota ufficiale congiunta firmata dal Coordinatore Regionale per l’Abruzzo Enzo Orfeo e dal Presidente Nazionale Angelo Radica, ha espresso le più sentite condoglianze alla famiglia Pepe per la scomparsa del caro Emidio Pepe, fondatore dell’omonima e celebre cantina di Torano Nuovo, nella provincia di Teramo. Considerato unanimemente un patriarca della viticoltura abruzzese e un pioniere della valorizzazione dei vitigni autoctoni, Emidio Pepe si spegne lasciando un’eredità materiale e intellettuale inestimabile, che ha trasformato radicalmente il posizionamento commerciale delle etichette regionali sui mercati globali, elevando la produzione teramana a standard d’eccellenza assoluti.

Il pioniere del Montepulciano d’Abruzzo: l’intuizione del lungo invecchiamento

La figura di Emidio Pepe si colloca al vertice della storia agraria e imprenditoriale della penisola grazie a una straordinaria e caparbia attività di innovazione e caratterizzazione stilistica applicata al vitigno Montepulciano d’Abruzzo. In un’epoca in cui il vino abruzzese veniva prevalentemente commercializzato come prodotto da taglio o destinato al consumo di massa immediato, Pepe ha compreso in anticipo sulle dinamiche industriali le potenzialità evolutive e la longevità della bacca rossa delle colline teramane. Sfidando i dogmi della chimica enologica tradizionale, l’azienda ha strutturato un protocollo produttivo rigorosamente biologico ante litteram, basato sulla vinificazione in cemento, sulla pigiatura con i piedi e sul rifiuto di filtrazioni invasive, dimostrando empiricamente come il Montepulciano potesse assurgere alla dignità di grande vino italiano da lungo invecchiamento, capace di competere nelle aste internazionali con i blasonati rossi piemontesi e toscani.

La nota istituzionale di Radica e Orfeo: un ambasciatore del made in Italy

Il valore civile e promozionale dell’opera di Emidio Pepe è stato rimarcato dai vertici dell’Associazione Città del Vino, che riunisce i comuni a forte vocazione vitivinicola per promuovere lo sviluppo sostenibile dei territori. Radica e Orfeo hanno evidenziato come l’intraprendenza del vignaiolo di Torano Nuovo abbia agito come un formidabile fattore di marketing territoriale per l’intera regione, aprendo la strada a generazioni di giovani produttori e trasformando l’Abruzzo interno in una destinazione d’elezione per l’enoturismo internazionale. Pepe non è stato soltanto un manager agricolo di successo, ma un autentico ambasciatore del made in Italy nel mondo, capace di narrare con umiltà e rigore scientifico il legame simbiotico tra il suolo, il clima dell’Appennino e il lavoro umano, ponendosi come un modello insostituibile di longevità aziendale e coesione comunitaria sui territori.

Il passaggio generazionale e il futuro della cantina biologica

In ultima analisi, il successo planetario del marchio Pepe poggia su una solida e lungimirante pianificazione del passaggio generazionale all’interno della scuderia di famiglia, un processo manageriale che garantisce la continuità della produzione nel segno della fedeltà storica ai valori del fondatore. La gestione agronomica e commerciale della tenuta, capillarizzata nei canali dell’alta ristorazione da New York a Tokyo, è oggi saldamente presidiata dalle figlie e dalle nipoti di Emidio, le quali continuano ad applicare i medesimi e rigorosi protocolli di rispetto della natura e della biodiversità. La scomparsa del patriarca unisce nel dolore il mondo delle istituzioni, del giornalismo enogastronomico e delle associazioni di categoria, le quali si impegnano a custodirne la memoria storiografica, convertendo l’omaggio all’uomo nella prosecuzione della difesa della dignità del lavoro contadino abruzzese.

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