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SISSY CASTROGIOVANNI | SICILY

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Redazione-Da venerdì 5 giugno 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “SICILY”, il nuovo singolo di SISSY CASTROGIOVANNI per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

“SICILY” è un brano che racconta il legame profondo con la propria terra d’origine e il senso di appartenenza che emerge con forza quando si vive lontani da casa. È un viaggio emotivo tra distanza e ritorno, fatto di immagini sensoriali e del richiamo costante delle proprie radici: quel filo invisibile che continua a tirare anche quando si vive dall’altra parte dell’oceano.

Tra il profumo della zagara, l’odore del mare e un cielo pieno di stelle, emerge anche l’orgoglio di appartenere ad una terra amata e desiderata in tutto il mondo, e la forza di poter dire: “io vengo da qui”.

Il testo alterna siciliano, italiano e inglese, riflettendo in modo autentico l’identità multiculturale di Sissy Castrogiovanni, sospesa tra la Sicilia e gli Stati Uniti. La scelta delle tre lingue riflette in modo autentico il linguaggio e il modo di esprimersi di chi vive una vita tra due culture e due mondi differenti. Dal punto di vista sonoro, il pezzo unisce tradizione mediterranea e jazz contemporaneo americano, aprendo anche a sonorità rock legate alle chitarre elettriche.

La canzone non è solo un omaggio alla Sicilia, ma una riflessione universale sul concetto di casa, identità e ritorno, dedicata a chi vive lontano dalle proprie radici ma continua a portarle dentro di sé ovunque si trovi.

Spiega l’artista a proposito del brano: “Sicily è un brano che rappresenta la naturale evoluzione di chi sono oggi, e di tutto quello che porto a 360 gradi. C’è la Sicilia dove sono nata e cresciuta, ma c’è anche l’America dove ho vissuto per 16 anni. C’è il folk della mia terra, e c’è l’esposizione costante al sound Afroamericano e internazionale. L’uso del Siciliano, dell’Italiano e dell’inglese, insieme, rappresenta esattamente come vivo e come mi esprimo oggi, è un modo di parlare naturale per chi ha vissuto a lungo tra più culture, dove si switcha spesso tra una lingua e l’altra, perché ci sono cose che rendono il concetto solo se espresse in quella determinata lingua. Anche il processo di registrazione è stato una scelta precisa, mirata al voler essere assolutamente autentica: “Sicily” registrato a Boston (USA), è stato registrato totalmente LIVE in studio, perché vuole mantenere quell’approccio jazz, organico e diretto, che lascia spazio all’interazione reale tra i musicisti. Nessuna campionatura, nessun click, si entra in studio, e si suona. Live.

Punto. Il nuovo sound evolve i suoni più folk che hanno caratterizzato la mia musica finora, aprendo adesso alle chitarre rock e ai suoni elettronici. Una nuova contaminazione per me, che mi entusiasma e che non vedo l’ora di continuare a esplorare e condividere con voi.”

Dal 11 al 18 giugno 2026, Sissy Castrogiovanni sarà a Taipei (Taiwan) per quattro appuntamenti live internazionali. Due dei concerti si terranno al Dome di Taipei, dove sarà ospite della HJO Orchestra davanti a un pubblico di circa 40 mila persone, confermando il crescente respiro internazionale del percorso artistico della cantautrice siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista.

“Il 14 giugno canterò al DOME di Taipei (Taiwan), di fronte a 40 mila persone, come special guest della HJO JAZZ ORCHESTRA diretta dal Maestro Ramaci. Ho avuto l’opportunità di cantare ovunque nel mondo, ma questa sarà la mia prima volta Asia – un nuovo capitolo della mia carriera artistica che accolgo con grandissimo entusiasmo e profonda curiosità. La cultura asiatica mi ha sempre affascinato e poterla vivere attraverso la musica, per di più su un palco così importante, rende questa esperienza ancora più stimolante.

Non vedo l’ora di connettere con il pubblico taiwanese, lasciarmi attraversare dall’energia di questa città e vedere che effetto avrà sulla mia musica”commenta l’artista.

SISSY CASTROGIOVANNI | BIOGRAFIA

Pluripremiata cantautrice Siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista, Sissy Castrogiovanni, è una delle artiste più originali e creative del panorama jazz contemporaneo americano.

Con la sua travolgente personalità artistica e il fascino di una voce che arriva dritta al cuore, ha incantato pubblico e critica ricevendo consensi che le hanno portato importanti apparizioni su palchi di rilievo e Festival Jazz internazionali negli Stati Uniti, Sud America ed Europa, inclusi la storica Symphony Hall di Boston e il Parlamento Europeo.

Tra le più prestigiose collaborazioni, i concerti con il leggendario cantante, multi-Grammy Awards winner, Bobby McFerrin e le esibizioni con luminari del jazz come Jack DeJohnette, Patrice Rushen e il produttore Latin-Grammy winner, Javier Limon.

Il suo ultimo disco “TERRA” è stato il primo disco interamente cantato in Siciliano ad arrivare al ballottaggio per le nomination dei GRAMMY Awards in quattro categorie Jazz – “Best Vocal Jazz Album”, “Best Arrangement”, “Best Improvised Jazz Solo” e “Best Engineered Album” – segnando un traguardo storico per la lingua e la cultura siciliana nella scena

musicale internazionale.

Le radici musicali di Sissy Castrogiovanni risiedono nei ritmi, nei colori e nei sapori della sua nativa Sicilia e si irradiano verso l’esterno miscelandosi con le influenze della tradizione afroamericana e del Jazz contemporaneo vissuto e ricercato negli oltre quindici anni in America, dove attualmente vive.

Nelle sue composizioni si crea un’originale sintesi, unica e personale, di culture musicali che affiancate da una straordinaria presenza scenica e un’attenzione inebriante per la melodia, fanno di Sissy una voce davvero singolare nel mondo del Jazz.

I media definiscono il suo stile “Sicilian-Jazz”: la tradizione Siciliana e le influenze world si intrecciano con l’armonia del Jazz Contemporaneo, creando un linguaggio originale e inconfondibile in cui la lingua siciliana viene utilizzata in chiave moderna, e non folkloristica, aprendo la tradizione a nuove visioni artistiche.

Con il suo carisma e i suoi emozionanti spettacoli dal vivo, ha catturato l’attenzione delle più autorevoli testate giornalistiche, Downbeat e Jazziz Magazine, che l’hanno elogiata per il suo preciso controllo vocale, e per l’indiscussa capacità di emozionare e commuovere chiunque l’ascolti.

All’attività concertistica, Sissy affianca anche un’importante attività di didattica presentando masterclass su territorio internazionale e come docente al Dipartimento di Voce del prestigioso Berklee College of Music, di Boston (USA).

Degno di nota è il suo costante lavoro culturale di promozione della Sicilia e della lingua siciliana nel mondo, attraverso la musica, l’insegnamento e la progettualità artistica.

Finalista all’International Songwriting Competition con uno dei suoi primi brani, “Africannu” e vincitrice del Live Art Boston Award, Sissy debutta nel jazz nel 2013 con il suo primo album “Intra Lu Munnu”.

Tra gli altri lavori, anche la collaborazione con il batterista e percussionista peruviano Jorge Perez-Albela, per il quale ha registrato come cantante solista il suo ultimo disco “The Time Is Now” in tre lingue diverse: inglese, spagnolo e portoghese.

E infine il disco “SungDeep” in collaborazione con Joey Blake (Bobby McFerrin) per il quale Sissy apre con un suo dirompente arrangiamento vocale del famoso standard jazz “Afro Blue”.

“SICILY” è il nuovo singolo di Sissy Castrogiovanni disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 5 giugno.

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BULÅGGNA SOUND: ANDREA MINGARDI E LA SFIDA DELLA CANZONE DIALETTALE IL 5 GIUGNO IN PIAZZA DELLA PACE A BOLOGNA

Andrea Mingardi inaugura Bulåggna Sound: una serata evento in Piazza della Pace per celebrare la musica e le radici della cultura dialettale bolognese.
#Bologna #AndreaMingardi #BulaggnaSound #BolognaPorticiFestival

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Redazione-  La tradizione musicale bolognese ritrova il suo spazio nel cuore della città con la nascita di Bulåggna Sound, il nuovo progetto dedicato alla canzone e alla cultura dialettale. L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 5 giugno 2026, alle ore 21:15, nella cornice di Piazza della Pace. Protagonista e padrino d’eccezione della serata sarà Andrea Mingardi, che darà ufficialmente il via a questa prima edizione promossa dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna all’interno del cartellone del Bologna Portici Festival 2026.

L’evento si configura come una vera competizione artistica, una sfida della canzone dialettale pensata per valorizzare l’identità del territorio e riportare l’idioma locale al centro della scena culturale. Andrea Mingardi sarà accompagnato sul palco dal Maestro Maurizio Tirelli e dalla vocalist Vanessa Vaccari, proponendo un’esibizione che intende omaggiare la storia sonora della città. La serata vedrà inoltre la partecipazione di un altro pilastro della bolognesità, Fausto Carpani, con la conduzione affidata a Marco Piazza e Silvia Parma.

La scelta di Piazza della Pace, luogo simbolo situato nei pressi dello stadio, non è casuale. Come sottolineato dallo stesso Mingardi, l’obiettivo è far emergere la voce autentica di Bologna in un’epoca di forte pressione turistica: «Nel 2026 l’eco delle voci di Bologna si leva nei pressi dello stadio Comunale. Il suono di Bologna, città assaltata dai turisti, ricorderà a tutti, stranieri o locali, da dove provengono le nostre radici», ha dichiarato l’artista, invitando la cittadinanza a partecipare a un momento di forte aggregazione sotto il segno del dialetto.

Andrea Mingardi rappresenta la figura ideale per guidare questa iniziativa. Cantante, scrittore e musicista “D.O.C.”, ha saputo nel corso di una carriera pluridecennale nobilitare il dialetto bolognese, trasformandolo in un linguaggio universale capace di dialogare con il blues, il soul e il pop. Fondatore della Nazionale Cantanti e vincitore di prestigiosi riconoscimenti come il Premio Stella d’Argento, Mingardi vanta collaborazioni con i più grandi nomi della musica internazionale e italiana, da Wilson Pickett ai Blues Brothers, fino a Lucio Dalla, Gianni Morandi e Mina.

Proprio il legame con le radici è stato il motore di operazioni culturali di grande successo, come l’album “Ciao Ràgaz” del 2000, disco di platino che vide la partecipazione di artisti del calibro di Francesco Guccini, Luca Carboni e gli Stadio. Quel lavoro fu un punto di svolta per la percezione dell’idioma bolognese, restituendogli dignità letteraria e musicale. Il suo impegno costante per la città è stato riconosciuto ufficialmente nel 2023 con il conferimento della Turrita d’Argento da parte del Comune di Bologna.

Negli ultimi anni, Mingardi ha continuato a produrre musica e letteratura, confermandosi un osservatore acuto della realtà locale. Dal successo editoriale di “Permette un ballo, Signorina?” edito da Mondadori, fino al recente singolo “Bologna in Champions League”, l’artista ha mantenuto un filo diretto con il suo pubblico, unendo la passione sportiva a quella per la sua terra. Recentemente è stato inoltre nominato “Ambasciatore di Riccione nel mondo”, a testimonianza di una trasversalità che lo rende una delle voci più autorevoli della regione.

L’appuntamento del 5 giugno si preannuncia quindi come un momento di sintesi tra passato e futuro, dove la musica diventa lo strumento per preservare un patrimonio linguistico che rischia di perdersi, ma che attraverso Bulåggna Sound punta a riscoprire una nuova vitalità.

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FROYD | DAFNE

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Redazione- Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Dafne”, il nuovo singolo di Froyd (Maionese Project).

“Dafne” è una power ballad intensa e viscerale, capace di scavare a fondo nelle emozioni più fragili.

Il brano racconta la fine di un amore importante, lasciando spazio a nostalgia, rimpianto e desiderio. Tra le sue note prende vita l’illusione di rivederla, di incrociare il suo sguardo nelle strade notturne di Milano. La città diventa così uno scenario sospeso, quasi irreale, dove memoria e immaginazione si confondono.

La voce e le chitarre si muovono tra delicatezza e potenza, dando forma a un dolore autentico e condivisibile, fino ad esplodere con un poderoso assolo di sax.

“Dafne” è anche un tentativo di dare un senso alla perdita, trasformandola in qualcosa di creativo, dove la musica diventa rifugio e strumento di guarigione. Primo singolo del nuovo EP in uscita in autunno, segna l’inizio di un percorso artistico intimo e sincero.

Commenta l’artista a proposito del brano: ““Dafne è un brano molto importante per me e rappresenta il tentativo di dare un senso alla perdita di un amore e di una relazione in cui credevo molto, trasformandola in qualcosa di creativo. Questa canzone si è rivelata a tutti gli effetti un rifugio e uno strumento di guarigione. Ci tengo sempre a citare Milano, la città in cui sono nato e cresciuto, nei testi delle mie canzoni, come scenografia ideale di tutte le mie disavventure e per la quale provo un sentimento intrinseco di amore e odio. Dafne sarà il primo singolo del nuovo EP in uscita in autunno e segna sicuramente l’inizio di un percorso artistico più legato a me sia dal punto di vista artistico sia da quello umano. Inzialmente io e Antonio (Nubula), il mio produttore, eravamo indecisi se pubblicarla insieme al resto dell’Ep, essendo molto diversa dal punto di vista prettamente stilistico musicale. Poi riascoltandola dopo le prime session di arrangiamento, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che era il brano perfetto per segnare l’inizio e la chiusura di questo disco.”

Biografia

Il progetto Froyd prende vita nel gennaio del 2025, tra le nebbie di un inverno che segna la svolta artistica di Andrea Frosi. Dopo un solido percorso come chitarrista e busker, Andrea decide di esplorare la dimensione solista e cantautoriale, mettendo a nudo la propria visione musicale.

Le radici di Froyd affondano nel Blues e nel Rock più viscerale, attingendo alla forza espressiva dei grandi chitarristi degli anni Settanta, come Jimmy Page e Jimi Hendrix. Un amore per le sei corde nato a soli dieci anni, coltivato prima attraverso studi privati e poi perfezionato presso la storica scuola di musica milanese NAM. La scoperta della voce arriva più tardi, durante la pausa forzata della pandemia: un momento di isolamento trasformato in opportunità per sperimentare e padroneggiare questo nuovo strumento.

Il nucleo della sua produzione è racchiuso in brani come Déjà vuManifesto e Tuo, disponibili su tutte le principali piattaforme di streaming. In questi lavori, la tecnica chitarristica si fonde con una scrittura che punta alla sostanza.

Dietro Froyd gravita un team affiatato che ne cura l’estetica e il suono: Nubula (produzione e arrangiamenti), Eliachesuona (autore), Cecilia Miradoli e Livrea (vocal coach), Kimerica (social media & visual identity), Ivan KP (foto e video) e The Passenger (artwork). Nelle esibizioni dal vivo, l’energia del progetto è amplificata dalla band composta da Gianluca PistaniFederico Negro e Aleister Pasciolla.

La musica di Froyd si rivolge a una generazione che non si riconosce nella piattezza del mainstream attuale. Il suo obiettivo è costruire una narrazione alternativa, capace di offrire una condivisione umana e autentica delle ansie e delle speranze che definiscono i giovani di oggi. Per Andrea, vivere di musica non è solo un obiettivo a lungo termine, ma l’unica strada possibile per dare senso al proprio percorso.

“Dafne” è il nuovo singolo di Froyd disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 5 giugno 2026.

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FIRENZE ACCENDE LA MUSICA: AL VIA IL “SUPPORT YOUR LOCAL FESTIVAL” AL PARCO DELLE CASCINE

Il Parco delle Cascine si prepara a un’estate di musica con il Support Your Local Festival: otto serate a ingresso libero tra grandi nomi dell’hip hop e giovani talenti locali.
#Firenze #SupportYourLocalFestival #UltravoxFirenze #MusicaLive

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Redazione-  Il Parco delle Cascine di Firenze torna a essere il centro nevralgico della musica dal vivo con l’apertura, il prossimo 5 giugno, del “Support Your Local Festival”. Organizzata da Progeas Family presso lo spazio estivo Ultravox Firenze, la rassegna propone otto serate a ingresso gratuito che spaziano dall’hip hop d’autore all’indie-pop, puntando a valorizzare tanto i nomi di richiamo nazionale quanto le eccellenze del panorama artistico locale.

Il cartellone si apre con un nome simbolo del rap italiano: Frankie Hi-Nrg Mc. L’artista salirà sul palco per presentare il suo nuovo progetto “Voce e batteria”, una performance essenziale che pone l’accento sulla parola e sul ritmo, restituendo al pubblico l’energia delle origini. Il festival prosegue l’11 giugno con Gemello, la cui evoluzione artistica ha saputo coniugare le radici nel Truceklan con una cifra stilistica più vicina al cantautorato contemporaneo, caratterizzata da atmosfere sonore sospese e introspettive.

Il 18 giugno è la volta di Dani Faiv, esponente di spicco della scena Machete, che porterà alle Cascine un mix di tecnica ritmica e impatto scenico. Il calendario si arricchisce il 19 giugno con Laila Al Habash, tra le voci più promettenti dell’indie-pop italiano: l’artista, reduce dalle prestigiose aperture per Coldplay e Lana del Rey, proporrà il suo sound multiculturale, in cui italiano, inglese e arabo si intrecciano su influenze R&B e rap.

La programmazione estiva continua per tutto il mese di luglio. L’11 luglio sarà protagonista Ugo Crepa, esploratore di sonorità funk e new soul. Grande attesa per il 16 luglio, quando Valerio Lundini, accompagnato dalla sua band VazzaNikki, porterà sul palco la cifra ironica e surreale che lo ha reso celebre. La chiusura della rassegna vede in calendario il reggae di Babaman, in programma il 17 luglio, e l’incontro tra due giganti del rap hardcore italiano, Kaos e Egreen, previsto per il 23 luglio.

Oltre ai protagonisti di fama nazionale, il festival dedica uno spazio specifico agli artisti del territorio in un’ottica di filiera culturale. La collaborazione con realtà locali come Mic Roll e Volont Music garantirà infatti la presenza di talenti emergenti fiorentini, che animeranno le serate con set e performance prima dei live principali e durante i dj set conclusivi.

Il progetto, nato dall’incontro tra Progeas Family — attiva da un decennio nella promozione di eventi aggregativi a Firenze — lo spazio Ultravox e Le Nozze di Figaro, beneficia del sostegno dell’Estate Fiorentina 2026. L’iniziativa gode inoltre dei contributi di Combo Social Club e Erre Effe l’Altra Repubblica, confermandosi come un catalizzatore di cultura urbana accessibile, capace di trasformare il Parco delle Cascine in un punto di riferimento per chi cerca musica dal vivo senza confini di genere.

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