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ROMA CAPITALE DEL PITCH & PUTT: IL TIBER GOLF CLUB OSPITA IL 22° OPEN D’ITALIA CON ATLETI DA SEI NAZIONI

Riflettori puntati sul Tiber Golf Club di Roma dal 5 al 7 giugno per il 22° Open d’Italia di Pitch & Putt. Un evento internazionale che vedrà 80 atleti da sei nazioni sfidarsi per il titolo, esaltando precisione e tecnica. #PitchEPutt #GolfItalia #RomaGolf #OpenItalia

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ROMA CAPITALE DEL PITCH & PUTT: IL TIBER GOLF CLUB OSPITA IL 22° OPEN D'ITALIA CON ATLETI DA SEI NAZIONI

Redazione-  Dal 5 al 7 giugno 2026, il Tiber Golf Club di Roma sarà teatro del 22° Open d’Italia di Pitch & Putt, un appuntamento di rilievo nel calendario nazionale della disciplina. L’evento accoglierà circa ottanta atleti provenienti da sei diverse nazioni – Italia, Portogallo, Spagna, Tunisia, Moldavia e San Marino – che si sfideranno sul percorso Par 3 affacciato sul Tevere, sottolineando l’importanza crescente del torneo nel panorama internazionale e consolidando il ruolo della capitale come punto di riferimento per il golf.

La competizione, che si estenderà per tre giorni, prenderà il via venerdì 5 giugno con una prova campo inaugurale, seguita da tre giri di gara per un totale di 54 buche. La formula di gioco adottata sarà quella “scratch”, un sistema che premia il punteggio reale ottenuto sul campo, senza alcuna correzione legata all’handicap. Questa modalità esalta la precisione tecnica, la capacità di mantenere la concentrazione e la costanza nelle prestazioni, rendendo la sfida particolarmente avvincente. Le prime gare avranno inizio alle ore 8 di venerdì, mentre la cerimonia di premiazione concluderà l’evento domenica 7 giugno alle ore 15. La presenza di delegazioni da contesti internazionali così diversi come il Portogallo, la Spagna e la Tunisia, fino alla Moldavia e San Marino, arricchisce la manifestazione, confermando la sua capacità di attrarre talenti e stimolare il confronto sportivo oltre i confini nazionali.

Il pitch & putt, spesso percepito come una variante più accessibile del golf tradizionale, è in realtà una disciplina altamente tecnica. Si gioca esclusivamente su buche Par 3 con distanze ridotte, richiedendo però una finezza nel gioco corto che è fondamentale anche sul campo lungo. Questa peculiarità lo rende uno strumento efficace per avvicinare nuovi praticanti al mondo del golf, senza sacrificare l’aspetto agonistico e la sfida tecnica. Il percorso del Tiber Golf Club, con le sue diciotto buche Par 3 immerse nel contesto naturale lungo il Tevere, offre una cornice ideale e tecnicamente stimolante per una competizione di questo calibro.

Luca Piano del Balzo, presidente del Tiber Golf Club, ha commentato l’imminente evento, evidenziando il valore della disciplina: «Il pitch & putt è talvolta considerato minore rispetto al golf tradizionale, ma la verità è che il gioco corto è una componente essenziale in ogni partita di golf. Siamo orgogliosi di ospitare ancora una volta questa manifestazione che attira atleti di alto livello da diverse nazioni e conferma il ruolo del Tiber come punto di riferimento per il golf e il pitch & putt in Italia». La sua affermazione rafforza l’idea che il pitch & putt non sia solo un’alternativa più semplice, ma una componente formativa e competitiva a sé stante, capace di attrarre un pubblico qualificato e appassionato.

Fondato nel 2009, il Tiber Golf Club è una struttura interamente dedicata al pitch & putt e al golf su percorso Par 3. Situato in Via del Mare, 1050, a pochi minuti dal centro di Roma, il circolo vanta diciotto buche, una scuola dedicata ai principianti e una club house che include un ristorante. La sua filosofia si basa sulla promozione di un golf che sia accessibile, orientato allo sport e al contempo conviviale, favorendo un ambiente inclusivo per tutti gli appassionati. L’ingresso al Tiber Golf Club sarà libero per l’intera durata dell’evento, permettendo a curiosi e sostenitori di assistere gratuitamente alle gare. Anche il ristorante del circolo rimarrà aperto, pronto ad accogliere soci, accompagnatori e visitatori desiderosi di vivere appieno l’atmosfera dell’Open.

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Padel Excape a Salerno: concluso il tour 2026 tra sport e prevenzione

🚨 SPORT E PREVENZIONE: SUCCESSO STRAORDINARIO A SALERNO PER LA TAPPA DI PADEL EXCAPEUn bilancio eccezionale che unisce l’agonismo della palla ovale e delle racchette alla tutela della salute pubblica! Si è conclusa all’OTB Padel Hub la tappa salernitana di Padel Excape e Villaggio della Salute, un progetto innovativo capace di far scendere in campo oltre 60 coppie di atleti e, contemporaneamente, di offrire oltre 700 visite e screening medici completamente gratuiti ai cittadini grazie alla mobilitazione di 50 medici specialisti in collaborazione con l’ASL Salerno. 🎾🏥Sul fronte sportivo, il prestigioso torneo Open FITP (con montepremi di 5.000 euro) ha incoronato la coppia composta da Juan Manuel Lasgoity e Santino Giuliani dopo una finale d’altissimo livello tecnico. L’evento, che ha visto la partecipazione istituzionale dell’On. Piero De Luca e il patrocinio di Comune, Provincia e Regione Campania, rappresenta solo il primo passo di un grande viaggio. Il fondatore Eleo Nuccorini ha annunciato che il tour nazionale toccherà prossimamente le città di Milano (a fine ottobre), Roma e Napoli, avviando già i lavori per il consolidamento del circuito nel 2027. 🌍🇮🇹👇 Cosa ne pensi delle iniziative che uniscono lo sport ai controlli medici gratuiti per la cittadinanza? Raccontacelo nei commenti!#PadelExcape #VillaggioDellaSalute #SalernoPadel #FITP #PrevenzioneSanitaria #AslSalerno #MilanoPadel #SportESalute #PadelTour2026

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vincitori e finalisti

Salerno – Nel moderno panorama delle politiche pubbliche e del marketing territoriale, la convergenza strategica tra la pratica sportiva di massa e la tutela del diritto alla salute rappresenta un modello di welfare comunitario di straordinaria efficacia sociale. La tappa iniziale del tour nazionale 2026 di “Padel Excape e Villaggio della Salute” si è conclusa all’interno della struttura dell’OTB Padel Hub di Salerno, facendo registrare un bilancio che va ben oltre i tradizionali confini della cronaca agonistica. L’iniziativa ha dimostrato sul campo come lo sport possa trasformarsi in un formale e formidabile veicolo di sensibilizzazione sanitaria, integrando tornei federali di alto profilo a presidi medici aperti gratuitamente alla cittadinanza. Il progetto ha goduto di un prestigioso network di patrocini istituzionali, tra cui spiccano il Consiglio regionale della Campania, la Provincia di Salerno e il Comune di Salerno, i quali hanno sancito la validità civile di un format concepito per mettere la persona al centro delle dinamiche urbane.

I verdetti dell’Open FITP: il trionfo di Lasgoity e Giuliani

Sotto il profilo strettamente tecnico e sportivo, l’appuntamento principale della manifestazione salernitana è stato il prestigioso torneo Open FITP, inserito ufficialmente nei circuiti agonistici della Federazione Italiana Tennis e Padel e dotato di un montepremi complessivo di 5.000 euro. Nonostante la complessità del posizionamento in calendario a ridosso delle ferie estive, il tabellone principale ha registrato l’adesione di ben 26 coppie di livello assoluto, arricchite dalla presenza di atleti inseriti nei ranking internazionali. A conquistare il titolo supremo dell’Open, al termine di una finale caratterizzata da ritmi agonistici serrati e colpi millimetrici, è stata la coppia formata da Juan Manuel Lasgoity e Santino Giuliani. La copertura mediatica dedicata all’evento ha garantito una visibilità di carattere nazionale, estendendo il racconto delle sfide oltre i confini regionali e integrando il tabellone maggiore con le 38 coppie iscritte ai tornei collaterali del circuito TPRA, per un computo totale superiore alle 60 coppie scese in campo.

Il Villaggio della Salute: oltre 700 screening gratuiti con l’ASL Salerno

Il vero fulcro innovativo e strutturale della rassegna è stato rappresentato dal Villaggio della Salute, un presidio ambulatoriale mobile allestito in collaborazione diretta con l’ASL Salerno e sostenuto dall’apporto di fondazioni storiche del territorio. Circa 50 medici specialisti hanno prestato la propria opera gratuita nel corso dell’intera settimana, effettuando oltre 700 visite mediche di controllo e screening diagnostici preventivi a beneficio di cittadini di ogni fascia d’età. Gli ambulatori hanno offerto non solo esami clinici e orientamento preventivo, ma un fondamentale spazio di ascolto e informazione sulle reti assistenziali attive in Campania. La stabilità del progetto è stata garantita da un fitto tessuto di alleanze del Terzo Settore e dell’associazionismo, che ha visto schierati la Fondazione Comunità Salernitane, la Fondazione Giona, la Fondazione Polichetti, Salute Donna, l’Ordine Templare Spirituale OSMTZ 1314, l’Associazione Universo Humanitas, ANLAIDS Campania, AIDO, SIPMeL Campania, Agrocepi e Legambiente Campania.

Le prospettive del tour nazionale e la programmazione per il 2027

La giornata conclusiva delle premiazioni ha visto la partecipazione ufficiale di rappresentanti parlamentari, tra cui l’Onorevole del Partito Democratico Piero De Luca, il quale ha rimarcato la vicinanza delle istituzioni a modelli di promozione sociale capaci di coniugare lo sviluppo sportivo alla difesa del welfare di prossimità. Il fondatore e direttore dell’evento, Eleo Nuccorini, ha espresso profonda soddisfazione per il successo di questa prima tappa, ringraziando Antonello Rega, Jessica Altobelli per il coordinamento medico, Nico Mazzeo per le relazioni istituzionali, Maria Giovanna Di Domenico per la gestione dei tornei e la dottrina della dottoressa Paky Memoli per il supporto scientifico. Il viaggio di Padel Excape è già proiettato verso la trasformazione in un grande circuito itinerante: la prossima tappa ufficiale andrà in scena a Milano alla fine del mese di ottobre, per poi proseguire nei centri urbani di Roma e Napoli, completando il calendario 2026 e strutturando le basi logistiche per l’ulteriore espansione programmata per il 2027.

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Isweb Avezzano Rugby, colpo sul mercato: ufficiale Leonardo Fagioli

🚨 MERCATO GIALLONERO: LEONARDO FAGIOLI È IL NUOVO MEDIANO DI MISCHIA DELL’ISWEB AVEZZANO RUGBYUn innesto di assoluto valore e prospettiva per la cabina di regia giallonera! L’Isweb Avezzano Rugby ufficializza l’arrivo di Leonardo Fagioli, mediano di mischia classe 2002 cresciuto nel Falconara e protagonista nelle ultime stagioni in Serie A con il Verona Rugby. Un profilo giovane, dinamico e di grande personalità per lo scacchiere tattico di coach Rotilio in vista del prossimo campionato di Serie A1. 🏉🔥Fagioli, che ha scelto la Marsica dopo aver vissuto da avversario il calore dello stadio “Angelo Trombetta”, porta entusiasmo e visione di gioco, con l’obiettivo di migliorare lo storico piazzamento dello scorso anno e puntare decisamente alla zona playoff. Con questo colpo di mercato, la società del presidente Seritti conferma la solidità di un progetto tecnico che continua ad attirare i migliori talenti del rugby nazionale. Benvenuto in Abruzzo, Leonardo! 🇮🇹💪👇 Quanto ritieni fondamentale il ruolo del mediano di mischia per le ambizioni di vertice dell’Avezzano? Dicci la tua nei commenti!#AvezzanoRugby #IswebAvezzano #LeonardoFagioli #SerieA1 #RugbyMercato #MarsicaSport #Gialloneri #PallaOvale

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Leonardo Fagioli

Avezzano – Nel panorama del rugby d’élite nazionale, la programmazione estiva e il rafforzamento mirato delle rose rappresentano i vettori fondamentali per consolidare le ambizioni di vertice e determinare il successo nei campionati maggiori. In questa cornice di forte sviluppo strategico si inserisce l’ultimo colpo di mercato ufficializzato dall’Isweb Avezzano Rugby in vista della stagione agonistica 2026/2027. La società giallonera ha formalizzato l’ingaggio di Leonardo Fagioli, mediano di mischia classe 2002, atleta cresciuto nel Falconara Rugby e reduce da stagioni di rilievo con la maglia del Verona Rugby. L’inserimento del giovane regista si inserisce perfettamente nella dottrina societaria guidata dall’head coach Pierpaolo Rotilio, volta a coniugare l’esuberanza atletica alla disciplina tattica in un ruolo chiave per l’economia di gioco della squadra, reduce dal miglior campionato della propria storia sportiva e determinata a stabilizzarsi stabilmente ai vertici della neonata Serie A1.

La cabina di regia e la filosofia tattica del mediano di mischia

Il ruolo del mediano di mischia, nel rugby moderno, si configura come il vero e proprio baricentro geometrico e intellettuale della manovra collettiva, agendo da cerniera insostituibile tra il pacchetto di mischia e la linea dei trequarti. Fagioli si inserisce nel sistema di gioco abruzzese portando in dote una notevole visione periferica, rapidità di esecuzione nell’uscita del pallone dai punti d’incontro e una spiccata capacità di accelerazione del ritmo impresso alle transizioni offensive. Le caratteristiche del giovane mediano marchigiano rispondono alla richiesta dello staff tecnico di disporre di un interprete capace di ottimizzare le scelte strategiche nei momenti di massima intensità agonistica. La gestione strategica del gioco tattico al piede e la precisione nella distribuzione dei flussi di gioco rappresentano le doti con cui il neo-acquisto giallonero punta a integrarsi in una rosa già caratterizzata da un elevato tasso di compattezza e da una consolidata identità di squadra.

Il fattore Marsica e l’attrattività del progetto sportivo giallonero

La transizione di Leonardo Fagioli nel club del capoluogo marsicano testimonia come l’Isweb Avezzano Rugby sia divenuta una destinazione di primaria credibilità e attrazione per i migliori talenti della palla ovale italiana. Il giocatore, che ha maturato la decisione dopo aver affrontato il club da avversario sul rettangolo verde di via dei Gladioli, ha sottolineato l’importanza dell’accoglienza della comunità abruzzese e la solidità del progetto illustrato direttamente dalla presidenza. La struttura organizzativa dell’impianto “Angelo Trombetta” e la vivacità della Club House interna concorrono a creare un ecosistema ideale per lo sviluppo professionale e umano degli atleti. Il calore della tifoseria marsicana e la compattezza del nucleo storico dello spogliatoio hanno funto da elementi catalizzatori per il mediano di mischia, convinto dalla serietà di un percorso societario lungimirante che rifiuta le scorciatoie della contingenza per investire sulla cultura del lavoro e del merito sportivo.

Gli obiettivi per la stagione 2026/2027: l’assalto alla zona playoff

In ultima analisi, l’orizzonte programmatico dell’Isweb Avezzano Rugby per la prossima annata si struttura intorno al superamento dei già straordinari traguardi raggiunti nell’ultimo torneo, in cui la formazione abruzzese ha sfiorato la qualificazione alle fasi finali dei playoff. L’innesto di Fagioli, unitamente ai recenti arrivi di profili internazionali del calibro di Keegan Munro, Bautista Bianca, Roberto Carnino e degli italiani Marcello Maggiore e Matteo Cavallin, dota lo staff tecnico di Rotilio delle rotazioni necessarie per competere ad armi pari contro le corazzate del torneo. Il consolidamento economico e infrastrutturale della società si traduce così in ambizione agonistica sul campo: la squadra dispone ora dell’esperienza matura per gestire le pressioni d’alta classifica, sapendo che il raggiungimento dell’eccellenza dipenderà interamente dalla capacità del gruppo di mantenere alta l’intensità e di capitalizzare il potenziale espresso dalla nuova cabina di regia.

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Gian Luca Coniglio vince l’Ultra del Turchino 50 km 2026 in 3h47’28”

Domenica, 26 luglio 2026 ore 00.01 è partita l’ottava edizione dell’Ultra del Turchino, organizzata da Impossible Target ASD.Km 50 con circa 1.280 metri di dislivello positivo da Ovada (AL) a Genova Voltri attraversando il Passo del Turchino.

Il vincitore è stato Gian Luca Coniglio in 3h47’28”, precedendo Christian Marzola 3h50’18” e Claudio Stefanini 3h53’44”. Tra le donne ha vinto Francesca Corno 4h46’26”, precedendo Francesca Di Modugno 4h50’16” e Paola Bottanelli 4h55’05”.

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Gian Luca Coniglio

Redazione-  Domenica, 26 luglio 2026 ore 00.01 è partita l’ottava edizione dell’Ultra del Turchino, organizzata da Impossible Target ASD.Km 50 con circa 1.280 metri di dislivello positivo da Ovada (AL) a Genova Voltri attraversando il Passo del Turchino.

Il vincitore è stato Gian Luca Coniglio in 3h47’28”, precedendo Christian Marzola 3h50’18” e Claudio Stefanini 3h53’44”. Tra le donne ha vinto Francesca Corno 4h46’26”, precedendo Francesca Di Modugno 4h50’16” e Paola Bottanelli 4h55’05”.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Gian Luca Coniglio (ASD Boves Run) attraverso risposte ad alcune mie domande.

Complimenti per la vittoria all’Ultra Turchino, cosa significa per te?

Per me era la terza partecipazione a questa gara, che amo particolarmente. L’avevo già vinta nel 2024 e quest’anno, nel 2026; mentre lo scorso anno ero arrivato secondo. È una corsa davvero speciale: si parte e si corre nella notte lungo un percorso di 50 km, molto duro e con un dislivello importante di circa 1.200 metri.

 

Davvero una conferma per Gianluca, tre partecipazioni con 2 vittorie e 1 secondo posto. Significa che è un forte ultramaratoneta, conosce bene il percorso e predilige le ore notturne.

Ti aspettavi di vincerla?

Se mi aspettavo di vincere? L’obiettivo minimo era sicuramente il podio, volevo portare a casa un gran risultato. La mia arma vincente è stata la gestione: ho corso senza mai andare fuori giri, senza strafare né in salita né in discesa.

Qual è stata la parte più difficile?

La parte più difficile è stata intorno a metà percorso, quando si è abbattuto un diluvio pazzesco. C’era acqua ovunque, sembrava letteralmente di correre in una piscina.

 

Tutto può succedere in gare di ultramaratona, soprattutto della durata di più ore. Bisogna saper gestire ogni situazione, dalla fame alla sete, al clima avverso con l’obiettivo di arrivare fino in fondo e possibilmente di arrivare a podio o vincere.

Hai temuto qualche atleta?

Per quanto riguarda gli avversari, quando sei sulla linea di partenza e guardi gli altri negli occhi, sai che sono tutti competitivi. Io ho provato subito a dettare il mio ritmo e, a parte i primi 5 km, ho corso quasi tutta la gara da solo. Un plauso va al ragazzo arrivato secondo, un grande atleta che lo scorso anno era giunto terzo dietro di me. Quest’anno mancava Nicola Picardo — con cui ci siamo scambiati il primo e secondo posto nelle ultime due edizioni — sarebbe stata una bellissima battaglia.

Il 26 luglio 2025 Gian Luca si è classificato 2° all’Ultra del Turchino in 3h48’30”, preceduto da Nicola Picardo 3h38’00”, a completare il podio maschile Christian Marzola 3h49’01”. Tra le donne ha vinto Francesca Ferraro 4h11’00”, precedendo Elehanna Silvani 4h32’00” e Monica Francesca d’Urso 4h40’00”.

Cosa dicono familiari e amici di questa vittoria?

I miei familiari sono felicissimi e mi riempiono di complimenti.

Cosa hai scoperto di te stesso in questa gara?

Da questa gara confermo a me stesso che con il giusto allenamento posso dare davvero tanto nelle ultramaratone. Negli ultimi 3-4 anni ho scoperto di essere molto più portato e competitivo sulle distanze lunghe rispetto alle gare brevi.

Alimentazione prima, durante, dopo questa gara?

L’alimentazione è un altro aspetto fondamentale per gestire al meglio queste distanze. Ho sempre affrontato una 50 km proprio come se fosse una maratona: alla fine sono soltanto 8 chilometri in più, mentre una 100 km richiede un approccio leggermente diverso. In gara, sia sulla maratona che sulla 50 km, prendo semplicemente un gel ogni 7-8 km e solo acqua ai ristori. Nella settimana che precede la corsa faccio il mio solito carico di carboidrati, mantenendo la dieta molto semplice senza fare cose strane. Esperimenti dell’ultimo minuto rischiano solo di comprometterti la gara.

 

L’esperienza aiuta a far meglio la prossima volta, aiuta a incrementare consapevolezza nelle proprie possibilità e capacità.

Un messaggio per avvicinare le persone alle ultramaratone?

A chi vuole avvicinarsi alle ultramaratone consiglio di fare le cose per gradi: partire dalle gare corte e allungare la distanza piano piano. Per affrontare una 50 km, o addirittura una 100 km, è fondamentale aver già corso delle maratone.

 

Nell’endurance, nelle ultramaratone una caratteristica fondamentale è la pazienza, insieme alla gradualità, arrivare piano piano dove si vuole, con consapevolezza, fiducia e resilienza.

Cosa c’è dietro una vittoria?

Dietro una vittoria c’è tantissimo lavoro e grandi sacrifici. Non si può pensare di essere competitivi senza allenamenti duri, macinando tanti chilometri a qualsiasi ora della giornata e seguendo un programma molto intenso.

 

Per puntare al successo bisogna essere focalizzati, avere elevata passione, lavorare duramente e saper sacrificare qualcos’altro fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato, poi un po’ ci si può rilassare in attesa di un nuovo obiettivo da volersi impegnare.

Come hai vissuto il pre-gara, la gara e il post gara?

Il pre-gara l’ho vissuto insieme a due miei amici che debuttavano per la prima volta in una ultramaratona. Volevano capire in prima persona cosa si prova a spingersi oltre la maratona e vivere l’esperienza di queste gare Ultra.

 

Trattasi di esperienze molto intense da voler e poter fare con adeguato allenamento e mettendosi in gioco senza stress.

A chi la dedichi?

Questa vittoria la dedico in primis a me stesso, per tutti i sacrifici fatti, ma un grazie enorme va anche ai miei compagni di squadra e amici. Correre da solo per 5 volte a settimana mi serve per temprare la mente — perché in un’ultra sei solo con te stesso — ma condividere un paio di uscite a settimana con il gruppo è stimolante e fondamentale per non isolarsi.

 

Trattasi di gare dove bisogna fare tanti chilometri ma anche lavori di qualità e ogni tanto fa piacere condividere uscite con amici senza stress.

Prossimi obiettivi?

Ora il mio prossimo obiettivo sarà una 100 km in Spagna, dove gareggerò nella categoria Master. Inoltre, prossimamente sarò pacer nelle maratone di Venezia, Firenze e Pisa. Mettere la mia esperienza al servizio degli altri e aiutare tanti runner a conquistare il proprio personale mi dà una soddisfazione enorme. Correre per gli altri mi rende davvero orgoglioso del lavoro fatto finora.

 

Ottimo esempio per tanti, fare sport per cercare il successo ma anche permettere ad altri di raggiungere il proprio successo personale.

 

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